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Perlage fine e armonioso, perfetto per aperitivo. - [Scalabrone 2025 Rosato Bolgheri "Guado al Tasso - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/scalabrone-2025-rosato-bolgheri-guado-al-tasso-antinori/) - Scalabrone 2025 Rosato Bolgheri "Guado al Tasso - Antinori": un rosé brillante e intenso, con aromi di frutti rossi e spezie. Fresco, rotondo e sapido - [Calafuria 2025 Rosato Salento "Tormaresca - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/calafuria-2025-rosato-salento-tormaresca-antinori/) - Calafuria 2025 Rosato Salento "Tormaresca - Antinori": rosa brillante con riflessi corallo, bouquet fruttato di frutti rossi e lampone. Ideale per l'estate - [Chardonnay 2024 La Fuga "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/chardonnay-2024-la-fuga-donnafugata/) - Chardonnay 2024 La Fuga "Donnafugata": un bianco elegante e versatile, ma anche una narrazione liquida del paesaggio siculo di Donnafugata. - [Trebbiano Altre Terre "Vinica" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/trebbiano-altre-terre-vinica-2022/) - Trebbiano Altre Terre "Vinica": bianco fresco e minerale, con note di frutta bianca, agrumi e fiori, sorso teso e finale pulito. 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Mineralità delicata e finale intrigante. - [ColFondo Agricolo Rifermentato Veneto "Bele Casel"](https://www.enotecacialdea.com/product/colfondo-agricolo-rifermentato-veneto-bele-casel/) - ColFondo Agricolo Rifermentato Veneto "Bele Casel": minerale, complesso, fresco e fruttato. Rivela intensità e persistenza, perfetto con antipasti e risotti. - [Fortunae 2024 Bianchello del Metauro "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/fortunae-2024-bianchello-del-metauro-umani-ronchi/) - Fortunae 2024 Bianchello del Metauro "Umani Ronchi": bianco marchigiano fresco e minerale, perfetto con piatti di mare e antipasti leggeri. - [Trebbiano d'Abruzzo Anfora 2021 "Cirelli"](https://www.enotecacialdea.com/product/trebbiano-dabruzzo-anfora-2021-cirelli/) - Trebbiano d'Abruzzo Anfora 2021 "Cirelli": avvolgente, con note fruttate e minerali. Affinato in anfora, regala un sorso armonioso e un retrogusto ammandorlato. - [Pithos Bianco Anfora “COS” 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/pithos-bianco-anfora-cos-2023/) - Pithos Bianco Anfora "COS": bianco macerato siciliano da anfora, intenso e mediterraneo, naturale e profondo. Unico nella sua artigianalità. - [Pecorino Centovie 2023 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/pecorino-centovie-2023-umani-ronchi/) - Pecorino Centovie 2023 "Umani Ronchi": eleganza e mineralità abruzzese, con profumi di pesca, fiori e agrumi e un sorso fresco e persistente. - [Rum Flor De Caña 7 Anni Gran Reserva](https://www.enotecacialdea.com/product/rum-flor-de-cana-7-anni-gran-reserva/) - Rum Flor De Caña 7 Anni Gran Reserva: rum nicaraguense equilibrato e morbido, con note di caramello, vaniglia e legno. Perfetto sia liscio che in miscelazione! - [Bianco Rifermentato Frizzante "Podere Della Torre"](https://www.enotecacialdea.com/product/bianco-rifermentato-frizzante-podere-della-torre/) - Bianco Rifermentato Frizzante "Podere Della Torre": frizzante naturale, fresco e sapido, con note di mela, agrumi e crosta di pane. Grande nettezza e pulizia. - [Voria Rosso Rifermentato "Porta del Vento"](https://www.enotecacialdea.com/product/voria-rosso-rifermentato-porta-del-vento/) - Voria Rosso Rifermentato "Porta del Vento": vibrante e floreale, con freschezza minerale e sapidità invitante. Perfetto per un aperitivo o con piatti leggeri. - [Voria Rosato Rifermentato "Porta del Vento"](https://www.enotecacialdea.com/product/voria-rosato-rifermentato-porta-del-vento/) - Voria Rosato Rifermentato "Porta del Vento": elegante rosa con bollicine fini, bouquet di frutti rossi e fiori, freschezza vivace e finale sapido. - [Voria Bianco Rifermentato "Porta del Vento"](https://www.enotecacialdea.com/product/voria-bianco-rifermentato-porta-del-vento/) - Voria Bianco Rifermentato "Porta del Vento": rifermentato, elegante e vibrante, con sentori di frutta gialla e fiori bianchi. Ideale per aperitivi. - [Piove 2023 Progetto Vino Dentro "Tenuta L'Armonia"](https://www.enotecacialdea.com/product/piove-2023-progetto-vino-dentro-tenuta-larmonia/) - Piove 2023 Progetto Vino Dentro "Tenuta L'Armonia": innovativo, emozionante, avvincente. Vinificazione naturale. 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Corpo leggero, fresco e sapido. - [Felcebianco "La Felce" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/felcebianco-la-felce-2024/) - Felcebianco "La Felce": bianco ligure fresco e sapido, con note di agrumi, fiori bianchi e mineralità marina. Un vino per tutti che non stona mai. - [Tintilia Beat "Agricola Vinica" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/tintilia-beat-agricola-vinica-2023/) - Tintilia Beat "Agricola Vinica": si ispira alla “Beat Generation”, un movimento giovanile che negli anni 50 in America trovò ispirazione in campo artistico. - [Frecciabomb Rosso Rifermentato "Progetto Calcarius"](https://www.enotecacialdea.com/product/frecciabomb-rosso-rifermentato-progetto-calcarius/) - Frecciabomb Rosso Rifermentato "Progetto Calcarius": bollicine fruttate e minerali. Freschezza avvolgente. Perfetto con primi piatti di carne. Met. Ancestrale. - [Gin Hendrick's "Girvan Distillery"](https://www.enotecacialdea.com/product/gin-hendricks-girvan-distillery/) - Gin Hendrick's "Girvan Distillery": gin scozzese floreale e fresco, con note di rosa, cetriolo e spezie leggere. Perfetto per un Gin Tonic classico! - [Vermentino 2025 Toscana "Santa Cristina - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/vermentino-2025-toscana-santa-cristina-antinori/) - Vermentino 2025 Toscana "Santa Cristina - Antinori": profumi intensi di ananas, pompelmo ed erbe aromatiche. Pieno, fresco, con retrogusto agrumato. - [Artù 2019 "Fattoria San Lorenzo"](https://www.enotecacialdea.com/product/artu-2019-fattoria-san-lorenzo/) - Artù 2019 "Fattoria San Lorenzo": rosso rubino intenso,note di frutta rossa e liquirizia, equilibrato e persistente. 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Un viaggio sensoriale tra terre e sapori antichi. - [Chianti Classico Gran Selezione Il Poggio 2018 "Castello di Monsanto"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-classico-gran-selezione-il-poggio-2018-castello-di-monsanto/) - DESCRIZIONE Chianti Classico Gran Selezione Il Poggio 2018 "Castello di Monsanto": mettetevi comodi! Un bellissimo colore rubino. Consistente nei profumi ampi e ben distinti. Cuoio, tabacco, prugna, amarene e accenni balsamici. Fine come pochi, persistente in modo infinito. Tannini morbidi e ben modellati con alcool e acidità. Un vino di classe, dall’eleganza semplicemente disarmante. Eccellente è dire poco. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Monsanto Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 95%, Canaiolo e Colorino 5% Denominazione: Chianti Classico DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Monsanto (FI) Annata: 2018 - [Barolo 2020 "Brovia"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-2020-brovia/) - DESCRIZIONE Barolo 2019 "Brovia": un Nebbiolo classico in veste moderna, dove il frutto risulta molto succoso insieme ad una bella parte floreale, incenso e liquirizia. La bocca è di medio corpo, molto pulita e bilanciata. Sorso di una certa potenza, succoso e profondo con tannini ben presenti ma fini ed eleganti. Migliorerà molto, attendere con fiducia! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Brovia Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Nebbiolo 100% Denominazione: Barolo DOCG Regione: Piemonte Zona di Produzione: Garbelletto (CN) Annata: 2019 - [Cerasuolo d'Abruzzo "Podere della Torre" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/cerasuolo-dabruzzo-podere-della-torre-2024/) - Cerasuolo d'Abruzzo "Podere della Torre": rosato abruzzese autentico e di carattere. Fresco e territoriale, con note di ciliegia, fragola, melograno e agrumi. - [Whisky Glenfiddich 12 Years Old (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/whisky-glenfiddich-12-years-old-astucciato/) - Whisky Glenfiddich 12 Years Old: maturato nelle migliori botti di rovere americano ed ex-sherry per almeno 12 anni. Uno dei single malt più premiati al mondo. - [Franciacorta Dosaggio Zero "SoloUva"](https://www.enotecacialdea.com/product/franciacorta-dosaggio-zero-solouva/) - Franciacorta Dosaggio Zero "SoloUva": giallo paglierino brillante, bollicine fini persistenti. Note fruttate, fresco e sapido al palato. Perfetto con il pesce - [Prio 2025 Catarratto Sicilia "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/prio-2024-catarratto-sicilia-donnafugata/) - Prio 2025 Catarratto Sicilia "Donnafugata" - [Vermentino 2025 Bolgheri "Tenuta Guado al Tasso - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/vermentino-2025-bolgheri-tenuta-guado-al-tasso-antinori/) - Vermentino 2025 Bolgheri "Tenuta Guado al Tasso - Antinori": fresco e aromatico, con note agrumate, floreali e un tocco minerale. Ideale con piatti di mare. - [Irpinia Aglianico DOC 2023 "Mastroberardino"](https://www.enotecacialdea.com/product/irpinia-aglianico-doc-2023-mastroberardino/) - Irpinia Aglianico DOC 2023 "Mastroberardino": rosso elegante e strutturato, con note di frutti rossi, spezie e tannini morbidi. Perfetto per carni e formaggi. - [Anthilia 2025 Sicilia Bianco DOC "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/anthilia-2025-sicilia-bianco-doc-donnafugata/) - Anthilia 2025 Sicilia Bianco DOC "Donnafugata" - [Zagreo Fiano in Anfora "I Cacciagalli" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/zagreo-fiano-in-anfora-i-cacciagalli-2021/) - Zagreo Fiano in Anfora "I Cacciagalli": bianco fresco e complesso, bouquet ampio e mediterraneo. Vinificato in anfora con lunghe macerazioni sulle bucce. - [Rosato Langhe "Nicholas Altare" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/rosato-langhe-nicholas-altare-2024/) - Rosato Langhe "Nicholas Altare": rosato piemontese elegante e fresco. Un tocco di leggerezza e gusto, perfetto per l'estate o per accompagnare piatti leggeri. - [Fiano Roycello Puglia "Tormaresca - Antinori" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/fiano-roycello-puglia-tormaresca-antinori-2024/) - Fiano Roycello Puglia "Tormaresca - Antinori": eleganza mediterranea in un sorso fresco e aromatico. Ideale per momenti leggeri e raffinati. - [Rifermentato Le Boccette "Quarticello"](https://www.enotecacialdea.com/product/rifermentato-le-boccette-quarticello/) - Rifermentato Le Boccette "Quarticello": vino vivace e aromatico con note di pesca, zenzero e agrumi. Piacevole acidità agrumata e un finale di erbe aromatiche. - [Trebbiano d'Abruzzo 2024 "Cirelli"](https://www.enotecacialdea.com/product/trebbiano-dabruzzo-2024-cirelli/) - Trebbiano d'Abruzzo 2024 "Cirelli": vino bio fresco e minerale, rappresenta l'autenticità dell'Abruzzo. Perfetto con piatti di pesce e primi leggeri. - [Sherazade 2024 Nero d'Avola "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/sherazade-2023-nero-davola-donnafugata/) - Sherazade 2024 Nero d'Avola "Donnafugata" - [Fiulot 2024 Barbera d'Asti "Prunotto - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/fiulot-2023-barbera-dasti-prunotto-antinori/) - Fiulot 2024 Barbera d'Asti "Prunotto - Antinori": spirito giovane del Monferrato, sorso agile e fruttato. Un vino quotidiano che unisce semplicità e carattere. - [Quando 2024 Progetto Vino Dentro "Tenuta L'armonia"](https://www.enotecacialdea.com/product/quando-2024-progetto-vino-dentro-tenuta-larmonia/) - Quando 2024 Progetto Vino Dentro "Tenuta L'armonia": fresco e scattante, con sentori di fiori di campo, frutti rossi, albicocca e pesca. Leggero e sapido. - [Dettori Rosso Cannonau "Dettori" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/dettori-rosso-cannonau-dettori-2020/) - Dettori Rosso Cannonau "Dettori": rosso sardo intenso e naturale, con note di frutti scuri, macchia mediterranea e sorso potente e profondo. - [Etna Bianco 'Sul Vulcano' 2022 Donnafugata](https://www.enotecacialdea.com/product/etna-bianco-sul-vulcano-2022-donnafugata/) - Etna Bianco 'Sul Vulcano' 2022 Donnafugata - [Taurasi Aglianico "Michele Perillo" 2014](https://www.enotecacialdea.com/product/taurasi-aglianico-michele-perillo-2014/) - Taurasi Aglianico "Michele Perillo": autentico e vigoroso. Profumi di frutta rossa, spezie e terra vulcanica. Gusto equilibrato e straordinaria profondità. - [Taurasi Riserva Aglianico "Michele Perillo" 2013](https://www.enotecacialdea.com/product/taurasi-riserva-aglianico-michele-perillo-2013/) - Taurasi Riserva Aglianico "Michele Perillo": potente e armonioso. Profumi intensi di frutta matura, spezie e legni nobili. Gusto profondo e lunga eleganza. - [Valtolla Malvasia Macerato "Croci"](https://www.enotecacialdea.com/product/valtolla-malvasia-macerato-croci/) - Valtolla Malvasia Macerato "Croci": macerato fruttato e minerale. Intensi sentori di albicocca. Perfetto come aperitivo. Fresco e invitante! - [Mesdì Bianco Langhe "Casina Bric"](https://www.enotecacialdea.com/product/mesdi-bianco-langhe-casina-bric/) - Mesdì Bianco Langhe "Casina Bric": vino bianco fresco e fragrante delle Langhe, con note di mela, agrumi e fiori bianchi. Vino quotidiano per tutti! - [Cannonau di Sardegna 2023 Sartiglia "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/cannonau-di-sardegna-2023-sartiglia-contini/) - Cannonau di Sardegna 2023 Sartiglia "Contini": rosso dal gusto deciso e tannini levigati. Profumo intenso di frutti rossi, mirto e macchia mediterranea. - [Grappa Bianca Hiberna "Rupes"](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-hiberna-rupes-07l-2-2/) - DESCRIZIONE Grappa Bianca Hiberna "Rupes", è il distillato incolore con un profumo delicato e un sapore del tutto singolare. Ottenuta tramite il metodo di distillazione in alambicchi a bagnomaria, rappresenta l'idea perfetta per un'esperienza unica di fine pasto. Idea regalo ottimale per i veri appassionati di grappe ricercate. Incolore, con un profumo delicato e con un gusto secco, franco, gentile, pulito con una nota fruttata. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Rupes Nazione: Italia Tipologia: Grappa Bianca Alcol: 40% Regione: Calabria Zona di Produzione: Roccella Ionica(RC) - [SP68 Bianco "Arianna Occhipinti" 2025](https://www.enotecacialdea.com/product/sp68-bianco-arianna-occhipinti-2025/) - SP68 Bianco "Arianna Occhipinti": fresco e fragrante, minerale, leggermente aromatico e di grande finezze. Agile in bocca, mantiene ricchezza e carattere. - [Valpolicella Classico "Antolini" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/valpolicella-classico-antolini-2024/) - Valpolicella Classico "Antolini": il vino giovane della Valpolicella, schietto e vivace, ideale per primi piatti semplici e salumi; da provare con la pizza. - [Open Spumante Oltrepò Pavese "Solouva"](https://www.enotecacialdea.com/product/open-spumante-oltrepo-pavese-solouva/) - Open Spumante Oltrepò Pavese "Solouva": elegante metodo classico con aromi di fragole e limone, offre un palato secco e fresco, con note minerali che incantano. - [Teroldego Morei 2024 "Foradori"](https://www.enotecacialdea.com/product/teroldego-morei-2024-foradori/) - Teroldego Morei 2024 "Foradori": vino in stile Dolomitico che prende il nome dalla vigna da cui proviene. Massiccio ed energica con un tannino fitto. - [Le Oche "Fattoria San Lorenzo" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/le-oche-fattoria-san-lorenzo-2024/) - Le Oche "Fattoria San Lorenzo": intenso e complesso, con note di albicocca, miele e zafferano. Fresco, equilibrato e dal finale persistente. - [Ferrando Rosè Rifermentato "Quarticello"](https://www.enotecacialdea.com/product/ferrando-rose-rifermentato-quarticello/) - Ferrando Rosè Rifermentato "Quarticello": ibrante rosso violaceo, bouquet di frutti rossi e spezie, freschezza briosa al palato. Perfetto con salumi. - [Montepulciano D’Abruzzo Centovie 2019 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/montepulciano-dabruzzo-centovie-2019-umani-ronchi/) - Montepulciano D’Abruzzo Centovie 2019 "Umani Ronchi": interpretazione personale e sartoriale di un vitigno e di una terra, che coniuga forza e carattere tipici. - [Whisky The Macallan 12 YO Sherry Oak Cask (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/whisky-the-macallan-12-yo-sherry-oak-cask-astucciato/) - Whisky The Macallan 12 YO Sherry Oak Cask: single malt ricco e avvolgente, con note di uvetta, spezie, cacao e legno tostato. Sorprende sorso dopo sorso! - [Vernaccia di San Gimignano Selvabianca "Il Colombaio Santa Chiara" 2025](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-san-gimignano-selvabianca-il-colombaio-santa-chiara-2025/) - Vernaccia di San Gimignano Selvabianca "Il Colombaio Santa Chiara": una Vernaccia nitida, fresca, minerale, in equilibrio tra frutto e fiore sin dal primo naso! - [Valpolicella Classico Superiore Persegà "Antolini" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/valpolicella-classico-superiore-persega-antolini-2022/) - Valpolicella Classico Superiore Persegà "Antolini": elegante e territoriale, con note di ciliegia, amarena, spezie e viola. Avvolge il palato con morbidezza! - [Don Chisciotte Fiano 2022 "Pierluigi Zampaglione"](https://www.enotecacialdea.com/product/don-chisciotte-fiano-2022-pierluigi-zampaglione/) - Don Chisciotte Fiano 2022 "Pierluigi Zampaglione": bianco naturale macerato esplosivo, ricco di freschezza e mineralità, con vibranti note agrumate. Da provare! - [Montepulciano d'Abruzzo Riserva "Praesidium" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/montepulciano-dabruzzo-riserva-praesidium-2021/) - Montepulciano d'Abruzzo Riserva "Praesidium": vuole trasmettere lo spirito dell'Abruzzo. Già sorprendente, ma questo vino può maturare ancora! - [Brunello di Montalcino "Il Colle di Carli" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-il-colle-di-carli-2019/) - Brunello di Montalcino "Il Colle di Carli": Sangiovese ricco ed elegante con una finissima struttura tannica. Note di ciliegia, spezie e tannini raffinati. - [Vernaccia di San Gimignano L'Albereta "Il Colombaio di Santa Chiara" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-san-gimignano-lalbereta-il-colombaio-di-santa-chiara-2023/) - Vernaccia di San Gimignano L'Albereta "Il Colombaio di Santa Chiara": fresco e minerale, con eleganti note floreali e agrumate. Grande personalità! - [Il Sangiovese Romagna "Noelia Ricci" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/il-sangiovese-romagna-noelia-ricci-2024/) - Il Sangiovese Romagna "Noelia Ricci": rosso rubino fresco e floreale, con tannini eleganti. Perfetto per ogni occasione, offre una beva avvincente. - [Bolgheri Rosso "Le Macchiole" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/bolgheri-rosso-le-macchiole-2023/) - Bolgheri Rosso "Le Macchiole": imbottigliato per la prima volta con la vendemmia 2004, questo vino è l’espressione più pura e diretta di Bolgheri. - [Chardonnay Langhe "Ettore Germano" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/chardonnay-langhe-ettore-germano-2024/) - Chardonnay Langhe "Ettore Germano": fresco, elegante e sapido, con note fruttate e lievi sentori di crosta di pane. Versatile e perfetto a tavola. - [Franciacorta Extra Brut DOCG "Faccoli"](https://www.enotecacialdea.com/product/franciacorta-extra-brut-docg-faccoli/) - Franciacorta Extra Brut DOCG "Faccoli" - [Franciacorta Rosè Brut "Faccoli"](https://www.enotecacialdea.com/product/franciacorta-rose-brut-faccoli/) - Franciacorta Rosè Brut "Faccoli": un metodo classico fresco e vivace, con profumi di frutta matura e un equilibrio perfetto tra sapidità e struttura. - [Rosso di Valtellina "Ar.Pe.Pe." 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-valtellina-ar-pe-pe-2024/) - Rosso di Valtellina "Ar.Pe.Pe.": tonico Nebbiolo delle Alpi che fa conoscere l’impeto giovanile e la moderna eleganza espressiva. Libero e spensierato! - [Il Pettirosso Valtellina Superiore "Ar.Pe.Pe." 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/il-pettirosso-valtellina-superiore-ar-pe-pe-2023/) - Il Pettirosso Valtellina Superiore "Ar.Pe.Pe.": l’espressione corale delle due zone centrali della DOCG (Sassella e Grumello). Un simbolo della Valtellina! - [Metodo Classico Etichetta Corallo XBrut “Fongaro” 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/metodo-classico-etichetta-corallo-xbrut-fongaro-2023/) - Metodo Classico Etichetta Corallo XBrut “Fongaro”: vibrante con note di pompelmo e mandarino, mineralità elegante, corpo agile e finale lungo e sapido. - [Metodo Classico Etichetta Verde Pas Dosé “Fongaro” 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/metodo-classico-etichetta-verde-pas-dose-fongaro-2020/) - Metodo Classico Etichetta Verde Pas Dosé “Fongaro”: perlage vivace, bouquet complesso e gusto fresco e minerale, perfetto per aperitivi e primi raffinati. - [Prosecco Vecchie Uve "Bele Casel"](https://www.enotecacialdea.com/product/prosecco-vecchie-uve-bele-casel/) - Prosecco Vecchie Uve "Bele Casel": Prosecco di Asolo da vecchi vigneti, fresco, elegante e complesso, con note di pera, fiori e mineralità. - [Valpolicella Ripasso Classico Superiore "Antolini" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/valpolicella-ripasso-classico-superiore-antolini-2022/) - Valpolicella Ripasso Classico Superiore "Antolini": un ponte tra il giovane Valpolicella e gli "adulti" Amarone e Recioto. - [Trento Doc Nature "Tonini" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/trento-doc-nature-tonini-2022/) - Trento Doc Nature "Tonini": fresco e verticale, con note agrumate e minerali. Un metodo classico che esprime l'autenticità del terroir trentino. - [Champagne XBrut Blanc de Blancs Latitude "Larmandier Bernier"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-xbrut-blanc-de-blancs-latitude-larmandier-bernier/) - Champagne XBrut Blanc de Blancs Latitude "Larmandier Bernier": perlage persistente, profumo di spezie dolci, incenso e agrumi. Gusto cremoso e fresco. - [Champagne Longitude Xbrut "Larmandier Bernier"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-longitude-xbrut-larmandier-bernier/) - Champagne Longitude Xbrut "Larmandier Bernier": puro Chardonnay, finezza minerale e freschezza vibrante per un sorso elegante e irresistibile. - [Champagne Brut Nature Fleur De L'Europe "Fleury"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-nature-fleur-de-leurope-fleury/) - DESCRIZIONE Champagne Brut Nature Fleur De L'Europe "Fleury": sin dal 1895, un produttore storico della Côte des Bar. Il fondatore, Emile, fu il primo a ripartire dopo la devastazione della fillossera piantando ceppi di pinot innestati su piede americano. Parliamo di uno Champagne a basso dosaggio, una bottiglia che esprime al meglio questo terroir pazzesco. Un vino improntato su una piacevolissima freschezza, al naso troviamo quindi frutta come la mela, la pera e la pesca accompagnate da dolci note di miele. Un perlage fine determina avvolgenza e cremosità in bocca, con note agrumate e minerali che stimolano la bevuta. Fresco, delicato e diretto. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Fleury Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Pinot Noir 85%,Chardonnay 15% Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne Zona di Produzione: Côte de Bars(Champagne) Annata: S.A. - [Champagne Brut Blanc de Noirs "Fleury"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-blanc-de-noirs-fleury/) - Champagne Brut Blanc de Noirs "Fleury" - [Champagne Bel Instant Brut "O. Belin"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-bel-instant-brut-o-belin/) - Champagne Bel Instant Brut "O. Belin": bollicina fresca ed elegante con note di mela, agrumi e crosta di pane, fine e armonica. Bevibilità e versatilità! - [Merlot del Molise "Agricola Vinica" 2019](https://www.enotecacialdea.com/product/merlot-del-molise-agricola-vinica-2019/) - Merlot del Molise "Agricola Vinica": vino rosso morbido ed elegante, con note di prugna, mora, cacao e spezie dolci. Tannini morbidi! - [Montepulciano d'Abruzzo "Podere Della Torre" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/montepulciano-dabruzzo-podere-della-torre-2022/) - Montepulciano d'Abruzzo "Podere Della Torre": intenso ed equilibrato, con note di amarena, mora, liquirizia e spezie. Interpreta con autenticità l'Abruzzo! - [Barabba Barbera del Monferrato Superiore "Cascina Iuli" 2004 MAGNUM](https://www.enotecacialdea.com/product/barabba-barbera-del-monferrato-superiore-cascina-iuli-2004-magnum/) - Barabba Barbera del Monferrato Superiore "Cascina Iuli": intensa e complessa. Note di amarena, cacao, liquirizia e spezie. In perfetta forma nonostante l'età! - [Mesdì Rosato Langhe "Casina Bric" 2025](https://www.enotecacialdea.com/product/mesdi-rosato-langhe-casina-bric-2025/) - Mesdì Rosato Langhe "Casina Bric": rosato piemontese fresco e fragrante, con note di fragolina, lampone, agrumi e fiori. Ideale nelle stagioni più calde! - [Rosato Di Vera "Fattoria San Lorenzo" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/rosato-di-vera-fattoria-san-lorenzo-2024/) - Rosato Di Vera "Fattoria San Lorenzo": rosato marchigiano fresco e sapido, con note di fragola, melograno, agrumi e fiori. Potente e dal tannino arzillo. - [Tippi Rosato Rifermentato "Tenuta Macchiarola"](https://www.enotecacialdea.com/product/tippi-rosato-rifermentato-tenuta-macchiarola/) - Tippi Rosato Rifermentato "Tenuta Macchiarola": Primitivo rifermentato in bottiglia. Fresco, equilibrato, note fruttate e floreali, ideale per piatti leggeri. - [Settenani 2023 "Tenuta Fornace"](https://www.enotecacialdea.com/product/settenani-2023-tenuta-fornace/) - Settenani 2023 "Tenuta Fornace": vibrante Riesling bio dell’Oltrepò Pavese, spontaneamente fermentato e affinato in acciaio. Naturale, fresco, persistente. - [Giro di Boa "Tenuta Macchiarola" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/giro-di-boa-tenuta-macchiarola-2023/) - Giro di Boa "Tenuta Macchiarola": vino bianco Pugliese, macerato intenso e artigianale, con note agrumate, tannino fine e finale sapido persistente. - [Grappa Barricata di Castellengo "Centovigne"](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-barricata-di-castellengo-centovigne/) - Grappa Barricata di Castellengo "Centovigne": affinatA in legno, con note di vaniglia, cacao, miele e frutta secca. Profumata ed armonica, d’eccellenza! - [Barolo “Gian Luca Colombo” 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-gian-luca-colombo-2022/) - Barolo “Gian Luca Colombo”: un rosso elegante e territoriale prodotto secondo una filosofia particolarmente estrattiva. Un vino di profonda complessità. - [Aurelie Gewurztraminer Macerato "Dornach - Patrick Uccelli" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/aurelie-gewurztraminer-macerato-dornach-patrick-uccelli-2022/) - Aurelie Gewurztraminer Macerato "Dornach - Patrick Uccelli": orange wine altoatesino intenso e complesso, con note di rosa, agrumi, spezie e tè. - [Flavino Sangiovese "La Palazzetta" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/flavino-sangiovese-la-palazzetta-2024/) - Flavino Sangiovese "La Palazzetta": rosso giovane e fresco dalla terra di Castelnuovo dell’Abate. Tannini morbidi e fresca acidità! - [Rosso di Montalcino "La Palazzetta" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-la-palazzetta-2024/) - Rosso di Montalcino "La Palazzetta": Sangiovese elegante e territoriale, con note di ciliegia, viola, spezie ed erbe mediterranee. Bevibilità e versatilità! - [Rosso Pop "Radikon" Venezia Giulia IGT](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-pop-radikon-venezia-giulia-igt/) - Rosso Pop "Radikon": rosso naturale friulano da Merlot e Cab. Sauvignon, fresco e vibrante, con note di ciliegia, piccoli frutti rossi e spezie. - [Mesdì Rosso Langhe "Casina Bric"](https://www.enotecacialdea.com/product/mesdi-rosso-langhe-casina-bric/) - Mesdì Rosso Langhe "Casina Bric" è un rosso quotidiano, fresco e fragrante, con note di frutta rossa e spezie. Beva agile, elegante e piacevole. Per tutti! - [Bramito della Sala Chardonnay "Castello della Sala - Antinori" 2025](https://www.enotecacialdea.com/product/bramito-della-sala-chardonnay-castello-della-sala-antinori-2025/) - Bramito della Sala Chardonnay "Castello della Sala - Antinori": - [Pinot Nero 2022 San Gimignano "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/pinot-nero-2022-san-gimignano-panizzi/) - Pinot Nero 2022 San Gimignano "Panizzi": dal colore granato e note fruttate di ciliegia, lampone e fragola. Elegante al naso,con tannini definiti e strutturati. - [Champagne Grains de Celles Extra Brut "Pierre Gerbais"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-grains-de-celles-extra-brut-pierre-gerbais/) - Champagne Grains de Celles Extra Brut "Pierre Gerbais": elegante e armonioso, bollicine raffinate. Ideale per aperitivi e abbinamenti gourmet. - [Integer Zibibbo 2023 Macerato "Marco De Bartoli"](https://www.enotecacialdea.com/product/integer-zibibbo-2023-macerato-marco-de-bartoli/) - Integer Zibibbo 2023 Macerato "Marco De Bartoli": elegante e vibrante. Note di agrumi, erbe mediterranee e spezie. Sorso complesso e profondamente territoriale. - [Vermentino di Gallura Elibaria 2024 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/vermentino-di-gallura-elibaria-2024-contini/) - Vermentino di Gallura Elibaria 2024 "Contini": elegante e fresco, con aromi di agrumi e macchia mediterranea. Ideale per piatti di pesce e carni bianche. - [Barbera Langhe "Nicholas Altare" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/barbera-langhe-nicholas-altare-2023/) - Barbera Langhe "Nicholas Altare": vino rosso piemontese intenso e fresco, con note di amarena, mora, viola e spezie. Da vigne di oltre 60 anni! - [Dolcetto di Dogliani "Nicholas Altare" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/dolcetto-di-dogliani-nicholas-altare-2023/) - Dolcetto di Dogliani "Nicholas Altare": rosso piemontese fresco e fruttato, con note di ciliegia, mora e viola. Equilibrato e perfetto per la tavola quotidiana. - [Franciacorta Coro Delle Monache Xbrut "Arcari E Danesi" 2015](https://www.enotecacialdea.com/product/franciacorta-coro-delle-monache-xbrut-arcari-e-danesi-2015/) - Franciacorta Coro Delle Monache Xbrut "Arcari E Danesi": spumante elegante e minerale, con note di agrumi, crosta di pane e mandorla. Un omaggio a Brescia! - [Greco di Tufo 2024 "Mastroberardino"](https://www.enotecacialdea.com/product/greco-di-tufo-2024-mastroberardino/) - Greco di Tufo 2024 "Mastroberardino": raffinato e minerale, con aromi di frutta matura, agrumi e mandorla. Perfetto con pesce, crostacei e formaggi freschi. - [Rum Flor De Caña 12 Anni (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/rum-flor-de-cana-12-anni-astucciato/) - Rum Flor De Caña 12 Anni: caratterizzato da un corpo pieno e strutturato e una grande complessità aromatica, difficilmente riscontrabile in altri Rum. - [Amaro Rupes Gold](https://www.enotecacialdea.com/product/amaro-rupes-gold/) - DESCRIZIONE Amaro Rupes Gold grazie al suo gusto deciso e raffinato, dal carattere inconfondibilmente calabrese, recupera questa storia, che racconta un territorio e le sue eccellenze partendo dai prodotti della natura che nascono naturalmente e crescono genuinamente. Trenta erbe officinali ed aromatiche, realizzano questa singolare e piacevole alchimia tra note erbacee amare, speziate ed amabili. Segue a differenza degli altri amari, un affinamento in barrique di 12 mesi. Un sapore unico e inconfondibile, profondo e ricco di sfumature, ma soprattuto ben eseguito. Un amaro da degustare dopo cena, a temperatura ambiente o ghiaciato. Intrigante con del seltz o in miscelazione. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Rupes Nazione: Italia Tipologia: Amaro Alcol: 30% Regione: Calabria Zona di Produzione: Roccella Ionica(RC) - [Franciacorta Dosaggio Zero "Faccoli" 2019](https://www.enotecacialdea.com/product/franciacorta-dosaggio-zero-faccoli-2019/) - Franciacorta Dosaggio Zero "Faccoli": esprime liberamente tutta la sua evoluzione naturale rivelando complessità, freschezza e una lunga persistenza. - [Chianti Superiore 2024 "Santa Cristina - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-superiore-2022-santa-cristina-antinori/) - Chianti Superiore 2024 "Santa Cristina - Antinori": note di ciliegia, erbe aromatiche e note balsamiche. Morbido, con tannini vellutati e finale lungo e sapido. - [Galvano Rosso Rifermentato "Croci"](https://www.enotecacialdea.com/product/galvano-rosso-rifermentato-croci/) - Galvano Rosso Rifermentato "Croci": rifermentato frizzante e fresco con spuma vivace. Asciutto, con grande frutto e memoria della tradizione territoriale. - [Fontanasanta Nosiola 2023 "Foradori"](https://www.enotecacialdea.com/product/fontanasanta-nosiola-2023-foradori/) - Fontanasanta Nosiola 2023 "Foradori": bianco macerato in anfora, minerale e profondo. Note iodate e floreali, struttura solida e finale lungo e suadente. - [Pinot Grigio Fuoripista "Foradori" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/pinot-grigio-fuoripista-foradori-2023/) - Pinot Grigio Fuoripista "Foradori" 2023: intenso, macerato in anfora, profondo e avvolgente. Un vino fuori dagli schemi, autentico e sorprendente. - [Vernaccia di San Gimignano Vigna Santa Margherita 2023 "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-san-gimignano-vigna-santa-margherita-2023-panizzi/) - Vernaccia di San Gimignano Vigna Santa Margherita 2023 "Panizzi":un cru iconico, luminoso e fresco, con note floreali e fruttate. Perfetto per piatti raffinati. - [Arneto Trebbiano Spoletino "Tenuta Bellafonte" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/arneto-trebbiano-spoletino-tenuta-bellafonte-2022/) - Arneto Trebbiano Spoletino "Tenuta Bellafonte" 2022: un'esperienza sensoriale unica. Profumi freschi e avvolgenti si fondono con una persistenza sorprendente. - [Di Gino Rosso "Fattoria San Lorenzo" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/di-gino-rosso-fattoria-san-lorenzo-2023/) - Di Gino Rosso "Fattoria San Lorenzo": autentico, intenso, ricco di frutta matura e note erbacee. Equilibrato e persistente, un'eccellenza delle Marche. - [Dolcetto d'Alba "Ferdinando Principiano" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/dolcetto-dalba-ferdinando-principiano-2024/) - Dolcetto d'Alba "Ferdinando Principiano": rosso naturale, fresco e autentico, dal profilo fruttato e dal carattere schietto delle Langhe. - [Barbera D'alba "Ferdinando Principiano" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/barbera-dalba-ferdinando-principiano-2023/) - Barbera d'Alba "Ferdinando Principiano": rosso autentico, fresco e territoriale, nato nel cuore del vigneto Boscareto e coltivato in armonia con la natura. - [Nebbiolo Langhe "Ferdinando Principiano" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/nebbiolo-langhe-ferdinando-principiano-2024/) - Nebbiolo Langhe "Ferdinando Principiano": elegante, puro e vibrante, con note di rosa, frutti rossi e tannini setosi. Succoso e di facile beva! - [Louis Pinot Nero "Dornach - Patrick Uccelli" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/louis-pinot-nero-dornach-patrick-uccelli-2024/) - Louis Pinot Nero "Dornach - Patrick Uccelli": elegante, minerale e fragrante, con note di frutti rossi, erbe alpine e tannini setosi. - [Pinot Nero "Bressan" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/pinot-nero-bressan-2021/) - Pinot Nero "Bressan": rosso elegante e complesso, con profumi di ciliegia, spezie e sottobosco, gusto fine, armonioso e di lunga persistenza. - [Franciacorta Satèn "Arcari e Danesi" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/franciacorta-saten-arcari-e-danesi-2021/) - Franciacorta Satèn "Arcari e Danesi": profumi freschi di mela verde e lime, nota floreale di gelsomino. Sapore avvolgente e armonioso. Mandorla sul finale. - [Franciacorta 2021 Dosaggio Zero "Arcari e Danesi"](https://www.enotecacialdea.com/product/franciacorta-2021-dosaggio-zero-arcari-e-danesi/) - Franciacorta 2021 Dosaggio Zero "Arcari e Danesi": luminoso, con note di pesca, agrumi e fiori d'arancio, bilanciato da freschezza, mineralità e sapidità. - [Schioppettino "Bressan" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/schioppettino-bressan-2020/) - Schioppettino "Bressan": rubino intenso, bouquet complesso di pepe nero e ciliegia. Sorso avvolgente, persistenza notevole. Esperienza indimenticabile. - [Ramì Sicilia "Cos" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/rami-sicilia-cos-2024/) - Ramì Sicilia "Cos": espressivo e fresco, con note floreali, fruttate e minerali. Equilibrio perfetto tra terroir siciliano e maestria enologica. - [Maldafrica Sicilia "Cos" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/maldafrica-sicilia-cos-2020/) - Maldafrica Sicilia "Cos": un'esperienza sensoriale coinvolgente, con profonde note di spezie avvolgenti e freschezza mediterranea. Sicilia in un sorso. - [Langhe Arneis Ansì "Casina Bric" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/langhe-arneis-ansi-casina-bric-2024/) - Langhe Arneis Ansì "Casina Bric": fresco, minerale, con note di frutta gialla e fiori. Sapido, elegante e persistente. Ottimo con pesce e formaggi freschi. - [Barolo "Casina Bric" 2018](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-casina-bric-2018/) - Barolo "Casina Bric" 2018: raffinato ed elegante, seduce con profumi avvolgenti e tannini setosi. Un sorso intenso, armonico e di lunga persistenza. - [Langhe Nebbiolo "Altare Nicholas" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/langhe-nebbiolo-altare-nicholas-2023/) - Langhe Nebbiolo "Altare Nicholas": Nebbiolo elegante delle Langhe con note di rosa, ciliegia e spezie. Sorso pieno ma fresco, bilanciato con il tannino nobile. - [Champagne Carte Noire Brut "Jean Paul Deville"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-carte-noire-brut-jean-paul-deville/) - Champagne Carte Noire Brut "Jean Paul Deville": elegante brut dal bouquet agrumato e tostato, perfetto per aperitivi e antipasti di mare. Ottimo qualità-prezzo. - [Champagne Les Arpents Brut "Maurice Choppin"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-les-arpents-brut-maurice-choppin/) - Champagne Les Arpents Brut "Maurice Choppin": note di frutta gialla e mandorle, con freschezza e sapidità. Elegante e persistente, ottimo con piatti raffinati. - [Champagne Bd’3c Brut Nature "Bourgeois Diaz"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-bd3c-brut-nature-bourgeois-diaz/) - Champagne Bd’3c Brut Nature "Bourgeois Diaz": biodinamico e senza dosaggio, fresco, minerale e complesso con note agrumate e di lievito. - [Gin Dry Portofino 50cl](https://www.enotecacialdea.com/product/gin-dry-portofino/) - Gin Dry Portofino: gin come nessun altro, che cattura le sensazioni oniriche di un incantevole villaggio incastonato tra le colline liguri del Mar Mediterraneo. - [Champagne Belle Epoque Brut 2014 "Perrier Joüet"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-belle-epoque-brut-2014-perrier-jouet/) - DESCRIZIONE Champagne Belle Epoque Brut 2014 "Perrier Joüet": un'eccellenza che incanta i sensi. Premesso che con un'etichetta così lo champagne può solo essere superlativo, tale è per davvero! Incredibile l'unione tra complessità e delicatezza che fa rimbalzare il nettare tra sponde contrapposte ed un oceano di note quasi inafferrabili: brioche e toast, lieviti e profumi floreali, zenzero ed agrumi. Il risultato è sorprendente. L'acidità spicca all'inizio e va via via scemando, così come le bolle finissime. Si arriva al termine concentrati sull'essenza. Pura poesia. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Perrier Joüet Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Chardonnay 50%, Pinot Noir 45%, Pinot Meunier 5% Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne (Francia) Zona di Produzione: Épernay (Champagne) Annata: 2014 - [Rosato Rifermentato Basilicata "Arteteke"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosato-rifermentato-basilicata-arteteke/) - Rosato Rifermentato Basilicata "Arteteke": vivace e fresco, con intensi aromi di lamponi e fragole selvatiche. Spuma briosa, perfetto con salumi e formaggi. - [Outsider Rifermentato Bianco “Agricola Vinica”](https://www.enotecacialdea.com/product/outsider-rifermentato-bianco-agricola-vinica/) - Outsider Rifermentato Bianco “Agricola Vinica”: vino frizzante naturale, fresco e sapido, con note di agrumi, lievito e grande bevibilità. - [Ronco Rosa Rifermentato "Vittorio Bera & Figli"](https://www.enotecacialdea.com/product/ronco-rosa-rifermentato-vittorio-bera-figli/) - Ronco Rosa Rifermentato "Vittorio Bera & Figli": rosato frizzante, fresco e fragrante, con note di fragolina, agrumi e lievito. Lasciate che vi rinfreschi! - [Secula Bianco "Secula" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/secula-bianco-secula-2021/) - Secula Bianco "Secula": vino bianco artigianale fresco e minerale, fermentato spontaneamente e affinato sui lieviti per equilibrio, profondità e bevibilità. - [Primitivo Neprica 2025 "Tormaresca - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/primitivo-neprica-2025-tormaresca-antinori/) - Primitivo Neprica 2025 "Tormaresca - Antinori": avvolgente e seducente, sprigiona calde note fruttate. Un rosso quotidiano che conquista al primo sorso. - [Barolo DOCG 2020 "Prunotto - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-docg-2020-prunotto-antinori/) - Barolo DOCG 2020 "Prunotto - Antinori" - [Amarone della Valpolicella Classico Ca' Coato 2019 "Antolini"](https://www.enotecacialdea.com/product/amarone-della-valpolicella-classico-ca-coato-2019-antolini/) - DESCRIZIONE Amarone della Valpolicella Classico Ca' Coato 2019 "Antolini": vino rosso che presenta un colore rubino impenetrabile, caratterizzato da un intenso profumo di ciliegia al naso. È sorprendente come un vino relativamente giovane, possa esprimere un corpo deciso, rotondo ed equilibrato come questo. Vellutato e armonico, nel finale emerge cioccolato e caffè, a chiudere quello che è davvero un bel vino. Grande vino! Amarone moderno che non vuole seguire lo stile ruffiano. Personalità decisa, ma ricca ed avvolgente! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Antolini Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Corvina 40%, Corvinone 40%, Rondinella 20% Denominazione: Amarone della Valpolicella DOCG Regione: Veneto Zona di Produzione: Marano di Valpolicella (VR) Annata: 2019 - [Bi Fri Rifermentato Bianco "Podere il Saliceto"](https://www.enotecacialdea.com/product/bi-fri-rifermentato-bianco-podere-il-saliceto/) - Bi Fri Rifermentato Bianco "Podere il Saliceto": vivace e complesso, con bouquet floreale e fruttato, equilibrato da fresca acidità e leggera effervescenza. - [Alta Langa 2020 Metodo Classico "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/alta-langa-2020-metodo-classico-ettore-germano/) - Alta Langa 2020 Metodo Classico "Ettore Germano": finezza, cremosità e freschezza in un sorso elegante, perfetto dall’aperitivo ai piatti gourmet. - [Dolcetto D'Alba DOC 2024 "Prunotto - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/dolcetto-dalba-doc-2024-prunotto-antinori/) - Dolcetto D'Alba DOC 2024 "Prunotto - Antinori": vinificato in acciaio per esaltare la fragranza del frutto, è fresco, equilibrato e versatile. Vino autentico! - [Achelo 2024 Cortona DOC Syrah "La Braccesca - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/achelo-2024-cortona-doc-syrah-la-braccesca-antinori/) - Achelo 2024 Cortona DOC Syrah "La Braccesca - Antinori": potente e ricco, con sentori di frutti maturi e spezie. Elegante e bilanciato, perfetto con arrosti. - [Metodo Classico Etichetta Viola 2019 Brut “Fongaro”](https://www.enotecacialdea.com/product/metodo-classico-etichetta-viola-2019-brut-fongaro/) - Metodo Classico Etichetta Viola 2018 Brut “Fongaro”: profumi intensi di crosta di pane e nocciola, gusto asciutto e vellutato, finale elegante e armonico. - [Avvoltore 2010 Toscana IGT "Morisfarm"](https://www.enotecacialdea.com/product/avvoltore-2010-toscana-igt-morisfarm/) - DESCRIZIONE Avvoltore 2010 Toscana IGT "Morisfarm": il vino “fiore all'occhiello” dell'azienda Morisfarm e l'orgoglio del creatore, Adolfo Parentini. Nato dall'unione di Sangiovese, tradizionalmente usato nei rossi toscani, con Cabernet Sauvignon e Syrah non diffusi e conosciuti nella Maremma nel 1988, tutti coltivati nel terreno argilloso-calcareo del Poggio dell'Avvoltore, questo vino segna una pietra miliare per l'eredità della famiglia Moris di produrre vini di alta qualità nella Maremma toscana. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: MorisFarms Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 75%, Cabernet Sauvignon 20%, Syrah 5% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Cura Nuova (GR) Annata: 2010 - [Santa Cristina Rosso "Marchesi Antinori" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/santa-cristina-rosso-marchesi-antinori-2024/) - Santa Cristina Rosso "Marchesi Antinori": giovane e vivace, sentori di frutti rossi maturi, spezie dolci e un tocco di vaniglia. Ideale ogni giorno. - [Barbera D'Alba DOC 2024 "Prunotto - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/barbera-dalba-doc-2024-prunotto-antinori/) - Barbera D'Alba DOC 2024 "Prunotto - Antinori": espressione autentica delle Langhe che unisce tradizione e versatilità. Fresco e rotondo, con tannini integrati. - [Pinot Grigio Ramato 2024 Umbria "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/pinot-grigio-ramato-2024-umbria-palazzone/) - Pinot Grigio Ramato 2024 Umbria "Palazzone": intensi sentori di frutta bianca e finale persistente. Sapido, pieno, fragrante e lungo. Ottimo con piatti leggeri. - [Grappa di Tignanello "Antinori" (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-di-tignanello-antinori-astucciato/) - Grappa di Tignanello "Antinori": distillata dalle vinacce dell'iconico Tignanello. Profumi freschi, eleganti e speziati con gusto pieno e vellutato. - [Tignanello 2022 Toscana Rosso IGT "Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/tignanello-2022-toscana-rosso-igt-antinori/) - Tignanello 2022 Toscana Rosso IGT "Antinori": icona del panorama mondiale. Frutta matura, cioccolato e liquirizia. Palato,ricco e intenso con tannini dolci. - [Santa Cristina Bianco "Marchesi Antinori" 2025](https://www.enotecacialdea.com/product/santa-cristina-bianco-marchesi-antinori-2025/) - Santa Cristina Bianco "Marchesi Antinori": fresco, armonioso, note di pera, ananas e fior d’arancio. Equilibrato e minerale, ottimo con piatti leggeri. - [Nazionale Amaro Deciso "Rupes"](https://www.enotecacialdea.com/product/nazionale-amaro-deciso-rupes/) - Nazionale Amaro Deciso "Rupes": amaro intenso e strutturato, con note di agrumi, radici ed erbe officinali. perfetto per chi ama i sapori carichi e netti. - [Chiarandà 2022 Contessa Entellina DOC Chardonnay "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/chiaranda-2022-contessa-entellina-doc-chardonnay-donnafugata/) - Chiarandà 2022 Contessa Entellina DOC Chardonnay "Donnafugata" - [Champagne Brut Resérve 1er Cru "Louis Nicaise"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-reserve-1er-cru-louis-nicaise/) - Champagne Brut Resérve 1er Cru "Louis Nicaise": elegante e armonico, con note di mela, agrumi, brioche e bollicina fine. Una beva piacevolissima! - [Serrano Rosso Conero “Umani Ronchi” 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/serrano-rosso-conero-umani-ronchi-2024/) - Serrano Rosso Conero "Umani Ronchi": Montepulciano e Sangiovese marchigiani. Intenso con note di amarena, mora e spezie. Freschezza vivace e tannini morbidi - [Montepulciano D'abruzzo 2024 Podere "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/montepulciano-dabruzzo-2024-podere-umani-ronchi/) - Montepulciano D'abruzzo 2024 Podere "Umani Ronchi": rosso fresco, fruttato e schietto, tannini morbidi e beva appagante. Perfetto per la cucina quotidiana. - [Barbaresco 2022 "Prunotto - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/barbaresco-2022-prunotto-antinori/) - Barbaresco 2022 "Prunotto - Antinori": Nebbiolo fine e armonioso, dai profumi di rosa e spezie, con gusto elegante, strutturato e dal finale lungo e vellutato. - [Le Pievi 2022 Bolgheri Rosso "Fabio Motta"](https://www.enotecacialdea.com/product/le-pievi-2022-bolgheri-rosso-fabio-motta/) - Le Pievi 2022 Bolgheri Rosso "Fabio Motta" - [Semplicemente Rosso "Cascina degli Ulivi" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/semplicemente-rosso-cascina-degli-ulivi-2024/) - Semplicemente Rosso "Cascina degli Ulivi" 2024: vino autentico, rustico e succoso, con note di frutta rossa, spezie e sottobosco. Naturale, vero, contadino. - [Le Gonnare 2020 Bolgheri Rosso Superiore "Fabio Motta"](https://www.enotecacialdea.com/product/le-gonnare-2020-bolgheri-rosso-superiore-fabio-motta/) - DESCRIZIONE Le Gonnare 2020 Bolgheri Rosso Superiore "Fabio Motta": riuscitissimo matrimonio celebrato da Fabio Motta tra Merlot e Syrah. Buonissimo. Fine, ben fatto e scorrevole, un vino che conquista! Al naso aromi complessi di frutti rossi maturi, spezie e corteccia. Al palato armonioso, il legno la fa da padrone con un tannino delicatissimo che nel tempo potrà solo che migliorare! Grandissimo Bolgheri. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Fabio Motta Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Merlot 85%, Syrah 15% Denominazione: Bolgheri DOC Regione: Toscana Zona di Produzione: Castagneto Carducci (LI) Annata: 2020 - [SP68 Rosso "Arianna Occhipinti" 2025](https://www.enotecacialdea.com/product/sp68-rosso-arianna-occhipinti-2025/) - SP68 Rosso "Arianna Occhipinti": un vino rosso giovane, polposo e inebriante. Delicato e sincero, a tratti rustico, ma sempre diretto e gustoso. - [Bianco Pop "Radikon" Venezia Giulia IGT](https://www.enotecacialdea.com/product/bianco-pop-radikon-venezia-giulia-igt/) - Bianco Pop "Radikon": un calice tira l’altro mentre stretti intorno ad un tavolo ci perdiamo in chiacchiere. La finezza di Radikon in una bevuta divertente! - [Teroldego Trentino "Foradori" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/teroldego-trentino-foradori-2024/) - Teroldego Trentino "Foradori": espressione autentica del Trentino, fruttato e vibrante, con tannini eleganti. Un classico biodinamico dal sorso sincero. - [Litrotto Rosso "L'Archetipo"](https://www.enotecacialdea.com/product/litrotto-rosso-larchetipo/) - Litrotto Rosso "L'Archetipo": Fiore all'occhiello de L'Archetipo. Profumi fruttati e speziati, abbracciati da una morbida eleganza. Ideale con carni e formaggi. - [Trebbiolo Rosso "La Stoppa" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/trebbiolo-rosso-la-stoppa-2023/) - Trebbiolo Rosso “La Stoppa”: rosso biologico dei Colli Piacentini, fresco e autentico, da fermentazione spontanea e beva immediata. - [Gocce di Luce 2017 "Tenuta Fornace"](https://www.enotecacialdea.com/product/gocce-di-luce-2017-tenuta-fornace/) - Gocce di Luce 2017 "Tenuta Fornace": avvolgente e complesso, con note di frutta matura, miele e spezie dolci, gusto intenso, morbido e di grande eleganza. - [Bullicine Rifermentato "Tenuta Fornace"](https://www.enotecacialdea.com/product/bullicine-rifermentato-tenuta-fornace/) - Bullicine Rifermentato "Tenuta Fornace": frizzante naturale, fresco e immediato, con note di mela, agrumi e lievito. Vino conviviale per tutti! - [Ageno 2020 "La Stoppa"](https://www.enotecacialdea.com/product/ageno-2020-la-stoppa/) - Ageno 2020 "La Stoppa": bianco elegante, complesso e fresco, riflette l'autenticità delle uve autoctone emiliane. Lunga macerazione e affinamento in legno. - [Tintilia del Molise Rosato "Agricola Vinica" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/tintilia-del-molise-rosato-agricola-vinica-2022/) - Tintilia del Molise Rosato "Agricola Vinica": rosato fresco e strutturato, con note di ciliegia, fragola e agrumi. Vino "democratico" per tutti! - [Etna Rosato DBE Tenuta Solisciaro "Marco De Bartoli" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/etna-rosato-dbe-tenuta-solisciaro-marco-de-bartoli-2022/) - Etna Rosato DBE Tenuta Solisciaro "Marco De Bartoli": rosato minerale e fresco, con note di melograno, agrumi ed erbe aromatiche. Incarna l’essenza dell’Etna! - [Lacrimarosa "Mastroberardino" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/lacrimarosa-mastroberardino-2024/) - Lacrimarosa "Mastroberardino": rosato fresco e elegante da Aglianico, con note di fragola, rosa e agrumi. Frutto del grande territorio Irpino. - [Grappa di Tintore di Tramonti "Monte di Grazia"](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-di-tintore-di-tramonti-monte-di-grazia/) - Grappa di Tintore di Tramonti "Monte di Grazia": intensa e strutturata, con note di frutti rossi, spezie ed erbe aromatiche. Pulisce e accompagna ottimamente! - [Grappa di Verdicchio "Fattoria San Lorenzo"](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-di-verdicchio-fattoria-san-lorenzo/) - Grappa di Verdicchio "Fattoria San Lorenzo": distillato fine e puro, con note di mela, fiori bianchi ed erbe aromatiche. Gusto morbido e avvolgente! - [Akashi Red Whisky 50cl](https://www.enotecacialdea.com/product/akashi-red-whisky-50cl/) - Akashi Red Whisky: blend giapponese leggero e versatile, con note di miele, cereali e vaniglia. Esperto o neofita, questo whisky saprà conquistarti! - [Slatnik 2023 "Radikon"](https://www.enotecacialdea.com/product/slatnik-2023-radikon/) - Slatnik 2023 "Radikon": orange wine elegante e vibrante, tra note di agrumi, burro e fiori. Un sorso intenso, autentico e irresistibile. - [Grappa Rosa "Porta del Vento" (Astuccio)](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-rosa-porta-del-vento-astuccio/) - Grappa Rosa "Porta del Vento": grappa siciliana intensa e autentica, con note di frutti rossi, spezie ed erbe aromatiche. Perfetta come digestivo da meditazione - [Grappa Orange "Porta del Vento" (Astucciata)](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-orange-porta-del-vento-astucciata/) - Grappa Orange "Porta del Vento": grappa siciliana intensa e originale, con note di agrumi, spezie e frutta secca. Un’esperienza nuova dal gusto raro. - [Rum Brugal Gran Reserva 1888 (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/rum-brugal-gran-reserva-1888-astucciato/) - Rum Brugal Gran Reserva 1888: gustalo liscio per scoprire un distillato pregiato invecchiato in botte che stimola i sensi ed evolve nel bicchiere. - [Nosside Amaro "Rupes" 70cl](https://www.enotecacialdea.com/product/nosside-amaro-rupes-70cl/) - Nosside Amaro "Rupes": amaro intenso e aromatico, con note di agrumi, erbe officinali e liquirizia. Un omaggio alla ricca storia e cultura della Calabria! - [Amaro Digestivo "Rupes"](https://www.enotecacialdea.com/product/amaro-digestivo-rupes/) - DESCRIZIONE Amaro Digestivo "Rupes": premiato come miglior Amaro al mondo ai World Liqueur Awards 2020 nella categoria World’s Best Bitter Liqueur, l‘Amaro Rupes, dal carattere inconfondibilmente calabrese, deve il suo nome alla rupe nelle vicinanze di Roccella Ionica. Gusto deciso, ma raffinato, l’Amaro Rupes racconta un territorio e le sue eccellenze, grazie alle trenta erbe officinali e aromatiche del luogo raccolte a mano, tra cui spiccano il finocchietto selvatico, le radici di liquirizia calabrese e l’alloro. Un piacere da gustare in relax dopo i pasti o per serate da meditazione. Anche in miscelazione, con acqua frizzante o ghiaccio. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Rupes Nazione: Italia Tipologia: Amaro Alcol: 28% Regione: Calabria Zona di Produzione: Roccella Ionica(RC) - [Amaro Rupes Black Edition](https://www.enotecacialdea.com/product/amaro-rupes-black-edition/) - DESCRIZIONE Amaro Rupes Black Edition: dall’inconfondibile carattere mediterraneo, Rupes è un amaro il cui nome sembra risalire al luogo in cui veniva distillato, agli inizi dell’800, ai piedi della Rupe di Rocella. Ha il gusto ed il sapore della versione classica ma con sfumature piu' erbacee ed un palato complesso e morbido. Sentori di cioccolato e zenzero donano un amarezza contenuta e lo rendono ricco ed elegante. Al naso note scure di sottobosco, erbe officinali e china, seguite da bastoncino di liquirizia, tamarindo e spezie scure. In bocca è caldo, morbido, ricco e goloso, dal gusto pieno e di verve amaricante, inconfondibile nei ricordi di tostatura e torrefazione. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Rupes Nazione: Italia Tipologia: Amaro Alcol: 32% Regione: Calabria Zona di Produzione: Roccella Ionica(RC) - [Saint Gin "Ferlat" (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/saint-gin-ferlat-astucciato/) - Saint Gin "Ferlat": gin friulano secco e preciso, con note di ginepro, agrumi ed erbe aromatiche. Distillato a partire da vinacce di uva! - [Nosside Gin Jonico "Rupes" (London Dry)](https://www.enotecacialdea.com/product/nosside-gin-jonico-rupes-london-dry/) - Nosside Gin Jonico "Rupes": gin calabrese fresco e mediterraneo, con note di agrumi, erbe aromatiche e sfumature marine. Un omaggio alla storia della Calabria. - [Gin Tabar Premium "Casoni"](https://www.enotecacialdea.com/product/gin-tabar-premium-casoni/) - Gin Tabar Premium "Casoni": gin italiano dalle intense note di ginepro, agrumi, e rosmarino. Tradizione e qualità artigianale per un’esperienza avvolgente. - [Valpolicella Classico Saseti 2024 "Monte dall'Ora"](https://www.enotecacialdea.com/product/valpolicella-classico-saseti-2024-monte-dallora/) - Valpolicella Classico Saseti 2024 "Monte dall'Ora": fresco e fruttato, tannini delicati e una beva scorrevole, perfetto per ogni occasione. - [Litrotto Bianco Puglia IGT "L'Archetipo"](https://www.enotecacialdea.com/product/litrotto-bianco-puglia-igt-larchetipo/) - DESCRIZIONE Litrotto Bianco Puglia IGT "L'Archetipo": agricoltura sinergica e un ecosistema in equilibrio. Buon vino da bere in compagnia. Bei profumi fruttati e floreali, agrumato e fresco. Un bel colore intenso e in bocca rotondo, poco acido, con una punta di amaro per quanto riguarda il gusto. Perfetta connubio tra croccantezza e mineralità. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: L'Archetipo Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Verdeca (50%), Falanghina (20%), Marchione (20%), Fiano (10%) Denominazione: Puglia IGT Regione: Puglia Zona di Produzione: Castellaneta (TA) Annata: S.A. - [Cannonau Di Sardegna Bio Mamaioa 2022 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/cannonau-di-sardegna-bio-mamaioa-2022-contini/) - Cannonau Di Sardegna Bio Mamaioa 2022 "Contini": rosso vibrante, con note di frutti rossi e spezie. Fresco e armonioso, esprime l'essenza della Sardegna. BIO - [Whisky 10 YO Land Cask "Aerstone" (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/whisky-10-yo-land-cask-aerstone-astucciato/) - Whisky 10 YO Land Cask "Aerstone": esplora un lato diverso della Scozia; un single malt che coniuga la delicatezza delle Lowland con la profondità della torba. - [Whisky The Macallan 12 YO Double Cask (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/whisky-the-macallan-12-yo-double-cask-astucciato/) - Whisky The Macallan 12 YO Double Cask: single malt equilibrato e morbido, con note di miele, vaniglia, frutta e spezie leggere. Ideale come regalo! - [Vernaccia Di San Gimignano DOCG 2023 "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-san-gimignano-docg-2023-panizzi/) - Vernaccia Di San Gimignano DOCG 2023 "Panizzi": fresco e vibrante, con note di agrumi e mandorla. Elegante e persistente, espressione autentica del territorio." - [Taurasi Riserva Quindicianni 2005 "Michele Perillo"](https://www.enotecacialdea.com/product/taurasi-riserva-quindicianni-2005-michele-perillo/) - DESCRIZIONE Taurasi Riserva Quindicianni 2005 "Michele Perillo": a volte, invece, la volontà supera le lancette e Benjamin Button si liquefà in un calice di Taurasi. E’ un ricamo di integrità e austerità, poi di mirto e di bacche di ginepro, poi freschezza e poi e poi e poi. Qui non si fa in tempo che il calice è già avanti. E non c’è un lasso preciso che riesca a rovesciarsi in una beva così dannatamente entusiasmante. Resta solo la classe di Michele, immutata e senza tempo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Michele Perillo Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Aglianico 100% Denominazione: Taurasi DOCG Regione: Campania Zona di Produzione: Castelfranci (AV) Annata: 2005 - [Negroamaro Neprica 2024 "Tormaresca - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/negroamaro-neprica-2024-tormaresca-antinori/) - Negroamaro Neprica 2024 "Tormaresca - Antinori": profumi di ciliegia e violetta, note speziate, gusto morbido e fresco. Il fascino del Salento firmato Antinori. - [Primitivo Torcicoda 2023 "Tormaresca - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/primitivo-torcicoda-2023-tormaresca-antinori/) - Primitivo Torcicoda 2023 "Tormaresca - Antinori" - [Mompertone 2023 Rosso Monferrato "Prunotto - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/mompertone-2023-rosso-monferrato-prunotto-antinori/) - Mompertone 2023 Rosso Monferrato "Prunotto - Antinori": Barbera e Syrah dal Monferrato, ricco e vellutato, note di ciliegia, spezie e cacao. Ideale con arrosti. - [Rosso di Montepulciano Sabazio 2024 "La Braccesca - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montepulciano-sabazio-2024-la-braccesca-antinori/) - Rosso di Montepulciano Sabazio 2024 "La Braccesca - Antinori": un rosso giovane e versatile, che racconta la Toscana con semplicità, freschezza e autenticità. - [Nobile di Montepulciano 2022 "La Braccesca - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/nobile-di-montepulciano-2022-la-braccesca-antinori-2/) - Nobile di Montepulciano 2022 "La Braccesca - Antinori": rosso elegante e strutturato, con note di ciliegia, mora e spezie. Tannini vellutati e finale minerale.​ - [Vivia 2025 "Fattoria Le Mortelle - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/vivia-2025-fattoria-le-mortelle-antinori/) - Vivia 2025 "Fattoria Le Mortelle - Antinori": armonioso e ricco, blend fresco di Vermentino, Viognier e Ansonica. Equilibrio perfetto tra morbidezza e vivacità. - [Villa Antinori Rosso "Marchesi Antinori" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/villa-antinori-rosso-marchesi-antinori-2023/) - Villa Antinori Rosso "Marchesi Antinori": - [Rosso di Montalcino Pian delle Vigne "Antinori" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-pian-delle-vigne-antinori-2024/) - Rosso di Montalcino Pian delle Vigne "Antinori": elegante, fruttato e armonico, con tannini setosi e beva scorrevole. Sangiovese di classe e territorio. - [Guado al Tasso "Antinori" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/guado-al-tasso-antinori-2023/) - Guado al Tasso "Antinori": Eleganza, complessità, frutti maturi e spezie. Un vino prestigioso, sintesi tra eleganza toscana di Bolgheri e stile internazionale. - [Tignanello 2023 "Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/tignanello-2023-antinori/) - Tignanello 2023 "Antinori": icona del panorama mondiale. Frutta matura, cioccolato e liquirizia. Palato,ricco e intenso con tannini dolci. - [Damarino 2025 Sicilia Bianco DOC "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/damarino-2025-sicilia-bianco-doc-donnafugata/) - Damarino 2025 Sicilia Bianco DOC "Donnafugata" - [Nikka Whisky From The Barrel (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/nikka-whisky-from-the-barrel-astucciato/) - Nikka Whisky From The Barrel: blend intenso e strutturato, con note di spezie, caramello e legno tostato. Autentica espressione dell'arte del whisky giapponese. - [Graspia Bianco Rifermentato "Costadilà"](https://www.enotecacialdea.com/product/graspia-bianco-rifermentato-costadila/) - Graspia Bianco Rifermentato "Costadilà": quando il caldo diventa opprimente, freschezza, aromaticità e acidità disseterenno la tavola senza appesantirla! - [Grappa Bianca "Centovigne"](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-bianca-centovigne/) - Grappa Bianca "Centovigne": grappa pura e cristallina, fresca e fine, con note di uva, mela verde e fiori bianchi. Pura, elegante e precisa! - [Langhe Rosso Ansì "Casina Bric" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/langhe-rosso-ansi-casina-bric-2021/) - Langhe Rosso Ansì "Casina Bric" 2021: un rosso elegante e vivace, tra note floreali, frutti rossi e spezie, con tannini morbidi e freschezza persistente. - [Maluentu 2023 Rosso Sardegna "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/maluentu-2023-rosso-sardegna-contini/) - Maluentu 2023 Rosso Sardegna "Contini": avvolge in note seducenti di vaniglia e amarena. Fresco e sapido. L’accompagnamento perfetto per formaggi e carni rosse. - [Grappa Ben Ryé "Donnafugata" (Astucciata)](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-ben-rye-donnafugata-astucciata/) - Grappa Ben Ryé "Donnafugata": aromatica e intensa, con note di uva passa, agrumi, miele e fiori mediterranei. Morbida, elegante e lunghissima! - [Grappa di Costamiòle "Prunotto"](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-di-costamiole-prunotto/) - Grappa di Costamiòle "Prunotto": grappa piemontese morbida e avvolgente, con note di ciliegia, spezie e legno. Carattere forte e sapori intensi. - [Festajole Rifermentato "Tenuta Fornace"](https://www.enotecacialdea.com/product/festajole-rifermentato-tenuta-fornace/) - Festajole Rifermentato "Tenuta Fornace": un vino da festa. Campione di convivialità durante le serate insieme agli amici di sempre e vino da compagnia - [Le Mole Macerato "Quarticello" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/le-mole-macerato-quarticello-2023/) - Le Mole Macerato "Quarticello": bianco macerato emiliano artigianale, intenso e sapido, da fermentazione spontanea e affinamento sulle fecce fini. - [Floramundi 2023 Cerasuolo di Vittoria Sicilia "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/floramundi-2023-cerasuolo-di-vittoria-sicilia-donnafugata/) - Floramundi 2023 Cerasuolo di Vittoria Sicilia "Donnafugata" - [Sauvignon del Molise "Agricola Vinica" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/sauvignon-del-molise-agricola-vinica-2022/) - Sauvignon del Molise "Agricola Vinica": bianco fresco e aromatico, con note erbacee, agrumi e finale sapido e dinamico. Il Molise esiste eccome!! - [Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino" 1998 (Magnum in legno)](https://www.enotecacialdea.com/product/radici-taurasi-riserva-mastroberardino-1998-magnum-in-legno/) - Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino": Aglianico strutturato e longevo, con note di amarena, spezie, tabacco e grande profondità. - [Rs Rosso "Radikon" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/rs-rosso-radikon-2022/) - Rs Rosso "Radikon": rosso naturale del Collio, profondo e materico, da fermentazioni spontanee e lunga macerazione, senza filtri. - [Pizifaini Bianco Rifermentato "Nasciri"](https://www.enotecacialdea.com/product/pizifaini-bianco-rifermentato-nasciri/) - Pizifaini Bianco Rifermentato "Nasciri": vino frizzante naturale Calabrese, fresco e agrumato, con note di crosta di pane e grande bevibilità. - [Champagne Grand Siècle Iteration N.26 "Laurent-Perrier" (Confezione)](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-grand-siecle-iteration-n-26-laurent-perrier-confezione/) - Champagne Grand Siècle Iteration N.26 "Laurent-Perrier": cuvée prestigiosa da tre annate, elegante e complessa, con note di agrumi, brioche e frutta secca. - [Champagne Grand Siècle Iteration N.25 "Laurent-Perrier" (Confezione)](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-grand-siecle-iteration-n-25-laurent-perrier-confezione/) - Champagne Grand Siècle Iteration N.25 "Laurent-Perrier": cuvée prestigiosa da tre annate, elegante e complessa, con note di agrumi, brioche e frutta secca. - [Vignarco 2023 Rosso Umbria "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/vignarco-2023-rosso-umbria-palazzone/) - Vignarco 2023 Rosso Umbria "Palazzone": blend di Sangiovese, Cabernet e Merlot, maturo e denso, perfetto con piatti di carne e formaggi stagionati. - [Bukkuram Sole D'Agosto 2022 "Marco De Bartoli"](https://www.enotecacialdea.com/product/bukkuram-sole-dagosto-2022-marco-de-bartoli/) - Bukkuram Sole D'Agosto 2022 "Marco De Bartoli": passito intenso e seducente, con aromi di albicocca, miele e agrumi canditi, dal gusto ricco e avvolgente. - [Avvoltore 2015 Toscana IGT "Morisfarm"](https://www.enotecacialdea.com/product/avvoltore-2015-toscana-igt-morisfarm/) - DESCRIZIONE Avvoltore 2015 Toscana IGT "Morisfarm": il vino “fiore all'occhiello” dell'azienda Morisfarm e l'orgoglio del creatore, Adolfo Parentini. Nato dall'unione di Sangiovese, tradizionalmente usato nei rossi toscani, con Cabernet Sauvignon e Syrah non diffusi e conosciuti nella Maremma nel 1988, tutti coltivati nel terreno argilloso-calcareo del Poggio dell'Avvoltore, questo vino segna una pietra miliare per l'eredità della famiglia Moris di produrre vini di alta qualità nella Maremma toscana. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: MorisFarms Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 75%, Cabernet Sauvignon 20%, Syrah 5% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Cura Nuova (GR) Annata: 2015 - [Champagne Bleu Chic Brut "O. Belin"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-bleu-chic-brut-o-belin/) - Champagne Bleu Chic Brut "O. Belin": minerale, speziato e fruttato, questa cuvée, prima creazione di O. Belin, gioca con il Meunier per esaltare lo Chardonnay. - [Grechello 1998 Lazio "Casal Pilozzo"](https://www.enotecacialdea.com/product/grechello-1998-lazio-casal-pilozzo/) - DESCRIZIONE Grechello 1998 Lazio "Casal Pilozzo": opulento ma senza essere invasivo. Integro come un bambinello. Casal Pilozzo ci stupisce ogni giorno di più. La linea invecchiamento è destinata a sole produzioni di qualità, e qui trova risalto il vecchio clone locale di grechetto, che Antonio Pulcini ha ribattezzato come Grechello. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Casal Pilozzo Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Grechetto Regione: Lazio Zona di Produzione: Monte Porzio Catone (RM) Annata: 1998 - [Muffa Nobile 2017 Orvieto Classico DOC "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/muffa-nobile-2017-orvieto-classico-doc-palazzone/) - DESCRIZIONE Muffa Nobile 2017 Orvieto Classico DOC "Palazzone": un vino dal colore meravigliosamente dorato. Al naso spiccano gli inconfondibili sentori dati dalla Botrytis Cinerea: frutta candita, miele , mandorla e albicocca. In bocca lungo, setoso, con una buona freschezza che rende instancabile questo vino al sorso. Abbinatelo con formaggi intensi,specialmente se piccanti. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Palazzone Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco dolce Vitigno: Grechetto 50%,Sauvignon 40%,Procanico 10% Denominazione: Orvieto Classico Superiore D.O.C. Regione: Umbria Zona di Produzione: Loc. Ripesena,Orvieto(TR) Annata: 2017 - [Alta Langa Riserva 65 mesi Blanc de Noirs 2016 "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/alta-langa-riserva-65-mesi-blanc-de-noirs-2016-ettore-germano/) - Alta Langa Riserva 65 mesi Blanc de Noirs 2016 "Ettore Germano": eleganza e freschezza in un Blanc de Noirs raffinato, cremoso e minerale. Lungo e versatile. - [Bela 2020 Spumante "Čotar"](https://www.enotecacialdea.com/product/bela-2020-spumante-cotar/) - Bela 2020 Spumante "Čotar": eleganza e freschezza del Carso sloveno. Note di mela verde e perlage persistente. Perfetto con crostacei. - [N.73 Stravecchio "Viteadovest"](https://www.enotecacialdea.com/product/n-73-stravecchio-viteadovest/) - DESCRIZIONE N.73 Stravecchio "Viteadovest": vino “perpetuum” ottenuto da una base di vino di 40 anni rinnovata di anno in anno con l’aggiunta di vino delle nuove annate, a base Grillo e Catarratto. 73 come l’anno di nascita dell’enologo Vincenzo Angileri, 73 come l’anno in cui il papà di Vincenzo porto’ con se dalla Cantina sociale Birgi una botte utilizzata per il Marsala che ancora oggi viene utilizzata per la produzione di questo straordinario vino. Ed è un grandissimo vino che al naso sprigiona sentori di frutta secca (fichi, mandorle, noci), uva passa e salsedine. In bocca è favoloso, fresco e persistente, mantenendo comunque una piacevolezza di frutto sul finale. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Viteadovest Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Grillo e Catarratto Denominazione: Regione: Sicilia Zona di Produzione: Marsala (TP) Annata: Imbottigliato nel 2021 - [Cannonau di Sardegna Tonaghe 2023 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/cannonau-di-sardegna-tonaghe-2023-contini/) - Cannonau di Sardegna Tonaghe 2023 "Contini": intenso e avvolgente, con note di frutti di bosco e spezie. Strutturato e armonioso, perfetto per carni e formaggi. - [Rosso di Montalcino DOC 2023 "Banfi"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-doc-2023-banfi/) - Rosso di Montalcino DOC 2023 "Banfi" - [Mille e una Notte 2021 Sicilia "Donnafugata" (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/mille-e-una-notte-2021-sicilia-donnafugata-astucciato/) - Mille e una Notte 2021 Sicilia "Donnafugata" (Astucciato) - [Bell'assai 2024 Frappato Sicilia "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/bellassai-2023-frappato-sicilia-donnafugata/) - Bell'assai 2024 Frappato Sicilia "Donnafugata" - [Rosso di Montefalco Pomontino 2020 "Tenuta Bellafonte"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montefalco-pomontino-2020-tenuta-bellafonte/) - Rosso di Montefalco Pomontino 2020 "Tenuta Bellafonte": giovane, fruttato, corpo medio, tannini delicati, finale fresco. Perfetto con piatti succulenti - [Piviere 2023 Sangiovese Umbria IGT "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/piviere-2023-sangiovese-umbria-igt-palazzone/) - Piviere 2023 Sangiovese Umbria IGT "Palazzone": fresco e vibrante. Intense note di ciliegia e spezie.Sangiovese giovane ed elegante perfetto per ogni occasione. - [Macchiona 2010 "La Stoppa"](https://www.enotecacialdea.com/product/macchiona-2010-la-stoppa/) - Macchiona 2010 "La Stoppa": rosso robusto e complesso. Uve Barbera e Bonarda affinate in legno. Espressione autentica dell'Emilia-Romagna. - [Cumaro 2021 Conero Riserva "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/cumaro-2021-conero-riserva-umani-ronchi/) - Cumaro 2021 Conero Riserva "Umani Ronchi": Montepulciano elegante e intenso, con note di amarena, spezie e tannini vellutati. - [Inferno Fiamme Antiche 2019 "Ar.Pe.Pe"](https://www.enotecacialdea.com/product/inferno-fiamme-antiche-2019-ar-pe-pe/) - Inferno Fiamme Antiche 2019 "Ar.Pe.Pe": elegante nebbiolo alpino con profumo floreale, acidità vivace e mineralità cristallina. initura lunga e lineare. - [Come 2024 Progetto Vino Dentro "Tenuta l'Armonia"](https://www.enotecacialdea.com/product/come-2024-progetto-vino-dentro-tenuta-larmonia/) - Come 2024 Progetto Vino Dentro "Tenuta l'Armonia": una visione rivoluzionaria. Vinificazione naturale, esplorazione sensoriale. Ribelle e autentico. - [Teroldego Sgarzon 2023 "Foradori"](https://www.enotecacialdea.com/product/teroldego-sgarzon-2023-foradori/) - Teroldego Sgarzon 2023 "Foradori": un'icona del vino artigianale. Fermenta in anfora, esprime freschezza e complessità. Capolavoro biodinamico delle Dolomiti. - [Nibiô Terre Rosse "Cascina degli Ulivi" 2004](https://www.enotecacialdea.com/product/nibio-terre-rosse-cascina-degli-ulivi-2004/) - Nibiô Terre Rosse "Cascina degli Ulivi": Dolcetto biodinamico dei Colli Tortonesi, autentico e minerale, con note di ciliegia, spezie e sottobosco. - [Lacryma Christi Vesuvio Rosso "Mastroberardino" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/lacryma-christi-vesuvio-rosso-mastroberardino-2024/) - Lacryma Christi Vesuvio Rosso "Mastroberardino": dal nome prestigioso e dall’origine leggendaria, la natura sanguigna del territorio catturata in bottiglia. - [Taurasi Riserva Stilèma "Mastroberardino" 2017 (Magnum in legno)](https://www.enotecacialdea.com/product/taurasi-riserva-stilema-mastroberardino-2017-magnum-in-legno/) - Taurasi Riserva Stilèma "Mastroberardino": austero e complesso, di eccellente bevibilità e un grande potenziale di invecchiamento. Taurasi in chiave moderna. - [Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino" 1996 (Cassetta in legno)](https://www.enotecacialdea.com/product/radici-taurasi-riserva-mastroberardino-1996-cassetta-in-legno/) - Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino": Aglianico strutturato e longevo, con note di amarena, spezie, tabacco e grande profondità. - [Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino" 2008 (Cassetta in legno)](https://www.enotecacialdea.com/product/radici-taurasi-riserva-mastroberardino-2008-cassetta-in-legno/) - Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino": Aglianico strutturato e longevo, con note di amarena, spezie, tabacco e grande profondità. - [Lacrima di Morro D'alba Fonte del Re "Umani Ronchi" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/lacrima-di-morro-dalba-fonte-del-re-umani-ronchi-2023/) - Lacrima di Morro D'alba Fonte del Re "Umani Ronchi": solare e leggero, calibra alla perfezione energia, vitalità e freschezza. - [Cum Laude Toscana IGT 2022 "Banfi"](https://www.enotecacialdea.com/product/cum-laude-toscana-igt-2022-banfi/) - Cum Laude Toscana IGT 2022 "Banfi" - [Rosato Centovie 2024 Montepulciano "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosato-centovie-2024-montepulciano-umani-ronchi/) - Rosato Centovie 2024 Montepulciano "Umani Ronchi": elegante e sapido, con note di fragolina, melograno e agrumi. Fresco, armonioso, persistente. - [Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino" 2001 (Cassetta in legno)](https://www.enotecacialdea.com/product/radici-taurasi-riserva-mastroberardino-2001-cassetta-in-legno/) - Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino": Aglianico strutturato e longevo, con note di amarena, spezie, tabacco e grande profondità. - [Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino" 2017](https://www.enotecacialdea.com/product/radici-taurasi-riserva-mastroberardino-2017/) - Radici Taurasi Riserva "Mastroberardino": Aglianico strutturato e longevo, con note di amarena, spezie, tabacco e grande profondità. - [Le Soleil du Raisin "Cascina degli Ulivi"](https://www.enotecacialdea.com/product/le-soleil-du-raisin-cascina-degli-ulivi/) - Le Soleil du Raisin "Cascina degli Ulivi": vino biodinamico dei Colli Tortonesi, autentico e profondo, con note di frutta rossa, spezie e mineralità. - [Oslavje 2019 "Radikon" 0,5l](https://www.enotecacialdea.com/product/oslavje-2019-radikon-05l/) - Oslavje 2019 "Radikon" 0,5l: orange wine intenso, ricco e sapido, nato da macerazione lunga e affinamento in rovere. Eleganza naturale nel bicchiere. - [Barolo Riserva "Fontanafredda" 2013](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-riserva-fontanafredda-2013/) - Barolo Riserva "Fontanafredda": un vino che offre grandi emozioni. Profumo netto e intenso. Sapore caldo, morbido, con tannini dolci e vellutati. - [Come Se 2012 Merlot Toscana "Il Colle di Carli"](https://www.enotecacialdea.com/product/come-se-2012-merlot-toscana-il-colle-di-carli-2/) - DESCRIZIONE Come Se 2012 Merlot Toscana "Il Colle di Carli": Merlot 100% prodotto a Montalcino di grande classe e complessità. È una esplosione di terziari evoluti, di trama tannica fine e di rispondenza retro olfattiva. Le note le si trovano tutte partendo da marmellata di prugne e more a note balsamiche, a erbe mediterranee, alla pasta di olive, a tabacco, a pepe nero. Sorso caldo, pieno ed avvolgente. Bella densità e ricchezza si racchiudono in una bevuta lunga e persistente. Qualità prezzo ottima, gran bella sorpresa! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Il Colle di Carli Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Merlot 100% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Montalcino (SI) Annata: 2012 - [Come Se 2008 Merlot Toscana "Il Colle di Carli"](https://www.enotecacialdea.com/product/come-se-2008-merlot-toscana-il-colle-di-carli/) - DESCRIZIONE Come Se 2012 Merlot Toscana "Il Colle di Carli": Merlot 100% prodotto a Montalcino di grande classe e complessità. È una esplosione di terziari evoluti, di trama tannica fine e di rispondenza retro olfattiva. Le note le si trovano tutte partendo da marmellata di prugne e more a note balsamiche, a erbe mediterranee, alla pasta di olive, a tabacco, a pepe nero. Sorso caldo, pieno ed avvolgente. Bella densità e ricchezza si racchiudono in una bevuta lunga e persistente. Qualità prezzo ottima, gran bella sorpresa! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Il Colle di Carli Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Merlot 100% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Montalcino (SI) Annata: 2008 - [Come Se 2004 Merlot Toscana "Il Colle di Carli"](https://www.enotecacialdea.com/product/come-se-2004-merlot-toscana-il-colle-di-carli/) - DESCRIZIONE Come Se 2004 Merlot Toscana "Il Colle di Carli": Merlot 100% prodotto a Montalcino di grande classe e complessità. È una esplosione di terziari evoluti, di trama tannica fine e di rispondenza retro olfattiva. Le note le si trovano tutte partendo da marmellata di prugne e more a note balsamiche, a erbe mediterranee, alla pasta di olive, a tabacco, a pepe nero. Sorso caldo, pieno ed avvolgente. Bella densità e ricchezza si racchiudono in una bevuta lunga e persistente. Qualità prezzo ottima, gran bella sorpresa! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Il Colle di Carli Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Merlot 100% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Montalcino (SI) Annata: 2004 - [Rosso di Montalcino "Il Colle di Carli" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-il-colle-di-carli-2021/) - Rosso di Montalcino "Il Colle di Carli": Sangiovese toscano elegante con note di ciliegia, viola e spezie, fresco e armonico. - [Mounbè 2008 Barbera "Cascina degli Ulivi"](https://www.enotecacialdea.com/product/mounbe-2008-barbera-cascina-degli-ulivi/) - Mounbè 2008 Barbera "Cascina degli Ulivi": vino intenso e vibrante, tra frutta scura e spezie, struttura solida e anima luminosa. Autentico e memorabile. - [Mounbè 2004 Barbera "Cascina degli Ulivi"](https://www.enotecacialdea.com/product/mounbe-2004-barbera-cascina-degli-ulivi/) - Mounbè 2004 Barbera "Cascina degli Ulivi": vino intenso e vibrante, tra frutta scura e spezie, struttura solida e anima luminosa. Autentico e memorabile. - [Mounbè 2012 Barbera "Cascina degli Ulivi"](https://www.enotecacialdea.com/product/mounbe-2012-barbera-cascina-degli-ulivi/) - Mounbè 2012 Barbera "Cascina degli Ulivi": vino intenso e vibrante, tra frutta scura e spezie, struttura solida e anima luminosa. Autentico e memorabile. - [Nibiô 2012 "Cascina degli Ulivi"](https://www.enotecacialdea.com/product/nibio-2012-cascina-degli-ulivi/) - Nibiô 2012 "Cascina degli Ulivi": Dolcetto biodinamico dei Colli Tortonesi, elegante e complesso, con note di rosa, ciliegia e spezie. - [Nibiô 2008 "Cascina degli Ulivi"](https://www.enotecacialdea.com/product/nibio-2008-cascina-degli-ulivi/) - Nibiô 2008 "Cascina degli Ulivi": Dolcetto biodinamico dei Colli Tortonesi, elegante e complesso, con note di rosa, ciliegia e spezie. - [Nibiô 2016 "Cascina degli Ulivi"](https://www.enotecacialdea.com/product/nibio-2016-cascina-degli-ulivi/) - Nibiô 2016 "Cascina degli Ulivi": Dolcetto biodinamico dei Colli Tortonesi, elegante e complesso, con note di rosa, ciliegia e spezie. - [Pecorino Vellodoro 2024 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/pecorino-vellodoro-2024-umani-ronchi/) - Pecorino Vellodoro 2024 "Umani Ronchi": bianco elegante e sapido, con note di frutta, fiori e agrumi. Freschezza e armonia dal cuore d’Abruzzo. - [Di Gino Bianco 2024 "Fattoria San Lorenzo"](https://www.enotecacialdea.com/product/di-gino-bianco-2024-fattoria-san-lorenzo/) - Di Gino Bianco 2024 "Fattoria San Lorenzo": elegante sinfonia di note fruttate e floreali, avvolgente e ricco di personalità, un tesoro enologico delle Marche. - [Barbera d’Alba "Morra Gabriele" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/barbera-dalba-morra-gabriele-2022/) - Barbera d’Alba "Morra Gabriele": rosso piemontese fresco e intenso, con note di ciliegia, mora e spezie, sorso dinamico ed equilibrato. - [Langhe Nebbiolo "Morra Gabriele" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/langhe-nebbiolo-morra-gabriele-2022/) - Langhe Nebbiolo "Morra Gabriele": Nebbiolo elegante delle Langhe, fresco e fragrante, con note di ciliegia, rosa e spezie leggere. - [Barbaresco "Morra Gabriele" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/barbaresco-morra-gabriele-2021/) - Barbaresco "Morra Gabriele": Nebbiolo elegante delle Langhe, con note di rosa, ciliegia e spezie, struttura raffinata e finale persistente. - [Taurasi Radici "Mastroberardino" 2019](https://www.enotecacialdea.com/product/taurasi-radici-mastroberardino-2019/) - Taurasi Radici "Mastroberardino": grande Aglianico irpino, intenso e longevo, con note di amarena, spezie e tannini profondi. - [Montepulciano D'abruzzo Jorio "Umani Ronchi" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/montepulciano-dabruzzo-jorio-umani-ronchi-2022/) - Montepulciano D'abruzzo Jorio "Umani Ronchi": rosso intenso e armonico con note di amarena, mora, spezie e tannini morbidi. - [Dolcetto D'alba "Figli Luigi Oddero" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/dolcetto-dalba-figli-luigi-oddero-2023/) - Dolcetto D'alba "Figli Luigi Oddero": rosso piemontese fresco e fragrante, con note di ciliegia, mora e tipica sfumatura di mandorla. - [Pelago "Umani Ronchi" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/pelago-umani-ronchi-2021/) - Pelago "Umani Ronchi": rosso marchigiano elegante e strutturato da Cabernet Sauvignon, Merlot e Montepulciano, con note di frutti scuri, cacao e spezie. - [Guado al Tasso "Antinori" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/guado-al-tasso-antinori-2022/) - Guado al Tasso "Antinori": Eleganza, complessità, frutti maturi e spezie. Un vino prestigioso, sintesi tra eleganza toscana di Bolgheri e stile internazionale. - [Brunello di Montalcino 2015 "Castello Romitorio"](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-2015-castello-romitorio/) - DESCRIZIONE Brunello di Montalcino 2015 "Castello Romitorio" è frutto di più di 30 anni di sinergia tra natura e terroir, esprimendo al meglio il territorio di Montalcino e l’anima di Castello Romitorio. Un Sangiovese dai profumi incredibili, spezie, terra, frutta rossa e grazie all’invecchiamento anche tanti sentori di salvia e soia. Pian piano che si va avanti il vino si dispiega nel bicchiere e diventa più sinuoso,più sensuale e invoglia ad altri sorsi. È un enfant prodige già pronto ma che può stupire ancor di più negli anni per profondità e complessità. Ottimo con piatti elaborati di carne,selvaggina o sughi strutturati. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello Romitorio Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese Grosso 100% Denominazione: Brunello di Montalcino DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Loc. Romitorio,Montalcino(SI) Annata: 2015 - [Riesling Lame del Sorbo "Vinica" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/riesling-lame-del-sorbo-vinica-2023/) - Riesling Lame del Sorbo "Vinica": bianco teso e minerale, con note agrumate, floreali e finale lungo, fresco e sapido. Sorprendente vocazione del Molise! - [Trebbiano D'abruzzo Montipagano 2024 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/trebbiano-dabruzzo-montipagano-2024-umani-ronchi/) - Trebbiano d’Abruzzo Montipagano 2024 "Umani Ronchi": bianco biologico fresco e sapido, espressione autentica delle colline abruzzesi. - [Barolo Cerretta "Ettore Germano" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-cerretta-ettore-germano-2020/) - Barolo Cerretta "Ettore Germano": essenza di eleganza con profumi avvolgenti. Tannini setosi abbracciano il palato. Da sorseggiare lentamente. - [Pithos Rosso "Cos" 2022](https://www.enotecacialdea.com/product/pithos-rosso-cos-2022/) - Pithos Rosso "Cos": un vibrante mix di frutti rossi, spezie e freschezza. Tannini avvolgenti, finale persistente. Un'emozione siciliana in ogni sorso. - [Brunello di Montalcino AD 1441 "Castello Tricerchi" 2019](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-ad-1441-castello-tricerchi-2019/) - Brunello di Montalcino AD 1441 "Castello Tricerchi": Sangiovese elegante e strutturato, con note di ciliegia, spezie e lungo finale armonico - [Barolo Rocche di Castiglione "Brovia" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-rocche-di-castiglione-brovia-2020/) - Barolo Rocche di Castiglione "Brovia": Nebbiolo elegante e longevo, con note di rosa, frutta rossa, spezie e finale lungo e minerale. - [Barolo Villero "Brovia" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-villero-brovia-2020/) - Barolo Villero "Brovia": Nebbiolo classico e strutturato. Tannini eleganti, note di rosa, frutta rossa e lungo finale minerale. Intenso, robusto e importante. - [Barbaresco "Figli Luigi Oddero" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/barbaresco-figli-luigi-oddero-2020/) - Barbaresco "Figli Luigi Oddero": Nebbiolo elegante e strutturato delle Langhe, con note di frutta rossa, spezie e lungo finale armonico. - [Louis Pinot Grigio Macerato "Dornach - Patrick Uccelli" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/louis-pinot-grigio-macerato-dornach-patrick-uccelli-2023/) - Louis Pinot Grigio Macerato "Dornach-Patrick Uccelli": bianco ramato intenso e strutturato, con note di agrumi secchi, erbe alpine e finale sapido persistente. - [Zibibbo Heritage Serragghia Anfora "Giotto Bini" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/zibibbo-heritage-serragghia-anfora-giotto-bini-2023/) - Zibibbo Heritage Serragghia Anfora “Giotto Bini”: macerato di Pantelleria intenso e salino, da anfore e vigne ad alberello su suoli vulcanici. - [Montemarino "Cascina degli Ulivi" 2007](https://www.enotecacialdea.com/product/montemarino-cascina-degli-ulivi-2007/) - Montemarino "Cascina degli Ulivi" 2007: un bianco profondo e minerale, da meditazione, con note di frutta matura, caramello e lunga sapidità. - [Filagnotti "Cascina degli Ulivi" 2007](https://www.enotecacialdea.com/product/filagnotti-cascina-degli-ulivi-2007/) - Filagnotti "Cascina degli Ulivi": Cortese biodinamico evoluto, profondo e minerale, da fermentazione spontanea e lungo affinamento naturale. - [Grechetto 2024 Umbria "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/grechetto-2024-umbria-palazzone/) - Grechetto 2024 Umbria "Palazzone": fresco e vivace. Aromi floreali e fruttati. Morbido e sapido al palato, con finale erbaceo e accenti di pesca e ananas. - [Barolo di Serralunga 2020 "Ferdinando Principiano"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-di-serralunga-2020-ferdinando-principiano/) - Barolo di Serralunga 2020 "Ferdinando Principiano": elegante e complesso. Sentori di viole e spezie. Fresco, bilanciato, tannini integrati e finale raffinato - [Sedara 2022 Sicilia Rosso DOC "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/sedara-2022-sicilia-rosso-doc-donnafugata/) - Sedara 2022 Sicilia Rosso DOC "Donnafugata" - [Carat 2020 "Bressan"](https://www.enotecacialdea.com/product/carat-2020-bressan/) - Carat 2020 "Bressan": un'eccellenza friulana, dal bouquet ricco di frutta e spezie. Fresco e persistente, perfetto con piatti di pesce e formaggi. - [Ribolla Gialla Anfora 2015 Venezia Giulia IGT "Gravner"](https://www.enotecacialdea.com/product/ribolla-gialla-anfora-2015-venezia-giulia-igt-gravner/) - DESCRIZIONE Ribolla Gialla Anfora 2015 Venezia Giulia IGT "Gravner": vino iconico per la categoria degli orange wine e non solo. Al naso sono evidenti le erbe aromatiche, note speziate e pepate, ma non manca frutta candita. In bocca colpisce il suo equilibrio impeccabile, in cui la potenza si unisce alla grande eleganza. Freschezza e sapidità ci accompagnano verso un finale lungo e deciso: immensa Ribolla Gialla! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Gravner Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Ribolla Gialla 100% Denominazione: Venezia Giulia IGT Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Oslavia (GO) Annata: 2015 - [Belnero Toscana IGT 2022 "Banfi"](https://www.enotecacialdea.com/product/belnero-toscana-igt-2022-banfi/) - Belnero Toscana IGT 2022 "Banfi": - [Macchiona "La Stoppa" 2018](https://www.enotecacialdea.com/product/macchiona-la-stoppa-2018/) - Macchiona "La Stoppa" 2018: rosso robusto e complesso. Uve Barbera e Bonarda affinate in legno. Espressione autentica dell'Emilia-Romagna. - [Vernaccia di Oristano Flor 2020 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-oristano-flor-2020-contini/) - Vernaccia di Oristano Flor 2020 "Contini": vino sardo unico e intenso, con note di noci, spezie e agrumi canditi. Profondo e complesso, perfetto per meditare. - [Vernaccia di Oristano Componidori 2022 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-oristano-componidori-2022-contini/) - Vernaccia di Oristano Componidori 2022 "Contini": avvolgente, con aromi di frutta secca, miele e mandorla. Raffinata ed elegante, perfetta con piatti saporiti! - [Ribolla 3781 2009 "Radikon" 0,5l](https://www.enotecacialdea.com/product/ribolla-3781-2009-radikon-05l/) - Ribolla 3781 2009 "Radikon": macerato iconico del Collio, intenso e complesso, da lunghe macerazioni e affinamenti, simbolo della Ribolla artigianale. - [Champagne Brut Nature Zero "Tarlant"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-nature-zero-tarlant/) - Champagne Brut Nature Zero "Tarlant": freschezza vibrante, complessità aromatica, sette anni sui lieviti per un sorso avvincente e impeccabile. - [Grumello 'Rocca de Piro' 2019 Valtellina Superiore Riserva Ar.Pe.Pe.](https://www.enotecacialdea.com/product/grumello-rocca-de-piro-2019-valtellina-superiore-riserva-ar-pe-pe/) - Grumello 'Rocca de Piro' 2019 Valtellina Superiore Riserva Ar.Pe.Pe. - [Rosso di Montalcino 2023 "Le Chiuse"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-2023-le-chiuse/) - Rosso di Montalcino 2023 "Le Chiuse": fine e fruttato, con note di ciliegie e spezie, affinato 6 mesi in botti di rovere. Elegante e giovanile freschezza! - [Vent'anni 2013 "Ermes Pavese"](https://www.enotecacialdea.com/product/ventanni-2013-ermes-pavese/) - DESCRIZIONE Per commemorare il 20° anniversario la famiglia, Ermes Pavese ha trattenuto una parte della produzione del 2013 per essere rilasciata nel 2020 come “vino da biblioteca”. Dopo anni di affinamento questo Vent'anni 2013 "Ermes Pavese" Valle D'Aosta DOC inizia ad arrotondarsi anche se la sua spiccata acidità rimane sempre il punto forte. Notevoli sentori collegati aL Prié Blanc di montagna, quindi fiori ed erbe aromatiche come il biancospino,pere williams e pepe bianco. Fresco e minerale al palato con un aromaticità che riprende il naso, ben equilibrato. Produzione minima di sole 600 bottiglie. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ermes Pavese Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Priè Blanc 100% Denominazione: Valle d'Aosta DOC Regione: Valle d'Aosta Zona di Produzione: Morgex(AO) Annata: 2013 - [Fabrizio Bianchi Sangioveto Grosso 2017 "Castello di Monsanto"](https://www.enotecacialdea.com/product/fabrizio-bianchi-sangioveto-grosso-2017-castello-di-monsanto/) - DESCRIZIONE Fabrizio Bianchi Sangioveto Grosso 2017 "Castello di Monsanto": una bella espressione di 100% Sangiovese purosangue. Il naso si apre deciso su note di frutta a polpa scura, fuse a ricordi di spezia, cuoio e fogliame. Al palato l'assaggio è intenso, asciutto, connotato da un tannino ancora esuberante. Lascia presagire grande eleganza. Da riassaporare con qualche anno in più sulle spalle. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Monsanto Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Monsanto (FI) Annata: 2017 - [Anarchia Macerato "Valdisole" 2019 0,5l](https://www.enotecacialdea.com/product/anarchia-macerato-valdisole/) - Anarchia Macerato "Valdisole" 2019 0,5l: un orange wine seducente, intenso e avvolgente, nato da lunga macerazione e vinificazione ispirata al Ripasso. - [Rosato Rifermentato "Secula"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosato-rifermentato-secula/) - Rosato Rifermentato "Secula": un vino rosa pallido, fresco e leggero, con note di mandarino, lamponi e rose selvatiche, bollicine vivaci e piacevole bevibilità. - [Mosso Bianco Rifermentato "Sassopra"](https://www.enotecacialdea.com/product/mosso-bianco-rifermentato-sassopra/) - Mosso Bianco Rifermentato "Sassopra": frizzante, fresco e aromatico, perfetto per occasioni informali. Ideale con piatti di pesce e aperitivi. (Met. Ancestrale) - [Montepulciano d'Abruzzo Anfora 2020 "Cirelli"](https://www.enotecacialdea.com/product/montepulciano-dabruzzo-anfora-2020-cirelli/) - Montepulciano d'Abruzzo Anfora 2020 "Cirelli": rosso intenso con note di mora e cioccolato. Vinificato in anfora per un carattere autentico e complesso. - [U Veciu Macerato "Possa" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/u-veciu-macerato-possa-2023/) - U Veciu Macerato "Possa" 2023: è un bianco delle Cinque Terre intenso, salino e mediterraneo. Solo 900 bottiglie per un sorso vibrante e autentico. - [Rosso di Montalcino 2023 "Castello Tricerchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-2023-castello-tricerchi/) - Rosso di Montalcino 2023 "Castello Tricerchi": Sangiovese fresco e raffinato, con profumi di ciliegia e viola, gusto equilibrato, sapido e dal finale elegante. - [Musaguzzo Rifermentato "Andrea Pilar"](https://www.enotecacialdea.com/product/musaguzzo-rifermentato-andrea-pilar/) - Musaguzzo Rifermentato "Andrea Pilar": bollicina vellutata, profumi di agrumi e fiori bianchi, freschezza e sapidità al palato. Delizioso metodo ancestrale. - [Botrosecco 2023 Maremma Toscana "Le Mortelle - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/botrosecco-2023-maremma-toscana-le-mortelle-antinori/) - Botrosecco 2023 Maremma Toscana "Le Mortelle - Antinori": note speziate, vellutato, sapido e vibrante, ideale con pappardelle al ragù e carni in umido. - [Passerina Vigor 2024 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/passerina-vigor-2024-umani-ronchi/) - Passerina Vigor 2024 "Umani Ronchi": bianco fresco e solare delle colline adriatiche, unisce eleganza, sapidità e autenticità territoriale. - [Macchiona Dieciannidopo "La Stoppa" 2002](https://www.enotecacialdea.com/product/macchiona-dieciannidopo-la-stoppa-2002/) - Macchiona Dieciannidopo "La Stoppa": rosso da lungo invecchiamento, profondo, elegante e complesso, dove il tempo diventa parte integrante del vino. - [Chianti Superiore Caselle 2019 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-superiore-caselle-2019-fattoria-montellori/) - Chianti Superiore Caselle 2019 "Fattoria Montellori": mix tra tradizione e modernità.Aromi di frutta matura e una struttura elegante che riflette il territorio. - [Pinot Nero 2021 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/pinot-nero-2021-fattoria-montellori/) - Pinot Nero 2021 "Fattoria Montellori": un vino toscano dall'aroma intenso e fruttato, con sentori di fragole di bosco e feijoa. Gusto croccante e fruttato - [Cerasuolo di Vittoria 2021 "Cos"](https://www.enotecacialdea.com/product/cerasuolo-di-vittoria-2021-cos/) - Cerasuolo di Vittoria 2021 "Cos": simbolo di passione e tradizione siciliana, unisce Nero d'Avola e Frappato in un sorso autentico e coinvolgente. - [Grappa Barricata Hiberna "Rupes"](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-barricata-hiberna-rupes/) - DESCRIZIONE Grappa Barricata Hiberna "Rupes": una grappa ricca di profumi, dal colore ambrato perché sottoposta ad invecchiamento in legno di rovere. Profumi anche molto complessi, quasi eterei, quali sentori di spezie o tabacco, e un gusto rotondo, smussato dai richiami di vaniglia e frutta matura. Morbido, delicato ed intenso, sapore deciso e complesso con una ottima persistenza aromatica. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Rupes Nazione: Italia Tipologia: Amaro Alcol: 40% Regione: Calabria Zona di Produzione: Roccella Ionica(RC) - [Faro 2020 Sicilia "Bonavita"](https://www.enotecacialdea.com/product/faro-2020-sicilia-bonavita/) - Faro 2020 Sicilia "Bonavita": elegante rosso messinese da vitigni autoctoni. Frutti rossi, spezie e freschezza marina in un sorso vibrante e armonico. - [Vermentino di Sardegna Tyrsos 2024 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/vermentino-di-sardegna-tyrsos-2024-contini/) - Vermentino di Sardegna Tyrsos 2024 "Contini": bianco fresco e aromatico, con note di agrumi e fiori bianchi. Equilibrato e vivace, ideale per piatti di mare. - [Falanghina del Sannio 2024 "Mastroberardino"](https://www.enotecacialdea.com/product/falanghina-del-sannio-2024-mastroberardino/) - Falanghina del Sannio 2024 "Mastroberardino": bianco fresco e fragrante, con note di agrumi, fiori bianchi e mineralità. Ideale con antipasti e primi leggeri. - [Macchiona "La Stoppa" 2016](https://www.enotecacialdea.com/product/macchiona-la-stoppa-2016/) - Macchiona "La Stoppa" 2016: rosso robusto e complesso. Uve Barbera e Bonarda affinate in legno. Espressione autentica dell'Emilia-Romagna. - [Montebuono "Lino Maga" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/montebuono-lino-maga-2020/) - Montebuono "Lino Maga" 2020: rosso storico dell’Oltrepò Pavese, intenso, complesso e longevo, nato da vinificazione naturale e uve selezionate. - [Barbacarlo "Lino Maga" 2020](https://www.enotecacialdea.com/product/barbacarlo-lino-maga-2020/) - Barbacarlo "Lino Maga" 2020: rosso iconico e artigianale dell’Oltrepò Pavese, potente, profondo e longevo, da uvaggi storici. - [Barbacarlo "Lino Maga" 2021](https://www.enotecacialdea.com/product/barbacarlo-lino-maga-2021/) - Barbacarlo "Lino Maga" 2021: rosso iconico e artigianale dell’Oltrepò Pavese, potente, profondo e longevo, da uvaggi storici. - [Gin Principum "Rupes"](https://www.enotecacialdea.com/product/gin-principum-rupes/) - DESCRIZIONE Gin Principum "Rupes": acqua incontaminata d’alta quota delle Dolomiti. Alcol da creali di altissima qualità. Botaniche in lunga macerazione nell’alcol per almeno 4 mesi: bacca di ginepro, peperoncino della Locride, bergamotto. Ridistillazione di tutta la massa dopo i 4 mesi di macerazione. Il colore trasparente e paglierino, il naso agrumato del principe degli agrumi...il Bergamotto, i sentori dal carattere deciso del Peperoncino, fanno di Principum il principe dei gin, dal gusto 100% MADE IN ITALY. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Rupes Nazione: Italia Tipologia: Gin Alcol: 43% Regione: Calabria Zona di Produzione: Roccella Ionica(RC) - [Amarone della Valpolicella Valpantena 2022 “Bertani“](https://www.enotecacialdea.com/product/amarone-della-valpolicella-valpantena-2022-bertani/) - Amarone della Valpolicella Valpantena 2022 “Bertani“:un grande rosso elegante e avvolgente, perfetto per occasioni speciali e abbinamenti importanti. - [Brunello di Montalcino 2020 "Castello Tricerchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-2020-castello-tricerchi/) - Brunello di Montalcino 2020 "Castello Tricerchi": potente e strutturato, con eleganti note di frutti rossi e spezie.Un grande vino da lungo invecchiamento. - [Sagrantino di Montefalco Collenottolo 2016 "Tenuta Bellafonte"](https://www.enotecacialdea.com/product/sagrantino-di-montefalco-collenottolo-2016-tenuta-bellafonte/) - Sagrantino di Montefalco Collenottolo 2016 "Tenuta Bellafonte": intenso, complesso, equilibrato. Sensazioni di mora, spezie e freschezza. Sagrantino Sublime. - [Nieddera 2024 Rosato Sardegna "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/nieddera-2024-rosato-sardegna-contini/) - Nieddera 2024 Rosato Sardegna "Contini": offre freschezza e struttura, con note di ciliegia e lampone. Versatile e persistente, ideale a tutto pasto - [Barbera d'Alba 2023 "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/barbera-dalba-2023-ettore-germano/) - Barbera d'Alba 2023 "Ettore Germano": fresca, fruttata e autentica, esprime la passione langarola in una veste giovane, vivace e tradizionale. Vino per tutti! - [Dicatum 2018 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/dicatum-2018-fattoria-montellori/) - Dicatum 2018 "Fattoria Montellori": vino rosso elegante con note balsamiche e di frutti rossi, tannino morbido. Perfetto con primi piatti di carne e selvaggina. - [Iuli’o 2022 Toscana Sangiovese "Castello Tricerchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/iulio-2022-toscana-sangiovese-castello-tricerchi/) - Iuli’o 2022 Toscana Sangiovese "Castello Tricerchi" - [Vinu i Casa Macerato Calabria "Nasciri"](https://www.enotecacialdea.com/product/vinu-i-casa-macerato-calabria-nasciri/) - Vinu i Casa Macerato Calabria "Nasciri": vino naturale calabrese con note di frutta tropicale, fiori appassiti e minerali. Fresco, sapido e con tannini leggeri. - [Barolo Sottocastello di Novello 2008 "Ca' Viola"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-sottocastello-di-novello-2008-ca-viola/) - DESCRIZIONE Il primo Barolo prodotto dall'azienda Ca' Viola nasce nel 2006 e rappresenta il coronamento di un percorso che ha portato Beppe e Simonetta a confrontarsi con il più importante vitigno di Langa:il Nebbiolo. La sfida di ogni grande produttore albese è diventata realtà dopo l’acquisizione di un appezzamento ai piedi del castello neogotico di Novello. Una vigna che coniuga la potenza dei nebbiolo di Monforte e l’eleganza di quelli prodotti a Barolo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ca'Viola Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Nebbiolo 100% Denominazione: Barolo DOCG Regione: Piemonte Zona di Produzione: Dogliani(CN) Annata: 2008 - [Vignarco Bianco 2023 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/vignarco-bianco-2023-orvieto-classico-palazzone/) - Vignarco Bianco 2023 Orvieto Classico "Palazzone": bianco fresco e fragrante, offre note di frutta a polpa bianca e agrumi, con un finale pulito e rinfrescante. - [Piper Heidsieck Rosé Sauvage "Piper Heidsieck"](https://www.enotecacialdea.com/product/piper-heidsieck-rose-sauvage-piper-heidsieck/) - Piper Heidsieck Rosé Sauvage "Piper Heidsieck": fruttato e speziato, con note di lampone, mora e mandarino, fresco e vivace, perfetto con piatti di mare. - [Barolo Prapò 2020 "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-prapo-2020-ettore-germano/) - Barolo Prapò 2020 "Ettore Germano": è un vino elegante e strutturato, con frutti rossi, liquirizia e note speziate, ideale per l'invecchiamento e piatti ricchi. - [Verduzzo Friulano 2021 "Bressan"](https://www.enotecacialdea.com/product/verduzzo-friulano-2021-bressan/) - Verduzzo Friulano 2021 "Bressan": dorato e avvolgente, con profumi di miele, frutta secca e fiori gialli, gusto pieno, armonico e di grande personalità. - [Montellori Pas Dosè 2020 Blanc de Blancs "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/montellori-pas-dose-2020-blanc-de-blancs-fattoria-montellori/) - Montellori Pas Dosè 2020 Blanc de Blancs "Fattoria Montellori": elegante e fresco, con note di agrumi e fiori bianchi. Spumante raffinato e indimenticabile! - [Dea Vulcano 2021 Etna Rosso DOC "Donnafugata"](https://www.enotecacialdea.com/product/dea-vulcano-2021-etna-rosso-doc-donnafugata/) - Dea Vulcano 2021 Etna Rosso DOC "Donnafugata" - [Taurasi Riserva 2012 Aglianico "Michele Perillo"](https://www.enotecacialdea.com/product/taurasi-riserva-2012-aglianico-michele-perillo/) - Taurasi Riserva 2012 Aglianico "Michele Perillo": potente e armonioso. Profumi intensi di frutta matura, spezie e legni nobili. Gusto profondo e lunga eleganza. - [Voria Orange Rifermentato "Porta del Vento"](https://www.enotecacialdea.com/product/voria-orange-rifermentato-porta-del-vento/) - Voria Orange Rifermentato "Porta del Vento": rifermentato biologico da uve Grillo e Catarratto, non filtrato e affinato in cemento. Aranciato con note iodate. - [Barolo Serralunga 2020 "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-serralunga-2020-ettore-germano/) - Barolo Serralunga 2020 "Ettore Germano" - [Verdicchio Villa Bianchi 2024 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/verdicchio-villa-bianchi-2024-umani-ronchi/) - Verdicchio Villa Bianchi 2024 "Umani Ronchi": fresco e fragrante, floreale e agrumato, dal sorso sapido e pulito. Perfetto per cucina di mare e aperitivi. - [Verdicchio Riserva Plenio 2022 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/verdicchio-riserva-plenio-2022-umani-ronchi/) - Verdicchio Riserva Plenio 2022 "Umani Ronchi": eleganza, profondità e freschezza marina. Bianco di grande finezza, longevo e minerale. - [Amarone Classico Stropa 2015 "Monte Dall'Ora](https://www.enotecacialdea.com/product/amarone-classico-stropa-2015-monte-dallora/) - Amarone Classico Stropa 2015 "Monte Dall'Ora: un capolavoro biodinamico della Valpolicella, profondo, elegante e di straordinaria armonia. - [Verdicchio Vecchie Vigne 2023 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/verdicchio-vecchie-vigne-2023-umani-ronchi/) - Verdicchio Vecchie Vigne 2023 "Umani Ronchi": eleganza, freschezza e profondità dalle storiche vigne dei Castelli di Jesi. Migliora nel tempo! - [Rosso Conero San Lorenzo 2023 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-conero-san-lorenzo-2023-umani-ronchi/) - Rosso Conero San Lorenzo 2023 "Umani Ronchi": tutte le potenzialità della combinazione tra il territorio di coltivazione e il vitigno Montepulciano in un sorso. - [Pignol 2010 13 Anni in Botte "Bressan"](https://www.enotecacialdea.com/product/pignol-2010-13-anni-in-botte-bressan/) - Pignol 2010 13 Anni in Botte "Bressan": rosso rubino, profumi di frutta matura e spezie, pieno e persistente, tannini morbidi, ideale con carne e formaggi. - [Campo San Giorgio Conero Riserva 2020 "Umani Ronchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/campo-san-giorgio-conero-riserva-2020-umani-ronchi/) - Campo San Giorgio Conero Riserva 2020 "Umani Ronchi": Montepulciano elegante e potente, nato nel cuore del Conero, tra mare e collina. - [Barolo 2019 "Figli Luigi Oddero"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-2019-figli-luigi-oddero/) - Barolo 2019 "Figli Luigi Oddero": elegante con note di frutti rossi, spezie e sentori terrosi, tannino fine e finale lungo. Ideale per l'invecchiamento. - [Alta Langa Riserva 65 Mesi Blanc de Blancs 2016 "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/alta-langa-riserva-65-mesi-blanc-de-blancs-2016-ettore-germano/) - Alta Langa Riserva 65 Mesi Blanc de Blancs 2016 "Ettore Germano": offre una complessità unica, con bolle fini, note minerali e un finale fresco e persistente. - [Luce 2019 Tenuta Luce "Frescobaldi"](https://www.enotecacialdea.com/product/luce-2019-tenuta-luce-frescobaldi/) - Luce 2019 Tenuta Luce "Frescobaldi": icona toscana di eleganza e forza. Sangiovese e Merlot in armonia tra frutto, spezie e finezza. - ["Luce" Luce della Vite 2013 - Frescobaldi](https://www.enotecacialdea.com/product/luce-luce-della-vite-2013-frescobaldi/) - DESCRIZIONE "Luce" Luce della Vite 2013 - Frescobaldi: vino di eccellente livello, vellutato, rotondo e corposo. Ricco di spunti aromatici intriganti e dotato di una pregevole complessità olfattiva. Al naso si esalta con un susseguirsi costante di sfumature di viola, gelsomino, legno stagionato, cacao, ciliegie sotto spirito, eucalipto e torba. Al palato e' balsamico, poi minerale e fruttato, con successivi sentori di pellame, rovere e sottobosco. Persistenza ottima con tannini levigati. L'azienda, manifesta con questa bottiglia, il carattere in sintonia con il territorio. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Tenuta Luce - Frescobaldi Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Merlot 55%, Sangiovese 45% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Montalcino (SI) Annata: 2010 - [Passione 2005 Lazio Malvasia "Casal Pilozzo"](https://www.enotecacialdea.com/product/passione-2005-lazio-malvasia-casal-pilozzo/) - DESCRIZIONE Passione 2005 Lazio Malvasia "Casal Pilozzo" è un vino dolce, ma non super dolce, ancora ricco di tanta acidità. La leggenda dei vini immortali continua e Casal Pilozzo lo dimostra con una chicca di questa vendemmia. Piacevoli note fruttate e floreali. Ottimo in bocca non stucchevole anzi bella acidità in bocca. La percezione zuccherina in bocca è piacevole. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Casal Pilozzo Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Dolce Vitigno: Malvasia del Lazio o Puntinata Regione: Lazio Zona di Produzione: Monte Porzio Catone (RM) Annata: 2005 - [I Giganti 2020 Tharros Bianco IGT "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/i-giganti-2020-tharros-bianco-igt-contini/) - DESCRIZIONE I Giganti 2020 Tharros Bianco IGT "Contini": Vernaccia e Vermentino, che effettuano un passaggio in legno e sui lieviti. Presenta pregevoli e particolari odori di fiori gialli quali camomilla e mimosa, nonché speziature e sentori mediterranei. Bella struttura e rotondità. Un vino quasi pastoso data la morbidezza e la corposità suadente. Un sorso tira l’altro... Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Contini Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Vernaccia e Vermentino Denominazione: Tharros IGT Regione: Sardegna Zona di Produzione: Cabras (OR) Annata: 2020 - [Rayon Blanc de Morgex et de La Salle 2019 "Cave Mont Blanc"](https://www.enotecacialdea.com/product/rayon-blanc-de-morgex-et-de-la-salle-2019-cave-mont-blanc/) - DESCRIZIONE Rayon Blanc de Morgex et de La Salle 2019 "Cave Mont Blanc" si presenta di un color giallo paglierino con riflessi verdolini. Il naso si esprime su aromi intensi di pera e di glicine, con un chiaro richiamo di erbe e fiori di montagna. In bocca, si slancia con energia e grande freschezza, avvolgendo il palato con note di mango, di pera e di zucchero filato, su una importante trama minerale e con un sottile finale di albicocca e mandorla amara. Finale pulito ed elegante. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cave Mont Blanc Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Priè Blanc 100% Denominazione: Valle d'Aosta DOC Regione: Valle d'Aosta Zona di Produzione: Morgex (AO) Annata: 2019 - [Amarone della Valpolicella Classico Moropio 2020 "Antolini"](https://www.enotecacialdea.com/product/amarone-della-valpolicella-classico-moropio-2020-antolini/) - DESCRIZIONE Amarone della Valpolicella Classico Moropio 2020 "Antolini": eccezionale, molto più pronto di quanto si possa pensare, anche se bevuto giovane! Produzione più che artigianale e attenzione ai dettagli. Al naso piacevolmente complesso con note speziate che si sposano perfettamente con la ciliegia matura. Morbido e caldo, come i veri "Amaroni"sanno fare, se non dovessi alzarti mai più dalla tavola probabilmente ne berresti una boccia! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Antolini Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Corvina 40%, Corvinone 40%, Rondinella 15%, Molinara 5% Denominazione: Amarone della Valpolicella DOCG Regione: Veneto Zona di Produzione: Marano di Valpolicella (VR) Annata: 2020 - [Amarone della Valpolicella Classico Moropio 2018 "Antolini"](https://www.enotecacialdea.com/product/amarone-della-valpolicella-classico-moropio-2018-antolini/) - DESCRIZIONE Amarone della Valpolicella Classico Moropio 2018 "Antolini": eccezionale, molto più pronto di quanto si possa pensare, anche se bevuto giovane! Produzione più che artigianale e attenzione ai dettagli. Al naso piacevolmente complesso con note speziate che si sposano perfettamente con la ciliegia matura. Morbido e caldo, come i veri "Amaroni"sanno fare, se non dovessi alzarti mai più dalla tavola probabilmente ne berresti una boccia! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Antolini Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Corvina 40%, Corvinone 40%, Rondinella 15%, Molinara 5% Denominazione: Amarone della Valpolicella DOCG Regione: Veneto Zona di Produzione: Marano di Valpolicella (VR) Annata: 2018 - [Pecorino d'Abruzzo Anfora 2021 "Cirelli"](https://www.enotecacialdea.com/product/pecorino-dabruzzo-anfora-2021-cirelli/) - Pecorino d'Abruzzo Anfora 2021 "Cirelli": profumo fresco e intenso di frutta esotica matura. Gusto morbido, ottima persistenza. Perfetto piatti delicati. - [Lacryma Christi Vesuvio Bianco "Mastroberardino" 2024](https://www.enotecacialdea.com/product/lacryma-christi-vesuvio-bianco-mastroberardino-2024/) - Lacryma Christi Vesuvio Bianco "Mastroberardino" 2024: giallo paglierino, sprigiona pesca matura, liquirizia e note minerali, ideale con piatti di pesce - [Granato Teroldego 2022 "Foradori"](https://www.enotecacialdea.com/product/granato-teroldego-2022-foradori/) - Granato Teroldego 2022 "Foradori": purezza e poesia. Rosso vivo e autentico, che unisce forza, finezza e visione. Un classico contemporaneo delle Dolomiti. - [Mastro Rosso Campania 2024 "Mastroberardino"](https://www.enotecacialdea.com/product/mastro-rosso-campania-2024-mastroberardino/) - Mastro Rosso Campania 2024 "Mastroberardino": giovane e vivace, con note di frutti rossi, spezie leggere e tannini morbidi. Vino quotidiano a tutto pasto. - [Bolle Bandite Ancestrale "Carolina Gatti"](https://www.enotecacialdea.com/product/bolle-bandite-ancestrale-carolina-gatti/) - Bolle Bandite Ancestrale "Carolina Gatti": colore dorato e perlage fine. Note di pera, agrumi e fiori. Fresco, minerale, finale persistente e fragrante. - [Fiano di Avellino 2024 "Mastroberardino"](https://www.enotecacialdea.com/product/fiano-di-avellino-2024-mastroberardino/) - Fiano di Avellino 2024 "Mastroberardino": elegante e aromatico, con note di frutta tropicale, miele e fiori bianchi. Perfetto con crostacei e formaggi freschi. - [Chianti Colli Senesi Riserva 2021 Vertunno "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-colli-senesi-riserva-2021-vertunno-panizzi/) - Chianti Colli Senesi Riserva 2021 Vertunno "Panizzi": bouquet di frutta rossa e spezie. Corposo, tannini eleganti, ottimo equilibrio. Adatto all'invecchiamento. - [Rosso Di Montalcino DOC “Poggio alle Mura” 2021 Banfi](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-doc-poggio-alle-mura-2021-banfi/) - Rosso Di Montalcino DOC “Poggio alle Mura” 2021 Banfi - [Mastro Bianco 2024 Campania "Mastroberardino"](https://www.enotecacialdea.com/product/mastro-bianco-2024-campania-mastroberardino/) - Mastro Bianco 2024 Campania "Mastroberardino": bianco fresco e fruttato, con note di agrumi, fiori bianchi e delicata mineralità. Vino quotidiano. - [Chianti Colli Senesi 2021 DOCG "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-colli-senesi-2021-docg-panizzi/) - Chianti Colli Senesi 2021 DOCG "Panizzi": fresco e strutturato. Note di amarena e viola, tannini vellutati e acidità bilanciata. Perfetto con piatti robusti! - [Campo Del Guardiano 2013 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/campo-del-guardiano-2013-orvieto-classico-palazzone/) - Campo Del Guardiano 2013 Orvieto Classico "Palazzone": giallo intenso, rotondo, bouquet di fiori e frutta. Setoso, perfetto con primi vegetariani e pesce. - [Ribolla Gialla Anfora 2003 Venezia Giulia IGT "Gravner" - Magnum](https://www.enotecacialdea.com/product/ribolla-gialla-anfora-2003-venezia-giulia-igt-gravner-magnum/) - DESCRIZIONE Ribolla Gialla Anfora 2003 Venezia Giulia IGT "Gravner" - Magnum: vino iconico per la categoria degli orange wine e non solo. Al naso sono evidenti le erbe aromatiche, note speziate e pepate, ma non manca frutta candita. In bocca colpisce il suo equilibrio impeccabile, in cui la potenza si unisce alla grande eleganza. Freschezza e sapidità ci accompagnano verso un finale lungo e deciso: immensa Ribolla Gialla! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Gravner Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Ribolla Gialla 100% Denominazione: Venezia Giulia IGT Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Oslavia (GO) Annata: 2003 - [Porto 'The Tawny' - Graham's (Confezione)](https://www.enotecacialdea.com/product/porto-the-tawny-grahams-confezione/) - DESCRIZIONE Porto 'The Tawny' - W. & J. Graham's: sempre ottimo questo Tawny della cantina Graham, affinato 7-9 anni in botti di rovere. Colore ambrato tenue, al naso datteri, fichi secchi, uva passa, nocciola, scorza d'arancia, caramello e vaniglia. In bocca fresco con una buona nota alcolica. Sorso lungo e corposo con un piacevole ritorno di frutta secca sul finale. Caldo e dai sapori pieni. Una piacevole bevuta dopo cena, magari accompagnato da dolci o creme. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: W. & J. Graham's Nazione: Portogallo Tipologia: Porto Alcol: 20% Vitigno: Touriga Nacional, Touriga Franca, Tinta Roriz, Tinto Cao e Sousao Denominazione: Porto DOC Regione: Douro Zona di Produzione: Quinta dos Malvedos, Quinta do Tua, Quinta das Lages, Quinta da Vila Velha e Quinta do Vale de Malhadas - [Dolomytos Bianco "Ansitz Dolomytos Sacker"](https://www.enotecacialdea.com/product/dolomytos-bianco-ansitz-dolomytos-sacker/) - Dolomytos Bianco "Ansitz Dolomytos Sacker": un bianco alpino affascinante, fermentato in cigarillos e affinato 23 mesi sui lieviti, denso e vibrante. - [Amphora Bianco "Ansitz Dolomytos Sacker"](https://www.enotecacialdea.com/product/amphora-bianco-ansitz-dolomytos-sacker/) - Amphora Bianco "Ansitz Dolomytos Sacker":vino artigianale in anfora, intenso e minerale, frutto della biodinamica in altitudine sulle Dolomiti. - [Passito Rosso 2009 "Cà Richeta"](https://www.enotecacialdea.com/product/passito-rosso-2009-ca-richeta/) - DESCRIZIONE Passito Rosso 2009 "Cà Richeta": questa volta è di scena il passito rosso, ottenuto dalla lavorazione di Cabernet Sauvignon, Brachetto e Malvasia. Accostamento indubbiamente particolare di queste tre uve appassite sia in vigneto, che in fruttaio. Al naso questo vino passito ha note eleganti in perfetta armonia di amarena, rosa, mora e spiccati sentori terziari dovuti all’invecchiamento. In bocca la struttura appare equilibrata e di struttura. Vino da meditazione che dimostra eccellente attitudine alla maturazione. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cà Richeta Nazione: Italia Tipologia: Vino Passito Rosso Vitigno: Cab. Sauvignon, Brachetto, Malvasia Regione: Piemonte Zona di Produzione: Castiglione Tinella (CN) Annata: 2008 - [Nù Litr Rosato "Progetto Calcarius - Valentina Passalacqua"](https://www.enotecacialdea.com/product/nu-litr-rosato-progetto-calcarius-valentina-passalacqua/) - Nù Litr Rosato "Progetto Calcarius - Valentina Passalacqua": fresco e sapido, con note di mirtilli e melograno. Perfetto per piatti leggeri e formaggi. - [Vinu i Casa Bianco Calabria "Nasciri" 2023](https://www.enotecacialdea.com/product/vinu-i-casa-bianco-calabria-nasciri-2023/) - Vinu i Casa Bianco Calabria "Nasciri": un bianco fresco, sapido e mediterraneo, tra agrumi, fiori bianchi e note salmastre. Diretto e autentico. - [Verduzzo 2017 "Ronchi di Cialla"](https://www.enotecacialdea.com/product/verduzzo-2017-ronchi-di-cialla/) - DESCRIZIONE Verduzzo 2017 "Ronchi di Cialla": ottimo Verduzzo, fresco e gentile. Vino dolce notevole, ottima alternativa al fratello maggior Picolit. Un naso maggiormente vegetale e fresco, in bocca corrispondente con note di pasta di mandorle unite a sentori più balsamici e verdi. La longevità caratterizza questo vino. Le annate più mature oltre ad essere una bella esperienza si adattano perfettamente, non solo a portate dolci, ma anche a piatti salati come il Foie Gras, terrine d'anatra e soufflé. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ronchi di Cialla Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Verduzzo 100% Denominazione: Colli Orientali del Friuli DOC Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Prepotto(UD) Annata: 2017 - [Cannonau Riserva Inu 2019 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/cannonau-riserva-inu-2019-contini/) - Cannonau Riserva Inu 2019 "Contini": rosso complesso, con note di frutta nera matura, spezie e tannini setosi. Ottimo con piatti saporiti e formaggi stagionati. - [Étoile du Raisin "Cascina degli Ulivi" 2007](https://www.enotecacialdea.com/product/etoile-du-raisin-cascina-degli-ulivi-2007/) - Étoile du Raisin "Cascina degli Ulivi": un rosso profondo e avvolgente, ricco di frutta matura, cuoio e freschezza, elegante e sorprendente. - [Taurasi Riserva Naturalis Historia "Mastroberardino" 2017](https://www.enotecacialdea.com/product/taurasi-riserva-naturalis-historia-mastroberardino/) - Taurasi Riserva Naturalis Historia "Mastroberardino": intenso, complesso, con note di frutta, spezie e tabacco. Eleganza e potenza del Sud. - [Porto Reserva Collector "Ramos Pinto" (astuccio)](https://www.enotecacialdea.com/product/porto-reserva-collector-ramos-pinto-astuccio/) - DESCRIZIONE Porto Reserva Collector "Ramos Pinto": liscio, ricco e vellutato. Vinoso al naso con il necessario tocco alcolico sempre presente. Gusto straordinariamente morbido e di facile beva. Abbondante ciliegia candita e un finale notevolmente secco dal tannino, che non pregiudica affatto la bevibilità. In una sera in compagnia questa bottiglia si finisce con estrema facilità! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Ramos Pinto Nazione: Portogallo Tipologia: Porto Alcol: 19,5% Vitigno: Touriga Franca, Tinta Barroca Denominazione: Porto DOC Regione: Douro Zona di Produzione: Quinta de bom retiro - [Tancredi 2020 Dolce&Gabbana e Donnafugata (Magnum Con Astuccio)](https://www.enotecacialdea.com/product/tancredi-2020-dolcegabbana-e-donnafugata-magnum-con-astuccio/) - Tancredi 2020 Dolce&Gabbana e Donnafugata (Magnum Con Astuccio): - [Campo Del Guardiano 2022 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/campo-del-guardiano-2022-orvieto-classico-palazzone/) - Campo Del Guardiano 2022 Orvieto Classico "Palazzone": giallo intenso, rotondo, bouquet di fiori e frutta. Setoso, perfetto con primi vegetariani e pesce. - [La Merla Bianca "Cascina degli Ulivi" 2006](https://www.enotecacialdea.com/product/la-merla-bianca-cascina-degli-ulivi-2006/) - La Merla Bianca "Cascina degli Ulivi" 2006 è un bianco raro, opulento e avvolgente, perfetto per serate intime e lunghi momenti di contemplazione. - [Ampeleia 2017 Costa Toscana IGT "Ampeleia"](https://www.enotecacialdea.com/product/ampeleia-2017-costa-toscana-igt-ampeleia/) - DESCRIZIONE Ampeleia 2017 Costa Toscana IGT "Ampeleia": la radice di Ampeleia è il Cabernet Franc. Il vitigno che meglio esprime l’identità del territorio. Un vitigno difficile da lavorare e che riesce a mostrare le sue qualità solo nei terreni giusti. 12 mesi tra botti di legno, al naso esprime frutti di bosco, erba tagliata, sottobosco e spezie tipo pepe nero, si lascia andare dopo con una notevole amarena. In bocca profondo con un tannino morbido e una sapidità quasi pungente. Adatto con primi piatti di sughi saporiti o carni in umido. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ampeleia Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Cabernet Franc 100% Denominazione: IGT Toscana rosso Regione: Toscana Zona di Produzione: Roccatederighi(GR) Annata: 2017 - [Barolo Bricco delle Viole Riserva "Casina Bric" 2015](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-bricco-delle-viole-riserva-casina-bric-2015/) - Barolo Bricco delle Viole Riserva "Casina Bric" 2015: intenso, elegante e complesso. Note di frutta, spezie e balsamico, tannini vellutati e lunga persistenza. - [Hellen 2022 Orange Puglia "Progetto Calcarius - Valentina Passalacqua"](https://www.enotecacialdea.com/product/hellen-2022-orange-puglia-progetto-calcarius-valentina-passalacqua/) - Hellen 2022 Orange Puglia "Progetto Calcarius - Valentina Passalacqua": aranciato, strutturato, fresco e balsamico. Perfetto con cucina Thai. - [Fontanasanta Manzoni Bianco 2018 "Foradori" MAGNUM](https://www.enotecacialdea.com/product/fontanasanta-manzoni-bianco-2018-foradori-magnum/) - Fontanasanta Manzoni Bianco 2018 "Foradori" MAGNUM: - [Alicante 2019 Costa Toscana IGT "Ampeleia"](https://www.enotecacialdea.com/product/ampeleia-alicante-2019-costa-toscana-igt/) - DESCRIZIONE Alicante 2019 Costa Toscana IGT "Ampeleia": il vino che ha aperto la strada per il progetto “monovarietali“al fine di esaltare le peculiarità del terroir per cogliere tutte le sfumature. Marco Tait, enotecnico dell’azienda, definisce l'Alicante in questa annata, un vino delicato, piacevole e immediato con una parte tannica snella e un’acidità rinfrescante. Ottimo con salumi o formaggi medio stagionati, da provare con del pesce alla griglia. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ampeleia Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Alicante Nero 100% Denominazione: IGT Toscana Alicante Nero Regione: Toscana Zona di Produzione: Roccatederighi(GR) Annata: 2019 - [Barolo Chinato "Distilleria Quaglia"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-chinato-distilleria-quaglia/) - DESCRIZIONE Barolo Chinato "Distilleria Quaglia": si presenta di un colore rosso mattone, tendente all’aranciato, il profumo è intenso e delicato, di barolo d’annata, si distinguono tra le spezie la china, la liquirizia, il cardamomo e il cacao. Al palato è morbido, pieno e corposo, con note floreali e finale semi-dolce. Vino da meditazione o da abbinare a selezione di cioccolati. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Quaglia Nazione: Italia Tipologia: Vino liquoroso aromatizzato Alcol: 17% Regione: Piemonte Zona di Produzione: Castelnuovo Don Bosco(AT) - [Champagne Sapience "Marguet" 2015 Premier Cru Brut Nature](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-sapience-marguet-2015-premier-cru-brut-nature/) - Champagne Sapience "Marguet" 2015 Premier Cru Brut Nature: eleganza, complessità e freschezza in un Premier Cru Brut Nature biodinamico di rara espressività. - [Champagne Brut Cuvée Louis "Tarlant"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-cuvee-louis-tarlant/) - Champagne Brut Cuvée Louis "Tarlant": eleganza dorata, note boisé e salinità vibrante per un sorso intenso, artigianale ed emozionante. - [Refosco dal Peduncolo Rosso 2014 "Ronchi di Cialla"](https://www.enotecacialdea.com/product/refosco-dal-peduncolo-rosso-2014-ronchi-di-cialla/) - DESCRIZIONE Refosco dal Peduncolo Rosso 2014 "Ronchi di Cialla": 10 e lode per un vino che esprime al meglio territorio Friulano, il vitigno e il lavoro in cantina. Un bouquet semplice ma avvolgente, ottima acidità al palato, fruttato ma non ruffiano. Un compromesso perfetto tra un vino di qualità e una bottiglia che si può aprire ogni giorno. Tannino magistrale e longevità a dir poco esagerata! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ronchi di Cialla Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Refosco dal Peduncolo Rosso 100% Denominazione: Colli Orientali del Friuli DOC Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Prepotto (UD) Annata: 2014 - [Barolo Riserva Lazzarito 2018 "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-riserva-lazzarito-2018-ettore-germano/) - Barolo Riserva Lazzarito 2018 "Ettore Germano": eleganza e potenza in un sorso, tra frutti rossi, spezie e tannini vellutati. Langa pura, senza tempo. - [Vermut 1850 "Liquori Foletto"](https://www.enotecacialdea.com/product/vermut-1850-liquori-foletto/) - DESCRIZIONE Vermut 1850 "Liquori Foletto": agli albori della farmaceutica, il vino aromatizzato era un rimedio naturale per malesseri fisici e psichici. Formula originale del farmacista Giovanni Foletto nel 1850. Prodotta oggi con la stessa lavorazione artigianale in “small batch" da 450 litri e lenta macerazione di 25 botaniche dolomitiche e del lago di Garda, nei vini trentini più gentili: Chardonnay e Müller Thurgau. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Foletto Nazione: Italia Tipologia: Vino liquoroso aromatizzato Alcol: 16,5% Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Pieve di Ledro(TN) - [Musco 2021 Macerato Umbria "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/musco-2021-macerato-umbria-palazzone/) - Musco 2021 Macerato Umbria "Palazzone": macerato complesso e intrigante, con note di frutta matura, erbe e spezie. Strutturato e profondo, dal carattere unico. - [Pignoli 2013 Venezia Giulia Rosso "Radikon" 0,5l](https://www.enotecacialdea.com/product/pignoli-2013-venezia-giulia-rosso-radikon-05l/) - Pignoli 2013 Venezia Giulia Rosso "Radikon" 0,5l: un capolavoro artigianale, note di prugna, caffè e spezie in un sorso profondo e meditativo. Icona naturale . - [Zibibbo Serragghia 2023 Anfora "Giotto Bini"](https://www.enotecacialdea.com/product/zibibbo-serragghia-2023-anfora-giotto-bini/) - Zibibbo Serragghia 2023 Anfora "Giotto Bini": un'esperienza unica della Sicilia, fermentato in anfora, con note di fiori, frutta e minerali. Vino iconico. - [Ceraso 2023 Rosato Toscana "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/ceraso-2023-rosato-toscana-panizzi/) - Ceraso 2023 Rosato Toscana "Panizzi": fresco, fruttato e versatile. Acquista online con spedizioni in Italia e consegna rapida su Roma! - [Burello 2019 "Fattoria San Lorenzo"](https://www.enotecacialdea.com/product/burello-2019-fattoria-san-lorenzo/) - Burello 2019 "Fattoria San Lorenzo": un viaggio attraverso i paesaggi e le tradizioni millenarie delle Marche. Autenticità e passione per il territorio. - [Moro 2019 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/moro-2019-fattoria-montellori/) - Moro 2019 "Fattoria Montellori": corpo e carattere in un blend di Sangiovese-Cabernet-Merlot. Equilibrio perfetto tra fruttato e aromi secondari. - [Blend N.5 White Porto "Graham's"](https://www.enotecacialdea.com/product/blend-n-5-white-porto-grahams/) - DESCRIZIONE Blend N.5 White Porto "Graham's": color dorato pallido, naso intenso di fiori d'arancio e altre note fruttate di limone e lime, un po' di scorza d'arancia, albicocca secca accompagnate da sfumature mentolate. Espressione molto bella e complessa, leggera e croccante. Una certa secchezza anche se fruttata nello stile rende questo porto estremamente piacevole ed equilibrato. Ottimo da aperitivo! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: W. & J. Graham's Nazione: Portogallo Tipologia: Porto Alcol: 19% Vitigno: Malvasia Fina, Moscatel Galego Denominazione: Porto DOC Regione: Douro Zona di Produzione: Quinta dos Malvedos, Quinta do Tua, Quinta das Lages, Quinta da Vila Velha e Quinta do Vale de Malhadas - [Arneto 2019 MAGNUM Trebbiano Spoletino "Tenuta Bellafonte" (Cassa in legno)](https://www.enotecacialdea.com/product/arneto-2019-magnum-trebbiano-spoletino-tenuta-bellafonte-cassa-in-legno/) - Arneto 2019 MAGNUM Trebbiano Spoletino "Tenuta Bellafonte" (Cassa in legno): profumi freschi e avvolgenti si fondono con una persistenza inimitabile. Unico - [Verticale Campo Del Guardiano 09/11/12/13/14/15 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/verticale-campo-del-guardiano-09-10-11-12-13-14-15-orvieto-classico-palazzone/) - Verticale Campo Del Guardiano 09/10/11/12/13/14/15 Orvieto Classico "Palazzone": giallo intenso, rotondo, bouquet di fiori e frutta. Setoso e minerale. - [Mandorlo 2023 Bianco Toscana "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/mandorlo-2023-bianco-toscana-fattoria-montellori/) - Mandorlo 2023 Bianco Toscana "Fattoria Montellori": vino bianco toscano, fresco e minerale con note di fiori bianchi e agrumi. Ideale con pesce e primi piatti. - [Gaggiarone Vigne Vecchie 2015 "Annibale Alziati"](https://www.enotecacialdea.com/product/gaggiarone-vigne-vecchie-2015-az-agr-alziati/) - DESCRIZIONE Gaggiarone Vigne Vecchie 2015 "Annibale Alziati": la sua fama lo precede, il mitico Gaggiarone è una Croatina che cresce a 300 metri su viti vecchie di 50 anni allevate a Guyot sulle colline dell’Oltrepo’ Pavese. Vino dal colore rosso rubino intenso. Al naso si distingue per un bel bouquet di profumi in particolare spiccano i profumi di bacche di ginepro e di albicocca matura. In bocca si percepisce un'esplosione di freschezza accompagnata da un leggerissimo pizzichio sulla lingua per poi immediatamente svanire in un astringente sapore di mandorla. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az.Agr. Alziati Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Croatina(95%),Uva rara(5%) Denominazione: Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC Regione: Lombardia Zona di Produzione: Rovescala(PV) Annata: 2015 - [Villa Gresti 2015 Vigneti delle Dolomiti IGT "Tenuta San Leonardo"](https://www.enotecacialdea.com/product/villa-gresti-2015-vigneti-delle-dolomiti-igt-tenuta-san-leonardo/) - DESCRIZIONE Villa Gresti 2015 Vigneti delle Dolomiti IGT "Tenuta San Leonardo": seduce in versatilità, ha la forza del Merlot – vitigno che ne esalta lo stile – rilanciando nell’insieme l’inconfondibile grazia vitivinicola della tenuta. Vino attento, giustamente equilibrato e immediato protagonista. Vellutato, quasi carezzevole nell’insieme organolettico, con un finale deciso, godibile, quanto coinvolgente. Una struttura che ha del magistrale e una fitta trama variegata, da gustare anche nel tempo. Rosso inconfondibile per intensità e per classicità, il Villa Gresti di Tenuta San Leonardo seduce il palato. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Tenuta San Leonardo Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Merlot 90%,Carmenere 10% Denominazione: Vigneti delle Dolomiti IGT Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Avio(TN) Annata: 2015 - [Pecorino d'Abruzzo 2022 "Cirelli"](https://www.enotecacialdea.com/product/pecorino-dabruzzo-2022-cirelli/) - Pecorino d'Abruzzo 2022 "Cirelli": vino biologico da uve Pecorino. Fermentazione in acciaio, 4 mesi sulle fecce. Fresco, minerale, espressione del territorio. - [Porto Tawny 10 Anni "Kopke" (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/porto-tawny-10-anni-kopke-astucciato/) - DESCRIZIONE Se il tempo è scandito da momenti speciali, la storia di Kopke è scritta in anni eccezionali. Anni che vale la pena conservare, in modo che possano essere rivissuti e celebrati in qualsiasi momento. Un vino di alta qualità, ottenuto dalla miscelazione di vini di diverse vendemmie per ottenere la gamma di qualità sensoriali tipiche di questi vini Porto Tawny invecchiati. Porto Tawny 10 Anni "Kopke" (Astucciato) è maturato in botte di rovere per diversi periodi di tempo, con l'età media di tutti i vini dell'uvaggio che ne definiscono l'età in etichetta. Un colore dorato, con un bordo ambrato. Elegante e complesso, mostra aromi di spezie, con prevalenti note di frutta secca ed eleganti sentori di legno e miele. Al palato è morbido e rotondo con un ottimo finale. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Kopke Nazione: Portogallo Tipologia: Porto Alcol: 19,5% Vitigno: Touriga Franca,Touriga Nacional,Tinto Roriz,Tinta Barroca Denominazione: Porto DOC Regione: Douro Zona di Produzione: Quinta de Sao Luis (Tabuaço) - [Chianti Classico Gran Selezione San Lorenzo 2020 "Castello di Ama"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-classico-gran-selezione-san-lorenzo-2020-castello-di-ama/) - DESCRIZIONE Chianti Classico Gran Selezione San Lorenzo 2020 "Castello di Ama": Un Chianti esemplare, definito e con un carattere deciso. La percezione sensoriale si dirige subito verso aromi di violetta appassita, more e fragoline di bosco. Completano il ventaglio olfattivo note speziate, soprattutto vaniglia. Un vino complesso, in bocca il tannino è ben levigato, mai fastidioso e fa da spalla a una discreta alcolicità. Risultato sensazionale, promosso a pieni voti! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Ama Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese 80%, Merlot e Malvasia Nera 20% Denominazione: Chianti Classico DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Gaiole in Chianti (SI) Annata: 2020 - [Trebbiano Viti di 60 Anni 2022 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/trebbiano-viti-di-60-anni-2022-fattoria-montellori/) - Trebbiano Viti di 60 Anni 2022 "Fattoria Montellori": ricco e complesso, con note di frutta matura e miele. Elegante e persistente, espressione di qualità. - [Nù Litr Bianco "Progetto Calcarius"](https://www.enotecacialdea.com/product/nu-litr-bianco-progetto-calcarius/) - Nù Litr Bianco "Progetto Calcarius": Un bianco vibrante, floreale e minerale, 100% Bombino. Espressione autentica della Puglia tuta al naturale. - [Freak Orange Wine "Tenuta L'Armonia"](https://www.enotecacialdea.com/product/freak-orange-wine-tenuta-larmonia/) - Freak Orange Wine "Tenuta L'Armonia": macerato fresco e verticale, con una sapidità incredibile che lo rende molto gastronomico. Non filtrato. Conviviale. - [Sassella 'Stella Retica' 2019 Valtellina Superiore "Ar.Pe.Pe."](https://www.enotecacialdea.com/product/sassella-stella-retica-2019-valtellina-superiore-ar-pe-pe/) - Sassella 'Stella Retica' 2019 Valtellina Superiore "Ar.Pe.Pe." - [Carignano 2019 Costa Toscana IGT "Ampeleia"](https://www.enotecacialdea.com/product/ampeleia-carignano-2019-costa-toscana-igt/) - DESCRIZIONE Carignano 2019 Costa Toscana IGT "Ampeleia": un Carignano in purezza, dai tratti distintivi, spesso unici. Fortemente espressivo, questo Carignano racconta del terreno composto da argille grigie e galestro da cui ha origine: a partire dal colore intenso, per giungere sino alla grande morbidezza della struttura, sono molte le caratteristiche di questo vino che ne svelano l’aderenza territoriale. Ottimo con i piatti di carne rossa,formaggi stagionati o selvaggina da piuma. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ampeleia Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Carignano 100% Denominazione: IGT Toscana rosso Regione: Toscana Zona di Produzione: Roccatederighi(GR) Annata: 2019 - [Folgòre 2008 MAGNUM San Gimignano Rosso "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/folgore-2008-magnum-san-gimignano-rosso-panizzi/) - Folgòre 2008 MAGNUM San Gimignano Rosso "Panizzi": Super Tuscan elegante e strutturato. Aromi intensi, tannini ben integrati e un finale lungo e persistente. - [Dicatum 2004 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/dicatum-2004-fattoria-montellori/) - Dicatum 2004 "Fattoria Montellori": vino rosso elegante con note balsamiche e di frutti rossi, tannino morbido. Perfetto con primi piatti di carne e selvaggina. - [Rinera 2020 "Ronchi di Cialla" Colli Orientali del Friuli DOC](https://www.enotecacialdea.com/product/rinera-2020-ronchi-di-cialla-colli-orientali-del-friuli-doc/) - DESCRIZIONE Rinera 2020 "Ronchi di Cialla" Colli Orientali del Friuli DOC: un rosso leggero e giovane che non ha nessuna pretesa di impressionare, esprimendo una buona intensità di sapori. Tipico vino profumato del Friuli, caratterizzato dal un bel colore rosso scuro rubino, speziato con pepe, poi ribes e frutti di bosco. Vino di ottima boccata con un ritorno finale terroso e leggermente amarognolo con sentori retrolfattivi quasi "selvaggi". Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ronchi di Cialla Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Ribolla Nera (Schioppettino) 100% Denominazione: Colli Orientali del Friuli DOC Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Prepotto(UD) Annata: 2020 - [Rosso Di Montalcino 2020 "Poggio Di Sotto"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-2020-poggio-di-sotto/) - Rosso Di Montalcino 2020 "Poggio Di Sotto": vino rosso corposo e intenso, affinato per 24 mesi in botti di rovere di Slavonia. Equilibrato con tannino morbido. - [Rum Don Papa "Masskara"](https://www.enotecacialdea.com/product/rum-don-papa-masskara/) - DESCRIZIONE Rum Don Papa "Masskara": ispirato al Masskara Festival, è un rum premium delle Filippine, che utilizza solo spezie indigene, frutta e miele. Un omaggio, quello del Don Papa Masskara, a questo evento meraviglioso che afferma la vita, che celebra la resilienza e la personalità della migliore e nobile canna da zucchero e delle persone stesse che la coltivano. Luce e ombra. Tranquillità ed esuberanza. Finezza e vivacità. Il contrasto significa tutto per i residenti di Negros e ogni ottobre, il sapore e il carattere unici di questa incredibile isola prendono vita. Masskara: il Festival Del Sorriso celebra il matrimonio degli appassionati spirito di comunità e ricchezza dell'anima; dove riecheggiano le strade il suono della musica e della danza; inondato di colore e gioiosa vitalità. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Don Papa Nazione: Filippine Tipologia: Rum Scuro Prodotto da: Canna da Zucchero Denominazione: Rum Zona di Produzione: Isola di Negros (Filippine) - [Grappa di Amarone Riserva Privata "Bottega"](https://www.enotecacialdea.com/product/grappa-di-amarone-riserva-privata-bottega/) - Grappa di Amarone Riserva Privata "Bottega": premiata con 5 grappoli, regala un’esperienza avvolgente con note di miele, cacao e spezie, perfetta per meditare. - [Chianti Classico 2020 "Castello di Monsanto"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-classico-2020-castello-di-monsanto/) - DESCRIZIONE Chianti Classico 2020 "Castello di Monsanto": si presenta di un colore rosso rubino. Al naso ha grande impatto. Bouquet intenso di spezie, tabacco e aromi floreali anticipano il meglio che deve venire. In bocca maestoso, tannini muscolari ma in perfetta armonia con un corpo pieno e acidità bilanciata, che conferma il naso, spezie e cuoio e tabacco e frutti rossi. Straordinario per la sua schiettezza. Vi sorprenderà! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Monsanto Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 90%, Canaiolo e Colorino 10% Denominazione: Chianti Classico DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Monsanto (FI) Annata: 2020 - [Chianti 2020 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-2020-fattoria-montellori/) - Chianti 2020 "Fattoria Montellori": gusto persistente ed equilibrato, arricchito da una lieve nota salina. Perfetto con formaggi e primi piatti di carne. - [Chianti Classico Riserva 2019 "Castello di Monsanto"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-classico-riserva-2019-castello-di-monsanto/) - DESCRIZIONE Chianti Classico Riserva 2019 "Castello di Monsanto": gran bel vino. Ancora si deve distendere ma che regala già oggi ottime sensazioni. Godibilità odierna che scalza un po' quelle che sono le caratteristiche peculiari delle annate giovani in quel del Chianti Classico. Da bere oggi senza timore reverenziale. Buona presenza di terziari, integrati in modo elegante su base di mora e ciliegia, note speziate e floreali a contorno. Equilibrato al palato con buona ampiezza in entrata e bellissima acidità che lo rende lungo. Tannino ben presente e di grana fine. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Monsanto Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 90%, Canaiolo e Colorino 10% Denominazione: Chianti Classico DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Monsanto (FI) Annata: 2019 - [Chianti Classico Ama 2021 "Castello di Ama"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-classico-ama-2021-castello-di-ama/) - DESCRIZIONE Chianti Classico Ama 2021 "Castello di Ama": indubbiamente di ottima fattura. Al naso elegante con sentori di frutta rossa e lievi rimandi a cuoio e pepe. Entrata fresca, palato morbido, leggermente scarico sorretto da una buona acidità che controbilancia la morbidezza non del tutto tipica del Chianti classico. Ottima beva, con questa cantina non si sbaglia! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE. Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Ama Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Chianti Classico DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Gaiole in Chianti (SI) Annata: 2021 - [Vermouth Rosso Amaranto "Mancino"](https://www.enotecacialdea.com/product/vermouth-rosso-amaranto-mancino/) - Vermouth Rosso Amaranto "Mancino": fortificato di Trebbiano di Romagna,arricchito con 38 erbe e spezie. Elegante, aromatico e perfetto per cocktail sofisticati. - [Nù Litr Rosso "Progetto Calcarius"](https://www.enotecacialdea.com/product/nu-litr-rosso-progetto-calcarius/) - Nù Litr Rosso "Progetto Calcarius": audace e innovativo. Prodotta in Puglia con uve Negroamaro. Terroir unico, espressione autentica del territorio. - [Il Bruciato 2022 Bolgheri "Guado al Tasso - Antinori"](https://www.enotecacialdea.com/product/il-bruciato-2022-bolgheri-guado-al-tasso-antinori/) - Il Bruciato 2022 Bolgheri "Guado al Tasso - Antinori": rosso dai profumi di frutti rossi e spezie dolci. Equilibrato e morbido al palato,con finale persistente. - [Private Cuvèe Andreas Huber 2017 "Pacher Hof"](https://www.enotecacialdea.com/product/private-cuvee-andreas-huber-2017-pacher-hof/) - DESCRIZIONE Private Cuvèe Andreas Huber 2017 "Pacher Hof" è un intimo regalo dall'enologo della cantina. Un vino bianco manifesto della concezione di un grande interprete delle Dolomiti in grado di raggiungere vette di equilibrio importanti. Una bottiglia frutto di un blend fra Riesling, Kerner e Sylvaner, vitigni che dopo aver fermentato, svolgono 6 mesi di affinamento in botti grandi di legno, seguiti da ulteriori 16 mesi in bottiglia. Al naso esplode di aromi floreali e delicati, arrotondati e arricchiti da note di sambuco e sensazioni speziate dato dal breve passaggio in botte che ne arrotonda la beva. Al palato fluido, minerale e sapido, caratteristiche direttamente collegate con la particolare composizione dei terreni montani, bella eleganza e intensità. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Pacher Hof Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Riesling, Kerner e Sylvaner Denominazione: Vigneti delle Dolomiti IGT Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Novacella(BZ) Annata: 2017 - [Campo Del Guardiano 2009 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/campo-del-guardiano-2009-orvieto-classico-palazzone/) - Campo Del Guardiano 2009 Orvieto Classico "Palazzone": giallo intenso, rotondo, bouquet di fiori e frutta. Setoso, perfetto con primi vegetariani e pesce. - [Porto Fine Tawny "Kopke"](https://www.enotecacialdea.com/product/porto-fine-tawny-kopke/) - DESCRIZIONE Porto Fine Tawny "Kopke" è composto da vini di diverse vendemmie, con diversi livelli di maturazione in acciaio e legno per un minimo di 3 anni, assemblati dando vita a un vino ricco e aromatico, con il perfetto livello di dolcezza. Al naso frutta matura e miele, con fragranti note vanigliate. Al palato morbido e rotondo con sapori molto avvolgenti ottimi da abbinare in pasticceria con preparazioni che includono caramello, caffè, albicocca e frutta secca. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Kopke Nazione: Portogallo Tipologia: Porto Alcol: 19,5% Vitigno: Touriga Franca,Touriga Nacional,Tinto Roriz,Tinta Barroca Denominazione: Porto DOC Regione: Douro Zona di Produzione: Quinta de Sao Luis (Tabuaço) - [Cialla Bianco 2019 "Ronchi di Cialla"](https://www.enotecacialdea.com/product/cialla-bianco-2019-ronchi-di-cialla/) - DESCRIZIONE Cialla Bianco 2019 "Ronchi di Cialla": un vino super! Assemblaggio perfetto dei principali vitigni autoctoni in un blend assolutamente armonioso ed equilibrato. Perfetto da abbinare ai piatti della tradizione Friulana e Veneta, dal fegato alle sarde in saòr. Più che ottima longevità. Dopo tanti anni perde un po la tipica freschezza ma si concentra di carattere e corpo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ronchi di Cialla Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Ribolla Gialla 60%, Verduzzo 30%, Picolit 10% Denominazione: Colli Orientali del Friuli DOC Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Prepotto(UD) Annata: 2019 - [Berto Aperitivo 1l "Distilleria Quaglia"](https://www.enotecacialdea.com/product/berto-aperitivo-1l-distilleria-quaglia/) - DESCRIZIONE L'Aperitivo per noi italiani è un rito importante, conviviale e gioioso e come onorarlo al meglio se nono con Berto Aperitivo 1l "Distilleria Quaglia". Un aperitivo prodotto dalla Distilleria Quaglia nel segno della tradizione Italiana, rinfrescante e dal gusto leggermente amarognolo. La parte fresca è data dall’infusione di arancio dolce, cedro e zenzero mentre genziana e radici di rabarbaro gli donano le note amaricanti. Aperitivo Berto è ottimo con Soda o nei cocktail. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Quaglia Nazione: Italia Tipologia: Liquore Alcol: 15% Regione: Piemonte Zona di Produzione: Castelnuovo Don Bosco(AT) - [Frecciabomb Rosé Rifermentato "Progetto Calcarius-Valentina Passalacqua"](https://www.enotecacialdea.com/product/frecciabomb-rose-rifermentato-progetto-calcarius-valentina-passalacqua/) - Frecciabomb Rosé Rifermentato "Progetto Calcarius-Valentina Passalacqua": fresco e vivace con note di frutti di bosco. Un rifermentato che conquista tutti. - [Cannonau Nino 70 2017 "Cantina Castiglia"](https://www.enotecacialdea.com/product/cannonau-nino-70-2017-cantina-castiglia/) - DESCRIZIONE Cannonau Nino 70 2017 "Cantina Castiglia"si presenta di un colore rubino piuttosto trasparente con riflessi granati. Incarna una varietà di profumi intensi e fruttati, in particolare frutti di bosco, prugna e sfumature speziate. Segue il palato con una bevuta corposa accompagnata da una bella presenza tannica che permette a questo vino di essere gustato con arrosti, selvaggina, carni e pesci grigliati. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cantina Castiglia Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Cannonau 100% Denominazione: Cannonau di Sardegna DOC Regione: Sardegna Zona di Produzione:Tempio(SS) Annata: 2017 - [Nu Litr Orange "Progetto Calcarius"](https://www.enotecacialdea.com/product/nu-litr-orange-progetto-calcarius/) - Nu Litr Orange "Progetto Calcarius": audace, intrigante e autentico. Vinificazione naturale. Esperienza sensoriale unica. Espressione del territorio pugliese. - [Frecciabomb Orange Rifermentato "Progetto Calcarius"](https://www.enotecacialdea.com/product/frecciabomb-orange-rifermentato-progetto-calcarius/) - Frecciabomb Orange Rifermentato "Progetto Calcarius": frizzante e intrigante, con note di frutta matura e freschezza minerale. Perfetto per piatti delicati. - [Aglianico Rubrato 2021 "Feudi Di San Gregorio"](https://www.enotecacialdea.com/product/aglianico-rubrato-2021-feudi-di-san-gregorio/) - Aglianico Rubrato 2021 "Feudi Di San Gregorio": intenso con aromi di frutta nera, liquirizia e sottobosco. Equilibrato e morbido al palato. Ideale con arrosti. - [Rosso Rujno 2007 Venezia Giulia IGT "Gravner"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-rujno-2007-venezia-giulia-igt-gravner/) - DESCRIZIONE Rosso Rujno 2007 Venezia Giulia IGT "Gravner": una della grandi riserve della cantina. Un vino sontuoso, dalla grande struttura; la complessità olfattiva è straordinaria, persistente, con evidente carattere balsamico che ricorda l’eucalipto. Il sorso è pieno, diretto, austero: la sorpresa viene dalla grande freschezza e sapidità che riescono a bilanciare il tutto in un equilibrio incredibile. Il bouquet olfattivo è dinamico e in continua evoluzione. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Gravner Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Merlot 95%, Cabernet Sauvignon 5% Denominazione: Venezia Giulia IGT Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Oslavia (GO) Annata: 2007 - [Chianti Classico Riserva Montebuoni 2019 "Castello Di Ama"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-classico-riserva-montebuoni-2019-castello-di-ama/) - Chianti Classico Riserva Montebuoni 2019 "Castello Di Ama": rosso toscano con note di frutti di bosco e spezie. Morbido e persistente. Perfetto con selvaggina. - [Montepulciano d'Abruzzo Riserva DOC 2005 "Praesidium"](https://www.enotecacialdea.com/product/montepulciano-dabruzzo-riserva-doc-2005-praesidium/) - DESCRIZIONE Montepulciano d'Abruzzo Riserva DOC 2005: da una lunga macerazione con le bucce e un lungo periodo di affinamento di quattro anni, di cui due in acciaio e due in botti di rovere di Slavonia ,nasce un vino rosso complesso di estrema longevità. Una vera rarità. Elegante e raffinato, è caratterizzato da sentori evoluti e nobili, che si incontrano solamente nei grandi vini. Vale tutto il prezzo che costa. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Praesidium Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Montepulciano d'Abruzzo 100% Denominazione: Montepulciano d'Abruzzo DOC Regione: Abruzzo Zona di Produzione: Prezza(AQ) Annata: 2005 - [Amarone della Valpolicella Classico 2011 "Bertani"](https://www.enotecacialdea.com/product/amarone-della-valpolicella-classico-2011-bertani/) - DESCRIZIONE Amarone della Valpolicella Classico 2011 "Bertani": a base di Corvina e un piccola parte di Rondinella l'amarone di Bertani affina per circa 7 anni,di cui 6 in botti di rovere di slavonia e il restante anno in bottiglia. Complesso, teso, determinato e asciutto con incredibile potenziale di invecchiamento. Intenso e speziato con piacevoli note di agrumi e ciliegia sotto spirito. In bocca tannino fitto e vibrante con un finale sapido. Va abbinato con primi piatti di selvaggina, cacciagione o piatti elaborati molto succulenti. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Bertani Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Corvina veronese 80%,Rondinella 20% Denominazione: Amarone della Valpolicella Classico DOC Regione: Veneto Zona di Produzione: Negrar(VR) Annata: 2011 - [Toscana Rosso IGT 2020 "Castello di Monsanto"](https://www.enotecacialdea.com/product/toscana-rosso-igt-2020-castello-di-monsanto/) - DESCRIZIONE Toscana Rosso IGT 2020 "Castello di Monsanto": si presenta di un colore rosso granato scarico di media consistenza. Il naso, intenso, di buona qualità, rivela note terziari animali ed eteree, con ritorni di frutta rossa matura, fiori appassiti e sottofondo minerale. Palato schietto e preciso, che non può lasciare indifferenti. Morbido e avvolgente con un tannino persistente, caratterizzato da un equilibrio che ti conquisterà a poco a poco. Perfetto per ogni momento, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Monsanto Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: IGT Toscana Rosso Regione: Toscana Zona di Produzione: Monsanto (FI) Annata: 2020 - [Il Pettirosso 1997 Valtellina Superiore "Ar.Pe.Pe."](https://www.enotecacialdea.com/product/il-pettirosso-1997-valtellina-superiore-ar-pe-pe/) - Il Pettirosso 1997 Valtellina Superiore "Ar.Pe.Pe.": elegante e raffinato, con note di ciliegia, spezie e sottobosco. Fresco e minerale. Vino da invecchiamento! - [Vernaccia Di San Gimignano Riserva 2011 "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-san-gimignano-riserva-2011-panizzi/) - Vernaccia Di San Gimignano Riserva 2011 "Panizzi": raffinato e strutturato. Note di frutta secca, spezie e vaniglia. Eleganza, profondità, longevità. - [Vernaccia Di San Gimignano Riserva 2014 "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-san-gimignano-riserva-2014-panizzi/) - Vernaccia Di San Gimignano Riserva 2014 "Panizzi": raffinato e strutturato. Note di frutta secca, spezie e vaniglia. Eleganza, profondità, longevità. - [Evoè 2013 Bianco Macerato Toscana "Panizzi"](https://www.enotecacialdea.com/product/evoe-2013-bianco-macerato-toscana-panizzi/) - Evoè 2013 Bianco Macerato Toscana "Panizzi": complesso e avvolgente. Note di frutta matura, spezie e miele. Strutturato, intrigante. Un vino fuori dagli schemi. - [Rosso di Montalcino DOC 2021 "Canalicchio di Sopra"](https://www.enotecacialdea.com/product/rosso-di-montalcino-doc-2021-canalicchio-di-sopra/) - DESCRIZIONE Rosso di Montalcino DOC 2021 "Canalicchio di Sopra": eleganza, carattere , lunghezza e freschezza sono le doti principali di questo vino. Color rosso rubino intenso alla vista, si rivela al naso con note croccanti profondamente fruttate, impreziosite poi da rimandi floreali alla violetta, da note di sottobosco e ricordi di pepe rosa. L'assaggio è compatto ed elegante, caldo , energico e di lunga persistenza. Ottimo con primi di carne e selvaggina della tradizione Toscana. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Canalicchio di Sopra Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Rosso di Montalcino DOC Regione: Toscana Zona di Produzione: Prepotto (UD) Annata: 2021 - [Vermentino di Sardegna Lintori 2022 "Capichera"](https://www.enotecacialdea.com/product/vermentino-di-sardegna-lintori-2022-capichera/) - Vermentino di Sardegna Lintori 2022 "Capichera": fresco, aromatico, tipico della Gallura. Fruttato, con note agrumate. Ideale con piatti di pesce e risotti. - [Liquore al Bergamotto "Distilleria Quaglia"](https://www.enotecacialdea.com/product/liquore-al-bergamotto-distilleria-quaglia/) - DESCRIZIONE Liquore al Bergamotto "Distilleria Quaglia" è ormai un classico della liquoristica Italiana. Le bucce di bergamotto appena colte sono il cuore di questo liquore, a cui donano un importante carattere agrumato a cui si accompagnano leggere note floreali e sentori balsamici. Al palato, il liquore al bergamotto è corposo e morbido grazie a spezie esotiche come la vaniglia Bourbon. Ottimo servito con ghiaccio oppure utilizzato nella mixology come ingrediente. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Quaglia Nazione: Italia Tipologia: Liquore Alcol: 35% Regione: Piemonte Zona di Produzione: Castelnuovo Don Bosco(AT) - [Bolgheri DOC Bell'Aja 2022 "San Felice"](https://www.enotecacialdea.com/product/bolgheri-doc-bellaja-2022-san-felice/) - Bolgheri DOC Bell'Aja 2022 "San Felice": rosso di Bolgheri, con aromi di frutti di bosco in confettura e note speziate. Tannini morbidi. Ottimo con l'anatra! - [Vernaccia di Oristano DOC Riserva 1995 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-oristano-doc-riserva-1995-contini/) - DESCRIZIONE Vernaccia di Oristano DOC Riserva 1995 "Contini": si presenta di un color oro antico con riflessi topazio. Pentagramma olfattivo elegante e di straordinaria estensione, sfoggia ricche espressioni di frutti secchi, miele di castagno, malto, note fumè e torbate, spezie dolci e babà al rum. Sorso denso e suadente, arricchito da piacevole freschezza e notevole spinta alcolica che modula la morbidezza: evolve in un raffinato crescendo di imponente personalità verso in interminabile finale tostato. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Contini Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Vernaccia di Oristano 100% Denominazione: Vernaccia di Oristano DOC Regione: Sardegna Zona di Produzione: Cabras (OR) Annata: 1995 - [Cialla Bianco 1999 "Ronchi di Cialla"](https://www.enotecacialdea.com/product/cialla-bianco-1999-ronchi-di-cialla/) - DESCRIZIONE Cialla Bianco 1999 "Ronchi di Cialla": un vino super! Assemblaggio perfetto dei principali vitigni autoctoni in un blend assolutamente armonioso ed equilibrato. Perfetto da abbinare ai piatti della tradizione Friulana e Veneta, dal fegato alle sarde in saòr. Più che ottima longevità. Dopo tanti anni perde un po la tipica freschezza ma si concentra di carattere e corpo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ronchi di Cialla Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Ribolla Gialla 60%, Verduzzo 30%, Picolit 10% Denominazione: Colli Orientali del Friuli DOC Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Prepotto(UD) Annata: 1999 - [Brunello di Montalcino 2017 Vigneti del Versante "Pian dell'Orino"](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-2017-vigneti-del-versante-pian-dellorino/) - Brunello di Montalcino 2017 Vigneti del Versante "Pian dell'Orino": profumi di frutta scura e vaniglia. Elegante e fresco in bocca con tannini vellutati. - [Dicatum 2012 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/dicatum-2012-fattoria-montellori/) - Dicatum 2012 "Fattoria Montellori": vino rosso elegante con note balsamiche e di frutti rossi, tannino morbido. Perfetto con primi piatti di carne e selvaggina. - [Frecciabomb Bianco Rifermentato "Progetto Calcarius"](https://www.enotecacialdea.com/product/frecciabomb-bianco-rifermentato-progetto-calcarius/) - Frecciabomb Bianco Rifermentato "Progetto Calcarius": esplosione di freschezza e complessità. Profumi fruttati e balsamici, sorso teso e rinfrescante. - [Falanghina Del Sannio DOC 2023 "Feudi San Gregorio"](https://www.enotecacialdea.com/product/falanghina-del-sannio-doc-2023-feudi-san-gregorio/) - Falanghina Del Sannio DOC 2023 "Feudi San Gregorio" - [Fiano di Avellino DOCG 2023 "Feudi San Gregorio"](https://www.enotecacialdea.com/product/fiano-di-avellino-docg-2023-feudi-san-gregorio/) - Fiano di Avellino DOCG 2023 "Feudi San Gregorio" - [Iugum 2015 "Peter Dipoli"](https://www.enotecacialdea.com/product/iugum-2015-peter-dipoli/) - DESCRIZIONE Iugum 2015 "Peter Dipoli": la temperatura mite e la struttura argillosa del terreno hanno determinato la scelta di due vitigni bordolesi con l’obiettivo di produrre un grande rosso che possa invecchiare a lungo nel tempo. Iugum fermenta direttamente in legno, dopodiché Cab. Saubignon e Merlot affinano separatamente in botti più o meno nuove per circa 12 mesi, seguono 8 mesi in cemento dopo essere stati assemblati e 36 mesi in bottiglia prima di uscire sul mercato. Si apre al naso regalando sentori olfattivi di frutti di bosco maturi, che sono arricchiti da richiami speziati di ginepro e da ricordi di erbe aromatiche. Caldo il palato, energico nella trama tannica, corposo e integro sul frutto. Lunga la persistenza e gradevolmente ammandorlata la chiusura. Un fuoriclasse. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Peter Dipoli Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Merlot 70%,Cab. Sauvignon 30% Denominazione: Alto Adige/Sudtirol DOC Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Lago di Caldaro(BZ) Annata: 2015 - [Vigorello 2019 "San Felice"](https://www.enotecacialdea.com/product/vigorello-2019-san-felice/) - Vigorello 2019 "San Felice": un Super Tuscan con aromi di frutti di bosco e spezie, gusto tannico, avvolgente e caldo, perfetto con agnello e selvaggina. - [Momi Pas Dosé "Il Pendio"](https://www.enotecacialdea.com/product/momi-pas-dose-il-pendio/) - Momi Pas Dosé "Il Pendio": vibrante e fresco, con profumi di fiori e agrumi. Bollicine eleganti, finale persistente. Perfetto per un aperitivo indimenticabile. - [Messorio 2020 "Le Macchiole"](https://www.enotecacialdea.com/product/messorio-2020-le-macchiole/) - Messorio 2020 "Le Macchiole": Merlot di Bolgheri, elegante e complesso. Note di frutti scuri, spezie e tannini setosi. Ideale con selvaggina e carni rosse. - [Brunello di Montalcino 2019 DOCG "Le Chiuse"](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-2019-docg-le-chiuse/) - Brunello di Montalcino 2019 DOCG "Le Chiuse": armonico ed elegante, con note di lampone, spezie e vaniglia. Ideale con carni rosse e formaggi stagionati. - [L'Onirico Vignaiolo "VIV Winery"](https://www.enotecacialdea.com/product/lonirico-vignaiolo-viv-winery/) - DESCRIZIONE L'Onirico Vignaiolo "VIV Winery" è un vino rosso blend di Dolcetto e Barbera per il desco quotidiano, tutto da bere, senza troppi pensieri. Un vino da tavola da i sapori e i profumi intensi, tipici di tempi antichi. Gusto scorrevole e beva pronta, ovviamente non si apprezza la struttura ma il lato genuino di questi vini che deve essere sempre ricordato. Versatile negli abbinamenti, spicca con piatti succuolenti e grassi! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: VIV Winery Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Barbera, Dolcetto Denominazione: Vino Rosso Regione: Piemonte Zona di Produzione: San Marzano Oliveto (AT) Annata:S.A. - [Liquore alla Nocciola "Distilleria Quaglia"](https://www.enotecacialdea.com/product/liquore-alla-nocciola-distilleria-quaglia/) - DESCRIZIONE La distillazione dell’infuso di nocciole, affiancato da una selezione di spezie come rabarbaro e baccelli di vaniglia bourbon del Madagascar, dà vita a un Liquore alla Nocciola "Distilleria Quaglia" corposo, elegante e caldo. Brillante e ambrato, dominato da evidenti note di frutta secca tostata, al palato conquista con una consistenza setosa e un retrogusto consistente. Ottimo servito con ghiaccio oppure utilizzato nella mixology come ingrediente. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Quaglia Nazione: Italia Tipologia: Liquore Alcol: 28% Regione: Piemonte Zona di Produzione: Castelnuovo Don Bosco(AT) - [Offida Rosso Mida 2017 Montepulciano "Allevi Maria Letizia"](https://www.enotecacialdea.com/product/offida-rosso-mida-2017-montepulciano-allevi-maria-letizia/) - DESCRIZIONE Offida Rosso Mida 2017 Montepulciano "Allevi Maria Letizia": bouquet carnoso, suadente, quasi intossicante per via di una sarabanda di suggestioni dove amarene, pepe, panpepato, ciliegie sotto spirito ed eucalipto si rincorrono. Al palato è caldo, tannico e vigoroso, ma ha perso quella mordacità rustica in grado di addomesticarsi sempre più con l'invecchiamento. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az. Agr. Allevi Maria Letizia Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Montepulciano 100% Denominazione: Offida Rosso DOCG Regione: Marche Zona di Produzione: Castorano (AP) Annata: 2017 - [Sabatini Gin London Dry "Sabatini Gin"](https://www.enotecacialdea.com/product/sabatini-gin-london-dry-sabatini-gin/) - DESCRIZIONE Sono nove i botanicals di provenienza rigorosamente toscana presenti nel Sabatini Gin London Dry "Sabatini Gin": ginepro, coriandolo, iris fiorentino, finocchio selvatico, lavanda, foglie di olivo, timo, lemon verbena e salvia. Tutte raccolte tra la colline più belle del mondo, quelle della Toscana, nella proprietà della famiglia Sabatini. Al naso fresco ed erbaceo, con note balsamiche e mentolate di timo e salvia. Al palato risulta pieno e pulito, contrasta le noti dominanti secche e di ginepro con sensazioni fresche derivanti dalla verbena e dalla lavanda. Gusto pieno, morbido e mai invadente. Perfetto in miscelazione, sopratutto con acqua tonica, guarnito con erbette profumate. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Sabatini Gin Nazione: Italia Tipologia: Gin Alcol: 41,3% Regione: Toscana Zona di Produzione: Loc. Teccognano,Cortona(AR) - [Lo Scudiere 2019 Toscana Sangiovese IGT "Fabio Motta"](https://www.enotecacialdea.com/product/lo-scudiere-2019-toscana-sangiovese-igt-fabio-motta/) - DESCRIZIONE Lo Scudiere 2019 Toscana Sangiovese IGT "Fabio Motta": anche questo un ottimo vino ad un prezzo contenuto. Un colore rosso rubino medio. Naso piuttosto intenso con note di spezie e tostatura e amarene sotto sciroppo. Bocca morbida e succosa con tannino fitto e vivace. Sempre fresco e pulitissimo in bocca. Grande beva! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Fabio Motta Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Bolgheri DOC Regione: Toscana Zona di Produzione: Castagneto Carducci (LI) Annata: 2019 - [Sylvaner 2020 "Pacher Hof"](https://www.enotecacialdea.com/product/sylvaner-2020-pacher-hof/) - DESCRIZIONE Sylvaner 2020 "Pacher Hof" è un vino semi-aromatico, di gradevole incisività, prodotto a partire da vigne di circa 20 anni, poste a 650 metri di altitudine. Un Sylvaner raffinato e preciso, da assaporare con gusto sino all’ultima goccia. Affinamento di 6 mesi tra tini di acciaio e botti in legno. Un vino elegante caratterizzato da aromi freschi e profumi di frutta tropicale come banana e ananas. Al palato leggero, con un sorso rinfrescante e armonico con buona persistenza sul finale. Ottimo abbinato con primi piatti di mare e crostacei, aperitivi o antipasti leggeri. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Pacher Hof Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Sylvaner 100% Denominazione: Alto Adige/Sudtirol DOC Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Novacella(BZ) Annata: 2020 - [Sacava Sulle Bucce 2019 "Sa Defenza"](https://www.enotecacialdea.com/product/sacava-sulle-bucce-2019-sa-defenza/) - DESCRIZIONE Sacava Sulle Bucce 2019 "Sa Defenza": un vino sardo macerato ottenuto da uve Vermentino in purezza. Vino evolutivo. Albicocca alla vista, dal pompelmo alle confetture di frutta matura al palato. Un macerato pieno e deciso con interessanti e complessi i sentori mediterranei e di note iodate e balsamiche che invadono piacevolmente il gusto. Decisamente straordinario! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Sa Defenza Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Vermentino 100% Regione: Sardegna Zona di Produzione: Donori (CA) Annata: 2019 - [Catarratto Muffato 2013 "Fabio Ferracane"](https://www.enotecacialdea.com/product/catarratto-muffato-2013-fabio-ferracane/) - DESCRIZIONE Catarratto Muffato 2013 "Fabio Ferracane": il Catarratto da botte scolma! Il risultato di questo vino nato "per caso" si traduce in un vino che ricorda al naso l’ossidazione tipica di un Marsala con note vanigliate dolci e mandorlate sul finale. Al palato si presenta caldo, sapido e secco, di buon corpo, fresco e ben sapido. Da servire a temperatura di 16-18° in abbinamento a formaggi stagionati o erborinati o come vino da meditazione. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Fabio Ferracane Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco dolce Vitigno: Catarratto 100% Denominazione: Vino da tavola Regione: Sicilia Zona di Produzione: Marsala(TP) Annata: 2013 - [Deanike 2014 Cesanese "Piana dei Castelli"](https://www.enotecacialdea.com/product/deanike-2014-piana-dei-castelli/) - DESCRIZIONE Deanike 2014 Cesanese "Piana dei Castelli": ottimo vino laziale, autentico e identitario. Va contestualizzato, questo vino è un vero prodotto della terra. Ottima beva, gusto rotondo e non impegnativo. Ha bisogno di aprirsi un po dopo l'apertura, sviluppa una buona struttura e una buona complessità di profumi. Fresco e flessibile a tutto pasto, sicuramente un vino da condivisione da abbinare ai piatti della tradizione romana. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Piana dei Castelli Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Cesanese 100% Denominazione: Celanese IGP Regione: Lazio Zona di Produzione: Velletri(RM) Annata: 2014 - [San Angelo Toscana Pinot Grigio IGT "Banfi"](https://www.enotecacialdea.com/product/san-angelo-toscana-pinot-grigio-igt-banfi/) - DESCRIZIONE San Angelo Toscana Pinot Grigio IGT "Banfi": le note del soleggiato clima toscano fanno di questo Pinot Grigio un vino ricco, caldo e particolarmente piacevole. Pinot Grigio fermentato a temperatura controllata del mosto fiore cui segue una conservazione a bassa temperatura che consente di mantenere una piccola "effervescenza" naturale data dall'anidride carbonica. Si presenta di un colore giallo paglierino poco intenso, accompagnato da note fresche e mediterranee, quasi a ricordare l'estate. Spicca la mela, la pera, tanta mineralità e una scia mielata. In bocca fresco e piacevolmente equilibrato, si lascia bere praticamente a tutto pasto. Un vino sfizioso. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Banfi Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Pinot Grigio 100% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Poggio alle Mura (SI) Annata: 2021 - [Friulano 2022 Collio DOC "Ronchi di Cialla"](https://www.enotecacialdea.com/product/friulano-2022-collio-doc-ronchi-di-cialla/) - DESCRIZIONE Friulano 2022 Collio DOC "Ronchi di Cialla": vino bianco che presenta un profilo aromatico variegato e di pregevole finezza. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli alla vista, al naso frutta a polpa bianca si alterna a sentori più speziati. Al palato è leggero con un sorso caratterizzato da una bella aromaticita' e da un'impronta fresca ed estiva. Friulano fatto a modo, che rappresenta al meglio la tradizione territoriale. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ronchi di Cialla Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Friulano 100% Denominazione: Colli Orientali del Friuli DOC Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Prepotto(UD) Annata: 2022 - [Trait D'Union 2018 "Il Pendio"](https://www.enotecacialdea.com/product/trait-dunion-2018-il-pendio/) - DESCRIZIONE Trait D'Union 2018 "Il Pendio": qui Michele Loda ci tira fuori una bolla dissetante, agile e schietta che raffigura l'assemblaggio di tutte le uve, ovvero Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero. Dal color colore giallo paglierino con perlage fine e persistente. Al naso spiccano sentori di crosta di pane, frutta matura e note minerali e agrumate. In bocca è fresco, teso ed elegante, di grande complessità e golosità, con avvolgente cremosità in bocca e una trama finale croccante. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az. Agr. Il Pendio Nazione: Italia Tipologia: Vino spumante da Met. Classico Vitigno: Chardonnay 50%, Pinot Nero 30%, Pinot Bianco 20% Denominazione: VSQ Metodo Classico Regione: Lombardia Zona di Produzione:Monticelli Brusati(BS) Annata: 2018 - [Dettori Bianco 2020 "Dettori"](https://www.enotecacialdea.com/product/dettori-bianco-2020-dettori/) - DESCRIZIONE Dettori Bianco 2020 "Dettori": vermentino sardo per raffinati intenditori! Un vino singolare, autentico, complesso e mai banale in cui la percezione sensoriale si sviluppa armoniosamente, in continua crescita evolutiva. La traccia sapida e' intensa ed intrigante mentre l'impronta agrumata si rivela sorprendente. Al naso offre note di albicocca secca, di fichi, di scorza d'arancia, di agave, di idrocarburi e zagara. Al palato scivola leggiadro con sentori di nocciola, di pompelmo, di selce, di mela cotta, di burro fuso e timo limonato. Riempie naso, bocca e occhi. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Tenute Dettori Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Vermentino 100% Denominazione: Romangia IGT Regione: Sardegna Zona di Produzione: Sennori (SS) Annata: 2020 - [Montefalco Sagrantino Passito 2008 "Fongoli" 0,375l](https://www.enotecacialdea.com/product/montefalco-sagrantino-passito-2008-fongoli/) - DESCRIZIONE Montefalco Sagrantino Passito 2008 "Fongoli" 0,375l: questo vino passito proviene da una parcella dei 35 ettari vitati della Cantina Fongoli, da sole uve Sagrantino raccolte nella seconda metà di ottobre e disposte su telai per il naturale appassimento che dura circa due mesi. Le uve affinano per minimo 5 anni in botte di rovere di Slavonia dando vita ad un vino ricco, suadente e ruffiano. Un impatto olfattivo straordinario e complesso con profumi dolcissimi e soavi come la marasca, frutti di bosco sotto alcol e datteri. In bocca concentrato, dolce e di ottima struttura, un vino con grande capacità di invecchiamento che va oltre i 20 anni. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cantina Fongoli Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso passito Vitigno: Sagrantino 100% Denominazione: Montefalco Sagrantino Passito DOCG Regione: Umbria Zona di Produzione:Montefalco(PG) Annata: 2008 - [Bianco Di Ampeleia 2020 Toscana IGT "Ampeleia"](https://www.enotecacialdea.com/product/bianco-di-ampeleia-2020-toscana-igt-ampeleia/) - DESCRIZIONE Bianco Di Ampeleia 2020 Toscana IGT "Ampeleia" è un vino bianco composto da 3 varietà diverse tipiche della Toscana:Trebbiano, Malvasia e Ansonica. Un bianco elegante dal colore quasi dorato che lascia intendere una macerazione con le bucce dalla durata di 5 giorni. Già al naso si capisce di avere a che fare con un vino di sostanza. I sentori vanno dalla frutta tropicale alla confettura di frutta come pesca o albicocca, accompagnati da lievi note di fior d'arancio. In bocca domina l'agrume:mandarino, arancia e scorza di pompelmo. Sapidità e acidità danzano insieme, e una leggera trama tannica amplia la portata del vino e lo rende versatile a qualsiasi tipo di abbinamento a partire dal pesce in un umido o arrosto fino a grandi formaggi stagionati. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ampeleia Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Trebbiano,Malvasia,Ansonica Denominazione: IGT Toscana Bianco Regione: Toscana Zona di Produzione: Roccatederighi(GR) Annata: 2020 - [Serena Toscana Sauvignon IGT 2020 "Banfi"](https://www.enotecacialdea.com/product/serena-toscana-sauvignon-igt-2020-banfi/) - DESCRIZIONE Serena Toscana Sauvignon IGT 2020 "Banfi": il Sauvignon Blanc dall’anima montalcinese: la tipicità del vitigno resa unica dal microclima del territorio. Sauvignon fermentato e affinato seconda una modalità "mista": parte in acciaio e parte in barrique di rovere francese. Si presenta di un colore giallo paglierino, con riflessi dorati. Al naso esprime i sentori tipici del vitigno, quindi note di frutti esotici come il mango e la papaia accompagnate da note pungenti e agrumate. Il passaggio in legno si fa sentire con cenni di vaniglia. Al palato si presenta di corpo medio, fresco e piacevolmente equilibrato, da condividere quotidianamente sulla tavola. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Banfi Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Sauvignon Blanc 100% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Poggio alle Mura (SI) Annata: 2020 - [Champagne Tradition Grand Cru "Christian Muller"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-tradition-grand-cru-christian-muller/) - DESCRIZIONE Champagne Tradition Grand Cru "Christian Muller": classico, fresco e croccante. Bellissimo colore oro chiaro. Naso fruttato pulito molto piacevole, discreto tocco di pasticceria. Al palato, un attacco carnoso, aromi di frutti rossi estremamente gustosi e un finale armonico e fresco. Un'ottima cuvée! Può essere bevuto adesso, ma adatto ad un ulteriore invecchiamento. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Christian Muller Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Pinot noir (80%), Chardonnay (20%) Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne Zona di Produzione: Mailly (Champagne) Annata: S.A. - [Gruner Veltliner 2020 "Pacher Hof"](https://www.enotecacialdea.com/product/gruner-veltliner-2020-pacher-hof/) - DESCRIZIONE Gruner Veltliner 2020 "Pacher Hof" nasce dalle uve coltivate in diverse parcelle comprese all’interno della Valle d’Isarco, luogo dove da sempre affonda le radici la cantina Pacher Hof . Affinamento per il 60% in grandi botti di legno fino a 6 mesi e l'altro 40% restante in fusti di acciaio. Al naso delicatamente speziato con note erbacee e di pepe bianco, accompagnate da sentori di frutta dalla personalità esotica. Gusto aromatico e fresco che racconta perfettamente i dolci pendii che caratterizzano la Valle d'Isarco. Fluido, minerale e sapido, caratteristiche direttamente collegate con la particolare composizione dei terreni montani, bella eleganza e intensità. Molto flessibile in abbinamento, perfetto come aperitivo, con pesce crudo o grigliato e carni bianche in umido. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Pacher Hof Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Gruner Veltliner 100% Denominazione: Alto Adige/Sudtirol DOC Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Novacella(BZ) Annata: 2020 - [Campo Del Guardiano 2015 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/campo-del-guardiano-2015-orvieto-classico-palazzone/) - Campo Del Guardiano 2015 Orvieto Classico "Palazzone": giallo intenso, rotondo, bouquet di fiori e frutta. Setoso, perfetto con primi vegetariani e pesce. - [Campo Del Guardiano 2014 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/campo-del-guardiano-2014-orvieto-classico-palazzone/) - Campo Del Guardiano 2014 Orvieto Classico "Palazzone": giallo intenso, rotondo, bouquet di fiori e frutta. Setoso, perfetto con primi vegetariani e pesce. - [Campo Del Guardiano 2012 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/campo-del-guardiano-2012-orvieto-classico-palazzone/) - Campo Del Guardiano 2012 Orvieto Classico "Palazzone": giallo intenso, rotondo, bouquet di fiori e frutta. Setoso, perfetto con primi vegetariani e pesce. - [Campo Del Guardiano 2011 Orvieto Classico "Palazzone"](https://www.enotecacialdea.com/product/campo-del-guardiano-2011-orvieto-classico-palazzone/) - Campo Del Guardiano 2011 Orvieto Classico "Palazzone": giallo intenso, rotondo, bouquet di fiori e frutta. Setoso, perfetto con primi vegetariani e pesce. - [Barolo Cerretta 2004 "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-cerretta-2004-ettore-germano/) - Barolo Cerretta 2004 "Ettore Germano": essenza di eleganza con profumi avvolgenti. Tannini setosi abbracciano il palato. Da sorseggiare lentamente. - [Barolo Cerretta 2006 "Ettore Germano"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-cerretta-2006-ettore-germano/) - Barolo Cerretta 2006 "Ettore Germano": essenza di eleganza con profumi avvolgenti. Tannini setosi abbracciano il palato. Da sorseggiare lentamente. - [Co’i Botto Rifermentato "Terre di Sovernaja"](https://www.enotecacialdea.com/product/coi-botto-rifermentato-terre-di-sovernaja/) - Co’i Botto Rifermentato "Terre di Sovernaja": vino dorato con profumi di fiori bianchi e mela. Fresco, leggero e brioso al palato. Un'esperienza rinfrescante. - [Riesling 2020 Valle Isarco DOC "Pacher Hof"](https://www.enotecacialdea.com/product/riesling-2020-valle-isarco-doc-pacher-hof/) - DESCRIZIONE Riesling 2020 Valle Isarco DOC "Pacher Hof": una splendida espressione del territorio della Valle Isarco. Il Riesling, in particolare, si ambienta benissimo ai climi freddi e alle forte escursioni termiche, regalando vini che rispecchiano al meglio l'habitat alpino in cui si trovano. Un vino bianco intenso e al contempo elegante e armonico con una complessità aromatica caratterizzata da erbe di montagna, agrumi e frutta a polpa gialla. In bocca è agile, teso ed intenso, freschezza e mineralità dominano il palato. Ottima prova per un Riesling "all'Italiana". Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Pacher Hof Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Riesling 100% Denominazione: Alto Adige/Sudtirol DOC Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Novacella(BZ) Annata: 2020 - [Barbaresco Riserva 15 anni 2007 "Cascina Baricchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/barbaresco-riserva-15-anni-2004-cascina-baricchi/) - DESCRIZIONE Il territorio delle Langhe vive attraverso il racconto dei suoi prodotti più rappresentativi e iconici, come il Barbaresco DOCG. Quello della Cascina Baricchi, in versione Riserva, esprime i profumi più tradizionali della denominazione, uniti ad un sapore asciutto, bilanciato ed armonico. Una bottiglia che dopo i primi sorsi risveglia i sensi, e che promette di entusiasmare ancora per molti anni a venire. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cascina Baricchi Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Nebbiolo 100% Denominazione: Barbaresco DOCG Regione: Piemonte Zona di Produzione: Neviglie(CN) Annata: 2007 - [Barolo Sottocastello di Novello Riserva 2013 "Ca' Viola"](https://www.enotecacialdea.com/product/barolo-sottocastello-di-novello-riserva-2013-ca-viola/) - DESCRIZIONE Il fratello maggiore del Barolo di Ca’ Viola , proviene da una vigna di poco meno di 2 ettari nel comune di Sottocastello di Novello e viene prodotto in quantità limitatissime, circa 1800 bottiglie. Questo Nebbiolo svolge un affinamento totale di circa 6 anni, di cui 3 in botte grande, 1 in anfore di ceramica e gli ultimi 2 in bottiglia. Un colore rosso rubino molto carico quasi impenetrabile,al naso oltre ai classici sentori fruttati si esaltano i terziari,quindi le spezie,il sottobosco,cenni mentolati e ricordi di tabacco e cioccolato. In bocca elegante,armonico e setoso. Una bella struttura che si abbina bene con carni arrosto e in umido, selvaggina ma anche formaggi stagionati o cioccolato fondente. Vino da lungo invecchiamento. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Ca'Viola Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Nebbiolo 100% Denominazione: Barolo DOCG Regione: Piemonte Zona di Produzione: Dogliani(CN) Annata: 2013 - [Spumante Moscato Dolce Regina di Felicità "Cascina Baricchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/regina-di-felicita-spumante-dolce-metodo-charmat-cascina-baricchi/) - DESCRIZIONE Spumante Moscato Dolce Regina di Felicità di Cascina Baricchi è prodotto da una vendemmia tardiva che avviene tra il periodo di Dicembre e Gennaio con raccolta notturna quando la temperatura arriva a -5C° così da concentrare ancor di più la percentuale di zuccheri. Moscato 100% che fermenta prima in barriques per poi svolgere la seconda rifermentazione in autoclave (Metodo Charmat) con permanenza di 9 mesi circa sui lieviti. Ricco di aromi, si ricordano i frutti tropicali come mango, papaya e frutto della passione. In bocca spumoso, fresco e mai pesante. Perfetto in abbinamento con pasticceria secca e dolci lievitati, per i più curiosi da provare con foie gras. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cascina Baricchi Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco spumante Vitigno: Moscato Bianco 100% Denominazione: Vino Moscato Spumante Regione: Piemonte Zona di Produzione: Neviglie(CN) Annata: S.A. - [Brunello di Montalcino Riserva 2015 "Castello Romitorio"](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-riserva-2015-castello-romitorio-075l/) - DESCRIZIONE È prodotto solo in vendemmie straordinarie, dalla nascita di Castello Romitorio, nella seconda metà degli anni 80 sono state prodotte solo 8 riserve,concludendo con la 2015. L’uva Sangiovese viene selezionata dai vigneti più vecchi dell’azienda curando attentamente la maturazione ottimale del chicco. Dopo macerazione e fermentazione il vino affina per 3 anni nel legno di rovere e ulteriori 2 anni in bottiglia. Vin estremamente profondo ed intenso,come riserva ha già avuto il tempo di diventare se stesso. Corposo con tannini notevoli,si percepiscono note di ciliegie e di marasca accompagnate da piacevoli sentori di vaniglia e liquirizia. Ottimo con cacciagione, carni rosse o formaggi stagionati. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello Romitorio Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese Grosso 100% Denominazione: Brunello di Montalcino DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Loc. Romitorio,Montalcino(SI) Annata: 2015 - [Cremont Blanc de Blancs 2009 "Casa Caterina"](https://www.enotecacialdea.com/product/cremont-blanc-de-blancs-2009-casa-caterina/) - DESCRIZIONE Cremont Blanc de Blancs 2009 "Casa Caterina": 100% Chardonnay con basso dosaggio zuccherino prodotto in sole 3000 bottiglie. Si presenta alla vista di un fantastico colore dorato e una spuma finissima. All'olfatto fragranze di pan brioche, frutta secca e rosmarino che concludono con sensazioni di castagna e nocciole tostate accompagnate da una bella mineralità. Gusto cremoso, elegante e teso, con spezie a tendenza dolce accompagnate da una naturale freschezza. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Casa Caterina Nazione: Italia Tipologia: Vino spumante Vitigno: Chardonnay 100% Denominazione: Vino spumante da Met. Classico Regione: Lombardia Zona di Produzione: Monticelli Brusati(BS) Annata: 2009 - [Le Vieux De La Maison Brut 2002 “Casa Caterina“](https://www.enotecacialdea.com/product/le-vieux-de-la-maison-brut-2002-casa-caterina/) - DESCRIZIONE Le Vieux De La Maison Brut 2002 “Casa Caterina“: un capolavoro della famiglia del Bono, ben 14 anni di affinamento sui lieviti danno vita ad uno spumante di rara complessità e di struttura, ottenuto da un blend di Pinot grigio e Bianco. Un colore giallo che tende ai toni dell’oro, bouquet impregnato di sentori floreali di camomilla,frutta a polpa gialla come la pesca con accenni di tostatura. Sorso cremoso di notevole freschezza,una bevuta elegante non per tutti ma per chi cerca qualcosa di speciale. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Casa Caterina Nazione: Italia Tipologia: Vino spumante Vitigno: Pinot grigio 73%,Pinot bianco 27% Denominazione: Vino spumante da Met. Classico Regione: Lombardia Zona di Produzione: Monticelli Brusati(BS) Annata: 2002 - [Cuvèe 60 Blanc de Blancs "Casa Caterina"](https://www.enotecacialdea.com/product/cuvee-60-blanc-de-blancs-casa-caterina/) - DESCRIZIONE Cuvèe 60 Blanc de Blancs "Casa Caterina": si presenta di un color giallo giallo screziato da riflessi dell'oro con un perlage fine e persistente. Effonde un bouquet di sentori di frutta nostrana matura, poi kumquat e nocciola tostata. Il sorso si distende in una lunga persistenza dai toni piacevolmente sapidi con lievi note ossidative che lo rendono adatto ai piatti di mare. Una piccola produzione in grado comunque di distinguere la classe e lo stile assoluto di Casa Caterina! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Casa Caterina Nazione: Italia Tipologia: Vino spumante Vitigno: Chardonnay 100% Denominazione: Vino spumante da Met. Classico Regione: Lombardia Zona di Produzione: Monticelli Brusati(BS) Annata: S.A. - [Rosè Antique Metodo Classico “Casa Caterina“](https://www.enotecacialdea.com/product/rose-antique-metodo-classico-casa-caterina/) - DESCRIZIONE Rosè Antique Metodo Classico “Casa Caterina“: 100% Pinot Meunier nato dall’assemblaggio di ben 4 annate diverse, dalla vendemmia 2000(10%), passando per la 2002(30%),2003(10%) ed infine la 2007 (50%). Naso rifinito e ricco di aromi che spazia dalla fragolina di bosco alla crema pasticciera, poi uva fragola, scorza d’arancia ed erbe aromatiche selvatiche. Un sorso profondo di notevole cremosità, persistenza, freschezza e morbidezza. Una notevole espressione, prodotta in sole 2000 bottiglie. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Casa Caterina Nazione: Italia Tipologia: Vino spumante Vitigno: Pinot Meunier 100% (2000/02/03/07) Denominazione: Vino spumante da Met. Classico Regione: Lombardia Zona di Produzione: Monticelli Brusati(BS) Annata: S.A. - [Champagne Brut Cave Privée 1989 "Veuve Clicquot"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-cave-privee-1989-veuve-clicquot/) - DESCRIZIONE Champagne Brut Cave Privée 1989 "Veuve Clicquot": si presenta di un colore oro intenso e un’effervescenza sottile e persistente. Acidità ben accentuata, corposo, rotondo e morbido. Complesso negli aromi, inizia tra la vaniglia, l’agrume candito, zafferano e frutta secca. In bocca dritto e tagliente, acidità pazzesca per avere quest'età. Se vale il prezzo non lo sappiamo, ma come si può quantificare una emozione del genere? Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Astucciato Produttore: Veuve Clicquot Ponsardin Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Pinot Noir 66%, Chardonnay 34% Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne (Francia) Zona di Produzione: Reims Annata: 1989 - [Jonny Gambato Metodo Ancestrale "Cascina Barricchi"](https://www.enotecacialdea.com/product/jonny-gambato-metodo-ancestrale-cascina-baricchi/) - DESCRIZIONE Jonny Gambato Metodo Ancestrale "Cascina Barricchi" è un vino “socialmente utile” come recita l’etichetta perché è il vino della convivialità spensierata per eccellenza. Fermentazione spontanea, sia in vasca che in bottiglia. Nel mese di marzo il vino che non ha ancora finito di fermentare viene imbottigliato, e lì finirà di svolgere gli ultimi 10-12 g/l dei suoi zuccheri naturali per ottenere un alcool totale sempre attorno ai 9.5%. Frizzante, opalescente ed estivo, si sposa inoltre allegramente alle fritture di pesce, di mare e di lago, alle verdure in tempura e, per la gioia del produttore, alla buona pizza napoletana. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cascina Baricchi Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Chardonnay,Chenin Blanc,Pinot Nero,Riesling,Sauvignon Blanc,Viognier Denominazione: Vino Bianco Spumante Regione: Piemonte Zona di Produzione: Neviglie(CN) Annata: S.A. - [Champagne Brut Blanc de Blancs "Dom Ruinart" 2009 "Ruinart"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-blanc-de-blancs-dom-ruinart-2009-ruinart/) - DESCRIZIONE Champagne Brut Blanc de Blancs "Dom Ruinart" 2009 "Ruinart" nasce dalla Maison più antica dello Champagne, prodotto da sole uve Chardonnay provenienti da vitigni classificati come Premier Cru situati nella Cotes de Blancs e nella Montagne de Reims. Uno Champagne dal profilo preciso e netto in cui la simbiosi tra struttura e cremosità definiscono un equilibrio eccellente e una beva appagante. Perlage fine, persistente e duraturo. Al naso sentori di cocco, castagna e pane, accompagnati da note agrumate e floreali tipiche del vitigno in questione. Al gusto leggiadro,morbido e vellutato, piacevole freschezza con un sorso estremamente scorrevole. Abbinare con risotti, pesce al burro, crostacei e pasta con il tartufo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Ruinart Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Chardonnay 100% Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne Zona di Produzione: Côte des Blancs,Montagne de Reims(Champagne) Annata: 2009 - [Champagne Brut “Dom Ruinart” Rosé 2007 "Ruinart"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-dom-ruinart-rose-2007-ruinart/) - DESCRIZIONE Champagne Brut “Dom Ruinart” Rosé 2007 "Ruinart": è un vino ricercato e dinamico,dal carattere forte. Eleganti note tostate si mescolano con la freschezza agrumata dello Chardonnay, profondo e strutturato con delicate note amarognole sul finale regalate dal Pinot Noir. Al naso note di fava di cacao e caffè, agrumi come il mandarino e frutta candita. Al palato preciso e raffinato,aromi che ricordano i frutti del bosco e una meravigliosa freschezza che accompagna la beva. Abbinare con piatti di pesce quali tataki di salmone o tonno marinato, ma anche carni come pollame di Bresse o vitello. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Ruinart Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Chardonnay 80%,Pinot noir 20% Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne Zona di Produzione: Côte des Blancs,Montagne de Reims,Ay(Champagne) Annata: 2007 - [Arte in Olivo - Cavatappi Professionale](https://www.enotecacialdea.com/product/cavatappi-professionale-in-legno-di-ulivo-arte-in-olivo/) - DESCRIZIONE CAVATAPPI PROFESSIONALE realizzato in resistente acciaio inox premium, delicatamente accompagnato da un corpo in legno di ulivo pregiato e finemente rifinito. Permette di estrarre senza difficoltà tappi sintetici e naturali con poche rotazioni e senza danneggiare o rompere il tappo. Accessorio 3-in-1 per Sommelier e Amanti della Degustazione. Il moderno sistemo a doppia leva, offre un significativo vantaggio rispetto al meccanismo singolo tradizionale a battente, rendendo più facile l’apertura della tua bottiglia preferita. Ideale per i vini pregiati. - [Arte in Olivo - Cavatappi Sommelier](https://www.enotecacialdea.com/product/cavatappi-sommelier-in-legno-di-ulivo-arte-in-olivo-2/) - DESCRIZIONE CAVATAPPI PROFESSIONALE realizzato in resistente acciaio inox premium, delicatamente accompagnato da un corpo in legno di ulivo pregiato e finemente rifinito. Permette di estrarre senza difficoltà tappi sintetici e naturali con poche rotazioni e senza danneggiare o rompere il tappo. Accessorio 3-in-1 per Sommelier e Amanti della Degustazione. Il moderno sistemo a doppia leva, offre un significativo vantaggio rispetto al meccanismo singolo tradizionale a battente, rendendo più facile l’apertura della tua bottiglia preferita. Ideale per i vini pregiati. - [Limoncello Classico "Distilleria Quaglia"](https://www.enotecacialdea.com/product/limoncello-classico-distilleria-quaglia/) - DESCRIZIONE Limoncello Classico "Distilleria Quaglia" è un classico della tradizione italiana, realizzato con lunghe infusioni di scorze di fragranti limoni italiani in alcol. Giallo brillante, luminoso, dal gusto avvolgente e rinfrescante, il Limoncello della Distilleria Quaglia è prodotto senza uso di aromi artificiali, secondo la tradizionale ricetta di famiglia. Da servire ghiacciato, è perfetto come digestivo e da utilizzare per sorbetti, cocktail e long drinks. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Quaglia Nazione: Italia Tipologia: Liquore Alcol: 28% Regione: Piemonte Zona di Produzione: Castelnuovo Don Bosco(AT) - [Amaro Proibito "Liquori Foletto"](https://www.enotecacialdea.com/product/amaro-proibito-liquori-foletto/) - DESCRIZIONE Amaro Proibito "Liquori Foletto" nasce nel 1943. Periodo molto buio per emozioni e senso di libertà. Il farmacista botanico Achille Foletto, tenente presso l'ospedale militare di Riva sul Garda, utilizzò il linguaggio delle botaniche per distillare sentimenti di speranza e rivincita per i suoi pazienti. Freschezza aromatica dei limoni del Garda, eleganza floreale dei monti trentini e carattere erbaceo di radici dolomitiche diedero vita a questo raffinato elisir amaricante. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Foletto Nazione: Italia Tipologia: Amaro Alcol: 30% Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Pieve di Ledro(TN) - [Franciacorta Pas Dosé "Mosnel"](https://www.enotecacialdea.com/product/franciacorta-pas-dose-mosnel/) - DESCRIZIONE Franciacorta Pas Dosé "Mosnel" risulta brillante dalle sfumature oro e dal perlage delicato e persistente, il profilo aromatico è contraddistinto da freschezza vitale di cedro e pesca bianca, note fragranti di erbe di campo e fior di limone, con l’energia tesa e vivace che anticipa un sorso asciutto e affilato, dinamico nelle note fresche e sapide, con un finale persistente e armonico. 30 mesi di maturazione nelle cantine Mosnel. Sicuramente tra le migliori espressioni di Franciacorta. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Mosnel Franciacorta Nazione: Italia Tipologia: Vino spumante Vitigno: Chardonnay 60%,Pinot Bianco 30%,Pinot Nero 10% Denominazione: Franciacorta DOCG Regione: Lombardia Zona di Produzione: Camignone(BS) Annata: S.A. - [Vette di San Leonardo 2020 Sauvignon Blanc "Tenuta San Leonardo"](https://www.enotecacialdea.com/product/vette-di-san-leonardo-2020-sauvignon-blanc-tenuta-san-leonardo/) - DESCRIZIONE Vette di San Leonardo 2020 Sauvignon Blanc "Tenuta San Leonardo" deve il suo nome alle imponenti cime che incorniciano i vigneti da cui nasce, un Sauvignon Blanc di grande freschezza e mineralità. Svolge una breve macerazione a freddo e riposa sui lieviti per 5 mesi in tini di acciaio inox. Ha un profumo aromatico con caratteristici sentori di pesca bianca, pepe verde su una piacevole nota di salvia. In bocca è secco, gradevolmente acidulo, corposo e di complessa mineralità ed eleganza. Divertitevi a sbizzarrirvi con gli abbinamenti. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Tenuta San Leonardo Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Sauvignon Blanc 100% Denominazione: Vigneti delle Dolomiti IGT Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Avio(TN) Annata: 2020 - [Terre di San Leonardo 2018 "Tenuta San Leonardo"](https://www.enotecacialdea.com/product/terre-di-san-leonardo-2018-tenuta-san-leonardo/) - DESCRIZIONE Terre di San Leonardo 2018 "Tenuta San Leonardo", classico taglio bordolese, ricalca le orme del “fratello maggiore” San Leonardo, nascendo dal medesimo terroir, esprime grande freschezza ed equilibrio. Un vino ampio e avvolgente, spicca di carattere, che gli permette di avere una buona capacità di invecchiamento negli anni stupendo in intensità ed eleganza. I sentori sono vinosi in gioventù per poi trasformarsi con l’invecchiamento in prugna matura su fondo lievemente erbaceo. Il gusto è asciutto, morbido, equilibrato con fine bocca piacevolmente amarognolo, buona la persistenza aromatica che esprime grande finezza. Classico vino da tavola che può spaziare in abbinamento da primi piatti con salse rosse e scure, paste ripiene e secondi di carne in umido o alla griglia. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Tenuta San Leonardo Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Cabernet Sauvignon 50%,Merlot 40%,Carmenere 10% Denominazione: Vigneti delle Dolomiti IGT Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Avio(TN) Annata: 2018 - [Malvasia Istriana 2020 "Modeano"](https://www.enotecacialdea.com/product/malvasia-istriana-2020-modeano/) - DESCRIZIONE Malvasia Istriana 2020 "Modeano": la conformazione del territorio, i terreni ricchi e profondi ed il clima mitigato dalla vicinanza del mare fanno di Modeano il luogo ideale per produrre vini bianchi ricchi di sapori, aromi e colori. Post fermentazione, questa Malvasia Istriana affina all'incirca 7 mesi in serbatoi di acciaio inox sui propri lieviti. Al naso presenta un ventaglio variegato di note floreali ed esotiche, timo e ginestra che lasciano spazio a note agrumate e fruttate tra cui prevale l’ananas. Il sorso è morbido, avvolgente, sfizioso e dal finale lungo. Fresco e minerale, si abbina con primi piatti a base di pesce e crostacei, secondi di molluschi, pesci grigliati, antipasti, primi piatti delicati e carni bianche. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Modeano Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Malvasia Istriana 100% Denominazione: Friuli DOC Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Palazzolo dello Stella(UD) Annata: 2020 - [Soave Classico 2020 "Pieropan"](https://www.enotecacialdea.com/product/soave-classico-2020-pieropan/) - DESCRIZIONE Soave Classico 2020 "Pieropan": l’espressione più fresca e giovane del Soave Classico che la famiglia Pieropan propone sul mercato dai primi anni del Novecento. Vino generoso, piacevole per la sua freschezza e versatilità, nasce esclusivamente da vigneti di proprietà, situati nella zona classica del Soave, coltivati a Garganega e Trebbiano di Soave. Profumo fresco delicato, con sentori di fiori di vite, ciliegio, sambuco. Al palato asciutto, sapido, piacevolmente armonico ed equilibrato. Ottimo da abbinare con un aperitivo, con minestre o primi patti a base di verdure. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Pieropan Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Garganega 90%,Trebbiano di Soave 10% Denominazione: Soave DOC Regione: Veneto Zona di Produzione: Soave(VR) Annata: 2020 - [Arte in Olivo Set Vino del Sommelier 5 p.zi](https://www.enotecacialdea.com/product/set-vino-del-sommelier-5-p-zi-sommelier-arte-in-olivo-2-2/) - DESCRIZIONE Il set da 5 pezzi di Arte in Olivo è costituito da: -Cavatappi a leva con cutter per rimuovere la pellicola dal collo -Tappo in acciaio e in legno di olivo di forma ovale -Termometro -Tappo versatore -Colletto salvagoccia. - [Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva 2005 "Villa Bucci"](https://www.enotecacialdea.com/product/verdicchio-dei-castelli-di-jesi-classico-riserva-2005-villa-bucci/) - DESCRIZIONE Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva 2005 "Villa Bucci" è il vino di punta della famiglia Bucci, 100% Verdicchio proveniente dai loro appezzamenti più vocati con oltre 40 anni di età, raccolti a perfetta maturazione e rigorosamente a mano. Affina un anno in botti grandi e successivamente un anno in bottiglia. Possiede un naso intenso e articolato dove spiccano note idrocarburiche e affumicate accompagnate da cera d'api, salvia, anice e camomilla. Al palato limpido, salmastro, con scorze di pompelmo candite e un finale lungo e mielato. Un vino di corpo ma al contempo in grado di regalare un estrema freschezza che ci dimostra ancora quanto questo vino sia in grado di invecchiare ancora. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Villa Bucci Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Verdicchio 100% Denominazione: Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG Regione: Marche Zona di Produzione:Ostra Vetere(AN) Annata: 2005 - [Nebbiolo "No Name" 2018 Borgogno](https://www.enotecacialdea.com/product/nebbiolo-no-name-2018-borgogno/) - DESCRIZIONE Nebbiolo "No Name" 2018 Borgogno: un Barolo senza etichetta, un vino senza nome: questo è No Name, un gesto di protesta contro la burocrazia italiana nell’agricoltura. Tutto da scoprire, lasciandosi trasportare dalle sensazioni più che dalle classificazioni. Un rosso piemontese che unisce struttura a finezza, in un sorso d’insieme equilibrato e armonico. Un vino contro gli schemi, non un Barolo, ma quasi. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Borgogno Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Nebbiolo 100% Denominazione: Langhe DOC Regione: Piemonte Zona di Produzione:Barolo(CN) Annata: 2018 - [Biancofongoli 2020 "Cantina Fongoli"](https://www.enotecacialdea.com/product/biancofongoli-2020-cantina-fongoli/) - DESCRIZIONE Biancofongoli 2020 "Cantina Fongoli": uve provenienti da vigneti in biodinamica, fermentate e poi macerate per 24 ore fanno di questo prodotto un vino dai colori pazzeschi che spicca per freschezza e vivalità. Un colore giallo dorato, un profumo fine e delicato con note fruttate come gli agrumi e fiori di campo. In bocca sapido, fresco e ben presente con una buona struttura data dalla macerazione sulle bucce. Conviviale e di pronta beva, ottimo d'estate per un aperitivo o a tutto pasto. Ottimo se si vuole bere qualcosa di diverso e completamente al naturale. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cantina Fongoli Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Trebbiano spoletino 85%,Grechetto 15% Denominazione: Trebbiano spoletino IGT Regione: Umbria Zona di Produzione:Montefalco(PG) Annata: 2020 - [Montefalco Rosso Riserva 'Serpullo' 2015 Fongoli](https://www.enotecacialdea.com/product/montefalco-rosso-riserva-serpullo-2015-fongoli/) - DESCRIZIONE Montefalco Rosso Riserva 'Serpullo' 2015 Fongoli viene prodotto con uve Sangiovese, Sagrantino e Montepulciano da vigneti di circa 40 anni di età. Un vino rosso concentrato che si esprime con un ventaglio aromatico ampio e complesso, al naso dominano frutti rossi maturi come la ciliegia i frutti di bosco e il ribes, accompagnati da sentori terziari che ricordano il sottobosco e la tostatura del caffè. Al palato ricco, corposo e imponente caratterizzato da una piacevole trama tannica e un finale lungo. Grande potenziale di invecchiamento, ottimo con piatti strutturati a base di carne o sughi importanti. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cantina Fongoli Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 60%, Sagrantino 20%, Cabernet Sauvignon e Merlot 20% Denominazione: Montefalco DOC Regione: Umbria Zona di Produzione:Montefalco(PG) Annata: 2015 - [La Selossata 2006 "Il Pendio"](https://www.enotecacialdea.com/product/la-selossata-2006-il-pendio/) - DESCRIZIONE La Selossata 2006 "Il Pendio":prendete dello Chardonnay 2006, mettetelo in 4 barrique e dimenticatele scolme sous-voile per 9 anni. Nel 2015 tirage e prima sboccatura di 270 bottiglie a giugno 2019. Le rimanenti 600 bottiglie riposano sur lattes ancora un po’...Parliamo quindi di un metodo classico messo in commercio ben 14 anni dopo la vendemmia, con un procedimento ed una storia se vogliamo unici. Al naso si presenta con sentori di cedro candito e ricordi affumicati. Colore vivido quasi dorato, susina gialla, gomma da masticare. Gessoso e salino, con miele mille fiori. In bocca pesca sciroppata e agrumi. Avvolgente, alcolico, con un finale asciutto, integro e preciso. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az. Agr. Il Pendio Nazione: Italia Tipologia: Vino spumante da Met. Classico Vitigno: Chardonnay 100% Denominazione: VSQ Metodo Classico Brut Nature Regione: Lombardia Zona di Produzione:Monticelli Brusati(BS) Annata: 2006 - [Champagne Efflorescence 2015 "Marie Courtin"](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-efflorescence-2015-marie-courtin/) - DESCRIZIONE Champagne Efflorescence 2015 "Marie Courtin": sintesi perfetta del terreno dell'Aube con la sua mineralità e del Pinot Noir con i suoi profumi tipici. Uno Champagne giallo paglierino con riflessi dorati e perlage fine e abbondante. Al naso è da subito attraente, caratterizzato inizialmente da aromi fruttati di pera e mango, che sono seguiti da sentori floreali di caprifoglio e gelsomino, e da sfumature di vaniglia a brioche. L’attacco di bocca è schietto e dinamico, fresco e sostenuto da una bella struttura. Lunga, mielata e appena speziata la persistenza. Non da aperitivo, non da distrazione! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio:Senza Astuccio Produttore:Marie Courtin Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Pinot noir 100% Denominazione:Champagne AOC Regione:Champagne Zona di Produzione: Polisot(Champagne) Annata:2015 - [T'ara rà' 2020 "Cantina Giardino"](https://www.enotecacialdea.com/product/tara-ra-cantina-giardino/) - DESCRIZIONE T'ara rà' 2020 "Cantina Giardino" è ottenuto da uve di Greco vinificate in purezza, macerate prima sulle bucce per 4 giorni e poi lasciate maturare in tini aperti per un anno sui lieviti. Un Orange Wine ricco, autentico e artigianale con profumi mediterranei agrumati, speziati a tendenza dolce e note idrocarburiche minerali. Un vino schietto e genuino dotato di ottima corposità e peristenza, estremamente fresco, ottimo in estate per un aperitivo al mare. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cantina Giardino Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno:Greco 100% Denominazione: Campania IGT Regione: Campania Zona di Produzione: Ariano irpino(AV) Annata: 2020 - [Gaggiarone Riserva 2007 "Annibale Alziati"](https://www.enotecacialdea.com/product/gaggiarone-riserva-2007-annibale-lziati/) - DESCRIZIONE Gaggiarone Riserva 2007 "Annibale Alziati" evoca sapori veri, quasi rustici, che parlano di natura, di fatica, di terra. Marne, calcari, argille, sabbie. Esce dai canoni dei “rossi” precisi e pettinati, si potrebbe dire che è rock o ribelle come personalità. Sincero e unico come deve essere ogni vino vero. Si presenta di un colore rosso granato intenso dalla fitta trama. Sfoggia un ventaglio odoroso cangiante: spazia dagli agrumi, come arancia amara e chinotto, ai fichi secchi, dalla china alle erbe officinali, dalle spezie dolci di cannella e chiodi di garofano a cenni di trementina e smalto. Vellutato e appagante all’assaggio, si distingue per tannino levigato, garbate sapidità e freschezza, il tutto perfettamente integrato con la morbidezza e la componente alcolica; interminabile eco di agrumi ed erbe officinali. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az.Agr. Alziati Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Croatina(95%),Uva rara(5%) Denominazione: Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC Regione: Lombardia Zona di Produzione: Rovescala(PV) Annata: 2007 - ["Verment'oro" 2018 Sequerciani](https://www.enotecacialdea.com/product/vermentoro-2018-sequerciani/) - DESCRIZIONE "Verment'oro" 2018 Sequerciani: un orange wine di spessore vinificato secondo le regole del Biodinamico, 100% Vermentino, vitigno tipico della zona della Maremma Toscana che esprime al meglio tutte le sue potenzialità nel terroir di Sequerciani. All'olfatto molto complesso e intenso, spiccano odori di macchia mediterranea come gli agrumi, la salvia e erbe medicinali. In bocca ricco, pieno, succoso e di ottima struttura con un tannino ben presente. Da abbinare con piatti dal sapore deciso. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Sequerciani Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco Vitigno: Vermentino(100%) Denominazione: Maremma Toscsana DOC Regione: Toscana Zona di Produzione: Gavorrano(GR) Annata: 2018 - [Tajavent 2016 Sangiovese "Cà dei Quattro Archi"](https://www.enotecacialdea.com/product/tajavent-2016-sangiovese-ca-dei-quattro-archi/) - DESCRIZIONE Tajavent 2016 Sangiovese "Cà dei Quattro Archi": Sangiovese superiore, ricco ed intenso. Calice che si beve con piacere, sorso equilibrato e bocca pulita. Vino rustico e artigianale che incarna perfettamente la tradizione Emiliana. Dinamico al naso, sentori di frutti rossi, marasca, melograno, seguiti da aromi terziari di cuoio e una lieve tostatura. In bocca profondo e in continua evoluzione, un gran bel vino di ottima bevibilità. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cà dei Quattro Archi Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Rubicone IGT Regione: Emilia-Romagna Zona di Produzione: Imola(BO) Annata: 2016 - [Primitivo 2020 Puglia IGT "Az. Petracavallo"](https://www.enotecacialdea.com/product/primitivo-2020-puglia-igt-az-petracavallo/) - DESCRIZIONE Primitivo 2020 Puglia IGT "Az. Petracavallo": qui a Mottola ci troviamo nel mezzo, anche territorialmente parlando, tra la forza e la complessità di Manduria e la più slanciata eleganza di Gioia del Colle –anche qui con le dovute eccezioni – facendosi apprezzare per un naso molto varietale ed un sorso pieno, ma non eccessivo, attraversato da una buona freschezza culminante con quella nota salina. Macerazione con la buccia di 12 giorni e affinamento 12 mesi acciaio, 12 mesi bottiglia. Un Primitivo emozionante nella sua persistenza e nel suo genere! Invita alla beva. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az. Petracavallo Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Primitivo 100% Denominazione: Puglia IGT Regione: Puglia Zona di Produzione: Mottola (TA) Annata: 2020 - [Catarratto 2020 "Bosco Falconiera"](https://www.enotecacialdea.com/product/catarratto-2020-bosco-falconiera/) - DESCRIZIONE Catarratto 2020 "Bosco Falconiera": il Catarratto è un antico vitigno autoctono a bacca bianca della Sicilia nord-occidentale. Tradizionalmente era impiegato per produrre il Marsala, oggi viene vinificato in purezza donando un vino di grande personalità, che forse non ha ancora espresso a pieno il suo vero potenziale. Prodotto in sole 5400, questo Catarratto si presenta di colore giallo paglierino intenso, con un profumo fruttato e un sapore asciutto dal retrogusto leggermente amarognolo tipico del vitigno. Servire a 10-12°C. E’ un vino versatile, particolarmente adatto ad accompagnare i primi delicati, pesce, carni bianche e formaggi freschi. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Bosco Falconiera Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Catarratto 100% Denominazione: Terre Siciliane IGT Regione: Sicilia Zona di Produzione: Partinico (PA) Annata: 2019 - [Garganega Martha 2020 Veneto IGT "Masiero"](https://www.enotecacialdea.com/product/garganella-martha-2020-veneto-igt-masiero/) - DESCRIZIONE Garganega Martha 2020 Veneto IGT "Masiero" regala un vino dalla vibrazione molto intrigante che si muove in bocca con grande dinamicità e un sapore è intenso e distintivo. Una bella novità! I vini di Masiero sono specchio dell’annata vissuta, ogni anno diversi ed irripetibili, risultato di sperimentazioni nell’uso innovativo di materiali e tecniche enologiche e allo stesso tempo di riscoperta dei saperi antichi. Fresco, minerale e piacevolmente acido! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Masiero Nazione: Italia Tipologia: Vino bianco macerato Vitigno: Garganega 100% Denominazione: Veneto IGT Regione: Veneto Zona di Produzione: Trissino (VI) Annata: 2020 - [Terra Bianco 2016 Passerina "Agricola Macciocca"](https://www.enotecacialdea.com/product/terra-bianco-2016-passerina-agricola-macciocca/) - DESCRIZIONE Terra Bianco 2016 Passerina "Agricola Macciocca": fatto con la volontà di minimizzare l’intervento dell’uomo, spesso fallace o condizionato, fino all’essenziale. Passerina con macerazione sulle bucce per 10 giorni successivamente affinata in barrique esauste per 12 mesi. La caratteristica di questo vino è una perfetta e vibrante armonia tra frutto, rocciosa mineralità e una stuzzicante vena salmastra. Naso marino, macchia mediterranea e nespole con aghi di pino. Sorso rinfrescante e stratificato: torna la nespola ma in composta, assieme a salvia fritta, nocciole e pesca bianca. Finale interminabile e balsamico. Eccellente con piatti della tradizione come fiori di zucca fritti, cacio e epepe o tonnarelli all'amatriciana. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Agricola Macciocca Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Macerato Vitigno: Passerina del Frusinate 100% Denominazione: Passerina del Frusinate IGT Regione: Lazio Zona di Produzione: Piglio(FR) Annata: 2016 - [Sauvignon 2707 2013 "Piana dei Castelli"](https://www.enotecacialdea.com/product/sauvignon-2707-2013-piana-dei-castelli-075l/) - DESCRIZIONE Sauvignon 2707 2013 "Piana dei Castelli" si presenta di un colore giallo paglierino, naso di fiori bianchi e fiori d'arancio, accompagnato da note tropicali. Bevuta fresca di frutti acerbi ma deliziosi. Morbido e sapido, di lunga persistenza, invita a farsi bere. Inizia con l'agrume per poi chiudere con bellissime sensazione affumicate. Ottimo prodotto, diverso dal solito. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Piana dei Castelli Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Sauvignon blanc 100% Denominazione: Velletri DOC Regione: Lazio Zona di Produzione: Velletri(RM) Annata: 2013 - [Intenso 2016 Sangiovese Umbria IGT "Tenuta Campanino"](https://www.enotecacialdea.com/product/intenso-2016-sangiovese-umbria-igt-tenuta-campanino/) - DESCRIZIONE Intenso 2016 Sangiovese Umbria IGT "Tenuta Campanino": un vino naturale che racconta tutta la missione eroica della cantina da una vigna situata a circa 900 m.s.l.m. Una bella personalità e lunghezza, buona acidità e gran beva, capace di sorprendere anche a distanza di anni dalla vendemmia. Frutti rossi, spezie e sottobosco dominano questo vino, finale intenso e persistente. Vino per tutti i palati con ottimo rapporto qualità-prezzo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Tenuta Campanino Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Umbria IGT Zona di Produzione: Assisi (PG) Annata: 2016 - [Chianti Riserva 2006 "Az. Agr. Casale"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-riserva-2006-az-agr-casale/) - DESCRIZIONE Chianti Riserva 2006 Az. Agr. Casale: al naso i profumi ricordano la frutta a bacca rossa matura, la frutta secca, il floreale con note di incenso. Al sorso è molto ampio ed elegante, con tannini integrati e buona acidità. Un grandissimo Chianti Riserva da Antonio Giglioli, un artista a tutto tondo capace di incantare con ogni sua creazione. Fine, delicato ma ancora fresco e giovane. Complessità, quasi incredibile, il vino più sorprendente della gamma. Non lasciatevi ingannare dall’annata. Una Riserva 2006 con una freschezza da “giovincello”. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az. Agr. Casale Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Chianti DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Colle Val d'Elsa (SI) Annata: 2006 - [Derthona 2018 Timorasso "Vigneti Massa"](https://www.enotecacialdea.com/product/derthona-2018-vigneti-massa-075l/) - DESCRIZIONE Derthona 2018 Timorasso "Vigneti Massa": un vino bianco espressivo e molto territoriale prodotto da Timorasso in purezza. Naso ampio e ricco, dove si stagliano nitidamente richiami al miele d'acacia, alla pietra focaia, e ai fiori bianchi, disegnando un profilo che intreccia carnosità e sbuffi minerali. Il sorso è riempitivo e dotato di tattilità cremosa, perfettamente bilanciato tra la sua ricchezza materica e la componente salina che allunga notevolmente la persistenza del vino. Bandiera indiscussa. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Vigneti Massa Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Timorasso 100% Regione: Piemonte Zona di Produzione: Monleale (AL) Annata: 2018 - [Talò 2020 Fiano Salento IGP "Cantine San Marzano"](https://www.enotecacialdea.com/product/talo-2020-fiano-salento-igp-cantine-san-marzano/) - DESCRIZIONE Talò 2020 Fiano Salento IGP "Cantine San Marzano" si presenta al calice, di colore giallo paglierino, limpido e vivace, con riflessi dorati. Al naso frutta estiva, note delicate di pesca, un po’ di esotico. Un intenso profumo di fiori bianchi. Cenni di iodio ed erba di campo fresca, su fondo di erbe aromatiche. Fa solo acciaio, mantenendo le sue caratteristiche primordiali. Al palato è ben bilanciato, delicato e morbido. Nella bevuta acquista facilità senza perdere eleganza. Ottimo! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cantine San Marzano Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Fiano 100% Denominazione: Salento IGP Regione: Puglia Zona di Produzione: San Marzano di San Giuseppe (TA) Annata: 2020 - [Monleale 2015 Barbera Colli Tortonesi "Vigneti Massa"](https://www.enotecacialdea.com/product/monleale-2015-barbera-colli-tortonesi-vigneti-massa/) - DESCRIZIONE Monleale 2015 "Vigneti Massa" della cantina Vigneti Massa è un’ottima Barbera ottenuta assemblando uve coltivate in diversi vigneti che vanno dai 15 ai 50 anni di età, con una piccola parte di Croatina e Freisa. Prodotta seguendo i metodi tradizionali e artigianali, è un vino rosso ricco, fragrante, intenso evoluto e complesso. Affinato per due anni in barriques e un anno in bottiglia, il “Monleale” si presenta con un bel colore rosso granato intenso mentre al naso presenta piacevoli note di frutta, cioccolato e richiami balsamici. Elegante e morbido al palato. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Vigneti Massa Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Barbera 90%,Freisa e Croatina 10% Regione: Piemonte Zona di Produzione: Monleale (AL) Annata: 2015 - [Fortuna Trebbiano d'Abruzzo 2019 'Caprera'](https://www.enotecacialdea.com/product/fortuna-trebbiano-dabruzzo-2019-caprera/) - DESCRIZIONE Fortuna Trebbiano d'Abruzzo 2019 'Caprera': elegante e teso con un'ottima sapidità. Si sentono ancora i sapori del vino di una volta, l'artigianalità è premiata. Si presenta di colore paglierino carico con sfumature rosate. Al naso esprime note delicate di frutta gialla, sentori di camomilla, e accenni minerali. Bocca equilibrata di media intensità, morbido, fresco e sapido con una buona persistenza. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Caprera Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Trebbiano Abruzzese 85% , Passerina 15% Denominazione: Trebbiano d'Abruzzo DOC Regione: Abruzzo Zona di Produzione: Pietranico (PE) Annata: 2020 - [Le Vasche Montepulciano d'Abruzzo 2018 "Caprera"](https://www.enotecacialdea.com/product/le-vasche-montepulciano-dabruzzo-2018-caprera/) - DESCRIZIONE Le Vasche Montepulciano d'Abruzzo 2018 "Caprera": interessante vino vinificato in modo "naturale" senza filtrazioni ne chiarifiche. Naso interessante che trasmette sensazioni terrose e di frutti rossi come amarena e visciola ma anche rosmarino. In bocca é intenso e corposo, fresco con tannini vigorosi e una nota leggermente rustica nel finale. Scende bene, senza pretese. Un vino sincero ma sopratutto super consigliato! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Caprera Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Montepulciano d'Abruzzo100% Denominazione: Montepulciano d'Abruzzo DOC Regione: Abruzzo Zona di Produzione: Pietranico (PE) Annata: 2018 - [Vernaccia di Oristano "Antico Gregori" 1979 "Contini"](https://www.enotecacialdea.com/product/vernaccia-di-oristano-antico-gregori-1979-contini/) - DESCRIZIONE Vernaccia di Oristano "Antico Gregori" 1979 "Contini": Dio esiste ed è sardo. Questo metodo solera delle migliori annate di Vernaccia di Oristano mescola le migliori annate dal 1898. Alla vista è ambrato con riflessi verdolini, al naso è suadente profondo di una complessità fuori dal comune che spazia dai fichi ai datteri al cotone e al miele di castagno, in bocca è lunghissimo, sapido acido e anche dolce, insomma un vino totale. Alla salute! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Contini Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Vernaccia 100% Denominazione: Vernaccia di Oristano Regione: Sardegna Zona di Produzione: Cabras (OR) Annata: 1979 - [Riesling 1999 Qualitatswein Trocken "Molitor Rosenkreuz"](https://www.enotecacialdea.com/product/riesling-1999-qualitatswein-trocken-w-molitor/) - DESCRIZIONE Riesling 1999 Qualitatswein Trocken "Molitor Rosenkreuz": vino di contrasto, tra l'esuberanza delle sensazioni di copertone bruciato e di pesca sciroppata. Sorprendente la sensazione di iodio. Il ritorno evoca fichi e caramello. In bocca è teso, vivo, lunghissimo. E' un riesling con un leggero residuo zuccherino che lascia una sensazione di pulizia di bocca sorprendente. Meraviglia. Scorri giù per le descrizione completa! Informazioni Tecniche Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Weingut Molitor Rosenkreuz Nazione: Germania Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Riesling 100% Denominazione: Qualitätswein Trocken Regione: Mosella Zona di Produzione: Minheim (Mosella) Annata: 1999 - [Ribolla Gialla 2015 "Franco Terpin"](https://www.enotecacialdea.com/product/terpin-franco-ribolla-gialla-2015/) - DESCRIZIONE Ribolla Gialla 2015 "Franco Terpin": questa ribolla è un esempio di vino "bianco"con una marcia in più. In bocca esce tutto il carattere del vino. Bisogna assaggiarlo più di una volta per capirlo fino in fondo! Color miele/ambra, profumi fruttati ed enigmatici che variano ad ogni sorso, finale molto pulito che conquista. Non serve aggiungere altro. O lo ami o lo odi, c'è poco da fare. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Terpin Franco Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Ribolla Gialla 100% Denominazione: Bianco Delle Venezia IGT Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Valerisce (GO) Annata: 2015 - [Jakot 2016 "Franco Terpin"](https://www.enotecacialdea.com/product/jakot-2016-franco-terpin/) - DESCRIZIONE Jakot 2016 "Franco Terpin": decisamente sorprendete! A partire dal colore "arancio"e maturo. Intenso al naso e ben persistente in bocca. Corposo, ma comunque equilibrato, con un inaspettata freschezza e morbidezza nonostante il calore alcolico. La moderata ossigenazione si percepisce e non disturba affatto, piuttosto rende questo vino ancora più originale. Chapeau a Franco Terpin, uno dei pionieri di questo mondo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Terpin Franco Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Friulano 100% Denominazione: Bianco Delle Venezia IGT Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Valerisce (GO) Annata: 2016 - [Santa Subito 2018 "Santa10"](https://www.enotecacialdea.com/product/santa-subito-2018-santa10/) - DESCRIZIONE Santa Subito 2018 "Santa10": un vino che impiega un po' a carburare, ma poi dà tanta soddisfazione. Dopo lunga ossigenazione, si sprigiona in bocca con muschio, terra, cacao, tabacco, mentre al naso é denso frutti di bosco. In primis la mora. Secco e strutturato, é pieno, rotondo ma tendente sempre all'amaro con un tannino sempre vivo. Una buona acidità conferisce vinosità e freschezza sia al naso che in bocca. Al palato il corpo è medio e la morbidezza da una bella rotondità in ingresso. Si avverte una buona freschezza e un tannino abbastanza ruvido e asciugante. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Santa10 Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Canaiolo 34%, Ciliegiolo 33%, Colorino 33% Denominazione: Rosso Naturale I.G.T Regione: Toscana Zona di Produzione: Siena (SI) Annata: 2018 - [Pecorino Mida 2019 "Allevi Maria Letizia"](https://www.enotecacialdea.com/product/pecorino-mida-2019-allevi-maria-letizia/) - DESCRIZIONE Pecorino Mida 2019 "Allevi Maria Letizia": il Rocky Balboa delle Marche, un vino bianco sapido, testardo, che ti carica a testa bassa e inizia a lavorarti al palato e non molla più. È un vino splendido per i profumi solari che si delineano netti e puliti, è un vino incredibile per la pulizia aromatica e la precisione sartoriale delle mineralità. È un vino fantastico anche per il succo, la polpa gialla che ti sciorina, mentre gonfia i muscoli e arriva ad un finale turgido di ricordi marini. Appagante per la bevibilità, ma anche il prezzo assurdo, se fosse un Vermentino di Bolgheri lo venderebbero a 10 euro in più. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az. Agr. Allevi Maria Letizia Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Pecorino 100% Denominazione: Offida Pecorino DOCG Regione: Marche Zona di Produzione: Castorano (AP) Annata: 2019 - [Fedelie Bianco Met Ancestrale Moscato "Cantina Marilina"](https://www.enotecacialdea.com/product/fedelie-bianco-met-ancestrale-moscato-cantina-marilina/) - DESCRIZIONE Fedelie Bianco Met Ancestrale Moscato "Cantina Marilina": c’è il fresco profumo della storia in ogni bottiglia di Fedelie. Un vino cosi ti rende gli occhi lucidi di commozione. Giallo torbido che all’inizio non invita, anzi. Poi profumi di lievito, pane, albicocca secca, mango, pietra focaia. Non ci credi eppure è così. Un vino da cui solo a vederlo ti aspetteresti più “spunto” che complessità invece ti sorprende e ti commuove. Nel bicchiere c’è succo di uva, fresca e minerale, frizzantina e gradevole. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Cantina Marilina Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Frizzante (Met. Ancestrale) Vitigno: Moscato 100% Denominazione: IGP Terre Siciliane Bianco Frizzante Regione: Sicilia Zona di Produzione: San Lorenzo (SR) Annata: S.A. - [Ciauru J Passula 2016 Passito "Viteadovest"](https://www.enotecacialdea.com/product/ciauru-j-passula-2016-passito-viteadovest/) - DESCRIZIONE Ciauru J Passula 2016 Passito "Viteadovest": un passito rosso intenso che al naso sprigiona profumi proprio di uva passa e frutti rossi, armonico in bocca con un tannino elegante e potente ed una freschezza che bilanciano perfettamente una dolcezza non indifferente. Il nome significa, letteralmente, profumo di uva passa. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Viteadovest Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Passito Vitigno: Cabernet Sauvignon, Nero d’Avola, Nerello Mascalese Denominazione: Passito Rosso IGP Terre Siciliane Regione: Sicilia Zona di Produzione: Marsala (TP) Annata:2016 - [Vurgo 2021 Terre Siciliane IGP "Viteadovest"](https://www.enotecacialdea.com/product/vurgo-2021-terre-siciliane-igp-viteadovest/) - DESCRIZIONE Vurgo 2021 Terre Siciliane IGP "Viteadovest": Vincenzo Angileri ha restituito al Catarratto l’importanza che merita, comprendendone al massimo la filosofia e la vera essenza. Un vitigno nobile dai profumi intensi e un’acidità e struttura pazzesca, comparso ancor prima del Grillo nel territorio trapanese/marsalese. Splendido incrocio tra mare e terra. Profumi di frutta secca, miele. Sale in bocca, estremamente secco e sapido. Un vino piacevolissimo, da bere e bere di nuovo! Ma attenzione alla nota ossidativa, non è da tutti. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Viteadovest Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Catarratto 80%, Grillo 20%. Denominazione: Bianco IGP Terre Siciliane Regione: Sicilia Zona di Produzione: Marsala (TP) Annata: 2021 - [L'Onirico Assaggiatore "VIV Winery"](https://www.enotecacialdea.com/product/lonirico-assaggiatore-viv-winery/) - DESCRIZIONE L'Onirico Assaggiatore "VIV Winery": un vino rosso naturale a base di Barbera in purezza. Giovane ma strutturato, dai profumi accesi e fruttati. Un vino di tradizione antica, ma non tradizionale. Di facile beva e di ideale accompagnamento per farinacei, primi piatti, carni, formaggi freschi ma anche crostate di marmellata. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: VIV Winery Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Barbera 100% Denominazione: Vino Rosso Regione: Piemonte Zona di Produzione: San Marzano Oliveto (AT) Annata: S.A. - [Natura Estatica "VIV Winery"](https://www.enotecacialdea.com/product/natura-estatica-viv-winery/) - DESCRIZIONE Natura Estatica "VIV Winery": un vino opaco e dal colore aranciato, presenta sentori floreali e di erba appena falciata, con una punta di aromaticità. Nota dominante di albicocca matura sul palato, con una goccia di miele. Ideale per un aperitivo fuori dal comune, salmone affumicato, pasta fresca all'uovo, piatti di pesce, o con formaggi da freschi a stagionati e accompagnati da mostarde e miele. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: VIV Winery Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Macerato Vitigno: Moscato Bianco 100% Denominazione: Vino Bianco Regione: Piemonte Zona di Produzione: San Marzano Oliveto (AT) Annata: S.A. - [Jefferson Amaro Importante "Vecchio Magazzino Doganale"](https://www.enotecacialdea.com/product/jefferson-amaro-importante-vecchio-magazzino-doganale/) - DESCRIZIONE Jefferson Amaro Importante "Vecchio Magazzino Doganale": un equilibrio perfetto tra tendenza amara e dolce. Olfatto e palato caldo di spezie dalla cornice erbacea energica. Aromi tostati ed eterei in chiusura. Bell'amaro calabrese al naturale, erbe ed agrumi che donano una nota acida utile ad equilibrare i toni dolci e zuccherini che esplodono al palato e già al naso prima di degustarlo. Ottimo digestivo da meditazione! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Vecchio Magazzino Doganale Nazione: Italia Tipologia: Amaro Alcol: 30.0% Regione: Calabria Zona di Produzione: Pianette (CS) - [Brunello di Montalcino DOCG 2011 Tenuta Greppo "Biondi Santi"](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-docg-2011-tenuta-greppo-biondi-santi/) - DESCRIZIONE Brunello di Montalcino DOCG 2011 Tenuta Greppo "Biondi Santi": accade raramente che le origini di un vino possano essere riconducibili ad un solo uomo. Una bottiglia paradisiaca. Appena aperto disvela una ondata di effluvi di sottobosco, ribes mirtillo e spezie. Un rosso rubino intenso scivola nel decanter con la regalità di un vino nobile ed austero. Dopo un’ora è pronto per passare al bicchiere e l’apertura olfattiva incanta, non ci si stanca di rotearlo nel bicchiere e ricambia l’attesa con note di vaniglia, tabacco e pelle. Al palato non smentisce le promesse chiudendo con tannini eleganti, austeri e non allappanti. Acidità perfetta. Superbo! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Biondi Santi Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese Grosso 100% Denominazione: Brunello di Montalcino DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Montalcino (SI) Annata: 2011 - [Trebbiano d'Abruzzo 2020 "Emidio Pepe"](https://www.enotecacialdea.com/product/trebbiano-dabruzzo-2020-emidio-pepe/) - DESCRIZIONE Trebbiano d'Abruzzo 2020 "Emidio Pepe": spettacolare, puro, biologico, poco persistente al naso..ma meraviglioso al palato. Si sente il sapore del mare, il Trebbiano di Emidio Pepe è oro liquido, pura emozione! Complesso ma facile da bere al tempo stesso, frutta gialla, pesche e melograno, burro più che panna e vaniglia, note di grano e erbacee. Interessante notare quanto cambi il sapore al mutare della temperatura. Nel complesso un’adeguata persistenza. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Emidio Pepe Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Trebbiano d'Abruzzo Denominazione: Trebbiano d'Abruzzo DOC Regione: Abruzzo Zona di Produzione: Torano nuovo (TE) Annata: 2020 - [Montepulciano d'Abruzzo 2020 "Emidio Pepe"](https://www.enotecacialdea.com/product/montepulciano-dabruzzo-2020-emidio-pepe/) - DESCRIZIONE Montepulciano d'Abruzzo 2020 "Emidio Pepe" è “il re” delle varietà d’Abruzzo. Emidio Pepee lo descrive come il vino del futuro per la sua bellezza immediata e il suo potenziale di invecchiamento. 24 mesi sulle fecce fini in vasche di cemento vetrificato e alcuni mesi in bottiglia, un vino artigianale, al naso è intenso, balsamico, con accenti speziati. Al palato è intenso, equilibrato, finemente minerale, persistente e dai tannini vellutati. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Emidio Pepe Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Montepulciano d'Abruzzo Denominazione: Montepulciano d'Abruzzo Regione: Abruzzo Zona di Produzione: Torano nuovo (TE) Annata: 2020 - [Sempre in Due 2020 "Fra i Monti"](https://www.enotecacialdea.com/product/sempre-in-due-2020-fra-i-monti/) - DESCRIZIONE Sempre in Due 2020 "Fra i Monti": un vino bianco macerato ben fatto, con un colore tendente al dorato, profumi freschi e fini che ritroviamo all'assaggio. Piacevolmente fruttato, morbido, leggero, elegante con una freschezza gradevolissima di lunga persistenza e marcata sapidità. Perfetto da aperitivo o in un pranzo estivo con carni bianche, pesce o piatti freddi. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Fra i Monti Az. Agr. Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Maturano 100% Denominazione: Vino Bianco Regione: Lazio Zona di Produzione: Terelle (FR) Annata: 2020 - [Fiano Le Monade 2021 Roccamonfina IGP “Enoz”](https://www.enotecacialdea.com/product/fiano-le-monade-2021-roccamonfina-igp-enoz/) - DESCRIZIONE Fiano Le Monade 2021 Roccamonfina IGP “Enoz”: il Fiano della cantina Enoz è il prodotto di un'agricoltura naturale al 100%. Nasce un vino bianco di buona struttura e consistenza, al naso ricorda frutti a pasta gialla e fiori di gelsomino ed acacia. In bocca è fresco, agile ma deciso, molto gastronomico e versatile. Vuole essere l’espressione spontanea della vigna, dell’annata, del vitigno e soprattutto del territorio vulcanico di Sessa Aurunca. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Enoz-Masseria Torricella Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Fiano 100% Denominazione: Roccamonfina Fiano IGP Regione: Campania Zona di Produzione: Sessa Aurunca (CE) Annata: 2021 - [Indiscilinato 2020 Marche Bianco "Tenuta San Marcello"](https://www.enotecacialdea.com/product/indiscilinato-2020-marche-bianco-tenuta-san-marcello/) - DESCRIZIONE Indiscilinato 2020 Marche Bianco "Tenuta San Marcello": Verdicchio affinato 9 mesi in anfora georgiana (Qvevri) interrata e tombata per il 35% della massa, 9 mesi in vasche di acciaio su fecce fini per il restante 65%, 1 mese in bottiglia per essere commercializzato. Colore giallo dorato spettacolare. Profumi di ginestra e camomilla, radici di genziana e rosmarino, con note minerali associate a sentori di pesca matura, mandorla, tiglio e frutta secca. Sapore molto asciutto e vellutato, energico, di buon corpo, risulta armonico ed elegante, grandissima beva. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Tenuta San Marcello Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Verdicchio 100% Denominazione: Marche IGT Regione: Marche Zona di Produzione: San Marcello (AN) Annata: 2020 - [Macerato 2019 Puglia IGP "Morasinsi"](https://www.enotecacialdea.com/product/macerato-2019-puglia-igp-morasinsi/) - DESCRIZIONE Macerato 2019 Puglia IGP "Morasinsi": un bell'esempio di macerato del sud! Un profilo aromatico complesso, ricco e intenso. Al naso offre infatti incantevoli note di frutta a polpa gialla matura, fiori di campo, erbe spontanee ed aromatiche, con piacevoli suggestioni minerali sullo sfondo. Il sorso è caratterizzato da un gusto pieno, deciso e sapido, dalla piacevole persistenza fruttata. Il risultato è uno splendido e affascinante bianco Pugliese, da servire per una cena informale tra amici o per un pranzo in famiglia. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Morasinsi Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Incrocio Manzoni 100% Denominazione: Puglia IGP Regione: Puglia Zona di Produzione: Minervino Murge (BT) Annata: 2019 - [Catarratto Marì 2019 Terre Siciliane IGT "Di Salvo"](https://www.enotecacialdea.com/product/catarratto-mari-2019-terre-siciliane-igt-di-salvo/) - DESCRIZIONE Catarratto Marì 2019 Terre Siciliane IGT "Di Salvo" un vino bianco prevalentemente secco ma con un profumo autentico siciliano e soprattutto con un gusto naturale caratterizzato dalle terre in cui viene prodotto. Corposo, vivo, artigianale, da bere con gusto, in compagnia in una magnifica sera d'estate. Rappresenta la Sicilia più nascosta, quella vera e genuina! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az. Agr. Di Salvo Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Macerato Vitigno: Catarratto 100% Denominazione: Terre Siciliane I.G.T. Regione: Sicilia Zona di Produzione: Bivona (AG) Annata: 2019 - [Falanghina L'Attimo 2021 Roccamonfina IGP "Enoz"](https://www.enotecacialdea.com/product/falanghina-lattimo-2021-roccamonfina-igp-enoz/) - DESCRIZIONE Falanghina L'Attimo 2019 Roccamonfina IGP "Enoz": una Falanghina prodotta nel cuore della Campania Felix. Colore sul paglierino, che vira su riflessi dorati. Al naso emergono, in particolare, sentori di frutta gialla e decise note minerali. Spiccano note di pera, albicocca e agrumi. Gusto è pulito, fresco, sapido. La macerazione breve gli dona una buona struttura risultando comunque un vino molto leggero che lascia sulle labbra un sapore nocciolato. Pieno e avvolgente, ottimo in abbinamento ai secondi di pesce, può accompagnare anche i formaggi freschi. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Enoz-Masseria Torricella Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Falanghina 100% Denominazione: Roccamonfina IGP Regione: Campania Zona di Produzione: Sessa Aurunca (CE) Annata: 2019 - [Una Al Giorno 2020 "Fra i Monti"](https://www.enotecacialdea.com/product/fra-i-monti-una-al-giorno-2020/) - DESCRIZIONE Una Al Giorno 2020 "Fra i Monti": merlot biologico, vinificato con i propri lieviti, no barricato, non filtrato. Ben fatto nella sua semplicità, fruttato e pulito al naso, fresco e di grande bevibilità al palato. Facile da capire e facile da finire! Un piccolo gioiello, non convenzionale e un po funky. Succoso e ben bilanciato. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Az. Agr. Fra i Monti Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Merlot 100% Denominazione: Vino Rosso Regione: Lazio Zona di Produzione: Terelle (FR) Annata: 2020 - [Formica Rossa 2018 "Colle Formica"](https://www.enotecacialdea.com/product/formica-rossa-2018-colle-formica/) - DESCRIZIONE Formica Rossa 2018 "Colle Formica": rosso piacevole, semplice e dissetante. Molto profumato e con chiara tendenza aromatica, tanti frutti al naso, semplici ma estremamente aggraziati. Scorre bene in bocca, è un vino snello, immediato e sfizioso. Ne risulta un rosso vivo e croccante, dinamico e goloso. Vino che racconta la tradizione contadina della zona, perfetto a ogni ora del giorno! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Colle Formica Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Velletri DOC Regione: Lazio Zona di Produzione: Velletri (VT) Annata: 2018 - [Rum Don Papa "10 Anni" (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/rum-don-papa-10-anni-astucciato/) - DESCRIZIONE Rum Don Papa "10 Anni" (Astucciato): il rum di punta della distilleria Don Papa. L’invecchiamento avviene in botti di rovere per 7 anni, per poi utilizzare – negli ultimi tre anni di invecchiamento – delle botti exbourbon, nuovamente carbonizzate. Il risultato è un rum che ti avvolge con la sua dolcezza e la ricchezza di suggestioni evocate. Viste le caratteristiche di questo rum possiamo tranquillamente affermare che va assaporato esclusivamente liscio come rum da “meditazione”. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Don Papa Nazione: Filippine Tipologia: Rum Scuro Prodotto da: Canna da Zucchero Denominazione: Rum Zona di Produzione: Isola di Negros (Filippine) Annata: - [Rum Don Papa "Baroko" (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/rum-don-papa-baroko-astucciato/) - DESCRIZIONE Rum Don Papa "Baroko" (Astucciato): la banda verde petrolio, cangiante e luminosa, avvolge la bottiglia di Baroko mettendo in mostra tutta la sua personalità e il suo carattere distintivo, espressi attraverso un gusto pieno ed esuberante. Affina in botti ex-Bourbon che gli conferiscono un gusto ricco ed incredibilmente armonico! Questo rum è per chi ama i distillati dal carattere molto morbido, che portano nel bicchiere tutta la dolcezza di una melassa di eccellente qualità. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Don Papa Nazione: Filippine Tipologia: Rum Scuro Prodotto da: Canna da Zucchero Denominazione: Rum Zona di Produzione: Isola di Negros (Filippine) - [Brunello di Montalcino DOCG 2017 "Banfi"](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-docg-2017-banfi/) - DESCRIZIONE Brunello di Montalcino DOCG 2017 "Banfi": intenso, elegante ed equilibrato. Rosso rubino con leggeri riflessi color granato. Al naso, si distingue per un profumo dolce e fruttato con sentori decisi di frutta rossa in confettura, perfettamente in equilibrio con note di liquirizia e tabacco da pipa. Tannini morbidi e levigati sono ben integrati con una spiccata acidità che dona a questo Brunelllo una struttura viva e potente. Si abbina particolarmente bene a piatti ricchi e saporiti. Perfetto come vino da meditazione, sopratutto se invecchiato. INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Banfi Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese 100% Regione: Toscana Denominazione: Brunello di Montalcino DOCG Zona di Produzione:Poggio alle Mura (SI) Annata: 2017 - [Brunello di Montalcino Riserva Magnum 2015 "Poggio All'Oro" Banfi](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-riserva-magnum-2015-poggio-alloro-banfi/) - DESCRIZIONE Brunello di Montalcino Riserva Magnum 2015 "Poggio All'Oro" Banfi: un Brunello che nasce dai vigneti aziendali che gli studi di zonazione, iniziati nel 1980, hanno permesso di individuare come i più vocati per il Sangiovese. Vino complesso e bilanciato, con un profumo intenso, caratterizzato da sentori di prugna, ciliegia e piccoli frutti rossi, accompagnati da note balsamiche e di tabacco. In bocca è consistente e morbido. Ottima persistenza. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Banfi Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese 100% Denominazione: Rosso di Montalcino DOC Regione: Toscana Zona di Produzione: Poggio alle Mura (SI) Annata: 2020 - [Paleo Rosso 2019 "Le Macchiole"](https://www.enotecacialdea.com/product/paleo-rosso-2019-le-macchiole/) - DESCRIZIONE Paleo Rosso 2019 "Le Macchiole": Cabernet Franc molto particolare che si distingue dalla “massa” dei Supertuscan. Stupefacente, complesso e dinamico, dal peperone arrosto ad una nota balsamica di eucalipto, con un ottima componente di frutta scura matura e spezie dolci. Strutturato, ampio, identitario, ben definito, persistenza e precisione, il tannino giovane ed importante ma di ottima fattura. Ha bisogno di un po di tempo, ma in bocca è gioia per il palato. Bellissimo vino! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Le Macchiole Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Cabernet Franc 100% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Bolgheri (LI) Annata: 2019 - [Brunello di Montalcino DOCG 2009 Tenuta Greppo "Biondi Santi"](https://www.enotecacialdea.com/product/brunello-di-montalcino-docg-2009-tenuta-greppo-biondi-santi-copia/) - DESCRIZIONE Brunello di Montalcino DOCG 2009 Tenuta Greppo "Biondi Santi": accade raramente che le origini di un vino possano essere riconducibili ad un solo uomo. Una bottiglia paradisiaca. Appena aperto disvela una ondata di effluvi di sottobosco, ribes mirtillo e spezie. Un rosso rubino intenso scivola nel decanter con la regalità di un vino nobile ed austero. Dopo un’ora è pronto per passare al bicchiere e l’apertura olfattiva incanta, non ci si stanca di rotearlo nel bicchiere e ricambia l’attesa con note di vaniglia, tabacco e pelle. Al palato non smentisce le promesse chiudendo con tannini eleganti, austeri e non allappanti. Acidità perfetta. Superbo! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Biondi Santi Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese Grosso 100% Denominazione: Brunello di Montalcino DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Montalcino (SI) Annata: 2009 - [Sauvignon Voglar 2018 "Peter Dipoli"](https://www.enotecacialdea.com/product/sauvignon-voglar-2018-peter-dipoli-2/) - DESCRIZIONE Sauvignon Voglar 2018 “Peter Dipoli” è un vino fresco, roccioso e ben strutturato che entra a far parte dell’Olimpo dei grandi Sauvignon Blanc d’Italia. Un vino bianco dai profumi complessi che sintetizzano le migliori caratteristiche del vitigno. Il naso è incantato da aromi di frutta tropicale, agrumi, delicate note erbacee e rocciose. Il sorso è fresco ed energico, sapido e strutturato, teso e molto lungo. La personalità corposa e muscolosa permette al vino di reggere un invecchiamento ed evolversi nel tempo. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Peter Dipoli Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Sauvignon Blanc 100% Denominazione: Alto Adige/Sudtirol DOC Regione: Trentino-Alto Adige Zona di Produzione: Lago di Caldaro (BZ) Annata: 2018 - [Valpolicella Classico DOC 2019 "Secondo Marco"](https://www.enotecacialdea.com/product/valpolicella-classico-doc-2019-secondo-marco/) - DESCRIZIONE Valpolicella Classico DOC 2019 "Secondo Marco": gran vino! Valpolicella tradizionale che esprime carattere, senza fronzoli e artifizi. Colore rosso sfumato, naso super profumato con sentori di ciliegie, frutti rossi e violetta. Ottimo di bocca, bevibilità e complessità si fondono insieme per dare un vino quotidiano con tanta personalità. Per essere un "base" offre gran beva e piacere. Bravo Marco! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Secondo Marco Nazione: Italia Tipologia: Vino rosso Vitigno: Corvina 70%, Corvinone 15%, Rondinella 10%, altre uve autoctone 5% Denominazione: Valpolicella DOC Regione: Veneto Zona di Produzione: Fumane (VR) Annata: 2019 - [Ribolla Gialla Anfora 2009 Venezia Giulia IGT "Gravner" - Magnum](https://www.enotecacialdea.com/product/ribolla-gialla-anfora-2009-venezia-giulia-igt-gravner-magnum/) - DESCRIZIONE Ribolla Gialla Anfora 2009 Venezia Giulia IGT "Gravner" - Magnum: vino iconico per la categoria degli orange wine e non solo. Al naso sono evidenti le erbe aromatiche, note speziate e pepate, ma non manca frutta candita. In bocca colpisce il suo equilibrio impeccabile, in cui la potenza si unisce alla grande eleganza. Freschezza e sapidità ci accompagnano verso un finale lungo e deciso: immensa Ribolla Gialla! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Gravner Nazione: Italia Tipologia: Vino Bianco Vitigno: Ribolla Gialla 100% Denominazione: Venezia Giulia IGT Regione: Friuli Venezia Giulia Zona di Produzione: Oslavia (GO) Annata: 2009 - [Champagne Brut "Cristal" 2014 - Louis Roederer (cofanetto)](https://www.enotecacialdea.com/product/champagne-brut-cristal-2014-louis-roederer-cofanetto/) - DESCRIZIONE Champagne Brut "Cristal" 2014 - Louis Roederer: lo zar della russia nel 1879 non poteva essere servito meglio. Nasce da lì questa leggendaria bottiglia in vetro trasparente ed il nome, appunto, Cristal. L’identità del Cristal è unica e fa parte della storia dei grandi champagne. È un vino di terroir e di profondità, rivolto verso la luce, che si libra verso il cielo e sembra quasi raggiungerlo. Il Cristal si svela lentamente e gradualmente man mano che invecchia, rivelando ogni volta un lato diverso di sé e della sua personalità. Storico colore giallo chiarissimo e brillante. Perlage finissimo, denso e carico in bocca, quasi infinito. Facile dire dalla beva meravigliosa. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Con Astuccio Produttore: Louis Roederer Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Pinot Nero 60%, Chardonnay 40% Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne Zona di Produzione: Reims (Champagne) Annata: 2014 - [Toscana IGT L'Apparita 2020 "Castello di Ama"](https://www.enotecacialdea.com/product/toscana-igt-lapparita-2020-castello-di-ama/) - DESCRIZIONE Toscana IGT L'Apparita 2020 "Castello di Ama": Merlot di culto, proveniente dal vigneto l'Apparita, meno di 4 ettari su un substrato ricco di argilla, nel cuore dello splendido territorio del Chianti che esprime con grande personalità il territorio della Toscana. Si caratterizza per una trama olfattiva estremamente fine e variegata. Profumi suadenti di mora e liquirizia, arricchiti da note vegetali e balsamiche vanno a costituire il bagaglio olfattivo. La frutta rossa, intensa e polposa, ritorna al palato, in un sorso di grande equilibrio ed eleganza. Tannino mai invadente ed un'insospettabile freschezza donano grande compostezza e reattività. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Ama Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Merlot 100% Denominazione: Toscana IGT Regione: Toscana Zona di Produzione: Gaiole in Chianti (SI) Annata: 2020 - [Chianti Classico Gran Selezione Vigneto Bellavista 2020 "Castello di Ama"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-classico-gran-selezione-vigneto-bellavista-2020-castello-di-ama/) - DESCRIZIONE Chianti Classico Gran Selezione Vigneto Bellavista 2020 "Castello di Ama": una cantina, un nome, una garanzia! Tra tutti i vigneti di Castello di Ama questo è indubbiamente quello che spicca. Qui siamo all'apice della maturazione e dell'eleganza oltre che della personalità distintiva: il risultato è un vino che resta scolpito nel cuore e fa scendere la lacrima quando termina. Prodotto con uve Malvasia e Sangiovese, presenta un colore rosso rubino profondo con riflessi violacei. Al naso è travolgente, evidenti sentori speziati che si amalgamano egregiamente con profumi di frutta matura, tra cui spiccano la ciliegia selvatica e il ribes, assieme a note di liquirizia, menta e tabacco. Al palato risulta potente, armonico, austero, regale, con tannini scalpitanti ma ben integrati. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Ama Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese 80%, Malvasia Nera 20% Denominazione: Chianti Classico DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Gaiole in Chianti (SI) Annata: 2020 - [Chianti Classico Gran Selezione Vigneto La Casuccia 2020 "Castello di Ama"](https://www.enotecacialdea.com/product/chianti-classico-gran-selezione-vigneto-la-casuccia-2020-castello-di-ama/) - DESCRIZIONE Chianti Classico Gran Selezione Vigneto La Casuccia 2020 "Castello di Ama": ci sono vini che ti lasciano qualcosa che non ti dimenticherai mai più. Questo Chianti è tra questi. Passione pura, eleganza da vendere. Un tripudio di profumi e sapori sensazionali. Dai frutti rossi a note mentolate, dal cacao all'eucalipto. Un palato estremamente ricco e corpulento ma allo stesso tempo elegante, fresco, bilanciato e veramente affascinante. Pochi Sangiovese come lui! Il vino in questione è una delle migliori espressioni dell'arte vitivinicola italiana, uno dei pochi che tiene veramente alla distanza offrendo corpo, struttura e una certa freschezza. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Senza Astuccio Produttore: Castello di Ama Nazione: Italia Tipologia: Vino Rosso Vitigno: Sangiovese 80%, Merlot 20% Denominazione: Chianti Classico DOCG Regione: Toscana Zona di Produzione: Gaiole in Chianti (SI) Annata: 2020 - [Dom Pérignon Rosé Brut 2009 (Astucciato)](https://www.enotecacialdea.com/product/dom-perignon-rose-brut-2009-astucciato/) - DESCRIZIONE Dom Pérignon Rosé Brut 2009 (Astucciato): pazzesco, con una complessità di sapori e un corpo incredibili. Rosa elegante, perlage fine e persistente. Il naso è chiaro e raffinato, a cominciare dagli intensi sentori fruttati che ricordano su tutto il ribes e le fragoline di bosco, e sono seguiti da sfumature speziate. Passando alla degustazione, il palato è morbido e profondo, stuzzicato da un pizzico di tannini, e con un retrogusto lungo, piacevolmente equilibrato e caratterizzato da sentori appena agrumati. Un calice non riesce a soddisfare la poesia che, se si ha pazienza di aspettare, concede e narra questo prodotto profondo e persistente. Un rosè senza compromessi, solo per veri amanti del genere. Capolavoro. Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Astucciato Produttore: Dom Perignon Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: Pinot Noir 57%, Chardonnay 43% Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne (Francia) Zona di Produzione: Épernay (Champagne) Annata: 2009 - [Krug Champagne Brut "Grande Cuvée 170ème Édition"](https://www.enotecacialdea.com/product/krug-champagne-brut-grande-cuvee-170eme-edition/) - DESCRIZIONE Krug Champagne Brut "Grande Cuvée 170ème Édition": uno champagne più unico che raro, poche parole per descriverlo. Al naso è molto complesso, dominano note fragranti di crosta di pane e burro, e tostate con dei bellissimi richiami alla nocciola. Al gusto è il trionfo dell'equilibrio, cremoso e molto vinoso. Perlage finissimo e di grande persistenza. Tanto equilibrio ed armonia. È davvero costruito alla perfezione, è molto intenso e persistente. Grandissimo champagne! Scorri giù per le descrizione completa! INFORMAZIONI TECNICHE Astuccio: Astucciato Produttore: Krug Nazione: Francia Tipologia: Champagne Vitigno: 51% Pinot Noir, 38% Chardonnay e 11% Meunier Denominazione: Champagne AOC Regione: Champagne (Francia) Zona di Produzione: Reims (Champagne) Annata: S.A. - [Dicatum 2008 "Fattoria Montellori"](https://www.enotecacialdea.com/product/dicatum-2008-fattoria-montellori/) - Dicatum 2008 "Fattoria Montellori": vino rosso elegante con note balsamiche e di frutti rossi, tannino morbido. Perfetto con primi piatti di carne e selvaggina. - [Il San Lorenzo Rosso 2008 "Fattoria San Lorenzo"](https://www.enotecacialdea.com/product/il-san-lorenzo-rosso-2008-fattoria-san-lorenzo/) - Il San Lorenzo Rosso 2008 "Fattoria San Lorenzo": rosso intenso e invecchiato, con profumi complessi di frutta matura e spezie. Abbinatelo con sapori intensi. ## Costruttore di intestazioni e piè di pagina Elementor - [Header 1](https://www.enotecacialdea.com/elementor-hf/header-1/) - Menu Vini Vini Bianchi Vini Rossi Vini Rosati Vini Dolci Vini Biodinamici Vini Naturali Vini Da Collezione Tutti i Vini.. Spumanti Blanc De Blancs Rosé Tutte le Bollicine.. Champagne Blanc de Blancs Blanc De Noirs Rosé Tutti gli Champagne.. 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Il suo spirito creativo lo ha spinto a coltivare un gruppo di cipressi in cima al Poggio dell’Avvoltore, ora una collina distintiva e punto di riferimento. Gualtier Luigi desiderava che i suoi figli e nipoti preservassero la Tenuta Poggetti come un giardino, un compito ora affidato a Giulio Parentini e Ranieri Moris. Dopo la sua morte nel 2001, una pietra commemorativa fu eretta con una targa incisa con la sua citazione preferita. Accanto, i figli piantarono un cipresso in suo onore, posizionato strategicamente sul Poggio dell’Avvoltore con vista sul Golfo di Follonica. Questi luoghi sono aperti a chiunque desideri passeggiare lungo le strade della Tenuta Poggetti. IL VISIONARIO Quando Adolfo Parentini sposò Caterina Moris nel 1977, riconobbe il potenziale della terra della sua nuova famiglia per la viticoltura di alta qualità. Nonostante le iniziali resistenze, il cambiamento di mentalità portò a una crescita costante della qualità dei vini. La determinazione di Adolfo, insieme ad altri produttori, ha catalizzato un movimento nella Maremma per concentrarsi sulla vinificazione di qualità, posizionando la regione come un importante polo vinicolo. Il suo impegno per la promozione della denominazione Morellino di Scansano e la creazione dell’Avvoltore, uno dei migliori Super Tuscan, hanno contribuito al riconoscimento internazionale. La firma di Gualtier Luigi Moris sull’etichetta dell’Avvoltore simboleggia l’approvazione del suocero per gli sforzi di Adolfo Parentini a favore della famiglia Moris, evidenziando la franchezza e la sincerità che caratterizzano i vini di Morisfarms. LA CANTINA OGGI Attualmente gestita dai cugini Ranieri Moris e Giulio Parentini, la Morisfarms perpetua con passione l’eredità di Adolfo Parentini. Impegnati nella produzione di vini autentici, riflettono il terroir e le tradizioni locali, espandendo l’offerta con vini bianchi, rosati e rossi, focalizzandosi sui vitigni autoctoni della costa toscana come Sangiovese, Ansonica, Vermentino, Trebbiano, ma anche internazionali come Syrah e Cabernet Sauvignon. - [Cascina Baricchi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cascina-baricchi/) - Siamo in Piemonte La storia inizia nel 1979 quando Giovanni Simonetta acquista la tenuta che darà vita, alla fine degli anni ’80, alla prima etichetta; prima di una lunga serie di sperimentazioni che porterà alla nascita di vini unici per un territorio legato alle tradizioni. Nel 1996 le redini di Cascina Baricchi sono affidate a Natale Simonetta, figlio di Giovanni, che darà all’Azienda la sua pennellata personale. Le Langhe sono una regione storica del Piemonte situata a cavallo delle province di Cuneo e di Asti, costituita da un esteso sistema collinare definito dal corso dei fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millesimo e Bormida di Spigno. Infatti con il nome Langhe ormai si intende un territorio più vasto di quello circostante Alba. Il territorio collinare delle Langhe è da sempre vocato alla vitivinicoltura, grazie alla particolare costituzione del terreno calcareo marnoso e alla fortunata esposizione climatica: abbiamo infatti a nord le Alpi che proteggono dai venti freddi e a sud il Mediterraneo con un microclima sempre temperato. Terreno e clima sono i due elementi fondamentali che hanno generato condizioni idrogeologiche ottimali per la cultura dei grandi vigneti piemontesi. In particolare le colline da cui prendono energia le vigne di Cascina Baricchi sono formate da un fondo di terra chiara, ideale per la produzione di vini di alta qualità e da invecchiamento. Il terroir perfetto è completato dalla conformazione della morfologia delle colline che crea un microclima davvero unico. I vigneti sono rivolti a sud in modo da essere baciati dal sole per gran parte della giornata e subire, durante la notte, alti sbalzi termici che permettono di ottenere vini di profumi eleganti con una perfetta maturità dei tannini. LA FILOSOFIA DI CASCINA BARICCHI A Cascina Baricchi trattano la vigna con la stessa cura e attenzione con cui si tratta una persona, favorendo il più possibile trattamenti naturali rispettando l’ambiente e le piante. Lo scopo di questi trattamenti è esclusivamente di aiutare la pianta quando ne ha veramente bisogno in modo da farla crescere in maniera forte rispettando la natura. Interessante è la gestione del legno differente per i vari vini in modo che le botti affinino il prodotto senza snaturarlo. Il ricambio delle barrique è oculato e vengono inserite in cantina a piccole dosi in modo che non facciano troppo sentire il loro effetto di cessione del legno. Per il barbera si utilizzano barrique tra i 10 e 20 anni di età, mentre per il nebbiolo classici tonneau da 500 litri non tostati e piegati al vapore. - [Valentina Passalacqua](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/valentina-passalacqua/) - Quella di Valentina Passalacqua non è una semplice storia di vino ma racconta una scelta importante, che trasmette coraggio a tutte quelle persone che vivono nella condizione di voler cambiare la propria vita ma sentono il peso della paura del fatidico primo passo. Laureata alla LUISS di Roma, Valentina Passalacqua decide di avviare la sua carriera da giurista d’impresa che l’avrebbe vista lavorare serenamente per le aziende di famiglia, ma da subito avverte quell’insoddisfazione di chi vive una vita non sua. Quando era bambina, racconta Valentina, tutto ciò che la circondava era la libertà della natura. Così decide di abbandonare le vesti di giurista e di ritornare alla terra, producendo vino. Un vino che la rispecchiasse, però. Così la scelta di posizionarsi nella categoria dei vini biologici. Vini figli di questa terra Incomincia a fare vino costruendo intorno ad esso un’oasi biologica; un angolo in cui lavorare e vivere ha un valore inestimabile, un progetto che vedeva l’ambiente come protagonista, decidendo di vivere a stretto contatto con la terra e con le vigne, costruendo persino la casa in mezzo ad esse, usando un sistema bioclimatico e architettonicamente compatibile con tutto ciò che lo circonda per ascoltare meglio il flusso delle stagioni, nutrendosi di quel paesaggio. Il territorio del quale ci parla Valentina Passalacqua è quello del Gargano ed in particolare di Apricena (FG), nel nord della Puglia. È qui che nascono il bombino, la Falanghina e l’aleatico, ma, soprattutto, è qui che nasce il Nero di Troia, vero fiore all’occhiello dell’azienda e del quale Valentina Passalacqua è divenuta ambasciatrice nel mondo, dopo che la rivista internazionale Decanter lo ha dichiarato miglior vino rosso di Puglia. La scelta dell’identificare l’azienda con il proprio nome è sintomo di quanto Valentina Passalacqua senta suoi i vini che produce. Sono vini forti, decisi, autentici, spettinati, senza trucco, ridanciani, longevi, capaci di stimolare ricordi come quelli inerenti alle pietre che caratterizzano queste terre, alle brezze marine che, arrivando dal mare, rinfrescano le notti estive, al vento che asciuga le piante; sono vini figli della vite che trae succo dalla sapidità di questo areale posto a 200 metri sul livello del mare, su suoli sciolti, asciutti e poveri. Sono vini che sanno dire grazie al lavoro che ogni giorno compio fra i filari, al sole che scalda di giorno i frutti, alle notti fresche del Gargano che consentono un’escursione termica unica e irripetibile. - [Fattoria Montellori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/fattoria-montellori/) - 120 ANNI DI STORIA Giuseppe Nieri acquista la villa e i vigneti nel 1985 grazie a importanti profitti realizzati dal commercio di pelle, decidendo di investire in agricoltura. Inizialmente il vino si produceva per uso domestico, successivamente con Mario Nieri, suo figlio, proseguì lo sviluppo dell’azienda attraverso l’acquisto di ulteriori terreni impiantando sempre vigne a Sangiovese e Trebbiano. Negli anni ’40, le botti precedentemente utilizzate per la fermentazione delle uve furono sostituite dalle vasche di cemento vetrificato. L’imbottigliamento del vino di Fattoria Montellori con il proprio nome e l’utilizzo della propria etichetta iniziò nel 1950. CONSOLIDAMENTO E RINNOVO Il maggior impulso allo sviluppo di Fattoria Montellori avviene con Giuseppe Nieri. La superficie dei vigneti arriva all’attuale di 50 ettari. Il rinnovo delle attrezzature in cantina migliorò introducendo serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata e barrique di rovere (1980), portando i vini ad un’importante complessità e una maggiore finezza. Giuseppe Nieri aveva una particolare passione per il vino bianco, e oltre ai vitigni ben noti come Chardonnay e Sauvignon, avviò un’importante programma di sperimentazione con uve meno conosciute all’epoca, ma molto interessanti, come ad esempio il Viognier. Anche per le uve a bacca rossa furono molte le novità, dopo studi e calcoli ben precisi fatti in largo anticipo, impiantò le varietà francesi di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Syrah. Il decennio 1985-1995 rappresenta per Fattoria Montellori un periodo eccitante segnato dalla curiosità, la sperimentazione costante, impulso creativo e grandi scoperte. Dopo la presentazione della prima annata dello Metodo Classico Millesimato Montellori, l’ambizione alla qualità e la ricerca della personalità dei propri vini non si è mai fermata. VIGNETI Nel cuore dei vigneti di proprietà di Montellori, il Sangiovese è il protagonista indiscusso, coltivato in due regioni distinte: Cerreto Guidi e San Miniato. A Cerreto Guidi, su terreni argillosi calcarei a 150 metri di altitudine, troviamo Podere il Moro e Podere Montauto, con rispettivamente 12 e 14 ettari di vigneti. Questa zona ha una lunga storia nella produzione di Chianti e Montellori continua questa tradizione, producendo Chianti dal carattere distintivo e strutturato. Il Sangiovese coltivato qui è selezionato attentamente per preservare le caratteristiche originali della varietà, mantenendo vivo lo stile unico di Montellori. San Miniato ospita Podere Le Caselle, situato a 200 metri sul livello del mare, in terreni argillosi ricchi di fossili e conchiglie. Qui il Sangiovese raccolto conferisce ricchezza ed eleganza ai vini, garantendo una buona capacità di invecchiamento. Questa peculiarità distingue i vini rossi della Fattoria Montellori, rendendoli veramente unici. - [Ampeleia](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ampeleia/) - Un giorno di primavera a Roccatederighi (Toscana). È una scoperta eccitante, un luogo da togliere il fiato, con delle vigne e un terroir dal potenziale incredibile. È fatta, Ampeleia nascerà qui, ma come sappiamo, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, nel loro caso si tratta di ettari di terra da dissodare, di vitigni da impiantare, di vendemmie da fare. Si parte subito perché la terra non può aspettare. Marco viene conquistato dal sogno di Ampeleia e parte per l’Alta Maremma convinto di restare solo qualche settimana, il tempo della vendemmia; a Roccatederighi invece metterà radici. Con l’incoscienza e il coraggio dei suoi vent’anni, si prende sulle spalle l’intera gestione delle vigne e della cantina. Inizia con qualche vasca di cemento e i sei ettari ereditati dalla vecchia proprietà, piantati con diverse varietà a bacca rossa. Il suo istinto lo porta da subito a puntare sul Cabernet Franc, e inizia a piantarlo come un forsennato, ma senza esagerare, perché l’eccellenza è il loro obiettivo. 35 ettari di vigne divisi in quattro nuclei principali volutamente distanti tra di loro e collocati su altezze e microclimi diversi. Si passa dai 250m slm a 550m, da clima notoriamente mediterraneo e marittimo a quello più continentale e fresco dell’Alta Maremma. Tutte le vigne sono all’interno del Geoparco UNESCO delle Colline Metallifere, uno dei 9 Geoparchi italiani riconosciuti per il loro eccezionale interesse geologico. LA ROCCA È il regno del Cabernet Franc, il signore di Ampeleia. È un luogo di contrasti, di impatto e di grande energia che ha trovato in questo vitigno un traduttore straordinario della sua unicità. Posta a 500 metri d’altezza è il nucleo più grande, 12 ettari divisi in 7 parcelle di Cabernet Franc, 4 coplantate del Bianco e una di Merlot, in cui maturano le uve che danno vita ad Ampeleia, al monovarietale Cabernet Franc, ad Empatia e a una parte del nostro Bianco. SASSOFORTE A 300 metri d’altezza, imboscata nella macchia, si trova una scacchiera di vigne che prendono il nome dalla montagna più alta della zona circostante. Il “Sassoforte”, sulla cui cima si possono ancora scorgere i ruderi di un antico castello utilizzato come punto di vedetta dai senesi. La forza di questo habitat si trasferisce nella composizione del terreno, ricco di riolite e argille grigie, dilavate dalle acque che scorrono a valle. Esposta a sud-sud/est, è la vigna più esemplificativa per comprendere la nostra anima mediterranea. Si estende per 5 ettari di vigneti frammentati in 7 particelle, divise tra Carignano, Mourvèdre, Alicante Nero e vitigni a bacca bianca. È protetta dalla macchia mediterranea di mirto, corbezzolo e sughere, i cui aromi si trasferiscono nei vini prodotti con le sue uve: Kepos, Carignano e Bianco di Ampeleia. PIEVE Il suo nome deriva dal borghetto e dalla chiesa che si trovano sopra la vigna. Nelle vigne de “La Pieve” l’Alicante Nero ha ritrovato il suo luogo ideale. Una varietà autoctona della Maremma espiantata per fare spazio ad altri vitigni, ma che noi abbiamo caparbiamente riportato nella sua terra nel 2003. Posta a 300 metri si compone di 10 ettari in corpo unico, confinanti con oliveti e bosco. È un’area aperta, dove lo sguardo può correre fino al monte Amiata. Sono i terreni più fertili e ventilati, ricchi di scambi di correnti, composti di argille impastate con ciottoli, puddinghe e una parte di sabbia. CANNUCCETO È la vigna più vicina alla Maremma tradizionale, a 200 metri di altezza, quella dei seminativi e dei campi di grano e girasole. È dove si avverte di più l’influenza del mare, che ha lasciato in eredità al terreno argilloso depositi di limo e fossili marini. Si estende per 7 ettari, posizionata in una zona collinare più chiusa, ventilata e con varie esposizioni. Qui abbiamo piantato Sangiovese, Alicante Nero, Alicante Bouschet, Mourvèdre. È la terra di Unlitro. - [Praesidium](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/praesidium/) - L’azienda Praesidium, a conduzione familiare, è stata fondata da Enzo Pasquale e sua moglie Lucia nel 1988. Da sempre l’obiettivo è quello di produrre, attraverso vinificazione in purezza, un Montepulciano d’Abruzzo che sia espressione del suo luogo d’origine. Enzo, nato a Prezza e profondamente legato alla sua terra, produce vino da quando era ragazzo, coltivando con passione i vigneti che appartenevano ai suoi nonni. La consapevolezza dell’alta qualità delle uve e della bontà del vino prodotto portano Enzo e sua moglie Lucia a maturare l’idea di fondare la cantina Praesidium. Oggi ad Enzo e Lucia si affiancano i loro figli, Antonia ed Ottaviano. Qualita’ ad alta quota Il signor Enzo Pasquale, nato a Prezza (AQ) e profondamente legato alla sua terra, produce vino da quando era ragazzo, coltivando con passione i vigneti che appartenevano ai suoi nonni. La consapevolezza dell’alta qualità delle uve e della bontà del vino prodotto portano Enzo e sua moglie Lucia a maturare l’idea di fondare la cantina ‘Praesidium’. Oggi ad Enzo e Lucia si affiancano i loro figli, Antonia ed Ottaviano, un affiatato quartetto che, giorno dopo giorno, porta avanti con forza il suo progetto di viticoltura eroica come pochi in Abruzzo e nel resto d’Italia. Prezza, dal verbo latino “Praeesse”, che vuol dire “presiedere”, da cui il sostantivo “Praesidium” che dà il nome al vino e all’azienda, fu roccaforte e presidio a difesa del territorio di Corfinio, antica capitale dei popoli italici (90-89 a.C.), in epoca romana. Filosofia aziendale Tradizione ed artigianalità nel lavoro di vigna e cantina sono la strada scelta dalla famiglia Pasquale per la ricerca di un vino espressione della sua terra d’origine. Ogni vino possiede una propria identità ed originalità date dell’interazione tra l’uomo e la natura,a cui è necessario permettere di esprimersi nel modo più spontaneo e naturale. La filosofia dell’azienda Praesidium coincide con lo stile di vita da sempre condotto dalla famiglia e tramandato nel corso dei decenni di lavoro contadino. Si lavora in vigna cercando di comprendere l’esigenza di questa terra assecondandone i cicli naturali, senza forzature e senza ricorrere all’uso di chimica di sintesi”. - [Castello romitorio](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/castello-romitorio/) - Antico tempio etrusco, roccaforte romana, monastero medievale. Castello Romitorio, testimone di epoche e arti, dalle vestigia di Etruschi al recupero artistico di Sandro Chia negli anni ’80. Un viaggio nel tempo dove il vino si fonde con la millenaria passione per il territorio, tra storia e tradizione vitivinicola. STORIA E RINASCITA Nell’incantevole territorio della Toscana, che ospita oggi il Castello Romitorio, un tempo si estendevano campi e boschi degli Etruschi, antica e raffinata civiltà. A pochi chilometri, Murlo conserva un prezioso sito archeologico etrusco risalente al VII secolo a.C. Le origini del Castello Romitorio affondano probabilmente nell’epoca romana, fungendo forse da prigione per soldati disertori di fede cristiana. Nel Medioevo, il castello fu strategicamente fortificato nelle dispute tra le potenti città di Firenze e Siena, assumendo un ruolo cruciale nelle vie di comunicazione dell’epoca. Le testimonianze storiche rivelano che l’edificio attuale, maestoso e solitario, risale al Trecento e fu accompagnato da una piccola cappella. Montalcino e il complesso di fortificazioni del Castello Romitorio furono fieri depositari della libertà, rappresentando l’ultimo Comune libero d’Italia fino al 1559, quando si arresero ai Medici. In quel periodo, il Brunello, il vino con cui i difensori di Montalcino “arrubinavano il volto”, ebbe le sue prime testimonianze scritte. Dopo svariati destini, tra ospizio per pastori, proprietà del Barone Giorgio Franchetti e stato di rudere, il Castello Romitorio trovò nuova vita nel 1984 grazie all’artista Sandro Chia, che ne intravide il potenziale e avviò un processo di recupero e rinnovamento. SPERIMENTAZIONE Negli anni ’80, l’artista Sandro Chia decide di donare nuova vita a Castello Romitorio, acquisendolo e trasformandolo in residenza e atelier. Affiancando l’antico maniero, Chia acquisisce vigneti e boschi, con l’obiettivo di ripristinare la sua antica vocazione alla viticoltura. Montalcino diventa un laboratorio di sperimentazione nella seconda metà degli anni ’80, con vigne e cantine che innovano nel rispetto della tradizione per definire una nuova, antica identità. In questo contesto, Castello Romitorio inaugura nel 2005 la sua nuova cantina, arricchendo il maniero trecentesco con le opere d’arte di Sandro Chia, un equilibrio tra avanguardia e millenaria storia. Nel medesimo anno, il figlio di Sandro, Filippo Chia, entra a far parte dell’azienda, avviando un profondo rinnovamento dei vini e dello stile. La nuova fase si concentra sul Sangiovese in purezza, evidenziandone l’eleganza e il carattere territoriale. Dopo tre decenni di impegno sul territorio, oggi Castello Romitorio è una realtà vitivinicola di rilevanza internazionale. Filippo Chia, alla guida dell’azienda, si dedica alla sfida di coniugare tradizione e ricerca dell’eccellenza, unendo classicità e innovazione. La missione continua ad essere quella di preservare l’eredità straordinaria del territorio, offrendo vini di alta qualità e autentica espressività territoriale. - [Bressan](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/bressan/) - Siamo in Friuli-Vnezia Giulia e quella dei Bressan, come spesso accade quando si parla di terra, di vigne e di vino, è una storia fatta di nomi propri: nomi di terre tradizionalmente vocate alla maturazione dell’uva – Farra d’Isonzo – ma soprattutto nomi di persone che con la loro fatica, tenacia e caparbietà hanno fatto crescere una tradizione secolare. Lo spirito secolare della famiglia vive là, dove i pendii del Collio degradano dolcemente per aprirsi nella valle del fiume Isonzo, in un angolo di terra protetto a Nord dalle Alpi ed aperto a Sud ai venti caldi del mare Adriatico. La storia della cantina della famiglia Bressan coincide con quella del Friuli degli ultimi tre secoli, dove un raro connubio di elementi naturali (geografici, geologici e climatici) vanno a costituire un “terroir “ unico ed irripetibile. Giacomo Bressan discende da un’antica famiglia di vignaioli e coltivatori, che si dedica all’attività enologica dalla prima metà del XVIII secolo. Oggi, dopo 8 generazioni, l’attività è portata avanti da Fulvio Bressan, che ha ereditato dagli antenati, con un carattere impetuoso, un’antichissima sapienza contadina. FULVIO BRESSAN Carismatico, difficile, puro, intransigente, vero. Fulvio Bressan non passa inosservato, si infervora quando parla del vino, di sé, del Collio e del suo essere vinaio tra le 60 sigarette quotidiane. E’ viscerale e intransigente, psicologo di formazione ma vignaiolo per vocazione e studi a Bordeaux. I modi rustici di chi non tollera compromessi dividono il mondo in detrattori e innamorati. Da questo crisantemo di uomo non ti aspetti vini scarni e acidini da sorseggiare spensieratamente in riva al mare della Maremma e infatti non li trovi. I vini di Bressan sono poco fieristici, l’assaggio veloce li castra. Possono non piacere, come i modi di Fulvio, e metto questa caratteristica tra i pregi di un ambiente spesso conformista e propenso a una finta civiltà delle buone maniere. IN VIGNA L’approccio alla vigna è molto simile a quello di cantina: i vigneti vengono costantemente arati, le rese molto basse ottenute non per vendemmia verde, ma per potatura cortissima: cinque gemme, pertanto i grappoli che cresceranno su ogni pianta si potranno contare sulle dita di una mano. I nuovi vigneti entrano in produzione almeno dopo sei anni, così come il vino riposa non meno di tre o quattro anni (o anche di più per alcuni vitigni) prima d’essere imbottigliato a mano. Se da un lato la terra mossa dal piccolo aratro spinge l’apparato radicale delle piante in profondità, dall’altro non consente quell’inerbimento perenne oggi molto in voga: passeggiando in un campo di pinot nero, Fulvio spiega che questo è un mezzo per escludere del tutto l’irrigazione sulle viti, uniche padrone del terreno in cui vivono. Tra Pinot Nero, Verduzzo e Schioppettino, i vini di Bressan sono veramente merce rara! - [Ermes Pavese](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ermes-pavese/) - Siamo in Valle d’Aosta dove l’azienda vitivinicola Pavese Ermes affonda le proprie radici in quelle del Priè Blanc, vitigno antichissimo coltivato a a 1200 metri di altezza, ai piedi del Monte Bianco. Abbiamo iniziato quest’avventura affascinante, dice Ermes Pavese, che ancora oggi ci offre sempre spunti per guardare a nuove direzioni. La vite è fatica, passione, dedizione, ma anche soddisfazione e divertimento, ed Ermes cerca di portare tutto questo nei suoi vini, lavorando al meglio, con serietà senza perdere un po’ di necessaria follia. L’azienda comincia a muovere i primi passi nel 1999, raccogliendo esperienze di famiglia e i consigli di Marziano Vevey, storico produttore del Blanc de Morgex et de La Salle. Nel volgere di pochi anni la dimensione cambia, Ermes Pavese si affaccia sui mercati esteri. I vini prodotti sono tre: oltre al Blanc de Morgex et de La Salle tradizionale, nel 2001 escono Nathan – Blanc de Morgex et de La Salle affinato in barriques e Ninive – vino da uva stramatura. Nel 2010, in occasione dell’inaugurazione dell’ampliamento della cantina, viene presentato Le 7 Scalinate – Carlo Pavese, un Blanc de Morgex et de La Salle le cui uve provengono da un unico vigneto, in quella zona di terrazzamenti che a Morgex viene definita “le 7 scalinate”. Il vino è dedicato allo zio Carlo, mancato qualche anno prima, che fin dall’inizio aveva creduto e sostenuto il progetto di Ermes. Nel 2012 esce il primo Metodo Classico “Pavese”. Gli ettari nel frattempo aumentano, i figli, Nathan e Ninive, cominciano a consolidare la loro presenza e le loro attività nell’Azienda Ermes Paves, orgogliosi di entrare a far parte della storia del Prié Blanc con tante idee e sogni da realizzare. TERRITORIO Morgex è definito il cuore della Valdigne sia per la sua posizione geografica che lo vede collocato al centro della valle, sia per la sua importanza storica di centro di servizi. Si trova a 920 metri slm, in posizione pianeggiante, con frazioni che si estendono sia sul lato soleggiato (adrèt), dove si trovano la maggior parte delle zone coltivate, sia sul lato ad ombra della valle (revers), dove invece la fanno da padrone i boschi di conifere. L’altro comune interessato dalla coltivazione del prié blanc è La Salle, che sorge su un pianoro più elevato rispetto al letto della Dora Baltea. Il territorio di questo comune si sviluppa su entrambi i lati della valle, anche se abitato principalmente sul lato adrèt. Qui si trovano la maggior parte delle coltivazioni. Le vigne sono dislocate per lo più in frazioni vicine al centro paese e nelle frazioni di Echarlod e Villaret. Mentre a Morgex esiste una zona storicamente coltivata a vite, a La Salle le vigne sono più diffuse sul territorio e solitamente frammentate ad altre coltivazioni agricole. VINI E FILOSOFIA DI ERMES PAVESE Da anni l’azienda utilizza enzimi sulle radici per far sì che la pianta riesca a difendersi da sola e, ulteriore azione nel segno della sostenibilità, non ha mai utilizzato diserbanti o fitofarmaci. I vini di Ermes sono le mille espressioni di un’uva sorprendente come quella del Priè Blanc. Tanti stili, tante versioni, ma la barra dritta sulla qualità e sull’eccezionalità di questo vitigno. Freschezza, eleganza, mineralità i tre aggettivi che rappresentano il sottile fil rouge che accomuna i vini di questa piccolissima produzione, baluardo di biodiversità e di montagna. - [Marco De Bartoli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/marco-de-bartoli/) - LA RADICE DI UNA FAMIGLIA Marco De Bartoli, un uomo che a partire dagli anni ‘80 dimostra un amore viscerale per la sua terra, la Sicilia, e i vini di Marsala nell’unico modo possibile, tornare a produrre il vino Perpetuo; vino che dopo l’arrivo degli inglesi ha smesso di esistere per quasi 200 anni, almeno fino all’arrivo di Marco nel 1980. Ha l’irruenza solare della sua terra: quando lo incontri, Marco De Bartoli, vorrebbe raccontarti tutto in pochi minuti, e farti assaggiare tutto, spiegarti la sua gioia e la sua soddisfazione per giudizi positivi al suo vino e insieme vorrebbe esprimerti la sua rabbia per come viene considerato il vino del Sud e si fa meridionalista, e poi, all’improvviso, s’adombra contro gli uomini della sua stessa terra che hanno trasformato il nome Marsala, per decenni, in una parola quasi volgare. Ha le lacrime agli occhi quando parla del degrado della sua Sicilia, si accende di furore; ma si distende subito, nei suoi mille progetti quando il bicchiere si accosta alle labbra. IL MARSALA DI MARCO In tutta naturalezza, Marco De Bartoli imbottiglia il suo primo vino nel 1980, il Perpetuo ‘Vecchio Samperi’ e da allora il metodo di produzione di questo vino è rimasto sempre lo stesso. Il “Vecchio Samperi” è un vino che non ha nulla cui poterglisi paragonare. Unico, arrogante, potente, spavaldo, ma senza disarmonia, irripetibile. Ed è questo vino – per fortunissima avventura non si poteva chiamare Marsala perché non è fortificato come il disciplinare del Marsala Vergine prevede – che lo ha portato sulla scena dei grandi ove subito ha avuto il ruolo del protagonista. L’azienda è a dodici chilometri da Marsala, in quella terra di Sicilia che è grande in ogni sua manifestazione, nel bene e nel male; terra dura di uomini duri, di famiglie assestate sul territorio. Marco De Bartoli ha i segni guasconi della volontà di vincere su tutti i fronti e ha vinto, con la tenace, caparbia convinzione di essere nel giusto, e per dimostrarlo parla molto come si usa in Sicilia, non per raccontarsi, ma per permettermi di bere: è lì la sua prova più grande. LA TRADIZIONE Oggi ha famiglia di cui è fiero: Renato e Sebastiano, i figli, son quasi grandi e Josephine, l’ultima nata, porta il nome della nonna di origine francese. Ha ristrutturato la cantina non solo con gusto e umiltà, ma con l’orgoglio e la coscienza di esser riuscito a far quello che sperava: i suoi vini si son moltiplicati e – oltre al Vecchio Samperi, che esiste in versione 10 – 20 – 30 e 40 anni (dell’ultima serie soltanto 250 bottiglie, senza prezzo, per i privilegiati di Dio) – produce: il Marsala Superiore di vent’anni; il Josephine Doré (la parte giovane del Vecchio Samperi che è, ovviamente, invecchiato col metodo soleras): l’Inzolia di più facile impegno; il Josephine Rouge, amabile rosso da uve pignatello; e infine il Moscato Passito di Pantelleria, da uve moscato provenienti dal cru Bukkuram, che in arabo sta per “padre della vigna” ad indicare il luogo migliore. Quando lo frequenti scopri che Marco De Bartoli, possente e gentile, con i capelli ricci, tagliati cortissimi, sorride e sai che conosce quali siano, nella vita come nell’uva, i valori. - [Casa Caterina](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/casa-caterina/) - L’azienda Casa Caterina è a conduzione biodinamica, in tutto 12 ettari, e produce 20.000 bottiglie. La cosa sorprendente è che nonostante si sia in Franciacorta, e che producano bollicine, i Del Bono hanno rinunciato alla D.O.C.G. e a tutti vantaggi che ne conseguono. Coltivano decine di vitigni, e fanno produzioni da mille bottiglie. I vini, a dosaggio zero, hanno una lunghissima maturazione sui lieviti; per i Del Bono il fattore tempo è fondamentale.Le bottiglie vanno a ruba, nonostante non vengano via a poco. In azienda non c’è niente di glamour, è tutto molto rustico, ma i vini hanno forza e sentimenti, e uno dei crucci di Aurelio è che siano troppo pochi per soddisfare tutti, e quando lo dice sembra davvero dispiaciuto. Casa Caterina propone vini leggendari, biodinamici di nome e di fatto. Risultato perfetto dell’unione tra terra e cielo in quel meandro bresciano. Fece scalpore la decisione di Aurelio di uscire dal disciplinare Franciacorta per produrre i vini che piacevano a lui e sperimentare tipologie non ammesse. Adesso, le strade sono divise, lontane, e Casa Caterina raccoglie i frutti di una scelta controcorrente, limpida. 12 ettari ad alta intensità, ma a bassissima resa per pianta: uno dei segreti dell’azienda che porta il nome della madre di questi baldi fratelli. Vini ribelli L’avventura è iniziata nel 1984. Già il padre dei fratelli Del Bono, da anni, smerciava vini ancestrali, schietti, diversi dal gusto comune, ma è davvero dal momento in cui Aurelio torna dalla Francia, innamorato di lavorazioni eccelse che cambia la storia. Nel 94-95 abbandonano il disciplinare perché troppo lontano dalla loro idea di fare vino. L’ovvio declassamento iniziale ha portato almeno fino al 2002 a vivere anni difficili. La gente rimaneva impressionata ma non capiva. Il vino deve avere il sapore della propria terra e ce la devi sentire dentro. La potatura, poi, è l’attività più importante e cruciale per trasformare un grappolo in una bottiglia. Mai cambiare il senso della tipologia. No totale al diserbo. Casa Caterina abbiamo messo 30 anni a fare vino naturale. Il vino naturale, per Aurelio, è il vignaiolo stesso. La sua idea e la cura ad ogni minimo dettaglio. Fondamentale è la vinificazione separata delle diverse tipologie poi utilizzate per il prodotto finale. Per quanto concerne l’uso di basse solforose (non aggiunte), è una scelta naturale. Non è la solforosa che protegge il vino. Il vino deve maturare nella propria cantina, nella propria terra. Non avrà timore del tempo, anzi. E’ il suo segreto. - [Panizzi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/panizzi/) - INNOVATORI DELLA VERNACCIA Sempre di più nel corso degli anni si lega il vino al suo produttore, a capire qual’è il vincolo strettissimo tra chi si sporca felicemente le mani in vigna e la sua passione nel capire cosa cerca dal vitigno e dal territorio. Nella maggior parte dei casi, quando si fonda un’azienda viticola, si disegna un progetto sapendo che costituirà una parte importante di un lascito che verrà raccolto da figli e nipoti, consolidato e accresciuto mantenendo oltre al pensiero originario una continuità familiare. Non sempre però l’erede è designato dall’albero genealogico. Così è per Panizzi che vede nella famiglia Niccolai l’opportunità di proseguire il percorso da lui intrapreso e in Walter Sovran la garanzia di rimanere ancorati al pensiero originario. Un lavoro che riporta la Vernaccia Toscana al posto che le compete nel mondo del vino, perché la Vernaccia di San Gimignano ha storia antica che con certezza parte dal Duecento e nel corso dei secoli subisce alterne vicende di una luminosa presenza ai tavoli principeschi e l’oscurante competizione dei rossi toscani. Dal 1989 la missione dell’azienda Pnizzi è creare vini di terroir ma anche da grande invecchiamento. Sono passati ormai più di 40 anni da quando, nel 1979, Giovanni Panizzi acquistò il podere Santa Margherita appena fuori le antiche mura di San Gimignano. Per la prima vera vendemmia, ci sarà da aspettare 10 anni, fino al 1989: anni durante i quali, con la consulenza dell’enologo Salvatore Maule, la tecnica si affina. Nel 1990 esce in commercio la prima Vernaccia di San Gimignano di casa Panizzi. ANNI DI CRESCITA Gli anni ‘90 vedono la crescita della superficie a vigneto, con l’aumento delle bottiglie prodotte, e già nel 1990 nascono altre etichette, fra cui la Vernaccia di San Gimignano Riserva (la cui annata 1998 sarà la prima Vernaccia di San Gimignano a ottenere 3 bicchieri dalla Guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso) e il Chianti Colli Senesi Vertunno, seguiti poi, all’inizio degli anni 2000, dal San Gimignano Rosso Folgòre e da una nuova Vernaccia, Vigna Santa Margherita, una delle prime cru della denominazione, prodotta integralmente con le uve del vigneto da cui Panizzi ha avuto origine. Sono anche gli anni in cui Giovanni Panizzi pensa a traghettare l’azienda verso il futuro: nel 2005, pur rimanendo alla guida dell’azienda, passa la proprietà a Luano Niccolai, cui succederà il figlio Simone, con cui Giovanni collabora strettamente per disegnare il futuro di Panizzi. Giovanni ci ha lasciati nel 2010, con un’azienda Panizzi ormai saldamente radicata nel panorama dei produttori di Vernaccia di San Gimignano, e sempre orientata a seguire, con lo stesso spirito “visionario” e vincente del suo fondatore, l’idea di qualità e continuo perfezionamento che da sempre la contraddistingue. La guida di Simone Niccolai, negli ultimi 10 anni, ha confermato lo spirito visionario che è sempre stato l’anima di Panizzi, unito a una grande lungimiranza, che non solo ha portato Simone Niccolai a circondarsi, come collaboratori, di valenti professionisti del settore, ma ha anche dettato la scelta, innovativa e coraggiosa, di non fermarsi alla Vernaccia – un vino di indiscutibile carattere e personalità – ma di guardare al futuro, esplorando il panorama dei vini rossi. Fiore all’occhiello dei vini rossi Panizzi è il Pinot Nero, che oggi rappresenta, accanto alla Vernaccia, la “seconda metà” del cielo di Panizzi: un cielo dai grandi orizzonti, proiettato verso il futuro. - [Fleury](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/fleury/) - La storia della famiglia Fleury inizia nel 1895, quando il fondatore, Emile, piantò dei ceppi di pinot innestati su piede americano, dopo la devastazione della fillossera. Dal 1929, il figlio Robert vinifica i propri Champagne, con l’obiettivo di produrre uno Champagne di vigneron di qualità. Nel 1962, Jean-Pierre arriva alla guida dell’azienda, e dopo poco, inizia a gestire i vigneti con criteri biologici, abbandonando l’uso di diserbanti e trattamenti chimici. Nel 1989, primo assoluto tra i viticoltori della Champagne, converte l’azienda alla biodinamica. I figli Jean-Sebastien e Morgane assicurano oggi la continuazione dell’azienda, senza smettere di apportare novità in vinificazione, e di proseguire la grande tradizione di apertura e sostegno verso i piccoli vigneron locali, di cui acquistano le uve ed ai quali mettono a disposizione le strutture di lavoro. Numerosi premi “La maison Fleury può vantare il primato in molte cose. Sono stati i primi ad adottare il piede franco nell’Aube dopo la devastazione della fillossera. I primi a fare un passo indietro, negli anni Ottanta, sulla via della chimica per percorrere una strada diversa per ricercare la qualità, la biodinamica. In cantina, le fermentazioni sono innescate con lieviti selezionati, ma con i loro lieviti di vigna allevati e selezionati da loro, quindi “lieviti selezionati autoctoni” – Le migliori 99 maison di Champagne 2014-2015 “Grande difensore della viticoltura biodinamica in Champagne, la famiglia Fleury elabora dei vini saporiti a dominante Pinot nero. Atipica nell’universo champenois, questa azienda visionaria esprime oggi in una gamma saporita la rotondità e la maturità dei pinot nero dell’Aube.” – Le guide des meilleurs vins de France 2017 “Nella Côte de Bar, questa azienda esemplare è un pioniere dell’agricoltura biodinamica. I vini raccolgono oggi il frutto di un lavoro esemplare dei suoli. Qui i vini sono di una precisione, una droiture, e una digeribilità stupefacenti, rappresentando così perfettamente il territorio che li origina.” – Bettane & Dessauve 2016 - [Veuve Clicquot Ponsardin](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/veuve-clicquot-ponsardin/) - LA GRANDE DAME DELL’INNOVAZIONE Veuve Clicquot Ponsardin nasce da Barbe Nicole Clicquot Ponsardin, nata nel 1777 da genitori legati all’industria tessile a Reims, affrontò la vedovanza a soli 27 anni e decise di plasmare il proprio destino diventando una delle prime imprenditrici moderni. In un’epoca in cui le donne erano spesso escluse dal mondo degli affari, audacemente assunse il comando dell’azienda fondata dal suocero nel 1772, dimostrando una passione e determinazione straordinarie. La sua ingegnosità e la continua ricerca di innovazione portarono a risultati rivoluzionari nella produzione di champagne, tra cui il primo champagne vintage documentato, l’introduzione della table de remuage e il primo champagne rosé ottenuto attraverso l’assemblaggio. Queste tre innovazioni cambiarono radicalmente il panorama della produzione di champagne, rapidamente adottate da tutti i produttori e gettarono le basi per il moderno processo di produzione di questa bevanda pregiata. Madame Clicquot trasformò il proprio nome in un marchio sinonimo di eccellenza, facendolo conoscere in tutto il mondo. Il suo straordinario contributo le valse il soprannome di “la Grande Dame della Champagne“. TERROIR DI CHAMAPAGNE Il 95% delle vigne appartenenti alla maison Veuve Clicquot Ponsardin è categorizzato come Grand Cru o Premier Cru, rappresentando solo un terzo dell’intera estensione viticola della regione dello Champagne. La disposizione dei vigneti è attentamente pianificata per ciascuna particella, tenendo conto delle caratteristiche del terreno, del clima e dell’orientamento. Nel vigneto di Veuve Clicquot, il 47% è coltivato con Chardonnay, il 36% con Pinot Noir e il 17% con Meunier. Le vigne della Maison sono strategicamente posizionate lungo le dolci colline per sfruttare la minore profondità del terreno e la migliore esposizione al sole. Fin dai primi giorni, Veuve Clicquot ha instaurato solidi legami con i coltivatori di uve della Champagne, che, in qualità di fornitori di uve e vini bianchi, contribuiscono costantemente con approvvigionamenti di alta qualità alla maison. La protezione della vigna rappresenta un fondamento della pratica agricola sostenibile. La gestione integrata dei parassiti stabilisce dei livelli critici che, se raggiunti dalle popolazioni di insetti, innescano specifiche azioni correttive. Ad esempio, interviene qualora tali popolazioni minaccino la qualità delle uve. Inoltre, questa metodologia implica l’attuazione di strategie di rilevamento e sorveglianza dei parassiti, inserite in un approccio preventivo preferenziale. Allo stesso tempo, si prevede la valutazione e l’implementazione di opzioni di controllo nel caso in cui siano necessarie. LA MIGLIOR QUALITÀ La Maison Veuve Clicquot Ponsardin, in stretta aderenza alle sue radici, ha fatto proprio il suo impegno indelebile: “Una qualità unica, la migliore“. La maestria di Veuve Clicquot si tramanda attraverso l’abilità di 11 Chef de cave attentamente selezionati. Il risultato è una meticolosa ricerca della qualità, che garantisce la costante continuità dello stile distintivo della maison. L’approccio di Veuve Clicquot Ponsardin pone l’accento sull’eccellenza e la qualità. Durante la raccolta delle uve, oltre 1000 individui sono coinvolti, mentre la pressatura coinvolge circa 200 e le cucine impiegano circa una quarantina di persone. Il personale fisso impiegato nei vigneti, composto da circa un centinaio di lavoratori, opera principalmente nei centri di pressatura e nella raccolta delle uve, supervisionando i campi destinati alla vendemmia e il trasporto dei grappoli. Due vendemmiatori sono assegnati a ogni filare, uno per ciascun lato. In caso di condizioni di salute o maturazione non uniforme, viene effettuata una selezione già durante la raccolta, lasciando a terra i grappoli non conformi. I cestini vengono svuotati in cisterne, contenenti meno di 50 kg di uva per evitare schiacciamenti dei grappoli, e successivamente caricati su rimorchi diretti al centro di pressatura più vicino. La vendemmia di ogni particella segue un preciso ordine. Oltre 50 particelle, rappresentative dell’intero vigneto Veuve Clicquot Ponsardin, vengono analizzate due volte alla settimana per 4-5 settimane per monitorare attentamente l’evoluzione e la maturazione. I controlli forniscono dettagliate informazioni sulle caratteristiche analitiche della vendemmia imminente. - [Palazzone](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/palazzone/) - LA STORIA Ad Orvieto si fa vino da 2500 anni, già gli Etruschi lo facevano, in maniera moderna perché utilizzavano le caverne sotto terra e cioè vinificavano a temperatura controllata nelle grotte di tufo dove era possibile un’ottima conservazione. Il tufo delle rocce è sempre stato un elemento importante sia per la produzione etrusca che per quella romana; qui c’era il porto di Pagliano e c’era la confluenza tra il Tevere e il fiume Paglia e da qui partivano le anfore a forma cubica che arrivavano a Roma a portare il vino della zona. La zona è nota fin da epoca antica per aver restituito resti archeologici.Il vino è sempre stato importante in questa zona e lo dimostrano anche i documenti medievali che attestano che Luca Signorelli per le sue opere al Duomo di Orvieto, in pagamento volle non solo denaro ma anche vino.Nell’economia della regione la zona è ancora molto importante e, anche se tutto in 2000 anni è cambiato, non è cambiato il territorio, l’elemento fondamentale. AZIENDA L’azienda Palazzone è un punto di riferimento nel territorio umbro per la produzione dell’Orvieto bianco di cui si producono complessivamente circa 16 milioni di bottiglie anche se, purtroppo, non sono numerose le aziende che possono considerarsi di bandiera e che producono vini di eccellenza. Il territorio Umbro è splendido e il vigneto è storico e ad Orvieto si produce tanto: l’Azienda Palazzone è sempre stata in tale panorama vinicolo una produzione significativa per la produzione di vino bianco dell’Italia centrale. TERROIR L’atollo di tufo che domina il paesaggio di Rocca Ripesena è la testimonianza di un tumulto tettonico ed è in stretta armonia e somiglianza con l’incredibile piattaforma tufacea che contiene la città di Orvieto, entrambi legati in un gigantesco fenomeno creativo. Anche la vegetazione che ha rivestito e decorato le primitive strutture è l’espressione di un armonico accordo con tale potenza vitale: gigantesche querce e poderosi castagni sono le sculture di un immenso “museo” naturale. Sulle colline dolcemente arrotondate solo le vigne esprimono i segni della storia contemporanea e della operosità dell’uomo che vive questi luoghi; appaiono come coltri che coprono la schiena di animali preistorici accovacciati. L’uva dorata e profumata e il vino che ne deriva sono il premio al compimento di un grandioso processo e di un secolare complicato fenomeno che è quello della vita. La natura delle rocce di questi luoghi è costituita da argille, limi e livelli sabbiosi; 2,5 milioni di anni fa qui c’era un fondale marino su cui si sono accumulati i sedimenti più fini trasportati da antichi fiumi che solcavano quelle che allora erano le poche zone emerse. 24 ettari vitati in collina, in una cornice paesaggistica di rara bellezza, coltivati con le uve tradizionali dell’Orvieto: Procanico e Grechetto principalmente, poi Verdello e Malvasia a completare l’uvaggio. Ma anche vitigni internazionali Sauvignon per la Muffa Nobile e Viognier tra i primi a coltivarlo in Italia. E a completamento dei vini prodotti Sangiovese e Cabernet Sauvignon per i rossi. Oggi Palazzone è una delle realtà vitivinicole più significative dell’Umbria con un costante sguardo sia al futuro che al passato. - [Distilleria Quaglia](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/distilleria-quaglia/) - Dal 1890 la tradizione dei liquori piemontesi La Distilleria Quaglia ha una tradizione antichissima che si basa su un patrimonio inestimabile di ricette, di segreti e di conoscenze preziose che si tramandano da quattro generazioni mantenendo intatto il loro valore. Da sempre l’obiettivo della distilleria è quello di trasmettere tutta la ricchezza del territorio piemontese e tradurla in una ricetta, in un sapore, in un profumo. All’iniziale produzione di grappe dei primi anni, si è ben presto affiancata la produzione di liquori e di distillati di qualità. La Distilleria da sempre rispetta le materie prime con cui lavora. Grazie a questa cura, nel 2018 la Distilleria ha ottenuto la certificazione biologica. L’Antica Distilleria Quaglia crede da sempre nella storia di ogni liquore, scritta dal territorio e dalle materie prime, dal tempo e dallo spazio. Spetta al distillatore raccontare questa storia cercando la combinazione perfetta di aromi e sensazioni. Per portare il prodotto a un livello superiore, l’ingrediente segreto della Distilleria, è il tempo. Pazienza e riposo sono gli aspetti fondamentali per produrre un liquore di qualità. Altro aspetto che caratterizza la Distilleria è l’artigianalità, infatti, per preparare un liquore, il punto di partenza è la ricerca dell’eccellenza delle materie prime. Queste sono lavorate a mano per conservare tutte le proprietà. La tradizione e i suoi insegnamenti sono elementi imprescindibili. È grazie al passato che la Distilleria trova l’ispirazione per raccontare la ricchezza del territorio facendolo diventare garanzia di altissima qualità e genuinità. Il tempo è quindi la parola chiave di questa azienda piemontese, perché non è legata solo alla tradizione, ma anche al tempo di maturazione del liquore che deve maturare, crescere e evolversi. - [Sabatini Gin](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/sabatini-gin/) - Sabatini Gin è uno dei marchi più apprezzati nel panorama italiano del nobile distillato, e pur essendo nato da poco si è immediatamente stabilito tra i Gin nostrani più valorizzati, forte della caratteristica di essere morbido e quindi più adatto ai palati italiani. Sabatini Gin ha tutte le carte in regole per diventare un’eccellenza italiana da far conoscere nel resto del mondo, perché, come conferma Niccolò Sabatini, uno dei quattro soci fondatori, “è possibile valorizzare prodotti italiani: si può trascorrere una vita degustando ogni sera un prodotto diverso, le materie prime che abbiamo in Italia non si trovano altrove“. Il Gin del marchio toscano è infatti prodotto con materie prime provenienti dalla Toscana, ed otto botaniche su nove dalla tenuta di famiglia dei Sabatini. La storia della produzione del Gin è abbastanza semplice, Niccolò e il suo fratello maggiore iniziano in età adolescenziale ad uscire, approcciandosi al mondo della miscelazione e appassionandosi proprio del gin. Un giorno, in uno di quei pochi momenti di famiglia per una cena, i due fratelli approfittano per un aperitivo a base di gin tonic e discorrendo e leggendo scoprono che molti gin internazionali utilizzano il ginepro toscano. Da li l’intuizione. Famiglia Sabatini La famiglia Sabatini ha sicuramente un buon rapporto con il mondo del beverage, essendo amanti del vino, degli alcolici in genere. La decisione di produrre il Sabatini Gin è anche onorare il passato della famiglia. Nonno Guglielmo era un esperto, un chimico, un distillatore. Dopo di lui nessuno intraprese la sua strada, almeno sino a quando Niccolò ed Enrico decisero di creare il proprio gin. L’azienda produce il gin con nove botanical differenti, di cui otto vengono raccolti nella tenuta in Toscana, a mano, a seconda delle stagionalità dei prodotti, lasciandoli esiccare. Il ginepro è l’unico ingrediente non prodotto dalla famiglia, ma stanno studiando le condizioni climatiche ed ambientali per ricreare un ambiente adatto alla coltivazione. Le materie prime vengono quindi inviate in Inghilterra dove avviene il processo di distillazione del London Dry Gin. Volevano ottenere un Gin rotondo ma dal gusto secco, che potesse piacere ma anche lavorato dai barman…ci sono riusciti perfettamente! - [Liquori Foletto](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/liquori-foletto/) - In Valle di Ledro da più di 100 anni La storia del laboratorio Foletto, inizia con il capostipite Giovanni, farmacista che inizia l‘attività di produzione nel 1850 a Ledro, una piccola vallata nel cuore delle Dolomiti a 650 metri di altitudine in Trentino, a pochi chilometri da Riva del Garda. Giunta oggi alla quinta generazione di farmacisti speziali l‘azienda continua a produrre liquori con botaniche dell‘arco alpino e del Garda. Ampia e variegata era la produzione che spaziava dalle fiale iniettabili agli sciroppi di frutta attraverso molte specialità medicinali registrate tra cui quella più famosa Tintura Stomatica Foletto un’infusione di erbe in altissima concentrazione datata 1898, rimasta iscritta in farmacopea ufficiale come eupeptico e digestivo fino agli anni ’90. Achille Foletto nato nel 1915, in fasce anche lui deportato a Katzenau (Austria), laureato in chimica farmaceutica e specializzato in Botanica, proseguì l’attività di produzione di medicinali che negli anni novanta venne convertita in licenza per produrre sciroppi e liquori. Nel 1940, mentre prestava servizio come ufficiale sanitario all’ospedale militare di Riva del Garda, decise di creare un liquore che potesse risollevare lo spirito e la vista dei poveri soldati ricoverati, nacque così Picco Rosso, liquore vigorosamente aromatico color rosso fuoco. Nuova generazione Alberto, Annamaria e Chiara sono tre dei figli di Achille che continuano con passione l’attività di farmacisti e produttori di liquori. Il titolare Alberto nato del 1966 da un’impronta molto identitaria alla filosofia di produzione dell’azienda infatti cerca scrupolosamente le botaniche per i liquori a chilometro zero, sui monti limitrofi o sulle sponde del Lago di Garda. Si deve a lui l’invenzione nei primi anni 2000 di Liquimenta, delicato liquore aromatico che viene ottenuto per infusione di radici di liquirizia e foglie di menta trentina. E il più recente Arancello del Garda ottenuto per lenta infusione di scorze di arance del Lago di Garda. Il museo Foletto Per permettere alla storia della famiglia Foletto di superare le barriere del tempo, dal 2000 è stato allestito un museo storico, sopra lo stabilimento di produzione, il cui arredamento originale risale a 130 anni fa. Al suo interno sono raccolte tutte le strumentazioni, macchine, accessori e cimeli che hanno permesso ai Foletto, farmacisti speziali di continuare una professione così affascinante e misteriosa per quasi due secoli. - [Kopke](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/kopke/) - Con oltre cinque secoli di storia Kopke è il marchio più antico di Porto. L’azienda Coltiva oltre 90 ettari di vigneti, produce vini di altissima qualità, dipinge le etichette a mano, ed è considerata una delle aziende di riferimento di Porto. Nata nel XVII secolo – nel 1638 per l’esattezza – la cantina è stata fondata da Christiano e Nicolau Kopke, rispettivamente padre e figlio, in origine approdati in Portogallo come rappresentanti della Lega Anseatica. Di generazione in generazione, l’azienda è stata tramandata ai vari membri della famiglia, e oggi rappresenta la più antica casa vinicola attiva nella produzione e nell’esportazione di vino Porto. Nel 1940 viene firmato il certificato dell’Associazione commerciale e industriale portoghese che afferma l’antico di C. N. Kopke al 1638. Vicissitudini storiche Venduta sul finire del XIX secolo, alla famiglia Bohane, la cantina ha attraversato numerose vicende, collegate in particolare agli eventi dei due conflitti mondiali. Dopo la seconda metà del secolo scorso, nel 1953, ha visto un nuovo avvicendamento nella proprietà, per cui ai Bohane è subentrata la famiglia Barros, con Manuel Barros che assunse la gestione diretta dell’azienda. Quest’ultimo, da sempre attivo nella commercializzazione dei Porto. Con la nuova realtà cercò di aumentare ancora di più l’immagine degli stessi vini Porto, cercando contemporaneamente di sviluppare un’importante unità agricola nel distretto di Douro. Dopo essere rimasta nelle mani di Manuel Barros e dei suoi figli, João e Manuel, fino alla metà degli anni Settanta, la Kopke dovette subire un altro cambio di gestione. Per poi arrivare al 2006, quando l’impresa entrò nelle mani del gruppo Sogevinus, che ancora oggi ne è proprietario. Nonostante i vari cambi di gestione, la Kopke è ancora adesso una delle realtà produttive più importanti per ciò che riguarda il Porto. Nel centro di “Quinta S. Luiz” si sta realizzando un grande lavoro di modernizzazione, e sono stati impiantati nuovi vigneti. Al momento Kopke rimane il più antico marchio di Porto Wine, e in particolare assume la leadership nella categoria “Porto Colheita”. - [Pacher Hof](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/pacher-hof/) - Innovatore dell’Alto Adige La nota azienda della Valle d’Isarco testimonia la straordinaria vocazione enologica di una terra che continua stupire grazie anche allo spirito innovativo di produttori come Andreas Huber. La storia enologica di Pacher Hof ha inizio nel 1840 e per questa ragione si possono considerare una sorta di pionieri vitivinicoli della Valle Isarco. Lo spirito innovativo è sicuramente quello che caratterizza maggiormente l’azienda fin dalla sua origine. Ma è stato certamente Josef Huber, il padre di Katharina, purtroppo scomparso recentemente, a dare una forte accelerazione all’azienda e a conferirgli l’attuale impostazione. Josef fu il primo a portare nei primi anni 70 il Kerner in Valle. Fu una sorta di casualità perché in realtà Josef stava cercando il Sylvaner ma dal momento che era finito gli fu consigliato il Kerner Quella casualità fu la fortuna di Pacher Hof considerando che il Kerner si dimostrò il vitigno meglio adattabile al loro terroir tanto da diventare la varietà più coltivata superando dieci anni fa il Muller Thurgau. Ma Josef fu anche il primo a comprendere che erano necessari vitigni che si potessero adattare meglio alle condizioni climatiche della nostra valle. Per questa ragione introdusse i vitigni tedeschi come, ad esempio, il Sylvaner e il Riesling. Territorio e autorevolezza Oggi la Pacher Hof può contare su una superficie vitata di 11 ettari di proprietà e altri 5 in affitto da proprietari confinanti l’azienda, per una produzione complessiva di circa 120.000 bottiglie. I vigneti sono posti ad altitudini tra i 650 e i 950 m slm e questo è senza dubbio il fattore che maggiormente influisce sulle caratteristiche dei vini Pacher Hof. Ma l’altro “fattore” che ha un’influenza fondamentale sullo stile dei vini di Pacher Hof è sicuramente Andreas Huber, uno dei più dinamici e autorevoli enologi altoatesini, che si è formato presso l’Istituto per la viticoltura Veitshöchheim a Würzburg, ereditando talento, passione e sensibilità per il vino dal padre, così come dal nonno e dal bisnonno. - [Peter Dipoli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/peter-dipoli/) - Produttore vitivinicolo di rarissima capacità e competenza, nonché impulsivo in ogni scelta, vulcanico ed energico nelle proprie idee, Peter Dipoli è ormai da anni un vero e proprio personaggio del palcoscenico enologico italiano e non solo. Proprietario e gestore della cantina che porta il suo nome, fondata nel 1987, Dipoli attualmente coltiva poco meno di cinque ettari vitati, dai quali sono ricavate uve di sauvignon blanc, merlot e cabernet sauvignon. LA STORIA DI PETER DIPOLI Peter Dipoli nasce da una famiglia contadina il 25 febbraio 1954 a Laives, in provincia di Bolzano, Trentino-Alto-Adige. Dopo gli studi all’Istituto Agrario di San Michele e 5 anni di lavoro alla Stazione Sperimentale di Laimburg torna nell’azienda paterna, seguendo l’obiettivo di creare una propria azienda viticola. L’azienda Peter Dipoli nasce nel 1987 con l’acquisto da parte della famiglia di una piccola proprietà di 1,2 ha in località di Penon, nel comune di Cortaccia, in provincia di Bolzano. Qui dove i filari aziendali godono di ottime esposizioni e di importanti escursioni termiche, e soprattutto sono gestiti rispettando al massimo tutti quelli che sono gli equilibri dell’ambiente e della natura. Dopo la completa riconversione dei vigneti con la varietà Sauvignon Blanc si ha nel 1990 la prima produzione di 1.637 bottiglie di Voglar. Negli anni successivi l’azienda si allarga con l’acquisto e l’affito di nuovi vigneti, tra i quali il vigneto Iugum nel vicino comune Magrè. I primi anni l’uva viene vinificata nella cantina di un amico. Una tappa fondamentale è l’acquisto di un’antica casa rurale a Villa, nel comune di Egna, dove a partire dal 1998, viene attrezzata la cantina dell’azienda. Con una produzione annua di circa 40mila bottiglie, quelli etichettati Dipoli sono vini di elevatissimo profilo qualitativo, frutto di accurate e meticolose selezioni, che danno origine a sensazioni organolettiche rare e preziose, dirette, schiette, essenziali e profonde. - [San Leonardo 1724](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/san-leonardo-1724/) - SECOLI DI TRADIZIONE Testimonianza di oltre tre secoli di passione vinicola, la tenuta San Leonardo ha radici profonde nell’antico monastero che fu e oggi è la residenza dei Marchesi Guerrieri Gonzaga. Questo luogo affonda le sue radici nel cuore del Trentino, un giardino di vigne e rose protetto dai venti nordici e riscaldato dalle acque del Lago di Garda nel fondovalle. I Marchesi Guerrieri Gonzaga, custodi appassionati della tenuta, sono protagonisti di una lunga tradizione familiare che risale al XVIII secolo. La storia di San Leonardo si intreccia con quella di Carlo, patriarca appassionato di enologia, che nel corso del tempo ha riorganizzato la tenuta, trasmettendo l’amore per la vite e il vino al figlio Anselmo. Carlo, primo enologo della famiglia, ha dedicato cinquant’anni alla cura della tenuta, puntando alla produzione di vini autentici e di alta qualità. Attualmente, Anselmo amministra l’azienda con dedizione e attenzione, seguendo il cuore che batte per questa terra e per la tradizione familiare. La tenuta San Leonardo, con le sue pratiche cantine artigianali e la cura per ogni dettaglio, continua a produrre vini che sono autentici gioielli dell’enologia italiana, esprimendo freschezza, armonia ed eleganza. Un connubio unico di storia, natura e qualità enologica che rende San Leonardo una gemma nel panorama vinicolo. LA PRIMA VENDEMMIA Il 1982 fu l’anno della vendemmia zero, quella che produsse il San Leonardo come lo conosciamo oggi. In azienda arrivarono le prime barriques e in cantina si lavorò non più sulla base di uvaggi definiti in vigna ma sull’assemblaggio dei vini deciso dopo mesi di maturazione in legno. A partire proprio da quell’anno il San Leonardo si impose con decisione tra i nomi di riferimento dell’enologia italiana. Tutto ciò è stato il risultato della determinata convinzione di Carlo Guerrieri Gonzaga che la sua terra avesse caratteristiche così particolari da poter percorrere la strada dell’eccellenza viticola. Il trisnonno importò il Carmenère (vitigno simile al Merlot, ma con sostanziali differenze ampelografiche) dalla Francia alla fine del 1800. Già a quell’epoca l’azienda ha iniziato a “sondare” i vitigni internazionali. TERROIR La superficie della tenuta ricopre in tutto 300 ettari. A partire da un’altitudine attorno ai 150 metri s.l.m. si trovano i 30 ettari di vigneto a bacca rossa. Su terreni ricchi di ciottoli, che furono il letto di una diramazione dell’Adige, sono state piantate le vigne del Merlot mentre è prevalentemente un suolo sabbioso quello che accoglie il Cabernet Sauvignon e le antiche vigne di Carmenère. Tutti terreni a bassa fertilità e ben drenati da cui nascono uve che una volta divenute vino garantiscono una quantità di antociani davvero inusuale, non solo per il Trentino. Nel 2015 San Leonardo inizia il percorso di conversione all’agricoltura biologica che si è concluso con successo alla fine del 2018 ottenendo la certificazione. - [Modeano](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/modeano/) - Il piccolo borgo di Modeano deriva il suo nome da una villa rustica di epoca romana. La produzione commerciale di vini risale almeno ai primi anni del Novecento, quando Norberto Marzotto, noto studioso vicentino di viticoltura, riorganizza la tenuta come un’azienda modello. Il lungo casale, in cui si trova la cantina, delimita la corte su cui si affaccia la casa padronale, progettata nel 1851 dall’Architetto Andrea Scala. Il parco, con i suoi maestosi alberi secolari, ospita la Chiesetta dedicata alla Madonna del Rosario, consacrata nel 1921. Il vigneto si estende su una trentina di ettari di terreni forti, ma ben drenati. Il clima, tra i più asciutti del Friuli, è mitigato dalle brezze del vicino mare Adriatico e si rivela ideale per la produzione di vini di qualità dal carattere deciso. Ampia la gamma dei vitigni, scelti sia tra gli autoctoni, che tra gli internazionali ormai di secolare coltivazione in Friuli. Rispetto per l’ambiente Fondamentale è il rispetto dell’ambiente, il vigneto viene condotto seguendo i principi della produzione integrata, certificata dal marchio nazionale S.Q.N.P.I. senza l’impiego di alcun tipo di diserbante. Una numerosa popolazione di caprioli selvatici frequenta il vigneto e vi trova rifugio e alimento. La neutralità carbonica è ottenuta a livello aziendale grazie alla presenza di una notevole superficie a bosco e a siepe e con un importante impianto fotovoltaico. La vinificazione è condotta con un controllo attento delle temperature di fermentazione e conservazione e rispettando i tempi tradizionali per la maturazione dei vini. Le uve, quasi tutte prodotte in azienda, sono selezionate con cura e vinificate nel momento ottimale sotta la guida esperta dell’enologo Andrea Rossi. - [Pieropan](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/pieropan/) - La storia La storia della cantina Pieropan inizia con il capostipite medico condotto del paese Leonildo Pieropan in quanto il vino maggiormente prodotto a quell’epoca era il Recioto di Soave che veniva bevuto sia come integratore alimentare per arricchire la dieta degli zuccheri necessari per espletare le funzioni intestinali sia come tonico a seguito di malattie debilitanti. Nel 1880 Leonildo compra i primi appezzamenti e nel 1906 estende il fondo di famiglia sul monte Calvarino di 7 ettari. A metà anni 60 il nipote Leonildo, unico discendente di una famiglia numerosa si diploma come Enotecnico presso la scuola di Viticultura ed Enologia di Conegliano. Nel 1968 nasce la Doc Soave. Leonildo si conferma essere un visionario nelle tecnologie e rivoluzioni che avrebbero per sempre cambiato il mondo del vino in Italia. Nel 1971 fa nascere infatti il primo Cru Italiano chiamato “Calvarino”. Successivamente si ripete con “La Rocca” nel 1978. Tecniche e cantina Leonildo è il primo produttore italiano ad introdurre l’imbottigliamento sotto azoto più di 30 anni fa. Per scelta tutto l’azoto, anche quello utilizzato durante la pressatura soffice dei mosti, viene prodotto in azienda nella logica di ridurre al minimo rifiuti e trasporti. In correlazione a questa decisione si riduce l’anidride solforosa del 40% e si utilizza lo stretto necessario solo durante le fasi di imbottigliamento. Grazie al controllo di questo processo tutte le bottiglie vengono assicurate per 15 anni contro i difetti. Nel 2011 fu precursore anche nello scegliere il tappo Stelvin per l’imbottigliamento del suo “Soave Classico”. A causa di questa scelta coraggiosa perde la denominazione fino al 2015. Tutte le stanze hanno vasche rigorosamente in cemento vetrificato per uso alimentare. Ogni vasca è dedicata ad una singola parcella. Il cemento viene utilizzato da Leonildo fin dagli anni ’70. Nel 2000 quando tutti i produttori iniziano ad abbandonarlo per sostituirlo con vasche in acciaio Leonildo lo mantiene per la capacità di non creare cariche elettrostatiche e mantenere la temperatura costante durante tutto l’anno. - [Cantina Castiglia](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cantina-castiglia/) - Il vino prodotto dalla Cantina Castiglia è un’autentica testimonianza di passione e amore per la terra della Gallura. Questi vini raccontano di mani sporche di terra e piedi affondati nei vigneti durante le calde vendemmie. Raccontano anche della magia nell’aria quando il mosto inizia a fermentare, della gioia condivisa in un brindisi tra amici, e della gratificazione nel sapere che chi gusta i nostri vini sarà affascinato da emozioni, profumi e sapori indimenticabili. I vini di Nino Castiglia vi porteranno in un viaggio di esplorazione dei complessi sapori e profumi tipici del Cannonau e del Vermentino della Gallura, ma anche vitigni internazionali come il Syrah e il Cab. Sauvignon. SAPORE SARDO La realizzazione della Cantina Castiglia è un ardente desiderio del suo fondatore, Nino Castiglia, che aspirava a creare un’azienda agricola moderna e sofisticata. Le vigne si trovano ai piedi del Monte Limbara, in Sardegna, in un territorio caratterizzato da suoli basaltici granitici, baciati dai venti e circondati da macchia mediterranea e sugherete, con una vista panoramica sul mare. Questa posizione privilegiata consente alle viti di godere del microclima tipico della Gallura, ideale per la maturazione naturale degli estratti e degli zuccheri. Grazie a questo eccezionale terroir, alle rese limitate per ettaro e alla scrupolosa selezione delle uve durante la vendemmia, è possibile massimizzare il potenziale dell’ambiente. Oggi, il marchio Cantina Castiglia è una rinomata presenza nel mondo dei vini sardi, con una crescente fama sia in Italia che all’estero. I vini di Cantina Castiglia sono un autentico riflesso della Gallura, un territorio generoso e ricco, con 10 ettari di terre coltivate, di cui tre quarti sono destinati al vigneto. La cantina investe costantemente in tecnologie innovative, che, integrate nelle pratiche aziendali, permette di produrre vini di straordinaria qualità, ricchi di carattere ed eleganza. TERRITORIO La superficie coltivata con il metodo Guyot è di circa 8 ettari, concentrati nei terreni di Tempio Pausania e Berchidda. La produzione avviene senza l’impiego di fertilizzanti chimici, pesticidi e diserbanti. La scelta di vinificare unicamente le uve provenienti dai propri vigneti garantisce il controllo su tutte le fasi della lavorazione e incentra l’ottenimento dei vini prevalentemente sulle buone pratiche di produzione delle uve. Infatti sin dall’impianto, attraverso la scelta dei portainnesti, la ricerca clonale all’interno dei vecchi vigneti, si persegue costantemente un’idea di qualità della materia prima. Queste scelte, permettono una maggiore qualità delle uve che vengono preservate con la cultura interamente manuale ed in cassette da 20 kg per far si che la stessa arrivi in cantina nelle condizioni ottimali per la lavorazione. Il risultato è un prodotto di altissima qualità offerto ad un prezzo competitivo. In quest’ottica si inserisce infine la pratica della lotta integrata messa in atto con il minimo impiego di prodotti preventivi contro i mali comuni, quali iodio e peronospora, e concimazioni chimiche pressoché inesistenti per salvaguardare la materia organica e tutti i microrganismi del terreno indispensabili per l’ottenimento di un’uva oltre che salubre anche organoletticamente superiore alla media. - [Rupes](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/rupes/) - Rupes è l’amaro calabrese migliore al mondo. Denso e aromatico è il prodotto ideale per assaporare a pieno il vero gusto del territorio calabrese. Un tripudio di emozioni, piaceri e gusto, ogni caratteristica di questo amaro viene esaltata dalle erbe aromatiche naturali che liberano la sua vera essenza. Prodotto grazie a meticolosi processi di infusione a freddo e macerazione a caldo lascia permanere in bocca tutti i sapori della Calabria. Dal finocchietto selvatico alla liquirizia per finire con le foglie di alloro, questi gli elementi di questo grande amaro calabrese alle erbe. L’ideale per stimolare l’appetito come aperitivo, perfetto dopo i pasti per favorire la digestione. Prodotto artigianalmente, l’amaro Rupes fa riaffiorare alla mente narrazioni del passato, dal suo sapore intenso si percepisce il sacrificio e il desiderio. LA LGGENDA DELL’AMARO RUPES Erano i primi decenni del Diciannovesimo Secolo. Il giovane Vincenzo viveva a Roccella, ai piedi della rupe e commerciava beni di prima necessità caricando sulle spalle la sua merce per rifornire i paesi limitrofi. Sottobanco, solo agli amici più fidati, vendeva uno stomatico di infusi d’erbe in distillato, estratto personalmente durante la notte, per non destare sospetti, ai piedi della rupe in cui viveva. Fu in una di quelle notti mentre intento a distillare che conobbe Pietro, un giovane avvocato di Roccella di distinta e buona famiglia che si incontrava per discutere, insieme ad altri amici della riviera, all’ombra della notte, a due passi dalla piccola distilleria abusiva. Vincenzo, diffidente inizialmente, accettò di far provare il suo infuso che continuò a portare di notte per alcuni anni. Non osò mai chiedere di cosa si dialogasse in quegli incontri segreti, neppure quando la confidenza fu maggiore. Qualche volta, dopo aver lasciato l’infuso d’erbe da degustare, sentì in lontananza ​ Pietro chiamare il liquore “Rupes”, alzando i calici all’esclamazione “Evviva la Liberà”; “Evviva la Patria”. Non capì mai perché Pietro e i suoi amici da lì a poco pagarono quegli incontri con la vita, giustiziati pubblicamente. Custodì gelosamente ​ il segreto di averli incontrati e, per paura, non produsse più il Rupes tanto caro a quei giovani. Passarono molti anni e Vincenzo, poco prima di lasciare la vita terrena, alla fine del XIX secolo, fece in tempo a strappare un’ultima promessa al figlio: “La ricetta di Rupes dovrà essere tramandata ma il racconto di quegli incontri dovrà rimanere un segreto almeno per un secolo“. La promessa fu mantenuta, quella ricetta fu custodita gelosamente e tramandata da padre in figlio per quattro generazioni. ​ L’AZIENDA OGGI Oggi, grazie alla passione per il commercio di Vincenzo, esiste nella Locride un’importate realtà ​ imprenditoriale. Rupes fonde le sue radici con la grande storia italiana che ebbe inizio da un piccolo paese delle Calabria, dall’incontro tra un semplice commerciante con alcuni giovani dagli alti ideali. Per celebrare la memoria dell’antenato che quasi due secoli fa avviò l’attività di famiglia, si è deciso di ridare vita al “Rupes”, affidando la ricetta ad un’affermata distilleria italiana che da 75 anni si distingue nel settore e utilizza erbe officinali calabresi di alta qualità. Oggi Rupes ci parla di semplicità, raffinatezza, fermezza ed allo stesso tempo di grandi gesta. Un piacere quotidiano, dal sapore tutto italiano. - [Mosnel](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/mosnel/) - La storia della famiglia Barboglio ora Barzanò, proprietaria dell’azienda vinicola Mosnel, è una storia importante che attraversa le grandi guerre, le innovazioni industriali e lo charme della mitica Mille Miglia. PATRIMONIO VINICOLO Nel cuore della Franciacorta, si trova la secolare residenza con le cantine cinquecentesche e le terre annesse, che testimonia la lunga tradizione vitivinicola che i Barboglio ereditarono nel 1836. Grazie alle intuizioni di Emanuela Barboglio avvenne l’impianto dei primi vigneti specializzati e nel 1968 l’adozione della neonata DOC Franciacorta. Dal 1976 si abbandona il nome “Azienda Agricola Barzanò Barboglio” per l’attuale “Mosnel”, toponimo dialettale di origine celtica che significa pietraia, cumulo di sassi, sul quale sorge l’Azienda. Alla guida di Mosnel c’è la quinta generazione di vignaioli. I figli di Emanuela Barboglio: Giulio Barzanò che segue la parte tecnica, produttiva e commerciale. Lucia Barzanò si occupa del marketing, delle relazioni esterne e dell’ amministrazione. La famiglia si avvale della collaborazione di uno staff altamente preparato e di consulenti agronomi ed enologi di grande esperienza che seguono costantemente la produzione e il suo evolversi. TERRE MORENICHE La dolcezza del paesaggio ed il buon clima cominciarono dal XV secolo. Le famiglie patrizie bresciane attratte dalla zona iniziarono ad edificare cantine con al disopra le ville per l’estate, contornate da aziende agricole di modeste dimensioni. Qui la vitivinicoltura continuò tra peste, guerre ed altre vicissitudini fino alla fine del XIX secolo. La viticoltura tornò a rifiorire al termine del II conflitto mondiale. L’azienda dispone di circa 41 ettari vitati di proprietà, suddivisi in diciotto appezzamenti che prevalentemente circondano il nucleo aziendale. La struttura dei terreni, ubicati in area morenica, è calcarea più che argillosa con esposizione a Est – Sud-Est. I vitigni allevati sono: Chardonnay, Pinot bianco e Pinot Nero ed Erbamat. A partire dal 1985 tutti i vigneti subiscono un rinnovo, passando da impianti a Sylvoz, al Cordone Speronato o Guyot. Pari attenzione si dedica al contenimento della resa massima per ceppo, che è ora inferiore a due chilogrammi. - [Villa Bucci](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/villa-bucci/) - Il mondo del vino è costellato di storie di singoli che hanno tracciato la strada per intere denominazioni, storie di uomini, di cantine e di vini che hanno creato miti capaci di innalzare la percezione di un varietale o di una tipologia di vino permettendo ad interi areali di acquisire maggior consapevolezza nei propri mezzi e nelle proprie potenzialità. Una di queste storie è, senza tema di smentita, quella dell’Azienda Agricola Villa Bucci di Ostra Vetere (Marche) e di uno dei più grandi signori del vino italiano: Ampelio Bucci. Innanzi tutto, Ampelio non si sente esclusivamente un vignaiolo, bensì si sente un agricoltore a 360°. Sì, perché la famiglia Bucci, originaria di Montecarotto, coltiva queste terre dal lontano 1700 con grande dedizione e lungimiranza, tanto da non aver mai diviso i 360ha in cui si alternano campi di grano, di mais, piantagioni di piselli, oliveti e, ovviamente, vigneti. Il rapporto con il territorio e con l’ecosistema in genere, è da sempre un cardine fondamentale della ricerca della qualità di Ampelio Bucci, che, persegue un’agricoltura artigianale e biologica (certificata) da oltre 15 anni, quando ancora, di certo, il “Vino Bio” non era una moda, ma piuttosto una chimera. La volontà di preservare il proprio contesto rurale e di portare in cantina un un’uva sana, “pulita” e al pieno delle sue capacità espressive è alla base del pensiero enoico di Villa Bucci. STORIA E FUTURO DEL VERDICCHIO Ampelio Bucci ha realizzato il suo primo Verdicchio nel 1982 e il suo primo Verdicchio “Riserva” nel 1983, anche se a quel tempo non poteva essere etichettato come Riserva. Nonostante l’ispirazione dei vini di Ampelio sia palesamente borgognona a Villa Bucci il concetto di singolo “cru” non è mai calzato a pennello, anzì è la possibilità di attingere a vari “cru” con diverse peculiarità pedoclimatiche a permettere all’azienda di proporre sempre vini di grande equilibrio e armonia. E’ d’obbligo ricordare che il Verdicchio, in particolare, deve molto a quest’azienda ed alle lungimiranti scelte di Ampelio, che ancora oggi riesce, con l’utilizzo delle sue grandi vecchie botti di rovere di slavonia, a creare equilibri perfetti, privi di eccessi e votati alla massima finezza. - [Borgogno](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/borgogno/) - Barolo è un piccolo centro del Piemonte, in provincia di Cuneo, divenuto famoso per il suo straordinario vino, grazie all’iniziale produzione di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo. In pieno centro di questo suggestivo comune, si trova la cantina Borgogno, fondata nel 1761 da Bartolomeo Borgogno. Cantina di grande interesse storico, nel 1861, anno in cui si realizza l’Unità d’Italia, al pranzo celebrativo dell’unificazione d’Italia, il vino ufficiale prescelto è proprio il Barolo di Borgogno. Borgogno è destinata ad essere una cantina per la produzione di grandi vini. Nel 1920 Cesare Borgogno ha la genialità, la follia, di iniziare la tradizione di non vendere metà della produzione annuale e di lasciarla nel buio della cantina e venderla solo dopo vent’anni. Il Barolo Borgogno è un vino importante, già nel 1972, ad un asta di beneficenza una bottiglia raggiungeva la cifra di 530,000 lire ( un record a quei tempi) oggi si parla di migliaia di euro. Elogio alla lentezza Essere lenti nelle proprie azioni significa avere tutto il tempo di comprendere le cose e di farle nel modo giusto. Questo è quello che Borgogno fa vigne dal 1761. Una cantina storica di Barolo, scavata nel tufo della collina. L’attuale proprietà la famiglia Farinetti, l’acquista nel 2008, pur conservandone tutte le caratteristiche della tradizione, porta significati cambiamenti aziendali ad incominciare, nel 2009, ad aprire la cantina ai visitatori, cosa prima non permessa. Trenta ettari e una produzione sostenibile, non usa diserbanti e non usa concimi chimici. Circa il 60% è coltivato a Nebbiolo, il restante si suddivide tra Dolcetto, Barbera e Freisa. 5 di questi ettari sono invece dedicati alla coltivazione dei vitigni a bacca bianca, rispettivamente 2 ettari coltivati a Riesling e 3 a Timorasso. Poi la grande fortuna di possedere 5 fra i migliori vigneti cru di Barolo: Liste, Cannubi, Cannubi San Lorenzo, Fossati, San Pietro delle Viole. Quelli della Cantina di Borgogno, sono vini con un bouquet complesso e avvolgente, che esprimono potenza ed eleganza in persistenza armonia, il tempo sembra proprio il migliore alleato per degustarne la straordinaria espressività. - [Cantina Fongoli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cantina-fongoli/) - Cantina Fongoli è il risultato della visione di Decio Fongoli nei primi anni del 1900, quando acquisì una serie di tenute sulla sommità della collina di S. Marco, nel cuore dell’area di Montefalco, in Umbria. Come tipico in quei tempi, l’azienda si occupava della produzione di vino e olio, dell’allevamento di animali e della coltivazione di seminativi. LE ORIGINI La produzione dei primi vini imbottigliati risale agli anni ’40 grazie all’impegno di Angelo Fongoli, figlio di Decio. Le varietà utilizzate erano e sono il Sagrantino, il Sangiovese, il Montepulciano per i rossi e Trebbiano Spoletino e Grechetto per i bianchi. Questi vini includevano il Bianco S. Marco, il Rosso di Montefalco e il Vino Sagrantino Pregiato, che all’epoca erano considerati vini da tavola. Grazie alla passione di Angelo, il Sagrantino di Montefalco ottenne il riconoscimento della DOC nel 1977, unico in quell’anno. Dalla fine degli anni ’80, l’azienda passò nelle mani del nipote Decio e poi, nel 1999, del pronipote Angelo. Questi successori mantengono l’originale approccio aziendale, con l’invecchiamento in botti di rovere, l’imbottigliamento rigorosamente eseguito in loco e la vinificazione utilizzando solo lieviti indigeni provenienti dalle uve prodotte in azienda. Attualmente, Cantina Fongoli si estende su un unico appezzamento di circa 35 ettari, di cui 23 sono dedicati ai vigneti, mentre il resto comprende uliveti, boschi, una tartufaia e prati. L’intera azienda è gestita secondo i principi della biodinamica. L’archivio storico della cantina Fongoli rappresenta un affascinante documento storico sull’evoluzione dell’imbottigliamento a Montefalco. Le etichette dei vini raccontano i cambiamenti epocali, generazionali, politici e socio-culturali attraverso l’uso di varie tipologie di carta, colori e indicazioni legali, rimanendo tuttavia fedeli all’essenzialità che è diventata una tradizione distintiva della famiglia Fongoli. APPROCCIO NATURALE L’azienda Fongoli adotta da sempre un approccio attento all’ambiente, ma a partire dagli ultimi anni del 1900 abbraccia un ritorno completo al mondo del naturale integrale. I terreni dei vigneti si coltivano con tecniche che promuovono l’ossigenazione e la permeabilità, come la lavorazione profonda autunnale e la copertura con sovescio spontaneo o seminato durante la primavera-estate. Non si utilizzano fertilizzanti chimici o letame. Le pratiche agricole tradizionali sono ripristinate, evitando l’uso di attrezzi rotativi che potrebbero alterare il terreno. Il diserbo meccanico a fresa sul filare intero è sostituito da una lavorazione a dischiera limitata al sottofila, consentendo la crescita di varietà spontanee. L’inerbimento viene gestito attentamente per favorire le piante autoctone e mantenere una frequenza e altezza dello sfalcio ottimali. Gli interventi sui vigneti sono ridotti al minimo per evitare la compattazione del terreno. La biodiversità nei vigneti è incrementata grazie alla presenza di alberi ad alto fusto, macchie e prati che circondano le aree coltivate. Periodicamente, vengono condotti monitoraggi per valutare la presenza e la tipologia di erbe e insetti nei vigneti. - [Il Pendio](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/il-pendio/) - Tra le vallate che da Brescia portano al Lago d’Iseo, in una frazione del paese di Monticelli Brusati, si nasconde l’azienda Il Pendio di Michele Loda. Cinque ettari di proprietà di cui tre sono vitati, uno è occupato dal bosco e l’ultimo tra piante di ulivo, prato e le varie infrastrutture. Questa realtà esula però dal Franciacorta, uscendo dal consorzio Franciacorta con l’annata 2012 e rinunciando quindi ad un marchio di sicuro appeal sul mercato. Ciononostante l’azienda produce i vini rispettando il disciplinare, tant’è che fino all’ultimo sarebbero atti a divenir Franciacorta salvo poi essere imbottigliati come VSDQ (vino spumante di qualità). La storia La storia dell’azienda Il Pendio nasce nel 1988 quando un anziano del posto decise di dedicarsi alla viticoltura in modo meno amatoriale e creare una piccola realtà vitivinicola, pur ammalandosi pochi anni dopo l’inizio del progetto. Michele, originario di un’altra vallata, è arrivato ufficialmente nel 2002, in seguito ad un percorso piuttosto variegato e una formazione del tutto diversa da quella di enologia, agronomia o materie affini alla viticoltura. All’arrivo di Michele in questa piccola realtà c’era un enologo a supporto del precedente proprietario, che però ha trovato vita breve dovendosi scontrare con le idee innovative e già delineate che vedevano una produzione distante da quella dell’enologia più classica. L’azienda oggi Oggi i vigneti più vicini alla cantina sono stati piantati ex-novo e il Pinot Nero ha sostituito il Cabernet Franc, mentre percorrendo la strada di sassi che porta all’albero di noce, simbolo dell’azienda, e al successivo bosco si possono trovare le vecchie vigne di Chardonnay, qualche pianta di Pinot Bianco e ancora Pinot Nero. In un territorio estremamente ventilato, non soggetto a gelate, non si effettuano sfogliature “al massimo le foglie vengono arrotolate” e la terra non viene mai mossa, sfalciando l’erba almeno cinque o sei volte all’anno. Il sottosuolo è composto dai primi cinquanta, sessanta centimetri di argilla per poi trovare una roccia calcarea estremamente dura e poco penetrabile. I trattamenti sono principalmente a base di rame e zolfo e viene periodicamente sparso del letame secco, soprattutto per favorire la crescita delle nuove piante. Dopo eventuali grandinate viene cosparso un preparato biodinamico, che si è verificato essere efficace per il ripristino delle piante e Michele conta molto sull’equilibrio che può donare il vicino bosco, all’interno del quale si rifugiano insetti ed altri animali che possono giovare la vita dei vigneti nell’ottica di un ecosistema che si può bilanciare ed auto-regolare. - [Marie Courtin](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/marie-courtin/) - Nonostante produca vino solo dal 2006, Dominique Moreau ha già attirato un seguito devoto per i suoi champagne coltivati ​​biologicamente, riccamente espressivi. Dominque Moreau ha iniziato a coltivare la vite in proprio nel 2001, quando ha avuto l’opportunità di affittare un ettaro di vigneto, da un viticoltore in pensione. Successivamente ha acquisito e impiantato appezzamenti adiacenti a questo, e oggi ha un totale di circa 2,5 ettari, tutti situati in un unico blocco all’interno di un vigneto a Polisot. La maggior parte delle sue viti sono Pinot Nero, poi Chardonnay, e una piccola parte di Pinot Bianco. Come la maggior parte dei vigneti di Polisot, questa parcella è esposta a sud, situata in una delle valli che attraversano la zona, anche se una parte della parcella, coltivata a viti più vecchie, piega leggermente verso est. Sostenibilità L’agricoltura biologica è importante per l’azienda Marie Courtin e lavora anche con alcuni preparati biodinamici. Nel 2006 ha iniziato la conversione alla certificazione biologica: poiché ci vogliono quattro anni, l’annata 2010 sarà la prima ad essere ufficialmente certificata biologica. Un grande vantaggio è avere tutte le viti in un unico appezzamento isolato, riducendo al minimo l’inquinamento. Moreau è profondamente consapevole della storia della regione e ha un profondo rispetto per coloro che hanno lavorato la terra prima di lei. Per questo motivo, ha scelto di trovare un nome diverso dal suo per la sua etichetta di champagne. “Non volevo mettere il mio nome sulla bottiglia perché non sono stata coinvolta solo io”, dice. Invece, ha scelto il nome della sua bisnonna, Marie Courtin, “qualcuno che era molto vicino alla terra”. Nei suoi Champagne troviamo lo straordinario mix di una materia prima di grande integrità, di un tocco gentile e deciso in vinificazione ed una attenzione maniacale a tutti i dettagli. Sono vini raffinati ed essenziali, senza alcun dosaggio, per veri appassionati. - [Cantina Giardino](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cantina-giardino/) - Cantina Giardino: una cantina che dal 2003 produce vini comunemente definiti “naturali”, usando uve di vitigni autoctoni, da vigne storiche, nel cuore dell’Irpinia, culla dell’Aglianico, del Fiano e del Greco. Cantina Giardino nasce ufficialmente nel 2003, nel cuore della Campania, grazie all’intuizione di Antonio Di Gruttola che comincia a vinificare senza il ricorso alle biotecnologie. L’idea era riuscire a fare un vino mediante fermentazione spontanea, senza filtrare, senza chiarificare e senza l’ausilio di solfiti. Anni di prove e ricerche hanno confermato che quella poteva essere la strada giusta ed il ricorso alle vigne antiche sarebbe stata la chiave per arrivare ad ottenere vini sicuramente più interessanti. L’azienda è nata grazie al supporto di amici storici che hanno creduto nel progetto e nelle competenze di Antonio, unico enologo e tecnico del gruppo.I vini di Cantina Giardino sono espressioni uniche e ricche di personalità, frutto di un’accurata selezione in vigna e di un attento lavoro in cantina. Vivacità, legame con il territorio e le tradizioni e voglia di sperimentare sono i principi da cui nascono. CANTINA GIARDINO NASCE SOTTO IL SEGNO DEI ROSSI La cantina nasce come cantina di rossi. L’Aglianico è un vino che difficilmente si può bere dopo un anno dalla vendemmia. L’Aglianico più giovane so produce in formato magnum, anche se in piccole percentuali ci sono anche altre varietà di rosso presenti nelle vecchie vigne che ne facilitano la beva. Gli altri rossi sono Le fole, Drogone, Nude e Clown Oenologue. Quattro interpretazioni dell’Aglianico in purezza, macerazioni che da un mese arrivano fino a sei mesi, selezione delle particelle, tutte vigne storiche delle zone di Montemarano e Paternopoli. Interpretazioni diverse, il Nude in particolare con la scelta di uscita in commercio dopo dieci anni con la speranza che venga aperto da chi ci sarà dopo di loro e che dimostri dove può arrivare l’Aglianico. - [Azienda agricola Alziati](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/azienda-agricola-alziati/) - Rovescala. Ridente paese sul colle, ha ampio panorama. Qui è zona da Bonarda: qui per straordinarie affinità elettive di clima, esposizione e terreno, soprattutto in frazione Scazzolino assurge a cru. Di pronta prontissima beva è tuttavia capace di meditazioni lente in bottiglia: il bel colore rosso rubino assume allora riflessi aranciati, l’aroma si affina in profumo sin quasi a bouquet ed il sapore si ammandorla in armonia. (Guide Veronelli all’Italia piacevole – Lombardia, Milano, Garzanti, 1968) L’Azienda Agricola Alziati Annibale, produttrice di vini biologici e naturali, è situata in Lombardia, a Rovescala, dove passa il 45esimo parallelo, il parallelo dei grandi vini rossi. In Franciacorta, ad Ome, è stato avviato il secondo polo aziendale. Annibale Alziati inizia la sua attività spinto dal desiderio di ritrovare le emozioni vissute da bambino, quando col padre percorreva l’Italia alla ricerca di vini contadini. Il fascino dei profumi e il gusto del vino diventano una passione autentica che da adulto può finalmente coltivare. Acquista piccoli appezzamenti di terreno in Oltrepò Pavese fino a raggiungere gli attuali 22 ettari situati sui crinali delle colline ad un’altitudine tra 250 e 300 metri s.l.m., in posizioni considerate tra le migliori della zona. La volontà di sperimentare ed innovare lo porta ad estendere la produzione anche ad Ome, nel cuore della Franciacorta, zona vitivinicola di riferimento nazionale ed internazionale per la produzione spumantistica. La filosofia produttiva Il rispetto della natura, la valorizzazione della sua autenticità ed integrità, la ricerca dell’armonia e dell’essenziale sono i valori che guidano l’attività produttiva e che rendono i vini sinceri interpreti dell’anima e della storia del proprio territorio. Annibale Alziati riprende la coltivazione tradizionale delle vigne, rispettando pienamente le loro potenzialità, lasciando che la natura faccia il suo corso, senza interventi artificiali o invasivi. Le basse rese naturali, dovute all’età delle viti ed alla potatura corta, l’assenza di concimazione, l’inerbimento spontaneo, il rispetto dei tempi di raccolta e di lavorazione, le pratiche di vinificazione eseguite manualmente senza solfiti aggiunti e senza filtrazioni consentono di ottenere vini naturali, la cui eleganza viene espressa dalla maturazione in vasche di cemento e dall’affinamento in bottiglia. - [Sequerciani](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/sequerciani/) - Sequerciani si dedica alla produzione di vini naturali, utilizzando esclusivamente varietà autoctone di uve toscane. Il processo di affinamento dei loro vini avviene in giare di terracotta e barrique usate, mirando a enfatizzare i sapori delle uve coltivate in modo biodinamico. Senza alcuna interferenza o manipolazione, essi permettono che il tempo svolga il suo ruolo, consentendo al vino di rivelare se stesso come un autentico messaggero del territorio, raccontando la sua storia in modo naturale all’interno di ogni bottiglia. Al momento, il loro “progetto cantina” è in fase di sviluppo, ed essi stanno costruendo una cantina prevalentemente interrata. Questa architettura geologica è progettata con grande rispetto per le caratteristiche naturali del paesaggio circostante, evitando qualsiasi alterazione significativa del suo aspetto originale. PROGETTO CANTINA La struttura architettonica rappresenta un oggetto di grande valore simbolico aggiunto, simile al vino stesso, poiché, oltre alla sua funzionalità, incarna la filosofia dei suoi creatori, la maestria di coloro che hanno partecipato alla sua creazione e, in ultima analisi, la cultura di coloro che lo sperimentano. La fondamenta di ogni vino eccezionale risiede nella sua connessione con il “terroir“, il territorio, e questo concetto si riflette nel progetto architettonico di Sequerciani. Per preservare l’integrità delle dolci curve della conca di Sequerciani, che si affaccia a sud, gran parte della struttura è stata costruita sottoterra, configurando un vasto tamburo circolare e una galleria sinuosa, emergendo solo occasionalmente. Questa parte superiore è coronata da una piattaforma alberata, un’autentica acropoli vegetale che mette in risalto l’andamento naturale delle creste. Nel frattempo, la porzione posteriore dell’edificio si fonde organicamente con la scarpata che segna il confine del terreno, sfumando nella foresta circostante. L’architettura stessa è di natura geologica, tratta dalle caratteristiche essenziali del paesaggio, mantenendo la sua integrità originale senza comprometterla. La scelta di costruire sottoterra consente l’efficiente utilizzo delle risorse, tra cui energia e acqua. L’edificio sfrutta la freschezza naturale dei livelli superiori e il calore delle profondità, insieme all’umidità, per la climatizzazione degli ambienti. Inoltre, la superficie dell’acropoli funge da mezzo di raccolta dell’acqua piovana. Questa viene successivamente immagazzinata in un bacino esterno collegato a un sistema di permacultura per un utilizzo sostenibile. LA TENUTA Il cuore da cui tutto è nato è la tenuta. 100 ettari di bosco, vigneti, oliveti, orto e seminativi destinati ai grani antichi di varietà Senatore Cappelli e Verna, per la produzione di pasta e farina. Nei cinque ettari di vigna cui si aggiungono altri sette piantati di recente e ancora non in produzione, si coltivano vitigni autoctoni antichi, come il Pugnitello e il Foglia Tonda, accanto ai tradizionali Sangiovese, Ciliegiolo, Vermentino, Aleatico. Poi gli oliveti di cultivar Moraiolo, Frantoiano e Lazzero che cresce solo sulle colline di Tatti, la produzione di miele, di un orto in cui recuperare e coltivare antiche varietà locali di ortaggi. E su tutto la scelta dell’agricoltura biodinamica e naturale, difficile da fare bene e da far capire, ma che qui tocca punte di vera eccellenza. - [Cà dei Quattro Archi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ca-dei-quattro-archi/) - [Piana dei Castelli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/piana-dei-castelli/) - Piana dei Castelli, nata nei primi anni dell’ottocento l’azienda, sita nel comune di Velletri, è sempre appartenuta alla famiglia Ceracchi. Solo negli ultimi venti anni l’azienda ha subito un notevole cambiamento dovuto alla gestione da parte dei due fratelli Ceracchi che, con grande tenacia, vera passione, e con la collaborazione costante di persone particolarmente capaci, hanno voluto in un posto antico nuovi vigneti e moderna cantina, nel rispetto di una tradizione vitivinicola che in questa zona si tramanda da secoli. Piana dei Castelli si estende su terreni collinari di origine vulcanica effusiva manifestatasi in basalti e tufi provenienti dalle viscere della terra, ricchissimi di sali ed elementi minerali che vengono così a formare un terreno privilegiato e nel contempo drenante e fresco. Ogni vigneto, sia esso di uva bianca che rossa, ha trovato la sua ubicazione, determinata: dallo studio del terreno, dall’esposizione al sole ed ai venti, nonchè dalla quota. I vigneti che si estendono su tutta la superficie sono tutti a denominazione di origine controllata; le aree residue sono impreziosite da uliveti e da piccolissimi boschi di essenze spontanee. La vite viene coltivata a spalliera, con un minimo carico di gemme e con trattamenti scrupolosamente calibrati. Si tratta certamente di un crù, situato nel cuore della zona del “Velletri Doc“, costituito da terreni omogenei, geograficamente individuabile e panoramicamente splendido. - [Fabio Ferracane](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/fabio-ferracane/) - PASSIONE Fabio Ferracane non è nuovo al vino. Suo padre aveva alcuni ettari di vigneto ereditati dal nonno e negli anni ’90 conferiva la maggior parte delle uve ad altre cantine del comprensorio di Marsala. La produzione di vino era limitata al consumo familiare. I primi ricordi in cantina sono di quando aveva 15 anni e aiutava il padre nella produzione di quelle poche bottiglie. Dopo pochi anni decide di studiare enologia e viticoltura, facendo esperienza in alcune cantine, anche all’estero. Fabio capisce ben presto che non era il suo modo di vedere il vino. L’enologo sta in cantina, sistema il vino, lo migliora, lo modifica, lo assembla, spesso lo degusta e decide se migliorarlo o meno. SEMPLICITÀ Fabio Ferracane, vigneron siciliano di Marsala, ha girato il mondo per poi tornare nella sua terra. Il suo vino è naturale: per lui la parola d’ordine è ‘autenticità’, quella che racconta in ogni bottiglia. Coltiva diverse varietà di uva: Catarratto, Grillo, Nero d’Avola e Merlot; vigne baciate dalla brezza marina con una vista mozzafiato sulle Isole Egadi. L’azienda nasce per l’esattezza nel 1998 quando il padre Antonino e la madre Rosa Maria ricevono in eredità dai nonni una piccola tenuta di meno di 5 ettari. Iniziano così ad impiantare vigneti e a fare sperimentazioni sul alcune varietà producendo vino per il consumo familiare e conferendo la maggior parte delle uve restanti alle cantine del territorio di Marsala. La passione per l’arte della viticoltura e delle tecniche di vinificazione, la semplicità e la genuinità dei metodi con i quali Antonino produceva il vino per sé e per gli amici e, non ultimo, il rispetto per quella che in breve tempo diventa una tradizione di famiglia portano il figlio minore, Fabio, a seguire gli stessi passi percorsi dal padre nei vigneti dell’azienda. Conseguito il diploma universitario in Enologia e affinata la propria preparazione in Australia, Nuova Zelanda e Armenia, Fabio Ferracane nel 2011, prende le redini aziendali iniziando ad acquistare altri 3 ettari circa di vigneti e poi inizia a vinificare, imbottigliare e commercializzare il vino prodotto dai vigneti di famiglia con l’obiettivo di fare vini che rispecchiano il proprio territorio. TERRITORIO I vini di Fabio Ferracane esprimono la Sicilia. Ciò che si trova nel calice è il terroir di Marsala. I vini hanno una caratteristica salina, minerale…molti dicono che si sente il mare! La salsedine arriva al palato. L’idea del vino naturale è partita dal fatto che papà Antonino faceva il vino per uso familiare e Fabio ha deciso di continuare questa tradizione, portando avanti il pensiero di papà ma con precauzione: facendo una cernita delle uve, selezionando le migliori e vinificandole. - [Petracavallo](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/petracavallo/) - Siamo immersi in una zona suggestiva della Puglia, la Murgia. Un territorio caratterizzato da formazioni carsiche e suoli calcarei e argillosi-calcarei, con le tipiche terre rosse risultanti dalla roccia disciolta. Tutte le uve sono di proprietà e vengono raccolte manualmente in cassette. I vini mirano a rappresentare appieno il carattere della terra delle gravine, una zona ancora inesplorata. Le varietà utilizzate sono: il Primitivo e Negroamaro, la Verdeca, il Montepulciano, il Fiano e lo “sconosciuto” Bianco di Alessano. TRADIZIONE DI FAMIGLIA Da un lato, Vito. Giovane vignaiolo, profondamente affezionato ai suoi vigneti e alla sua terra, desiderava creare un vino artigianale come quello di suo nonno, un prezioso ricordo d’infanzia. Dall’altro canto, suo padre Peppino, un viticoltore esperto con anni di esperienza che condivide preziosi consigli e suggerimenti. Grazie a questa unione di passione e competenza, oggi i vini Petracavallo rappresentano l’essenza della tradizione e dell’artigianato. La produzione di vino naturale e artigianale significa rispettare il territorio e la vigna. Guidare l’uva attraverso le fasi di trasformazione con cura e creare una bevanda che racconta una storia unica da gustare. I vigneti Petracavallo seguono metodi tradizionali, evitando pesticidi, con fermentazioni spontanee, un basso uso di solforosa e senza aggiunta di lieviti esterni, enzimi o additivi. È una filosofia artigiana che si adatta al territorio, al clima e alle stagioni, senza ricorrere a processi invasivi. STORIA DELLA MASSERIA La masseria ha una storia avvincente, con San Francesco che nel 1220 lasciò l’impronta del suo volto su una pietra durante una sosta presso la masseria Petracavallo. Dopo la soppressione degli ordini religiosi nel 1809, il barone Ferdinando Notaristefano acquistò la masseria e la rinominò in onore di San Francesco, costruendo una cappella dedicata al Santo. Durante gli anni del brigantaggio, la zona fu teatro di eventi notevoli, come il rapimento dell’affittuario Giuseppe Antonio D’Onghia da parte dei briganti, che evidenziò la vulnerabilità della masseria. Dopo la prima guerra mondiale, la masseria fu acquistata dai fratelli Gennaro e Giuseppe Leogrande nel 1922. La proprietà fu poi suddivisa tra i due fratelli. L’attività agricola e pastorale continuò con un’attenzione particolare all’allevamento di vari animali. Nel 1928, partirono i lavori per allargare la strada Mottola-San Basilio, determinando significativi cambiamenti nella zona. Dopo la seconda guerra mondiale, furono eseguiti importanti lavori di manutenzione e ampliamento. Oggi nella masseria vivono tre famiglie imparentate tra loro: Giuseppe D’Onghia, Diego Ludovico e Gennaro Leogrande, che mantengono viva la storia e la tradizione di questo luogo unico. - [Bosco Falconeria](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/bosco-falconeria/) - L’azienda Bosco Falconeria sorge nell’area di produzione dell’Alcamo DOC, area da sempre votata per la viticoltura e la produzione di vini, soprattutto bianchi. TRA AZIENDA E FAMIGLIA L’azienda, situata in Sicilia, sulle colline sovrastanti il Golfo di Castellammare, è parte integrante della famiglia dal 1933. Allora era un’azienda di circa 12 ettari ad indirizzo prevalentemente vitivinicolo, con una cantina dove nel periodo della vendemmia erano in funzione sette palmenti e lavoravano fino a 30 persone. Le vicende familiari, la crisi dell’agricoltura e il terremoto del ’68 portarono ad un breve abbandono, fino ai primi anni settanta, quando una ristrutturazione trasforma la cantina in rifugio estivo. Alla passione di Antonio Simeti, agronomo, si aggiunge la curiosità di Mary Taylor Simeti che tra un articolo e un libro con cui esporta la Sicilia negli Stati Uniti, già all’inizio degli anni ottanta comincia a importare da oltreoceano le prime notizie sull’agricoltura biologica. Così la casa per le vacanze ritorna ad essere una vera e propria azienda: dai 12 ettari iniziali si arriva a quasi 17 e nel 1989 l’azienda, diventata Bosco Falconeria, si converte ufficialmente all’agricoltura biologica. VITICOLTURA SOSTENIBILE Il cattivo odore che si sprigiona quando si usano i pesticidi è la prima ragione, forse poco ideologica, sicuramente poco scientifica, per cui la famiglia ha cominciato già negli anni ottanta ad allontanarsi dalla pratica dell’agricoltura convenzionale. Il desiderio di mantenere in vita le diverse specie vegetali presenti nel territorio ha fatto il resto. Salvaguardare la biodiversità, migliorare il terreno attraverso la concimazione verde od organica, e permettere così alle piante, per lo più di varietà locale, di resistere alle avversità climatiche, sono le ragioni della scelta per un’agricoltura sostenibile per l’ambiente e per l’uomo. La vigne di Catarratto e Nero D’Avola crescono in collina ad un’altitudine di 250 metri sul livello del mare su terreni rossi e calcarei di medio impasto, nutriti con sovesci di erbe spontanee e leguminose. Per più di venticinque papà Antonio ha curato queste vigne secondo i dettami dell’agricoltura biologica. Facendo un passo indietro, imparando a sottrarsi, a rispettarne l’equilibrio e ad intervenire il meno possibile. Insieme, la nuova generazione, sta imparando a fare lo stesso con il vino. Anno dopo anno, vino dopo vino. Imparando da altri, scoprendo e provando anche in questo ad essere se stessi. - [Masiero](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/masiero/) - LA FAMIGLIA Quando parliamo di vino, parliamo innanzitutto di territorio; parliamo di lavoro e sacrificio di uomini e donne che credono davvero che l’agricoltura possa salvare la terra. Ogni viticoltore ha un legame speciale con il proprio territorio, forse difficile da raccontare a parole, ma semplice da cogliere nei profumi e nei sapori autentici del vino. Nei primi anni 2000 l’incontro con appassionati viticoltori ed il profondo legame con questa terra portano Franco a piantare il primo filare di Merlot; da quello che inizialmente doveva essere un gioco, un passatempo, nasce il Verdugo, prodotto che da sempre mostra con schiettezza e autenticità le peculiarità del suolo vulcanico da cui nasce e la passione con cui un’intera famiglia si dedica a questo lavoro. IL PROGETTO Inizia cosi per Franco un periodo di studio e sperimentazione, che pian piano coinvolgono prima la moglie Francesca e poi la figlia Giulia. Nel 2015 inizia un nuovo progetto di recupero di un vecchio vigneto che si trova sulla vicina collina di Sant’Urbano, dove il substrato unico in cui si mescolano marne e roccia vulcanica incuriosisce fin da subito, facendo innamorare l’azienda Masiero delle vecchie varietà del territorio: dal Pinot Grigio ramato alla Garganega che qui veniva chiamata “Dorona”, per non parlare del Tai rosso, peculiarità del Veneto che dimora su questa collina da più di cent’anni. FERTILITÀ DEL SUOLO L’obiettivo è ottenere suoli sempre più esplorati in profondità, ricchi di materia organica e minerali facilmente assimilabili dalla vite, per avere così una pianta più resistente alle malattie e con produzioni commisurate alle proprie capacità. In vigna tutto è volto all’equilibrio, valore cardine della biodinamica: l’intervento umano è sempre in sintonia con i bisogni della natura, il dialogo tra le parti è sempre aperto e perciò cambia di anno in anno. Ogni inverno si pianificano le attività annuali in base al calendario biodinamico, che mostra l’influenza degli astri sulle pratiche agricole e guida ad operare sempre con rispetto nei confronti della natura. Le attività manuali di potatura, potatura verde e vendemmia si alternano ai necessari trattamenti con rame e zolfo, svolti utilizzando un semicingolato che evita la compattazione del terreno. Vietato qualunque altro elemento chimico o di sintesi. Con il recupero di tecniche antiche di lavorazione (per esempio concimazioni naturali e sovesci) e l’attenta osservazione della salute della pianta, è possibile recuperare questo equilibrio spezzato; sono pratiche molto semplici e conosciute perse però con la modernizzazione dell’ultimo secolo. Con questo si favorisce la naturale ossigenazione del suolo, aumentano la biodiversità di microorganismi utili all’ecosistema e si riequilibra il fabbisogno idrico e nutrizionale della pianta. - [Agricola Macciocca](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/agricola-macciocca/) - L’attività dell’Azienda Agricola Maciocca inizia nel 1945 con il nonno Giuseppe Macciocca che decise di acquistare nuovi terreni da dedicare alla viticoltura. Costruì poco dopo la cantina e si dedicò al commercio del vino per tutta la sua vita. Dal 1969 l’azienda passa avanti alla nonna Elvira Graziani che curò il vigneto con dedizione e gioia fino a 1993. Da allora il padre di Mario Macciocca, Franco e la zia Alessandra, mantennero viva l’attività, nonostante non fosse la loro principale fonte di reddito, con attenzione e cura a tutto il lavoro fatto dai loro genitori. Qualche anno fa, Mario decide di dedicare la sua vita alla viticoltura, dando nuova vita all’azienda. Con l’aiuto del padre, della zia e di Antonio, ristruttura il vigneto e la cantina creando nuovi vini tutti dedicati alle vecchie generazioni. IL DESIDERIO L’azienda vuole dedicare il tempo della propria esistenza al lavoro consapevole e rispettoso della terra, lavorandola, prendendo solo quello che nella sua gentilezza e imprevedibilità ci dona. Ogni vigna ha la sue specificità, dalla giacitura al clima, dal suolo ad ogni singolo soffio di vento. Dalla mano che la lavora al valore di ogni singolo gesto, tutto ne determina alla fine il suo carattere e la sua indole. Il vino che conserva e tramanda il sapore delle uve con cui è stato fatto rappresenta la “storia culturale ” del luogo dove le viti sono cresciute. In ogni momento dell’attività sul campo la prima regola è: non distruggere gli equilibri simbiotici che regolano il rapporto pianta/terreno/ambiente. Per questo motivo non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi, preferendo leggere e puntuali lavorazioni meccaniche a cui si associano concimazioni naturali a basse quantità di rame e zolfo. I vigneti dell’Agricola Macciocca sono situati nel comune di Piglio (FR). Questo piccolo paese si trova in una zona specifica del Lazio denominata Ciociaria. Siamo alle pendici dei monti Simbruini, in terreni di origine vulcanica mista a lingue carsiche. Qui i vitigni incontrano in un microclima che incrocia i venti delle montagne con le brezze del mar Tirreno. VITIGNI NATIVI Il vitigno Cesanese di Affile dovrebbe il suo nome alla parola latina Casae, letteralmente “luogo dagli alberi tagliati” perché coltivato da coloni romani su colline dove prima vi erano boschi. Esistono due distinti vitigni chiamati Cesanese, entrambi estesamente coltivati nel Lazio e nella zona dei Castelli Romani: Il Cesanese di Affile e quello Comune. La viticoltura e in particolare la varietà Cesanese di Affile, fu oggetto di gelosa cura da parte del popolo di Affile che negli Statuti Municipali stabilì “pene severissime a chi avesse avuto l’ardire di arrecare danno alle vigne”. Il vitigno Passerina del Frusinate il cui nome pare derivi dai passeri ghiotti della polpa particolarmente dolce degli acini, è coltivato nelle zone di Piglio e di Paliano ma è pressochè assente nel resto del Lazio. Il vitigno Nostrano ha attualmente ancora origini ignote. La sua esistenza è documentata a partire dal XIX secolo negli atti della giunta per la “Inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola”. In questi documenti il Nostrano è riportato nei comuni di Acuto e di Piglio come “Cesanese nostrale” e nel comune di Anticoli di Campagna (l’odienra Fiuggi) come “Uva nera nostrale” per distinguerlo dal Cesanese di Affile. - [Christian Muller](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/christian-muller/) - Regione famosa in tutto il mondo per la qualità dei suoi spumanti, lo Champagne è uno dei vini francesi più antichi. L’azienda vinicola Christian Muller a Mailly-Champagne beneficia della certificazione High Environmental Value (HVE), impegnandosi così nel rispetto dell’ecosistema, e della certificazione Sustainable Viticulture in Champagne (VDC), con il principio di ridurre al minimo le conseguenze delle pratiche viticole sull’ambiente. Il vigneto di Christian Muller si estende su oltre 15 ettari, distribuiti esclusivamente nel villaggio di Mailly-Champagne Grand Cru, sulla collina settentrionale della Montagne de Reims. L’età media delle viti è di 26 anni. Nel vigneto ci sono due varietà di uve sparse sui 70 appezzamenti: Pinot Nero presente all’80% e Chardonnay presente al 20%. La produzione dei vini è meticolosa e delicata, è quindi necessario preservare le materie prime. Dopo la vendemmia e un breve periodo nei tini, l’affinamento delle bottiglie avviene per un minimo di 3 anni, in una cantina scavata a mano e ad una temperatura costante di 12°C. Gli Champagne Christian Muller esprimono l’originalità e il carattere di questo terroir eccezionale. - [Colle Formica](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/colle-formica/) - Ci sono storie che cominciano con un passo, altre con una canzone o con uno sguardo in metro…e poi, qualche volta ci sono storie che cominciano col nome di una strada: via di Colle Formica. Colle Formica in quel di Velletri, quindi alla fine di quel incredibile territorio vulcanico che risponde al nome di Colli Albani. Colle Formica è un azienda, è una casa di famiglia che si trova sull’omonima strada situata a Velletri 40 km a sud di Roma: praticamente la fine dei Castelli. Nel 2018 è nata la piccola casa vinicola Colle Formica, da una famiglia che da più di 100 anni possiede e lavora poco più di 1,5 ettari vitati a Malvasia e Trebbiano, con viti di oltre 40 anni. Per il vino rosso e rosato l’uva Sangiovese proviene da un vicino appezzamento. Le vigne si trovano all’ incirca a 200 metri di altitudine con una rcchissima terra vulcanica con componete argillosa. La scelta di Paolo è stata etica e formale: da subito ha abbracciato l’enologia naturale e da sempre ha evitato di dare in vigna prodotti di sintesi chimica; ha sempre creduto più nel lavoro del vignaiolo/contadino che in quello del chimico scienziato; e quindi, giunto a questo punto, la scelta di vinificare solo con lieviti autoctoni è stata assolutamente coerente col suo percorso di vita. - [Tenuta Campanino](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenuta-campanino/) - L’azienda Tenuta Campanino è sita nel Parco Nazionale del Subasio, montagna facente parte della catena dell’Appennino. Caratterizzato da una forte presenza di doline, una sorta di “vasche” naturali formatesi nel tempo con il disgregarsi della roccia e utilizzate come contenitori di acqua e ghiaccio. Impattante è la biodiversità di flora e fauna presente sul Subasio: quercia, pino, zone boschive che si alternano a pascoli. Non di rado si possono incontrare vacche, cavalli e pecore. Inverni rigidi ed estati fresche anche grazie ad una ventilazione sempre presente. Siamo quasi a 1300 m slm. Biodiversità Ogni vigneto è un micro-appezzamento con le sue peculiarità, ma soprattutto la sua pendenza e le sue difficoltà legate anche alla gestione manuale dei filari, diversità nella gestione della parte agronomica e finanche macchinari studiati ad hoc. Se parliamo, ad esempio, del micro appezzamento del Grechetto, circondato dal bosco, siamo su una pendenza del 70%! La pendenza però non rappresenta solo un limite: porta, difatti, anche all’irraggiamento del sole ben distribuito, andando poi a dare maggiore espressione in termine di carica di colore e in termini di alcolicità. Eroicità sta anche nella difficoltà nel riuscire a raggiungere i vigneti, sia a livello lavorativo e manuale, pensando per esempio alla vendemmia, sia a livello di spostamento dei carichi che dovranno raggiungere poi la cantina. Il tutto lasciato rigorosamente molto, permettetemi di usarlo, “wild”: la contaminazione dell’uomo in questi vigneti selvaggi deve essere sempre molto marginale per lasciare spazio alla naturalità del luogo. Semplicità e sostenibilità Tenuta Campanino segue i principi della biodinamica. Trattamenti chimici pari a 0 sia in viticoltura che nella gestione di cantina, base naturale di zolfo e rame. La valeriana in particolare, per le sue proprietà sedative e per il contenuto di fosforo è in grado di rendere le piante più resistenti a forti escursioni termiche o come in questo caso alle gelate e quindi all’abbassamento drastico di temperatura. Altri trattamenti “classici” riguardano l’irroramento con il corno letame nella vacca creando una torba che viene dinamizzata in acqua e spruzzata poi nel vigneto. - [Cantina Sa Defenza](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cantina-sa-defenza/) - CUORE SARDO Cantina Sa Defenza si trova nel territorio di Donori, esteso per circa 35 chilometri quadrati, si presenta come un anfiteatro naturale tra gli imponenti rilievi del Sarrabus Gerrei. La conformazione collinare è plasmata dalle attività umane, con coltivazioni erbacee, oliveti e vigneti che dipingono un paesaggio variegato. Il versante settentrionale del Monte Su Zurru, dedicato al pascolo, forma la quintessenza naturale del paese, attraversato dal rio Coxinas e circondato da coltivazioni orticole. La presenza della strada statale SS 387 ha storicamente favorito gli scambi commerciali con le zone interne, facilitando anche la transumanza dai centri del Gerrei e delle Barbagie. Il territorio collinare, fertile e leggermente elevato rispetto alla costa del Parteolla, ha sempre attirato insediamenti umani sin dalle epoche più remote, come dimostrano i numerosi nuraghi. SINERGIA CON LA NATURA L’origine di Cantina Sa Defenza risale agli anni ’20, quando il bisnonno paterno, per svernare il gregge e commerciare, transumava da Gavoi in Barbagia a Donori nel Parteolla. Attratto dalla fertilità della terra, acquisì 150 ettari e una casa, dando inizio a un’attività agricola che si tramandò a Salvatore, negli anni ’60. Inizialmente allevatore, si dedicò poi esclusivamente all’agricoltura. Dal 1999, con le viti di Salvatore, iniziarono a interessarsi al vino i figli, sperimentando in garage. La passione crescente li portò, nel 2015, a realizzare una cantina per una produzione più ampia. Situati a Donori, nel sud della Sardegna, a 30 km da Cagliari, il nome “Sa Defenza” riflette la visione rispettosa della natura e della biodiversità della famiglia, mirando a produrre vino sano, genuino e sostenibile. La difesa si concretizza attraverso l’attenzione costante, la cura del territorio e l’osservazione delle dinamiche naturali circostanti. La raccolta delle uve è manuale, seguita dalla fermentazione in contenitori d’acciaio a temperatura controllata o ambiente. I vini, prodotti principalmente da uve aziendali o autoctone, sono vinificati senza alcuna filtrazione e con minima aggiunta di solforosa. Gli affinamenti variano in base alle caratteristiche dei vini. IDEALI Cantina Sa Defenza produce da colture autoctone come Cannonau, Vermentino, ma anche Bovale, Monica e Nuragus. L’obeittivo è mantenre il terreno e la macchia mediterranea circostante, preservare la biodiversità riducendo al massimo lo sfruttamento delle piante cercando di mantenere un equilibrio con ciò che il terreno offre per ottenere uve di qualità che diventano vino, la risultante di una lavorazione artigianale ad impatto minimo. - [Az. Agr. Casale](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/az-agr-casale/) - [Donnafugata](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/donnafugata/) - I vini Donnafugata rappresentano la tradizione vitivinicola Siciliana di eccellenza. Produzione nel rispetto dell’ambiente: prodotti che si distinguono per piacevolezza e complessità, capaci di rendere felici chi li assaggia. ORIGINE DEL NOME “DONNAFUGATA” Donnafugata nasce in Sicilia, dall’idea di una famiglia che con immensa passione ha rivoluzionato lo stile, la classe e la percezione del vino siciliano nel mondo. Il nome Donnafugata, deriva dai romanzo di Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo. Il nome significa appunto donna in fuga: si riferisce alla storia di una regina che si rifugiò in quella parte della Sicilia, dove oggi sono stati installati i vigneti dell’azienda. Il logo dell’azienda è un’immagine di donna con i capelli al vento. TERRITORIO E PRODUZIONE La produzione di Donnafugata è caratterizzata dalla sostenibilità: in vigna non si utilizzano diserbanti e concimi chimici. I fito farmaci sono al minimo grazie a tecniche di lotta integrata, come il monitoraggio dei parameri climatici ( precipitazioni, temperatura, umidità, etc). Si svolge inoltre un minuzioso controllo degli insetti presenti (tignola), attraverso l’utilizzo di trappole e feromoni. Sostenibilità ed eccellenza vengono inoltre perseguite con il ricorso al sovescio, la concimazione organica, l’irrigazione di soccorso e i diradamenti, razionalizzando così l’impiego di risorse naturali, come il suolo, l’acqua, l’aria e l’energia. Queste sono dunque le buone pratiche adottate da Donnafugata nel vigneto; strumento indispensabile per la produzione di uve sane e perfettamente mature, riducendo al minimo l’impatto ambientale. Nel cuore della Sicilia occidentale, viti e ulivi sono parte integrante del paesaggio: qui sorge la cantina di Contessa Entellina. 270 ettari aziendali, dove si coltivano sia vitigni autoctoni che internazionali come Grillo, Catarratto, Ansonica e Chardonnay. A Pantelleria, isola di natura vulcanica tra la Sicilia e l’Africa, Donnafugata ha 68 ettari di vigneti, dislocati in 14 contrade, tutte diverse per suolo, altitudine, esposizione, condizioni microclimatiche ed età delle piante, che talvolta supera persino i 100 anni. Il vitigno coltivato è lo Zibibbo. Un altro insediamento Donnafugata si trova nella zona di Vittoria, tra l’altopiano Ibleo e il mare della Sicilia sud orientale. Donnafugata può contare 18 ettari di vigneti in produzione. Qui si coltivano Nero d’Avola e Frappato. Le Cantine di Marsala infine, ospitano una realtà produttiva dinamica e finalizzata all’eccellenza. Costruita nel 1851 conserva un’ampia corte interna, punteggiata di agrumi e di ulivi e dalle capriate in legno, opera di antichi maestri d’ascia. - [Vigneti Massa](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/vigneti-massa/) - Simbolo del vitigno Timorasso Walter Massa sinonimo di Timorasso per eccellenza ha recuperato quest’uva dimenticata negli anni Ottanta e da allora ha portato a nuova fama questo vitigno e il suo territorio. Vigneti Massa si trova a solo mezz’ora di macchina dalla periferia sud di Milano in direzione Genova, ci si trova all’uscita autostradale di Tortona, tra la pianura di Marengo e le propaggini collinari dell’Appennino Ligure. Qui troviamo una Doc di tutto rispetto nel panorama vitivinicolo del basso Piemonte. Dal mare ligure e dagli Appennini arrivano venti freschi che influenzano molto la zona. Qui non ci sono grandi nebbiolo da invecchiamento tipici di altre zone di questa regione ma, all’interno della Doc Colli Tortonesi sono presenti diversi vitigni a bacca rossa e bianca, come Barbera, Bonarda, Croatina, Cortese, Favorita e Timorasso. E proprio di quest’ultimo fiore all’occhiello della Doc vogliamo parlare, di questo vitigno autoctono che dopo decenni di oblio, agli inizi degli anni Ottanta è stato riscoperto, grazie all’azienda Vigneti Massa, fino diventare oggi uno dei più rinomati vini bianchi piemontesi. Genio indiscusso Questo vitigno ha una ridotta vigoria vegetativa e una maturazione piuttosto precoce, in passato era coltivato anche a una maggiore altitudine e osservando queste incantevoli vallate non si fatica ad immaginare i vigneti di Timorasso che, dalle pendici del monte Giarolo, degradavano nelle colline sottostanti in cui rapidi scorrono i torrenti Curone e Borbera, estendendosi parzialmente anche nel genovese e piacentino. A causa della sua incostante produttività dovuta al facile attacco della botrytis e per la maggior diffusione delle uve rosse in questa zona (almeno fino agli anni Settanta) in passato il vitigno è stato man mano espiantato a favore di uve come Croatina o Barbera, di più facile coltivazione che garantissero un prodotto finale senza il rischio costante di perdere il raccolto dell’anno. Per arrivare a questo bisogna ringraziare il pioniere della riscoperta dell’autoctono Timorasso, il vignaiolo Walter Massa. I suoi vini ricchi di equilibrio parlano di lui, vignaiolo eclettico e originale, che riesce con semplicità a portare in ogni bicchiere la storia di un territorio, di una vita di lavoro e di una grande passione. Lui, sperimentatore ed esploratore appassionato, ci racconta la riscoperta di questo vitigno. - [Mastroberardino](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/mastroberardino/) - GENERAZIONI DI VINO La famiglia Mastroberardino vive il contesto socioculturale vitivinicolo della Campania da oltre due secoli, in base alle più attendibili ricostruzioni storiche. Le prime tracce della presenza in Irpinia risalgono al catasto borbonico, a metà del Settecento, epoca in cui la famiglia elesse il villaggio di Atripalda a proprio quartier generale, ove sono tuttora situate le antiche cantine, e di lì ebbe origine a una discendenza che legò indissolubilmente le proprie sorti al culto del vino. Dieci generazioni, da allora, hanno condotto le attività di famiglia, tra alterne vicende, come sempre accade nelle storie delle imprese familiari di più antica origine. SIMBOLO DELLA CAMPANIA Paladino dei vitigni autoctoni della Campania. Da sempre cura con grande attenzione alla qualità ed alle caratteristiche di vitigni come Aglianico, Fiano, Piedirosso, Greco, Falanghina e Coda di Volpe, utilizzando sistemi di allevamento in vigna e vinificazione in cantina atti ad evidenziare le caratteristiche distintive di ogni varietà. Ecco a voi “Mastroberardino”. La sua attività inizia attorno alla seconda metà del ‘700, su un territorio ancora disabitato, l’attuale Atripalda in provincia di Avellino. La particolare morfologia del terreno con le colline irpine che variano di altezza tra i 300 ed i 600 metri sul livello del mare, assieme ad un microclima che offre sbalzi di temperatura anche di 20 gradi tra giorno e notte, rendono questo territorio unico: tant’è vero che le uniche tre zone DOCG della Campania sono concentrate qui: Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi. Entrando nelle cantine di Mastroberardino, ciò che salta subito all’occhio è la grandezza e la varietà dei suoi prodotti. Dopo aver osservato i macchinari – un impianto da oltre 2 milioni di bottiglie l’anno – utili al processo di controllo, imbottigliamento, etichettatura e supervisione dei vini, ci si addentra nel cuore della cantina. Un universo di botti collocate in tre zone: la parte nuova, quella affrescata, scavata nel tufo e quella antica la cui pavimentazione è ancora costituita dai classici “vasoli” napoletani del 1700. Interessante e pieno di fascino storico e culturale anche il “caveau” con un archivio di oltre 200 bottiglie di annate che raccontano l’intero percorso della famiglia Mastroberardino, con alcuni esemplari, conservati gelosamente, risalenti addirittura al 1928. CONTINUA SPERIMENTAZIONE Oggi il testimone è nelle mani del professor Piero Mastroberardino che continua a credere nel tesoro di famiglia e gestisce con maestria le svariate attività. Sono 13 i territori controllati dall’azienda, tutti disseminati per la regione nel solco della lealtà verso il territorio, la valorizzazione di quest’ultimo, tutelando un’identità locale fortissima e alla base del successo pluri-secolare. Sempre nuove sperimentazioni, progetti di recupero e di salvaguardia delle realtà autoctone, massima sinergia tra tutti i collaboratori, con una “mission” ben precisa: esportare nel mondo l’eccellenza dei vini campani e in particolar modo irpini nel rispetto della natura, sposando sempre nuove sfide. - [Cantina San Marzano](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cantina-san-marzano/) - I vigneti di Cantina San Marzano si estendono su terreni fertili, baciati dal sole, perfetti per coltivare varietà autoctone come Primitivo, Negroamaro, Malvasia Nera e Fiano ma anche varietà internazionali come lo Chardonnay. Le uve sono curate con attenzione, seguendo metodi agricoli sostenibili per garantire la migliore maturazione possibile. La cantina combina approcci di vinificazione innovativi con tradizioni enologiche antiche, creando vini che catturano l’autenticità della Puglia. I loro vini sono noti per la loro intensità, struttura e i profumi avvolgenti che li caratterizzano. UNA GRANDE REALTÀ San Marzano è un piccolo borgo situato al centro della DOP Primitivo di Manduria, una regione costiera nella Puglia. Qui, un gruppo di 19 vignaioli ha dato vita alle Cantina San Marzano. Questi pionieri hanno coltivato il sogno del vino ancor prima che la denominazione d’origine e il Primitivo di Manduria diventassero famosi in tutto il mondo. Francesco Cavallo, una figura carismatica e visionaria, è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione, guidando con determinazione l’azienda per quarant’anni. Ha contribuito a progettare il futuro della cantina, garantendo la sua crescita continua. Grazie all’impegno e alla dedizione dei soci, l’azienda ha acquisito un moderno impianto di imbottigliamento. Le prime bottiglie sono uscite dalla cantina, segnando il passaggio da un produttore di vino alla riconoscibilità di un marchio. L’etichetta iconica di Cantina San Marzano incapsula la filosofia e l’essenza dell’azienda. Questo vino, prodotto da uve coltivate in antiche vigne, è l’espressione di un rapporto millenario tra la comunità e l’uva Primitivo. Il Sessantanni Primitivo di Manduria DOP è l’etichetta che ha trasformato la percezione dei vini pugliesi nel panorama enologico globale. La tenuta si estende su 120 ettari, con il dominio di una Masseria risalente al XVI secolo. Qui, tra interminabili filari di viti, campi di alberi da frutto e arbusti, si svolgono attività di produzione e sperimentazione in un laboratorio di sostenibilità in continua evoluzione. Questo luogo è un teatro ideale di condivisione e di bellezza mediterranea, frutto dell’ampia esperienza che San Marzano offre al mondo. - [Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/antinori/) - Una storia antica, legata non solo alla tradizione del vino, ma anche al territorio e alla vera e propria storia italiana. La famiglia Antinori esiste in Italia sin dall’antichità. Indubbiamente legata alla storia della Toscana, si dice che le sue origini risalgano a molto prima e che si perdano nei meandri dell’antichità. Rinuccio di Antinori fu il primo della famiglia ad essere stato registrato nella storia come produttore di vini, lavorando dal Castello di Combiate in Toscana. I suoi vini hanno cominciato a guadagnare un certo livello di notorietà nel 1100. Purtroppo il castello fu in seguito distrutto e la famiglia fu costretta a cercare fortuna altrove. Tuttavia la famiglia non sembra riuscire ad allontanarsi dall’arte dell’enologia e, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori è nuovamente ed ufficialmente parte dei Viticoltori Toscani. E’ questo il momento in cui gli Antinori entrano ufficialmente a far parte della storia del vino in Italia. Nel corso del tempo il vino prodotto dalla famiglia ha cominciato a crescere in popolarità, consentendo agli Antinori di guadagnare ricchezza e prestigio nel corso del secolo a seguire. La rivoluzione Arriviamo al ventesimo secolo e troviamo ancora la famiglia Antinori come un caposaldo della Toscana. Tuttavia, la famiglia ha continuato a lavorare con dedizione e serietà nella produzione di vino: Piero Antinori ha acquistato un certo numero di vigneti nella regione del Chianti Classico. Questo acquisto comprendeva 47 ettari a Tignanello, vigna che produce il vino omonimo. Gli Antinori non hanno avuto paura di cambiare i metodi tradizionali della regione, con un conseguente scandalo vinicolo avvenuto nel 1920 quando Niccolò Antinori ha iniziato a produrre una variante di chianti contenente vitigni della regione di Bordeaux. I tradizionalisti erano infuriati, ma il prodotto finale ha continuato a crescere in popolarità e conseguentemente la reputazione della famiglia. Durante questo periodo Niccolo iniziò a sperimentare non solo nuove miscele, ma anche botti e le tecniche di affinamento in bottiglia. Seguì un periodo di innovazione che suo figlio Piero fu felice di continuare nel 1970. Fu in questo periodo che fu lanciato sul mercato il famoso Tignanello. Al vino, fu proibito di ricevere la denominazione di Chianti Classico, ma grazie all’ uso di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, ha rivoluzionato l’industria del vino italiano ed è spesso visto come il punto di partenza per l’epoca moderna dei vini. Nel tempo e nel settore del vino, il nome Antinori è sempre stato associato alla qualità e all’innovazione. Sin dagli albori, quando la famiglia ha iniziato la sua fortuna nel settore, attraverso l’era moderna in cui hanno contribuito a modernizzare davvero l’industria vincola, il nome Antinori è un nome prestigioso. L’azienda è attualmente una delle più belle in assoluto nel settore. La sede è davvero splendida ed è un connubio perfetto tra storia, arte e modernità. - [Cave Mont Blanc](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cave-mont-blanc/) - Autenticità e qualità sono i valori chiave di oggi, valori che ci portano in Valle d’Aosta e che muovono con passione da decenni la cantina Cave Mont Blanc. Una storia di passione In passato il Blanc de Morgex et de La Salle era commercializzato dai singoli vignerons. Il giusto senso di orgoglio per le proprie tradizioni e la secolare abitudine al lavoro in gruppo nei villaggi alpini, hanno dato spunto per la creazione della “Association des Viticulteurs”. Nel 1983, sulle ceneri di questa è stata fondata quella che oggi è la Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle. La cantina è una conferma del successo di un cammino intrapreso con l’obiettivo di ridare vita a vigneti ormai abbandonati sulle pendici del Monte Bianco, nel desiderio di non lasciar morire la secolare tradizione dei luoghi. Il Prié Blanc vitigno autoctono valdostano, cresce tra i 900 e i 1.250 metri d’altezza e i terrazzamenti sulle pendici delle montagne permettono a questi straordinari vigneti di sopravvivere eroicamente. Il totale rispetto del territorio e della sua morfologia educa ed incoraggia a portare avanti la filosofia dell’azienda ricercando, nella qualità, la meraviglia e la natura della terra valdostana. Filosofia unica Molti di noi non sanno che la Valle d’Aosta è un territorio ricchissimo di varietà autoctone. In questa zona si possono individuare principalmente due tipi di esposizioni solari. All’ Adret, sinistra orografica della Dora Baltea, vi è una esposizione Sud Sud-est mentre all’ Envers, destra orografica della Dora Baltea, una esposizione Nord. A Morgex e La Salle viene coltivata l’unica varietà autoctona a bacca bianca della Valle d’Aosta il Prié Blanc, i suoi vigneti sono tutti esposti a Sud Sud-est pertanto troviamo l’areale di produzione tutto all’ Adret. In caso contrario, a quelle elevate altitudini, non sarebbe possibile raggiungere la maturazione. Qualità e genuinità sono le essenze prime della cantina Cave Mont Blanc. Consentire al Prié Blanc, biotipo autoctono, di esprimersi con la massima autenticità ed originalità, costituisce l’obiettivo primario. Cave Mont Blanc rispetta il carattere e le specificità dell’uvaggio ed interpreta le esigenze dei clienti nelle versioni del Blanc de Morgex et de la Salle con le conoscenze tecnologiche del presente e l’antica tradizione enologica valdostana.Per fare questo nella Cave si interviene “solo lo stretto necessario”, con un’ ideale sintesi di amore, fantasia e tecnica, consentendo alla creatività di esprimersi appieno, supportata da una continua e approfondita ricerca. - [Caprera](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/caprera/) - L’azienda Caprera, situata nel cuore dell’Abruzzo, è prima di tutto un’azienda agricola che abbraccia l’agricoltura biologica su 22 ettari di terra divisi in due aree distinte, ciascuna con la sua natura unica. Questi terreni ospitano non solo vigneti, ma anche boschi, uliveti, campi coltivati con varietà locali di grano, un apiario e un pittoresco laghetto che accoglie una varietà di fauna selvatica. ECOSISTEMA La filosofia di Caprera è incentrata sulla diversità come forma di ricchezza. L’azienda è considerata un organismo agricolo in cui le sue parti collaborano in armonia, creando un equilibrio che favorisce il benessere delle piante, degli animali e dell’uomo. L’agricoltura biologica è vista come il primo passo verso questo obiettivo, ma la vera sfida è rappresentata da un cambiamento radicale nella prospettiva dell’agricoltore. Caprera riconosce che un vigneto non è solo un luogo di produzione, ma parte di un ecosistema più ampio. L’azienda si impegna a studiare, osservare e agire per aiutare la vita a prosperare sulla propria terra. Questo include l’arricchimento della vitalità del suolo, il sostegno all’insediamento di insetti e microorganismi, e l’incremento della diversità ecologica. L’obiettivo è mantenere l’energia del luogo nel luogo stesso. Per raggiungere questo scopo, Caprera utilizza pratiche come il riciclo dei residui organici aziendali, la distribuzione di preparati biodinamici, l’uso di erbe officinali e siepi, la limitazione delle lavorazioni del suolo e la semina di miscugli da sovescio. Ogni pezzo di terra è trattato in modo specifico in base alle sue caratteristiche e al suo stato. L’obiettivo finale di Caprera è coltivare piante in salute che si integrino armoniosamente nell’ambiente circostante, esprimendo appieno la loro essenza attraverso i frutti che producono. NATI PER CASO Luca Paolo ed Alfonso intraprendono un’avventura straordinaria nel 2012, alla ricerca di un terreno ideale in giro per l’Abruzzo. La loro esplorazione li porta a Pietranico, nella Contrada Vasca, dove si innamorano istantaneamente del luogo. Sperimentano una profonda sensazione di libertà e tranquillità, circondati dal silenzio del vento e dalla presenza di animali selvatici. Questo angolo remoto, quasi eremitico, rappresenta un rifugio lontano dalle influenze della modernità. Nonostante il terreno ospiti ulivi e fitta vegetazione, non vi è ancora una vigna. Tuttavia, Luca, Alfonso ed il loro amico decidono di coltivare le viti da sé, scegliendo con cura i vitigni e seguendo un progetto speciale. È in questo luogo che l’idea di Caprera prende vita e si concretizza. TERRITORIO Le vigne di Caprera sono state piantate direttamente dai fondatori, creando vigneti giovani e vivaci che riflettono l’energia dei luoghi circostanti, storicamente abitati dalla vite. La scelta di varietà autoctone come Montepulciano, Trebbiano Abruzzese, Passerina e Pecorino è stata dettata dalla convinzione che queste siano le varietà meglio adattate al territorio, in grado di esprimerne appieno il carattere. Questi vigneti si trovano su suoli di marne, argille azzurre e calcareniti. Anche se questi terreni sono compatti e richiedono una cura particolare, sono estremamente ricchi e complessi, pulsanti di vitalità. Contribuiscono a conferire ai vini di Caprera una straordinaria struttura, carattere e freschezza. Con un’altitudine di 400 metri, i vigneti sono costantemente esposti ai venti che accarezzano la terra. Ogni vigneto ha terreni, microclimi e paesaggi distinti. Caprera è un luogo intimo e selvaggio, circondato dalle maestose cime rocciose del Gran Sasso e della Maiella. Qui, il bosco si fonde armoniosamente con le vigne e gli uliveti. La presenza di una ricca fauna selvatica è una parte integrante della vita quotidiana dell’azienda, protetta da querce secolari e una vasta varietà di flora appenninica. - [Castello Tricerchi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/castello-tricerchi/) - Lungo la Via Francigena che corre sulle meravigliose colline di Montalcino, s’intravede un Castello dalle possenti mura che rapisce al primo sguardo. Si tratta del Castello Tricerchi la cui edificazione inizia nel XIII secolo con la Famiglia Altesi, e termina nel 1441 con la Famiglia Tricerchi. La struttura, di 6000 mq, rappresenta un tipico esempio di architettura medievale a cassero rinforzato. Il Castello, durante i secoli, servì a dare rifugio e protezione a coloro che, attraverso la Via Francigena, si recavano in pellegrinaggio verso Roma. Solo nel 1800 il castello e le proprietà passano a Julio Squarcia, capostipite dell’attuale famiglia proprietaria. PASSIONE NEL VERSANTE NORD Castello Tricerchi si estende per 400 ettari sul versante nord di Montalcino, 13 dei quali dedicati al Sangiovese Grosso e vocati alla produzione di Brunello e Rosso di Montalcino. I vigneti, situati a 290 m, si trovano interamente nel versante nord di Montalcino, caratterizzato da temperature più fresche e decise escursioni termiche. Tredici ettari vitati, esclusivamente coltivati a Sangiovese Grosso, abbracciano il castello con 7 distinte parcelle coltivate a cordone speronato e guyot. La struttura del suolo, ricca ed eterogenea con presenza di argille calcaree e sabbia e le esposizioni prevalenti a nord e a ovest, garantiscono maturazioni di grande equilibrio. La filosofia della produzione è biologica, fondata sui valori del rispetto e della sinergia tra uomo e natura. Le cantine si trovano all’interno della struttura, nelle prigioni del castello, dove la temperatura è costante durante tutto l’anno, grazie alle possenti mura ed alle camere d’aria sottostanti e sovrastanti. Le uve sono selezionate a mano e vinificate con fermentazioni da lieviti indigeni e lunghe macerazioni sulle bucce. L’affinamento avviene con metodo tradizionale in grandi botti di Rovere di Slavonia, per consentire al Sangiovese di esprimere al meglio il territorio, Montalcino. - [Fongaro](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/fongaro/) - Questa è la storia di due fratelli, Matteo e Alessandro Fongaro, cresciuti seguendo l’esempio e gli insegnamenti del mitico nonno Guerrino all’interno della sua azienda, che hanno saputo far crescere negli anni fino a raggiungere l’ambito obiettivo: trasformare il Durella da “vino duro per gente dura” in uno strepitoso spumante vinificato con Metodo classico tradizionale. PRODUZIONE ESCLUSIVA Nella valle più orientale della provincia di Verona, in Veneto, c’è un’azienda agricola decisa ad investire nel Metodo Classico, nella Lessinia e nel biologico. Parliamo della Cantina Fongaro, fondata nel 1975 da Guerrino Fongaro nel comune di Roncà, che si trova in parte all’interno del Parco Naturale Regionale della Lessinia. La storia dell’azienda ruota principalmente attorno a tre scommesse: una sul vitigno, una sullo stile del vino e una sulla tipologia di agricoltura. La prima scommessa in ordine cronologico è stata quella di dedicarci alla coltivazione del vitigno autoctono della Lessinia: la Durella. Prima di essere riscoperto, nella seconda metà degli anni ’70, questo vitigno di origine antica era considerato montanaro, rustico e selvatico. Il suo prodotto, vinificato con la macerazione delle bucce, era definito “vino duro per gente dura”: spesso veniva quindi allungato con acqua o utilizzato come vino da taglio per aumentare l’acidità di altri vini. Al di là delle logiche di mercato, la Cantina Fongaro ha deciso fin dai primi passi di puntare su questo prodotto del territorio, introducendo delle innovazioni visionarie per l’epoca. Una decina di anni dopo la fondazione della cantina, la scelta di produrre solo spumanti metodo classico. È questo il metodo di vinificazione che, più di ogni altro, riesce ad esaltare le peculiarità dell’uva Durella. Nello stesso periodo, siamo attorno al 1985, la cantina abbraccia i principi dell’agricoltura biologica trasformandola in una delle prime aziende vitivinicole biologiche della regione. PARCO DELLA LESSINIA Più di 10000 ettari di inestimabile valore storico, archeologico e naturalistico: questo è il Parco Naturale Regionale della Lessinia, casa della Cantina Fongaro. L’istituzione del parco risale al 1990, ma le ricchezze che rendono questo territorio un tesoro da preservare risalgono anche a 50 milioni di anni fa. Gli appassionati di paleontologia e di archeologia possono visitare i diversi giacimenti fossili dislocati in tutto l’altopiano dei Monti Lessini, in particolare quelli di Bolca. Chi preferisce i paesaggi può inoltrarsi in uno dei numerosi sentieri per ammirare le doline, le grotte o i ponti naturali che contraddistinguono le rocce locali. Le ricche flora e fauna della Lessinia completano il quadro, dando vita a una destinazione ideale per chiunque cerchi un contatto senza mediazioni con la natura. - [Faccoli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/faccoli/) - Fondata nel 1963, l’azienda agricola Faccoli è una delle storiche aziende a conduzione familiare della Franciacorta. Nata ai piedi del Monte Orfano, si impegna da generazioni a raccontare l’anima tenace e austera di questo conglomerato calcareo-argilloso, capace di donare mineralità e verticalità. Si cerca di intervenire il meno possibile sul vino, in modo da mantenere intatte le caratteristiche dell’uva, espressione del territorio nel corso dell’annata. L’azienda lavora, infatti, nel profondo rispetto del terreno, dalla cura certosina del vigneto fino alla fitodepurazione biotecnologica delle acque. La storia Bortolo Faccoli era il nonno: agricoltore sul Lago d’Iseo. Suo figlio Lorenzo acquistò una tenuta pianeggiante nel mezzo della pianura bresciana con una cascina ancora non servita di luce e acqua. La moglie Maria, però, nata con la vista sul lago, si rifiutò di trasferirsi in un luogo tanto nebbioso. Capitarono così sul Monte Orfano, a Coccaglio: era il 1963, la Franciacorta era agli albori e la viticoltura del tutto in divenire. In quell’anno Lorenzo ottenne 12 ettolitri di vino dalle uve di un vigneto già esistente, vinificati in proprio e venduti sfusi. Piantò alberi di cui vendeva i frutti, sistemò i terrazzi e impiantò vigneti di Chardonnay e Pinot Bianco, secondo le raccomandazioni della nuova doc Franciacorta. Nel 1970 imbottigliava già una parte del proprio vino, e nel 1979 tutti i 300 ettolitri prodotti uscivano dall’azienda in bottiglia. Nel corso degli anni ’70 la Franciacorta acquisì maggiore identità territoriale, e comparvero i primi spumanti. Lorenzo fece un rapido conto: una damigiana valeva trentamila lire, lo stesso prezzo a cui si vendevano 6 bottiglie di Franciacorta! L’azienda, spumantizzando, sarebbe cresciuta ulteriormente: i tempi erano maturi per un cambio generazionale. Suo figlio Gian Mario lavorava in azienda già dal 1975, e Claudio, il più giovane, decise di raggiungerli nel 1983.Per l’occasione stapparono la prima bottiglia di Franciacorta Faccoli, una delle 2.000 che per la prima volta, seguendo l’intuito, Lorenzo aveva spumantizzato nel 1979! Territorio e filosofia L’Azienda Agricola Faccoli si estende per 10 ettari sui versanti del Monte Orfano, al limite sud-occidentale della Franciacorta. I terreni di proprietà sono accorpati alla casa padronale che ospita le cantine e la sede amministrativa. L’estensione complessiva si suddivide in 5,5 ettari di bosco tutelati dalla Legge per le Aree Protette del 1983, e in 4,5 ettari coltivati a vigneto; a questi si aggiungono 2 ettari non di proprietà ma condotti dall’azienda con accordi di comodato. I vigneti più giovani sono quelli di Chardonnay, allevati a guyot in vari appezzamenti per 4 ettari totali. Il Pinot Bianco occupa il vigneto vecchio, di 1,5 ettari, impiantato nel 1984 e condotto ancora a sylvoz. Il Pinot Nero è coltivato a cordone speronato per 1 solo ettaro. Le rese si attestano sui 100 quintali di uva per ettaro, equivalenti ad ottenere 65 ettolitri di vino per ettaro. L’azienda applica un ciclo normale di trattamento alle vigne, mantenute rigorosamente a mano. - [Antolini](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/antolini/) - VALPOLICELLA In Valpolicella (Veneto),ma certamente anche in altri territori, terra, lavoro e vino si legano insieme. Un vincolo molto antico e radicato che assume caratteri, aspetti, ragioni sempre nuove, da costruire di volta in volta, di generazione in generazione, conciliando esperienza e ragione, tradizione e creatività. Per Antolini, la terra non basta coltivarla, bisogna plasmarla, scolpirla a terrazze e ciglioni, arginarla di muri a secco, da tracciare secondo il pendio, l’esposizione. I muri a secco (marogne) sono nati, nella notte dei tempi, quasi da soli, dall’accumulo dei sassi da cui, giorno per giorno, si liberava il campo: un intralcio, i sassi, che l’abilità dei contadini ha trasformato in risorsa e in valore estetico. Le marogne sono infatti oggi un monumento al senso della misura e alla perizia ecologica dei nostri vecchi: conservarle e valorizzarle aiuta a non perdere gli ultimi residui contatti con una tradizione costruita nei secoli. LA STORIA Dal 1992 i fratelli Pier Paolo e Stefano Antolini seguono la produzione dei vini tipici della Valpolicella, Amarone, Recioto, Ripasso, Superiore e Classico a partire dall’allevamento della vigna, condotto in prima persona e senza l’impiego di erbicidi e insetticidi chimici, preferendo tecniche alternative quali la confusione sessuale e il diserbo meccanico. Se si rispetta il territorio, se ne identificano ed esaltano i valori ed è questo che fanno i fratelli Antolini con i loro vini, che parlano con limpidità e schiettezza della Valpolicella Classica, terra storicamente vocata alla vitivinicoltura. Se si ascolta il racconto che fa Pier Paolo delle sue creazioni, si percepisce subito la passione che lo guida nel suo mestiere, un po’ imprenditore, un po’ vignaiolo e un po’ contadino, e la tenacia che spinge anche il fratello Stefano nel tutelare ogni elemento delle loro terre, anche le “marogne”, i tradizionali muretti a secco che da secoli permettono di coltivare i pendii e impediscono il dilavamento del terreno. I VIGNETI Il vigneto “Moròpio” si trova nel comune di Marano di Valpolicella, a circa 350 m s.l.m. e con esposizione sud-est e risale circa agli anni ’70. Il sistema di allevamento adottato è la tradizionale pergola doppia con molti filari impiantati sulle “marogne”, in convivenza con olivi e ciliegi. Il vigneto “Persegà”, a nord-est rispetto a Prognol, ha esposizione ovest ed è destinato soprattutto alla produzione di Recioto. Il vigneto “Ca’ Coato” di proprietà Antolini dall’anno 2000. Un terreno incolto, seppure un tempo vitato, nel comune di Negrar. Con un lavoro immane vennero ristrutturate le sue vecchie “marogne” e impiantati circa 2 ettari di vigne locali con sistema “Guyot”. Il vigneto “Semonte” si trova nella zona pedecollinare del comune di San Pietro in Cariano, a 150 m s.l.m., ed è costituito da 1,5 ettari di terreno, le uve provenienti da questo vigneto sono destinate alla produzione dei vini Valpolicella Classico e Superiore. - [Pierluigi Zampaglione](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/pierluigi-zampaglione/) - Solitario, folle, eroico Il nome di Nerina e Pierluigi Zampaglione è legato alla terra del Tufiello, al suo grano e a questo vino giovane e naturale, ad alto contenuto emotivo: pochi ettari coltivati a 800 metri d’altitudine in mezzo ai venti e alle pale eoliche dell’Alta Irpinia, dove uve biologiche e macerazioni sulle bucce danno vita a bottiglie sempre uniche che esprimono la passione e l’impegno sul territorio. A circa ottocento metri d’altitudine, quello del Tufiello è un paesaggio aspro, di terra scura pronta per la semina del grano, circondato da quelle pale eoliche che in passato rappresentavano una speranza e oggi sono solo impianti selvaggi. E’ esattamente qui che nasce questa vigna giovane ed eroica: tra l’aria del Vulture e quella dei Balcani, è stata piantata vent’anni fa, dopo attenti studi e molto tempo dedicato alla costruzione di un vigneto che sapesse far parte dell’ambiente circostante, acquisendo un valore anche culturale rispetto ai luoghi e al racconto dell’Irpinia del vino. 1° secolo fa L’agricoltura è praticata da generazioni nella famiglia, l’azienda agricola è storica, in passato si caratterizzava per i pascoli e la produzione cerealicola, negli ultimi anni si è pensato invece di sviluppare anche un’altra potenzialità del territorio, la viticoltura, praticata nelle zone più collinari della proprietà, ma comunque ad un’altitudine considerevole. E’ poetica la Vigna del Pero che dalle montagne guarda sospirando le eliche girare, Don Chisciotte è il Fiano più alto del mondo: «I generatori eolici tutt’intorno sono una testimonianza di quello che accade in Alta Irpinia da tempo ormai, per questo abbiamo pensato al nome di Don Chisciotte, un vino fortunato e coraggioso circondato da questi moderni mulini a vento che cerca di sconfiggere raccontando un’esperienza positiva. Pierluigi negli ultimi quarant’anni ha gestito in prima persona, a tempo pieno, l’attività vitivinicola, iniziando col nipote Guido ad impiantare i vigneti. Per l’azienda rappresenta il punto di svolta e allo stesso tempo il desiderio di esprimere un altro valore dell’Irpinia, il Fiano è legato a questa provincia in modo particolare, è un vitigno storico importante e Pierluigi Zampaglione cerca da sempre una produzione di qualità. - [Contini](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/contini/) - IDENTITÀ La famiglia Contini, da oltre tre secoli, contribuisce alla storia di Cabras. Fondata nel 1642 con l’unione di Salvador Continy Murtas e Maria Angela Canu, la famiglia è sinonimo di tradizione enologica sarda. Orgogliosi di essere la più antica cantina della Sardegna, il merito va al fondatore Salvatore Contini e a sua moglie Anna Maria Dessì. Nel 1936, Salvatore passa la gestione al figlio Attilio, il quale, negli anni ’60, favorisce la crescita aziendale acquisendo uve dai produttori locali. La Vernaccia di Oristano, prodotta da Contini, nel 1971 diventa la prima DOC sarda. Salvatore (Totino), Antonio e Paolo, nella successiva generazione, innovano la produzione, introducendo vini per un pubblico più giovane. La valorizzazione di vitigni autoctoni, come il Nieddera, il Caddiu e il Muristellu, contribuisce alla diversificazione dell’offerta. Oggi, guidata da Alessandro e Mauro, la Cantina Contini continua a evolversi, mantenendo un ruolo di spicco nei mercati nazionali e internazionali. Paolo Contini, custode dei ricordi di famiglia, assume il ruolo di Presidente Onorario. La cantina, con una gamma completa di vini, continua a innovare nelle tecniche di vinificazione e a ideare nuovi prodotti. TERRITORIO Il cuore delle vigne, per ragioni storiche, si trova nel territorio del Sinis, nella bassa Valle del fiume Tirso. Queste terre, composte da ciottoli e argille con sedimenti limosi e sabbiosi, godono di un clima con inverni miti e estati calde e umide, ventilate dal maestrale proveniente dal mare. Tali condizioni ideali favoriscono la coltivazione delle uve Vernaccia e Nieddera, creando vini distintivi. Nell’entroterra del golfo di Oristano, alle pendici del Monte Arci, si trova un importante corpo di vigneti. Con estati calde e asciutte e inverni miti ma piovosi, questa area è ideale per le uve Vermentino e Cannonau, coltivate su terreni di origine vulcanica con presenza di ossidiana. Alcuni ettari nel nord Sardegna, coltivati su terreni da disfacimento granitico, sono dedicati alla produzione di uve Vermentino di Gallura DOCG, conferendo ai vini una particolare mineralità. Una vigna nella zona nord occidentale dell’isola, coltivata in modo sostenibile, è dedicata al Cru di Cannonau, situato a circa 600 metri sul livello del mare e regalando al vino eleganza e finezza con sentori distintivi. - [Tenuta l'Armonia](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenuta-larmonia/) - Tenuta l’Armonia nasce da Andrea, un appassionato enologo autodidatta, ha affinato la sua arte in viaggi e corsi tra Francia e Italia, collaborando con vigneron di talento. Conosciuto come Chef del Vino, combina uve e processi con saggezza e visione. Il supporto di giovani talenti lo ha aiutato a trasformare le sue idee in realtà. La sua vita semplice, in armonia con bellezze rare, si traduce in cambiamenti significativi ogni anno, non solo a livello ambientale e alimentare, ma soprattutto culturale per chi lo conosce e segue. REALTA’ POP Tenuta l’Armonia di proprietà di Andrea Pendin si trova vicino a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, Veneto. Parlare di un vignaiolo, della storia dei suoi vini e della sua cantina sarebbe limitativo. Andrea una persona costantemente attiva nella costruzione di una rete di aziende e di figure che puntano al valore e all’identità del proprio territorio, dando vita a quelli che vengono definiti da Andrea “PROGETTI VINO”. I 27 Progetti finora realizzati puntano all’espressione di quell’idea di vino che non guarda solo all’uva o al terreno, ma che idealizza il più possibile l’insieme degli elementi e l’animo dei vignaioli (sei produttori vicentini al momento, ognuno con una precisa funzione nell’organigramma di questa realtà POP). La zona di produzione dei colli vicentini e berici regala leggiadria, finezza, freschezza, acidità e mineralità. I 24 ettari lavorati sono frazionati in Tanti vigneti, in Tanti Cru, in Tanti terroirs differenti. ORIGINI E FILOSOFIA PRODUTTIVA Tenuta l’Armonia è una piccola azienda condotta in biodinamica, ancora ai primi passi, anche se nata nel 2010 quando Andrea e la sua famiglia si trasferirono in campagna. Un contadino del posto concesse una vigna ad Andrea, dandogli la possibilità di aprirsi al mondo del vino. La sua storia è partita effettivamente da zero, con il supporto di un amico enologo. Dalle prime lavorazioni di quel vigneto misto anni ’60-’70 nacquero 2000 bottiglie di un vin de garage di grande successo che portò Andrea sul “mercato”, spronandolo ad investire il resto della sua vita in quel mondo. Due anni dopo, nel 2011, l’amico enologo si trasferì ed Andrea si intersecò nei marchingegni del lavoro in cantina. Iniziò inoltre a visitare numerose realtà vitivinicole in Italia, Francia e Slovenia, frequentò diversi corsi per comprendere l’arte del “creare vino”, dalla vigna alla cantina. Un mese di Loira nel 2013 però gli confermò quale filosofia e strada seguire nella creazione dei suoi progetti. Da qui il concetto di non utilizzare uva cruda e fare in vigna un grande lavoro di pulizia dei singoli acini per avere vini puliti, minerali, lunghi e persistenti. La prima parola chiave è taglio, non focalizzandosi su un’uva. I vitigni utilizzati sono infatti diversi: Incrocio Manzoni, Pinot Bianco, Garganega, Barbera, Cab. Franc, Durella e molti altri. La seconda parola chiave è macerazione, perchè in tutti i suoi vini c’è sempre una parte di uva macerata. Con la sua rete di “compagni di esperienze” condividono idee per poi cercare di produrre un vino che abbia i risultati attesi dal progetto iniziale. Tanti esperimenti che non definiscono sempre un punto di arrivo definitivo, ma un punto di partenza per il miglioramento della ricerca continua. - [VIV Winery](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/viv-winery/) - VIV Winery è un progetto portato avanti da una famiglia di antica tradizione agricola piemontese, con radici profonde nel territorio del Monferrato. Da molti anni coltivatori di uve, nel 2020 hanno iniziato a produrre i primi vini, applicando in cantina i principi di quella stessa filosofia di minimo intervento che guida il nostro lavoro in vigna. Fermentazioni spontanee, nessuna filtrazione o chiarifica, minima aggiunta di solforosa sono alla base della nostra produzione vinicola, dove fondamentale per noi rimane la qualità delle uve. I vini di Viv Winery sono espressione diretta dei grappoli, dell’annata e del territorio. L’azienda agricola è a conduzione familiare e si trova a San Marzano Oliveto (AT), in Piemonte. - [Viteadovest](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/viteadovest/) - Da alcuni anni i “fermenti” del nuovo vino artigianale e di qualità che attraversano tutto lo stivale sono arrivati anche a Marsala. Principalmente grazie all’opera di un pioniere e precursore come Marco De Bartoli, che ribellandosi alla deriva commerciale di gran parte della produzione della zona ha indicato a tutti la strada per la rinascita di quella che è una delle denominazioni più antiche e prestigiose che può vantare il nostro paese. VITE INTRECCIATE La piccola cantina di Vincenzo Angileri, Viteadovest, è attiva da pochi anni ma incuriosisce e convince da subito, grazie a una serie di vini ben fatti, caratteriali, personali, tutt’altro che omologati. Lui è un enologo di lungo corso, con esperienze sparse nei quattro angoli della Sicilia, da Salina all’Etna fino alla stessa Marsala, dove collabora con un produttore di primo livello come Nino Barraco. Vincenzo è partito dalla storia contadina della sua famiglia, l’ha arricchita con la propria competenza tecnica e nel 2011 ha deciso di avviare questo nuovo progetto piantando quattromila alberelli di Nero d’Avola e Nerello Mascalese nell’entroterra marsalese, sul suolo ciottoloso di Capo Feto, lungo la statale per Salemi. Per i vini bianchi si è avvalso soprattutto delle vecchie vigne di famiglia, Grillo e Catarratto di 40-50 anni in località Gurgo, a nord della città, vicino alla litoranea e alle saline, su terreni sabbiosi. Altri vigneti sono sparsi in varie contrade (Chelbi, Muciuleo, Rinazzo); recentissimi impianti di Frappato, Grillo e Damaschino completano il patrimonio vitato, otto ettari in tutto coltivati in gran parte ad alberello. SCELTA SOSTENIBILE La terra significa vita e la vita deve prevalere, da qui la scelta di mantenere l’inerbimento invernale e primaverile aperto ad un più ampio ventaglio di essenze ed effettuare il sovescio prima dell’arrivo dell’estate. Per il controllo delle erbe infestanti e dei parassiti non si utilizzano prodotti di sintesi ma si interviene manualmente con zappatura e zolfo. Dal 2018 l’intera superficie aziendale è certificata come biologica. L’azienda Viteadovest consiste di più appezzamenti distanti anche 15 km tra loro, che rappresentano una grande ricchezza in termini di differenziazione e di espressione delle molteplici sfaccettature dello stesso territorio. - [Cantina Marilina](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cantina-marilina/) - Angelo Paternò arriva a Noto nel 2001, dopo aver maturato numerose esperienze professionali in giro per la Sicilia. La luce e la vicinanza al mare lo fanno innamorare del Val di Noto, zona che conosceva già molto bene, sotto un profilo pedoclimatico. VINI CHE FANNO LA DIFFERENZA Nel 2007 inizia il progetto di costruzione della cantina, terminato nel 2009, concretizzando la sua idea iniziale condivisa con la figlia Marilina: i vini che finalmente lui stesso poteva produrre rappresentano una forte identità, dal vigoroso legame con il territorio e vengono fuori dal processo naturale dei cicli vitali, senza forzatura alcuna. Proprio per questo sono stati mantenuti i vigneti già esistenti per un’estensione di 25 ettari, a cui ne sono stati aggiunti altri dieci di nuovi impianti, tra cui i vitigni internazionali. Cantina Marilina focalizza la produzione su tre vitigni autoctoni: Nero d’Avola, Moscato e Grecanico, seguendo e assecondando le fasi naturali della vigna. La Val di Noto è al primo posto tra i territori più soleggiati della Sicilia e la seconda zona, dopo Trapani, più ventosa della regione. Grande importanza hanno anche i terreni bianchi calcarei. Infatti i vini prodotti hanno un carattere determinato, dovuto proprio ai terreni calcarei che consentono belle strutture e permettono di compiere affinamenti più lunghi, conferendo longevità ed eleganza alle referenze. Forti di tutte queste qualità e caratteristiche, non si poteva che sfruttare la materia prima al 100%. Una volta portate le uve in cantina tutto passa nelle vasche in cemento, con macerazioni lunghe per poter utilizzare la materia prima al massimo. Le vasche in cemento non solo rendono migliore la maturazione, ma lasciano inalterato il prodotto. Dunque macerazioni lunghe, pochi interventi all’interno della cantina nella fase della lavorazione, con filtrazioni minime e nessuna chiarificazione. LEGAME CON IL TERRITORIO La filosofia di produzione di vini dal vigoroso legame con il territorio che vengano fuori dal processo naturale dei cicli vitali, senza forzatura alcuna, ha portato a condurre totalmente l’azienda in regime biologico. I citati pregi del terroir, tra clima mediterraneo, favorevole ubicazione geografica e terreni calcarei, rappresentano “fattori che amplificano la qualità delle uve e, insieme a una filosofia orientata alla rivisitazione dei tradizionali metodi di produzione (vigneti storici, vasche in cemento, appassimenti al sole), costituiscono il modo di produrre”, senza dimenticare un contesto culturale che vede la cantina immersa “tra le splendide aree di Noto (SR), città patrimonio dell’UNESCO, cuore pulsante di storia e cultura, l’Oasi Faunistica di Vendicari, Marzamemi, Portopalo di Capo Passero e l’Isola delle Correnti, piccoli gioielli della Sicilia sud orientale”, ricadente “nelle due denominazioni d’origine DOC Noto e DOC Eloro che permettono una produzione di vini assolutamente esclusiva e con una spiccata identità territoriale”. - [Allevi Maria Letizia](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/allevi-maria-letizia/) - L’azienda, fondata da Maria Letizia Allevi e da suo marito Roberto Corradettie nel 2004, si trova a Castorano, un piccolo paese del Piceno dalle antichissime tradizioni vitivinicole, immerso in un paesaggio collinare con i monti e il mare che fanno da cornice. Immersi nello splendido paesaggio collinare con i monti e il mare che fanno da cornice, gli ettari dell’azienda, che si estendono in gran parte ai piedi della cantina, sono quasi interamente coltivati a vigneto e ad oliveto con le varietà tipiche della zona. Seguendo il metodo dell’agricoltura biologica, nel pieno rispetto della natura e del territorio, l’azienda Allevi Maria Letizia ricerca nei loro prodotti la sana naturalità oltre che la qualità. Dall’attento lavoro nascono i vini dell’azienda racchiusi sotto un unico nome MIDA e l’olio extravergine di oliva PEPITA. - [Santa10](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/santa10/) - Santa10 è un’azienda biologica. Il terreno è tufaceo, sabbia fossile marina, in profondità argilloso, a 320 metri s.l.m. I vigneti coprono 1 ettaro e mezzo di superficie e sono stati reimpiantati negli anni 2000 con prima vendemmia nel 2007. I vitigni prevalenti sono Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino e Trebbiano, Petit Verdot e Cabernet Franc in misura minore. L’uliveto specializzato, con 400 piante di ulivi, rappresenta la quasi totalità degli impianti olivicoli; le restanti sono sparse casualmente nei terreni, eredità della precedente coltura promiscua. Filosofia “Vorrei seguire i tempi del pianeta, della vegetazione, della fauna, delle acque, della temperatura, della terra. Vorrei dare la possibilità alle future generazioni di poter lavorare la stessa terra, in una sorta di solidarietà generazionale. Vorrei rispettare prima di tutto la disponibilità di risorse di un territorio e solo in seconda istanza la domanda della popolazione che vi abita, per uno sviluppo sostenibile.” – afferma Gianni, proprietario di Santa10. L’importanza di rispettare la disponibilità delle risorse del territorio permette alla cantina di generare uno sviluppo sostenibile nel tempo. La maggior parte delle lavorazioni avviene manualmente, per vinificare viene usato specialmente acciaio e sono fruttate le antiche cantine del podere. Solitamente l’invecchiamento viene eseguito in botti di rovere da 5-10hl per 1 o 2 anni con un affinamento in bottiglia che va intorno ad 1 anno. - [Terpin Franco](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/terpin-franco/) - Filosofia senza compromessi I vigneti dell’azienda di Franco Terpin si trovano ubicati in parte nel comune di San Floriano ed in parte sul Monte Calvario (Stamas), a circa 150 metri sul livello del mare, con esposizioni ottimali che guardano a sud e sud-ovest. La storia della famiglia è centenaria, dapprima, come per la gran parte delle realtà contadine, si aveva a che fare con case agricole dove veniva coltivato un po’ di tutto e dove c’erano anche allevamenti di animali, poi pian piano a partire dagli anni ’70 si iniziò a cambiare, e l’uva iniziò ad assumere il ruolo di protagonista, fino ad arrivare verso gli anni novanta alle prime produzioni di vino che vedranno nel 1994 la commercializzazione della prima bottiglia. I vigneti vengono lavorati, accuditi e coccolati con profonda sensibilità ecologica, in modo naturale bandendo ogni tipo di intervento che preveda la chimica di sintesi, senza usare diserbanti e insetticidi attingendo alle conoscenze tipiche dell’agricoltura biologica e biodinamica. In cantina In cantina viene bandito qualsiasi “compromesso enologico”, quindi niente chiarifiche e filtrazioni, si utilizzano solo lieviti indigeni, vengono vendemmiate anticipatamente circa una decina di cassette di uva dai migliori vigneti che una volta lasciate macerare sulle bucce, rappresenteranno lo “starter” per la fermentazione delle altre uve che saranno raccolte successivamente. Le fermentazioni sono lunghe, una settimana circa a contatto con le bucce in botti aperte, poi, ai primi segnali dell’attenuarsi della fase tumultuosa, si separa il mosto dalle bucce e la fermentazione prosegue il suo lungo lavoro, che può durare mesi all’interno di botti in rovere di Slavonia di grosso spessore, da 750 a 1500 litri, che non necessitano di essere sostituite con frequenza, ma anzi possono dare il loro contributo per molti e molti anni. Nei vini di Franco Terpin la fretta non esiste, ne sono testimoni le lunghe maturazioni in cantina che li vedono uscire in commercio dopo 3-4 anni dalla vendemmia, sono vini fatti con la testa e con il cuore e questo permette di ottenere risultati veramente apprezzabili, vini che discostandosi dalle produzioni di massa necessitano di essere capiti, ma una volta entrati in sintonia con loro difficilmente si riuscirà ad abbandonarli. - [Weingut Molitor Rosenkreuz](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/weingut-molitor-rosenkreuz/) - [Vecchio Magazzino Doganale](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/vecchio-magazzino-doganale/) - Profumi e sapori di Calabria Una leggenda familiare affascinante per prodotti originali del “Vecchio Magazzino Doganale“. L’amaro Jefferson nasce nel 2016, eppure ha una storia antica. È il 1871 quando una nave carica di alcool da canna da zucchero, partita da Panama e diretta a Genova, affonda nel Tirreno Calabrese. Tra i superstiti il capitano Jefferson e due suoi marinai, Gil e Roger. I tre trovano rifugio a Montalto Uffugo, sui monti della Sila, e iniziano a lavorare nel Vecchio Magazzino Doganale di Giocondo Trombino, che si occupa di raccogliere e commercializzare spezie e aromi. Gli americani si innamorano della terra calabrese, tanto da restarvi per moltissimi anni. Danno una mano a Giocondo e si dilettano a produrre intrugli alcoolici sfruttando le materie prime lavorate nel Magazzino. Filosofia e futuro Le botaniche sono lavorate solamente dal fresco e vengono quindi raccolte in diversi periodi dell’anno, per questo il processo produttivo dura oltre nove mesi. Il rispetto del ciclo della natura è fondamentale non solo per la riuscita del prodotto finale, ma proprio per una questione etica. Tra i prossimi obiettivi un liquore che valorizzi la liquirizia, radice che in Calabria ha un’antica tradizione, e la creazione di un amaro medicinale. La passione e la voglia di far bene di Ivano Trombino sembrano inesauribili. Quello che non basta, invece, sono le bottiglie. “A oggi ho richieste che superano di cinquecento volte la mia capacità produttiva”, spiega Trombino “ma non ho nessuna intenzione di aumentare la produzione, perché per farlo dovrei forzare i cicli della natura oppure rinunciare alle materie prime locali. Invece no: il mio obiettivo è quello di far conoscere la Calabria attraverso i miei liquori“. - [Agricola Foradori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/agricola-foradori/) - VITICOLTURA AD ALTA QUOTA Le maestose Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità, si estendono tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, creando un panorama di straordinaria bellezza. Questo ambiente unico si intreccia con la storia delle comunità che hanno abitato queste montagne, un territorio di passaggio tra il mediterraneo e l’europa continentale. Le valli, abbracciate dalle vette, diventano luoghi di insediamento da millenni, con una cultura della vite e del vino che si sviluppa soprattutto in Trentino e Alto Adige. Le sfumature uniche di questa antica tradizione si riflettono nella luce mutevole che bacia le montagne in diverse ore del giorno e stagioni. Fin dall’X secolo, la produzione vinicola di qualità si sviluppa, sostenuta dalla chiesa e dal commercio con l’europa centrale, dando vita a una rivalità mai risolta tra le zone trentine e altoatesine. I vini diventano gioielli apprezzati nelle corti e racconti affascinanti per i viaggiatori, testimonianza straordinaria delle genti e dei territori. FONTANASANTA La collina ad Est di Trento offre un paesaggio unico, con una fusione armoniosa di aree agricole, boschi e residenze. La villa Fontanasanta, ispirata dal vicino rio Salùga (acqua santa), si erge tra boschi e vigneti, testimone di un equilibrio delicato tra natura e intervento umano. In origine una riserva di caccia nel 500′, nel 1815 diventa la location per la sontuosa villa imperiale del Conte Simone Consolati. Questa famiglia, di rilevanza politica a Trento nel corso dei secoli, subisce una svolta durante la Prima Guerra Mondiale. Evacuata con forza, la zona subisce gravi danni, ma la visione di Carl Von Lutterotti, marito di Annunziata Consolati, riscatta la tenuta. Attraverso la piantumazione di frutteti e vigneti, viene delineato l’attuale assetto agricolo della proprietà. Oggi, il silenzio regna sovrano sulla villa, un tempo animata da feste ottocentesche. Il bosco, presente ovunque tra i vigneti, e il suono dell’acqua che scorre nei ruscelli, creano un’atmosfera serena. La terra, con il suo mix di argilla rossa e calcare bianco, ritorna fertile, offrendo il terreno ideale per Incrocio Manzoni e Nosiola. Questi vitigni, radicati nella storia del territorio, prosperano in un contesto ambientale unico. FILOSOFIA SOSTENIBILE Quando si pratica una viticoltura sana, consentendo alla pianta di esprimersi appieno, il risultato è un frutto che si rivela autentico. La qualità dei vini prodotti si manifesta nella vitalità del prodotto. Preservare le forze vitali del frutto durante la trasformazione da uva a vino restituisce al prodotto e ai suoi degustatori la percezione autentica del suo terroir. Il processo avviene senza interventi correttivi in cantina, cercando di ascoltare e accompagnare il vino senza aggiunte. La spontaneità espressiva e la personalità della materia prima intensa e viva sono trasmesse al vino. La fragranza dei fiori dei pascoli dolomitici, la mineralità delle rocce circostanti, la chiarezza dei cieli di montagna e l’indole del popolo che abita le valli alpine sembrano essere catturati in ogni bicchiere. Il compito è trasferire il carattere della terra trentina in ogni bottiglia. Le uve vengono vinificate e affinate in recipienti diversi, come il legno di acacia e rovere, materiale vivo che accompagna il vino nel tempo. Le tinajas di terracotta permettono all’uva di esprimersi liberamente e al vino di ricollegarsi alla terra, con la loro forma ampia e avvolgente. I recipienti in cemento contribuiscono con la loro inerzia termica. Il lavoro si misura con i ritmi della natura, dall’attesa che la vite cresca fino all’evoluzione lenta del vino nella cantina. La spontaneità espressiva di un vino carico di vita consente una continua trasformazione, un rivelarsi completo nel bicchiere. Un atto d’amore verso la natura dà vita a un vino ricco di forze vitali che avvolge e sorprende. Al momento dell’apertura di una bottiglia della loro produzione, assicuratevi che abbia la temperatura ideale, versate il vino in ampi bicchieri e seguitelo nel suo evolversi nel tempo, condividendo la sua personalità con la varietà di cibo nel piatto. - [Arianna Occhipinti](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/arianna-occhipinti/) - L’azienda agricola di Arianna Occhipinti è un vero gioiello enologico situato nella splendida regione della Sicilia. Arianna è una giovane e talentuosa enologa che ha ereditato la passione per la viticoltura dalla sua famiglia. Le vigne di Arianna Occhipinti si estendono su terreni vulcanici, un habitat ideale per varietà autoctone come il Nero d’Avola e il Frappato. ESSENZA DI SICILIA Le prime tappe della carriera vinicola di Arianna Occhipinti, nata in Sicilia nel 1982, sono da ricercare negli anni dell’adolescenza. All’età di sedici anni venne infatti accompagnata al Vinitaly dallo zio, proprietario di un’azienda vitivinicola nella quale la giovane Arianna fece le prime esperienze nei vigneti. Nel 2004, all’età di ventidue anni, Arianna Occhipinti conseguì la laurea in Viticultura ed Enologia all’Università di Milano. A quel punto non ci pensò su due volte e decise di tornare nella sua terra natale per produrre vino di qualità senza venir meno alle antiche tradizioni. Per questo motivo acquistò un ettaro di terra nella contrada Fossa di Lupo a Vittoria, dove impiantò il primo vigneto. Nei primi tempi l’azienda era ancora allo stato embrionale poiché non disponeva ancora di una sede e di attrezzature per produrre in autonomia. Per questo motivo per le tre botti della prima annata, venne ospitata in una cantina di Caltagirone. Con il passare degli anni, da quel primo ettaro di terra ne seguirono altri. Oggi, tra vigneti e frutteti, se ne contano ventidue, con una produzione media di 120 mila bottiglie. TERRITORIO E BIODIVERSITÀ Ciò che contraddistingue la cantina Arianna Occhipinti è il forte legame con il territorio, sia dal punto di vista geografico che delle tradizioni. La sua agricoltura si basa sul rispetto assoluto per la terra e il suo equilibrio, la quale viene lavorata a mano con uve autoctone cresciute organicamente. Non viene usato alcun tipo di pesticida, erbicida, fungicida, fertilizzante chimico o sintetico. La biodiversità viene vista come un punto forza. Per questo motivo, al fine di incrementare la fertilità, vengono usati i sovesci, favino o graminacee, che vengono poi ribaltati in primavera. La raccolta dell’uva è manuale, mentre la scelta dei grappoli viene effettuata sia in vigna che in cantina. Solo in questo modo possono essere scelti i grappoli migliori ed evitare la presenza di fermentazioni indesiderate o marcescenze. Le cantine Arianna Occhipinti si trovano a Vittoria, comune siciliano compreso tra i monti Iblei e il mare, nella Strada Provinciale 68, la più antica strada del vino mai attestata. L’azienda è stata fondata nella contrada di Fossa di Lupo, ma si estende oggi anche nelle contrade Bombolieri, Bastonaca e Pettineo. - [Biondi Santi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/biondi-santi/) - UN MITO TUTTO ITALIANO È uno dei pochi miti enoici del Belpaese, il suo vino è finito nei calici dei personaggi più influenti del mondo ed è l’unico italiano nell’elenco dei dodici vini del ventesimo secolo di Wine Spectator. Ma, soprattutto, è la famiglia che nella seconda metà dell’Ottocento ha inventato il Brunello di Montalcino, una delle denominazioni più conosciute e simbolo del Made in Italy. È una storia di formidabile successo, quella dei Biondi Santi, una storia di sette generazioni dove ciascuna ha offerto il proprio contributo. “Questo è il primo concetto importante – spiega l’amministratore delegato Giampiero Bertolini – ogni personaggio della famiglia ha lasciato qualcosa di significativo per l’azienda e per Montalcino”. LEGAME CON IL TERRITORIO Poche situazioni vitivinicole al mondo hanno un legame così forte e amalgamante. La storia inizia da un farmacista, un certo Clemente Santi, che più della medicina poté seguire la vigna e poi il vino, vista la passione e la dedizione che ci dedicò. Erano i primi decenni del 1800 e Clemente si dava da fare con le quattro uve del dominante Chianti: Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano e Malvasia, a cui si se ne aggiungevano, in quel colle, il Colorino, il Tenerone e il Gorgottesco, vitigni quest’ultimi dalla nomea non così linda per la produzione di vino potabile. Gia negli ultimi anni del 1800, il rosso di Clemente viene premiato più volte ma ancora nessuna traccia del nome “Brunello“. FERRUCCIO BIONDI SANTI Dal matrimonio di Caterina Santi e Jacopo Biondi nacque Ferruccio. Egli si distinse come garibaldino, era il 1866, poi rientrando a Montalcino, alla fattoria del Greppo, proseguì gli esperimenti in vigna e in cantina del nonno, focalizzandosi sul Sangiovese e selezionando infine quello che diventerà il Sangiovese Grosso e poi il Brunello. Nelle vigne del Greppo studiò a fondo quelle piante che resistevano più all’oidio, così quando la fillossera si catapultò anche a Montalcino, lui innestò quella sua selezione di Sangiovese su piede americano e concretizzò definitivamente la nascita del Brunello. L’idea enologica di Ferruccio non ebbe molti seguaci, il terreno ilcinese era pietroso e duro da lavorare, la vigna rendeva poco, erano più redditizie altre attività agricole. TANCREDI BIONDI SANTI L’avvento del figlio di Ferruccio, Tancredi, dette una scossa strategica al Brunello. Innanzitutto Tancredi non era un praticone di campagna, era diplomato alla scuola di enologia di Conegliano e poi prese la laurea all’Università di Pisa in scienze agrarie. Alla morte del padre, Tancredi si tenne il Greppo e continuò l’opera di impreziosimento viticolo del Greppo e del suo Sangiovese grosso. Egli diede anche un impulso particolare al territorio, fondando verso la fine degli anni 20 la Biondi-Santi & C. Cantina Sociale. FRANCO BIONDI SANTI All’arrivo di Franco Biondi-Santi, anche lui enologo, la cura per le vigne ormai quasi cinquantenarie diventò maniacale, con la stessa rigida fermezza si rifiutò di usare le barrique e continuò a impiegare solo lieviti indigeni. «Il mio Sangiovese è naturalmente tannico, non ha bisogno dei tannini del legno», così parlava Franco e aggiungeva che «il mio Sangiovese deve restare con la propria neutralità, che è il suo terroir, e non arricchirsi della tostatura e della vaniglia del legno nuovo». Questa filosofia ancestrale e familiarmente tradizionale è ormai un caposaldo non rinunciabile del Sangiovese per Brunello, l’aver custodito questa linea enologica può essere considerata una vera e propria ciambella di salvataggio nel mare dei vitigni internazionali che sono calati in tutta la Toscana. Con Biondi-Santi si fa un salto indietro di ottanta anni. Adesso ci sono Jacopo e Alessandra, niente sembra si sia interrotto da quel 1870, e tutto scorre velocemente a protezione di una storia che è il cuore di se stessa. - [Emidio Pepe](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/emidio-pepe/) - IL PIONIERE Emidio Pepe fonda la sua azienda nel 1964, dopo aver affiancato suo padre e, soprattutto, suo nonno che faceva vino a casa Pepe sin dal 1899. Prima di chiunque altro ha creduto nelle grandissime potenzialità del Trebbiano e del Montepulciano d’Abruzzo e ha dedicato tutte le sue energie a questi due vitigni autoctoni, provandone la capacità d’invecchiamento e facendoli conoscere al mondo intero. Classe 1932, uomo di poche parole, caparbio e attento osservatore. Valori saldi e idee precise. Instancabile lavoratore, continua ancora oggi a occuparsi personalmente di tutti i suoi vigneti, dalla potatura alla raccolta. Osserva con attenzione i segnali della natura e, con la speciale sensibilità sviluppata negli oltre 50 anni d’esperienza, li interpreta e li asseconda senza interferire. Attento custode del terroir, ha difeso sin dall’inizio i suoi terreni e i suoi vini dalla chimica e ha basato tutto il proprio lavoro empirico sul rispetto delle tradizioni e sull’espressione autentica e genuina dei suoi vini. FUTURO NEL PASSATO Le piccole attenzioni, i particolari, dal vigneto fino al bicchiere, contano tantissimo. E sono quelli che, a lungo andare, fanno la differenza. L’espressione “a lungo andare” ha un significato preciso, visto che l’azienda Emidio Pepe ha attualmente in commercio tutte le migliori annate delle ultime 40 vendemmie, di Montepulciano ma anche di Trebbiano. Anni fa la famiglia Pepe era presa per matta, ora l’azienda è molto conosciuta, e ha anche un notevole appeal all’estero, dove sono molto attenti alle annate “vecchie”, tanto da richiederle con insistenza. All’inizio, nessuno credeva nella possibilità di invecchiare i vini abruzzesi, tranne Emidio Pepe. Allora si pensava che il Montepulciano fosse solo un vino da tutti i giorni, piuttosto semplice. Da allora Emido Pepe iniziò ad accatastare le bottiglie in cantina e il suo vino iniziò ad essere apprezzato sempre di più. Il futuro era nel passato, nel fare il vino come una volta, abbandonando la chimica in vigna e cercando, in cantina, di trattare le uve il meglio possibile, perché il vino è vivo. TORANO NUOVO Torano Nuovo è al centro di una natura incontaminata ancora provvista dei suoi tempi, capace di generare attraverso la terra frutti indimenticabili, abile a ospitare il concetto di lavoro come dono e di trasformare la passione in amore immutabile. Il clima bilancia la morbida e saporosa influenza del mare alle fredde correnti del Gran Sasso, dando origine a una condizione ideale che permette una maturazione lenta e progressiva dei profumi e un equilibrio ideale tra lo zucchero e l’acidità. Il suolo argilloso-calcareo ospita le radici attraverso un’efficace meccanica che le porta in profondità; inoltre la terra toranese affida loro una spiccata componente minerale che si riverbera nella complessa longevità delle bottiglie migliori. Nella parte più settentrionale dell’Abruzzo, un lembo di terra situato tra il mare Adriatico da un lato e il Gran Sasso dall’altro, che fornisce il microclima perfetto per permettere alle viti di crescere e produrre uve di eccezionale qualità. Una combinazione di fattori suolo e clima – i terreni ricchi di argilla che drenano l’acqua, la posizione dei vigneti esposti a un grande arco solare, la grande escursione termica tra giorno e notte che aiuta le uve a riempirsi di zuccheri e il vento costante previene batteri e malattie – tutto questo definisce Torano Nuovo un paese dall’incredibile vocazione viticola. - [Fra i Monti](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/fra-i-monti/) - La Cantina “Fra i Monti” a Terelle è un’incantevole realtà vinicola situata nella regione del Lazio, in Italia. Terelle è un comune situato nella provincia di Frosinone, e questa cantina rappresenta un’importante parte del panorama enologico di questa pittoresca regione collinare. QUALITÀ DEL TERRITORIO Le terre di Terelle offrono un terroir unico per la produzione di vini di qualità. La Cantina “Fra i Monti” sfrutta al massimo questa posizione privilegiata, coltivando le sue vigne con cura e dedizione. Il clima mediterraneo e i terreni ricchi di minerali contribuiscono alla maturazione ottimale delle uve, creando la base per vini distintivi e apprezzati. Uno dei vini più celebri prodotti dalla Cantina “Fra i Monti” è il Cesanese del Piglio. Il Cesanese è una varietà autoctona del Lazio nota per la sua complessità e il suo carattere fruttato. È un’autentica espressione del territorio e della tradizione enologica del Lazio. Gran parte del loro lavoro si concentra sulla conservazione di alcune varietà particolari: una autoctona il “Maturano”, un’uva bianca recuperata da alcuni vecchi vigneti che versavano in stato di abbandono e poi il Semillon, vitigno importato dalla Francia in epoca napoleonica come il Cabernet Sauvignon, recuperato anch’esso da un vigneto dimenticato. Agricoltura biologica in campo, fermentazioni spontanee su lieviti indigeni ed affinamenti in anfora raccontano il territorio in maniera autentica. Vini alla portata di tutti, estremamente bevibili e piacevoli, senza rinunciare ad una grande varietà di sensazioni, vini che esprimono una certa complessità. ENOGASTRONOMIA La Cantina “Fra i Monti” non è solo un luogo di produzione di vini eccezionali ma offre anche esperienze enogastronomiche uniche. Le visite guidate alla cantina permettono ai visitatori di immergersi nella storia e nel processo di vinificazione. Le degustazioni guidate offrono l’opportunità di assaporare i vini della cantina in un ambiente accogliente e informativo, spesso accompagnate da piatti locali preparati con ingredienti freschi e di alta qualità. La cantina è anche coinvolta nella promozione della cultura enogastronomica del Lazio e sostiene la comunità locale attraverso iniziative sociali. Questo impegno sociale testimonia la dedizione della cantina non solo alla produzione di vini di alta qualità ma anche al benessere e alla crescita della regione. - [Enoz - Masseria Torricella](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/enoz-masseria-torricella/) - [Tenuta San Marcello](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenuta-san-marcello/) - LE RADICI IN ANFORA La pratica millenaria della produzione di vino in anfora ha le sue radici nel Caucaso, in particolare nell’area dell’attuale Armenia, Azerbaijan e Georgia. Risale a oltre 7000 anni fa il rinvenimento di anfore utilizzate per la vinificazione in Georgia. Qui i produttori hanno diligentemente conservato le antiche tecniche di produzione attraverso i secoli. Originariamente, il vino non conosceva altro recipiente che non fosse l’anfora: i qvevri, recipienti in terracotta, erano il luogo di nascita e affinamento dei vini, nonché il mezzo di trasporto da una sponda all’altra del mare. Le anfore giunsero in Italia con i Greci, e furono gli Etruschi e gli Italici a diffonderle ulteriormente. La combinazione di vino e terracotta rappresentava l’alleanza perfetta, un metodo naturale e accessibile. Le straordinarie proprietà isolanti della terracotta garantivano la perfetta conservazione del vino grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche. Nel 2016, una ricerca delle radici ancestrali del vino ha portato Tenuta San Marcello ad un viaggio in Georgia, considerata la culla per eccellenza dei vini naturali in anfora. Questa esperienza ha segnato l’inizio di un nuovo approccio alla vinificazione. Emergono così l’importanza e il contributo significativo dei Piceni in questa lunga tradizione, con il vino in Anfora come testimone. I Piceni, popolazione italica, hanno giocato un ruolo chiave nella storia delle Marche, dalle coltivazioni delle uve autoctone come il Verdicchio dei Castelli di Jesi e la Lacrima di Morro d’Alba alla produzione di vini naturali in anfora. Le radici di questa pratica affondano nella storia del territorio, un patrimonio da raccontare e valorizzare. SOSTENIBILITÀ Nelle affascinanti colline marchigiane, a circa 290 metri sul livello del mare, nell’entroterra di Senigallia, si estende una terra unica, caratterizzata da un suolo argilloso-calcareo e carezzata dall’aria salina proveniente dal mare vicino. Su questa terra madre unica crescono due vitigni autoctoni, dando vita a due vini straordinari: il Lacrima di Morro d’Alba DOC e il Verdicchio del Castelli di Jesi DOC. La decisione di piantare questi vitigni avviene nel 2008 sui quattro ettari adiacenti alla Tenuta San Marcello, consentendo la produzione di diverse etichette tra Base, Superiore e Rosato, tutte vinificate in purezza. Dal 2016, la produzione include anche tre vini vinificati interamente in anfore interrate. Cielo Sommerso, Indisciplinato e Vinosauro sono le etichette vinificate in anfore georgiane (Qvevri) sotto l’IGT Marche Bianco. Nel vigneto, non si fa uso di diserbanti o concimi chimici, e il processo di vinificazione adotta metodi tradizionali a basso impatto ambientale, con l’obiettivo finale di adottare la Bio-Dinamica integrata. Negli ultimi due anni, l’uso di rame e zolfo è stato drasticamente ridotto grazie all’utilizzo di micro-organismi naturali ed estratti essenziali di alghe e tisane di piante officinali, stimolando così la vite a rafforzare le proprie difese. PROCESSO NATURALE La vendemmia si esegue rigorosamente a mano. Poiché la cantina si trova all’interno del vigneto, la pigiatura avviene entro l’ora dalla raccolta, riducendo di oltre il 70% l’uso di solfiti rispetto ai metodi tradizionali. In media, i vini vengono imbottigliati con una quantità di solforosa inferiore a 30 ppm. L’impiego in cantina delle tecniche più tradizionali consente di seguire un processo naturale, sfruttando abbondanza di area e luce, con sole fermentazioni spontanee e affinamento in totale armonia con le dinamiche di maturazione. Si rispettano i tempi che la natura richiede per trasformare ogni mosto in vino, conservando e valorizzando al massimo i profumi caratteristici della Lacrima e del Verdicchio. La fermentazione è affidata ai lieviti indigeni presenti naturalmente in vigna e cantina. - [Morasinsi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/morasinsi/) - Dolci colline, creste rocciose e una grande varietà di specie arboree, per tutelare l’equilibrio dell’ecosistema agricolo che, per i vignaioli di Cantina Morasinsi è una vera e propria missione. A questa si aggiunge, poi, la valorizzazione del lavoro agricolo e il desiderio di creare ecosistemi produttivi in grado di tutelare il territorio. Il terreno su cui crescono le vigne della Cantina Morasinsi è carsico, calcareo e in alcune zone anche argilloso, Sveva e Peter praticano l’agricoltura rigenerativa in vigna, in food Forest e in orto. La cantina è al centro della vigna ed è circondata da un giardino mediterraneo, l’uva viene raccolta a mano, e la fermentazione avviene spontaneamente – con l’impiego di soli lieviti indigeni -, mentre la vinificazione avviene in cemento, anfore di ceramica e botti di legno. I vini della Cantina Morasinsi nascono da vignaioli liberi, contadini che promuovono una solida tradizione agricola familiare, portando in alto la bellezza di questa terra, l’Alta Murgia. - [Az. Agr. Di Salvo](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/az-agr-di-salvo/) - [Casal Pilozzo](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/casal-pilozzo/) - Antonio Pulcini, classe 1940, proprietario di Casal Pilozzo, più di 70 vendemmie alle spalle, un condottiero che non si è rassegnato al lento ed inesorabile declino del Frascati. Nella sua villa con vista su tutta Roma, ci si arriva per sentito dire: non la segnala nessuna guida, non ne parla nessun comunicatore di grido. Sono, piuttosto, quei pochi ristoratori che conservano bottiglie del mitico Colle Gaio – tra i quali figurano Heinz Beck e Marco Reitano de La Pergola – o i pochissimi appassionati che hanno avuto modo di toccare la leggenda con mano, a far girare nella cerchia degli appassionati storie di bianchi che, a distanza di trent’anni, mantengono un colore intatto e una freschezza imbarazzante. Longevità e lungimiranza Viene da chiedersi com’è che questi vini riescono a rimanere intonsi per decenni. La risposta va cercata nella testardaggine di Antonio, personaggio senza compressi, un bastian contrario che ha capito quale indirizzo prendere molto prima che i tempi fossero maturi. “ Era il 1979, facevo parte del C.D.A. del Frascati, si votò per alzare le rese massime da 130 a 150 quintali per ettaro: non c’era una strategia aldilà dell’ inondare il mercato romano con quantitativi enormi di bottiglie vendute a prezzi ridicoli. Del resto, al tempo il consumo pro capite di vino era circa una bottiglia a persona ogni due giorni, ma io avevo già capito che non poteva andare avanti a lungo, che prima o poi la gente avrebbe cominciato a bere meno e meglio e sarebbe anche arrivata la concorrenza da tutta Italia. Così lasciai, continuai per la mia strada. Se mi guardo indietro, mi rendo conto che ho fatto la cosa giusta, ma forse sono partito un po’ troppo presto…” La cantina La cantina di Casal Pilozzo è scavata nel tufo sotto la villa, queste grotte sono il segreto numero uno delle Malvasie immortali: la temperatura costante di quindici gradi, l’umidità perfetta, la quasi totale assenza di luce, garantiscono una maturazione perfetta del vino in vetro. 180 metri quadri di grotte sotterranee, 180.000 mattoni, 8 mesi di lavoro e 240.000 bottiglie che invecchiano negli anni. - [Umani Ronchi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/umani-ronchi/) - TERRE E VALORI La storia di Umani Ronchi è una storia di vite, viti, di terre e valori. Di stagioni che si rinnovano, di vendemmie che ogni anno regalano frutti diversi e unici, di vini che nascono e viaggiano per approdare sulle tavole di tutto il mondo. Una storia che inizia più di cinquanta anni fa, a Cupramontana, dove pulsa il cuore del Verdicchio, per poi esplorare numerose altre aree della preziosa terra dell’Adriatico. Oggi Umani Ronchi è l’azienda di vini di proprietà della famiglia Bianchi-Bernetti, che dal 1957 produce con cura e artigianalità, vini di grande qualità, sapendo valorizzare quei vitigni che trovano la loro naturale e migliore espressione nelle terre delle Marche e dell’Abruzzo: il Verdicchio e il Montepulciano. Da Serra dei Conti, nelle Marche, a Roseto degli Abruzzi, l’azienda ha una superficie vitata di 210 ettari tutti distribuiti lungo la costa dell’Adriatico, tra la collina e il mare: 185 km di filari e 10 vigneti, ciascuno con la sua vocazione e il suo terroir. Numeri che raccontano una ricerca continua, quasi spasmodica, attorno alla terra “migliore” e alle più evolute tecniche agronomiche ed enologiche. Dagli anni ’70 ad oggi, l’azienda ha subito un raddoppio gli ettari di proprietà rinnovando l’85% delle vecchie viti. Fondamentale l’investimento sul Verdicchio e sul Rosso Conero, oltre al recupero di vitigni come il Pecorino e il Lacrima di Morro d’Alba, dandosi sempre e comunque obiettivi enologici qualitativamente alti. APPROCCIO ETICO L’azienda umani ronchi da un forte è guidata da un forte approccio etico e da un profondo rispetto per l’ambiente e per le sue biodiversità. Un approccio che si manifesta concretamente quando si parla di viticoltura di precisione, di gestione dei trattamenti in vigna e di concimazioni organiche. Un atteggiamento sostenibile che orienta anche la scelta dei materiali: packaging e vetro leggero della bottiglia determinano un impatto minore sulle emissioni di CO2, mentre i tappi sintetici prodotti dalla canna da zucchero sono riciclabili al 100%. Le pratiche biologiche in agricoltura sono applicate dal 2000 in Abruzzo, dal 2013 nelle Colline del Verdicchio e dal 2016 nel Conero. Una vocazione, ancor prima che una scelta, supportata dalle condizioni climatiche e ambientali favorevoli che hanno reso possibile una viticoltura orientata al rispetto delle uve, credendo fermamente che la qualità sia migliore se migliore e sana è la terra da cui tutto nasce. PROGETTO ABRUZZO Il disegno di un grande progetto enologico in Abruzzo risale a 25 anni fa. L’obiettivo era ed è tuttora quello di lavorare con dedizione, coerenza e rispetto per contribuire a lasciare una traccia nella storia enologica di questo straordinario comprensorio. Centovie è uno spazio geografico, un luogo dell’anima con vista Gran Sasso davanti al quale, molti anni fa, la famiglia Bernetti ho immaginato e poi realizzato un progetto di valore per il territorio e per le sue varietà ampelografiche più significative. Un percorso iniziato con il Pecorino, proseguito con il primo vino rosato biologico e completato con il Montepulciano d’Abruzzo le cui uve vengono selezionate all’interno di una geometria di vigne meravigliose. - [Cà Richeta](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ca-richeta/) - L’azienda agricola Cà Richeta nasce a Castiglione Tinella, fondata dall’enologo Enrico Orlando. Il nome della cantina trae origine dalla bisnonna del proprietario, Amandola Enrichetta Morando, conosciuta ai più nel periodo in cui visse con il diminutivo di “Richeta”. L’azienda Cà Richeta nasce inizialmente per la produzione specifica di vini prodotti con uve a bacca bianca ovvero Moscato, Chardonnay, Sauvignon blanc. La superficie vitata dell’azienda agricola Cà Richeta, è di circa 2,50 ettari, a cui vanno ad affiancarsi, dal 2006 in Diano d’Alba, circa 1.50 ettari impiantati, invece, a vitigni a bacca nera ovvero Nebbiolo e Pinot nero utilizzati per la realizzazione dei vini Nebbiolo d’Alba e Langhe rosso doc. Filosofia produttiva Un accurato lavoro nei vigneti – ottenuto tramite potature contenute, diradamento dei grappoli e cernita in vendemmia – permette di trasmettere ai vini Ca’ Richeta quel patrimonio di sentori che solamente la terra sa conferire. Non si utilizzano diserbi e concimi chimici, si prediligono l’inerbimento e le lavorazioni meccaniche del terreno, si utilizzano prodotti a basso impatto (rame e zolfo). In cantina utilizzo minimo di solfiti nei vini (inferiori a quelli consentiti dai disciplinari biologici), utilizzo dell’uso di lieviti isolati tra flore spontanee del luogo, nessuna filtrazione o chiarifica. - [Don Papa](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/don-papa/) - Don Papa: Il Rum filippino che ha conquistato Che lo scriviate Ron, Rhum o Rum quando pensate a questo distillato dal gusto morbido e dal colore ambrato la parola vi porta d’istinto ai Caraibi. E non sbagliate. Incerta, o meglio rivendicata, però è la sua paternità. Da qualche anno però anche le filippine possono orgogliosamente sostenere di non essere soltanto la casa originaria della canna da zucchero del continente ma la patria di Don Papa, il secondo rum premium più venduto in Europa. La storia della distilleria La storia dell’imprenditore inglese Stephen Carroll, “padre” del Don Papa Rum, merita di essere raccontata quanto il suo distillato. Partito per le Filippine con degli amici per una vacanza, Carroll decide di restare puntando tutto sulle enormi piantagioni di canna da zucchero locali che nessuno sfruttava per produrre distillati. Nel 2011, preso un anno sabbatico dall’azienda in cui lavorava (Rémy-Cointreau), affitta un piccolo ufficio a Manila e da lì avvia la produzione. Dal 2012 quel sogno si chiama Bleeding Heart Rum Co. Con Don Papa Rum, Carroll mette a frutto tutta la sua esperienza maturata nel mondo del marketing nel settore degli spirits facendo scelte vincenti: la bottiglia in vetro 70 cl francese, il tappo di sughero portoghese, l’etichetta stampata in Italia con immagine realizzata dal noto studio Stranger & Stranger di New York e premiata con la Double Gold per il packaging al San Francisco World Spirits Competition 2013, più la diffusione massiccia nei locali tra New York e Londra. Lo zucchero dell’isola di Negros Delle circa 100 varietà di canna da zucchero da cui viene prodotto, il Don Papa Rum utilizza quella originaria Noble che si trova nell’isola di Negros Occidentale, ribattezzata per la sua notorietà Sugarlandia, dove Don Papa viene distillato e invecchiato per oltre sette anni in botti di rovere americano. La sua produzione è artigianale ed seguita dai master blender locali con una distillazione a colonna sottoposta filtrazione con carbone vegetale. Caratteristiche dei Rum Don Papa Il Rum Don Papa è un premium invecchiato di produzione limitata che proviene solo dall’Isola di Negros, da sempre capitale della produzione di canna da zucchero nelle Filippine. Grazie alla perfetta combinazione di clima, territorio e suolo vulcanico, Negros produce uno zucchero di canna tra i più dolci e pieni del mondo. E dove c’è zucchero non può che esserci il rum. La sua è quindi distillazione precisa e studiata fin nei minimi dettagli, a seguito della lavorazione della pianta di canna da zucchero filippina nota più che altro nel Noble, o meglio Negros D’Occidente. Da qui, la distillazione prosegue nella maniera più classica, andando poi verso un processo di invecchiamento almeno pari a 7 anni consecutivi. Molte delle caratteristiche principali della sua distillazione sono da rintracciare negli antichi metodi di produzione, quelli soprattutto relativi alle culture di India e Cina antica. Seppure l’origine del Rum sia identificata nei Caraibi infatti, sono in realtà questi due popoli ad averne sperimentato per primi la distillazione a base di melassa e canna da zucchero, imponendo quelle che sono tutt’ora le basi della distillazione del rum. L’etichetta Se scegliete il Rum Don Papa non potete non sapere alcuni dettagli sull’etichetta. La grafica selezionata per questo distillato evidenzia il volto di Dionisio Magbueles, romantico capo rivoluzionario nazionalista, oltre che grande coltivatore di canna da zucchero. Più conosciuto come “Papa /sio”, nel 1890 tentò di difendere il proprio Paese contro l’arrivo massiccio di truppe spagnole che, dal 1565, occuparono le Filippine trasformandole in una colonia. Tutto questo è rappresentato sull’etichetta attraverso un geko portafortuna che si arrampica sul volto di Papa Isio, mentre flora e fauna equatoriali si intrecciano sullo sfondo come i testimoni naturali della storia centenaria di quest’isola. - [Dom Pérignon](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/dom-perignon/) - Pierre Pérignon Il 24 settembre di 300 anni fa morì Pierre Pérignon, il monaco benedettino conosciuto come Dom Pérignon e il cui nome è legato alla storia e al marchio di uno degli champagne più conosciuti al mondo. Secondo la leggenda, Pérignon avrebbe importato da Limoux, un paese nella Linguadoca-Rossiglione, il metodo per la rifermentazione in bottiglia alla base del sistema per fare lo champagne. A differenza di quanto viene spesso riportato, Dom Pérignon non era un alchimista: aveva la responsabilità dei vigneti nel monastero di Hautvillers, nella regione della Champagne-Ardenne. L’invenzione Le versioni sulla nascita dello champagne variano molto a seconda delle fonti e prevedono un coinvolgimento più o meno diretto di Pérignon. Secondo una versione fu “inventato” per errore durante la preparazione di alcuni vini bianchi nel monastero: alcune bottiglie esplosero facendo intuire al monaco che ci fosse il modo di rendere il vino frizzante. Una seconda versione vuole che Pérignon aggiungesse zucchero e fiori durante l’imbottigliamento di alcuni vini: lo zucchero portava a una rifermentazione del vino e di conseguenza lo rendeva frizzante. Pérignon capì comunque che fosse proprio la seconda fermentazione a rendere mosso il vino e lavorò per affinare la tecnica. Dom Pérignon oggi Una delle maison di champagne più famose al mondo ed è prodotto da Moët et Chandon, grande produttore che realizza oltre 24 milioni di bottiglie di champagne ogni anno. Fa parte della multinazionale del lusso LVMH che possiede moltissimi marchi di moda come Dior, Louis Vuitton, Fendi, Bulgari e diversi marchi di vino, compreso Veuve Clicquot, un altro grande produttore di vino di Reims. - [Banfi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/banfi/) - LE ORIGINI Banfi, conosciuta in tutto il mondo per il suo Brunello, è di proprietà della famiglia Mariani che, tra il 1978 e il 1983, ha fondato l’azienda in a Montalcino. Una tenuta di 2830 ha. in un’unica porzione di cui, circa un terzo, è coltivato a vigneto specializzato e il resto è ricoperto da boschi, olivi, susini, cereali e altre coltivazioni. Nel 1979, i Mariani acquistano, inoltre, una storica cantina piemontese, oggi Banfi Piemonte, che rappresenta la perfetta unione tra la secolare tradizione spumantistica piemontese, e l’esperienza enologica maturata in Toscana. L’amore per la Toscana ha recentemente avvicinato Banfi a nuovi territori, tra i più vocati della regione: Bolgheri, Maremma, Chianti e Chianti Classico. Da sempre l’azienda investe nella produzione del vino su territorio italiano. Pensate che fino agli anni ’70 il territorio di Montalcino era estremamente diverso da come lo vediamo oggi. Infatti il 66% della zona era incolta e disabitata, impossibile da credere muovendosi oggi per le strade di questa ricca zona toscana. La famiglia Mariani fu lungimirante comprando ben 3 mila ettari di terreno in una delle zone più depresse della Toscana, con l’idea di creare una cantina all’avanguardia e vini di qualità. I VIGNETI La tenuta originaria di Banfi si estende a sud di Montalcino, al confine con la Val d’Orcia. I 2830 ettari di proprietà sono coltivati per circa un terzo a vigneto, con varietà come il Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Grigio, Sauvignon e tanti altri. Il resto è invece occupato da oliveti, frutteti (in prevalenza susini), bosco e terreni incolti. Progetto volto alla valorizzazione delle più pregiate denominazioni del basso Piemonte, Banfi Piemonte rappresenta la perfetta unione tra secolare tradizione spumantistica e l’esperienza enologica maturatadall’azienda. La proprietà si estende tra i comuni di Novi Ligure e di Acqui Terme, su una superficie di 50 ettari, di cui 46 a vigneto tra Moscato, Brachetto, Barbera e Nebbiolo. L’amore per la Toscana ha recentemente avvicinato Banfi a territori nuovi, tra i più vocati della regione: Bolgheri, dove la piccola tenuta fonde la leggendaria storia degli Etruschi alla produzione del Bolgheri DOC, la Maremma, territorio dedicato alla produzione del Vermentino, e il Chianti, in uno dei territori privilegiato per la nascita del Chianti Classico. BANFI E IL SUO SPIRITO NELL’HOSPITALITY Banfi, da sempre, ha fortemente creduto nell’accoglienza, fino a far diventare il Castello di Poggio alle Mura, meticolosamente restaurato, uno straordinario centro, che offre un’ospitalità completa ed articolata. I numerosi ospiti, dopo la visita guidata alla cantina, possono apprezzare l’eccellenza dei vini Banfi e assaporare l’autenticità della cucina toscana e gli ingredienti più freschi presso i due ristoranti. Per il pranzo La Taverna, dove tradizione e autenticità si danno appuntamento sotto le antiche volte, e per la cena, l’elegante e raffinata Sala dei Grappoli, Stella Michelin. Inoltre, l’Enoteca ricrea l’ambiente di una vera bottega toscana dove gli ospiti possono degustare la completa selezione dei pregiati vini Banfi, accompagnati a salumi e formaggi locali. Da marzo 2007 l’apertura dell’hotel Il Borgo, con le sue 14 Junior Suite e Suite, ha completato la già ampia gamma di prodotti e servizi offerti. Dal 2019 è parte della prestigiosa associazione Relais & Chateaux. Un binomio molto sentito è anche quello tra Banfi e cultura, che si sviluppa attraverso numerosi eventi, tra i quali spicca l’annuale festival “Jazz & Wine”, seguitissimo appuntamento dell’estate montalcinese, giunto ormai alla venticinquesima edizione. - [Feudi San Gregorio](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/feudi-san-gregorio/) - Tra vino e arte Una delle più importanti visioni di Feudi di San Gregorio è credere che la nascita di un vino abbia lo stesso processo creativo di un’opera d’arte. L’amore e la passione nella cura delle piante, l’impegno nella raccolta dell’uva e la pazienza nell’attesa che il vino sia maturo, fanno sì che ogni bottiglia esprima la sua personalità e diventi un’opera d’arte. È con questo approccio che nascono le collaborazioni con grandi maestri e giovani di talento, volte a continuare e far crescere la volontà di uno scambio continuo di conoscenza e creatività fra il vino e l’arte. Gli stessi sentimenti ed emozioni conducono il percorso creativo di un artista, che lo porta a realizzare una scultura, uno scatto fotografico, un quadro, un’installazione. La terra dell’Irpinia L’Irpinia, regione storica dell’Appennino campano è un territorio vitivinicolo unico, in cui i vigneti coesistono da sempre con alberi da frutta, boschi, ulivi, erbe aromatiche. Territorio aspro e dolce insieme, dalle connotazioni forti e sensazioni intense. Un entroterra antico le cui vigne trovano testimonianza già nei testi di Plinio, Columella e Strabone. La giacitura dei suoli del territorio irpino è molto varia: un continuo succedersi di montagne, colline, pianure, intervallate da corsi d’acqua. La configurazione orografica determina un regime dei venti che regala alla regione una buona piovosità e crea un microclima che la differenzia nel contesto campano: la vegetazione è varia e densa; gli inverni, pur brevi, sono rigidi e nevosi e le estati miti e prolungate. Non parliamo di Campania, parliamo di Irpinia! La cantina Feudi di San Gregorio è oggi il marchio simbolo del rinascimento enologico del meridione d’Italia e di una cultura del bere volta a riscoprire l’identità dei sapori mediterranei. Valorizzare i vitigni del Sud Italia come l’Aglianico, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo, investire nella terra e nella tradizione secolare della viticoltura irpina, restituendo un futuro ad un patrimonio ambientale unico. Salita la collina verso Sorbo Serpico, ci si addentra in un mondo magico, tra luoghi d’acqua inaspettati, giardini di spezie e roseti in fiore. La sorpresa più grande è però all’interno della cantina: la lunga bottaia che ospita i vini rossi. L’intento è di andare oltre il concetto di cantina, facendola diventare un forum, un luogo di incontro, di confronto, di conoscenza, di meditazione, un laboratorio di idee e cultura, un luogo di accoglienza e ristoro. Al progetto hanno partecipato professionisti di livello mondiale: l’architetto giapponese Hikaru Mori ha avuto il difficile compito di dare unità architettonica alle strutture preesistenti, sviluppatesi nel tempo. Massimo e Lella Vignelli, simboli del design italiano nel mondo e “autori” delle etichette dell’azienda, hanno disegnato gli arredi e gli interni. - [La Stoppa](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/la-stoppa/) - La Stoppa è una storica impresa con una storia centenaria, avente origine più di un secolo fa. Situata nella regione dell’Emilia-Romagna, precisamente nella Val Trebbiola, in prossimità del fiume Trebbia, la sua sede è nella provincia di Piacenza. TRADIZIONE VINICOLA L’azienda si estende su un terreno di 58 ettari, di cui 30 sono dedicati alla coltivazione della vite e 28 costituiscono una zona boschiva. Nella seconda metà del XIX secolo, l’Avvocato Giancarlo Ageno identificò il potenziale vinicolo di questa area e avviò la produzione di vini con nomi suggestivi e curiosi come Bordò, Bordò bianco e Pinò. Nel 1973, la famiglia Pantaleoni acquisì La Stoppa, e dalla metà degli anni Novanta, Elena Pantaleoni ha preso in mano la gestione dell’azienda. Elena, con il supporto di Giulio Armani, ha concentrato gli sforzi sulla vigna, adottando il metodo biologico certificato da Suolo e Salute. Le basse rese, che sono il risultato naturale dell’età media delle viti e delle condizioni del terreno, insieme alla qualità intrinseca delle uve, consentono la produzione di vini con una forte personalità. Questi vini nascono in vigna e vengono trasformati in cantina attraverso un approccio minimalista. AGRICOLTURA NATURALE La cura delle vigne dell’azienda La Stoppa avviene senza l’uso di concimi o erbicidi, permettendo alle piante di crescere in modo naturale. L’attenzione si concentra su trattamenti leggeri a base di zolfo e rame. Tutte le operazioni, dalla potatura alla legatura, spollonatura, cimatura e raccolta, sono svolte manualmente per garantire il massimo controllo e preservare la qualità delle uve. Le uve provenienti dalle vigne più giovani sono destinate alla produzione di vini giovani, mentre quelle provenienti da vigneti più antichi sono utilizzate per creare vini destinati a invecchiare a lungo. Nel corso degli ultimi decenni, si è privilegiata la coltivazione di varietà autoctone come Barbera e Bonarda per i vini rossi, e Malvasia di Candia Aromatica, Ortrugo e Trebbiano per i vini bianchi. La vinificazione avviene in vasche di acciaio e cemento, dove le uve appena diraspate iniziano il processo. Per i vini riserva, si procede a un lungo affinamento in botti di legno e in bottiglia. Tutte le fermentazioni si svolgono in modo naturale, grazie ai lieviti indigeni, senza l’aggiunta di anidride solforosa, e a temperature ambiente. Lunghe macerazioni sono praticate per estrarre al massimo il potenziale delle uve e preservare le caratteristiche uniche di ogni vendemmia. Il prolungato invecchiamento in botti di rovere è fondamentale per le uve cresciute in questo clima caldo e secco, consentendo al vino di maturare lentamente e in modo organico. Un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia è essenziale per garantire che il vino si sviluppi pienamente e rifletta fedelmente il territorio di provenienza. - [L'Archetipo](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/larchetipo/) - MODUS OPERANDI L’Archetipo nasce da Francesco Valentino Dibenedetto, agronomo e contadino di lunga tradizione, erede di Carlo Dibenedetto, viticoltore da generazioni in Puglia. Dagli anni ’80, ha avviato la transizione all’agricoltura biologica, successivamente al biodinamico e infine all’agricoltura sinergica, ispirata da Masanobu Fukuoka. Con la moglie Anna Maria e i loro quattro figli, la famiglia coltiva le vigne senza arature nocive, sostenendo una cantina in tufo e privilegiando la valorizzazione naturale delle uve. Si estendono circa 20 ettari di vigneti, situati a 320 metri sul livello del mare, ai piedi della murgia barese, su terreni formatisi dall’accumulo di terra rossa derivante dai processi di carsificazione e erosione dei dossi calcarei noti come murgia. I vigneti L’Archetipo ospitano vitigni autoctoni come Primitivo, Aglianico, Greco, Fiano, Susumaniello, Marchione, Maresco, perfettamente adattati alle condizioni pedoclimatiche locali, coltivati seguendo l’archetipo di ciascuna pianta. La gestione avviene senza interventi invasivi sul terreno, con una densità di 4545 piante per ettaro e un sesto d’impianto di 2,20×1. In queste condizioni ottimali, con una produzione massima di 60-80 quintali di uva per ettaro, si rispetta il fondamentale parametro di un kg di uva per metro quadro, essenziale per ottenere vini ricchi di corposità, sapore, profumi e gusto. L’altitudine di 320 metri favorisce escursioni termiche giorno-notte, ottimali per la sintesi dei polifenoli, fondamentali per la difesa del metabolismo e la conservazione dei vini. TRIPLE A La produzione vinicola globale è sempre più caratterizzata dalla standardizzazione, che uniforma i vini a livello organolettico, omogeneizzando le peculiarità del vitigno, del territorio e del produttore. Questo fenomeno, causato principalmente dall’uso estensivo di prodotti chimici in vigna e l’impiego di lieviti selezionati in laboratorio, genera vini privi di carattere e incapaci di evolversi nel tempo. I vini di eccellenza, quelli che suscitano emozioni, sono il risultato di un approccio agricolo quasi dimenticato e di una vinificazione meno interventista, trattando il vigneto con cura simile a un orto. Il manifesto dei produttori Triple A evidenzia i criteri chiave condivisi da coloro che, resistendo, continuano a creare vini destinati a diventare miti, seguendo una tradizione che risale all’alba dell’umanità. ESPRESSIONE AUTENTICA La problematica dei lieviti selezionati, che negli ultimi vent’anni ha interessato il mondo dell’enologia, sta conducendo a una globalizzazione del gusto, omogeneizzando la vasta gamma di sapori e profumi presenti in natura. In risposta, L’Archetipo sceglie di utilizzare esclusivamente lieviti autoctoni, appartenenti alle proprie terre, adattati al clima e coinvolti in un ecosistema in cui la sinergia tra microflora e microfauna è cruciale per conferire autenticità ai vini. Questa autenticità delle terre si preserva anche attraverso la decisione di non filtrare i vini, poiché tale procedura rimuoverebbe l’autenticità e il valore gustativo che si sviluppa durante il periodo di affinamento. Di conseguenza, L’Archetipo suggerisce ai suoi clienti di caraffare i vini per apprezzarne appieno il vero gusto e, allo stesso tempo, godere di un prodotto puro fin dal primo sorso. - [Radikon](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/radikon/) - Quella dei Radikon è una storia comune a molte famiglie contadine della zona fatta di agricoltura principalmente di sopravvivenza. Saša oggi rappresenta la terza generazione proseguendo in maniera egregia quel miracolo avviato da suo padre Stanko ma che parte da un’intuizione del nonno e cioè quella di piantare Ribolla. Nella proprietà erano già presenti le vigne, tanto che il vigneto storico risale addirittura al 1920, ma la coltivazione del vino era assolutamente marginale, per autoconsumo. Quando nel 1949 viene piantata la Ribolla si avvia un meccanismo che piano piano metterà al suo posto tutti gli ingranaggi creando qualcosa di unico e speciale. Le origini Negli anni ‘60 e ‘70 la famiglia Radikon inizia ad occuparsi della vendita del vino sfuso ed è solo nel 1980 che inizia ad imbottigliare. È in quegli anni che l’azienda passa in mano a Stanko: unica condizione dettata da suo padre? Quella di continuare a piantare Ribolla. Sono gli anni ‘90 ed in quella zona specifica sta avvenendo qualcosa di particolare: stiamo assistendo ad un rinascimento della macerazione dove i Botticelli, Raffaello e Michelangelo sono Stanko Radikon, Josko Gravner, Princic, Bensa… Come siamo arrivati a questo? Beh piuttosto semplice: focalizziamoci sulla Ribolla. Un vitigno veramente particolare e contraddittorio: il primo a gemmare e l’ultimo a tirare fuori il frutto, dotata di una buccia difficilissima da pressare. È stata questa difficoltà ad estrarre che ha creato una sorta di bivio: appassire o macerare. Così nel 1995 Radikon effettua una prima prova di macerazione sul 50% della produzione. La macerazione Una tecnica che negli anni ’80 e inizio ’90 era inimmaginabile poiché la tendenza era quella di avere presse sempre più soffici al fine di estrarre vini sempre più puliti, perdendo così la parte più ricca delle uve. Le prime prove di macerazione di Ribolla Gialla da parte di Stanko Radikon avvennero nel ’95 per poi riprovare quasi in maniera obbligata nel ’96 dopo le grandinate di quell’anno, al fine di ricavare qualcosa da quelle poche uve rimaste. Una tecnica via via affinata e perfezionata nel tempo, “ascoltando” e capendo le esigenze di ogni annata, per dar seguito a macerazioni calibrate. - [Giotto Bini](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/giotto-bini/) - Tanto preziosa quanto scontrosa, terra selvatica da cui farsi accettare non è poi tanto facile, Pantelleria è il punto luce del Mediterraneo. Un’isola di origine vulcanica, il cui nome significa “figlia del vento“. Non appartiene a nessun arcipelago e ciò la rende signora del mare. In un luogo dai contorni tanto magici, il vino non poteva che trovare una sua espressione personalissima e unica al mondo. Salpiamo dunque per un viaggio via mare, alla scoperta di Giotto Bini eccentrico trasformatore dei vini naturali panteschi in un preziosissimo diadema. I vini di Serragghia raccontano con fedeltà il ritratto di Pantelleria, uno scoglio vulcanico tra la Sicilia e l’Africa: una terra selvaggia battuta da sale, sole e vento. AMORE A PRIMA VISTA Gabrio Bini è fiorentino, fa l’architetto, vive a Milano e sta per cambiare vita: quando i suoi piedi toccano per la prima volta il suolo dell’isola di Pantelleria, succede qualcosa. C’è chi lo chiama amore a prima vista, colpo di Fulmine, intuizione geniale, sesto senso, destino… Sta di fatto che siamo alla fine degli anni ’90, e Gabrio vede nella coltivazione dei capperi un futuro di produzione non soltanto possibile, ma a portata di vita. Fa il passo che spaventa i più: molla tutto. Cambia vita. A Pantelleria coltiva capperi, e dopo un po’ si allarga alla produzione vitivinicola. Dopo qualche anno subentra Giotto Bini, suo figlio, che oggi guida l’azienda insieme al padre. Gli ettari coltivati sono poco più di cinque, e i vini naturali panteschi che ne derivano sanno emozionare il palato. Una produzione, dunque, naturale fino al midollo, che riflette il coraggio, l’amore e quel pizzico di follia che ci vogliono per lasciarsi andare al richiamo della Terra. Serragghia è l’azienda agricola che spara la freccia sull’obiettivo che gli altri non vedono. E quella freccia scocca, vola, e si intrufola nel mezzo del nostro battito cardiaco. Per sempre. Tutte le bottiglie sono etichettate con il “freccione” color oro, argento, rosso e porpora, riproduzione di una scultura alta un metro e 80 centimetri, ideata da Gabrio Bini e dalla moglie Geneviève. «Gabrio et Giotto Bini vignerons de père en fils» è il motto dell’Azienda Serragghia che, in una piacevole atmosfera familiare e su un invidiabile terrazzamento ricamato da muretti a secco di pietra lavica, ti accompagna tra due lembi di mare intervallati dalla kuddia (collina) Attalora. - [I Cacciagalli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/i-cacciagalli/) - La cantina agricola I Cacciagalli è una gemma nascosta nel cuore della Campania, Italia, che rappresenta l’eccellenza nella produzione di vini biologici e biodinamici. Fondata da Giuseppe Cacciagalli e sua moglie Valeria, questa cantina è situata nel pittoresco comune di Moio della Civitella, in provincia di Salerno. Una storia di passione, dedizione e amore per la terra, che si riflette in ogni sorso dei loro vini straordinari. FILOSOFIA AZIENDALE La cantina è nota per la sua filosofia agricola basata sulla sostenibilità e il rispetto per l’ambiente. La famiglia abbraccia il metodo di coltivazione biodinamica, che va oltre l’agricoltura biologica, integrando le fasi lunari e le pratiche naturali per coltivare uve di alta qualità. Le vigne sono coltivate senza l’uso di pesticidi o fertilizzanti chimici, il che contribuisce a mantenere l’ecosistema locale in salute. I Cacciagalli sono anche impegnati nella promozione della sostenibilità e dell’agricoltura biologica nella loro comunità. Collaborano con associazioni locali per sensibilizzare sull’importanza di preservare l’ambiente e promuovere pratiche agricole ecologiche. VINI E VITIGNI Una delle caratteristiche distintive di I Cacciagalli è la varietà delle uve che coltivano. La cantina è famosa per la produzione di vini autoctoni come il “Pallagrello” e il “Casavecchia” che sono varietà antiche riscoperte e ora valorizzate grazie all’impegno di questa realtà, oltre all’utilizzo dei classici Aglianico, Fiano e Falanghina. Queste uve uniche donano ai loro vini un carattere unico e una profondità di sapore che riflettono appieno il terroir della zona. I vini di I Cacciagalli sono apprezzati in tutto il mondo per la loro qualità eccezionale. Tra le etichette più celebri si trova il “Pallagrello Bianco,” un vino bianco fresco e aromatico con note di frutta tropicale e agrumi, e il “Pallagrello Nero,” un rosso corposo e intrigante con sentori di ciliegie mature e spezie. Questi vini esprimono la profonda connessione tra la terra e il lavoro appassionato della famiglia Cacciagalli. PRATICHE IN CANTINA ED ENOTURISMO Il processo di vinificazione è altrettanto rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni. L’uso di lieviti indigeni e la fermentazione naturale contribuiscono a preservare l’unicità delle uve e a creare vini che catturano l’essenza della Campania. La cantina adotta anche una pratica di affinamento in botti di legno, che aggiunge ulteriore complessità e carattere ai loro vini. La cantina non è solo un luogo di produzione vinicola, ma anche un centro per l’agriturismo e la degustazione. I visitatori possono immergersi nella bellezza del paesaggio circostante, fare passeggiate tra le vigne e assaporare i vini premiati della cantina, spesso accompagnati da prodotti locali e piatti tradizionali preparati con ingredienti freschi e biologici. - [Fabio Motta](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/fabio-motta/) - ANNO 2009, BOLGHERI Dopo la laurea in agraria ed un’esperienza di cinque anni nella cantina del suocero Michele Satta, Fabio inizia la sua personale avventura, mosso da una grande passione per il vino e per il lavoro del vignaiolo artigiano. Il vigneto consisteva inizialmente di un appezzamento di quasi 20 anni di età, posizionato eccellentemente ai piedi della collina di Castagneto Carducci, prendeva e prende ancora oggi il nome di “Vigneto Le Pievi”. Di lì a poco Fabio acquista anche un eccellente vigneto di uve bianche, soprattutto Vermentino, di oltre due ettari, in località Le Fornacelle. Nel 2012 avviene invece l’acquisto di quello che da sempre sembrava un eccellente vigneto: Le Gonnare. Il nome significa “le lavandaie” perché si trova ai piedi di un antico corso d’acqua. Quindi un terreno di depositi torrentizi, con molto scheletro, orientato a nord, profondo e ricco di argilla. Fresco e molto tardivo per quanto riguarda la maturazione dell’uva. Circa 7 ettari in tutto. Una piccola realtà, tanto da permettermi di seguire personalmente ogni piccolo passo della coltivazione e della vinificazione. UMILE VIGNAIOLO La parola umile proviene da “humus”, terra, significa cioè vicino alla terra. Secondo Fabio Motta per fare bene il vignaiolo occorra essere umili, vicini alla terra. Osservarla. Non far prevalere la propria visione. Assecondare le qualità del territorio che si coltiva, il suo clima, e lavorare in vigna e in cantina per lasciare che tutto questo si esprima nel bicchiere. Terra di Bolgheri. Questo lembo di terra affacciato sul mare ha enormi qualità dal punto di vista della viticoltura. C’è una straordinaria facilità di maturazione. C’è un equilibrio armonioso nel clima e nell’ambiente, che si riflette nei vini: le piante vegetano con vigore e assorbono la luce fino all’ultimo istante del tramonto. Le brezze serali in estate asciugano gli acini già invaiati quando la vendemmia si avvicina. Gli autunni sono lunghi e tiepidi. I vini sono pieni ma nel contempo sanno anche donare eleganza e profondità. C’è molto ancora da scoprire e per fortuna ci sono molti bravi viticultori, grandi e piccoli, che stanno esplorando con dedizione e impegno questo tesoro. Il meglio deve ancora da venire. - [Ar.Pe.Pe](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ar-pe-pe/) - ONORE ALLA VALTELLINA AR.PE.PE, una famiglia di viticoltori che da oltre 150 anni coltiva con passione il Nebbiolo. Questo raro vitigno, adattato in Valtellina da secoli. Una regione unica dove tutto è ancora fatto a mano. Da cinque generazioni “il giusto tempo di attesa” scandisce il ritmo delle scelte. Per questo si cerca umilmente di creare vini che siano l’espressione più pura e sincera della terra e di un uomo che la coltiva con la dedizione che fa. Nati nel 1860. Rinati nel 1984. Cresciuti nel 2004. Queste sono le tre tappe principali della storia aziendale. Documenti dell’epoca tramandano lunghi e ininterrotti rapporti commerciali con affezionati clienti che, nonostante il passaggio generazionale, si erano riforniti per oltre un secolo presso la cantina allora conosciuta solo come “Pelizatti”. Nel 1973, dopo un periodo difficile, vengono venduti sia il marchio che il negozio fisico. Nel 1984, Arturo Pellizzatti Perego, si è posto l’obiettivo di massimizzare il potenziale del Nebbiolo delle Alpi nel terroir unico della Valtellina, decidendo di rimettersi in gioco con il suo acronimo, AR.PE.PE. Arturo si riappropria della sua parte di vigna e del locale adibito all’affinamento. Lì, forte dell’esperienza maturata nella storica azienda di famiglia, inizia a scrivere pagine di storia. Oggi come allora, la qualità dei vini AR.PE.PE continua a essere il prezioso risultato di anni di lenta evoluzione: la loro giusta maturazione può richiedere tempi anche molto più lunghi di quelli previsti dai disciplinari. Si attende quel momento e solo allora si procede con l’imbottigliamento, ancora rigorosamente scandito dalle fasi lunari. Poi, ancora riposo. Questa volta in bottiglia. TERRITORIO La Valtellina è una valle di origine glaciale, situata in Lombardia, solcata dal fiume Adda, che si estende da est a ovest per 120 chilometri dal Passo dello Stelvio al Lago di Como. Tra le Alpi Retiche e Orobis, corre parallela alle Alpi, beneficiando di un microclima unico. Dall’alba al tramonto, il sole riscalda il vigneto terrazzato, come una pietra rara sul pendio Retico, a sud, addolcito dai freschi venti settentrionali. I muretti a secco sostengono il terreno povero di scaglie granitiche, dove le radici del Nebbiolo delle Alpi hanno fin dall’inizio dei tempi trovato i nutrienti necessari per sviluppare una diversità genetica senza pari. Ermanno Olmi, mente sensibilissima e poetica, ha raccontato in un documentario cosa significa vivere e lavorare sulle Rupi del Vino. Lo spettacolo dei vigneti terrazzati della Valtellina è l’eredità della gente di montagna che ne è custode da secoli, ed è un valore inestimabile che meriterebbe di essere tutelato come patrimonio culturale dell’umanità dall’UNESCO. - [Il Colombaio di Santa Chiara](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/il-colombaio-di-santa-chiara/) - LUNGO LA STORIA DELLA VERNACCIA Un racconto che affonda insieme alle mani del padre Mario in queste belle terre di San Gimignano. Era l’inizio degli anni ’50, quando lui, molto prima di diventare adulto, già lavorava nei campi. Con il tempo e la determinazione è sorta l’azienda, dapprima dedita all’allevamento e trasformatasi poi nella realtà viticola che è oggi. Il Colombaio di Santa Chiara si è indirizzata alla viticoltura nel 2002, quando sulla spinta di Alessio, il più piccolo di tre fratelli, si decise di entrare a far parte del meraviglioso e complesso mondo enoico. Alessio aveva iniziato a studiare enologia e la passione lo aveva coinvolto a tal punto da voler mettere a frutto concretamente i suoi studi. Qualche anno prima l’azienda aveva acquistato La Pieve di San Donato. In quei fabbricati è sorta la prima piccola cantina, quella che ha permesso di iniziare. A TUTTA VERNACCIA Tanti esperimenti e prove per arrivare a far esprimere la Vernaccia di San Gimignano nel suo meraviglioso monologo. Per fare parlare alla Vernaccia di San Gimignano il suo linguaggio, nella libertà della sua espressione, mantenendo quell’inflessione caratteristica del territorio che la rende riconoscibile e unica. In cantina si va verso macerazioni più brevi e si cercano vini con maggiore verticalità ed equilibrio. I VIGNETI Si lascia parlare il territorio, lo si ascolta assecondandone la vocazione. Della Vernaccia si ama la schietta capacità di saper leggere il territorio e le sue sfumature restituendone, con autentica espressività, le variazioni di tono e la profonda bellezza. Da qui nascono vini che non temono il tempo e ricompensano generosamente la pazienza dell’attesa. Vini profondi e complessi che sanno catturare la freschezza di un paesaggio senza età. Il compito del Colombaio di Santa Chiara è garantire il massimo rispetto al vitigno e per questo, tra i primi, l’azienda ha deciso di farne un protagonista assoluto del calice vinificandolo in purezza. - [Castello Monsanto](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/castello-monsanto/) - Una storia ha un inizio e una fine, ma non tutto. Questa è la storia di una famiglia visionaria, di un terroir incontaminato e di una passione condivisa per il mondo del vino. Questa è la storia del Castello di Monsanto, protagonista di una rivoluzione iniziata con un’intuizione senza fine. PASSATO CHE INCONTRA IL FUTURO Fabrizio e Laura Bianchi sono oggi i cuori pulsanti del Castello di Monsanto. Sono il futuro che racchiude legrandi intuizioni di 60 anni fa. Un viaggio fatto di ispirazioni e scelte non sempre facile, ma su strade meno battute e quindi, seppur incerte, più sorprendenti. La Toscana non era ancora pronta per una rivoluzione. L’audacia, la determinazione e la lungimiranza sono state le chiavi per portare avanti idee che all’epoca sembravano inspiegabili, ma che in seguito sono diventate una parte importante della storia del Chianti Classico. Oggi Laura, figlia di Fabrizio, continua con l’orgoglio e la tenacia avviata dal padre, grazie al nonno Aldo, facendone una solida tradizione. Perché il futuro passa qui: di ciò che è stato costruito ieri per un futuro migliore. UNA STORIA SENZA TEMPO La lungimiranza è un atteggiamento. È la tendenza a vedere qualcosa che ancora non c’è. La capacità di pensare meno e sentire di più. La possibilità di iniziare a scrivere una storia senza sapere come andrà afinire, ma con l’assoluta certezza che verrà raccontata attraverso le generazioni come se fosse unica eirripetibile. Era il 1961 quando Aldo Bianchi, padre di Fabrizio, si innamorò perdutamente del Castello di Monsanto e lo acquistò. Un amore vero, inarrestabile e subito condiviso dal figlio Fabrizio, che dall’alto del Poggio, guardandosi intorno, ha cercato di vedere oltre. Non vede solo la bellezza del panorama, da San Gimignano, al Chianti fiorentino, che mette in risalto il Monte Amiata e le Alpi Apuane. Vede molto di più altro. Insieme alla moglie Giuliana e mosso dalla passione per il vino tramandata dalla madre e dallo stupore provato assaggiando alcuni delle bottiglie trovate in cantina, riesce a dare vita a ciò che il destino aveva già in parte delineato. Non solo un progetto imprenditoriale, ma una filosofia di vita basata sul rispetto e sull’amore per le persone e la natura. Vengono così impiantati nuovi vigneti, ricostruiti i numerosi casali della tenuta e prende forma un’audace intuizione. Da quel momento ogni decisione diventa un passo verso qualcosa di indissolubilmente legato tra uomo e natura. È anche un temperamento che permette che accadano cose straordinarie. La sorpresa fu davvero grande quando nel 1962 Fabrizio decise di vinificare separatamente il Sangiovese del vigneto il Poggio. Fu una scelta forse azzardata all’epoca, ma che valse la pena non solo per Monsanto, ma anche per rivalutare il vitigno. Nasce così il primo Cru Chianti Classico. È stato solo il punto di partenza di un lungo e incredibile viaggio alla costante ricerca della qualità. - [Frescobaldi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/frescobaldi/) - L’anima di Frescobaldi risiede nella diversità dei suoi territori, catturando la ricchezza della Toscana attraverso una gamma di vini unici. Dietro ciascuna bottiglia, c’è l’impegno appassionato di agronomi ed enologi che esplorano la vigna e il terroir, cercando di catturare ogni sfumatura. Questa dedizione richiede il rispetto incondizionato: il rispetto per le radici della tradizione e la capacità di abbracciare l’innovazione. Il rispetto per la Toscana, una terra viva da curare con equilibrio. Il rispetto per ogni terroir, ognuno con la sua unicità data da terreni, altitudini e microclimi speciali, donando ai vini una personalità distintiva e irripetibile. 700 ANNI DI STORIA Da settecento anni, la famiglia Frescobaldi è un pilastro della viticoltura Toscana. La loro storia è ricca, e non solo per il vino. Tra gli antenati di famiglia, si annoverano illustri letterati, esploratori, musicisti, banchieri, vescovi ed uomini politici. L’archivio di famiglia è un tesoro di documenti antichi, tra cui contratti commerciali con Corti europee che risalgono al XIII secolo. Nel XV e XVI secolo, i Frescobaldi fornivano vini alle Corti d’Inghilterra, così come a numerose altre corti europee, incluso il Papato. Sin dall’Anno Mille, i primi membri della famiglia si trasferirono a Firenze dalla Val di Pesa, dove ancora oggi è ubicata la Tenuta Castiglioni, il più antico possedimento agricolo della famiglia. In questo periodo storico, le città dell’Italia Centro-Settentrionale stavano emergendo economicamente e politicamente, prendendo il sopravvento sul potere feudale. Questo attirò i Frescobaldi, che si stabilirono nella parte dell’Oltrarno di Firenze, in Piazza de’ Frescobaldi, dove eressero una loggia, una torre e un palazzo. Nel 1252, Lamberto Frescobaldi costruì il primo ponte sull’Arno in legno, ora noto come Ponte Santa Trinita, collegando i loro possedimenti con il centro storico di Firenze. La famiglia si è anche aperta al futuro, introducendo vitigni sconosciuti in Toscana nel 1855, tra cui Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Chardonnay. Il XX secolo ha visto l’opera di Vittorio, Ferdinando e Leonardo Frescobaldi, che hanno contribuito a rendere la Toscana un luogo di eccellenza per la viticoltura. Oggi, Lamberto Frescobaldi, con la sua vasta esperienza tecnica, mira a consolidare ulteriormente l’unicità dei vini di ogni tenuta di famiglia. LE TENUTE I Marchesi Frescobaldi gestiscono un totale di 8 sontuose proprietà in Toscana, focalizzate sulla produzione di prelibati vini. Inoltre, sono i proprietari di Ornellaia-Masseto a Bolgheri e Tenuta Luce a Montalcino. Grazie alle loro straordinarie creazioni vinicole, hanno conquistato i cuori dei mercati internazionali e hanno stabilito alleanze strategiche di rilievo, come quella con il rinomato Robert Mondavi. La loro avventura nel mondo agricolo ebbe inizio con la Tenuta Castiglioni nella regione di Montespertoli, in provincia di Firenze. Nel corso del XIX secolo, espansero le loro terre con l’acquisizione delle prestigiose tenute di Remole, Nipozzano e Pomino nella valle del Sieve, a est di Firenze. In queste tenute, producono vini di straordinario successo, tra cui spiccano Mormoreto, Nipozzano e i vini DOC di Pomino. Attualmente, le loro terre comprendono anche la Tenuta dell’Ammiraglia nella pittoresca Maremma, nonché una delle più estese aziende vinicole di Montalcino, Castelgiocondo. Recentemente, hanno esteso la loro presenza nella regione del Chianti Classico attraverso l’acquisizione e la meticolosa ristrutturazione della suggestiva Tenuta Perano nel comune di Gaiole in Chianti. Inoltre, abbracciano un nobile progetto etico in collaborazione con l’Istituto di Pena di Gorgona, che mira a promuovere la produzione di vino da parte dei detenuti sull’isola. - [Louis Roederer](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/louis-roederer/) - ALLA RICERCA DELL’OPERA DA PIÙ DI DUE SECOLI Erede della Maison de Champagne nel 1833, imprenditore ed esteta, Louis Roederer prende la decisione lungimirante di arricchire il vigneto per controllare tutte le fasi dell’elaborazione del vino e crea uno stile, uno spirito e un gusto del tutto originali. Nella metà del XIX secolo, con l’acquisto di vigne selezionate con istinto e spirito eclettico sulle terre dei Grands Crus de Champagne, Louis Roederer va controcorrente rispetto agli usi dell’epoca. Mentre altri acquistano l’uva, Louis Roederer cura il vigneto, decifra il carattere di ogni appezzamento e acquista metodicamente i migliori. Persuaso che la quintessenza di un grande vino risieda nella terra, amante della tradizione e volto al futuro, Louis Roederer traccia un destino d’eccezione per la Maison che da allora porterà il suo nome. Il suo successore, Louis Roederer II, è animato dalla stessa visione paziente dello champagne, la stessa concezione patrimoniale della tenuta viticola, la stessa intraprendenza. LA NASCITA DEL “CRISTAL” Trae ispirazione dall’amore dei libri e dei disegni, che colleziona con talento. A partire dagli anni 1870, i vini di Champagne Louis Roederer viaggiano fin negli Stati Uniti e in Russia, alla tavola dello Zar Alessandro II. Uomo di gusto, ricercatore inveterato, Louis Roederer crea per l’imperatore un nuovo champagne e lancia una nuova idea: la prima “cuvée de prestige”, nasce nel 1876 sotto il nome di “Cristal”. La sua sottigliezza e la sua eleganza faranno da allora la reputazione di eccellenza della Maison Louis Roederer. NELLA TERRA RISIEDE LA QUINTESSENZA DI UN GRAN VINO Negli anni 1920, il nuovo erede della Maison, Léon Olry Roederer, si dedicherà con impegno alla creazione di un vino particolarmente equilibrato, il cui accordo costante e delicato di diversi millesimati è la promessa di una qualità sempre perfetta. Un magnifico assemblaggio che contribuisce alla rinascita della Maison. Al decesso di Léon, nel 1933, la moglie Camille assume la direzione della Maison, guidandola con intelligenza brillante e straordinaria energia. Appassionata di corse di cavalli (è proprietaria di una scuderia tra le più celebri del mondo), è anche una grande mecenate, che sa far rivivere la dimensione festosa e il piacere dello champagne. Camille Olry Roederer moltiplica i ricevimenti nel bel palazzo familiare a Reims. Queste serate segneranno la storia della casa e avvieranno una nuova generazione di amatori alla degustazione dello champagne. Enologo, ingegnere agronomo, il di lei nipote Jean-Claude Rouzaud le succede dedicandosi alla tutela dell’integrità della tenuta familiare. Intraprende un lavoro ispirato di ricostruzione del vigneto. Operando con passione, coltiva più che mai lo spirito di intelligenza creativa che fa tutta la personalità della casa. Sempre indipendente, e sempre gestita dalla famiglia, la Maison Louis Roederer è oggi diretta da suo figlio, Frédéric Rouzaud, esponente della settima generazione della dinastia. Con la stessa pazienza, un’incrollabile fedeltà alla sua vocazione creativa, la Maison Louis Roederer spedisce ormai, ogni anno, più di tre milioni di bottiglie in oltre cento paesi di tutto il mondo. - [Secondo Marco](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/secondo-marco/) - MARCO SPERI Proseguendo una tradizione di famiglia, da una parte c’è la paura di cambiare, dall’altra c’è la voglia di fare qualcosa di nuovo, di lasciare un’impronta che possa essere vista dalle generazioni future. Il giudizio alla fine sta tutto in un bicchiere di vino, da assaporare, da gustare. E quando puoi condividerlo con altri, allora sai di avere fatto la cosa giusta. FUMANE, CUORE DELLA VALPOLICELLA Siamo infatti nel centro della Valpolicella Classica, l’area elettiva del più ampio territorio della Valpolicella. Gli elementi per produrre vini speciali ci sono tutti, dalla terra al clima. Tra Verona e il Lago di Garda, ai piedi dei Monti Lessini, c’è qui un incrocio di venti, freddo dai monti e mite dal Lago, particolarmente favorevole per la vite. La ventilazione favorisce i leggeri sbalzi termici tra il giorno e la notte e mantiene asciutto il terreno. La terra è particolarmente generosa di sali minerali ed è molto variabile nella stratigrafia anche per vigneti della stessa località. A questa tipicità decisamente ricca, si sommano poi le possibili varianti del lavoro in vigneto e la ricerca in cantina per esaltare tutta la sapidità e la ricchezza dei profumi dell’uva. IL VIGNETO A “Y” Dopo anni di ricerca, di osservazione della vigna e dei terreni nelle diverse stagioni, si è capito che l’impianto a pergola tradizionalmente usato per i vitigni della Valpolicella poteva essere migliorato. L’azienda Secondo Marco ha quindi messo a punto un impianto a pergola modificata, che ha questa forma Y. I vantaggi sono molti: più luce, più vento, più parete fogliare. I grappoli d’uva crescono perfettamente pensili, non toccano i tralci, non richiedono manutenzioni invasive, inoltre, si raccolgono in modo più semplice e senza correre il rischio di essere danneggiati. Il risultato? Si sente tutto nel vino e forse non è un caso che molti impianti in Valpolicella siano oggi costruiti così. - [Ramos Pinto](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ramos-pinto/) - La società, fondata da Adriano Ramos Pinto nel 1880, grazie all’eccellente qualità dei suoi vini, ben presto cominciò ad essere conosciuta come una delle case portoghesi con la più alta reputazione. Situato nella regione Duriense, nel nord-ovest del Portogallo, Ramos Pinto produce da più di 140 anni vini del Douro e di Porto; l’intera produzione avviene in 4 Quintas acquistate in maniera graduale dall’anno della fondazione, nel 1880. UNA CASA NATA DA UNA VISIONE All’età di 21 anni, Adriano fonda l’azienda con l’obiettivo di omaggiare i grandi terroir situati a nord-ovest del Portogallo. Una figura visionaria, sensibile e appassionato all’arte, in poco tempo grazie alle sue abilità riesce ad esportare i suoi vini all’estero arrivando anche in Brasile. Una strategia commerciale che lo porta al successo, e che rende l’azienda leader nel mercato portoghese, latino-americano ed europeo dall’inizio del XX secolo. Da qui, Adriano chiede al fratello minore, António Ramos Pinto, di raggiungerlo in azienda per occuparsi della gestione commerciale e finanziaria. Nel 1918, l’azienda si trasforma in una joint venture, ai due fratelli si aggiungono Raúl Ramos Pinto, António Cálem e Joaquim Allen. Da allora, i cinque soci hanno sviluppato dinamicamente l’attività di Ramos Pinto, e anche se l’azienda è diventata leader nel mercato brasiliano, il 50% della sua produzione è dedicata alle esportazioni. IL PAPÀ DEL DOURO Entrato a far parte della tenuta nel 1938, José Ramos Pinto Rosas è stato battezzato “Papà del Douro”, un riconoscimento dovuto ad approfondite ricerche sui vitigni, terroir e sull’evoluzione durante la vinificazione. Successivamente, João Nicolau de Almeida, responsabile dal 1976, insieme a José Ramos Pinto Rosas si è occupato della ristrutturazione del vigneto, dell’irrigazione, della selezione dei portainnesti e di nuovi metodi di vinificazione che hanno seguito un studio tecnico per selezionare , sulla base di 70 varietà, quelle che si adattano al clima e alla tipologia dei suoli della regione. Questa analisi, l’unica ancora condotta oggi, ha rivelato cinque varietà chiave: Touriga Nacional, Tinta Roriz, Franca, Tinta Barroca e Tinto Cão. - [Ronchi di Cialla](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ronchi-di-cialla/) - UNA REALTÀ FAMILIARE Nel 1970, Dina e Paolo, fondatori di Ronchi di Cialla, scelgono la vita vignaiola. I figli Pierpaolo ed Ivan, periti agrari e laureati in Scienze delle Preparazioni Alimentari, incarnano la generazione “nata sulla vigna”. Fin dalla fondazione, Paolo e Dina si impegnano nella coltivazione e salvaguardia dei vitigni autoctoni friulani, producendo vini da invecchiamento. Nel 1976, ricevono il primo “Risit d’aur” per l’impianto di Schioppettino, sostenendo la biodiversità viticola. Nel 1983, diventa ufficiale la delimitazione geografica “Cialla” per vini come Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso, Verduzzo, e Picolit. L’8 giugno 2002, ai Ronchi di Cialla, si commemora il 25º anniversario della rinascita dello Schioppettino. Durante l’evento, si presentarono 25 anni di Schioppettino attraverso sei annate (1998, 1990, 1985, 1983, 1980 e 1977), assaggiati da una selezionata commissione di esperti. La degustazione evidenzia l’evoluzione e l’unicità dello Schioppettino di Cialla nel tempo, sottolineando la sua capacità di esprimersi ed elevare la qualità con lunghi periodi di invecchiamento. TERRITORIO INCONTAMINATO La valle di Cialla, orientata da Nord-Est a Sud-Ovest, è un gioiello racchiuso tra boschi di castagni, querce e ciliegi selvatici, situato nella zona Doc Colli Orientali del Friuli. Rimasta intatta nel tempo, Cialla, chiamata Cela in lingua slava locale, significa “Riviera” grazie al suo microclima unico, in cui prospera ancora oggi l’ulivo. I terrazzamenti ripidi, creati durante il Patriarcato d’Aquileia e la Repubblica di Venezia, risalgono ai tempi antichi e, secondo la tradizione, furono mano dei prigionieri turchi. IL LUOGO DOVE LO SCHIOPPETTINO RINASCE A Cialla, nel 1970, avviene un piccolo miracolo: Paolo e Dina Rapuzzi fondano la cantina Ronchi di Cialla e grazie anche all’aiuto di Bernardo Bruno, allora sindaco di Prepotto, riescono a trovare circa 60 viti superstiti di Schioppettino. Selezionando le migliori gemme dai tralci fecero delle nuove talee e riuscirono nell’arco di 2 anni a realizzare un primo impianto di 3.500 viti che segnò a tutti gli effetti la rinascita dello Schioppettino. Dopo oltre quarant’anni lo Schioppettino è ormai diffuso in tutto il mondo, numerose annate, custodite nelle cantine a Ronchi di Cialla, sono state sottoposte a rabboccamento. Lo Schioppettino da vitigno estinto, grazie a Ronchi di Cialla ed alla famiglia Rapuzzi, sta vivendo una nuova giovinezza e un rinnovato periodo di celebrità. - [Canalicchio di Sopra](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/canalicchio-di-sopra/) - DAL 1962 A MONTALCINO Situata nel versante nord-est della collina di Montalcino, Canalicchio di Sopra, con i suoi 60 ettari e 19 dedicati al vigneto, è un’icona della viticoltura Toscana da oltre 50 anni. Fondata nel 1962 da Primo Pacenti, la cantina è oggi guidata con passione e dedizione dalla terza generazione. Il loro impegno coniuga tradizione e innovazione, mantenendo vivo l’eredità di qualità che ha reso Canalicchio di Sopra rinomata a livello mondiale. Dalla prima bottiglia di Brunello di Montalcino prodotta nel 1966 all’affiliazione nel 1967 al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, la cantina ha segnato la storia della viticoltura della regione. Con Primo Pacenti come fondatore visionario e Pier Luigi Ripaccioli, genero di Pacenti, impegnato nella ricerca della qualità e nel lavoro meticoloso in vigna dal 1987, Canalicchio di Sopra rappresenta la continuità di un’impresa familiare devota alla sua terra. La terza generazione, composta dai nipoti Francesco, Marco e Simonetta, continua questo percorso con un approccio rispettoso che fonde tradizione ed innovazione, manifestando amore e dedizione per il territorio di Montalcino e producendo vini classici di alta qualità. MISSION AZIENDALE Da oltre cinque decenni, Canalicchio di Sopra pone la ricerca dell’eleganza al centro della sua missione produttiva. L’eleganza, cuore della filosofia aziendale, si manifesta nelle caratteristiche dei Cru, nel mitigare delle uve da parte del microclima e nelle scelte in cantina. Questa ricerca dell’eleganza è intrinsecamente legata al rispetto e alla conservazione dell’ambiente che nutre i vigneti. L’impegno appassionato nel fare vino, il rispetto per il territorio e l’esaltazione del Sangiovese attraverso i Cru rendono i prodotti unici e distintivi. Da oltre sessant’anni, Canalicchio di Sopra imprime questo approccio nella produzione vinicola. TERROIR E CANTINA Il legame con la parola “Terroir” caratterizza tre generazioni di appassionati viticoltori a Canalicchio di Sopra. Nelle bottiglie, si cerca di esaltare le peculiarità dei Cru, influenzate dal microclima e dall’arte dell’uomo, evitando l’omologazione. La scelta di concentrarsi su un unico vitigno, il Sangiovese, è frutto di anni di conoscenza. Ogni Cru, vicino ma distintivo, contribuisce a costruire l’identità aziendale. I 19 ettari sono distribuiti tra i cru “Canalicchio” e “Montosoli“. Questi riflettono terre, esposizioni e microclimi diversi, generando risultati unici: eleganza, potenza, mineralità, sapidità, acidità e purezza del frutto. La moderna cantina è invece integrata nel paesaggio. La raccolta manuale enfatizza la pulizia e la specificità dei Cru. La fermentazione in tini di acciaio è seguita attentamente, estrattendo l’eleganza e la personalità del Sangiovese. La sala di affinamento, con imponenti botti di rovere di Slavonia, custodisce i vini durante l’importante fase di elevazione e evoluzione. La cantina, luogo di pazienza e magia, esalta ciò che la terra offre, senza alterarlo, mantenendo un impegno per l’efficienza e la sostenibilità ambientale. - [Cà Viola](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ca-viola/) - La storia di Beppe Ca’ Viola ha inizio a Montelupo Albese, dove affitta la vigna dei suoi sogni, Barturot. Con competenze acquisite alla Scuola Enologica di Alba, inizia a vinificare le uve nel garage dei genitori. Spinto dalla curiosità e dalla convinzione che l’innovazione debba servire la tradizione, Caviola si distingue come sognatore nelle Langhe dell’epoca. In un contesto ancora poco conosciuto, il possesso di un trattore per lavorare la vigna fa la differenza. UNA VIGNA IN AFFITTO Il grande debutto di Beppe avviene grazie all’incoraggiamento di Elio Altare, affermato protagonista del Barolo, quando imbottiglia il suo primo vino, il Dolcetto Barturot. Parallelamente, gestisce un piccolo vigneto di Barbera a Montelupo, dando vita al celebre Bric du Luv, simbolo dell’inizio di una nuova era. Nel 1996, con le nuove etichette Dolcetto Vilot e Barbera Brichet, Beppe si dedica interamente alla viticoltura, sfruttando le sue doti di degustatore. Inizia così la sua carriera di enologo, offrendo consulenze a produttori amici. Nel 2002, riceve il titolo di “Enologo dell’Anno” da Gambero Rosso e Slow Food, avviando consulenze a livello nazionale. Nel medesimo anno, la cantina si trasferisce a Dogliani, dove la famiglia Caviola crea il relais Villa Bracco. Siamo nel 2005, Beppe dirige la prima vigna di Nebbiolo da Barolo nel cru Sottocastello di Novello. Ca’ Viola prosegue la crescita introducendo Michela Vivalda e sperimentando con vitigni internazionali come Chardonnay e Riesling. Da Dogliani a Barolo, il percorso continua, e il futuro è già iniziato. TERRITORIO Il territorio rappresenta uno degli aspetti fondamentali per la creazione di vini di alta qualità. Le Langhe, con il loro vasto sistema collinare, costituiscono un ambiente ideale per la coltivazione di una vite pregiata. Grazie alla posizione strategica, all’altitudine, all’esposizione particolare e alla ricca composizione del suolo, si crea un equilibrio di elementi che conferisce alle uve un sapore ricco e distintivo. Il vigneto Montelupo ospita gran parte dei vigneti di CaViola, estendendosi sui pendii con un terreno ricco di marne argillose calcaree e arenarie a 400 metri di altitudine. Questa caratteristica dona ai vini una struttura imponente, complessità e longevità. Il vigneto di Novello, con l’ambizioso intento di affiancare alle etichette tradizionali dell’area del Dolcetto una selezione proveniente dal comprensorio più celebre della Langa, cresce su un terreno ricco di calcare. La combinazione della particolare posizione del vigneto e di una vinificazione poco invasiva conferisce al Barolo un carattere elegante ed equilibrato. Infine, l’azienda dedica un intero vigneto al vitigno Riesling, situato a Bossolasco. - [Graham's](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/graham-s/) - [Gravner](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/gravner/) - TERRITORIO Per Gravner ci troviamo in Friuli-Venezia Giulia, più precisamente nel Collio Orientale; la cantina è situata nella piccola frazione di Oslavia, nei pressi della città di Gorizia, una terra di confine in cui si incontrano culture diverse e si intersecano Italia, Austria e Slovenia. Oslavia si trova tra i centotrenta e i centonovanta metri sul livello del mare; qui, grazie all’influsso del Mediterraneo non molto distante e della bora che dona una ventilazione perpetua, gli inverni non sono troppo severi e le estati sono secche e calde, mentre in primavera ed autunno le piogge sono frequenti. Tratto distintivo del Collio è la Ponca, tipica marna calcarea che costituisce il suolo di queste zone. L’AZIENDA E LA FILOSOFIA Francesco Joško Gravner, autorità indiscussa degli orange wine, ha ridato vita e valorizzato l’atavico impiego delle anfore di terracotta per effettuare prolungate macerazioni con le bucce. Joško si inserisce nel contesto della natura instaurando una simbiosi con essa, rispettandola, prendendosene cura, in armonia con i ritmi e cicli naturali. Da giovane provò un approccio più moderno tramite l’utilizzo di barrique, ma poi, seguendo le orme del padre, abbandonò tali tecniche per tornare alle antiche pratiche, grazie alle quali riesce a valorizzare al meglio il terroir. Oggi la cantina è semplice, efficiente, naif, costellata di anfore interrate che fanno da culla al vino e lo fanno evolvere in modo eccellente. L’acqua, elemento essenziale, rende brulicante l’ecosistema Gravner, in cui flora e fauna sono rigogliosi e prolifici: frutteti, cipressi, olivi, richiamano e donano dimora a diverse specie animali, assicurando una incredibile biodiversità. La tenuta si estende su 32 ettari, dei quali appena 15 vitati; i vitigni allevati sono esclusivamente gli autoctoni Ribolla Gialla, che conta il 90% degli ettari vitati, e Pignolo; anni addietro, Gravner coltivava anche altre varietà, ormai espiantate in favore delle locali, tra cui Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Merlot e Cabernet Sauvignon. PROCESSO PRODUTTIVO Le lavorazioni in vigna rispettano le pratiche biologiche e biodinamiche: osservanza delle fasi lunari, utilizzo limitato di rame e zolfo, sovescio, impiego di corno silicio e corno letame. La Ribolla Gialla viene coltivata ad alberello, con un’altezza di 40 centimetri; lo spazio tra le piante è di ottanta centimetri mentre lo spazio tra i filari è di un metro e mezzo. La resa bassissima varia di media dai quattrocento ai settecento grammi per pianta. Per il Pignolo la forma di allevamento è il guyot. La vendemmia è molto tardiva e la raccolta è selezionata; l’uva molto matura è talvolta coperta da botrite. Le fermentazioni spontanee, con impiego di lieviti indigeni, avvengono nelle quasi cinquanta anfore georgiane interrate, nelle quali il contatto tra il mosto e le bucce può arrivare fino a diversi mesi; i contenitori sono colmi solo per tre quarti e subiscono delle follature costanti. Finita la fermentazione alcolica, i vini rossi si svinano e avviene la torchiatura, mentre la Ribolla Gialla permane in anfora dove svolge la fermentazione malolattica. L’invecchiamento avviene in grandi botti di rovere di Slavonia e, prima di essere messo in vendita, il vino viene affinato in bottiglia per ulteriori anni. - [Santa Cristina - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/santa-cristina-antinori/) - [Castello della Sala - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/castello-della-sala-antinori/) - Sono innumerevoli le tenute di proprietà della Famiglia Antinori, una delle più celebri nobili dinastie che porta in alto il patrimonio vinicolo Italiano: Tenuta Antinori Chianti Classico, Tenuta Tignanello, Villa Antinori, Badia Passignano, Pèppoli, Pian delle Vigne a Montalcino, Guado al Tasso a Bolgheri, Fattoria Aldobrandesca, Le Mortelle, La Braccesca, Tenuta Monteloro, Tomaresca, Prunotto nelle Langhe e Tenuta Montenisa in Franciacorta. In Umbria, vocata terra di vini bianchi, troviamo il Castello della Sala – Antinori, ad una manciata di chilometri dal confine toscano e a circa 18 chilometri dalla pittoresca città di Orvieto. La tenuta del Castello della Sala, antica struttura medievale, si estende per una superficie totale di 500 ettari compresi tra il fiume Paglia e la vetta del Monte Nibbio, di cui 200 sono vitati con Chardonnay, Grechetto, Pinot Bianco, Viognier e Pinot Nero. CENNI STORICI Il Castello nasce nel 1350 per Angelo Monaldeschi della Vipera, nonno di Gentile; quest’ultimo, dopo numerose battaglie, riesce a conquistare il controllo della città di Orvieto nel 1437. Trent’anni dopo, con la morte di Gentile, inizia una serena e prosperosa epoca, grazie al matrimonio tra Pietro Antonio della Vipera, figlio di Gentile, e sua cugina Giovanna Monaldeschi della Cervara. Facendo un balzo ai tempi moderni, nel 1979 il giovane agronomo Renzo Cotarella giunge al Castello della Sala – Antinori in cui inizia a lavorare a un progetto straordinario; l’obiettivo era quello di dare vita a un vino bianco in grado evolvere negli anni. L’attenzione quindi si concentra sullo Chardonnay e si studia meglio anche il Grechetto, più tipico. Ossessionati da tale progetto, vedono la luce solo dopo molte annate inconcludenti. La vendemmia del 1985 riesce finalmente a battezzare il primo Cervaro della Sala, uno dei primi vini italiani ad affinare in barrique e a svolgere la malolattica. I VIGNETI I vigneti si trovano ad un’altezza media di 220-470 metri sul livello del mare; troviamo varietà tipiche del territorio come Procanico e Grechetto, ma anche internazionali come Chardonnay, Sauvignon Blanc, Sèmillon, Pinot Bianco e Viognier. La zona del Castello della Sala è adatta soprattutto alle varietà a bacca bianca che trovano condizioni ideali di crescita, ma anche il Pinot Nero si esprime egregiamente. Il terreno è ricco di argilla, calcare, fossili marini. Il clima è fresco con ottime escursioni termiche tra giorno e notte, che consente lo sviluppo di splendidi aromi; l’insolazione è ideale. Le vigne vengono coltivate in accordo con i ritmi naturali e nel rispetto dell’ambiente, garantendo la raccolta di uve sane, di alto livello, che danno vita a una serie di vini identitari e orgogliosi. LE BUONE PRATICHE DI CANTINA La storica cantina di affinamento è in utilizzo dal XVI secolo. Gli imperiosi bastioni consentono di mantenere costante in modo naturale temperatura e umidità; sotto il Castello della Sala evolvono e maturano il Cervaro della Sala ed il Pinot Nero della Sala. Le etichette del Castello della Sala strizzano l’occhio ai famosi vini francesi, senza perdere l’antico valore e tradizione di queste terre: il Cervaro della Sala, a base Chardonnay con una esigua percentuale di Grechetto, ricorda i grandi bianchi della Borgogna ottenuti in barrique, mentre il Conte della Vipera, ottenuto da Sauvignon Blanc e Sémillon, si ispira ai modelli bordolesi. Menzione d’onore per il Muffato della Sala, vino passito eccezionale le cui uve vengono baciate dalla Botryitis Cinerea. - [Tormaresca - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tormaresca-antinori/) - ANTINORI SBARCA IN PUGLIA La passione, il coraggio e la fiducia nell’immensa qualità della Puglia hanno ispirato la famiglia Antinori a investire nella regione, in particolare nel Salento. Tormaresca – Antinori nasce con l’obiettivo di creare vini straordinari utilizzando vitigni autoctoni come il Primitivo, il Negroamaro e il Fiano pugliese, profondamente legati al territorio. In un’area tradizionalmente conosciuta per la produzione di vino in gran quantità piuttosto che in qualità, le cose stanno finalmente cambiando. La Puglia sta vivendo un autentico “rinascimento” dei suoi terroir locali, con vie del vino che si estendono attraverso la regione e nuove cantine all’avanguardia che puntellano il paesaggio. Questo rinascimento è evidente nella riscoperta e nel risveglio dei vitigni autoctoni. Nel cuore degli anni novanta, Piero Antinori e Cotarella avevano una visione. Avevano intuito che questa terra custodiva uve antiche, legate alla Magna Grecia, ancora da esplorare dal punto di vista enologico. Questa visione ha portato alla creazione della Cantina Tormaresca – Antinori, operativa dal 2009. Pur essendo moderna e all’avanguardia, è immersa in paesaggi di campi, boschi e ulivi secolari. LE TENUTE Tormaresca – Antinori comprende due prestigiose tenute immerse in rinomate regioni vinicole della Puglia: Masseria Maìme, nel cuore del Salento, e Tenuta Carrubo, nella DOC di Manduria, celebre per il Primitivo. Masseria Maìme è incastonata nell’incantevole paesaggio dell’alto Salento, con una vasta estensione di 500 ettari, di cui 350 dedicati ai vigneti e 85 agli uliveti. La tenuta si estende lungo la costa adriatica ed è arricchita da un cortile seicentesco, in passato utilizzato per la conservazione del grano e la vinificazione. All’esterno delle antiche mura perimetrali si erge la cappella gentilizia San Pasquale in Maìme, risalente al XVII secolo. Le cantine si trovano nel cuore della tenuta e presentano un design innovativo ispirato alle forme della flora autoctona, con curve sinuose. Questa tenuta rappresenta una sinergia tra innovazione e metodi di coltivazione tradizionali, come l’antica tecnica pugliese dell’alberello, mirata a conservare l’acqua e garantire vini di alta qualità. Tenuta Carrubo è situata nelle campagne del comune di Fragagnano, nell’area DOC di Manduria, a 120 metri sul livello del mare. Qui, il Primitivo, il principale vitigno della zona, si esprime con eleganza e complessità, pur mantenendo le sue caratteristiche distintive. I terreni calcarei, di colore rosso, e il clima, caratterizzato da estati calde con notevoli escursioni termiche tra giorno e notte, creano il terroir ideale per il Primitivo. Il nome del vitigno deriva dalla sua precoce maturazione, che lo rende uno dei primi a essere vendemmiati alla fine di agosto. Il clima temperato e i suoli calcarei e argillosi rappresentano l’ambiente naturale ideale per il Primitivo. - [Tenuta Guado al Tasso - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenuta-guado-al-tasso-antinori/) - La Tenuta Guado al Tasso – Antinori è una delle più prestigiose e rinomate cantine vinicole dell’Italia. Situata nella regione della Toscana, precisamente nella zona della Maremma, questa cantina fa parte del celebre marchio vinicolo Antinori, una famiglia con una tradizione vinicola secolare che risale al 1385. Fondata nel 1990, Guado al Tasso è diventata una delle punte di diamante del panorama enologico italiano e internazionale. POSIZIONE STRATEGICA La posizione privilegiata dei vigneti di Guado al Tasso è uno dei segreti del loro successo. Situati lungo la costa tirrenica, questi terreni godono di un clima mediterraneo ideale per la coltivazione delle uve. Il terroir, caratterizzato da un suolo ricco di minerali e dalla brezza marina, conferisce ai vini di Guado al Tasso una caratteristica nota di freschezza e complessità. Una delle caratteristiche distintive di questa cantina è la sua dedizione alle varietà di uva tradizionali della Toscana, in particolare il Sangiovese. Il vino di punta di Guado al Tasso è il “Guado al Tasso“, un blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot. Questo vino è rinomato per la sua eleganza e complessità, con note di frutta rossa, erbe aromatiche e spezie che si intrecciano in un bouquet affascinante. Oltre al “Guado al Tasso”, la cantina produce una serie di altri vini eccezionali, tra cui il “Il Bruciato“, un rosso morbido e fruttato che riflette la tradizione toscana in modo accessibile e moderno, ottenuto da un blend di vitigni francesi: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Syrah, che proprio in queste terre, raggiungono altissimi livelli di qualità. Il “Il Bruciato” è stato acclamato sia dalla critica che dai consumatori come un ottimo rapporto qualità-prezzo. SOSTENIBILITÀ E TURISMO La Tenuta Guado al Tasso – Antinori si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità ambientale. La cantina adotta pratiche agricole eco-friendly e ha investito in tecnologie all’avanguardia per ridurre l’impatto ambientale della produzione vinicola. Questo impegno per la sostenibilità si riflette nella qualità dei loro vini, che riflettono la purezza e la naturalezza del territorio. Oltre alla produzione di vini straordinari, la Cantina Guado al Tasso offre anche esperienze enogastronomiche indimenticabili per i visitatori. Le visite guidate alle cantine permettono di scoprire il processo di vinificazione e di immergersi nella storia e nella filosofia della cantina. I ristoranti associati alla cantina offrono piatti toscani autentici e deliziosi, che si sposano perfettamente con i vini di Guado al Tasso. La cantina è anche coinvolta in iniziative culturali e sociali nella comunità locale, dimostrando il suo impegno nel condividere la bellezza della cultura vinicola toscana con il mondo. In conclusione, la Cantina Guado al Tasso è un gioiello dell’enologia italiana, un luogo dove la tradizione vinicola toscana incontra l’innovazione e la sostenibilità. La loro dedizione alla qualità e alla valorizzazione delle varietà di uva locali ha reso i loro vini tra i più apprezzati al mondo. Se avete l’opportunità di visitare la Toscana, una tappa alla Cantina Guado al Tasso è un’esperienza imperdibile per gli amanti del vino e della cultura enogastronomica. - [La Braccesca - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/la-braccesca-antinori/) - La Braccesca – Antinori occupa una superficie di 508 ettari, situata sul terreno che un tempo ospitava la storica fattoria dei conti Bracci. Da questa antica famiglia deriva il nome della tenuta e il suo stemma, raffigurante un braccio coperto da un’armatura che regge una spada. All’interno dei suoi 340 ettari di vigneto, convivono due anime distintive: quella tradizionale dei vini Nobile di Montepulciano e quella innovativa rappresentata dai Syrah di Cortona, una zona emergente nel mondo del vino con un notevole potenziale. “La Braccesca – Antinori” situata a Montepulciano in Toscana, rappresenta una preziosa fusione tra tradizione e innovazione. Con una storia che risale al 1385, Antinori ha ereditato antiche vigne e un territorio unico. Qui, i vitigni Sangiovese, Merlot e Syrah trovano un terreno ideale per esprimersi al meglio, creando vini di straordinaria complessità e struttura. TRADIZIONE E INNOVAZIONE La tenuta comprende 340 ettari di vigneti suddivisi in due aree distintive: la prima, estesa su 237 ettari, si trova al confine tra i comuni di Montepulciano e Cortona. La seconda, di 103 ettari, si estende fino a Montepulciano, abbracciando tre delle sottozone più rinomate per la produzione di vini rossi di alta qualità: Cervognano, Santa Pia e Gracciano. Nelle vigne predominano varietà specifiche: il Sangiovese nella zona di Montepulciano e il Syrah nella regione di Cortona, con una piccola quota di Merlot. Il Syrah trova il suo habitat ideale nei suoli franco-argillosi ai piedi di Cortona, caratterizzati da un clima generalmente secco e arido, creando un terroir favorevole per esprimere appieno le sue caratteristiche. Quest’area è relativamente nuova nel mondo del vino ma ha catturato l’interesse e l’entusiasmo dei Marchesi Antinori, rappresentando una nuova sfida. Le cantine di invecchiamento, interamente sotterranee, sono suddivise in due aree designate per l’affinamento in botti di legno e in botti di grandi dimensioni. Questi spazi ospitano barriques, tonneaux e botti di varie dimensioni realizzate con legni di rovere provenienti da Francia, America e Ungheria, scelti con cura per valorizzare al meglio il vino che vi viene affinato. L’uso di acciaio e legno, insieme a una combinazione di tradizioni vinicole consolidate e tecnologie all’avanguardia, riflette un’approccio al vino che mira a preservare le qualità più nobili del passato per farle evolvere e prosperare nel presente e nel futuro. - [Le Mortelle - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/le-mortelle-antinori/) - CENNI STORICI Ci troviamo nel cuore pulsante della Toscana meridionale, più precisamente nella Maremma, a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia. In tale luogo è situata la Fattoria Le Mortelle – Antinori, che gode di una posizione privilegiata per ricchezze naturali, culturali e storiche. La Famiglia Antinori comincia a lavorare ai vigneti e alla cantina nel 1999, convinti del fatto che l’area, all’epoca sottostimata dai più, potesse offrire notevoli margini di crescita per la produzione di vini di qualità che esprimessero al meglio le peculiarità del terroir. I possedimenti raggiungono i 270 ettari dei quali 170 sono coltivati a vigneto. Come testimoniano molti documenti, la Famiglia Antinori è presente da tempo immemore in queste terre; infatti, un atto patrimoniale risalente al 1863, include tra i diversi possedimenti proprio Poggio Franco, uno dei migliori cru di Fattoria Le Mortelle – Antinori. I VIGNETI Nei 170 ettari di vigneto troviamo specialmente varietà internazionali quali Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, così come varietà tradizionali a bacca bianca come Vermentino e Ansonica, ma anche Viognier e ad una piccola quota di Carménère di impianti più recenti. Il suolo è di medio impasto, ricco di sabbia e limo; presenta una composizione prevalentemente siliceo-argillosa e in alcuni punti è più ricco di scheletro. LA CANTINA La cantina è in parte interrata e trova dimora sull’apice della collina su cui sorge la tenuta. L’obiettivo del progetto era quello di impattare il meno possibile sul contesto naturale: materiali naturali e rocce del sottosuolo sono state impiegate per garantire la funzione di regolazione termica. Nei processi produttivi non si utilizzano pompe; infatti, tutte le operazioni procedono dall’alto verso il basso: dall’arrivo delle uve, alla vinificazione fino all’affinamento in legno, la gravità costituisce l’unico motore del processo, con risultati qualitativi eccelsi e grandi risparmi energetici. - [Prunotto - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/prunotto-antinori/) - CENNI STORICI Prunotto – Antinori nasce come cantina sociale “Ai Vini delle Langhe” nasce agli albori del Novecento. Al momento della redazione dell’atto costitutivo sono presenti Giacomo Oddero, Alfredo Prunotto e molti altri personaggi e produttori dei comuni di Serralunga, Alba e di altre zone del basso Piemonte. Dopo la prima vendemmia del 1905, gli anni a seguire non sono dei migliori: l’economia incerta, appesantita dagli orrori della guerra, porta numerosi problemi alla cantina. Nel 1922, con la scadenza del rinnovo e l’aggravarsi dei problemi economici, la Cantina Sociale viene messa in liquidazione. Nello scenario peggiore, il giovane Alfredo Prunotto, fresco di matrimonio, decide di acquisire la Cantina Sociale “Ai Vini delle Langhe” e commercializzare con il proprio nome Barolo e Barbaresco in America latina e negli Stati Uniti. Nel 1961, Prunotto – Antinori inizia ad approfondire lo studio delle zonazioni e identifica i migliori cru, tra cui il Barolo Bussia e la Barbera d’Alba Pian Romualdo. Nel 1972 si avvia il progetto di una nuova cantina, nei pressi di Alba, ideata dall’architetto Ugo della Piana. Alla fine degli anni Ottanta, si inserisce la famiglia Antinori, che dapprima si limita alla distribuzione e successivamente inizia ad occuparsi anche dell’aspetto produttivo. Nel 1990, Albiera Antinori, figlia di Piero, fa un ulteriore passo avanti nella zonazione dei terreni delineando nuovi vigneti particolarmente vocati. LA TENUTA Tra i comuni di Barbaresco e Barolo c’è Alba; proprio in questo comune troviamo la tenuta Prunotto – Antinori, situata in una pianura circondata dai vigneti, sulla riva destra del Tanaro. Il paesaggio suggestivo di questo territorio meraviglia per le valli e le colline sistemate a girapoggio, immerse in un silenzio assoluto. Non mancano numerosi elementi storici e culturali: borghi ricchi di palazzi barocchi, rinascimentali e innumerevoli torri di epoca medievale; il tutto va a creare un patrimonio unico nel suo genere. Sono 74 gli ettari della tenuta e vantano alcuni dei migliori cru del Piemonte: Bussia, Bussia Vigna Colonnello, Costamiòle, Bansella, Bric Turot, Pian Romualdo e Occhetti. FILOSOFIA AZIENDALE La filosofia aziendale, incentrata sulla più alta qualità, unisce egregiamente tecniche moderne e antiche tradizioni di questi luoghi. Oltre i grandi rossi si producono vini bianchi come il Moscato d’Asti e l’Arneis, ma anche un rosato e due grappe di Barolo Bussia e Barbera d’Asti Costamiòle. L’azienda è in continua evoluzione: analisi, ricerche, sperimentazioni in vigna, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, hanno permesso di identificare i migliori biotipi e i portainnesti più adatti. Eppure, non c’è una linea d’azione standard; infatti, a ogni nuova vendemmia, si tengono in considerazione le peculiarità dell’annata, agendo di conseguenza per far esprimere al meglio le doti del nuovo vino che si andrà a creare. CANTINA NUOVA E TECNICHE MODERNE Nel 1999 nasce una nuova cantina destinata alla vinificazione ed all’affinamento del vino. La struttura è perfetta per la conservazione del vino, infatti è in grado di mantenere una temperatura costante tutto l’anno. Non si utilizzano più le botti di rovere di Slavonia da 100 ettolitri; al loro posto si impiegano botti di diverse misure, alcune in rovere di Allier, altre sempre di Slavonia, ma sono più piccole: 27, 32, 53 e 77 ettolitri; tali tipologie di botti sono ideali per Nebbiolo, Barolo e Barbaresco e ne esaltano le caratteristiche. Anche le vasche in cemento lasciano il posto a serbatoi in acciaio inox, più adatti per mantenere i peculiari aromi delle varietà. Sempre in acciaio sono i nuovi tini di vinificazione verticali, nei quali si predilige il diametro piuttosto che il volume, per aumentare la superficie di contatto tra mosto e bucce durante la fermentazione. - [Perrier Jouet](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/perrier-jouet/) - [Villa Antinori - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/villa-antinori-antinori/) - [Tenuta Peppoli - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenuta-peppoli-antinori/) - [Bertani](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/bertani/) - La Cantina Bertani è una delle storiche cantine del Veneto, con una tradizione che si estende per oltre 160 anni. Fondata nel 1857 dai fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, la cantina è situata a Grezzana, nella Valpolicella, una delle zone più rinomate per la produzione di vini di qualità. STORIA DI ECCELLENZA VINICOLA Fin dai suoi esordi, la Cantina Bertani punta sulla valorizzazione del territorio e sulla produzione di vini di alta qualità. Già negli anni ’30 del XX secolo, i vini della Cantina Bertani erano esportati in diverse parti del mondo. Un momento fondamentale nella storia della cantina fu la partecipazione all’Esposizione Universale di Parigi del 1878. Qui il Recioto della Valpolicella ricevette la medaglia d’oro, attestando il prestigio e la qualità dei vini Bertani a livello globale. Negli anni ’50, la Cantina Bertani divenne pioniera nell’introduzione del metodo “Ripasso”, una tecnica di affinamento che arricchisce i vini Amarone con le vinacce del Valpolicella Classico, conferendo loro maggiore complessità e struttura. Oggi, la Cantina Bertani continua a essere un’importante realtà vitivinicola, guidata ancora dalla famiglia Bertani, che con passione e dedizione mantiene viva la tradizione, producendo vini raffinati e distintivi. La cantina combina l’uso di tecnologie moderne con il rispetto delle antiche tradizioni, creando vini capaci di esprimere al meglio il carattere autentico della Valpolicella e della regione circostante. La storia della Cantina Bertani è una storia di innovazione e dedizione, una storia che si riflette nei suoi vini di altissima qualità. SINFONIA ED ELEGANZA La Cantina Bertani seleziona attentamente le zone di produzione, i terreni e i vitigni per garantire la creazione di vini di eccezionale qualità e autenticità. Le vigne si estendono su terreni collinari e ben esposti nella prestigiosa Valpolicella Classica, un territorio rinomato per la viticoltura di qualità. Qui, prevalgono suoli calcarei, marnosi e argillosi, che conferiscono alle uve una notevole complessità aromatica. I vitigni autoctoni Corvina, Rondinella e Corvinone sono i protagonisti assoluti della produzione della Cantina Bertani. La Corvina è il cuore pulsante dei suoi vini, con la sua struttura e intensità, mentre la Rondinella contribuisce con il suo carattere fruttato. La Molinara, anch’essa autoctona, completa il quadro con la sua freschezza e contribuisce alla definizione del profilo aromatico dei vini. La Cantina Bertani è particolarmente rinomata per la produzione dei suoi Amarone e Valpolicella Ripasso. Per la realizzazione di questi vini pregiati, le uve vengono selezionate con cura e sottoposte a un’attenta vinificazione. Nel caso dell’Amarone, le uve vengono appassite in locali ventilati per conferire loro una concentrazione di aromi e zuccheri, seguito da una lunga fermentazione e affinamento in botti di legno. La Cantina Bertani si distingue anche per la produzione di vini nella zona del Soave, un territorio dalle tradizioni vitivinicole secolari situato nella provincia di Verona. Qui, la cantina coltiva le uve Garganega, il vitigno principe del Soave, che conferisce ai vini eleganza e freschezza. Le vigne si trovano su terreni di origine vulcanica, ricchi di minerali, che conferiscono ai vini del Soave un carattere distintivo e un’acidità vivace. I vini del Soave di Bertani si distinguono per la loro eleganza e finezza, con note di frutta fresca e fiori bianchi, caratteristiche tipiche del vitigno. - [Le Macchiole](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/le-macchiole/) - [Michele Perillo](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/michele-perillo/) - [Ettore Germano](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ettore-germano/) - [Brovia](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/brovia/) - [Castello di Ama](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/castello-di-ama/) - [Krug](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/krug/) - [Ruinart](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ruinart/) - MAISON RUINART Fondata nel 1729, Ruinart è riconosciuta come la più antica maison de champagne, grazie all’intuizione di un monaco visionario, Dom Thierry Ruinart (1657-1709), vissuto nell’epoca di Luigi XIV. Dom Thierry, un brillante storico e teologo, fu chiamato all’abbazia di Saint-Germain-des-Prés a soli 23 anni, uno dei principali centri di studio cristiano nei pressi di Parigi. Durante il suo soggiorno, giunsero al monaco voci dalla città e dalla corte riguardo alla vita mondana parigina, con particolare attenzione a una nuova bevanda, ancora non denominata “Champagne”, ma già desiderata tra i giovani aristocratici. In quel contesto, Dom Thierry Ruinart, animato dalla sua intuizione e visione, si impegnò a esplorare le passioni e le mode della società parigina, contribuendo così alla nascita dello Champagne Ruinart, un vino destinato a conquistare il palato delle élite aristocratiche. L’INTUIZIONE Vent’anni dopo, nel 1729, il nipote di Dom Thierry Ruinart, Nicolas Ruinart, intraprende un nuovo cammino nella storia della Maison. A soli 33 anni, seguendo le orme paterne come commerciante di tessuti a Reims, Nicolas apre il suo primo registro contabile il 1° settembre 1729, dedicato esclusivamente al “vin de bulles,” segnando così l’ufficiale fondazione della prima Maison de Champagne. Inizialmente, regala le prime bottiglie ai suoi clienti dopo l’acquisto delle sue stoffe, ma ben presto si dedica completamente alla produzione dello Champagne. Da un modesto inizio con 170 bottiglie nel 1730, la produzione cresce in modo straordinario, superando le 36mila bottiglie nel 1760. Nel 1768, un passo significativo avviene con l’acquisto delle Crayères, antiche cave di gesso gallo-romane situate a 38 metri sotto la città di Reims. Queste cave, patrimonio dell’Unesco dal 2015, forniscono l’ambiente ideale con umidità e temperatura costante (11 °C) per la maturazione dei vini. GESTI TECNICI Durante l’assemblaggio, lo Chef de Cave è guidato dalla sua esperienza e dal suo intuito. L’assemblaggio ideale consiste in un bilanciamento perfetto tra le qualità visive, olfattive e degustative che caratterizzano le cuvée di Ruinart. Lo Chef de Cave degusta più volte ciascun vino di base e li valorizza tramite assemblaggi pianificati nel tempo. L’obiettivo è raggiungere un equilibrio ideale e armonioso, rispettando il vero e autentico gusto di Ruinart. Il vitigno Chardonnay, proveniente principalmente dalla Côte des Blancs e dalla Montagne de Reims, è la base di tutte le Cuvée della Maison, dallo Champagne Brut al Blanc de Blancs e al Champagne Rosé. La lenta maturazione nelle Crayères, che può durare fino a tre anni per i vini non millesimati e da nove a dieci anni per il Dom Ruinart, è una caratteristica distintiva dei vini Ruinart. - [Vina Čotar](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/vina-cotar/) - [COS - Viticoltori in Vittoria](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cos-viticoltori-in-vittoria/) - [Agricola Cirelli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/agricola-cirelli/) - [Fattoria San Lorenzo](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/fattoria-san-lorenzo/) - [Tenuta Bellafonte](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenuta-bellafonte/) - [Quarticello](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/quarticello/) - [SoloUva](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/solouva/) - [Carolina Gatti](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/carolina-gatti/) - [Vignale di Cecilia](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/vignale-di-cecilia/) - [Croci](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/croci/) - [Andrea Pilar](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/andrea-pilar/) - [Arcari e Danesi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/arcari-e-danesi/) - [Capichera](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/capichera/) - [Terre di Sovernaja](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/terre-di-sovernaja/) - [Bottega](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/bottega/) - [Mancino Vermouth](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/mancino-vermouth/) - [Casoni 1814](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/casoni-1814/) - [Tenuta Macchiarola](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenuta-macchiarola/) - [Artekeke](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/artekeke/) - [Maurice Choppin](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/maurice-choppin/) - [Pierre Gerbais](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/pierre-gerbais/) - [Jean Paul Deville](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/jean-paul-deville/) - [Porta del Vento](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/porta-del-vento/) - [Secula](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/secula/) - [San Felice](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/san-felice/) - [Pian dell'Orino](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/pian-dellorino/) - [Le Chiuse Montalcino](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/le-chiuse-montalcino/) - [Podere il Saliceto](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/podere-il-saliceto/) - [Bele Casel](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/bele-casel/) - [Tarlant Champagne](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tarlant-champagne/) - [Larmandier Bernier](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/larmandier-bernier/) - [ColleMassari](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/collemassari/) - [Piper Heidsieck](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/piper-heidsieck/) - [Figli Luigi Oddero](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/figli-luigi-oddero/) - [Monte Dall'Ora](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/monte-dallora/) - [Ferdinando Principiano](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ferdinando-principiano/) - [Cantina Sassopra](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cantina-sassopra/) - [Noelia Ricci](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/noelia-ricci/) - [Marco Tonini](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/marco-tonini/) - [Cantina Nasciri](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cantina-nasciri/) - [Marguet Champagne](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/marguet-champagne/) - [Cascina degli Ulivi](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cascina-degli-ulivi/) - [Casina Bric](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/casina-bric/) - [Valdisole](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/valdisole/) - [Azienda Agrciola Possa](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/azienda-agrciola-possa/) - [Dornach - Patrick Uccelli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/dornach-patrick-uccelli/) - [Pian delle Vigne - Antinori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/pian-delle-vigne-antinori/) - [Ansitz Dolomytos Sacker](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ansitz-dolomytos-sacker/) - [Tenuta Fornace](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenuta-fornace/) - [Bonavita](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/bonavita/) - [Lino Maga](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/lino-maga/) - [Agricola Vinica](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/agricola-vinica/) - Nati tra le colline incontaminate di Ripalimosani, i vini Agricolavinica sono l’espressione autentica di un territorio ancora selvaggio e ricco di biodiversità. Qui la viticoltura segue ritmi naturali e pratiche biologiche, nel pieno rispetto dell’ambiente e della tradizione contadina molisana. Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e vinificate con lieviti indigeni, senza filtrazioni né chiarifiche invasive, per preservare l’identità originaria di ogni vendemmia. La produzione si concentra su vitigni autoctoni e varietà internazionali perfettamente adattate al clima collinare, dando vita a vini profondi, eleganti e territoriali. I rossi rappresentano l’anima più intensa della cantina, con protagonisti la Tintilia del Molise e altri vitigni a bacca rossa coltivati su terreni ricchi di argilla, calcare e minerali. Ne nascono vini strutturati, con note di frutti rossi, spezie e sottobosco, tannini eleganti e lunga persistenza. I bianchi esprimono freschezza, mineralità e finezza aromatica grazie all’altitudine dei vigneti e alle forti escursioni termiche. Profumi di fiori bianchi, frutta esotica e note saline caratterizzano vini equilibrati e persistenti. Con circa 30 ettari vitati e una produzione artigianale, Agricolavinica crea vini biologici che raccontano la storia, la natura e la cultura di un territorio ancora poco esplorato ma straordinariamente vocato alla viticoltura. - [Tenute Dettori](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/tenute-dettori/) - [Morra Gabriele](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/morra-gabriele/) - [Il Colle di Carli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/il-colle-di-carli/) - [Altare Nicholas](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/altare-nicholas/) - [Fontanafredda](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/fontanafredda/) - [La Palazzetta](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/la-palazzetta/) - [La Felce](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/la-felce/) - [Olivier Belin](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/olivier-belin/) - [Laurent Perrier](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/laurent-perrier/) - [Louis Nicaise](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/louis-nicaise/) - [Bourgeois Diaz](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/bourgeois-diaz/) - [Vittorio Bera e Figli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/vittorio-bera-e-figli/) - [Costadilà](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/costadila/) - [Centovigne](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/centovigne/) - [Nikka](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/nikka/) - [Glenfiddich](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/glenfiddich/) - [The Macallan](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/the-macallan/) - [Aerstone](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/aerstone/) - [Girvan Distillery](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/girvan-distillery/) - [Portofino](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/portofino/) - [Ferlat](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/ferlat/) - [Flor De Caña](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/flor-de-cana/) - [Brugal](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/brugal/) - [Disitlleria Eigashima Shuzo](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/disitlleria-eigashima-shuzo/) - [Monte di Grazia](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/monte-di-grazia/) - [Gian Luca Colombo](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/gian-luca-colombo/) - [Cascina Iuli](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/cascina-iuli/) - [Podere della Torre](https://www.enotecacialdea.com/product-brand/podere-della-torre/) ## Categorie prodotto - [Vini](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vini/) - La vite e la vigna, l’uva è il vino, gli spumanti, i vini passivi e liquorosi, il vino italiano e le sue leggi, l’evoluzione del gusto a tavola: in sintesi il mondo del vino. Un mondo affascinante da scoprire con visita in cantina e assaggi al ristorante, letture e tour enogastronomici. Un mondo che mantiene forti radici con la tradizione, con la cultura e con la società, ma che ogni giorno allarga i propri orizzonti. Un ideale viaggio nel vigneto italiano, tracciato sulle indicazioni più significative delle leggi che lo governano, mette in evidenza il particolare carattere vitivinicolo di ogni regione. Nato in vigna cresciuto in cantina, il vino arriva nei ristoranti e nelle enoteche, dove il sommelier, oggi inserito nell’immagine più moderna anche nel backstage del mondo la ristorazione, della distribuzione della comunicazione, conquista la fiducia del cliente lo consiglia sui vini e sui migliori abbinamenti, con abilità pratiche, conoscenze manageriali e sensibilità. Tradizione e innovazione, passione di coloro che il vino lo creano e abilità di coloro che lo scelgono e lo propongono ad un pubblico sempre più competente, entusiasmo di chi lo acquista e desidera imparare a conoscerlo. - [Champagne](https://www.enotecacialdea.com/product-category/champagne/) - UNICO NEL SUO GENERE Benvenuti nel magnifico e scintillante mondo dello champagne! In questa affascinante bevanda effervescente, incontrerete un’espressione di lusso, eleganza e gioia di vivere. Lo champagne, spumante prodotto esclusivamente nell’omonima regione francese, è conosciuto in tutto il mondo come il re dei vini. Ogni bottiglia di champagne è il risultato di un’elaborata combinazione di tradizione, competenza artigianale e un clima unico. Le uve utilizzate nella produzione sono Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. Queste varietà sono coltivate con cura nei vigneti della regione, beneficiando di un terreno calcareo e di un clima fresco che conferiscono loro caratteristiche distintive. La magia di questo prodotto risiede nella sua complessità e versatilità. Grazie al metodo tradizionale di fermentazione in bottiglia, lo champagne acquisisce una straordinaria complessità di aromi e sapori. Al palato, vi imbatterete in una danza di note fruttate, floreali e minerali, con una piacevole acidità che conferisce freschezza e vivacità. Dai più secchi e vivaci a quelli più dolci e avvolgenti, c’è uno champagne per ogni occasione e palato. SIMBOLO DI FESTA L’eleganza dello champagne va ben oltre il suo gusto inebriante. È diventato un simbolo di celebrazione, festeggiamento e successo. Il semplice suono dello spargimento delle bollicine apre la strada a momenti speciali e indimenticabili. Dallo scintillante brindisi a una grande occasione alle serate intime e romantiche, lo champagne aggiunge un tocco di raffinatezza e magia a ogni evento. Ma lo champagne non è solo per le occasioni speciali. È una bevanda da godersi in qualsiasi momento, perché ogni giorno merita di essere festeggiato. Con la sua vivace effervescenza e la sua freschezza, può illuminare un semplice pasto o un incontro informale tra amici. È una bevanda che si presta a molteplici abbinamenti gastronomici, dalla leggerezza di frutti di mare e sushi alla ricchezza di piatti a base di carne o formaggi. Ogni sorso vi porterà in un viaggio sensoriale che esalta i vostri sensi e lascia un’impronta indelebile nei vostri ricordi. Che siate appassionati di vino o semplicemente curiosi di scoprire una delle bevande più celebrate al mondo, lo champagne vi accoglie a braccia aperte, pronto a donarvi momenti di pura gioia e piacere. Prendete una flûte, alzate i calici e lasciate che la magia dello champagne vi avvolga in un abbraccio di lusso e festeggiamenti. Salute! - [Spumanti](https://www.enotecacialdea.com/product-category/spumanti/) - FRIZZANTE ELEGANZA Gli spumanti sono un’eccellenza enologica che incanta i palati di tutto il mondo. Queste bollicine vivaci e rinfrescanti portano con sé l’essenza di celebrazioni, feste e momenti di gioia. Caratterizzati da un’effervescenza delicata e una piacevole freschezza, gli spumanti sono il compagno perfetto per festeggiare e condividere emozioni speciali. Le bollicine degli spumanti sono create attraverso un processo di fermentazione secondaria, in cui il vino base viene sottoposto a una seconda fermentazione in bottiglia o in autoclave. Questo metodo conferisce alle bollicine una qualità unica e una texture cremosa che solletica il palato. Gli spumanti sono perfetti per accompagnare antipasti leggeri, piatti a base di pesce, formaggi delicati e dessert fruttati. La loro vivacità e la capacità di pulire il palato li rendono anche ottimi compagni per aperitivi e per cene eleganti. Ogni sorso di spumante racconta una storia di artigianalità, passione e dedizione dei produttori che si impegnano a creare bollicine di qualità superiore. VIAGGIO SENSAZIONALE L’Italia è una terra ricca di tradizioni enologiche e gli spumanti italiani non fanno eccezione. Dalle regioni settentrionali alle zone vitivinicole del centro e del sud, l’Italia vanta una grande varietà di spumanti che esprimono l’eleganza, la freschezza e la qualità artigianale del vino italiano. Una delle zone più celebri per gli spumanti italiani è la Lombardia, in particolare la zona del Franciacorta. Qui, grazie alla sua posizione geografica favorevole e ai suoli ricchi di calcare, si producono spumanti di alta qualità. Il Franciacorta, ottenuto principalmente dai vitigni Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Blanc, si caratterizza per la sua finezza, perlage persistente e complessità aromatica. I metodi di produzione rigorosi e l’affinamento prolungato rendono questo prodotto una scelta eccellente per celebrare grandi eventi. Ma l’Italia è famosa anche per il Prosecco, un vino spumante che viene prodotto principalmente nelle regioni del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. Il Prosecco, realizzato dal vitigno Glera, si distingue per la sua freschezza, la sua vivacità e le note fruttate di mela, pera e pesca. È amato per la sua versatilità e il suo carattere conviviale, perfetto per brindare a momenti informali o per accompagnare aperitivi e piatti leggeri. Oltre a queste eccellenze, l’Italia offre una vasta gamma di spumanti regionali. In Trentino-Alto Adige si producono spumanti di alta qualità con il metodo classico, come il Trento DOC. Nella regione del Piemonte, invece, l’Alta Langa è uno spumante elegante e strutturato, ottenuto dai vitigni Chardonnay e Pinot Noir. Sempre in aPiemonte non si può dimenticare l’Asti, uno spumante dolce e frizzante prodotto con uve Moscato. Il suo perlage delicato e il gusto dolce lo rendono una scelta popolare per le occasioni festose. Infine, il Lambrusco, spumante originario dell’Emilia-Romagna, si distingue per il suo carattere frizzante e la sua versatilità. Disponibile in diverse varianti, dal secco al dolce, il Lambrusco è ideale per accompagnare la cucina tradizionale emiliana, come i salumi, i formaggi e i piatti di pasta. In conclusione, gli spumanti italiani rappresentano una gamma variegata di stili e sapori, offrendo una vasta scelta per soddisfare ogni palato e ogni occasione. Sia che si tratti di celebrare una ricorrenza speciale o di godersi un momento di piacere, gli spumanti italiani sono l’incarnazione dell’arte enologica e dell’eleganza italiana. - [Vini Bianchi](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vini/vini-bianchi/) - L’ELEGANZA DEL VINO BIANCO Il vino bianco, un elisir d’eleganza e raffinatezza, cattura l’essenza dell’arte vinicola in una bevanda dal colore brillante e dalla complessità sottile. Attraverso le caratteristiche uniche, i vino bianchi incantano i palati di appassionati di tutto il mondo. I vitigni selezionati per produrre il vino bianco offrono una vasta gamma di aromi e sapori, creando un vero e proprio spettacolo sensoriale. Al primo sorso, il vino bianco accarezza il palato con una fresca acidità, che può variare da delicata a vivace. Questa acidità rinvigorisce i sensi e stimola l’appetito, rendendolo un compagno ideale per una vasta gamma di piatti. Dagli antipasti leggeri ai piatti di pesce e frutti di mare, il vino bianco è un complemento perfetto che esalta i sapori e ne equilibra la delicatezza. Ma il vero fascino dei vini bianchi risiede nella capacità di esprimere una miriade di sfumature aromatiche. I profumi floreali, come fiori bianchi e agrumi in fiore, si intrecciano con le note fruttate, come mela verde, pesca e ananas. Questa fragranza invitante avvolge l’ambiente e si diffonde con grazia, creando un’atmosfera di convivialità e relax. Ogni regione vinicola ha il suo stile unico di vino bianco, influenzato dal clima, dal terreno e dalle tecniche di vinificazione. Dalle regioni fresche e montane delle Alpi alle colline soleggiate della Toscana, ogni sorso di vino bianco rivela l’anima del territorio in cui è stato prodotto. VERSATILITÀ E PIACERE AD OGNI SORSO I vini bianchi con la loro eleganza sottile e il loro carattere rinfrescante, si prestano a molte occasioni. Può essere gustato come aperitivo, accompagnamento perfetto per un picnic estivo o come compagno ideale per una cena romantica. Ogni sorso offre una nuova scoperta, una nuova avventura nel mondo dei sapori e delle emozioni. Quindi solleviamo i calici e brindiamo al vino bianco, una creazione che unisce la maestria dell’uomo con la generosità della natura. Un’esperienza sensoriale unica che ci trasporta in un viaggio di gusto e piacere. - [Vini Rossi](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vini/vini-rossi/) - L’INTENSA COMPLESSITÀ DEI VINI ROSSI I vini rossi, una sinfonia sensoriale che cattura l’anima e il palato di chiunque abbia il privilegio di assaggiarli. I vitigni selezionati per produrre il vino rosso offrono una varietà infinita di aromi e sapori. Al primo sorso, il vino rosso abbraccia il palato con la sua struttura corposa e i suoi tannini eleganti. Note di frutti rossi maturi, spezie aromatiche, tabacco e cioccolato si fondono in un bouquet complesso e appagante. La combinazione di questi elementi crea una sinfonia di sapori che si sviluppa ulteriormente nel tempo. Ma la vera magia dei vini rossi risiede nella capacità di evolversi e migliorare con il passare degli anni. I vini rossi invecchiati possono offrire una miriade di note intriganti, come cuoio, terra umida e frutti scuri, trasportando il degustatore in un viaggio sensoriale avvincente. Con il giusto invecchiamento in bottiglia, il vino rosso si arricchisce di profondità e complessità, rivelando strati nascosti di sapori e aromi che abbracciano l’anima e soddisfano il palato. Ogni sorso di vino rosso racconta una storia di passione e dedizione. È l’essenza stessa di un territorio, portatore di tradizioni e di lavoro instancabile dei vignaioli. Ogni regione vinicola ha il suo stile unico di vino rosso, influenzato dal terroir, dal clima e dalle tecniche di vinificazione locali. Ogni sorso è un viaggio attraverso le culture e le tradizioni enologiche. COMPAGNO DI GIOIE E CELEBRAZIONI Il vino rosso va oltre il semplice aspetto enologico: è un compagno che si fonde con momenti di gioia e celebrazione. Ogni sorso di vino rosso è un invito a scoprire nuove emozioni, a immergersi in una sinfonia di sapori che danzano sul palato. Questo vino avvolge l’atmosfera di una tavola imbandita, rende speciale un incontro tra amici, una cena romantica o una serata rilassante da soli. È un elemento che trasforma l’ordinario in straordinario, che crea un’atmosfera di calore e convivialità. Il vino rosso, con la sua complessità e profondità, è l’essenza delle emozioni che si possono vivere in ogni singolo sorso. È un invito a esplorare le profondità dell’anima, a gustare ogni momento con intensità e gratitudine, creando ricordi indimenticabili che si sposano con il piacere dei vini rossi. - [Vini Biodinamici](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vini/vini-biodinamici/) - APPROCCIO ECO-OLISTICO ALLA VITICOLTURA I vini biodinamici rappresentano un approccio innovativo nell’industria vinicola, fondato su principi ecologici e filosofici che vanno oltre l’agricoltura biologica tradizionale. Questa pratica, sviluppata da Rudolf Steiner negli anni ’20, si basa sull’idea di considerare il vigneto come un ecosistema completo e vivente. L’obiettivo principale della biodinamica è quello di creare un ambiente equilibrato e sostenibile, in cui la vite possa prosperare in modo naturale, senza l’uso di prodotti chimici sintetici. La biodinamica parte dal presupposto che il terreno, le piante, gli animali e gli esseri umani siano tutti collegati in un’unica rete interdipendente. Per mantenere questo equilibrio, gli agricoltori biodinamici adottano pratiche che stimolano la salute del terreno e favoriscono la biodiversità. I vigneti biodinamici seguono un calendario lunare per le attività agricole, basato sulle fasi della luna. Secondo i biodinamici, le influenze della luna e degli altri corpi celesti incidono sulle piante, influenzando il loro sviluppo. L’uso del calendario lunare per la semina, la potatura e la raccolta è una componente chiave dell’approccio biodinamico, poiché si ritiene che le diverse fasi lunari abbiano effetti diversi sulle piante. Oltre al calendario lunare, si utilizzano preparati speciali, come composti a base di erbe e minerali, per migliorare la salute delle piante e la fertilità del terreno. Questi preparati vengono applicati seguendo specifiche pratiche ritmiche, che tengono conto dei ritmi naturali dell’ambiente. Ad esempio, l’utilizzo del compostaggio, delle erbe officinali e di ingredienti come il letame di mucca, viene effettuato in modo da rispettare il flusso energetico del vigneto. ARMNOIA TRA NATURA E GUSTO I vini prodotti secondo i principi biodinamici offrono un’esperienza unica sia per il palato che per la coscienza ambientale. Grazie alla cura e all’attenzione dedicate all’equilibrio del terreno, alla biodiversità e alla salute delle viti, questi vini riflettono le caratteristiche uniche del luogo in cui sono coltivati. Gli agricoltori biodinamici sostengono che questa attenzione alla natura e alla sua energia si traduce in vini che esprimono un’autenticità e una vitalità straordinarie. Oltre alla qualità organolettica superiore, i vini biodinamici promuovono anche la sostenibilità ambientale. La riduzione o l’eliminazione degli agenti chimici sintetici e il focus sull’ecosistema circostante contribuiscono a preservare la biodiversità locale. Inoltre, l’approccio biodinamico favorisce la salute del suolo e riduce l’impatto sull’ambiente circostante, attraverso l’uso di pratiche come la rotazione delle colture e la gestione oculata delle risorse idriche. In conclusione, i vini biodinamici incarnano l’armonia tra natura e gusto. Questi vini rappresentano una filosofia agricola che abbraccia l’interconnessione tra l’uomo, la terra e il cosmo, creando vini di alta qualità che rispettano l’ambiente circostante. Scegliere un vino biodinamico significa apprezzare non solo il risultato finale nel bicchiere, ma anche l’intero processo di produzione sostenibile e la filosofia che lo sostiene. - [Vini dolci](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vini/vini-dolci/) - ARTE DEI VINI DOLCI I vini dolci sono un’incredibile espressione dell’arte enologica che affonda le sue radici nella storia e nella tradizione. Questi vini, noti per la loro ricchezza e dolcezza, conquistano il palato di appassionati di vino di tutto il mondo. Ottenuti da uve selezionate e sottoposti a processi di vinificazione particolari, i vini dolci offrono un’esperienza sensoriale unica e indimenticabile. La produzione dei vini dolci richiede una grande maestria e attenzione ai dettagli. Innanzitutto, l’elemento chiave è la scelta delle uve. Spesso si utilizzano uve mature e concentrate, come il Moscato, il Riesling o il Gewürztraminer, che hanno un’elevata concentrazione di zuccheri naturali. Le uve appassiscono sulla pianta o vengono raccolte tardivamente, consentendo loro di sviluppare un alto contenuto di zuccheri. Una volta raccolte, le uve procedono con una vinificazione speciale. Durante il processo di fermentazione, il mosto è sottoposto a un’attenta regolazione della temperatura e del tempo di fermentazione per preservare una buona quantità di zuccheri residui. In alcuni casi, la fermentazione viene interrotta prima che tutti gli zuccheri siano convertiti in alcol, mantenendo così la dolcezza caratteristica del vino. SENSORAILITÀ E ABBINAMENTI La degustazione di un vino dolce è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. All’aspetto brillante e dorato si unisce un bouquet aromatico intenso e complesso, che può variare da sentori di frutta matura come albicocche e pesche a note di miele, fiori e spezie. Al gusto, i vini dolci offrono una piacevole dolcezza equilibrata da una buona acidità, creando una sinfonia di sapori che lascia una lunga persistenza sul palato. I vini dolci sono perfetti per accompagnare una vasta gamma di piatti e dessert. Le loro note dolci e fruttate si sposano meravigliosamente con formaggi a pasta dura e blu, creando un equilibrio di sapori unico. Inoltre, possono essere apprezzati da soli come vino da meditazione o abbinati a dolci come torte al cioccolato, pasticcini e frutta fresca. I vini dolci sono anche una scelta eccellente per il foie gras, in quanto la dolcezza del vino si contrappone all’intensità del fegato d’oca. In conclusione, i vini dolci rappresentano un’autentica opera d’arte enologica, che combina maestria e tradizione per offrire una piacevole esperienza sensoriale. La loro ricchezza, dolcezza e complessità li rendono una scelta ideale per chi cerca qualcosa di unico e indimenticabile. Quindi, la prossima volta che desideri goderti un momento speciale, concediti il piacere di un buon bicchiere di vino dolce e lasciati trasportare dalla sua magia. - [Vini naturali](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vini/vini-naturali/) - ESPRESSIONE PURA NEL CALICE I vini naturali rappresentano un’evoluzione dell’agricoltura biologica, ponendo l’accento sull’approccio minimalista e sulla vinificazione tradizionale. Questi vini sono prodotti da uve coltivate in vigneti privi di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti chimici. L’obiettivo principale dei produttori di vini naturali è quello di ottenere un prodotto il più possibile autentico e genuino, riflettendo le caratteristiche del terroir e l’identità del vitigno. Gli agricoltori che seguono l’approccio naturale si concentrano sull’equilibrio dell’ecosistema del vigneto. La biodiversità è incoraggiata, promuovendo la presenza di piante companion, insetti utili e microbi benefici nel suolo. Ciò contribuisce a creare un ambiente in cui la vite possa prosperare in modo naturale, senza l’uso di prodotti chimici sintetici che potrebbero interferire con il suo sviluppo. Durante la vinificazione, i produttori di vini naturali adottano un approccio minimale, intervenendo il meno possibile nel processo di trasformazione dell’uva in vino. Le fermentazioni spontanee con lieviti indigeni sono preferite rispetto all’uso di lieviti selezionati. Inoltre, l’aggiunta di solfiti (solfuro di anidride) viene limitata al minimo o addirittura eliminata, consentendo al vino di esprimere appieno la sua personalità e offrire un’autenticità unica. IMPRONTA SOSTENIBILE I vini naturali non sono solo un piacere per il palato, ma anche un’espressione di sostenibilità ambientale. La produzione di vini naturali promuove la conservazione della biodiversità e la salute del suolo. La mancanza di prodotti chimici sintetici non solo preserva la purezza del vino, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente circostante. I produttori di vini naturali spesso utilizzano pratiche agricole come l’agricoltura biologica, la permacultura e la biodinamica. Queste approcci mirano a creare un equilibrio armonioso tra l’uomo e la natura, promuovendo la salute del terreno, l’uso consapevole delle risorse idriche e la conservazione delle specie autoctone. L’attenzione per l’ambiente si riflette nella scelta di materiali sostenibili per l’imbottigliamento e nell’adozione di metodi di trasporto e distribuzione ecologicamente responsabili. Scegliere un vino naturale significa apprezzare la qualità superiore e l’impronta ecologica ridotta. Ogni sorso di un vino naturale racconta la storia del suo terroir, delle uve che vi sono cresciute e delle mani che l’hanno coltivato e prodotto con amore per la natura. I vini naturali rappresentano una fusione perfetta tra la tradizione e l’innovazione, offrendo un’esperienza di degustazione autentica che celebra la pura espressione della natura nel calice. - [Vini da collezione](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vini/vini-da-collezione/) - ESCLUSIVA BELLEZZA Nel nostro ecommerce, abbiamo il privilegio di presentarvi una selezione esclusiva di vini rari e da collezione. Queste gemme enologiche rappresentano il culmine dell’arte vinicola e sono apprezzate da appassionati, collezionisti e intenditori di tutto il mondo. I vini rari sono il frutto di condizioni uniche di terroir, vitigni rari e tecniche di vinificazione eccezionali. Sono prodotti in quantità limitate, spesso provenienti da piccole cantine artigianali o da vigneti storici che custodiscono tradizioni millenarie. I vini da collezione hanno un’identità e un carattere unici che li distinguono dagli altri. Ogni sorso rivela una storia affascinante, un viaggio nel tempo e nel territorio. Questi vini sono autentici capolavori enologici, caratterizzati da complessità, eleganza e una straordinaria longevità. Ogni bottiglia è una testimonianza di maestria e dedizione, frutto di un’attenta selezione delle uve, di vinificazione meticolosa e di lunghi periodi di affinamento in bottiglia o in legno. I vini rari possono presentare aromi e sapori unici, sfumature complesse e una struttura raffinata che si sviluppa nel corso degli anni. COLLEZIONISTI ED INTENDITORI Per i collezionisti e gli intenditori, i vini rari e da collezione offrono l’opportunità di possedere autentici tesori enologici. Oltre al piacere di degustare un vino straordinario, questi vini rappresentano anche un investimento, poiché la loro rarità e la loro reputazione possono aumentare nel tempo. La loro bellezza risiede nella combinazione di fattori come la qualità delle uve, l’annata, la cantina produttrice e la conservazione. Possedere una bottiglia di vino raro è come possedere una parte della storia vinicola e dell’arte enologica. Nel nostro ecommerce, siamo orgogliosi di offrire una selezione accurata di vini rari e da collezione, provenienti da cantine di fama mondiale e da produttori emergenti di talento. Ogni bottiglia è stata scelta con cura per garantire autenticità, qualità e valore aggiunto. Vi invitiamo a esplorare la nostra collezione e a lasciarvi affascinare dai tesori nascosti che vi attendono. Che siate collezionisti o intenditori, i vini rari rappresentano un’opportunità unica di entrare in contatto con l’eccellenza enologica e di scoprire nuove sfumature di piacere. Siete invitati a scoprire il fascino dei vini rari, a celebrare la loro bellezza e a creare esperienze degustative indimenticabili. - [Tipologia](https://www.enotecacialdea.com/product-category/champagne/tipologia/) - [Tipologia](https://www.enotecacialdea.com/product-category/spumanti/tipologia-bollicine/) - [La nostra selezione](https://www.enotecacialdea.com/product-category/la-nostra-selezione/) - Benvenuti nella nostra esclusiva selezione di vini, un vero e proprio tesoro enologico che vi guiderà alla scoperta di emozionanti e inebrianti esperienze. Con dedizione e attenzione, abbiamo accuratamente scelto le etichette più pregiate provenienti da rinomate regioni vinicole e cantine famose, per offrirvi una gamma variegata di eccellenze enologiche. Esplora la profondità e la complessità dei vini rossi strutturati, con le loro note avvolgenti e il loro carattere deciso. Assapora i vini bianchi freschi e aromatici, con le loro sfumature fruttate e floreali, capaci di conquistare i sensi. E non dimentichiamo gli effervescenti spumanti, sinonimo di eleganza e festa, per rendere ogni momento speciale. Ogni bottiglia è stata scelta con cura e passione, perché crediamo che il vino sia più di una semplice bevanda: è cultura, storia, passione e territorio racchiusi in un sorso. Ogni etichetta rappresenta l’espressione autentica di un luogo e di una tradizione, plasmata dalle mani esperte dei vignaioli, che custodiscono l’arte e il savoir-faire tramandati da generazioni. Siamo entusiasti di offrirvi una selezione completa e diversificata, che racchiude in sé i segreti e le meraviglie del mondo del vino. Lasciatevi guidare in questo viaggio sensoriale, immergendovi nella bellezza dei vigneti, nelle profumate cantine e nelle storie che si nascondono dietro ogni etichetta. Siamo certi che la nostra selezione soddisferà i palati più raffinati e gli amanti del vino più appassionati. Scoprite con noi l’essenza dei grandi vini e lasciatevi avvolgere da un’atmosfera unica, fatta di aromi, colori e saperi. Siete pronti per un’esperienza indimenticabile? Sollevate il calice e brindiamo insieme a un viaggio emozionante nel mondo del vino. Salute! - [Regioni](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/) - Incorniciato dalle Alpi e dal mare, disegnato degli Appennini e da dolci colline che scivolano in fertili pianure, il vigneto italiano è una delle più interessanti realtà della vitivinicoltura mondiale, grazie alla quantità di vino prodotto, ma soprattutto per le sue qualità, varietà, e originalità. L’incredibile patrimonio ampelografica e l’accurata selezione delle uve, la riduzione degli ettari vitati e l’estrema cura in vigna e in cantina, negli ultimi decenni hanno permesso di elevare il livello medio delle qualità dei vini e di ampliare il campo delle eccellenze di tutte le regioni da nord a sud. La diffusione dei vitigni internazionali e l’uso delle Barrique hanno contribuito a rendere molti vini più piacevoli e di facile apprezzamento, spesso con ottimi risultati, a volte con un certo appiattimento dei loro caratteri originali. Negli ultimi anni, in realtà, si sta assistendo a una auspicata inversione di tendenza, in quanto alcuni produttori hanno deciso di alleggerire il passaggio in legno e di rivalutare la personalità dei propri vini. Ricca e variegata, la virtuale enoteca italiana offre migliaia di vini differenti per vitigni, regioni, ambienti pedoclimatici e tecnica di lavorazione con una qualità media di assoluto rispetto e tante eccellenze. Varietà e qualità dei vini che oggi sono quasi un obbligo per soddisfare la fantasia e le mille sfaccettature della gastronomia italiana, ancora più multiforme dell’offerta enologica. - [Toscana](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/toscana/) - Uno skyline d’eccezione, quello della Toscana. La cupola del Brunelleschi e la Torre del Mangia, le torri di San Gimignano e quella pendente di Pisa, le colline verdissime e i marmi bianchi di Carrara, i cipressi di Bolgheri e i pini marittimi della costa grossetana. Il tutto immerso in un’atmosfera che profuma di arte e che incanta gli amanti della bellezza di tutto il mondo, con tratti morbidi e invitanti che contrastano con l’irriverente ironia del popolo toscano. Trasferirsi in questi luoghi magici per molti è un sogno. Solo alcuni lo realizzano e, a volte, producono ottimo vino. TERRA DI ECCELLENZE Nel 1716 vennero elette quattro zone vitivinicole di eccellenza: Chianti – l’odierno Chianti Classico, Carmignano, Pomino e Valdarno Superiore. Il XIX secolo sancì la notorietà del Chianti in ambito regionale, con la consacrazione dell’uvaggio chiantigiano di Bettino Ricasoli, nel quale si confermava la supremazia del Sangiovese su Canaiolo nero e Malvasia. Nonostante l’autorevole parere del Barone di ferro, in vigna si continuò a sperimentare, cercando di adattare i vitigni francesi al suolo toscano, con l’impianto di vigneti a Pomino da parte di Vittorio Albizi, e di individuare un particolare sangiovese, come testimonia la creazione del Brunello di Montalcino da parte di Biondi Santi. Nel 1963, la Vernaccia di San Gimignano diventa il primo vino italiano a ricevere il riconoscimento DOC nel 1966, e nel 1980 il Vino Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino ricevono, anche loro per primi, la DOCG. NASCITA DEI SUPERTUSCAN Intorno agli anni ’80 il sistema vitivinicolo della Toscana ringiovanisce. Nuove tecniche di cantina, l’ampio uso di barrique, la valorizzazione del Sangiovese e l’utilizzo di vitigni internazionali da voce a zone riscoperte o a nuova zone vitivinicola, come la costa tirrenica. Tutto ciò diede vita alla creazione di numerosi vini d’autore di alta qualità, definiti Supertuscan, che ancora oggi hanno una grandissima fama a livello internazionale. - [Piemonte](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/piemonte/) - Il Piemonte, una regione nel nord Italia, è famosa per essere uno dei territori vinicoli più prestigiosi del mondo. Qui, tra le maestose colline e le valli pittoresche, si coltivano alcuni dei vitigni più celebrati, come il Nebbiolo, il Barbera e il Dolcetto. Grazie a una combinazione di terreni ricchi di minerali, un clima favorevole e la passione dei viticoltori locali, il Piemonte offre un’esperienza enogastronomica senza pari, con vini di grande complessità e una tradizione vinicola radicata nel territorio. DAI MONACI MEDIEVALI AI PRODUTTORI ICONICI La storia del vino in Piemonte risale a tempi antichi, con radici che affondano nell’epoca romana. Tuttavia, è durante il Medioevo che la viticoltura piemontese inizia a prendere forma, grazie all’influenza dei monaci benedettini e cistercensi che svilupparono tecniche di coltivazione e vinificazione innovative. Nel corso dei secoli, il Piemonte ha visto una serie di trasformazioni che hanno portato la regione ad essere conosciuta per alcuni dei vini più pregiati al mondo. Il Nebbiolo, ad esempio, ha radici profonde in Piemonte e ha dato vita a due celebri vini: il Barolo e il Barbaresco. Questi vini rossi di grande complessità e longevità sono diventati simboli di eccellenza e hanno contribuito a porre la regione sulla mappa vinicola internazionale. Fra i produttori che hanno contribuito a portare i vini piemontesi a livelli qualitativi elevati si annoverano Gaja, un nome rinomato nel panorama vinicolo italiano, con una storia che si estende per diverse generazioni e che ha portato a riconoscimenti internazionali. Altre cantine di fama mondiale includono Vietti, Mascarello, Conterno e Giacosa, tutte impegnate nella produzione di vini di alta qualità e nell’esaltazione delle caratteristiche uniche dei vitigni piemontesi. L’attenzione per la qualità, la tradizione vinicola radicata nel territorio e la costante ricerca di perfezione hanno permesso ai vini piemontesi di conquistare il cuore degli appassionati di vino in tutto il mondo. TERRENI DIVERSI, VINI ECCEZIONALI Il Piemonte è caratterizzato da una varietà di zone di produzione vinicola, ognuna con i suoi terreni distintivi e microclimi unici. La zona del Langhe è caratterizzata da terreni calcarei e argillosi che contribuiscono alla complessità e alla struttura dei vini. La zona di Roero, nota per i suoi vini Arneis, si distingue per i terreni sabbiosi e marnosi, che conferiscono ai vini freschezza e fragranza. Le colline del Monferrato sono famose per i vini Barbera e Moscato, con terreni di argilla e calcare. Nella zona del Gavi, i terreni di origine calcarea contribuiscono alla produzione di vini bianchi freschi e minerali. Complessivamente, la diversità dei terreni e dei microclimi del Piemonte offre un’ampia gamma di stili e caratteristiche vinicole, dando vita a vini di alta qualità e grande complessità. - [Abruzzo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/abruzzo/) - L’enologia abruzzese è un tesoro nascosto da scoprire, un’eccellenza vinicola che affonda le radici nella sua ricca tradizione e nel territorio unico. Situata tra il mare Adriatico e le maestose montagne dell’Appennino, l’Abruzzo vanta un microclima favorevole e una varietà di terreni, che conferiscono ai suoi vini un carattere distintivo. Dai bianchi freschi e aromatici ai rossi strutturati e intensi, i vini abruzzesi sono l’espressione autentica dell’arte e della passione dei suoi produttori. Benvenuti in un viaggio di scoperta enologica nell’incantevole regione dell’Abruzzo. TRADIZIONE VINICOLA CHE INCANTA IL PALATO L’Abruzzo vanta una storia e una tradizione millenaria nel mondo del vino. Le radici della viticoltura abruzzese affondano nel passato romano, quando la regione era già rinomata per la produzione di vino. Nel corso dei secoli, la viticoltura ha prosperato grazie a fattori geografici favorevoli e alla passione dei viticoltori locali. L’epoca moderna della viticoltura abruzzese inizia negli anni ’60 e ’70, quando i produttori si sono impegnati per migliorare la qualità dei vini e valorizzare i vitigni autoctoni. Questo impegno ha portato all’identificazione di due vitigni emblematici dell’Abruzzo: il Montepulciano d’Abruzzo, un rosso intenso e strutturato, e il Trebbiano d’Abruzzo, un bianco fresco e aromatico. La tradizione enologica si tramanda di generazione in generazione, con molte cantine gestite dalle stesse famiglie da secoli. Una cantina di spicco è sicuramente, Emidio Pepe, con una storia che risale agli anni ’60. Questa azienda familiare è nota per la sua produzione artigianale e tradizionale, utilizzando metodi di vinificazione naturali e rispettosi dell’ambiente. I vini di questa realtà sono considerati tra i migliori dell’Abruzzo e sono apprezzati a livello internazionale. TERRENI UNICI E VINI DI CARATTERE Tra mare e montagna, questa regione offre un territorio estremamente variegato. Le colline e i vigneti dell’entroterra, con i loro suoli argillosi e calcarei, sono ideali per la coltivazione del Montepulciano d’Abruzzo. Lungo la costa, i vigneti beneficiano di terreni sabbiosi e di una leggera influenza marina, che dà vita a bianchi freschi e aromatici. Inoltre, le aree montane dell’Abruzzo, con i loro terreni ricchi di minerali, ospitano vitigni autoctoni come il Pecorino e il Passerina, che danno vita a vini di grande complessità e personalità. - [Veneto](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/veneto/) - Il Veneto, una regione nel nord-est dell’Italia, vanta un panorama vitivinicolo ricco e diversificato. Con una storia millenaria nella produzione del vino, il Veneto è conosciuto per alcuni dei vini più celebrati d’Italia. Le colline e le valli della regione offrono una varietà di terreni e microclimi, ideali per la coltivazione di una vasta gamma di vitigni autoctoni e internazionali. TERRA DI PRESTIGIO La storia del vino in Veneto affonda le radici nell’antichità, con tracce di viticoltura che risalgono all’epoca romana. Tuttavia, è nel corso del Medioevo che la produzione vinicola veneta inizia a prosperare, grazie al contributo di monaci e nobili locali che svilupparono tecniche innovative di coltivazione e vinificazione. Uno dei momenti cruciali nella storia vinicola del Veneto è stato l’introduzione dell’appassimento delle uve per la produzione dell’Amarone, una tecnica sviluppata nella Valpolicella. Negli anni ’50, produttori come Giuseppe Quintarelli e Masi hanno portato questa tecnica a nuovi livelli qualitativi, creando Amarone di fama internazionale, simbolo di eccellenza e longevità. Un altro vino iconico del Veneto è il Prosecco, uno dei vini spumanti più apprezzati al mondo. La famiglia Bisol, insieme ad altri produttori come Valdo e Nino Franco, hanno contribuito al successo di questo prodotto, grazie alla loro dedizione e maestria nella produzione di bollicine frizzanti e piacevoli. Nella zona del Soave, produttori come Pieropan e Inama hanno dimostrato la grande versatilità del vitigno Garganega, creando vini bianchi di straordinaria freschezza e complessità. Oggi, il Veneto è noto per la sua diversità di vini di alta qualità, grazie al lavoro instancabile di produttori come Dal Forno Romano, Tommasi, Allegrini e Bertani, che hanno contribuito a portare i vini veneti a livelli di prestigio internazionale. SUGGESTIONI E PREZIOSITÀ Il Veneto è caratterizzato da una grande varietà di zone di produzione vinicola, ognuna con terreni e condizioni climatiche uniche. Nella zona della Valpolicella, famosa per il suo Amarone, si trovano colline e valli con terreni di origine calcarea e argillosa, che contribuiscono alla produzione di vini rossi potenti e strutturati. Le colline del Conegliano-Valdobbiadene, nel cuore della regione del Prosecco, offrono terreni principalmente di origine marna-calcarea, ideali per la coltivazione del vitigno Glera utilizzato per la produzione dello spumante Prosecco. La zona del Soave, rinomata per i suoi vini bianchi, è caratterizzata da terreni vulcanici di origine basaltica, che conferiscono ai vini una notevole mineralità e freschezza. Inoltre, la zona delle colline del Bardolino e della Valpolicella Classica, è caratterizzata da terreni di origine alluvionale, con una miscela di sabbia, ghiaia e argilla, che favoriscono la coltivazione di vitigni come il Corvina, il Rondinella e il Molinara, utilizzati per la produzione di vini rossi di grande eleganza e complessità. - [Friuli Venezia Giulia](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/friuli-venezia-giulia/) - Il Friuli Venezia Giulia, una regione situata nel nord-est dell’Italia, è ampiamente riconosciuta come una delle eccellenze italiane nel settore del vino. Questa regione è caratterizzata da un clima favorevole, con l’influenza del mare Adriatico a est e dalle vicine Alpi a nord, che creano condizioni uniche per la produzione di vini di alta qualità. Grazie alla combinazione di terreni diversificati, microclimi unici e all’abilità dei viticoltori locali, la regione produce una vasta gamma di vini, dalle fresche bollicine ai bianchi aromatici, dai vini rossi eleganti ai potenti vini passiti. Questa regione incarna la passione e l’arte di generazioni di produttori che lavorano sodo per preservare e valorizzare la tradizione vinicola della regione, regalando al mondo autentiche espressioni del territorio. LUNGA EVOLUZIONE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA La storia del vino nel Friuli Venezia Giulia risale a tempi antichi, con radici profonde nel passato romano e celtico della regione. Tuttavia, è nel corso dei secoli successivi che l’enologia friulana ha assunto una forma distintiva e ha guadagnato riconoscimento internazionale. Nel medioevo, i monaci benedettini e i nobili locali svolsero un ruolo fondamentale nello sviluppo della viticoltura nella regione, introducendo nuove varietà di uve e implementando innovative tecniche di coltivazione e vinificazione. Nel corso del tempo, il Friuli Venezia Giulia è diventato un importante crocevia di influenze culturali e commerciali, con una significativa influenza austriaca, ungherese e veneta che ha contribuito a definire il carattere unico dei suoi vini. Durante il XX secolo, l’enologia friulana ha subito un importante processo di modernizzazione e ha abbracciato l’innovazione tecnologica, senza però perdere di vista le tradizioni e la valorizzazione delle uve autoctone. Oggi, il Friuli Venezia Giulia è una regione rinomata per la sua capacità di produrre vini di alta qualità, apprezzati in tutto il mondo per la loro eleganza, freschezza e complessità, testimoniando così la lunga e affascinante storia vinicola della regione. TERROIR PREZIOSI, VITIGNI INTRIGANTI Il terreno del Friuli Venezia Giulia è incredibilmente diversificato, offrendo una varietà di condizioni ideali per la coltivazione delle viti. Le colline e le pianure della regione sono costituite da una combinazione di suoli argillosi, calcarei, sabbiosi e marnosi, ciascuno con caratteristiche specifiche che influenzano il carattere dei vini prodotti. Le zone di coltivazione più importanti includono la zona delle Colli Orientali del Friuli, Collio, Isonzo, Carso e la zona delle Grave del Friuli. Nelle Colli Orientali del Friuli, i suoli ricchi di marna favoriscono la produzione di vini bianchi di grande struttura e complessità, come il Friulano, la Ribolla Gialla e il Sauvignon Blanc. Nel Collio, caratterizzato da una combinazione di suoli marnosi e calcarei, spiccano i vitigni bianchi aromatici come il Pinot Grigio, il Friulano, il Malvasia Istriana e il Ribolla Gialla, ma sono presenti anche pregiati vitigni rossi come il Merlot e il Cabernet Franc. L’Isonzo è una zona di pianura alluvionale attraversata dal fiume Isonzo, con terreni sabbiosi e argillosi. Qui si coltivano con successo vitigni bianchi come il Pinot Grigio, il Sauvignon Blanc e il Chardonnay, oltre a vitigni rossi come il Cabernet Sauvignon e il Merlot, che beneficiano del calore e dell’escursione termica della zona. Il Carso, una regione collinare con terreni calcarei e pietrosi, è famosa per la produzione di vini minerali e caratterizzati da una notevole acidità. Qui si coltivano principalmente vitigni bianchi come il Vitovska, il Malvasia Istriana e il Terrano, un vitigno autoctono che dà vita a vini rossi secchi e sapidi. Infine, la zona delle Grave del Friuli, situata nella parte meridionale della regione, presenta terreni ghiaiosi e sabbiosi, favorevoli alla coltivazione di vitigni bianchi come il Pinot Grigio, il Sauvignon Blanc, il Chardonnay e il Verduzzo Friulano. - [Valle D'Aosta](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/valle-daosta/) - La Valle d’Aosta, una piccola regione montuosa situata nel nord-ovest dell’Italia, vanta un panorama vitivinicolo unico e affascinante. Nonostante le dimensioni ridotte, questa regione ha una lunga tradizione nella produzione del vino, che risale all’epoca romana. I vitigni autoctoni, come la Petite Arvine, la Fumin e la Prié Blanc, sono coltivati in vigneti terrazzati lungo le pendici delle montagne, creando un paesaggio vinicolo suggestivo. EROISMO TRA I VIGNETI La storia del vino in Valle d’Aosta è un’autentica epopea, caratterizzata dalla viticoltura eroica. Risalente all’epoca romana, la coltivazione dei vigneti è stata sempre una sfida su queste pendici montuose, dove i vignaioli affrontano ripidi terrazzamenti e terreni difficili. Tuttavia, l’amore per la terra e la passione dei viticoltori locali hanno permesso di ottenere vini di eccellenza e autenticità. Tra i protagonisti di questa straordinaria avventura enologica troviamo produttori come Maison Anselmet, Chevrot, e Cave Mont Blanc, le cui cantine sono vere e proprie opere d’arte integrate nella natura, dove l’arte della vinificazione si unisce all’eroismo dei coltivatori di vigne. La Petite Arvine, la Fumin, e la Prié Blanc sono solo alcuni dei vitigni autoctoni valorizzati da questi vignaioli, producendo vini bianchi e rossi di rara raffinatezza e intensità. Attraverso la perseveranza e l’innovazione, i produttori della Valle d’Aosta hanno portato i vini della regione a livelli qualitativi straordinari, conquistando il cuore degli appassionati di vino e dimostrando che anche tra le montagne si possono ottenere grandi tesori enologici. TERROIR ALPINI Nella zona della Bassa Valle, lungo le rive del fiume Dora Baltea, si trovano terreni di origine alluvionale, composti da ghiaia, sabbia e argilla. Qui si coltivano principalmente vitigni bianchi come la Petite Arvine, la Prié Blanc e la Müller-Thurgau, che producono vini freschi e aromatici. Nella zona della Media Valle, intorno alla città di Aosta, i terreni sono prevalentemente sabbiosi e argillosi, adatti alla coltivazione di varietà come la Gamay e la Pinot Noir, che danno vita a vini rossi leggeri e fruttati. Nella zona dell’Alta Valle, verso i comuni di Saint-Pierre e Villeneuve, i vigneti sono terrazzati e i terreni sono di origine glaciali, con una miscela di argilla e sabbia. Qui si coltivano vitigni come la Fumin, la Petite Rouge e la Cornalin, che danno vita a vini rossi di grande struttura e intensità. Infine, nella zona della Valle Centrale, a nord di Aosta, si trovano terreni di origine morainica, composti da argilla e ghiaia. Qui si coltivano vitigni autoctoni come la Mayolet e la Vuillermin, che contribuiscono a vini rossi e rosati caratterizzati da freschezza e vivacità. Questa diversità di terroir contribuisce alla produzione di vini di alta qualità, distinti per le loro caratteristiche uniche e per l’abilità dei viticoltori locali nell’esaltare il meglio di ciascuna zona di produzione. - [Sicilia](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/sicilia/) - La Sicilia, affascinante isola baciata dal sole nel cuore del Mar Mediterraneo, è una regione italiana dal patrimonio storico, culturale e paesaggistico straordinario. Con una storia millenaria che ha visto il passaggio di diverse civiltà e influenze, offre un mix unico di tradizioni, cucina, vini di qualità, arte e bellezze naturali. TERRA DI SOLE E TRADIZIONE Il territorio vitivinicolo della Sicilia è una vera e propria gemma nel panorama enologico mondiale. Caratterizzato da una combinazione unica di fattori naturali e storico-culturali, questo territorio regala vini di straordinaria qualità e complessità. Le colline siciliane, bagnate dal sole mediterraneo e accarezzate dalle brezze marine, offrono un ambiente ideale per la coltivazione delle viti. La varietà dei terreni, che spaziano dal suolo vulcanico dell’Etna alle argille calcaree della Valle del Belice, dona ai vini siciliani una notevole diversità e profondità. Le uve autoctone, autentiche perle del patrimonio viticolo siciliano, sono la chiave del successo dei vini dell’isola. Il Nero d’Avola, un’autentica eccellenza siciliana, produce vini rossi intensi, corposi e ricchi di sentori di frutta matura, spezie e note terrose. Il Catarratto, invece, si distingue per i suoi vini bianchi freschi, con un’esplosione di aromi di agrumi, fiori bianchi e una vivace acidità. Il Grillo, con la sua eleganza e freschezza, offre vini bianchi complessi e aromatici, perfetti per accompagnare piatti di pesce e frutti di mare. Ma la Sicilia non si ferma qui. L’isola è anche celebre per i suoi vini dolci e passiti di grande pregio. Il Moscato di Pantelleria, prodotto nell’omonima isola, è un vino dolce e aromatico, ottenuto dalle uve moscate coltivate su terreni vulcanici. I suoi sentori di frutta esotica, miele e fiori sono un’esplosione di dolcezza e complessità, regalando un’esperienza unica nel palato. VIAGGIO SENSORIALE Immergiti nell’incanto dei vini siciliani attraverso il nostro e-commerce online. Ti offriamo una selezione accurata dei migliori produttori dell’isola, ognuno dei quali rappresenta un’autentica espressione del territorio e della sua cultura enologica. Ogni bottiglia racconta la storia di generazioni di vignaioli che hanno dedicato la loro passione e competenza alla produzione di vini di eccellenza. Scegliendo i vini siciliani, avrai l’opportunità di vivere un’autentica esperienza enogastronomica, scoprendo l’anima e il carattere di una terra affascinante e millenaria. Lasciati guidare dai sapori intensi, dagli aromi avvolgenti e dalla raffinata eleganza dei vini siciliani. Ogni sorso è un viaggio sensoriale che ti catapulterà in una dimensione unica, in cui la storia, la cultura e la passione si fondono in un calice di vino. - [Blanc de Blancs](https://www.enotecacialdea.com/product-category/spumanti/blanc-de-blancs/) - La parola Blanc de Blancs è un’indicazione che possiamo ritrovare sull’etichetta di uno spumante. Si tratta di un termine Francese che indica importanti caratteristiche riguardo la bottiglia, in particolare riguardo le uve utilizzate per la produzione di un vino. Alla base di tutti gli Spumanti e Champagne c’è sicuramente la cosiddetta “Cuvee”, ovvero un assemblaggio di diversi vini, a bacca bianca o nera e di annate diverse, uniti tra loro per arrivare ad avere il prodotto desiderato. Il termine “Blanc de Blancs” indica invece un vino prodotto con il solo utilizzo di varietà di uve a bacca bianca, senza però specificarne l’annata (Quando si parla di annata abbiamo il termine Millesimato). Nel caso dello Champagne questo termine va ad indicare il solo utilizzo di uve Chardonnay, unico vitigno a bacca bianca ammesso dalla denominazione, nel caso della Franciacorta invece va ad indicare il solo utilizzo di solo Chardonnay o Pinot Bianco. Un termine che può provocare un po di confusione, ma che aldilà delle denominazione, concettualmente indica la stessa cosa, ovvero uno vino spumante prodotto a partire da sole uve a bacca bianca. Questa tipologia di vini, si caratterizzano per una maggiore delicatezza ed eleganza, oltre che per spiccati aromi fruttati, soprattutto agrumati. Sono particolarmente indicati per fini aperitivi e con piatti a base di crostacei. - [Rosé](https://www.enotecacialdea.com/product-category/spumanti/tipologia-bollicine/rose/) - I rosé vanno molto di moda, soprattutto nei mesi estivi. Ma cos’è esattamente un vino rosé e come si produce? Se sei nella stagione estiva e cerchi un alternativa fresca, leggera e meno impegnativa di un vino rosso, il Rosé è la cosa migliore da scegliere. Ma sapete come si produce un vino rosé? Non è altro che un vino rosso vinificato in bianco, quindi generalmente un vino che non subisce una macerazione con le bucce dell’acino. Non è quindi un miscuglio di bianco e rosso? NO, ASSOLATUAMENTE NO. Sono infatti i “flavoni e gli antociani” le sostanze contenute nei pigmenti della buccia dell’uva che lasciate a macerare lasciano il tipico colore “rosso”. È proprio evitando questo processo, o comunque diminuendo a qualche ora la macerazione, che otteniamo fantastici vini rosati. Vini ottimi a tutto pasto, molto versatili e perfetti se si vuole avere quella fine trama tannica che ci ricordo un buon vino rosso. - [Blanc De Noirs](https://www.enotecacialdea.com/product-category/champagne/tipologia/blanc-de-noirs/) - La parola Blanc de Noirs è un’indicazione che possiamo ritrovare sull’etichetta di uno spumante. Si tratta di un termine Francese che indica importanti caratteristiche riguardo la bottiglia, in particolare riguardo le uve utilizzate per la produzione di un vino. Alla base di tutti gli Spumanti e Champagne c’è sicuramente la cosiddetta “Cuvee”, ovvero un assemblaggio di diversi vini, a bacca bianca o nera e di annate diverse, uniti tra loro per arrivare ad avere il prodotto desiderato. Il termine “Blanc de Noirs” indica invece un vino prodotto con il solo utilizzo di varietà di uve a bacca nera, senza però specificarne l’annata (Quando si parla di annata abbiamo il termine Millesimato). Nel caso dello Champagne questo termine va ad indicare il solo utilizzo di uve Pinot Nero o Pinot Meunier, unici vitigni a bacca nera ammessi dalla denominazione, nel caso della Franciacorta invece va ad indicare il solo utilizzo di Pinot Nero. Un termine che può provocare un po di confusione, ma che aldilà delle denominazione, concettualmente indica la stessa cosa, ovvero uno vino spumante prodotto a partire da sole uve a bacca nera. Si tratta di vini che presentano una struttura più importante e una maggiore complessità rispetto agli altri spumanti, oltre ai classici sentori di frutta rossa tipici del Pinot Nero, il vitigno più utilizzato per la produzione di questi vini. Il “Blanc de Noir” è dunque uno spumante da tutto pasto, perfetto con piatti a base di pesce ma anche con taglieri di salumi e formaggi. - [Umbria](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/umbria/) - L’Umbria, affascinante regione nel cuore dell’Italia, è un autentico paradiso per gli amanti del vino. Con una tradizione vitivinicola millenaria, l’Umbria offre una vasta gamma di vini che riflettono il suo terroir unico e la sua passione per l’enologia. Le colline verdeggianti, i terreni vulcanici e il clima mediterraneo creano le condizioni ideali per la coltivazione delle viti e la produzione di vini di alta qualità. Dalle uve autoctone come il Sagrantino, che dà vita a rossi intensi e corposi, ai bianchi freschi e aromatici come l’Orvieto, l’Umbria è un vero tesoro enologico da esplorare. Ogni sorso di vino umbro racchiude secoli di tradizione e passione, offrendo un’esperienza sensoriale indimenticabile per gli appassionati e gli intenditori di tutto il mondo. TRA ETRUSCHI E CANTINE D’ECCELLENZA La storia del vino in Umbria risale a tempi antichi, con tracce di viticoltura che si perdono nella tradizione etrusca. Questa regione centrale dell’Italia ha mantenuto viva la sua passione per il vino attraverso i secoli, diventando un punto di riferimento per la produzione di vini di alta qualità. Cantine rinomate come Lungarotti, fondata negli anni ’60, hanno giocato un ruolo fondamentale nel promuovere l’Umbria come destinazione vinicola di primo piano. Altre cantine come Caprai, Antonelli San Marco e Scacciadiavoli hanno contribuito a consolidare la reputazione dell’Umbria per i suoi rossi corposi e i bianchi freschi. Queste cantine, insieme ad altre eccellenze vinicole umbre, rappresentano il connubio tra tradizione e innovazione, creando vini che riflettono la storia e il terroir unici della regione. IL CUORE VERDE D’ITALIA L’Umbria è caratterizzata da una varietà di zone di coltivazione che contribuiscono alla diversità dei vini prodotti nella regione. Le condizioni climatiche e i terreni giocano un ruolo fondamentale nella definizione delle caratteristiche uniche dei vini umbri. Le colline umbre offrono un paesaggio affascinante e una serie di microclimi che influenzano la viticoltura. Le altitudini variano da 100 a 500 metri sul livello del mare, creando una variazione di temperature e influenzando la maturazione delle uve. Queste differenze altimetriche, insieme alla presenza del Lago Trasimeno e dei fiumi Tevere e Chiascio, moderano le temperature e creano un clima mediterraneo con estati calde e secche e inverni miti. Questo clima favorevole contribuisce alla coltivazione delle viti e alla produzione di uve di qualità. Un altro elemento distintivo dell’Umbria è la presenza di terreni vulcanici, in particolare nelle zone di coltivazione intorno a Montefalco e Orvieto. Questi suoli ricchi di minerali, come argilla, sabbia vulcanica e pietra pomice, conferiscono ai vini un carattere unico. Le proprietà dei terreni vulcanici includono un’eccellente drenaggio e una buona ritenzione di umidità, che permettono alle viti di svilupparsi in modo sano e di trarre nutrimento dalle profondità del suolo. Nelle zone più pianeggianti, come la piana di Perugia e la piana di Todi, i terreni sono costituiti da sedimenti alluvionali. Questi terreni più ricchi di sabbia e limo sono adatti alla coltivazione di varietà come il Trebbiano e il Grechetto, che danno vita a vini bianchi freschi e aromatici. - [Blanc de Blancs](https://www.enotecacialdea.com/product-category/champagne/blanc-de-blancs-champagne/) - La parola Blanc de Blancs è un’indicazione che possiamo ritrovare sull’etichetta di uno spumante. Si tratta di un termine Francese che indica importanti caratteristiche riguardo la bottiglia, in particolare riguardo le uve utilizzate per la produzione di un vino. Alla base di tutti gli Spumanti e Champagne c’è sicuramente la cosiddetta “Cuvee”, ovvero un assemblaggio di diversi vini, a bacca bianca o nera e di annate diverse, uniti tra loro per arrivare ad avere il prodotto desiderato. Il termine “Blanc de Blancs” indica invece un vino prodotto con il solo utilizzo di varietà di uve a bacca bianca, senza però specificarne l’annata (Quando si parla di annata abbiamo il termine Millesimato). Nel caso dello Champagne questo termine va ad indicare il solo utilizzo di uve Chardonnay, unico vitigno a bacca bianca ammesso dalla denominazione, nel caso della Franciacorta invece va ad indicare il solo utilizzo di solo Chardonnay o Pinot Bianco. Un termine che può provocare un po di confusione, ma che aldilà delle denominazione, concettualmente indica la stessa cosa, ovvero uno vino spumante prodotto a partire da sole uve a bacca bianca. Questa tipologia di vini, si caratterizzano per una maggiore delicatezza ed eleganza, oltre che per spiccati aromi fruttati, soprattutto agrumati. Sono particolarmente indicati per fini aperitivi e con piatti a base di crostacei. - [Lombardia](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/lombardia-regioni/) - La Lombardia, una delle regioni più importanti d’Italia, è anche un vero gioiello nel panorama vinicolo. Con una tradizione millenaria nella produzione del vino, questa regione offre una grande varietà di vitigni autoctoni e internazionali che si sviluppano in un territorio geograficamente vario. Dai rinomati spumanti di Franciacorta, ai rossi corposi di Valtellina, passando per i bianchi aromatici dell’Oltrepò Pavese e i vini pregiati della zona del Garda, la Lombardia sa come deliziare i palati più esigenti. PRODUTTORI CHE HANNO PLASMATO LA STORIA La Lombardia, una regione nel nord Italia, vanta una storia vinicola ricca e diversificata. Fin dall’epoca romana, i vigneti hanno caratterizzato il paesaggio lombardo. Nel corso dei secoli, diversi produttori hanno contribuito a portare la Lombardia alla ribalta del panorama vinicolo internazionale. La famosa regione della Franciacorta ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo dei vini spumanti italiani di alta qualità. Pionieri come Ca’ del Bosco, Bellavista e Berlucchi hanno investito nella produzione di vini Metodo Classico, mettendo a punto tecniche di vinificazione che hanno portato al successo dei vini spumanti della Franciacorta, riconosciuti a livello mondiale. La zona della Valtellina è rinomata per i suoi vini rossi eleganti, prodotti principalmente con il vitigno Nebbiolo. Qui, produttori come Nino Negri, Ar.Pe.Pe. e Mamete Prevostini hanno lavorato instancabilmente per valorizzare l’unicità del territorio e creare vini di straordinaria complessità ed eleganza. Nella zona di Oltrepò Pavese, aziende come Giorgi, Castello di Cigognola e Conte Vistarino si sono dedicate alla produzione di vini rossi e bianchi di qualità, sfruttando le caratteristiche del terroir lombardo e le varietà di vitigni autoctoni e internazionali. DALLE ALPI AI LAGHI La Lombardia è caratterizzata da una varietà di zone di produzione vinicola che offrono terreni e caratteristiche uniche. Partendo dalla Franciacorta, situata nella provincia di Brescia, questa zona è famosa per la produzione di spumanti metodo classico. I terreni qui sono principalmente di origine glaciale, composti da argilla, calcare e ghiaia, che conferiscono ai vini struttura e complessità. Nella zona della Valtellina, situata nelle Alpi Retiche, i vigneti sono terrazzati e i terreni sono di origine alluvionale, con una combinazione di argilla, sabbia e ghiaia. Le ripide colline e l’esposizione al sole favoriscono la maturazione delle uve, producendo vini rossi eleganti e di grande personalità. Nella zona dell’Oltrepò Pavese, situata nella provincia di Pavia troviamo terreni di origine sedimentaria, composti da calcare, argilla e sabbia, che conferiscono ai vini freschezza e mineralità. Nella zona del Garda, situata tra Lombardia e Veneto, si coltivano diverse varietà di vitigni, tra cui il Groppello, il Marzemino e il Lugana. I terreni qui sono di origine lacustre, composti da argilla e ghiaia, che contribuiscono alla freschezza e all’equilibrio dei vini. Infine, la zona della collina morenica di Brescia è caratterizzata da terreni di origine morenica, composti da argilla e sabbia, che sono ideali per la coltivazione di vitigni autoctoni come il Barbera e il Moscato. - [Rosé](https://www.enotecacialdea.com/product-category/champagne/rose-tipologia/) - I rosé vanno molto di moda, soprattutto nei mesi estivi. Ma cos’è esattamente un vino rosé e come si produce? Se sei nella stagione estiva e cerchi un alternativa fresca, leggera e meno impegnativa di un vino rosso, il Rosé è la cosa migliore da scegliere. Ma sapete come si produce un vino rosé? Non è altro che un vino rosso vinificato in bianco, quindi generalmente un vino che non subisce una macerazione con le bucce dell’acino. Non è quindi un miscuglio di bianco e rosso? NO, ASSOLATUAMENTE NO. Sono infatti i “flavoni e gli antociani” le sostanze contenute nei pigmenti della buccia dell’uva che lasciate a macerare lasciano il tipico colore “rosso”. È proprio evitando questo processo, o comunque diminuendo a qualche ora la macerazione, che otteniamo fantastici vini rosati. Vini ottimi a tutto pasto, molto versatili e perfetti se si vuole avere quella fine trama tannica che ci ricordo un buon vino rosso. - [Superalcolici](https://www.enotecacialdea.com/product-category/superalcolici/) - UNIVERSO DI SAPORI E AROMI UNICI Il mondo dei superalcolici è un regno di eccellenza e diversità, in cui gli spirits si distinguono per la loro storia, la loro produzione artigianale e le loro caratteristiche uniche. Dai liquori classici ai distillati pregiati, questo universo offre una vasta gamma di scelte per soddisfare anche i palati più esigenti. Una delle categorie più rinomate dei superalcolici è rappresentata dai whisky, prodotti in diverse regioni del mondo. Dallo Scotch whisky scozzese al Bourbon americano, ogni varietà ha le sue peculiarità, che si riflettono nelle materie prime utilizzate, nelle tecniche di produzione e negli aromi distintivi. I whisky sono apprezzati per la loro complessità di sapori, che possono spaziare dal fumo e la torba alla dolcezza del caramello e del vaniglia. Altro protagonista dei superalcolici è il rum, un distillato ottenuto dalla fermentazione e distillazione della melassa o del succo di canna da zucchero. Il rum si distingue per i suoi profili aromatici unici, che possono variare dal dolce e morbido al complesso e speziato. Le diverse origini geografiche, come il rum dei Caraibi o quello sudamericano, conferiscono al distillato caratteristiche distintive e una gamma di sapori e intensità. Un altro spirito amato in tutto il mondo è la vodka, una bevanda neutra e versatile che si presta a una moltitudine di cocktail e miscelazioni. Prodotta principalmente da cereali o patate, la vodka è conosciuta per la sua purezza e la sua capacità di adattarsi a molteplici gusti e preferenze. Le vodka premium sono spesso distillate più volte e filtrate per ottenere una bevanda liscia e di alta qualità. L’ARTE DELL’ARTIGIANILITÀ Una delle caratteristiche distintive dei superalcolici è l’attenzione alla produzione artigianale e all’esclusività. Molti distillati si distinguono per la loro produzione limitata e la cura dei dettagli, che li rende vere opere d’arte liquide. Distillerie tradizionali e famiglie produttrici tramandano segreti e ricette da generazioni, creando spiriti unici e rari. Oltre ai superalcolici classici, il mondo degli spirits offre una vasta gamma di distillati speciali. Dal gin, con le sue varianti botaniche e aromi unici, al tequila, che porta con sé il sole e la passione del Messico, ogni spirito ha il suo fascino e la sua storia da raccontare. Anche i liquori come il vermouth, l’amaretto e il triple sec contribuiscono alla vasta gamma di gusti e possibilità offerte dai superalcolici. L’esperienza di degustazione dei superalcolici è un viaggio che coinvolge i sensi. Ogni sorso offre una scoperta di sapori, profumi e sensazioni che evocano tradizioni, territori e maestria artigianale. Gli appassionati di superalcolici si immergono in un mondo di mixology, esplorando nuovi cocktail e abbinamenti che esaltano le peculiarità di ogni spirit. - [Trentino - Alto Adige](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/trentino-alto-adige/) - Incorniciato dalle maestose Dolomiti, il Trentino – Alto Adige offre condizioni climatiche ideali e una grande varietà di terreni, che rendono possibile la coltivazione di una vasta gamma di vitigni autoctoni e internazionali. Esplorare il panorama vitivinicolo del Trentino significa immergersi in un mondo di autenticità, storia e maestria enologica. TRA PASSATO E PRESTIGIO Un momento cruciale per la viticoltura trentina è stato l’arrivo della famiglia Masi nel XIII secolo. Grazie al loro impegno e alla maestria nella vinificazione, hanno introdotto tecniche innovative e contribuito allo sviluppo della produzione di vini di alta qualità. Oggi, l’Azienda Agricola Masi è una delle cantine più rinomate della regione e continua a portare avanti la tradizione vinicola trentina. Un altro produttore di grande rilievo è l’Azienda Agricola Ferrari, fondata da Giulio Ferrari nel 1902. Il suo sogno era quello di creare vini spumanti che potessero competere con lo champagne. Con determinazione e dedizione, Ferrari ha realizzato questo sogno e i suoi spumanti Metodo Classico sono diventati simboli di prestigio e qualità. Altri produttori di spicco includono l’Azienda Agricola Foradori, guidata da Elisabetta Foradori, una pioniera nella valorizzazione del vitigno autoctono Teroldego Rotaliano. Grazie alla sua visione e al rispetto per il territorio, i vini di Foradori hanno conquistato l’attenzione di critici e appassionati di tutto il mondo. Questi e altri produttori hanno giocato un ruolo chiave nell’innalzare la qualità del vino trentino a livelli di eccellenza, mantenendo viva la tradizione enologica della regione e conquistando un posto di rilievo nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale. DALLA PIANURA ALLE CIME Il Trentino – Alto Adige è una regione vitivinicola caratterizzata da una grande varietà di zone di produzione, ognuna con terreni e microclimi distinti. Nella zona della Valle dell’Adige, i terreni alluvionali offrono un ambiente ideale per la coltivazione di vitigni come il Chardonnay e il Pinot Grigio, che danno vita a vini bianchi freschi e fruttati. Nelle colline del Trentino, tra cui le zone del Lago di Garda, i terreni sono prevalentemente calcarei, marnosi e ghiaiosi, favorevoli alla coltivazione di vitigni come il Marzemino e il Teroldego, che producono vini rossi di grande struttura e intensità. Nelle zone montane come l’Alto Adige, i vigneti sono terrazzati e i terreni sono di origine glaciali, con una composizione di rocce e schisti, ideale per la coltivazione di vitigni autoctoni come il Müller-Thurgau e la Schiava. Nella zona del Lago di Caldaro, i terreni sono ricchi di minerali e argilla, creando un ambiente favorevole per la coltivazione di varietà bianche come il Gewürztraminer e il Sauvignon. Infine, nelle zone montane più alte, come la Val d’Isarco e la Val Venosta, i terreni sono di origine granitica, con una combinazione di ghiaia, sabbia e argilla. Qui si coltivano vitigni come il Sylvaner e il Kerner, producendo vini bianchi freschi e aromatici. - [Sardegna](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/sardegna/) - La Sardegna, gioiello incastonato nel Mar Mediterraneo, vanta una tradizione vinicola millenaria. Con un clima caldo e un terreno ricco di minerali, l’isola è la culla di vitigni autoctoni unici. Dai bianchi freschi e aromatici come il Vermentino ai rossi strutturati come il Cannonau, i vini della Sardegna esprimono la forza e l’autenticità del territorio. Sperimenta l’eleganza e l’intensità dei vini sardi nel nostro e-commerce, dove puoi scoprire una selezione di etichette pregiate che incantano il palato e raccontano la storia millenaria di questa terra vitivinicola. UN VIAGGIO NEL TEMPO La storia del vino in Sardegna risale a tempi antichi, quando i fenici introdussero la coltivazione della vite sull’isola. Successivamente, i romani svilupparono ulteriormente la viticoltura, riconoscendo il potenziale della regione per la produzione di vini pregiati. Nel corso dei secoli, l’isola ha subito influenze culturali e storiche che hanno contribuito a plasmare la sua tradizione vinicola unica. La Sardegna è conosciuta per i suoi vitigni autoctoni, tra cui il Cannonau, considerato il vitigno a bacca rossa più longevo al mondo. Questo vitigno simbolo dell’isola produce vini rossi corposi e complessi, apprezzati per la loro struttura e ricchezza aromatica. La tradizione vinicola sarda è stata preservata grazie alla passione e alla dedizione dei viticoltori locali, molti dei quali conducono piccole aziende a conduzione familiare. La produzione di vino è spesso legata all’identità e alla cultura della comunità, mantenendo antichi metodi di coltivazione e vinificazione. Negli ultimi decenni, la Sardegna ha sperimentato un rinnovato interesse per la qualità dei suoi vini, con produttori che si impegnano per migliorare le tecniche di produzione e valorizzare i vitigni autoctoni. Oggi, la regione è apprezzata per la sua produzione di vini di alta qualità, sia rossi che bianchi, che riflettono l’autenticità del territorio e il savoir-faire dei suoi viticoltori. PATRIMONIO VINICOLO La Sardegna è caratterizzata da una varietà di zone di produzione vinicola che conferiscono ai suoi vini un profilo unico. Lungo la costa nord-occidentale si trovano le zone di produzione di Alghero e Bosa, caratterizzate da terreni sabbiosi e calcarei che favoriscono la coltivazione di vitigni come il Vermentino e il Malvasia. Le zone montane di Gallura, invece, vantano suoli granitici che donano eleganza e mineralità al Vermentino di Gallura. Nell’interno dell’isola, le colline di Nuoro e Oliena offrono terreni calcarei e argillosi perfetti per la coltivazione del Cannonau. Nella regione del Campidano di Oristano, i terreni sabbiosi e argillosi creano le condizioni ideali per vitigni come il Cannonau e il Bovale. Si distingue però un vino particolare e di grande prestigio: la Vernaccia di Oristano. Questo vino è prodotto con l’omonimo vitigno autoctono, la Vernaccia, che trova nella terra sabbiosa e argillosa di questa zona un ambiente ideale per esprimere il suo potenziale. La Vernaccia di Oristano è un vino bianco secco, dal colore ambrato e dal profilo aromatico intenso e complesso. Ciò che rende unica questa varietà è il particolare processo di vinificazione e invecchiamento, noto come “soleras“, che avviene in botti di rovere e caratelli per un lungo periodo di tempo. Questa eccellenza enologica rappresenta una testimonianza della tradizione millenaria della viticoltura in Sardegna e del costante impegno dei produttori locali nel preservare e valorizzare il patrimonio vitivinicolo dell’isola. - [Marche](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/marche/) - Le Marche, affacciandosi sulle coste dell’Adriatico, sono un’autentica perla nel panorama vitivinicolo italiano. Questa regione situata nel centro-est dell’Italia vanta una tradizione millenaria nella produzione di vini di alta qualità. Grazie al suo clima mediterraneo mitigato dalla brezza marina e ai terreni ricchi di minerali, le Marche offrono condizioni ideali per la coltivazione delle viti. Dai rossi corposi come il Rosso Conero e il Rosso Piceno ai bianchi freschi come il Verdicchio, i vini marchigiani si distinguono per la loro eleganza e complessità. Ogni sorso rivela la passione e l’attenzione al dettaglio degli enologi locali, creando un’esperienza sensoriale unica per gli amanti del vino di tutto il mondo. TERRE ANTICHE E VINI INCONFODIBILI La storia del vino nelle Marche risale a tempi antichi, con radici che affondano nella cultura romana ed etrusca. Questa regione ha una tradizione vitivinicola ricca e affascinante, che ha visto l’emergere di cantine di prestigio. Cantine come Umani Ronchi, fondata nel 1957, hanno svolto un ruolo fondamentale nel promuovere i vini marchigiani a livello internazionale. Altre cantine di spicco includono Garofoli, famosa per il suo Verdicchio dei Castelli di Jesi, e La Monacesca, rinomata per la produzione di Verdicchio di Matelica di alta qualità. Queste cantine, insieme ad altre eccellenze enologiche delle Marche, sono state fondamentali per la valorizzazione dei vitigni autoctoni come il Verdicchio e il Montepulciano. La loro dedizione alla qualità e alla tradizione ha contribuito a costruire una solida reputazione per i vini marchigiani, rendendoli ambiti dagli intenditori e dagli amanti del vino di tutto il mondo. IL MOSAICO VINICOLO DELLE MARCHE Le Marche vantano una grande varietà di zone di coltivazione che contribuiscono alla diversità dei vini prodotti. Il clima e i terreni delle Marche svolgono un ruolo fondamentale nella definizione delle caratteristiche uniche dei loro vini. Questa regione si estende lungo la costa adriatica e si sviluppa verso l’entroterra collinare. Questa posizione geografica contribuisce a un clima che combina elementi mediterranei con l’influenza marina. Gli inverni sono generalmente miti e gli estati sono calde, ma la brezza marina mitigata dall’Adriatico aiuta a mantenere le temperature moderate. Questo clima favorevole offre un ambiente ideale per la coltivazione delle viti, consentendo una buona maturazione delle uve e una freschezza nell’espressione dei vini. Una grande varietà di terreni si riflette nei diversi stili di vino prodotti. Nelle zone costiere, i terreni sono spesso caratterizzati da argille e sabbie, che favoriscono la coltivazione di vitigni bianchi come il Verdicchio e il Pecorino. Queste uve si esprimono al meglio in terreni di natura calcarea, contribuendo a vini bianchi freschi e aromatici. Nelle zone collinari i terreni sono più diversificati, con una combinazione di argilla, sabbia e ghiaia. Qui si trovano sia vitigni bianchi che rossi, come il Sangiovese e il Montepulciano. I terreni più ricchi di minerali, come quelli presenti nella zona del Rosso Conero, conferiscono ai vini rossi una struttura e una complessità notevoli. - [Puglia](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/puglia/) - Il panorama vitivinicolo della Puglia è una festa di colori e sapori, incastonato tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio, nel sud dell’Italia. Questa regione è famosa per la sua produzione abbondante e variegata di vini, offrendo una ricca selezione di vitigni autoctoni e internazionali. Un territorio baciato dal sole, ricco di storia e tradizione enogastronomica, dove l’arte dell’enologia è una celebrazione della cultura locale. Benvenuti nella Puglia del vino, un viaggio per i sensi tra terre generose e vini di carattere. ANTICHE RADICI E NUOVI ORIZZONTI La storia del vino in Puglia è intrisa di tradizione millenaria e passione per l’enologia. Fin dall’antichità, i greci colonizzatori introdussero i primi vitigni, avviando una pratica che si è tramandata nel tempo. Tuttavia, è nel corso del XX secolo che la regione ha visto una trasformazione significativa, passando da una produzione di massa a una maggiore attenzione alla qualità. Produttori come Leone de Castris hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo del vino pugliese, diventando noti per il Salice Salentino e il Five Roses. Altrettanto rilevanti sono stati i contributi di Cantine San Marzano, celebri per il Primitivo di Manduria, e Tormaresca, che ha investito nell’elevazione dei vini da uve autoctone. Questi e altri produttori hanno dimostrato l’impegno per la valorizzazione delle ricchezze viticole pugliesi, portando la regione a livelli di eccellenza enologica e guadagnandosi riconoscimenti internazionali. Oggi, la Puglia è una terra rinomata per la sua produzione di vini di carattere, che esprimono l’anima e il territorio unico della regione. DIVERSITÀ VINICOLA La Puglia è una terra ricca e variegata per la produzione del vino, caratterizzata da diverse zone di produzione e terreni che contribuiscono alla diversità enologica della regione. Nella zona nord della Puglia, il territorio è prevalentemente collinare e montuoso, con terreni di origine calcarea e argillosa. Qui si trovano vitigni autoctoni come la Bombino Bianco, il Negroamaro e il Primitivo, che danno vita a vini bianchi freschi e rossi corposi e intensi. La zona centrale del Salento, è una vasta pianura costiera, con terreni sabbiosi e argillosi. Qui prosperano varietà autoctone come il Negroamaro, il Primitivo e la Malvasia Nera, producendo vini rossi di grande struttura e intensità, e vini bianchi aromatici. Nella zona orientale, chiamata la Terra di Bari, i terreni sono di origine calcarea e argillosa, ideali per vitigni come il Primitivo e il Negroamaro, che esprimono carattere e personalità nei vini rossi. Le zone costiere e le isole, come la zona di Brindisi e la provincia di Taranto, vantano terreni di origine alluvionale, favorevoli alla coltivazione di vitigni come il Malvasia Bianca, il Fiano, e la Verdeca, che producono vini bianchi freschi e aromatici. Infine, l’entroterra pugliese, con le colline della Murgia e le valli tra Foggia e Bari, presenta terreni calcarei e tufacei, adatti alla coltivazione di vitigni come il Primitivo, la Bombino Nero e il Nero di Troia, che contribuiscono a vini rossi eleganti e strutturati. - [Campania](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/campania/) - La Campania, regione incantevole del sud Italia, è celebre per la sua produzione di vini di qualità eccezionale. I vigneti campani si estendono su una varietà di terreni vulcanici, colline e coste, creando un ambiente ideale per la coltivazione di uve autoctone. I vini di questa regione sono rinomati per la loro eleganza, complessità e carattere distintivo, riflettendo l’unicità del territorio e l’abilità dei produttori locali. TRA STORIA, TRADIZIONE ED ECCELLENZA La storia della viticoltura campana risale a tempi antichi, con le radici che affondano nell’epoca dei Romani e dei Greci. I colonizzatori greci furono i primi a introdurre la coltivazione della vite in Campania, riconoscendo le eccezionali condizioni del territorio per la produzione di vino. Successivamente, durante l’Impero Romano, i vini campani raggiunsero un notevole prestigio, esportati in tutto l’Impero per la loro qualità e ricercatezza. Nel corso dei secoli, la produzione di vino in Campania ha conosciuto alti e bassi. Durante il Medioevo, a causa delle invasioni barbariche e delle instabilità politiche, la viticoltura campana subì un periodo di declino. Tuttavia, nel Rinascimento, la regione vide una rinascita dell’interesse per i suoi vini, grazie al patrocinio delle corti nobiliari europee. I vini campani divennero sinonimo di prestigio e raffinatezza, apprezzati da poeti, scrittori e artisti dell’epoca. Oggi, la Campania è considerata una delle regioni vitivinicole più promettenti d’Italia. Numerose cantine si sono distinte per la loro dedizione alla produzione di vini di alta qualità, esprimendo al meglio l’autenticità e l’essenza del territorio campano. Tra le cantine più importanti spiccano sicuramente Mastroberardino e Feudi San Gregorio. TERROIR DIVERSI, VINI STRAORDINARI La Campania vanta una notevole diversità di zone di coltivazione e terreni che contribuiscono alla produzione di vini di alta qualità e grande espressività. Ogni zona ha caratteristiche uniche che conferiscono ai vini campani un profilo distintivo e un legame diretto con il territorio. Partendo dalla zona del Vesuvio, con i suoi terreni vulcanici, si producono vini che riflettono la mineralità del suolo, combinata con un’eleganza e un’aromaticità raffinata. Questa regione, famosa per il Lacryma Christi del Vesuvio, è caratterizzata da pendii ripidi e terreni ricchi di cenere vulcanica, che donano ai vini una struttura solida e una profondità di sapori. La Costiera Amalfitana e l’isola di Capri, con i loro terreni calcarei e scogliere a picco sul mare, sono ambienti straordinari per la coltivazione della vite. Qui si producono vini bianchi freschi e aromatici, grazie alla combinazione di influenze marine, clima mediterraneo e terreni ricchi di minerali. Vitigni come la Falanghina e il Biancolella trovano qui il loro habitat ideale, dando origine a vini di grande equilibrio e vivacità. Nella provincia di Avellino, nell’entroterra campano, si trovano terreni di tufo e argilla che favoriscono la coltivazione di vitigni bianchi di prestigio come il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino. Queste zone beneficiano di un clima fresco e di escursioni termiche significative, che contribuiscono alla complessità e all’eleganza dei vini prodotti. Il terroir unico di Avellino conferisce ai bianchi campani una notevole struttura, intensità aromatica e potenziale di invecchiamento. La zona del Taurasi, nell’entroterra irpino, è celebre per la produzione di vini rossi di grande carattere e struttura, a base di Aglianico. Qui, i vitigni si trovano su terreni calcarei, ideali per l’Aglianico, che regala vini robusti, complessi e di notevole longevità. Il Taurasi è considerato uno dei grandi vini rossi d’Italia e rappresenta l’apice dell’enologia campana. - [Emilia Romagna](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/emilia-romagna/) - L’Emilia-Romagna, terra di eccellenza enogastronomica, è un’autentica gemma nel panorama vinicolo italiano. Con una storia millenaria legata alla produzione di vino, questa regione del Nord Italia è rinomata per la sua diversità di terreni e vitigni. Dai vini frizzanti e freschi dell’Emilia alle rinomate etichette rossissime della Romagna. I suoi paesaggi mozzafiato, le cantine storiche e la passione dei suoi vignaioli rendono l’Emilia-Romagna una destinazione imperdibile per gli amanti del vino. NON SOLO TRADIZIONE CULINARIA La storia del vino in Emilia-Romagna risale a tempi antichi, con evidenze di viticoltura già durante l’epoca etrusca e romana. Questa regione è stata da sempre un punto di incontro tra diverse culture e tradizioni enologiche, che hanno contribuito alla formazione di una ricca e variegata storia vinicola. Durante il Medioevo, l’arte della vinificazione venne perfezionata dai monaci benedettini e dai monaci cistercensi, che introdussero nuove tecniche di coltivazione e produzione. Nel corso dei secoli, l’Emilia-Romagna ha sviluppato una reputazione per la qualità dei suoi vini, grazie anche al clima favorevole e alla diversità dei terreni, che permettono la coltivazione di una vasta gamma di vitigni autoctoni e internazionali. Oggi, l’Emilia-Romagna è famosa per i suoi vini frizzanti come il Lambrusco, i vini bianchi come l’Albana e il Pignoletto, e i vini rossi come il Sangiovese e il Barbera. La regione è anche conosciuta per la sua tradizione culinaria, che si sposa perfettamente con i suoi vini pregiati, offrendo un’esperienza enogastronomica unica nel suo genere. TERROIR INCANTATI E TERRE FECONDE L’Emilia-Romagna è una regione vitivinicola molto diversificata, con diverse zone di produzione che offrono terreni unici e caratteristiche distintive. Partendo dall’Emilia, le colline che si estendono lungo l’Appennino tosco-emiliano sono la patria del Lambrusco, un vino frizzante e vivace. Qui, i terreni argillosi e calcarei favoriscono la coltivazione del vitigno Lambrusco, che dà vita a vini freschi e fruttati. Procedendo verso la Romagna, si incontrano terreni sabbiosi e calcarei, ideali per vitigni come Sangiovese e Albana. Questa zona è rinomata per i suoi vini rossi, caratterizzati da una struttura robusta, intensi aromi di frutta e spezie. La costa adriatica della Romagna è nota per il suo clima mite e i terreni sabbiosi, che favoriscono la coltivazione di vitigni come Trebbiano, Pagadebit e Cagnina. Questi vini bianchi freschi e leggeri sono perfetti da gustare durante le calde estati. Altre zone vitivinicole dell’Emilia-Romagna includono la zona collinare di Piacenza, dove si producono vini rossi come Gutturnio e Ortrugo, e la zona di Modena e Reggio Emilia, famosa per i suoi aceti balsamici di alta qualità. - [Lazio](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/lazio/) - Il Lazio, regione situata nel centro dell’Italia, offre un affascinante mondo del vino da esplorare. Con una storia millenaria legata alla viticoltura, questa regione è famosa per la sua varietà di vini di qualità. Caratterizzato da una combinazione di terreni vulcanici, clima mediterraneo e tradizioni enologiche secolari, il Lazio ha molto da offrire agli amanti del vino. Dai rossi corposi come il Cesanese del Piglio ai bianchi freschi come il Frascati, i vini del Lazio riflettono l’identità unica di questa regione e promettono un’esperienza enologica indimenticabile. GUSTI MILLENARI E TERRE VULCANICHE La storia del vino nel Lazio ha radici antiche, risalenti all’epoca dei Romani. Questa regione vanta una tradizione enologica ricca e affascinante. Cantina Sant’Andrea, fondata nel 1925, è una delle icone vinicole del Lazio, con una produzione di vini rossi e bianchi di alta qualità. Un’altra cantina di spicco è Casale del Giglio, che ha contribuito a mettere in luce il vitigno autoctono del Lazio, il Cesanese. Le sue vigne sono coltivate in terreni vulcanici e producono vini dal carattere distintivo. Cantina Poggio Le Volpi, nota per il suo Frascati, offre una gamma di vini bianchi freschi e aromatici che riflettono il terroir del Lazio. Queste cantine e molte altre hanno contribuito a forgiare la reputazione del Lazio come una regione vinicola di qualità, con una combinazione unica di tradizione, terroir e passione enologica. ESPLORARE IL TERROIR Il Lazio offre un contesto ideale per la produzione di vini di alta qualità grazie alle sue zone di coltivazione, al clima e ai terreni diversificati. Le province di Roma, Viterbo, Latina, Frosinone e Rieti ospitano una varietà di territori che regalano microclimi e altitudini differenti, influenzando la coltivazione delle viti. Il clima mediterraneo, caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti, favorisce una maturazione ottimale delle uve e conferisce freschezza ai vini. I terreni variano notevolmente: dai suoli vulcanici dei Castelli Romani che donano mineralità e struttura, alle colline di Montefiascone e Viterbo con terreni tufacei arricchiti di argilla, ideali per vini bianchi complessi. Lungo le zone costiere come il Circeo e Anzio, i terreni sabbiosi sono perfetti per vitigni aromatici. Questa diversità di territori nel Lazio contribuisce alla creazione di vini unici e di grande carattere. - [N](https://www.enotecacialdea.com/product-category/n/) - [Verdicchio](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/verdicchio/) - STORIA Vi è un intrinseco legame tra le Marche e il Verdicchio, una relazione talmente forte che in ambito viticolo i due termini sono quasi inscindibili. Come sempre tutto affonda nella storia: già alla fine dell’Ottocento il Di Rovasenda (1877) considera il Verdicchio la varietà a bacca bianca più pregiata delle Marche e dopo oltre 120 anni questo concetto può estendersi all’intera penisola. Ma, rispettando l’ordine cronologico, già nell’alto Medioevo ci si imbatte in numerosi atti notarili attestanti donazioni o trasferimenti di proprietà di vigne – con molta probabilità allevate a Verdicchio – a favore dei numerosi ordini religiosi presenti sul territorio. Occorre aspettare il 1569 per leggere, per la prima volta su testi arrivati fino a noi, la parola Verdicchio; dieci anni più tardi il notaio Niccolò Attucci, di Matelica, usa lo stesso termine per indicare l’uva della sua città. Per quanto riguarda la genesi del nome sembrano esserci pochi dubbi: il colore dell’uva, anche a completa maturazione, non perde mai le sfumature verdoline, trasmettendole al vino. DIFFUSIONE La maggiore diffusione è concentrata nelle Marche, soprattutto in provincia di Ancona, in particolare nei colli attorno alla cittadina di Jesi. Meno concentrata ma altrettanto significativa appare la sua presenza nell’alta Vallesina, in provincia di Macerata. Concorre a formare le Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica ed Esino Bianco, dove ne è sempre previsto l’utilizzo in purezza. Non rare popolazioni sono presenti in provincia di Ascoli Piceno, dove è ammesso nella Doc Falerio dei Colli Ascolani. Piccole quantità sono coltivate in Puglia (dove spesso è chiamato Greco), in Umbria, in Romagna (definito come Verdetto) e nei Castelli Romani con il nome Trebbiano Verde. Resta da ricordare l’isola di coltivazione nella zona del Garda Veronose, dove il Verdicchio è utilizzato con il nome Trebbiano di Lugana per la produzione dei vini DOC Lugana e Garda Colli Mantovani Bianco; può entrare anche nella composizione del Soave. VINO Dal punto di vista enologico il Verdicchio è un vitigno completo: si ottengono ottimi risultati in tutte le tipologie, dallo spumante (Ubaldo Rosi ne iniziò nel 1857 la coltivazione con il fine di trarne vini mossi) ai vini da dessert, con picchi di livello assoluto nei vini fermi. A lungo è stato fermentato in acciaio e consumato rapidamente, ma a partire dai primi anni Novanta si sono perseguite con successo altre strade: fermentazioni in legno piccolo, in legno grande e vendemmie tardive hanno esaltato la capacità di generare vini di grande finezza olfattiva e di struttura notevole, longevi e complessi, resi eleganti dagli ampi aromi di anice, fiori bianchi e frutti secchi che si ritrovano al gusto, quasi sempre dominato da un delicato ricordo di mandorla e da una ricca sapidità. - [Montepulciano](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/montepulciano/) - STORIA Il Montepulciano è una delle opere più significative del centro Italia. Questa varietà, con molta probabilità, è originaria di Torre de’ Passeri o della non lontana Conca Peligna, in Abruzzo. Da qui mosse per diffondersi capillarmente in regione e nel sud delle Marche a partire dei primi del 900, ma solo nel 1968 la legge rese ufficiale una situazione di fatto: l’Abruzzo è la culla naturale del vitigno Montepulciano. DIFFUSIONE L’ampio alveo di diffusione abbraccia l’Italia centro meridionale, con particolare insistenza per le regioni adriatiche: in queste regioni il Montepulciano è presente in quasi 35.000 ha di vigneti risultando in questo modo la seconda varietà a bacca nera più coltivata in Italia (Dopo il Sangiovese). La DOC Montepulciano d’Abruzzo, la prima a comprendere un’intera regione, spiega perché per ogni abruzzese, anche se poco interessato alle vicende legate all’enologia, dire vino rosso equivalga a dire Montepulciano. In regione è compreso anche dalla DOCG Colline Teramane e dalla DOC Controguerra. Nelle Marche è largamente diffuso in tutte le province, particolarmente in quelle di Ancona- dove da vita alla DOC Rosso Conero e alla DOCG Conero– e di Ascoli Piceno, esaltato dalle DOC Offida Rosso e Rosso Piceno (dove è previsto unitamente al Sangiovese). Spazia poi da Rimini a Foggia, passando per tutto il Molise, parte del Lazio e una buona presenza in Umbria. VINO La generosità dell’uva Montepulciano non deve far dimenticare la sua potenziale propensione ad accenti rustici, tipici delle uve del centro sud. Lo sforzo dei migliori produttori contemporanei è stato volto a creare vini eccellenti, degni di essere annoverati tra i migliori del mondo per capacità espressiva, date la potenza, la struttura, l’eleganza e l’ampiezza delle sfumature olfattive, superbe anche con l’invecchiamento. I vini rossi a base e Montepulciano si caratterizzano per i nitidi rimandi alla ciliegia e alla marasca, per la piena struttura apportata da tannini fitti, morbidi, poco aggressivi e per il finale sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica. Queste caratteristiche li hanno per anni regalati a ruolo di apprezzati vini da taglio e ne hanno ritardato la piena diffusione e la conoscenza. L’uva si presta inoltre a una molteplicità di interpretazioni, come la vinificazione in bianco per vini fermi o per una base spumantistica. Tradizionalmente importante è l’utilizzo dei vini rosati, tra cui il Cerasuolo d’Abruzzo, cui regala intensi profumi e struttura adeguata. - [Fiano](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/fiano/) - STORIA Come altri antichi vitigni campani, il Fiano ha una storia lunga e travagliata, segnata da numerose diatribe tra i vari ampelografi che si sono succeduti nei secoli e che hanno spesso avuto pareri contrastanti sull’etimologia del nome, sulla sua naturale parentela con le “viti apiane“-ampiamente citate da Columella e Plinio – e sui sinonimi utilizzati. A lungo si è pensato che il nome Fiano costituisse una corruzione della parola latina apianis, riferita all’uva così chiamata perché ne andavano ghiotte le api. Le prime citazioni dell’uva Fiano sono della prima metà del XIII secolo, quando in un registro degli acquisti della corte dell’imperatore Federico II si trova un ordine di tre “salme” per tipo di Greco, Grecisco e Fiano. Poco più tardi, sul finire dello stesso secolo, un’ordinanza del re di Sicilia Carlo II d’Angiò chiede al commissario Guglielmo de’ Fisoni di Cava di reperire 16 000 viti di Fiano da trasportare a Manfredonia per impiantare la vigna del re. Neanche i più importanti ampelografi del Novecento sono riusciti a fare chiarezza, parlando più spesso di Uva Latina che di Fiano e facendone descrizioni non sempre corrispondenti. DIFFUSIONE Il Fiano, è oggi vitigno diffuso in tutte le province della Campania e della Puglia, ma anche in provincia di Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Potenza. In Puglia, in particolare in Val d’Itria, è stato chiamato per molto tempo Fiano, o Fiano Minutolo un vitigno che oggi si è scoperto totalmente diverso non solo morfologicamente (acino rotondo e sapore fortemente aromatico) ma anche geneticamente, e che è stato chiamato Minutolo. Con la dizione Santa Sofia il Fiano era presente in Basilicata, ma anche da questa regione sembra quasi del tutto scomparso. La sua zona d’elezione rimane pertanto la Campania, in particolare l’Irpinia-sulle colline a est di Avellino, nell’area della Docg Fiano di Avellino, dà risultati straordinari – dove, dopo il periodo della fillossera, è tornato in auge grazie al lavoro di recupero effettuato dalla famiglia Mastroberardino. La sua coltivazione è in forte espansione anche nel Beneventano (Doc Sannio Fiano) e soprattutto nella zona di Salerno (in purezza o assemblato nella Doc Cilento Bianco). VINO Dai classici autori latini alle corti medievali dell’Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è da sempre considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L’armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva. I principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del paese. Negli ultimi anni il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) ha permesso la diversificazione delle proposte senza però apportare miglioramenti notevoli. - [Prié Blanc](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/prie-blanc/) - STORIA Le prime notizie storiche sul Prié Blanc di Morgex sono opera di Horace Bénédict De Saussure (XVIII secolo) che, pur non menzionando specificatamente il vitigno, descrisse in modo completo le caratteristiche pergole basse di Morgex e di La Salle, peraltro sconsigliando nelle sue note il ricorso a questa forma di allevamento perché i raggi solari non possono entrare al meglio nelle foglie. Altre notizie ci giungono da Lorenzo Gatta, il quale sottileneò come l’unico vitigno che riuscisse a resistere alle altitudini di Morgex e La Salle, di Valtellina e Allein, fosse proprio il Prié Blanc. Tutto questo a dimostrazione delle sue grandi capacità di resistenza al freddo della sua straordinaria precocità di maturazione. DIFFUSIONE Nella zona di Morgex e La Salle, in Valle D’Aosta, i vigneti sono molti, anche se negli ultimi cinquant’anni numerosi ettari sono stati abbandonati. Tra l’altro si tratta dei vigneti più alti d’Europa: in alcuni casi si arriva ai 1200 metri di quota. In altre zone della regione non è raro trovare ancora vecchi pergolati di Prié, sopratutto nei pressi di abitazioni rurali. VINO Il colore del Prié Blanc vinificato in purezza è giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo è fruttato, intenso e gradevole, il gusto secco, fresco e beverino. Ultimamente le Cave du Vin Blanc de Morgex sta sviluppando anche le buone potenzialità del vitigno in campo spumantistico. - [Timorasso](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/timorasso/) - STORIA Si tratta di un antico vitigno presente storicamente nella zona collinare ai confini meridionali tra Piemonte e Lombardia. Prima del massacro fillosserico era un’uva molto diffusa, tanto da contendere, in quella zona, la palma di vitigno più coltivato al Cortese. In provincia di Genova era molto presente, sempre in epoca pre-filosofica, ed era destinata al consumo diretto. Il Di Rovasenda (1877) ne elogia le virtù come uva da mensa e nel XIX del Bllettino Ampeleografico del 1885 si indica questo vitigno come a duplice attitudine. Dopo aver conosciuto una lunga parentesi di oblio, e oggi in grande rispolvera, soprattutto nel Tortonese. DIFFUSIONE La cultura del Timorasso interessava un basso territorio dell’Alessandrino, dal Novese al Tortonese, e si spingeva fino a Voghera in provincia di Pavia. Era coltivato proprio nel Tortonese orientale, dove oggi la sua presenza perdura sottoforma di filari o piante sparse ma anche con vigneti in purezza soprattutto nelle valli Grue e Curone. Attualmente il Timorasso è autorizzato in provincia di Asti e Alessandria e provvisoriamente in provincia di Cuneo. VINO Da un passato come uva da mensa a un presente esclusivamente come uva da vino, la storia del vitigno ha attraversato molte vicende e alterne fortune. Oggi abbiamo modo di assaggiare o bere ottimi Timorasso in purezza, realizzati da produttori caparbi e lungimiranti. Il vino presenta colore giallo paglierino intenso, sentori caratteristici di mandorla e nocciola, alcolicità media, gusto pieno e asciutto con richiami minerali e di pietra focaia. Ha dato prova di poter reggere a un discreto invecchiamento. - [Chardonnay](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/chardonnay/) - STORIA Il suo nome deriva dal paese Chardonnay, situato nella regione del Mâconnais, in Borgogna. Le origini storiche dello Chardonnay sono incerte: secondo il parere di alcuni studiosi la sua provenienza sarebbe il Medio Oriente, mentre altri affermano che sia il risultato di un’ibridazione naturale tra una varietà di vite addomesticata ed un vitigno proveniente dall’Illiria. Si considera però un autoctono della Borgogna e più precisamente della zona circostante il comune di Pontigny; impiantato originariamente dai monaci dell’abbazia cistercense. Erroneamente si associava con il Pinot Bianco, ma le recenti ricerche riguardanti la sua genetica dimostrano che è un incrocio tra Pinot nero e Gouais blanc, un vitigno di origine slava di notevole vigoria, generalmente impiegato per tagliare numerosi vini. Un’altra teoria pone l’origine dello Chardonnay sulle colline circostanti Gerusalemme, le quali presentano un terreno particolarmente ricco di argilla, un suolo ideale per tale varietà; inoltre, la parola Chardonnay sembra avere origini ebraiche: i primi Crociati riportavano in patria vini il cui nome originale era Porte de Dieu, ossia la traduzione del nome ebraico Shahar Adonay (la porta di Dio). DIFFUSIONE In Italia, il vitigno Chardonnay è diffuso in modo ubiquitario: Trentino-Alto Adige, Piemonte (Langhe), Lombardia (Franciacorta), Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia, dove ha trovato un degno avversario nel Catarratto. In Francia, dove è diffuso ovunque, viene utilizzato in purezza per produrre il Borgogna; in Borgogna si utilizza esclusivamente in purezza, sia nello Chablis, dove nascono vini più fresche ed acidi, sia nella Coté d’Or, i cui vini esprimono al meglio il vitigno nelle sue declinazioni più strutturate. Affianca il Pinot Nero e Pinot Meunier per la produzione dello Champagne. E’ possibile trovarlo anche in Australia, in California, in Cile e Sudafrica. VINO Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca, internazionale, coltivato in tutte le aree del mondo grazie alla sua adattabilità. Fondamentale per la realizzazione di vini spumanti ottenuti con metodo classico (Champagne, Trento Doc e Franciacorta), ma anche negli spumanti prodotti nel Nuovo Mondo (California, Australia e Nuova Zelanda). Dalle uve di Chardonnay si possono ricavare vini fermi, frizzanti, spumanti, con gradazione alcolica elevata e spalla acida piuttosto importante. Il colore risulta giallo paglierino non molto intenso, mentre il caratteristico profumo varia a seconda dell’affinamento: vini più giovani saranno caratterizzati da frutta a polpa bianca come mela o pera, mentre vini più longevi rimanderanno a sentori di frutta tropicale, soprattutto ananas e frutto della passione; al palato risulta equilibrato grazie alla componente acida. È particolarmente indicato per l’affinamento in barrique e, se invecchiato, a seconda dei diversi metodi e tempi di affinamento può sviluppare aromi terziari variabili, dalla frutta secca, alla vaniglia, come anche note avvolgenti di burro e miele. Ideale per un antipasto, possiamo abbinare lo Chardonnay con primi piatti a base di pesce o verdure, portate di pesce o carni bianche. - [Sylvaner](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/sylvaner/) - STORIA Il vitigno Sylvaner, noto anche come Silvaner, ha una lunga storia che risale al XVII secolo, in Germania. L’origine esatta del vitigno è incerta, ma si ritiene che sia originario dell’Europa centrale, probabilmente dell’Alsazia o della Germania. Il Sylvaner è da tempo uno dei vitigni più diffusi in Europa, grazie alla sua resistenza alle malattie della vite e alla capacità di adattarsi a una vasta gamma di terreni e climi. Nel corso dei secoli, il Sylvaner ha subito diverse evoluzioni e varietà. Nel XVIII secolo, il Sylvaner arriva anche in Svizzera, dove diventa uno dei vitigni più coltivati. In seguito spopola anche in Austria e in Francia. Nel corso del XIX secolo, il Sylvaner arrivò in America del Nord, dove si coltivava soprattutto in Canada. Tuttavia, la diffusione del vitigno non fu molto ampia, e oggi è coltivato solo in alcune regioni degli Stati Uniti, come la California. Oggi, il Sylvaner è diffuso principalmente in Germania, dove rappresenta uno dei vitigni bianchi più importanti, soprattutto nella regione della Franconia. Il vitigno si coltiva anche in Alsazia, Svizzera, Austria e Nord Italia. DIFFUSIONE In Germania, il Sylvaner è noto come Franken e si coltiva soprattutto nella regione della Franconia, ma anche in altre regioni tedesche, come la Mosella, dove viene utilizzato per produrre vini freschi e fruttati. In Francia, il Sylvaner si coltiva soprattutto in Alsazia, dove produce vini secchi e freschi con note di agrumi, fiori bianchi e spezie. In Alsazia, il Sylvaner è spesso utilizzato come base per la produzione di vini bianchi blend, come l’Edelzwicker e il Gentil. Il Sylvaner è diffuso in Svizzera, soprattutto nella regione di Valais, dove produce vini freschi e aromatici con note di frutta esotica e di fiori. In Austria, il Sylvaner è diffuso soprattutto nella regione della Bassa Austria, dove produce vini secchi e freschi con note di mela verde e di erbe aromatiche. Il Sylvaner è presente anche in Italia, soprattutto in Trentino-Alto Adige e in Friuli-Venezia Giulia, dove si utilizza per produrre vini freschi e minerali. VINO I vini a base Sylvaner possono presentare una grande varietà di caratteristiche organolettiche, che dipendono dalle tecniche di coltivazione e di vinificazione utilizzate, nonché dal terroir in cui il vitigno è coltivato. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche organolettiche che sono tipiche dei vini a base Sylvaner. In generale, questi vini sono bianchi freschi, leggeri e delicati, con una buona acidità e un basso contenuto alcolico. I profumi e i sapori possono variare a seconda delle regioni e dei terroir in cui il vitigno è coltivato. Tra le note organolettiche più comuni troviamo gli agrumi, come limone, pompelmo o arancia. Queste note sono spesso associate a vini coltivati in terroir più freschi. Le note di fiori bianchi, come il fiore d’acacia o il gelsomino sono spesso associate a vini coltivati in terroir più caldi. Inoltre questi vini possono presentare note speziate, come il pepe bianco o la noce moscata. Spiccano di mineralità che riflette più o meno intensamente il terroir di coltivazione oltre ad una buona presenza di frutti a polpa bianca (mela o pera). In generale, i vini a base Sylvaner sono vini freschi, leggeri e facili da bere, che si abbinano bene a piatti leggeri come pesce, verdure o insalate - [Calabria](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/calabria/) - La Calabria, affacciata sul Mar Ionio e sul Mar Tirreno, è una terra ricca di tradizione vinicola. I vitigni autoctoni, come il Gaglioppo e il Magliocco, trovano terreno fertile tra le colline e le valli della regione, donando vini caratterizzati da personalità e intensità. L’arte della vinificazione, tramandata di generazione in generazione, si unisce al calore del clima mediterraneo per creare un’eccellenza enologica calabrese da scoprire e apprezzare. UNA NOVITÀ DI 2000 ANNI La storia del vino in Calabria è un viaggio che abbraccia millenni di tradizioni enologiche tramandate di generazione in generazione. Fin dai tempi antichi, la regione ha ospitato diverse civiltà che hanno riconosciuto il potenziale delle sue terre per la coltivazione della vite. I Greci, con la loro esperienza nella viticoltura, introdussero i primi vitigni nella zona, seguiti dai Romani che svilupparono ulteriormente la produzione vinicola. Durante il periodo medievale, i monaci benedettini presero il timone e divennero custodi della tradizione vinicola calabrese. Essi impiantarono nuovi vigneti, sperimentarono nuove tecniche di coltivazione e vinificazione, e preservarono la conoscenza dei vitigni autoctoni. La loro abilità e dedizione hanno contribuito a consolidare la reputazione dei vini calabresi. Nel corso dei secoli, la viticoltura calabrese ha affrontato sfide e cambiamenti, ma ha sempre dimostrato una notevole resilienza. Oggi, i viticoltori calabresi si dedicano a valorizzare al massimo le caratteristiche uniche del territorio. Le colline e le valli che si estendono lungo la costa e nell’entroterra offrono una grande varietà di microclimi e terreni, creando condizioni ideali per la coltivazione di diversi vitigni autoctoni. Tra i vitigni più rappresentativi della regione troviamo il Gaglioppo, protagonista dei vini rossi corposi e intensi, e il Magliocco, che conferisce ai vini una piacevole struttura e una spiccata complessità aromatica. Il Greco Bianco, invece, è un vitigno che regala vini bianchi freschi e aromatici. ESPLORAZIONE DEI TERROIR CALABRESI La Calabria, situata nella parte meridionale dell’Italia, è una regione che vanta una grande varietà di territori vitivinicoli, ognuno con caratteristiche uniche che influenzano la produzione di vino. Lungo la costa occidentale, si trovano le zone di Cirò e Donnici, caratterizzate da terreni argillosi e calcarei. Questi suoli conferiscono ai vini una struttura e una complessità particolari, permettendo la coltivazione di vitigni autoctoni come il Gaglioppo e il Greco Bianco, che danno vita a vini rossi e bianchi di grande eleganza e personalità. Nell’entroterra, le valli del Pollino e del Savuto offrono terreni sabbiosi e argillosi, ideali per vitigni come il Magliocco e il Nerello Cappuccio. Queste zone producono vini rossi intensi e aromatici, caratterizzati da una notevole struttura e profondità. La pianura di Sibari, invece, è nota per i suoi terreni alluvionali, ricchi di sedimenti depositati dai fiumi. Questi suoli fertili favoriscono la coltivazione di vitigni internazionali come il Chardonnay e il Cabernet Sauvignon, che si adattano perfettamente a questo ambiente e producono vini bianchi e rossi di grande complessità e eleganza. Inoltre, è importante sottolineare l’importanza della cura e dell’attenzione dei viticoltori calabresi nei confronti del territorio. La produzione vitivinicola in Calabria è spesso caratterizzata da un approccio sostenibile, con una forte valorizzazione delle pratiche agricole eco-friendly e una profonda connessione con l’ambiente circostante. - [Sangiovese](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/sangiovese/) - STORIA È lunga e appassionante la storia del Sangiovese, sicuramente uno dei vitigni italici più importanti: ha origini antiche se è vero che, come sostengono alcuni autori, si affermò-con il nome sanguis fovis (Sangue di Giove)- già in epoca etrusca. Le prime notizie sicure sul vitigno sono del 500 e testimoniano che le radici, certamente più antiche, affondano nel territorio dell’Appennino centrale compreso tra Umbria, Marche, Romagna e Toscana. La prima descrizione di un vitigno denominato Sangioveto o Sangiogheto ci arriva da Gianvettorio Soserini (1590) che lo definisce “vitigno sugoso e pienissimo di vino che non fallisce mai”. Nell’ultimo secolo sono più di 50 le denominazioni di sangiovese utilizzate da storici e ampelografi per designare biotipi differenti dello stesso vitigno. A fare ordine a provveduto l’Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano che, dopo aver analizzato 30 diverse accessioni, ha avanzato le seguenti conclusioni: È giusto distinguere il vitigno in due grandi gruppi, quelli del sangiovese piccolo e del sangiovese grosso, dove la differenza sta nella maggiore o minore grandezza dell’acino. DIFFUSIONE Il sangiovese, iscritto al registro nazionale delle varietà di vite dal 1970, è il vitigno a bacca nera più coltivato in Italia: presente in poco più di 70.000 ha di vigneti, occupa circa il 10% dell’intera superficie viticola italiana. Sono più di un centinaio le DOC e otto le DOCG (Chianti, Brunello di Montalcino, Carmignano, Vino Nobile di Montepulciano, Montecucco Sangiovese, Morellino di Scansano, Val di Cornia Rosso, Suvereto) che prendono praticamente tutto il Centro Italia e che prevedono la presenza del sangiovese. VINO È molto difficile tratteggiare delle caratteristiche comuni per un sangiovese, tante la differenza di espressione che riesce a dare. Se vinificato in acciaio da origine a un a un vino di notevole freschezza, floreale e leggermente fruttato, abbastanza leggero, equilibrato, asciutto, sorretto da buona acidità e mai troppo scuro nel colore. Se affinato in rovere, dove riesce invecchiare bene anche a lungo, arrotonda i suoi “spigoli” e diventa speziato, robusto, armonico, pur conservando una gradevole astringente, e capace di durare nel tempo. - [Cabernet Sauvignon](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/cabernet-sauvignon/) - STORIA Cabernet Sauvignon: certa è la notizia che il vitigno sia originiario del Bordeaux, coltivato d’elezione nella zona del Medoc, alla fine del XVIII secolo, in maniera estensiva ed intensiva. Plinio Il Vecchio, ne parla nella sua opera Naturalis Historia, decantandone, le orgini dalla vite Biturica. Il nome Biturica, deriva dalla popolazione dei Biturici, popolazione che all’epoca occupava i territori a nord dei Pirenei. Studi recenti dell’Università di Bordeaux, sul DNA del Cabernet Sauvignon, svelano notizie sorprendenti, identificandola come un incrocio spontaneo, fra il Cabernet Franc e il Sauvignon Blanc, dal quale ha preso parte dei nomi, formando il suo. Il risultato fu un vitigno robusto e resistente, capace di produrre vini di grande qualità. DIFFUSIONE Diffuso in tutto il mondo, si coltiva in moltissime regioni vinicole. Originario della Francia, il Cabernet Sauvignon arriva in altri paesi a partire dal XIX secolo. Negli anni ’70, divenne molto popolare negli Stati Uniti, in particolare nella regione della Napa Valley in California, dove il clima caldo e asciutto era ideale per la sua coltivazione. Oggi, questo vitigno è ancora uno dei vitigni più importanti della Napa Valley e si utilizza per produrre alcuni dei vini più pregiati del mondo. Si coltiva anche in altre regioni vinicole degli Stati Uniti, come la Sonoma Valley, la Central Coast e la Washington State. In Europa, il vitigno si coltiva ovviamente in Francia, ma anche in Italia, Spagna e Portogallo. In Sud America, il Cabernet Sauvignon è diffuso in Argentina e Cile, mentre in Australia soprattutto nella regione del South Australia. In generale, il Cabernet Sauvignon è un vitigno molto versatile e adattabile a diversi terreni e climi. Ciò lo rende un vitigno molto diffuso in tutto il mondo e una scelta popolare per la produzione di vini eccellenti. VINO I vini fatti con il vitigno Cabernet Sauvignon sono spesso caratterizzati da alcune caratteristiche distintive. Questo vitigno produce vini ampiamente apprezzati da appassionati e sommelier in tutto il mondo. Presentano generalmente un colore rosso intenso, che può variare da un rosso rubino intenso a un violaceo profondo, a seconda del grado di maturazione dell’uva. L’aroma è spesso descritto come intenso e complesso, con note di frutta rossa, come la ciliegia, la prugna e il ribes nero. Alcuni vini possono presentare anche sentori di spezie, tabacco, erbe aromatiche e legno. In bocca, il Cabernet Sauvignon è solitamente corposo e tannico, con un sapore intenso e persistente. I tannini sono spesso presenti in modo marcato, ma possono essere addolciti dal processo di invecchiamento in bottiglia. Generalmente molto strutturati con un’alta concentrazione di alcol. Questi fattori, uniti all’acidità del vino, contribuiscono a creare un equilibrio tra tutti gli elementi del gusto. Il Cabernet Sauvignon è un vitigno che può invecchiare molto bene, anche per decenni, sviluppando complessità e profondità di sapore, diventando sempre più pregiati e ricercati. - [Syrah](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/syrah/) - STORIA Il vitigno Syrah, conosciuto anche come Shiraz, ha una storia antica e affascinante che risale a molti secoli fa. Si crede che il Syrah abbia avuto origine nella regione della Persia (l’attuale Iran) o nella città di Shiraz in particolare, dove il vitigno era conosciuto con il nome di “Shirazi”. La storia risale almeno al periodo romano, quando i vigneti venivano coltivati in tutta la regione del Rodano. Tuttavia, la coltivazione del Syrah come varietà a sé stante è stata documentata solo a partire dal Medioevo. Il vitigno arriva in Australia alla fine del XVIII secolo, dove incontra un grande successo e una rapida diffusione. In Australia, il Syrah è noto come Shiraz, e rappresenta uno dei vitigni più importanti e iconici del Paese. In seguito, il vitigno arrivò in diverse regioni del Mediterraneo, compresa la Francia dove il Syrah si diffuse per la prima volta nella regione del Rodano, dove ancora oggi rappresenta uno dei vitigni più importanti. Qui, il Syrah da origine a vini rossi di grande qualità, come il famoso Châteauneuf-du-Pape. DIFFUSIONE Fuori dall’Europa, il Syrah trova una grande diffusione in Australia, dove è il vitigno più coltivato, noto come Shiraz. L’Australia ha uno stile di Shiraz unico, caratterizzato da un gusto fruttato e speziato. Il vitigno è anche diffuso in altri paesi del Nuovo Mondo, come il Sudafrica, la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti (in particolare in California e nello Stato di Washington) e il Sud America. L’adattabilità del vitigno a diversi terroir e climi, nonché la capacità di produrre vini di grande qualità e carattere definisce il successo del Syrah. Il vitigno è noto per la sua capacità di produrre vini rossi corposi, tannici e speziati, ma si può anche vinificare in uno stile più leggero e fruttato. Il Syrah si utilizza spesso in blend con altri vitigni, come il Grenache e il Mourvèdre nella regione del Rodano, o il Cabernet Sauvignon in Australia. In generale, il Syrah è uno dei vitigni più importanti e diffusi del mondo, apprezzato dai produttori di vino per la sua versatilità e la capacità di produrre vini di grande qualità in molte parti del mondo. VINO Il vitigno Syrah è noto per produrre vini rossi corposi e intensi, caratterizzati da note speziate, fruttate e di pepe nero. In generale questi vini presentano delle caratteristiche comuni alle diversi espressioni. Hanno un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Il bouquet dei vini Syrah è complesso e variegato, con note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, mirtillo e ribes. In aggiunta, il Syrah può presentare aromi di spezie come il pepe nero, il chiodo di garofano, la cannella e la noce moscata. Al palato sono corposi, con una struttura tannica robusta e un’alta acidità. I sapori sono molto intensi e persistono a lungo in bocca, con note di frutta rossa e spezie. In alcuni casi, i vini Syrah possono presentare anche sentori di cuoio, tabacco e cioccolato. Sviluppano un potenziale di invecchiamento elevato, ottenendo progressivamente una maggiore complessità e profondità con il passare degli anni. In generale, i vini Syrah raggiungono il loro apice dopo circa 5-10 anni dalla vendemmia. - [Vernaccia di San Gimignano](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/vernaccia-di-san-gimignano/) - STORIA Del vitigno Vernaccia si ha testimonianza molto antica a San Gimignano: già nel 1276, negli ordinamenti di Gabella dell’antica cittadina in provincia di Siena è riportato un vino chiamato con questo nome è considerato di gran pregio. Questa varietà è sempre rimasta nel territorio del Comune di San Gimignano e non ha niente a che fare con la Vernaccia di Oristano o con altre varietà denominate Vernaccia. L’origine del nome è ancora incerta: secondo alcuni deriva da “vernaculus“, termine latino che indica tutto ciò che proviene da un dato luogo; per altri invece da Vernazza, villaggio delle cinque terre in Liguria. DIFFUSIONE L’aria di diffusione dell’uva Vernaccia di San Gimignano è ristretta al territorio della DOCG omonima, una delle prime denominazioni d’origine istituite in Italia. Nel comprensorio di San Gimignano è confusa a livello popolare, con il canaiolo bianco. È iscritta a registro nazionale delle varietà di vite del 1970. IL VINO Produce un vino bianco dalle caratteristiche originali che può anche essere adatto a un medio invecchiamento. Il colore è giallo paglierino chiaro, i profumi rimandano a note floreali e di frutta secca, specialmente nei vini bene evoluti. Il corpo può anche essere importante, dato il buon potenziale estrattivo e alcolico, bilanciato la giusta acidità. - [Vernaccia di Oristano](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/vernaccia-di-oristano/) - STORIA L’origine della Vernaccia di Oristano è molto antica: il nome potrebbe derivare da “vernaculum” (del posto), termine con il quale in genere si indicavano vitigni di origine incerta ma largamente coltivati in un certo luogo. Una leggenda attribuisce a Santa Giusta, scesa dal cielo nella sua terra colpita dalla malaria, il dono del vitigno, dal quale si sarebbe ricavato un vino miracoloso, capace di debellare il morbo. Leggende a parte, pare che la varietà sia stata importata in Sardegna dai Fenici, che l’avrebbero introdotto attraverso il porto di Tharros, anche se alcuni studiosi sostengono che la prima diffusione sia databile in epoca romana, mentre altri pensano che il vitigno sia giunto sull’isola proveniente dalle coste della Spagna. È iscritto al registro nazionale delle varietà di vita dal 1970. DIFFUSIONE L’area di produzione della DOC vernaccia di Oristano è concentrata in un gruppo di comuni della bassa valle del Tirso, dove le terre si distinguono in Gregori (più alte e asciutte) e bennaxi (Un tempo paludose, ora le più fertili, da cui si ottiene il prodotto migliore). Si prevedono le tipologie secco, superiore, superiore riserva, liquoroso dolce e liquoroso secco. IL VINO Nei primi mesi di vita il vino è senza carattere, a un colore pallido e sapore tenue; all’inizio della primavera è filtrato e comincia ad assumere caratteristiche più marcate. Dopo due anni di invecchiamento in botti di rovere o castagno, la Vernaccia di Oristano, diventa un ottimo vino bianco, con profumi intensi e piacevole gusto di mandorla. Il successivo affinamento, di tipo ossidativo, può durare anche 10 anni, in botti scolme dove il bene protetto da uno spesso vero di lieviti (la Flor) che permettono una lenta ma perfetta evoluzione. - [Nebbiolo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/nebbiolo/) - STORIA Vitigno piemontese per antonomasia, il nebbiolo colloca con ogni probabilità la sua culla proprio nell’aria dove attualmente più coltivato, vale a dire l’Albese e le Langhe, in provincia di Cuneo. Il nome rimanda due diverse, possibili etimologie: una si riferisce all’abbondante presenza di pruina sulla buccia degli acini maturi, al punto da farli sembrare ricoperti dalla “nebbia”; l’altra, senz’altro più suggestiva, fa leva sull’epoca di maturazione delle uve nebbiolo, molto tardiva e quindi coincidente con la stagione delle nebbie sulle colline di Langa. Le prime notizie certe di un vitigno chiamato Nibiol si trovano in un documento del 1268 nel quale si parla di un vigneto posto nei dintorni di Rivoli, vicino a Torino; solo successivamente appare a Canale e nell’Astigiano e, in seguito, anche attorno ad alba. DIFFUSIONE Considerato storicamente vitigno di altissimo pregio, e per questo allungo soggetto a tentativi di esportazione, il nebbiolo ha dimostrato una rara dote di “fedeltà” alla propria terra d’origine. A oggi sono le Langhe e il Roero a dare i migliori risultati qualitativi con i vini prodotti da questa varietà. In realtà la superficie complessiva dedicata in Piemonte al nebbiolo, pur considerando tutte le aree in cui è presente non supera il 3% del totale: un’inezia, ma quando si parla di nebbiolo il discorso quantitativo diventa decisamente secondario rispetto al prestigio. È presente con una certa intensità anche nella bassa Valle d’Aosta e in Lombardia. Rientra, in purezza ho combinato nella DOC Boca,Bramaterra, Fara, Carema, Ghemme, Lessona, Nebbiolo d’alba, Roero e Sizzano, nonché nelle DOCG Barolo, Barbaresco, Gattinara e Valtellina Superiore. IL VINO Impiegato esclusivamente per la vinificazione, il nebbiolo da origine ad alcuni dei vini più apprezzati e conosciuti al mondo. Il suo patrimonio cospicuo di zuccheri, acidi e poli fenoli fa sì che i beni prodotti console uve nebbiolo siano dotati di grandissima austerità, spessore, carattere. Il colore dei Nebbioli di Langa è rosso granato; il profumo rimanda ai frutti di bosco, alla foglia il tabacco, al cuoio e alle spezie. In bocca sviluppa una rara potenza che i produttori oggi sanno ingentilire con le moderne tecniche di vinificazione e, soprattutto, con l’impiego accorto del legno per la maturazione e l’affinamento. - [Vermentino](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/vermentino/) - STORIA Le varie interpretazioni etimologiche del termine Vermentino sono alquanto nebulose e soprattutto non spiegano in maniera convincente perché il vitigno sia chiamato in questo modo. Probabilmente l’unica interpretazione degna di nota è quella espressa da Giusi Mainardi (1995) che sostiene che “il nome potrebbe collegarsi a “vermene” che significa ramoscello giovane, sottile e flessibile. Ancora oggi non è chiaro in quale direzione il Vermentino abbia viaggiato nei secoli, se dalla Spagna all’Italia o viceversa; sicuramente degna di nota è l’ipotesi della Marinardi che ritiene che le sue vere origini siano da ricercare nel medio oriente, da dove gli arabi lo avrebbero diffuso in tutto l’alto Mediterraneo occidentale. DIFFUSIONE Attualmente il Vermentino risulta coltivato in tutte le province della Sardegna, dove è tutelato dalla DOCG Vermentino di Gallura e dalla DOC Vermentino di Sardegna; in tutte le province della Toscana, contemplato come tipologia in purezza dalle DOC Colline Lucchesi, Montescudaio, Val di Cornia, Bolgheri, Capalbio, Montecucco e Monteregio di Massa Marittima; nelle quattro province Liguri, compreso dalle. DOC Rivera Ligure di Ponente, Golfo del Tiglio, Val Polcevera, Cinque Terre e Colli di Luni. È presente inoltre in tutta la Puglia, nonché nelle province di Perugia, Ascoli Piceno, Teramo, Viterbo e Agrigento. Complessivamente occupa una superficie di circa 4000 ha. IL VINO Negli anni sessanta e settanta il Vermentino era in gran parte utilizzato come vuota tavola e non per la vinificazione. Le versioni tradizionali danno solitamente un vino dal bouquet ampio ed elegante, Dove si intrecciano leggere note di frutta fresca, di agrumi e di fiori bianchi o di campo. Al gusto risulta pieno ed equilibrato, sostenuto in genere da buona acidità e da una fine sapidità. Si apprezza da giovane ma è capace di evolvere positivamente nel medio periodo. - [Malvasia puntinata](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/malvasia-puntinata/) - STORIA Come i Moscati, anche le tipologie di Malvasia rappresentano una grande e composita famiglia di vitigni, coltivato in quasi tutte le regioni d’Italia e costituenti una popolazione geneticamente molto eterogenea, formata da almeno 17 varietà, per la maggior parte bacca bianca ma anche a bacca nera, talune aromatiche e altre sapore neutro.Comuni a tutte sono l’origine Greca e l’etimologia del nome, che non può che derivare dalla cittadina greca di Monemvasia, situata nel Peloponneso chiamata anche Monembasia o Monenvaxia. Il nome fu italianizzato in Malvasia dei veneziani che furono i primi a utilizzarlo. Il Malvasia del Lazio, detto anche Malvasia gentile, Malvasia puntinata o Malvasia col Puntino, come risulta anche dall’iscrizione a registro nazionale delle varietà di vite del 1970-fa parte, assieme ad altre varietà, della vasta famiglia di Malvasia Bianca. Si ritiene che, a differenza di altri componenti della famiglia-come per esempio il Malvasia Istriana o il Malvasia Bianca di Candia-, la sua diffusione nel Lazio, sua unica patria di elezione, sia da ascrivere più ai mercanti Genovesi che ai Veneziani, ai quali episodio attribuito il merito della diffusione del vitigno nella penisola italiana. DIFFUSIONE Il Malvasia Puntinata, com’è facilmente intuibile dal nome, è diffuso quasi esclusivamente sui colli romani e misura minore nelle province di Rieti, Latina, Frosinone e Viterbo. Entra nella composizione, di solito assieme a vari Trebbiani, ad altre tipologie di Malvasia o varietà ancora differenti, dell DOC Frascati, Marino, Tarquinia, Colli della Sabina, Colli Albani, Cerveteri e Bianco Capena. VINO Poco utilizzato in purezza, più spesso in assemblaggio con altre uve, da un vino dalle tinte paglierino e tenui, marcato da profumi fruttati intensi e freschi. In bocca esprime un buon equilibrio tra fragrante acidità, vivida vena acida e ricca composita, con un finale sapido e leggermente ma piacevolmente ammandorlato. - [Alicante](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/alicante/) - STORIA Questo vitigno, secondo l’indagine del ministero dell’agricoltura, è originario della Spagna, in particolare dell’Aragona, da cui partì per diffondersi nelle regioni meridionali della Francia e poi in Italia. Eccitato per la prima volta con il nome Alicante da Di Rovasenda e poi da Mondini che lo segnalano in tutte le regioni dell’Italia Centrale: Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Si tratta senza dubbio di un biotipo di Garnacha (Nome con cui è chiamato in Spagna), che in Francia prende il nome di Grenache; In Italia, nella Sardegna lo conosciamo come Cannonau e Tocai Rosso in Veneto. Arriva in Sicilia alla fine dell’ottocento, proseguendo poi in Calabria e quindi in Toscana. DIFFUSIONE Con questo nome si è diffuso in tutta l’Italia centrale, in Sicilia, in Calabria e, successivamente, in altre regioni fra cui la Liguria, dove si coltiva ancora nel Comune di Quiliano e un po’ in tutta la provincia di Savona. È particolarmente presente in alcune zone delle province di Firenze, Pisa, Lucca e Grosseto. VINO Oggi è diffusa la vinificazione in purezza dell’Alicante, mentre tradizionalmente si utilizzava solo in assemblaggio con altre uve. Si ottiene un vino dal colore rosso intenso e dei profumi gradevolmente aromatici, decisamente fruttati (more, mirtilli), spesso accompagnati da note esotiche, dolci e speziate. Il gusto è pieno, morbido, corposo e tannico. - [Sagrantino](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/sagrantino/) - STORIA Il Sagrantino è il vitigno tipico di Montefalco, piccolo comune in provincia di Perugia. Già Marziale nel I secolo d.C. cita i vini di Montefalco in un epigramma e nella stessa epoca Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, ricorda l’uva hirtolia prodotta nel municipio di Melania, l’attuale territorio tra Bevagna e Montefalco. Verso la fine dell’ottocento, comunque, comincia ad apparire un vino denominato Sagranino, prodotto con l’uva locale di Montefalco dal cui nome non si riesce a stabilire l’origine perché non risulta in alcun documento antico, anche se gli anziani del luogo assicura di avere sempre sentito parlare di Sagrantino. Dopo l’iscrizione a registro nazionale delle varietà di vite del 1970 è stata autorizzata la DOC per il Sagrantino Passito, mentre per il riconoscimento la versione secco si dovrà aspettare qualche anno. Dall’inizio degli anni 90′ il Sagrantino ha conosciuto una rapida crescita di interesse e di considerazione tra i consumatori: merita senza dubbio delle fatiche degli entusiasmi del produttore Marco Caprai, il primo ad avere creduto nelle virtù di questo vitigno. Nel 1992 il Sagrantino, nelle versioni Secco e Passito, è diventato il dodicesimo vino Italiano a ottenere la DOCG. DIFFUSIONE L’area di coltivazione del Sagrantino corrisponde grosso modo al territorio della DOCG Montefalco Sagrantino, che comprende il territorio del Comune di Montefalco e parte di quello dei comuni limitrofi di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria in provincia di Perugia. Gli ettari vitati destinati a questa varietà all’interno della denominazione sono fortemente aumentati tra il 2000 e il 2010, passando da circa 175 a quasi 700. VINO Il vino si caratterizza per il buon contenuto alcolico e l’elevata dotazione di estratto e poli fenoli che gli permette di invecchiare per periodi medio-lunghi. La versione secco ma di solito un colore rubino molto scuro e pieno, che tende ad assumere riflessi granata con l’invecchiamento, mentre i profumi sono intensamente fruttati, speziati, fini e persistenti. Grande lo spessore gustativo; ricco, armonico e asciutto il finale di bocca. Nel Passito, invece, sono esaltate le sensazioni di frutta matura, di confettura di frutti di bosco e spezie, mentre al palato la contenuta dolcezza bilancia bene l’imponente struttura tanica. - [Carignano](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/carignano/) - STORIA Il Carignano è un vitigno diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo occidentale, come già riportato da Viala e Valmorel (1905); in Francia dove risulta essere la varietà più coltivata in assoluto è conosciuto con il nome Carignan, in Spagna, dove è presente soprattutto in Catalogna con il nome Carinena. È iscritto al Registro Nazionale della Varietà di Vite dal 1970. È difficile stabilire il momento in cui ha fatto la sua comparsa sull’isola di Sant’Antioco e poi nella vicina regione del Sulcis, le prime zone della Sardegna che hanno visto la tua presenza. Potrebbe essere stato introdotto dei Fenici, fondatori di Sulci i cui ruderi sono ancora visibili appunto nell’isola di Sant’Antioco. È una varietà che presenta una buona resistenza ai 20 marini e alle crittogame, di spiccata produttività e senza particolari esigenze pedoclimatiche. È interessante notare che nei vigneti piantati sulle dune fossili presenti a Sant’Antioco ha dimostrato un’ottima resistenza alla fillossera, tanto che è abbastanza frequente trovare nei vecchi appezzamenti coltivati ad alberello viti su piede franco. DIFFUSIONE In Sardegna il Carignano si è diffuso nella prima fase di ricostituzione dei vigneti successiva all’invasione filloserica: è varietà raccomandata in tutte le province anche se è coltivata prevalentemente nelle aree costiere del Sulcis Iglesiente, dove ha trovato la sua terra di elezione, nel Sarrabus, nel Terralbese e a Santa Margherita di Pula. Rientra come componente principale della DOC Carignano del Sulcis. Predilige suoli sciolti e poveri, i terreni collinari è un clima particolarmente siccitose e torrido. Le uve prodotte a Sant’Antioco danno un ottimo vino da taglio: grazie la sua corposità alla prerogativa di riuscire a integrare altre basi carenti. È possibile rinvenire sparute piante di Carignano nell’Italia centrale, in Toscana, Marche e Lazio. VINO Quest’uva permette di ottenere vini pieni, ricchi e grassi, con un contenuto estrattivo e superante una qualità di tannini molto nobile. Per un perfetto equilibrio fra la componente acido-organica, il grado alcolico, il valore polifenolico e una giusta macerazione della buccia, sarebbero da preferire una fermentazione a freddo in tini di acciaio inossidabile, una evoluzione nelle tradizionali vasche di cemento, un passaggio in piccole botti di quercia è un lungo affinamento in bottiglia. Il vino prodotto in questo modo a un bouquet complesso e una vita molto lunga. Il Carignano dà risultati più remunerativi quando il prodotto nell’entroterra sul terreno argilloso, mentre con le piante che crescono sulle sabbie il vino a volte è sapido, complesso, piuttosto rotondo e molto grasso, più difficile da gestire ma di straordinaria piacevolezza. - [Verduzzo Friulano](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/verduzzo-friulano/) - STORIA Il Verduzzo Friulano è senza dubbio, assieme al Refosco e alla Ribolla Gialla, il vitigno che maggiormente identifica la storia della viticoltura in Friuli. La sua prima apparizione è in occasione del pranzo offerto in onore di Papa Gregorio XII, in Friuli per presiedere il Concilio Generale del 1409, durante il quale furono serviti, tra gli altri vini, il Verduzzo di Faedis e Ramandolo di Torlano. Acerbi (1825) cita un Verduzzo coltivato nella provincia di Udine da oltre un secolo, mentre Poggi (1939) è il primo a distinguere i due diversi biotipi: il Verduzzo Verde -un tempo diffuso in pianura utilizzato per produrre vini secchi, ora praticamente scomparso- e il Verduzzo Giallo, più apprezzato e famoso, che di solito dà origine a vini amabili o dolci di grande personalità. DIFFUSIONE La sua presenza è abbastanza diffusa in provincia di Udine, mentre è sporadica nelle province di Gorizia, Pordenone e Venezia. La zona storicamente più votata per il Verduzzo Friulano è la collina di Ramandolo e il territorio dei vicini comuni di Nimis, Faedis, Tarcento e Torlano, dove il vitigno è valorizzato dalla DOCG del Ramandolo. È presente in purezza in tutte le altre DOC Friulane, a eccezione di Collio e Carso, e nelle denominazione di confine Lison-Pramaggiore. VINO Il Verduzzo Verde da origine a un vino paglierino con riflessi verdognoli, fruttato, sapido e citrino. Il Verduzzo Giallo nella versione secca ha invece profumi che ricordano i fiori di acacia e miele, mentre al gusto ha equilibrio e freschezza. Le versioni più interessanti si hanno con l’appassimento delle uve: regalano vini intensi, avvolgenti e vellutati, mai stucchevoli e dal persistente finale ammandorlato. - [Catarratto](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/catarratto/) - STORIA Importante varietà a bacca bianca della Sicilia, le cui origini però non sono mai state studiate a fondo e pertanto rimangono quasi totalmente ignote -, è conosciuta e coltivata sull’isola da più di tre secoli: il primo a descriverla analiticamente è il Cupani, nel suo Horthus Catholicus del 1696, che distingue un Catarrattu Vrancu da un Catarratto reuso o reticu. In effetti sarebbe più opportuno parlare dei Catarratti, al plurale, considerando il gran numero di varianti che il vitigno presenta. Attualmente si distinguono almeno due varietà o cloni principali- il Catarratto Bianco Comune e il Catarratto Bianco Lucido- che sono peraltro stati iscritti nel 1970 nel Registro Nazionale delle Varietà della Vite come vitigni indipendenti l’uno dall’altro. DIFFUSIONE L’importanza del vitigno è fuori discussione ed è ben testimoniata dalla larghissima e generale diffusione sul territorio Siciliano. È varietà raccomandata alla coltivazione in tutte le province dell’isola, ma la concentrazione più alta si ha nel Trapanese dove, prima della diffusione del più alcolico e “marsaleggiante” Grillo, il Catarratto entra in maniera preponderante nella composizione della DOC Marsala, tipologie Oro e Ambra. È presente come tipologia in purezza nella DOC Alcamo, Contea di Sclafani, Monreale e Santa Margherita di Belice, in assemblaggio con altre uve nei vini bianchi delle DOC Contessa Entellina, Etna, Menfi, Sambuca di Sicilia e Sciacca. VINO Fino a qualche tempo fa i vini prodotti con Catarratto presentavano aromi caratteristici e aromatici che, col passare degli anni, tendevano ad assumere toni tipici dei vini meridionali. Oggi la situazione è molto diversa e dal Catarratto si ottengono vini dal colore giallo paglierino carico, con profumi fruttati e complessi, con gusto asciutto, caldo, di buona acidità e sostenuta corposità, che a seconda delle modalità con le quali sono stati prodotti possono essere apprezzati giovani oppure migliorare dopo un medio invecchiamento. - [Corvinone](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/corvinone/) - STORIA Per anni è stato comunemente considerato una mutazione del Corvina, ottenuta per cause ambientali o per mutazione gemmaria. Solo dopo accurati studi-condotti negli anni 80′ da Cancellier’ e Angelini dell’Istituto Superiore per la Viticoltura di Conegliano- ha conquistato, nel 1993, lo status di vitigno indipendente e l’iscrizione al Registro Nazionale. Il nome farebbe pensare a una versione più grossolana del Corvina, mentre al contrario possiede maggiore finezza e uno straordinario equilibrio qualitativo; è inoltre evidente come sia il grappolo sia l’acino abbiano dimensioni più grandi rispetto all’altro vitigno. DIFFUSIONE La diffusione del Corvinone è concentrata in tutta la Valpolicella, in particolar modo sui pendii collinari, data la sua naturale difficoltà nel giungere a maturazione nei vigneti di pianura. Se coltivato su terreni ad alta vocazione, soffre meno degli altri vitigni veronesi le annate calde. È previsto il suo utilizzo nella DOC Valpolicella e Bardolino e nella DOCG Bardolino Superiore. VINO Il Corvinone non è mai utilizzato in purezza, ma usato in assemblaggio con tutte le altre varietà della Valpolicella. Da solo mostra di solito una minore alcolicità e una acidità più marcata rispetto al Corvina, con uno spettro aromatico più intenso e ampio. - [Corvina](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/corvina/) - STORIA Si tratta senza dubbio del vitigno a bacca nera più importante della provincia veronese, diffuso ampiamente sia nella Valpolicella sia in Valdadige e lungo le sponde del lago di Garda. Nonostante ciò non è ricchissima la documentazione storica che lo riguarda: le citazioni più antiche si devono al Peccana che nel suo libro De’ problemi del bever freddo del 1627 ricorda, fra i vari tipi di vino adatti alle mescolanze con acqua fredda, i vini Corvini. Per avere notizie più precise e attendibili dobbiamo aspettare Marani (1775) che lo consiglia, assieme al Rossetta, per le ‘’campagne magre’’. Il primo a distinguere tra diversi tipi di Corvina è Acerbi (1825), mentre sono i francesi Mas e Pulliat (1878) a cominciare a fare chiarezza tra i vari sinonimi con i quali era chiamato: Corbina, Corvina Veronese, Corvina Gentile, Corvina Rizza, Corbinella e Corvinona. Oggi appare chiaro che esistono il Corvina, con vari biotipi individuati e riconosciuti, e il Corvinone che, considerato per anni una mutazione della Corvina Veronese, è stato recentemente classificato come varietà indipendente. Vitigno principale nella composizione delle varie tipologie di vini della Valpolicella, il Corvina ha acquisito negli ultimi anni un’importanza sempre maggiore, dimostrata anche nelle vinificazioni in purezza. La comparsa degli impianti di deumidificazione nei fruttai deputati all’appassimento delle uve ha ulteriormente incrementato l’interesse da parte dei produttori di Amarone e di Recioto della Valpolicella, che possono così ricorrere negli assemblaggi a minori quantità di Rondinella, storicamente considerato meno pregiato ma più resistente all’appassimento naturale. DIFFUSIONE E’ ben presente in tutta la parte occidentale della provincia di Verona, in particolar modo sulle sponde del lago di Garda e nella Valpolicella Classica. Il Corvina Rizza, molto diffuso prima dell’avvento della fillossera e coltivato soprattutto nei vigneti più vocati, è invece quasi sparito con la comparsa del portainnesto americano, anche se lo si può ancora trovare in alta collina nei vigneti più vecchi. Più ardua è la rilevazione del Corvina Gentile, non tanto per la scarsa diffusione quanto per la difficoltà nel distinguerlo dal Veronese. Iscritto al Registro Nazionale nel 1969, il Corvina è considerato idoneo alla coltivazione nelle province di Verona e Brescia e autorizzato in quella di Sondrio; è previsto il suo utilizzo nelle Doc Valpolicella, Garda Corvina e Bardolino e nella Docg Bardolino Superiore. VINO Il vino ottenuto da vinificazione tradizionale di uve fresche ha un bel colore rosso rubino intenso. I profumi sono dominati dalle sensazioni fruttate (ciliegia in particolare), mentre con l’invecchiamento presenta interessanti sfumature speziate e minerali. Al palato ha un corpo sostenuto, mantenendo buona acidità e tannini dolci, che rendono l’insieme armonico e di ottimo equilibrio. Se prodotto con grande cura e buona concentrazione, può invecchiare per parecchi anni. Con le uve appassite si possono ottenere i dolci Recioti; di grande impatto olfattivo, misurata e raffinata dolcezza ed estrema morbidezza, e gli Amaroni, grandi rossi strutturati capaci di invecchiare per decenni. - [Primitivo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/primitivo/) - STORIA Il Primitivo deve il suo nome alla precocità di maturazione dell’uva. Le sue origini sono incerte: se ne ipotizza un’introduzione in Puglia sia in epoca molto antica – attribuendola di volta in volta, più o meno fantasiosamente, a genti illiriche, mercanti fenici, coloni greci – sia in età medievale, a opera di frati benedettini che sarebbero arrivati nella Murgia Barese dalla Borgogna. Certo è che alla fine del 700′ il vitigno si conosceva già con questo nome nelle campagne Pugliesi. Il merito va attribuito al primigenito Don Filippo Indellicati, che contribuì alla diffusione del Primitivo dopo averlo trovato e selezionato in vecchi vigneti di Gioia del Colle: ciò lascia intendere che il vitigno fosse coltivato in quelle zone da parecchio tempo. DIFFUSIONE Il Primitivo si colloca, con circa 9000 ettari di superficie vitata, tra le prime dieci varietà più coltivate in Italia. È molto diffuso in provincia di Taranto, dove è rappresentato principalmente dalla DOC Primitivo di Manduria. Ha grande diffusione anche nella zona di Gioia del Colle e nel Brindisino, dove non entra nella composizione di alcuna DOC, ma si può trovare, anche in purezza, come vino a indicazione geografica tipica (IGP). Si deve in particolare all’Accademia dei Racemi fondata dai fratelli Perrucci- un’organizzazione che raggruppa viticoltori, agronomi ed enologi con lo scopo di promuovere la produzione di vini di qualità nel territorio regionale – il merito di avere portato alla ribalta, negli ultimi dieci anni, questo vitigno prima pressoché sconosciuto fuori dalla Puglia e utilizzato perlopiù per vini da taglio. VINO La vinificazione in purezza porta ad un vino dall’intenso colore rubino-violaceo, dai profumi fruttati ed elegantemente speziati, che chiudono con dolci aromi di tabacco. La bocca è di grande concentrazione ma al contempo soave e calibrata, con un frutto vellutato irrobustito da un deciso tenore alcolico. Il vino migliora le sue caratteristiche se sottoposto a un adeguato invecchiamento. Tradizionalmente sono prodotte anche le tipologie Dolce Naturale, Liquoroso Dolce e Liquoroso Secco che hanno una gradazione alcolica decisamente elevata (da 16 a 18 gradi) e prevedono un lungo invecchiamento. - [Barbera](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/barbera/) - STORIA Le origini del vitigno Barbera sono senz’altro antichissime, eppure, nonostante la sua fame di fusione, le prime testimonianze storiche certe a riguardo non vanno più in là del XVII secolo: in un documento conservato presso il municipio di Nizza Monferrato, in provincia di Asti, si trova per la prima volta un accenno a questa varietà. È probabile che già in precedenza si parlasse si scrivesse del vitigno, ma indicandolo come “grida” o “grisola”, termine che accomunava il Barbera all’uva Spina per la sua acidità. La prima menzione importante risale al 1798 ed è contenuta nella Isrtruzione sulla Coltivazione delle viti e sul Metodo Migliore di Fare e Conservare Vini redatta dal conte Giuseppe Nuvolone Pergamo, vicedirettore della Società Agraria di Torino. La varietà è stata iscritta al Registro Nazionale nel 1970. DIFFUSIONE Il Barbera contende al Sangiovese la palma di vitigno a bacca scura più coltivato in Italia, con oltre 50.000 ha impiantati. Tra le regioni in cui è più diffuso segnaliamo la Lombardia, in particolare l’Oltrepò, l’Emilia-Romagna (Colli Piacentini, Bolognesi e di Parma) e la Sardegna. Ma è nel Piemonte che il barbera trova il suo terroir d’elezione, dando origine addirittura quasi la metà del vino prodotto ogni anno in regione. Le zone del Sud Piemonte, Langhe, Monferrato e Tortonese, di Alba e Asti sono le più vocate. Il Barbera è anche il vitigno Italiano più esportato all’estero, soprattutto nel Nuovo Mondo dove ha riscosso un notevole successo in Argentina e in California. A parte i numerosi vini da tavola di cui costituisce la base, dà origine a svariate denominazioni, tra cui citiamo Barbera d’Alba, d’Asti e del Monferrato, Barbera dei Colli Bolognesi, dei Colli Piacentini e dei Colli Tortonesi. Nell’Oltrepò entra nella preparazione di vini come Barbacarlo, Sangue di Giuda, Buttafuoco, Frecciarossa. Nel Piacentino contribuisce a dare vita al Gutturnio. VINO Impiegato esclusivamente per la vinificazione, il barbera mostra ottime proprietà sia quando lavorato in purezza, sia quando abbinato ad altre varietà. Se da solo, presenta colore rosso rubino, ricco di profumi, con richiami di frutta rossa, sottobosco e spezie, mentre in bocca lascia emergere un gusto asciutto, austero, sostenuto da acidità evidente. Quando abbinato, apporta alle varietà associate alcol, acidità e spesso anche colore. - [Carricante](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/carricante/) - VINO Il Carricante è un vitigno autoctono antichissimo che trova la sua origine e la sua area di maggiore diffusione sulle pendici dell’Etna. Il nome pare gli sia stato attribuito dai viticoltori di Viagrande (Catania) che lo hanno individuato e selezionato alcune centinaia di anni fa: il significato del termine si farebbe risalire all’abbondante produzione che era in grado di dare. Il Sestini (1774) parlava dell’uso dei viticoltori delle zone più alte dell’Etna di lasciare il vino prodotto con una caricante nelle botti sulle sue fecce (la cosiddetta madre), così da favorire in primavera la fermentazione malolattica e smorzare la tipica, ma ruvida e accentuata, acidità. Intorno al 1885 il Carricante fu introdotto in altre zone dell’isola, ma non ha mai trovato significativa diffusione al di fuori del Catanese. È iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. DIFFUSIONE Dopo gli inconcludenti tentativi di fine Ottocento di introdurre il vitigno in altre province Siciliane, il Carricante diventa sostanzialmente una particolarità Catanese, meglio ancora Etnea. La sua maggiore presenza si riscontra sui versanti orientali e meridionali del massiccio vulcanico, particolarmente nelle contrade in cui il Nerello Mascalese ha difficoltà a maturare. Entra nella composizione della DOC Etna, tipologie Bianco e Bianco Superiore. STORIA Il Carricante trova impiego esclusivo nella vinificazione in purezza ma soprattutto è un abbinamento con altre varietà siciliane, perlopiù bianche ma anche rosse come il Nerello Mascalese. Se opportunamente vinificato da origine a vini bianchi inaspettata longevità, in cui predomina la sensazione di zagara, anice e frutta bianca, accompagnata in bocca da un elegante nerbo acido e da una finissima mineralità. - [Grillo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/grillo/) - STORIA Importante varietà della Sicilia occidentale di cui si sono ignorate per lungo tempo l’origine e la provenienza. La prima citazione sembra risalire al 1873 mentre il vitigno non è citato tra quelli coltivati in provincia di Trapani nel 1886. Sull’isola sarebbe arrivato dopo l’invasione filosserica, adattandosi bene alle nuove condizioni pedoclimatiche: la naturale predisposizione del grillo a dare i vini particolarmente alcolici e di facile ossidazione (Qualità importanti per la produzione del Marsala) gli fece guadagnare la stima dei produttori di quella zona, a scapito del Catarratto, che risultava meno produttivo su quei terreni. Negli anni 30, all’apice della ricostruzione fillossera, al Grillo fu assegnato circa il 60% dei terreni vitati dell’attuale provincia di Trapani. DIFFUSIONE Passata l’euforia della ricostruzione post-fillossera il Grillo ha perso terreno a favore di varietà più redditizie: oggi non più del 5% della superficie vitata del Trapanese è dedicata a questo vitigno, entra nella composizione della DOC Marsala. Nel resto dell’isola è ancora meno diffuso. VINO Si tratta di un’uva impiegata sia tavola sia per la vinificazione. In purezza, dà vita a un vino dal colore giallo paglierino intenso, con profumi evoluti di fiori secchi e di fieno, dal gusto caldo, asciutto e leggermente tannico, con una buona acidità che lo rende particolarmente adatto all’invecchiamento. - [Pecorino](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/pecorino/) - STORIA Il Pecorino è un’antica varietà marchigiana, diffusa in particolare sulla dorsale dei monti sibillini. Nonostante garantisse una produzione costante negli anni, l’introduzione di vitigni più produttivi lo ha confinato-nel corso del 900′- nella vallata dell’Arquata. Solo verso la fine egli anni 80′, grazie all’impegno di Guido Cocci Grifoni, è stato reintrodotto a Offida e Ripatransone. Da documentazioni storiche-in particolare di Rovasenda (18779, Marzotto (1925) e Bruni (1962)- risulta che era conosciuto con vari sinonimi, alcuni dei quali ricordano la zona di origine- il comprensorio dell’Arquata, da cui pecorina Arquatanella e Arquitano-, mentre altri si rifanno alla pastorizia, attività prevalente in quelle zone, da cui i nomi Uva Pecorina e Uva delle Pecore. DIFFUSIONE Iscritto a Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970, è diffuso principalmente nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, contemplato nella DOCG Offida Pecorino e nella DOC Falerio Pecorino. È presente più sporadicamente in provincia di Macerata mentre avuto di recente è una notevole diffusione in tutto l’Abruzzo. Si annota infine una discreta presenza nel Lazio e, più limitatamente, in Umbria, Toscana e Liguria. VINO Le uve sono generalmente pianificate in modo tradizionale, con controllo delle temperature. Il vino presenta profumi fruttati freschi e intensi, talvolta con note di anice ed erbe di campo. Dalla struttura piena e sorretta da buona acidità e sapido, di buona alcolicità e di lunga persistenza gustativa. - [Malvasia Istriana](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/malvasia-istriana/) - STORIA Nella grande famiglia delle tipologie di Malvasia quella Istriana, detta anche Malvasia Friulana o Malvasia del Carso, occupa una posizione di prestigio, per la verità più qualitativo che quantitativo. Se l’origine del vitigno è da ricercare nella regione Greca del Peloponneso, è facile intuire che furono i marinai della Serenissima a diffondere il vitigno nella piccola penisola dell’alto Adriatico: la zona di coltivazione si è estesa dalle campagne di Rovigno, Parenzo e Cittanova ai terreni aridi e selvaggi del Carso Triestino e Goriziano, per poi scendere le valli del Friuli fino alla pianura dell’Isonzo e del basso Tagliamento. In Istria le prime tracce della presenza del vitigno risalgono all’incirca al 300′, come testimoniano anche da da Dalmasso (1937). Per le sue caratteristiche morfologiche non ha nulla a che vedere con le altre varietà della famiglia più diffuse e conosciute, come il Malvasia lunga e il Malvasia Bianca di Candia. DIFFUSIONE Si coltiva in tutta la fascia collinare del Friuli Venezia Giulia, nelle pianure delle Grave e del litorale Adriatico. È previsto come tipologia in purezza nelle DOC Carso, Collio, Colli Orientali del Friuli, Friuli Isonzo, Friuli Aquileia, Friuli Annia e Friuli Latisana. Si rileva una piccola presenza del vitigno anche in Veneto, tra le province di Padova e Verona, dove è presente nella DOC Merlara Malvasia. VINO Il vino prodotto in pianura presenta veste paglierina con riflessi verdognoli; i profumi, non aromatici, sono freschi e fruttati mentre il gusto è leggero, asciutto e tendenzialmente acido. In collina o sul Carso ha invece colore più carico, maggiore alcolicità e spessore, e un’elegante armonia tra mineralità e grassezza glicerica. - [Verdello](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/verdello/) - STORIA Questo vitigno a bacca bianca originario dell’Umbria è così chiamato per il colore verdastro che la buccia dell’acino mostra anche nel periodo più prossimo alla piena maturazione. Non ha nulla a che vedere con altri vitigni che riportano la radice “verde” nel nome, come il Verdicchio, la Verdeca, il Verdiso e il Verduzzo. È citato per la prima volta negli studi di Tonicello (1894) in seguito the Molon (1909) come vitigno tipico della zona di Orvieto. È stato presentato ufficialmente come varietà locale nel Convegno Vitivinicolo e nella Mostra dell’uva di Perugia del 1949. Alcuni studiosi intravedono nel Verdello similitudini con il Verdelho Portoghese coltivato nell’isola di Madeira, utilizzato in particolare per la produzione di Madeira Sercial e Bual. DIFFUSIONE Iscritta al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1971, è varietà raccomandata e coltivata tanto nella provincia di Perugia che in quella di Terni; la sua presenza più significativa e registra nel territorio delle DOC Orvieto e Colli del Trasimeno, il cui disciplinare è appunto previsto l’utilizzo della Verdello in assemblaggio con altre uve. VINO Dal punto di vista enologico non sembra mostrare particolare interesse, né per la vinificazione in purezza ne in assemblaggio, anche se l’assaggio dimostra una buona struttura,profumi freschi anche se un po’ neutri e discreta acidità. Difetta semmai in personalità, sapidità ed equilibrio. - [Vitigni](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/) - [Cesanese](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/cesanese/) - STORIA È uno storico vitigno a bacca nera le cui origini sono incerte, anche se si è propensi a ritenere che sia nato in tempi antichi sulle colline che circondano Roma. È descritto in vari Bollettini Ampeleografici del secolo scorso e citato dall’Acerbi (1825) che lo descrive come “Cesanese, atto a produrre un vino generosissimo, con acini sferoidi, azzurri nerastri”. Il Di Rovesanda (1877) ne afferma la presenza nelle campagne Romane. Attualmente si distinguono due biotipi principali di Cesanese: quello comune, diffuso in varie località del Lazio, e quello di Affile che invece ha una presenza limitata alla provincia di Roma e, in prevalenza, al comune omonimo. Differiscono per alcuni e poco marcati tratti morfologici. È conosciuto anche con i sinonimi Bonvino Nero, Nero Ferrigno e Sanguinella. È iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. DIFFUSIONE Sono tre i vini DOC che contemplano in purezza i due biotipi del vitigno: il Cesanese del Piglio, il Cesanese di Affile e il Cesanese di Olevano Romano. Le zone di produzione sono unite tra loro e si trovano a est dei Castelli Romani. In particolare il Cesanese del Piglio (Unica DOC della provincia di Frosinone) è prodotto nei territori comunali di Piglio, Serrone, Acuto, Anagni e Paliano, tutti nel Frusinate, il Cesanese di Affile nel comune di Affilee in parte di quello di Serrone, il Cesanese di Olevano Romano nell’omonimo comune e in quello di Genezzano, entrambi in provincia di Roma. VINO Le uve possono essere vinificate per dare origine a vini secchi o dolci- dal colore rubino intenso, particolare nei profumi leggermente fruttati e dal gusto pieno, asciutto, leggermente tannico e vellutato-oppure usate per prodotti in versione frizzante e spumante. - [Nerello Mascalese](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/nerello-mascalese/) - STORIA Non è eccessivo definire il Nerello Mascalese il vitigno principe della zona dell’Etna. Le sue origini non sono del tutto certe: pare sia stato selezionato, parecchie centinaia di anni fa, dagli agricoltori della piana di Mascali, ristretta fascia agricola tra il mare e l’Etna, in provincia di Catania. Da almeno un secolo e mezzo è il vitigno più diffuso nel settore nord-orientale della Sicilia. Nell’area Etnea non è infrequente trovare vecchie o addirittura vecchissime vigne ad alberello di Nerello Mascalese, aggrappate letteralmente alla montagna sulle nere terrazze di pietra lavica, in cui è caratteristico constatare la mancanza di un sesto d’impianto geometrico delle viti. Questo accade in quanto sull’Etna era molto diffusa la pratica di allevamento della pianta per propaggine: la conseguenza è che nei vecchi vigneti è dato trovare una cospicua presenza di viti franche di piede. DIFFUSIONE In provincia di Catania il Nerello Mascalese è il vitigno più diffuso. Non c’è però un confine circoscritto alla sua coltivazione, che si riscontra un po’ in tutti i comprensori abitati dell’isola. Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1971, rientra in numerose denominazioni con percentuali di volta in volta diverse: nell’Etna Rosso rappresenta almeno l’80% dell’uvaggio, mentre è previsto in misura minore nella DOC di Alcamo, Contea di Sclafani, Faro, Marsala e Sambuca di Sicilia, nonché in quelle Calabresi Lamezia e Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto. VINO Esclusivamente impiegato per la vinificazione, il Nerello Mascalese si può trovare da solo o in abbinamento ad altre uve, bianche o nere. Vinificato in assenza di vinacce, da origine alla famosa “pesta in botte” della zona Etnea. Lavorato in modo tradizionale da un vino di colore rosso carico, con profumi intensi di viola, piccoli frutti rossi e spezie, dal gusto pieno, caldo e asciutto. - [Ansonica](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/ansonica/) - STORIA L’Ansonica, noto anche come Inzolia, è un vitigno bianco autoctono dell’Italia meridionale, in particolare dell’isola di Pantelleria e della costa della Toscana. L’origine del vitigno Ansonica è incerta, ma sembra che si coltivi in Italia fin dall’epoca etrusca. In seguito, si è diffuso in diverse zone del Mediterraneo, in particolare in Spagna e in Portogallo. Si ritiene che il nome “Ansonica” derivi dal termine greco “Anios”, che significa “vino profumato“. L’Ansonica è presente a Pantelleria fin dall’antichità e si dice che sia stata introdotta nell’isola dai Fenici. La sua diffusione in Toscana risale invece all’epoca dell’Impero romano, quando la zona di Orbetello era un importante porto commerciale l’Ansonica era uno dei vitigni principali. In particolare si coltiva in modo predominante nell’isola d’Elba e nelle regioni circostanti della Toscana, come la Maremma, la zona di Pitigliano, e la provincia di Grosseto. DIFFUSIONE Si trova prevalentemente nelle regioni della Toscana, Lazio, Sicilia e Sardegna. È conosciuto con diversi nomi a seconda della regione, ad esempio Ansonica nelle province di Grosseto e Livorno, Inzolia nella Sicilia occidentale, e Inzolia Bianca a Pantelleria. In Toscana, il vitigno Ansonica si coltiva principalmente sull’isola d’Elba e nella zona costiera della Maremma grossetana. In queste zone si utilizza per produrre vini bianchi secchi, dai profumi floreali e fruttati, con una buona acidità e un carattere minerale. Nel Lazio, l’Ansonica si coltiva soprattutto nella zona di Montefiascone, dove si utilizza per produrre il vino bianco Frascati, ma anche in altre zone della provincia di Viterbo. In Sardegna, l’Ansonica si coltiva principalmente nella zona di Arborea, nella provincia di Oristano, dove viene utilizzato per produrre vini bianchi secchi, dalle note fruttate e floreali, con un gusto morbido e armonioso. In generale, il vitigno Ansonica non è molto diffuso a livello nazionale, ma è apprezzato per la sua versatilità e la capacità di adattarsi a diversi terreni e condizioni climatiche. VINO I vini a base di Ansonica sono generalmente vini bianchi secchi, che presentano alcune caratteristiche organolettiche peculiari. Sono di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso presentano note fruttate e floreali, con sentori di frutta tropicale, agrumi, fiori bianchi e spezie. In bocca, sono solitamente morbidi, freschi e armoniosi, con una buona acidità e un carattere minerale. Il sapore è piacevolmente sapido e leggermente amarognolo. I vini a base Ansonica sono generalmente da bere giovani, anche se alcuni produttori producono versioni invecchiate in botti di legno, che possono sviluppare note più complesse e persistenti. Si abbinano bene con piatti di pesce, crostacei, insalate e formaggi freschi. Sono anche ottimi da gustare come aperitivo o per accompagnare una serata estiva. - [Riesling Italico](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/riesling-italico/) - STORIA Se l’origine di molti vitigni è incerta, quella del Riesling Italico è ignota. Dal nome sembrerebbe un vitigno italiano, ma nei testi troviamo notizie diverse. Goethe (1876) sostiene che sarebbe originario della Champagne e che da qui si sarebbe diffuso dapprima in Germania e quindi in Italia; Molon (1906) invece afferma di non aver trovato traccia del vitigno nella letteratura viticola francese. Secondo altri studiosi per ricercare l’origine Italiana del vitigno bisognerebbe risalire alla Aminea gemella citata da Columella, uva con la quale gli antichi Romani ottenevano il Falerno. In effetti una qualche somiglianza con il vitigno oggi chiamato Greco è possibile riscontrarla, anche se studi recenti ne hanno escluso la discendenza. Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970, si ritiene che non abbia alcun rapporto di parentela con il Pignoletto e con il Verdiso, né tanto meno con il più nobile e diffuso Riesling Renano. DIFFUSIONE La sua presenza è frequente, anche se in costante calo, in Lombardia, nella parte orientale del Veneto, in Friuli e in Trentino e in Alto Adige, regioni dove è contemplato in purezza nelle Doc Oltrepò Pavese, Garda, Riviera del Garda Bresciano, Vicenza, Lison-Pramaggiore, Colli Orientali del Friuli, Collio, Friuli-Isonzo, Friuli- Aquileia, Friuli-Latisana, Friuli-Grave, Trentino e Alto Adige. E’ diffuso in maniera più sporadica anche sui Colli Bolognesi, dove è previsto in purezza nell’omonima Doc. IL VINO Il vino presenta colore paglierino scarico con riflessi verdognoli, profumi tenui e leggermente aromatici, corpo leggero e asciutto, sostenuta acidità e buona sapidità. Da bersi giovane, per gustarne tutta la fragrante freschezza. Si adatta ottimamente alla produzione di spumanti e frizzanti. - [Croatina](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/creatina/) - STORIA Questo vitigno di confine (ampia è la sua diffusione tra Piemonte, Lombardia ed Emilia) è conosciuto e coltivato fin dal Medioevo. Si considera originario di un centro dell’Oltrepò Pavese, Rovescala, situato nella valle del Versa. Le prime descrizioni ufficiali risalgono alla metà dell’Ottocento, ad opera del Demaria, del Leardi (1875) e del Di Rovasenda (1877). Nel Bollettino Ampelografico della provincia di Novara (1879) se ne parla con buona precisazione, mentre nel 1906 è l’opera del Molon a menzionarlo. Nell’Oltrepò Pavese è chiamato comunemente Bonarda (il vino Doc Oltrepò Pavese Bonarda è prodotto esclusivamente con Croatina), il che ha generato un caso di presunta sinonimia con il Bonarda Piemontese, da cui il Croatina va tenuto ben distinto. Si è diffuso in passato in tutto l’Oltrepò e di qui nei vicini colli piacentini e in Piemonte, in particolare nel Novarese e nel Vercellese. Più resistente di altre varietà alle malattie, in particolare all’oidio, ha sostituito in molte zone vitigni di maggiore qualità ma più delicati e sensibili, come Moradella, Vespolina, Spanna o Nebbiolo. E’ stato iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970. DIFFUSIONE Il Croatina ha una certa diffusione in Emilia-Romagna, Veneto e Sardegna, ma resta sostanzialmente una varietà lombardo-piemontese, con la prima regione a detenere la palma della più ampia superficie vitata, concentrata in massima parte nell’area dell’Oltrepò Pavese, in Lombardia. In Piemonte è diffuso nel Novarese e nel Vercellese, nel Cuneese e nell’Alessandrino, soprattutto nei Colli Tortonesi. Più sporadica la presenza nell’Astigiano, dove risulta praticamente confinato nelle zone di Cisterna e San Damiano d’Asti. In Emilia non è trascurabile la coltivazione di Croatina nel Piacentino, dove è previsto in purezza nella Doc Colli Piacentini Bonarda e assieme al Barbera nel Gutturnio, sia nella versione ferma che frizzante. Complessivamente la superficie dedicata in Italia a questo vitigno non supera i 4000 ettari, dopo avere raggiunto punte di quasi 6000 ettari prima degli anni Ottanta. Numerosi sono i vini Doc che prescrivono l’impiego del Croatina in purezza, come Collina Torinese Bonarda, Colline Novaresi Croatina e Bonarda, Pinerolese Bonarda, Coste della Sesia Bonarda, San Colombano al Lambro, Oltrepò Pavese Bonarda; molti altri lo prevedono in assemblaggio con altre uve. VINO L’uva Croatina è utilizzata esclusivamente per la vinificazione, anche se per la buona conservabilità in fruttaio e la resistenza al marciume può avere un discreto impiego come uva da mensa. Vinificata in purezza, dà un vino amabile, profumato di frutti e fiori rossi, dal buon tenore alcolico e dal gusto pieno e asciutto, non molto acido. I risultati migliori si ottengono in Piemonte, con Bonarda Piemontese e Vespolina, Nell’Oltrepò Pavese con Barbera e Uva Rara, cui l’uva Croatina dona colore e morbidezza. - [Grechetto](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/grechetto/) - STORIA Greco e Grechetto erano in passato associati alcuni vitigni a bacca bianca che spesso mostravano caratteristiche anche molto differenti tra loro ma erano accomunati dal fatto di essere utilizzati nel Medioevo per produrre vini simili a quelli importati dal Mediterraneo orientale. Alcuni di questi potrebbero effettivamente essere stati importati nell’Italia meridionale dai coloni ellenici che popolarono la Magna Grecia. La famiglia dei Grechetti diffusa in Umbria è stata oggetto di studi da parte di numerosi ampelografi tra Ottocento e Novecento. Dal 1975, si inizia un lungo lavoro di definizione ampelografica dei vitigni umbri che porta all’identificazione di due vitigni differenti: il Grechetto di Orvieto, una volta conosciuto come clone G109, e il Grechetto di Todi, conosciuto anche come clone G5 con la conseguente richiesta di iscrizione delle due varietà in forma separata al Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Seppure diversi si è deciso di mantenere per entrambi il termine Grechetto, assegnando al clone G109 (già Grechetto di Orvieto) il puro e semplice termine Grechetto, mentre quello di Todi ha preso il nome di Grechetto Gentile. DIFFUSIONE Il Grechetto di Orvieto è attualmente più diffuso di quello di Todi, soprattutto nell’Orvietano, nella provincia di Terni, nella parte occidentale della provincia di Perugia e nel vicino Lazio. Il Grechetto è presente come tipologia in purezza nelle Doc umbre Assisi, Colli Martani, Colli Perugini e Colli del Trasimeno, e nella Doc laziale Colli Etruschi Viterbesi, nonché in assemblaggio con altre uve in numerose altre Doc dell’Umbria. VINO Il vino ha colore paglierino intenso e si pregia di una buona struttura e qualità dei profumi che, pur non essendo pienamente fruttati, sono comunque intensi ed eleganti. Il tenore alcolico è di solito piuttosto elevato e l’acidità contenuta. Si presta bene a vinificazioni in rovere e alla produzione di vini dolci da vendemmie tardive o da uve appassite. Si utilizza in purezza ma più spesso come miglioratore in assemblaggio con altre uve. - [Rondinella](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/rondinella/) - STORIA È considerato il vitigno più facile e diffuso della Valpolicella, tanto per la regolarità produttiva quanto per la grande resistenza alle malattie e la buona predisposizione all’appassimento. Non si hanno notizie antecedenti all’Ottocento; Paronetto individua le prime notizie sul Rondinella nella Monografia agricola della provincia di Verona del 1882. Il suo sviluppo è probabilmente da mettere in relazione con l’introduzione dei portainnesti di piede americano a seguito della fillossera, che ha favorito molti vitigni regolari come il Rondinella. È ritenuto il vitigno migliore per la produzione dei Recioti, grazie alla capacità di accumulare zuccheri. Nonostante l’utilizzo nei vini della Valpolicella non possa superare il 30% della composizione, occupa uno spazio ben più rilevante nelle colture, soprattutto nei casi di viticoltura che sfrutta la tradizionale pergola veronese. Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970, deve probabilmente il nome all’intenso colore scuro della bacca, simile al nero piumaggio delle rondini. DIFFUSIONE La sua presenza, limitata nella provincia di Mantova, è molto rilevante nel Veronese. Qui si trova con grande facilità nei vigneti iscritti all’albo delle denominazioni dell’area occidentale – Bardolino e Valpolicella-, dove entra negli uvaggi consentiti con percentuali variabili tra il 10 e il 40%. Nel 1990 occupava il 50% del vigneto Valpolicella, a testimonianza della lunga tradizione e della grande fiducia dei produttori nell’affidabilità del vitigno. IL VINO Il vino ottenuto ha colorazione rubino intenso, con profumi che ricordano la ciliegia e la violetta. Al palato è di buon corpo, con nerbo acido e tannini che donano agilità e leggerezza. Nonostante l’ampia diffusione l’uva non è quasi mai utilizzata in purezza, ma assemblata alle altre varietà veronesi, in particolare Corvina, Corvinone e Molinara. - [Molinara](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/molinara-vitigni/) - DIFFUSIONE La presenza del Molinara sulle colline veronesi è testimoniata fin dagli inizi dell’Ottocento. Il suo nome deriva dalla consistente pruinosità che ricopre la buccia, tanto da farla sembrare infarinata: da qui Uva del Mulino, Mulinara o Molinara. È conosciuto anche come Brepon e Ua Salà (uva salata) per il peculiare equilibrio che, senza fare risaltare acidità e tannini, finisce per sottolinearne la sapidità. La fragranza e la trasparenza del colore del Molinara sono proverbiali e queste caratteristiche invece di valorizzarlo hanno finito per essere un limite. Le recenti tendenze del mercato ad avere vini sempre più cupi e concentrati l’hanno reso quasi inutile o superfluo. Al contrario la sua attitudine ai climi freschi – in particolare di collina – gli permette di esprimere una personalità spiccata e di evitare le produzioni troppo abbondanti della pianura che ne sviliscono il profilo. DIFFUSIONE Pur avendo perso l’interesse dei produttori, rimane ampiamente diffuso in tutta la provincia veronese, all’interno delle Doc Valpolicella e Bardo- lino. Rappresenta mediamente il 7% delle uve qui coltivate, con punte del 10% nei fondovalle e del 4% in collina. Si trova anche all’interno delle denominazioni Garda Orientale e Valdadige Schiava. È iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. VINO Quasi completamente abbandonata la vinificazione in purezza, il Molinara continua a essere utilizzato assieme ad altre uve soprattutto per produzione di Bardolino e Valpolicella (in particolare Amarone e Recio- to). Da solo mostra un colore rosso cerasuolo piuttosto scarico e profumi freschi e fruttati, con note di frutti di bosco in evidenza. In bocca rivela un corpo leggero, alcolicità e acidità limitate, facendo invece risaltare na marcata sapidità. - [Trebbiano d'Abruzzo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/trebbiano-dabruzzo/) - STORIA Il termine Trebbiano è usato per identificare un’intera famiglia di vitigni, forse la più grande e diversificata fra quelle conosciute, tanto da raccogliere varietà che non hanno generalmente alcuna affinità fra loro. Sembra che l’origine dei Trebbiani sia antichissima: già Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia cita un vinum trebulanum prodotto in agro Trebulanis, ovvero nei dintorni di Capua; alla fine del Cinquecento Andrea Bacci asserisce, nella sua De Naturali Vinorum Historia, che il Trebbiano è da considerarsi originario dell’omonima località situata nel territorio di Luni, nell’antica Etruria settentrionale. Anche De Crescenzi (1303) parla a un certo punto del Trebbiano, come molti altri esperti di agricoltura in particolare Gallo (1567), Soderini (1596) e Trinci (1726) – e come tutti i grandi ampelografi italiani e stranieri dell’Ottocento e del Novecento. Sull’origine del nome bisogna aggiungere le interpretazioni che lo collegano al fiume o alla Val Trebbia, sulle colline piacentine, o ai numerosi paesi chiamati Trebbo o Trebbio sparsi ovunque in Italia. Della grande famiglia dei Trebbiani citeremo le varietà più diffuse e conosciute, che accanto al nome portano un aggettivo o un appellativo geografico che di solito più che la zona di origine indica l’area di maggiore produzione. DIFFUSIONE È presente unicamente in Abruzzo e in ristrettissime aree limitrofe. Nella regione però solo il 20% di tutte le varietà di Trebbiano (circa 13.000 ha) è del tipo Abruzzese. Gli è riservata alla DOC Trebbiano d’Abruzzo, istituita nel 1972, dove però è confuso con il Bombino Bianco. La legge recita che il vino può essere prodotto con Trebbiano Toscano e/o Trebbiano d’Abruzzo. Un errore che non ha giovato alla diffusione dell’uva. VINO Vinificato in acciaio, se ne ottiene un vino tendenzialmente neutro, poco acido e instabile nel tempo. Le attuali pratiche agronomiche e un’attenta pianificazione, talora con l’uso di botti in legno, hanno dato prove più confortanti, in grado di far invecchiare il vino in maniera estremamente elegante. - [Trebbiano Spoletino](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/trebbiano-spoletino/) - STORIA Il termine Trebbiano è usato per identificare un’intera famiglia di vitigni, forse la più grande e diversificata fra quelle conosciute, tanto da raccogliere varietà che non hanno generalmente alcuna affinità fra loro. Sembra che l’origine dei Trebbiani sia antichissima: già Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia cita un vinum trebulanum prodotto in agro Trebulanis, ovvero nei dintorni di Capua; alla fine del Cinquecento Andrea Bacci asserisce, nella sua De Naturali Vinorum Historia, che il Trebbiano è da considerarsi originario dell’omonima località situata nel territorio di Luni, nell’antica Etruria settentrionale. Anche De Crescenzi (1303) parla a un certo punto del Trebbiano, come molti altri esperti di agricoltura in particolare Gallo (1567), Soderini (1596) e Trinci (1726) e come tutti i grandi ampelografi italiani e stranieri dell’Ottocento e del Novecento. Sull’origine del nome bisogna aggiungere le interpretazioni che lo collegano al fiume o alla Val Trebbia, sulle colline piacentine, o ai numerosi paesi chiamati Trebbo o Trebbio sparsi ovunque in Italia. Della grande famiglia dei Trebbiani citeremo le varietà più diffuse e conosciute, che accanto al nome portano un aggettivo o un appellativo geografico che di solito più che la zona di origine indica l’area di maggiore produzione. DIFFUSIONE Nonostante il nome, non si hanno notizie certe circa le origini di questo vitigno: il territorio di Spoleto non sarebbe il suo luogo di nascita ma solamente la sua terra d’elezione, quella nella quale è stato più coltivato ed è tuttora ampiamente diffuso. Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970, è coltivato quasi esclusivamente in Umbria, dove è vitigno raccomandato in provincia di Perugia. È particolarmente presente nel territorio dei comuni di Spoleto, Montefalco, Trevi, Castel Ritardi, Giano, Bevagna e Gualdo Cattaneo. VINO Le tradizionali vinificazioni in acciaio forniscono un vino di buona tipicità ed equilibrato, dai profumi freschi e fruttati, piuttosto acido al gusto, abbastanza corposo e alcolico, dal sapore piacevole anche se non troppo marcato.La freschezza del vino è data soprattutto dalla marcata vena acida che lo contraddistingue. È ritenuto interessante per la produzione di vini frizzanti o come base per spumanti. - [Trebbiano Toscano](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/trebbiano-toscano/) - STORIA Il termine Trebbiano è usato per identificare un’intera famiglia di vitigni, forse la più grande e diversificata fra quelle conosciute, tanto da raccogliere varietà che non hanno generalmente alcuna affinità fra loro. Sembra che l’origine dei Trebbiani sia antichissima: già Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia cita un vinum trebulanum prodotto in agro Trebulanis, ovvero nei dintorni di Capua; alla fine del Cinquecento Andrea Bacci asserisce, nella sua De Naturali Vinorum Historia, che il Trebbiano è da considerarsi originario dell’omonima località situata nel territorio di Luni, nell’antica Etruria settentrionale. Anche De Crescenzi (1303) parla a un certo punto del Trebbiano, come molti altri esperti di agricoltura in particolare Gallo (1567), Soderini (1596) e Trinci (1726) e come tutti i grandi ampelografi italiani e stranieri dell’Ottocento e del Novecento. Sull’origine del nome bisogna aggiungere le interpretazioni che lo collegano al fiume o alla Val Trebbia, sulle colline piacentine, o ai numerosi paesi chiamati Trebbo o Trebbio sparsi ovunque in Italia. Della grande famiglia dei Trebbiani citeremo le varietà più diffuse e conosciute, che accanto al nome portano un aggettivo o un appellativo geografico che di solito più che la zona di origine indica l’area di maggiore produzione, in questo caso il “Trebbiano Toscano”. DIFFUSIONE Diffuso principalmente in Toscana e in Umbria, non è rara la sua presenza anche in Emilia-Romagna e nel Veneto. È uno dei vitigni che tradizione può entrare (pur in piccola percentuale) nella composizione del Chianti. Le Doc della Toscana dove è presente in maniera significativa sono Colline Lucchesi Bianco, Bianco della Valdinievole, Bianco dell’Empolese, Bianco Pisano di San Torpè, Elba Bianco, Val d’Arbia, Bianco di Pitigliano e Montecucco Bianco. Con il Trebbiano Toscano si preparano inoltre diversi Vin Santi, come quello del Chianti e del Chianti Classico, di Carmignano, di Montepulciano e dell’Elba. VINO Le vinificazioni in acciaio forniscono un vino paglierino dai profumi tenui e poco marcati. Al gusto risulta mediamente corposo, abbastanza alcolico e piuttosto acido, dal sapore fondamentalmente neutro. Un giusto affinamento in legno può arricchire il vino di gusti e aromi. I Vin Santi sono molto particolari, moderatamente dolci e segnati da sentori evoluti e ossidativi di frutta secca, amaretto e spezie. - [Zibibbo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/zibibbo/) - STORIA II Moscato di Alessandria, sicuramente più noto come Zibibbo – nome con il quale risulta iscritto, dal 1999, al Registro Nazionale delle Varietà di Vite -, fa parte della grande famiglia di uve, a bacca bianca e rossa, associate dal nome Moscato e presenti nell’area del Mediterraneo da tempi antichi. Per una più completa descrizione della storia e delle origini di questo gruppo di varietà rimandiamo alla scheda del Moscato Bianco. Il Moscato di Alessandria è considerato originario dell’antichissima città di Alessandria d’Egitto, e in genere è considerato uguale ad altre varietà coltivate nel basso bacino del Mediterraneo come il Moscatel de Malaga, il Moscatel de Jerez (entrambi diffusi nel Sud della Spagna), il Muscat Gordo Blanco e il Salamanna. Non si è trovata alcuna spiegazione accettabile sull’etimologia del termine Zibibbo. DIFFUSIONE L’unica zona di produzione è in Sicilia, nell’isola di Pantelleria, situata molto al largo delle coste trapanesi. La sola Doc che lo contempla è quella denominata Moscato di Pantelleria o Passito di Pantelleria o, ancora, Pantelleria: sono previste le tipologie Pantelleria Bianco Secco, Moscato e Zibibbo Dolce (in genere da uve fresche), Passito, Moscato e Passito Liquoroso, Moscato Spumante Dolce e Frizzante Secco. VINO Dato il gran numero di vini diversi che è possibile ottenere a Pantelleria, è difficile definire in generale le caratteristiche del vino. Limitandoci alla tipologia Passito – senza dubbio quella di maggior pregio, possiamo incontrare un vino dal colore dorato o ambrato, dagli aromi ampi di frutta secca (datteri, fichi), di confettura di albicocche e di agrumi canditi. Caldo, grasso, vellutato e avvolgente al gusto, ha una dolcezza sostenuta ma ben bilanciata da adeguata acidità. - [Durella](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/durella/) - STORIA Si ritiene che l’Uva Durasena segnalata fin dal 1292 negli Statuti di Costozza -oggi frazione di Longare, sul versante orientale dei Colli Berici- non sia altro che l’antico ceppo dell’attuale Durella. La prima citazione si deve però all’Acerbi (1825), che descrive un Durella coltivato nella provincia di Vicenza e un altro in Oltrepò Pavese, con caratteristiche molto simili tra loro. L’etimologia del nome va attribuita quasi certamente allo spessore e alla consistenza coriacea della buccia; i sempre meno utilizzati sinonimi Rabiosa, Cagnina e Caina esprimono in qualche modo lo stesso concetto di durezza e tenacità. Anche l’estrema acidità del vino generalmente ottenuto con queste uve potrebbe dare giustificazione al nome del vitigno. Per molto tempo è stato confuso da vari studiosi con il Nosiola trentino, fino a quando il professor Cosmo dell’Istituto di Conegliano (1960) confutò definitivamente questa ipotesi. È stato iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970. DIFFUSIONE La diffusione del vitigno è ampia in Lessinia – la zona collinare tra le province di Verona e Vicenza -, dove gode di rinnovato interesse da parte sia dei produttori sia del Consorzio di tutela, tanto da essere contemplato (oltre l’85%) nella Doc Lessini-Durello. È presente in quantità modeste nelle Doc Breganze Bianco, Gambellara, Lugana, Valdadige e Garda Orientale, e in maniera sporadica anche in provincia di Massa Carrara e nell’alta Lunigiana, dove è conosciuto come Durella Gentile. VINO Il colore del vino è paglierino scarico, con riflessi verdognoli. I profumi sono semplici e leggermente fruttati, mentre all’assaggio rivela corpo leggero e acidità tagliente. Per queste caratteristiche si presta molto bene alla spumantizzazione. - [Uva Rara](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/uva-rara/) - STORIA Decisamente remota l’origine di questo vitigno piuttosto diffuso sia in Piemonte sia in Lombardia (così diffuso da non giustificare in buona sostanza il nome…). L’uva rara fa parte di un trittico di vitigni che, insieme, danno origine a un tale intreccio di sinonimie, vere, presunte o false, da confondere facilmente le idee. Nel Novarese, Vercellese e Pavese (tre delle aree di maggiore diffusione) è chiamata localmente Bonarda, ma occorre anche fare attenzione alla variante Croatina, vitigno sì a sé stante dell’Oltrepò Pavese e dei Colli Piacentini (oltre che di diverse aree del Piemonte), ma spesso indicato come Uva Rara. Le prime testimonianze certe della presenza dell’Uva Rara in Piemonte e Lombardia risalgono al IX secolo. Il Di Rovasenda (1877) identifica il Bonarda di Gattinara con l’Uva Rara di Voghera. Il Molon (1906) non ci aiuta molto di più, descrivendo il Bonarda e dandoci come sinonimo, sic et simpliciter, l’Uva Rara. DIFFUSIONE Limitandoci al solo Piemonte, l’Uva Rara è coltivata nel Canavese orientale e sulle colline biellesi, nell’alto Vercellese e Novarese, sui colli tortonesi. Più sporadica, benché storicamente presente, la sua diffusione nell’Astigiano e in altre aree marginali della provincia di Torino. Iscritta nel 1970 al Registro Nazionale delle Varietà di Vite, entra nella composizione della Doc Boca, Colline Novaresi, Fara, Ghemme, Oltrepò Pavese, San Colombano al Lambro, Sizzano. VINO Tradizionale vitigno destinato alla vinificazione ma, soprattutto in passato, era impiegato come eccellente uva da mensa grazie alla moderata acidità e all’elevato contenuto in zuccheri. Se ne ricava un vino dal colore non molto intenso, profumi floreali (viola), scarico di tannino e dal retrogusto amarognolo. - [Garganega](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/garagenga/) - STORIA È sicuramente la varietà a bacca bianca più importante della provincia di Verona, quella che entra, con percentuali più o meno rilevanti, nella gran e dei vini più rinomati di questa zona. Già Pier de’ Crescenzi cita il Garganega, distinguendo il vitigno in due tipi -“femmina”, molto produttivo, e “mascolino”, meno generoso -, dei quali probabilmente il primo può essere il progenitore del Garganega odierno. Successivamente se ne occuparono un po’ tutti gli ampelografi, a testimonianza di un interesse sempre vivo per il vitigno e della sua costante diffusione sul territorio. Pollini (1824) e Zantedeschi (1862) riportano, nei loro elenchi dei vitigni diffusi nel Veronese, sia il Garganega sia il d’oro, vitigni dalla accertata sinonimia; nello stesso periodo, moltissimi documenti testimoniano la presenza del Garganega anche in territorio vicentino. Cosmo (1939) parla anche di un vitigno Garganega Bianca già studiato da Perez (1886) e sostiene sia uguale al Weisser Terlaner: ma quest’ultima sinonimia è stata di recente considerata errata. Nello stesso testo Cosmo, richiamandosi anche a quanto scritto dal Marzotto (1825) e dal Molon (1906), conclude che tutti i tipi di Garganega si possono ricondurre a due vitigni fondamentali e diversi: il Garganega Comune o Garganega, con le sottovarietà Biforcuta, Frastagliata e Rossa (vitigni sostanzialmente da vino e come tali coltivati nelle colline di Soave, sui Colli Berici e sui Colli Euganei), e il Garganega Grossa o Garganegona, che si può identificare con il Doronsa di Venezia, varietà ora pressoché scomparsa zata in passato esclusivamente come uva da mensa. Queste suddivisioni sono ancora considerate valide e quando si parla di Garganega si intende solo la varietà comune utilizzata come uva da vino. iscritta al Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970. DIFFUSIONE Presente un po’ in tutto il Veneto occidentale, ha la sua patria d’elezione in provincia di Verona, in particolare all’interno della zona della Doc Soave. Qui occupa la maggior parte degli oltre 6000 ettari coltivati, dimostrando di essere in grado di dare ottimi risultati su terreni sia calcarei sia vulcanici. Poco più a est incontriamo la Doc Gambellara che, pur senza avere la fama di Soave, è uno dei luoghi dove il Garganega dà i risultati migliori. È molto diffuso in prossimità del lago di Garda, dove entra nella Doc Bianco di Custoza; anche in Valpolicella è presente, seppure in quantità modeste. In passato molto diffuso, oggi sta perdendo terreno sui Colli Berici e ancora di più su quelli Euganei, dove sta gradualmente scomparendo. Complessivamente gli ettari di Garganega registrati in Italia dal censimento del 2010 sono circa 10.700. VINO Il vino si presenta con colore giallo paglierino abbastanza intenso. I profumi sono caratterizzati da una fresca nota floreale seguita da profumi di frutta matura. Dopo un adeguato invecchiamento rivela una straordinaria mineralità. Al palato mostra un corpo snello e grande agilità, armonia e sapidità. Sia in purezza sia unito a piccole percentuali di Trebbiano di Soave o Chardonnay, può dare origine a vini bianchi che riescono a esprimersi al meglio anche dopo un decennio di vita. - [Freisa](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/freisa/) - STORIA Il Freisa è uno dei più antichi e importanti vitigni diffusi in Piemonte. Per un certo tempo è stato anche presente in altre regioni del Nord, in particolare Lombardia e Veneto, per poi tornare a essere pressoché esclusivo della regione in cui dovrebbero collocarsi le origini (anche se su questo punto non esistono certezze). Il Nuvolone, nell’Istruzione pubblicata sul Calendario Georgico della Società Agraria di Torino del 1798, classifica questa varietà tra le «uve nere di prima qualità»; ma già quasi tre secoli prima, nel 1517, il Poncolini aveva citato un vitigno detto Fresearum. Nel XVIII secolo si individuano due cloni di Freisa, “piccola” e “grossa”: la seconda è stata assimilata da taluni alla Neretta Cuneese, che è invece varietà ben distinta. Il vitigno è iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. DIFFUSIONE In Piemonte il Freisa è diffuso un po’ ovunque, con una presenza più marcata nel Monferrato astigiano e casalese, nel Chierese (Torino) e nell’Albese (Cuneo). È diffuso inoltre in tutto l’arco alpino pedemontano, dal Saluzzese ai colli novaresi, passando per Pinerolese e Canavese. Fuori dal Piemonte la sua presenza è attestata, in pratica, nella sola provincia di Vicenza. È prodotto come Doc Freisa d’Asti e Freisa di Chieri. VINO I vini a base Freisa sono oggetto di divisioni anche profonde tra estimatori e detrattori: i primi sostengono che si tratti mediamente di prodotti di buona qualità, i secondi non ne colgono alcuna virtù. C’è una ragione nel dissidio: il vitigno è talmente sensibile alle condizioni ambientali e si presta a stili di vinificazione così differenti che i vini possono essere molto diversi: secchi, dolci, tranquilli, frizzanti, molto giovani o affinati in legno e propensi a moderato invecchiamento. - [Passerina](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/passerina/) - STORIA Un antico vitigno di origine adriatica, da sempre considerato parente del Trebbiano Giallo, come lascerebbe intendere anche il sinonimo Trebbiano di Teramo con il quale è conosciuto in Abruzzo. Gli studi di cui è stato oggetto in passato – Acerbi (1825), Di Rovasenda (1877), Molon (1906) e altri riportano numerose sinonimie e confusioni di identità. Si tratta di un’uva forte, che mostra una buona resistenza tanto agli eventi meteorologici quanto alle malattie e garantisce una buona costanza qualitativa e copiose rese produttive. Per queste caratteristiche era particolarmente apprezzata dai viticoltori, che usavano chiamarla con sinonimi come Cacciadebiti, Scacciabebito, Pagadebito e Uva d’Oro che fanno esplicito riferimento alla capacità del vitigno Passerina di garantire un buon reddito. Le ricerche più recenti hanno confermato le differenze con il Trebbiano e l’identità con il Bombino Bianco, riconoscendo al contempo come corretti i sinonimi Caccione, Camplese e Uva Fermana. DIFFUSIONE Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1971, è molto diffuso nelle Marche in provincia di Ascoli Piceno e Fermo – contemplato in purezza nella Docg Offida Passerina e in provincia di Teramo, dove è presente nelle Doc Controguerra Passerina (in purezza) e Controguerra Bianco (in assemblaggio). Se ne registra una discreta presenza anche in Romagna e nel Lazio. VINO Generalmente utilizzato in assemblaggio con altri vitigni, si guadagna il massimo della considerazione quando è vinificato in purezza: si ottiene un vino di media intensità e dai toni olfattivi intensi e floreali. Assicura buoni risultati nelle versioni frizzanti e spumanti, mentre con l’appassimento delle uve si hanno vini da meditazione di salda struttura, suadenti nei profumi di amaretto e albicocca. - [Nero d'Avola](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/nero-davola/) - STORIA Del vitigno a bacca nera più rappresentativo, blasonato e importante del panorama enologico siciliano non abbiamo notizie storiche. Occorre innanzitutto precisare che il Nero d’Avola fa la sua comparsa nella storia viticola della Sicilia con una designazione completamente differente: Calabrese è il nome con cui è indicato durante tutto l’Ottocento. Per lungo tempo si è assistito a un susseguirsi di congetture e ipotesi confuse sull’origine di questo vitigno, certamente radicato da secoli sull’isola ma incapace fino ai giorni nostri di trovare una precisa fisionomia che lo distinguesse con certezza dalla serie numerosa di presunti sinonimi, vitigni affini, varianti morfologiche o semplicemente dialettali. Dobbiamo aspettare l’Ottocento perché il vitigno sia associato per la prima volta al paese di Avola, in provincia di Siracusa, e ancora oltre perché al primo termine si sostituisca quel “Nero” con cui oggi la varietà è famosa nel mondo. Per sgombrare il campo da ogni possibile confusione circa le sue origini, occorre precisare che il nome Calabrese altro non è che una italianizzazione del termine dialettale siculo calavrisi, cioè “uva (cala) di Avola” che si può anche intendere come “venuta da Avola”. Infatti dal piccolo centro del Siracusano il vitigno si è poi diffuso nei comuni di Noto e Pachino, e da lì in tutta la Sicilia. Prima di diventare il principe dei rossi siciliani da invecchiamento. Questo vitigno riscuoteva notevole successo nella produzione di vini novelli o come utilizzo da uva da taglio. Riscoperto in anni recenti dalle più affermate médecine, probabilmente per la sua capacità di accomodare o irrobustire case vinicole, è diventato il vessillo dell’eccellenza siciliana nel mondo, rafforzando l’immagine dell’isola come un bacino di vitigni autoctoni di straordinario livello qualitativo. DIFFUSIONE Le sue origini siracusane non sono mai state tradite poiché ancora oggi in queste zone il Nero d’Avola mantiene una delle sue roccaforti di produzione. Ma in pratica non c’è landa o contrada vitata in Sicilia che non porti almeno qualche traccia del vitigno, capace di adattarsi generalmente bene alle differenti condizioni pedoclimatiche dei vari agri in cui è coltivato. Diffuso perciò in tutta la Sicilia, il Nero d’Avola si arresta soltanto di fronte ai contrafforti lavici dell’Etna, dove storicamente il suo allevamento non ha mai fatto presa. Essendo varietà raccomandata in tutte le province siciliane, rientra nella composizione di moltissime denominazioni dell’isola, dove è previsto sia in purezza sia in assemblaggio con altre uve. VINO Il Nero d’Avola ha avuto storicamente una vocazione esclusiva per la vinificazione. In passato era invalso l’uso di tagliarlo con altre varietà ma molte prestigiose case di produzione preferiscono l’impiego in purezza del vitigno. Ne scaturisce in questi casi un grande rosso da invecchiamento, dal colore rosso ciliegia e dal profumo complesso e profondo di frutta rossa, terra, spezie, sali balsamici. In bocca si rivela corposo, caldo e asciutto, con trama tannica fine, potente e nel contempo aggraziato, di ottima armonia ed espressività complessiva. Decisamente interessanti anche le versioni “giovani” (prodotte esclusivamente in acciaio) che dimostrano la duttilità del vitigno, capace di dare anche vini freschi, gradevolmente fruttati, di impatto immediato e facile bevibilità. - [Canaiolo Nero](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/canaiolo-nero/) - STORIA L’origine di questo vitigno non è sicura ma è comunque molto antica: Crescenzi (1303) lo cita con il nome Uva Canajuola e ne parla come di una bellissima uva e da serbare». Altri autori importanti come Soderini (1622) lo descrivono come Canaiolo Nero e come Uva Canaiola Colore. Con il nome Canaiolo Colore è citato anche da Villafranchi (1773) e Acerbi. È stato iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970. Molto spesso ha subito una erronea identificazione con altre varietà con le quali si trovava nelle coltivazioni promiscue, in particolare con il Sangiovese, il Ciliegio e il Canina Nera. Il nome deriva dal fatto che il periodo dell’invaiatura cade nei diescaniculares- i giorni canicolari (24 luglio-24 agosto) – oppure dal caratteristico sapore amarognolo che potrebbe ricordare la rosa canina. Dal Canaiolo Nero si è sviluppato, come mutazione, il Canaiolo Rosa. DIFFUSIONE La Toscana è l’area di diffusione più vasta, ma lo si può trovare anche nelle altre regioni della fascia centrale della penisola – Lazio, Umbria, Marche-e in Liguria. È uno dei vitigni storici della formulazione tradizionale del Chianti e ancora oggi può entrare come vitigno complementare nel disciplinare del Chianti Classico, del Nobile di Montepulciano, del Rosso di Montepulciano, del Carmignano, del Torgiano Rosso, del Colli dell’Etruria Centrale, del Montecarlo e del San Gimignano. VINO Sono pochi per ora i casi di vinificazione del Canaiolo Nero in purezza ma esistono aziende in Umbria e in Toscana che stanno cercando di ottenere buoni risultati in questo senso. Le caratteristiche organolettiche sono quelle di un vino con un buon tenore alcolico, ricco di di estratti e di morbidezza, con aromi di frutta rossa e tendenza a un corpo medio. - [Ciliegiolo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/ciliegiolo/) - STORIA Secondo una leggenda il Ciliegiolo – che deve il suo nome al caratteristico aroma di ciliegia – sarebbe stato introdotto in Italia (per la precisione in Toscana), intorno al 1870, da pellegrini di ritorno da un viaggio a Santiago di Compostela, in Spagna. Ciò spiegherebbe perché è conosciuto anche come Ciliegiolo di Spagna. Gli studi di Crespan sostengono una sua sinonimia con l’Aleatico (poi rivelatasi falsa), consentendo di concludere che Ciliegiolo e Aglianicone sono in effetti lo stesso vitigno che evidenzia un rapporto di parentela diretta (del tipo genitore-figlio) con il Sangiovese, escludendo comunque che le due varietà possano essere derivate da autofecondazione una dell’altra. Non avendo sufficienti informazioni storiche non possiamo definire quale dei due sia il genitore. Sono da escludere invece legami del Ciliegiolo sia con l’Aglianico sia con il Montepulciano. DIFFUSIONE In Toscana è presente nella provincia di Lucca, nel Chianti e in Maremma, per un totale di circa 800 ettari. È coltivato, in misura minore, anche in Liguria, in Umbria e in Puglia. In Liguria entra nella composizione delle Doc Colli di Luni e Golfo del Tigullio, in Toscana nelle Doc Parrina, Colli Lucchesi, Montecarlo, Val di Cornia nonché nel Chianti e nel Chianti Classico. È iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. VINO Dà origine a un vino dal colore intenso, corposo, alcolico e morbido, un po’ carente in acidità. I profumi sono dominati dal frutto e da note speziate. In genere è vino da consumo immediato, spesso utilizzato nel taglio con altre uve. Tuttavia esistono versioni in purezza, specialmente in Maremma, di notevole spessore qualitativo. Il Ciliegiolo è particolarmente adatto alla produzione di vini novelli da macerazione carbonica. - [Colorino](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/colorino/) - STORIA Il Colorino è un vitigno tipico della Toscana, la cui origine è probabilmente legata al processo di domesticazione di alcune viti selvatiche avvenuto secoli fa. È stato iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. L’etimologia del nome rimanda chiaramente alle proprietà estremamente coloranti possedute dalle bucce di questa varietà, da sempre utilizzata per dare colore ai vini ai quali era aggiunta. Fino a poco tempo fa c’era gran confusione circa l’identità del vitigno e dei suoi vari biotipi conosciuti in Toscana; ora, dopo la pubblicazione del lavoro di Bandinelli, Camussi e Pisani (1997), si può affermare con certezza che nell’ambito dei vitigni che portano questa denominazione appare anzitutto come entità nettamente distinta dalle altre il Colorino Americano, che presenta caratteristiche ampelografiche e genetiche che lo differenziano nettamente dagli altri. Tra i biotipi di Colorino associati a varie località della Toscana appare alquanto distinta la posizione del Colorino del Valdarno, mentre una certa differenza si riscontra anche tra i cosiddetti Colorino di Pisa e Colorino di Lucca, che hanno foglie e grappoli morfologicamente diversi. Gli ultimi due potrebbero discendere da un’unica entità originaria ed essersi poi distinti mutazione. DIFFUSIONE È un vitigno raccomandato e diffuso in tutte le province della Toscana a esclusione di quelle di Massa-Carrara e Livorno; è di norma utilizzato in assemblaggio con altre uve locali, in particolare nella Doc Montecarlo ma anche nel Chianti. Risulta inoltre presente in maniera più sporadica in Umbria (dove è previsto dal disciplinare delle Doc Lago di Corbara e Rosso Orvietano), nelle Marche, nel Lazio e in Liguria. VINO Il Colorino non è quasi mai prodotto in purezza, ma mescolato con altre varietà per accrescere il colore dei mosti e migliorarne il contenuto zuccherino. Le rare versioni in purezza danno un vino dai colori violacei intensi e scuri, di buona aromaticità, fruttato, pieno, abbastanza corposo, con una trama tannica fitta e morbida. Se vinificato con l’ausilio del rovere in affinamento è capace di durare a lungo nel tempo. - [Friulano](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/friulano/) - STORIA Il Friulano è senza dubbio il vitigno più amato dai friulani che riconoscono al vino con esso prodotto tante qualità, anche taumaturgiche (è famoso il detto cul Tocai a sparissin duc’i mai, «con il Tocai spariscono tutti i mali»). Negli ultimi due secoli si è molto discusso circa la sua origine;tutti gli ampelografi d’Europa ne hanno parlato, ognuno citandolo con un termine differente. Acerbi (1825) e Di Rovasenda (1877) parlano di un vino friulano Tokai, Odart (1849) di Grauer Tokayer, Rendu (1857) di un Tokai Princesse coltivato in Francia e Goethe (1876) di Tokaier Weisser. Lavorando sulle collezioni ampelografiche dell’Università di Davis, in California, si imbatterono in una varietà in tutto simile al Tocai Friulano: il Sauvignonasse, un vecchio vitigno francese, chiamato anche Sauvignon Vert, un tempo presente nei migliori vigneti della zona di Bordeaux e quindi abbandonato perché considerato di gusto comune e non caratteristico come il più noto Sauvignon Blanc. Le successive sperimentazioni confermarono che il Tocai Friulano concide con il Sauvignonasse. Una volta fatta chiarezza sull’origine del vitigno è sorto un altro problema: nel novembre del 1993 il Consiglio dell’Unione Europea stringe accordi con la Repubblica Ungherese sulla tutela delle denominazioni dei vini riconoscendo, in caso di omonimia, la prevalenza dell’origine geografica del nome. Essendo Tokaj una storica regione dell’Ungheria, dal marzo del 2007 il termine Tocai Friulano è scomparso dalle etichette dei vini italiani, sostituito non senza contrasti con la denominazione di Friulano. DIFFUSIONE Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970, è presente in modo massiccio nei vigneti di tutto il Friuli, tanto in collina quanto nei terreni pianeggianti delle Grave, e più limitatamente nelle province del Veneto fino al lago di Garda. Sono numerose le Doc che prevedono la tipologia in purezza: tutte quelle friulane (con l’eccezione della Doc Carso), le Doc interregionali Lison-Pramaggiore, San Martino della Battaglia e Garda e, come Tocai Italico, le venete Piave, Colli Berici, Colli Euganei, Breganze Bianco, Merlara Bianco e la lombarda Garda Colli Mantovani. In assemblaggio con altre uve è presente inoltre in diverse altre denominazioni. VINO È vino fine e delicato, che spesso accanto alle note fruttate mostra sentori vegetali e di erbe aromatiche. Pieno e robusto in bocca, ha di solito una buona alcolicità, una fresca vena acida, una consistente morbidezza e un’elegante sapidità finale. I migliori Tocai prodotti in Friuli vanno bevuti dopo due o tre anni dalla vendemmia, quando esprimono fino in fondo la finezza del gusto e i tipici sentori minerali e di mandorla amara. - [Teroldego](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/teroldego/) - STORIA La culla del vitigno Teroldego sembra essere ubicata nella Valpolicella, dove tale varietà era conosciuta col nome Tirodola, anche se alcuni credono che l’etimologia del nome Teroldego derivi invece dal tirolese Tiroler Gold. Priva di dubbi è invece l’associazione del nome con la località di Teroldeghe, situata nel comune di Mezzolombardo; difatti, il vino viene menzionato all’interno di svariati atti notarili, già a partire dal 1480. Recenti studi sul DNA, dimostrano la parentela del Teroldego con il Lagrein (con cui condivide l’antica discendenza con il Pinot Nero), il Marzemino e la Syrah. DIFFUSIONE Il vitigno Teroldego, in primo piano tra i vitigni a bacca nera nel Trentino, ha trovato le proprie ottimali condizioni di sviluppo nella pianura alluvionale di Campo Rotaliano, un triangolo racchiuso nelle Dolomiti; in particolare, le località più vocate, sono in prossimità dei comuni di Mezzacorona, Mezzolombardo e San Michele all’Adige. Non è un vino enigmatico che va per il sottile, anzi, tutt’altro; la ricchezza aromatica lo rende complesso e di impatto. Per di più, il Teroldego è caratterizzato da un’elevata produttività (tanto da riuscire a conquistare, nei secoli passati, l’appellativo di “oro del Tirolo”), a causa della quale è necessario intervenire sulla resa, per innalzare la qualità del vino. VINO I tannini eccentrici, il notevole estratto e l’acidità, rendono il Teroldego un vino difficile da gestire, anche tenendo in considerazione il fatto che raggiunge gradazioni alcoliche importanti. Il colore appare scuro, denso, impenetrabile. I profumi, tendenti al fruttato, sono di ciliegia matura, mirtilli e frutti di bosco, spalleggiati da cacao e pepe e impreziositi con note balsamiche e amare di china, liquirizia e rabarbaro. Al palato risulta caldo, ampio, con una notevole struttura e persistenza, in più l’acidità lo rende ludico e dinamico. - [Pinot Nero](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/pinot-nero/) - STORIA Il Pinot Nero, uno dei grandi vitigni francesi, rappresenta l’antenato comune di molti vitigni, tra cui l’iconico Chardonnay; tutte le varietà di Pinot che conosciamo sono mutazioni del Pinot Noir, che in alcune circostanze si è ibridato con altri vitigni. Il Pinot Nero, difatti, è una varietà geneticamente instabile, che può quindi mutare molto facilmente e generare così altre varietà, tra cui le più note sono sicuramente il Pinot Bianco, il Pinot Grigio e il Pinot Meunier, oramai considerate delle varietà indipendenti. Sulle origini del Pinot Noir non c’è alcuna certezza; infatti, non si hanno prova circa le modalità e il luogo di nascita, ma non vi sono dubbi sul fatto che la Borgogna costituisca la sua dimora per eccellenza, proprio come per lo Chardonnay. Il nome Pinot deriva dall’associazione fatta tra il grappolo di quest’uva e la struttura della pigna, entrambi compatti e serrati. Si ritiene che il Pinot Nero sia coltivato da oltre 2.000 anni e molta probabilmente era da tempo presente nella regione della Borgogna prima delle invasioni dei Romani; allora era già ampiamente conosciuto, tanto da essere citato da Columella e Plinio il Vecchio nelle proprie opere. DIFFUSIONE In Italia, una delle zone più vocate per la coltivazione del Pinot Nero è indubbiamente l’Alto Adige, in particolare l’altopiano di Mazzon, territorio che gode di un’ottima esposizione, di terreni calcareo-argillosi e di brezze favorevoli proveniente dal Lago di Garda. Il Pinot Nero è utilizzato con buoni risultati anche in Lombardia (Oltrepò pavese e Franciacorta), in Veneto, in Toscana e in Sicilia, regioni in cui trova la sua migliore realizzazione sulle pendici dell’Etna. Ovviamente, la zona eletta del Pinot Nero è la Francia, in particolare nel dipartimento di Côte d’Or, in cui nascono i migliori esemplari di tale vino al mondo, e la Champagne, dove viene spumantizzato in bianco. Trova degna espressione anche in Germania, in Austria, in Svizzera e in Romania. Nel resto del mondo, il Pinot Nero è molto diffuso negli Stati Uniti, in particolare Oregon e California; non solo, lo si coltiva anche in Canada, in Sudafrica, in Australia e in Nuova Zelanda. VINO Il Pinot Nero, se vinificato in rosso, si presenta con un colore molto caratteristico, che varia da un rosso rubino tendenzialmente scarico, quando è giovane, fino al granato, in età più avanzata. Il profumo del Pinot Nero è sontuoso e al contempo delicato: piccoli frutti rossi come fragoline di bosco, lamponi, ribes, ciliegie, more, che sfumano verso suggestioni floreali di rosa, gelsomino e violetta. Con l’affinamento, gli aromi del Pinot Nero diventano più complessi, offrendo all’olfatto toni balsamici e speziati di muschio, sottobosco, resina, incenso, come anche torrefazione e cuoio. Il Pinot nero è caratterizzato da un sorso morbido, tannino setoso e acidità importante, la quale consente un buon potenziale d’invecchiamento. In abbinamento si può spaziare da formaggi semi-stagionati ai salumi (in particolare speck), primi piatti di montagna o a base di tartufo, carne di cervo, cinghiale o anatra, come anche piatti di pesce e zuppe di mare, se l’annata del vino è giovane. - [Pinot Meunier](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/pinot-meunier/) - STORIA Il Pinot Meunier è una varietà di vitigno a bacca nera facente parte della estesa famiglia del Pinot; difatti, come numerosi altri vitigni, rappresenta una variazione genetica del Pinot Nero. L’appellativo con cui viene chiamato (meunier, ovvero “mugnaio”) deriva dalla villosità bianca che ricopre la pagina inferiore della foglia che ricorda proprio la farina. Anche se il Pinot Meunier è un discendente diretto del Pinot Nero, possiede capacità produttive migliori con rese più abbondanti: la sua fase vegetativa è più tardiva e grazie a tale caratteristica è in grado di sopperire ad eventuali danni causati da gelate, che ne ritarderebbero lo sviluppo e la corretta maturazione, la quale avviene più precocemente rispetto al Pinot Nero. DIFFUSIONE La terra eletta per la coltivazione del Pinot Meunier è certamente la Francia, luogo in cui le favorevoli condizioni climatiche ed ambientali ne permettono un perfetto sviluppo. In particolare, la Champagne sembra essere la zona più idonea, e nello specifico la Vallée de la Marne, dove ricopre gran parte dell’intera superficie vitata; qui il sottosuolo è ricco di argilla e calcare, elementi che conferiscono ai vini rotondità e aromi fruttati, specie nei vini giovani. Questo vitigno non è molto predisposto all’invecchiamento ed è quindi messo in ombra dal Pinot Nero e dallo Chardonnay, maggiormente presi in considerazione dai vigneron, anche se negli ultimi tempi molti sperimentano la vinificazione in purezza con risultati interessanti. Il Pinot Meunier si coltiva in Trentino-Alto Adige (previsto tra le varietà utilizzate nel Trento Doc), in Germania, dove è diffuso con il nome Müllerrebe o Schwarzriesling, ma anche in California. Di recente, tra i produttori di Pinot Meunier, si annovera anche la Nuova Zelanda, la quale produce un ottimo vino rosso frizzante. VINO I vini prodotti con uve di Pinot Meunier si presentano con una corposità che va da leggera a media; se viene vinificato in rosso, il colore è tendente al rubino. Il Pinot Meunier si utilizza nella produzione di Champagne (sempre assieme a Pinot Nero e Chardonnay) e spumanti, a cui conferisce maggior morbidezza; il vino ottenuto da uve Pinot Meunier genera uno Champagne più delicato e rotondo, con una flebile nota vegetale, retrogusto di ciliegia, ribes, lampone, mirtilli ed un’acidità più importante rispetto ai Blanc de Noirs ottenuti da Pinot Nero. Il Pinot Meunier si esaltato degnamente con il corretto abbinamento: arrosti, brasati di carne, formaggi stagionati, come anche piatti a base di pesce (per le versioni meno strutturate) e alimenti ricchi di terrosità come il tartufo e i funghi. - [Falanghina](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/falanghina/) - STORIA Il Falanghina è probabilmente, assieme all’Aglianico, il vitigno più antico e più fortemente legato alla viticoltura campana. Come tante altre varietà approdate nei Campi Flegrei, anch’esso deve essere arrivato con i primi coloni greci, prima di diffondersi in tutta la regione. Qualcuno dei sinonimi utilizzati nel Casertano, come Uva Falerna o Falernina, possono far pensare a un suo utilizzo nella produzione dell’antico e mitico Falerno, anche se le testimonianze arrivate fino a noi non permettono di affermarlo con certezza. Anche l’etimologia del nome Falanghina sembrerebbe derivare da un sostantivo latino, falangae, ossia i pali di sostegno allora utilizzati a sostegno della vite. Stranamente per un vitigno così antico, la parola Falanghina non ha subito nell’arco dei secoli grandi contaminazioni linguistiche. DIFFUSIONE Il Falanghina è una varietà raccomandata in tutte le province della Campania, in Molise e nella provincia di Foggia. Dopo i fasti dell’antichità e del XIX secolo, il Falanghina è stato decimato dalla fillossera e solo lentamente ha ripreso lo spazio che gli spettava. Nella zona del Messico, Francesco Avallone riscoprì verso il 1970 il vitigno alla base del Falerno e ne ampliò la coltivazione, mentre la famiglia Martusciello ripartì dai pochi ceppi centenari a piede franco riscoperti alle pendici del Lago d’Averno per diffonderlo nella zona dei Campi Flegrei. Oggi questo vitigno è il più coltivato a bacca bianca in provincia di Napoli e di Caserta. VINO Il vino ottenuto dal Falanghina ha buona gradazione alcolica e acidità media. Il colore va dal paglierino al dorato; gli aromi ricordano la mela anuria, con sfumature speziate-vanigliate che non nascono dall’affinamento in botticelle di legno ma dal vitigno stesso. Nel Casertano ha maggiori caratteristiche di sapidità e serbevolezza, mentre nei Campi Flegrei risulta più fresco e minerale. Alcuni vinificazioni in legni piccoli stanno dando risultati interessanti. - [Aglianico](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/aglianico/) - STORIA L’unica certezza che abbiamo sull’Aglianico è che si tratta di una varietà molto antica, come testimonia anche il fatto che la sua famiglia nel corso dei secoli si è suddivisa in un gran numero di biotipi e sottovarietà: se non si può parlare ancora di vitigno-popolazione, non ne siamo lontani. Tutto ciò crea non poche confusioni, con il proliferare per ogni biotipo di Aglianico di sinonimi corretti ed errati. Probabilmente sotto il grande cappello delle storiche “vite ammine” erano inglobate numerose varietà diverse. Già Catone e Strabone comprendono almeno tre varietà distinte, poi Plinio e Columella le suddividono ulteriormente in cinque o sei tipi. La prima domanda dunque, cui non si può dare risposta certa, è se l’Aglianico odierno sia uno dei vitigni che hanno reso famosi nell’antichità i vini della Campania Felix, in particolare quelli dell’Agerfalernus, e quindi se in qualche modo esso sia imparentato con le Amineae. Anche se Plinio le considera uva autoctone per la lunga permanenza e la perfetta acclimatazione al terroir del litorale e dell’entroterra della Campania, è certo che esse sono state importate dai coloni Greci provenienti dalla Tessaglia, forse dagli Eubei, che nel VIII secolo a.C. fondarono l’Emporiòn di Ischia e di Cuma. DIFFUSIONE I numerosi sinonimi dovuti alla distorsione dei nomi Hellenico e Aglianico o all’aggiunta di toponimi attribuiti nel tempo dimostrano l’ampia diffusione passata e presente dell’uva Aglianico. Prima della fillossera, alla fine del XIX secolo, si testimonia la presenza di questo vitigno in tutto il Sud, in particolare in Campania, Basilicata, Puglia e Molise. Oggi la sua presenza in Molise e in Puglia si è molto ridimensionata, limitandosi per lo più alle zone di confine con la Campania e la Basilicata. Invece il suo legame con l’Irpinia per il biotipo Taurasi (valle del Calore, valli del Sabato e dell’Ofanto) con il Beneventano per il biotipo Amaro, con il litorale casertano per il Galluccio, con il Cilento e il Vulture si è rinforzato dopo la seconda guerra mondiale. Ora le sue Doc o Docg di riferimento sono: Aglianico del Vulture – Potenza, Taurasi – Avellino, Falerno del Massico Rosso Caserta, Galluccio Rosso – Caserta, Cilento Aglianico e Rosso – Salerno, Aglianico del Taburno – Benevento, Guardiolo Aglianico – Benevento. Inoltre entra in assemblaggio con altre uve in un gran numero di denominazioni. È stato iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970. VINO In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un’importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell’affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L’utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi. - [Piedirosso](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/piedirosso/) - STORIA Come con numerose altre varietà campane, anche con il Piedirosso ci troviamo di tronte a un’uva di antichissima origine. Nel XVI secolo Herrera e Sederini per primi ipotizzano che il loro Palombina Nera essere il discendente diretto della Columbia citata a lungo da Plinio nella sua Naturalis Historia. Sono proprio i numerosi sinonimi dati dagli ampelografi alla Palombina Nera (Palumbo, Palummina, Piede Palombo,Per’ e Palummo, Piede Colombo, Strepparossa) a rintorzare lidea della stretta parentela tra l’antica Columbina e l’attuale Piedirosso, nome usato per la prima volta nel 1909 dal Carlucci. Nel corso del XIX secolo le descrizioni fatte da vari ampelografi hanno sempre evidenziato la caratteristica fondamentale che ne ha generato il nome: la colorazione rossa che prendono rachide e pedicello al momento della maturazione. Questa tinta rossa, che ricorda appunto la zampa dei colombi, ha creato non poca confusione nella classificazione dei vitigni, portando per esempio Gasparrini a identificare il Piedirosso con il Dolcetto piemontese. DIFFUSIONE Il Piedirosso è una varietà quasi esclusivamente campana, raccomandata nelle cinque province della regione dove occupa una superficie totale che, nell’ambito delle uve rosse, è seconda solo all’Aglianico. Fuori dalla Campania è autorizzata soltanto in provincia di Bari. Anche se è il vitigno di riterimento delle Doc della provincia di Benevento Sannio Piedirosso, Taburno Piedirosso e Sant’Agata dei Goti (Rosato, Rosso e Piedirosso) e della Doc salernitana Costa d’Amalfi Rosso, il suo territorio di elezione dove risulta il vitigno più piantato e dove raggiunge le massime espressioni qualitative – rimane la provincia di Napoli. Resta infatti insostituibile nelle Doc Campi Flegrei, Ischia (Rosso e Per’ ePalummo), Capri, Lacryma Christi del Vesuvio e Penisola Sorrentina Rosso. La sua diffusione in provincia di Caserta e nel Sud della provincia di Salerno resta un fatto secondario. C’è da notare che nell’Avellinese si trovano come varietà minori sia il Piedirosso sia il Piedirosso Avellinese, con il quale è spesso erroneamente identificato ma con cui non ha nulla in comune. VINO Le sperimentazioni di Luigi Moio sul Piedirosso in purezza hanno evidenziato, rispetto all’Aglianico (l’altra varietà rossa molto apprezzata in Campania), vini meno concentrati, più morbidi, delicati ed equilibrati, con una minore concentrazione polifenolica, con tannini meno duri e acidità più bassa. - [Greco](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/greco/) - STORIA Il caso del Greco – vitigno iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970 – è sintomatico della confusione che per secoli ha caratterizzato l’ampelografia italiana. Si tratta dell’ennesimo vitigno importato in Campania da coloni greci provenienti dalla Tessaglia, forse da una città chiamata Aminaios. Solo nel 1909 – sulla base della forma inconfondibile dei suoi grappoli, che spesso sembrano doppi – Carlucci per primo avanza l’ipotesi che il Greco coltivato nella zona di Tufo discenda dall’Aminea gemina minor (o Aminea gemella) descritta dai georgici latini. Nei secoli intercorsi tra i tempi di Virgilio e l’inizio del Novecento troviamo un numero sterminato di testimonianze sui luoghi di coltivazione del Greco e sulla bontà dei suoi vini. La confusione nasce dal fatto che, a eccezione di Latino poi rivelatosi errato in quanto riguarda il Fiano, non esistono per il Greco veri e propri sinonimi, ma sotto il suo nome sono catalogati un gran numero di vitigninche si differenziano solo per i toponimi di provenienza. In realtà c’è anche un’altra varietà a bacca bianca inclusa nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite con il nome Greco: il Greco Bianco o Greco di Gerace calabrese.Inoltre è bene ricordare che durante il periodo della Repubblica di Venezia, per l’elevata popolarità raggiunta e per i prezzi di vendita molto remunerativi dei vini importati dall’Oriente, si sono improvvisati numerosi vini chiamati Greco, prodotti con i vitigni più disparati. A quell’epoca, per emulare i grandi passiti del Mediterraneo orientale, si è anche sviluppata in Italia una produzione di vini dolci che hanno preso ovunque il nome Greco, a volere definire con questa parola una tipologia di vino, senza prendere in considerazione i vitigni utilizzati per la produzione. A districarsi nel dedalo costituito dai Greco non aiutano le descrizioni ampelografiche alquanto superficiali fatte in passato. DIFFUSIONE Il Greco è vitigno raccomandato in tutta la Campania e nelle province di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto, Campobasso, Latina, Viterbo, Grosseto, Lucca, Massa-Carrara e La Spezia. La sua culla rimane la Campania. Dopo millenni di coltivazione sul Vesuvio e nei Campi Flegrei, oggi si sta espandendo nell’Avellinese e nel Beneventano, verso l’interno della regione. Sebbene meno utilizzato, rimane come vitigno complementare nelle Doc Capri Bianco, Penisola Sorrentina Bianco e Lacryma Christi del Vesuvio Bianco. Negli ultimi secoli è diventato molto presente nella valle del Sabato, a nord di Avellino, dove è contemplato dalla Docg Greco di Tufo. Anche nel Beneventano è alla base di numerose Doc, quali Taburno, Sannio e Sant’Agata dei Goti. VINO Il Greco nelle sue terre d’elezione (Tufo e Santa Paolina) dà un bianco di straordinario carattere, di colore giallo dorato e dalla spiccata complessità olfattiva (mela cotogna e mandorla), certo meno armonico e raffinato del Fiano. E’ un vitigno difficile da vinificare e nelle produzioni contadine tende ad avere un’acidita volatile elevata e a imbrunire precocemente per l’ossidazione. La descrizione fatta da Manuela Piancastelli riassume tutte le caratteristiche del Greco di Tufo: un terroir particolare che restituisce a quest’uva e al vino profumi e caratteristiche del tutto peculiari. Rispetto al cugino Fiano, è ruvido e difficile, con minori profumi, più nervoso e difficile da interpretare. E’ come un ragazzo ostico, di poche parole ma pieno di qualità che molti, purtroppo, cercano di omologare dandogli forzatamente un’eleganza che non gli è propria. - [Ribolla Gialla](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/ribolla-gialla/) - STORIA È il vitigno che più di tutti ha partecipato alla storia vitivinicola del Friuli negli ultimi settecento anni. Il primo documento che parla di uva rabiola è del 1299, mentre già nel 1324 si hanno testimonianze scritte sulla sua diffusione in Friuli e in Istria. Nei secoli si susseguono le citazioni, anche se Levi (1877) indica come Ribolla tosse spesso il nome generico dei vini bianchi delle colline friulane, alla cui composizione partecipavano uve diverse. Ribuele per i friulani e Rébula per gli abitanti della Brda, il Collio sloveno. Fino agli anni Cinquanta era raccolta a maturazione avanzata e se ne ricavava un vino bianco amabile o dolce, torbido e frizzante, bevuto nel periodo delle castagne. Il successo di questa tipologia ha portato erroneamente a definire Ribolla tutti i vini con queste caratteristiche. Oggi si riconoscono tre cloni differenti: il vitigno Ribolla Gialla, il più diffuso; il Ribolla Verde, poco diffuso e qualitativamente modesto, e infine il Ribolla Nera, più conosciuto come Schioppettino, mentre il Rebola Riminese non ha nulla a che vedere con questo vitigno. DIFFUSIONE Iscritto al Registro Nazionale delle Varieta di Vite del 1970, è ben presente nella fascia collinare che da Tarcento giunge fino all’Istria attraversando il Carso triestino. Negli ultimi anni ha avuto una buona diffusione anche in tutta la pianura friulana anche se il suo terreno ideale rimane la conca dei terreni di collina della zona di Oslavia, intorno a Gorizia. VINO Il vino di annata da uve Ribolla Gialla ha colore paglierino carico tendente al dorato, con profumi delicati nei toni vegetali e floreali; in bocca è abbastanza corposo e segnato da una buona acidità. A Oslavia si sono imposte da tempo vinificazioni con macerazione delle bucce, che danno origine a vini ben strutturati e intensi, di grande finezza e profondità sapida. - [Cannonau](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/cannonau/) - STORIA A lungo si è discusso circa le origini di questo vitigno, considerato il più importante per la vitivinicoltura della Sardegna. Un punto fermo alla discussione lo hanno messo Calò, Costacurta, Cancellier e Forti (1990) dimostrando definitivamente che il Cannonao è lo stesso vitigno conosciuto in Spagna come Garnacha, probabilmente originario dell’Aragona ma presente in tutte le altre regioni viticole spagnole, e diffusosi dalla fine del Settecento in Francia con il nome Grenache. Il primo a ipotizzare un legame tra Cannonao e Grenache fu il professor Meloni agli inizi del Novecento, ma nessuno lo aveva sostenuto; Molon (1906), per altri versi ampelografo attento e preciso, addirittura lo osteggiava. Se oggi non ci sono dubbi sulla sua identità con il Garnacha, perché considerarlo italiano? Perché la sua storia e la sua presenza in Sardegna hanno origini antiche e pertanto il vitigno si è conquistato sul campo la sua cittadinanza sarda, affermata anche nel nome che è decisamente espressione della lingua locale. Per la sua storia dobbiamo risalire al XIII secolo, all’epoca in cui Pietro IV di Aragona conquistò la città di Alghero, fino ad allora appartenuta ai genovesi Doria. Non è difficile pensare che nei successivi due secoli di dominazione aragonese il principale vitigno diffuso in patria abbia trovato modo di arrivare in Sardegna, soprattutto se si tiene conto della particolare attenzione che Pietro IV dedicava alle questioni agricole nei suoi nuovi insediamenti. Fino a quella data, come ci ricordano vari autori, in Sardegna erano presenti solo alcune varietà introdotte in epoca bizantina come la Malvasia e il Moscato e l’ancora più antico Nuragus. Durante il XIII e il XIV secolo la viticoltura divenne una delle attività più importanti dell’isola, come può confermare l’introduzione avvenuta in quel periodo di alcuni vitigni importanti come Monica, Pascale e Vernaccia. DIFFUSIONE Agli inizi del Novecento il Cannonao si coltivava, nelle regioni dell’Italia centrale e meridionale, nonché in Sicilia. Attualmente la sua coltivazione è ammessa in alcune province del Veneto con il nome Tocai Rosso, di Perugia con il nome Gamay del Trasimeno, nonché in quelle di Ancona, Ascoli Piceno, Catania, Grosseto, Messina, Pesaro e Urbino, Rieti, Rimini e Savona con il termine Alicante. La sua presenza più intensa è ristretta alla Sardegna, dove si contano poco meno di 8000 ettari coltivati a Cannonao, di cui 5500 in provincia di Nuoro. Rappresenta la Doc Cannonau di Sardegna, estesa a tutto il territorio regionale con le sottozone Oliena o Nepente di Oliena, Capo Ferrato e Jerzu. VINO Un tempo il Cannonau era in genere considerato un vino pesante e alcolico, da bersi solo in accompagnamento a piatti impegnativi. Le moderne vinificazioni, invece, sono in grado di offrire sia un Cannonau giovane, fruttato e fresco, dal gusto immediatamente piacevole e di grande bevibilità, sia un prodotto affinato in rovere dagli intensi profumi di confettura di frutta rossa, speziato, ampio, strutturato, caldo, morbido e vellutato al gusto, capace di migliorare con l’invecchiamento. Senza dubbio interessante è la pratica di appassire le uve al sole su stuoie di canne, per produrre un vino liquoroso a lungo invecchiato in rovere, non troppo dolce, ricco, caldo e vellutato. - [Incrocio Manzoni](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/incrocio-manzoni/) - STORIA Il vitigno Incrocio Manzoni nasce nel 1930 dal professor Luigi Manzoni presso la Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano, in Veneto. Il professor Manzoni aveva lo scopo di creare un nuovo vitigno resistente alle malattie della vite, che fosse in grado di adattarsi ai terreni e al clima del Veneto e che producesse vini di alta qualità. Questo vitigno è un ibrido creato dall’incrocio del vitigno Riesling Renano con il vitigno Pinot Bianco e il nome deriva proprio dal nome del suo creatore. Nel corso degli anni, Manzoni creò diversi incroci tra varietà di vitigni autoctoni italiani e stranieri. L’Incrocio Manzoni 6.0.13 è quello che ha ottenuto i maggiori consensi tra gli esperti di viticoltura e ha trovato una vasta diffusione in Italia. STORIA La coltivazione dell’Incrocio Manzoni è stata incoraggiata negli anni ’30 dal governo italiano. L’idea era quella di promuovere la creazione di nuovi vitigni resistenti alle malattie della vite e in grado di produrre vini di qualità. In particolare, l’incrocio 6.0.13 ha ottenuto un discreto successo grazie alla sua elevata resistenza alle malattie della vite e alla sua capacità di adattarsi. Negli anni successivi, l’incrocio Manzoni prende piede rapidamente in altre regioni vinicole italiane come il Trentino-Alto Adige, la Toscana, la Sicilia e la Sardegna. Oggi, il vitigno si coltiva su circa 1.500 ettari in tutta Italia, con la maggior parte delle viti situate nel Veneto. L’Incrocio Manzoni 6.0.13 è stato inoltre utilizzato come base per la creazione di altri incroci Manzoni, tra cui il 13.0.25 (Pinot Bianco x Riesling Renano), il 13.0.50 (Pinot Bianco x Chardonnay) e il 6.0.31 (Pinot Nero x Riesling Renano). Tuttavia, l’Incrocio Manzoni 6.0.13 rimane il più diffuso e apprezzato tra i viticoltori italiani. VINO I vini a base di Incrocio Manzoni sono caratterizzati da un aroma fruttato e floreale, con note di pesca, mela, pera e fiori bianchi. Al gusto, i vini sono equilibrati, freschi e leggermente aromatici, con un’acidità vivace e un sapore minerale. I vini bianchi a base Incrocio Manzoni 6.0.13 sono in genere vini secchi, di media struttura e dal colore giallo paglierino tenue. Essi possono essere bevuti giovani, quando esibiscono il loro profilo aromatico più fresco e fruttato, o invecchiati in bottiglia per alcuni anni, durante i quali si sviluppano note di miele e spezie. In generale, i vini a base di Incrocio Manzoni sono apprezzati per la loro eleganza, la loro freschezza e la loro versatilità. Sono in grado di accompagnare una vasta gamma di piatti, dai primi piatti a base di pesce ai piatti di carne bianca. Tuttavia, le caratteristiche organolettiche dei vini dipendono anche dal clima, dal terroir e dalla tecnica di vinificazione. - [Sauvignon Blanc](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/sauvignon-blanc/) - STORIA Il vitigno Sauvignon assieme allo Chardonnay è la varietà a bacca bianca più diffusa e famosa al mondo, e da essa si ricavano alcuni fra vini bianchi più conosciuti e ricercati. Ne esistono perlomeno due biotipi, il Sauvignon piccolo o giallo e il Sauvignon grosso o verde, meno diffuso e che corrisponde al Sauvignonasse, simile al Friulano. Si ritiene che il nome “Sauvignon” derivi dal termine francese “sauvage”, che significa “selvaggio”, probabilmente a causa delle sue origini incontaminate e selvagge. È originario della regione vinicola francese della Loira e la storia del Sauvignon Blanc risale almeno al XVIII secolo, ma potrebbe essere addirittura più antica. DIFFUSIONE Il vitigno Sauvignon Blanc è diffuso in tutto il mondo, con una presenza significativa in numerose regioni vinicole. In Francia, il Sauvignon Blanc è coltivato principalmente nella Valle della Loira, dove si utilizza per produrre vini secchi e freschi, come Sancerre e Pouilly-Fumé. È diffuso anche in altre regioni, come Bordeaux e Languedoc, dove si utilizza in misura minore per produrre vini bianchi. In Nuova Zelanda, il Sauvignon Blanc è il vitigno bianco più coltivato e apprezzato. I vini di Sauvignon Blanc prodotti in Nuova Zelanda sono noti per il loro carattere intenso e pungente, con note tropicali. In altre regioni vinicole del mondo, come California, Cile, Sud Africa, Australia e Italia, il Sauvignon Blanc si coltiva con successo per produrre vini di diversi stili. Ad esempio, in California, per produrre vini fruttati e morbidi, mentre in Cile più per produrre vini secchi e minerali. In generale, il Sauvignon Blanc è un vitigno molto versatile, che si può utilizzare per produrre una vasta gamma di vini bianchi di alta qualità. Grazie alla sua diffusione globale e alla sua capacità di adattarsi a diverse condizioni climatiche e terroir, il Sauvignon Blanc è uno dei vitigni bianchi più popolari e amati al mondo. VINO I vini a base Sauvignon Blanc sono vini dal bouquet intenso, spesso descritto come erbaceo, vegetale o fruttato, con note di frutta tropicale come mango e papaya, agrumi come il pompelmo e la limetta, e talvolta anche note di erbe aromatiche come la salvia o il timo. Hanno una notevole acidità che gli conferisce freschezza e vivacità. Buona persistenza gustativa e un retrogusto piacevolmente amarognolo. Il colore che varia dal giallo paglierino al verde dorato. Questo vitigno matura piuttosto precocemente rispetto ad altri vitigni, il che significa che si raccoglie prima di altri vitigni. È un vitigno versatile e può crescere in diverse zone climatiche. Il Sauvignon Blanc si utilizza principalmente per la produzione di vini bianchi secchi, spesso fermentati in acciaio inossidabile per preservarne l’aroma e la freschezza. Spesso utilizzato in blend con altri vitigni bianchi come il Sémillon o il Chardonnay per creare vini complessi e bilanciati. - [Pinot Grigio](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/pinot-grigio/) - STORIA Il Pinot Grigio come vino bianco può vantare un genitore importante, è infatti, una mutazione gemmaria del Pinot Nero. Le sue origini si possono ricondurre in Germania ed in Francia. Come tutti i Pinot , è un’uva difficile, desidera mantenere, il suo habitat naturale con climi abbastanza freddi e terreni adatti, come quelli della Borgogna, per tale motivo i primi impianti e i primi vini prodotti al di fuori della terra d’origine, hanno dato scarsi risultati. In Italia pare sia stata importata dal generale Sambuy dalla Borgogna, nelle sue vigne in provincia di Como, si diffuse lentamente in Italia, soprattutto nelle tre Venezie e Lombardia. Il successo ha permesso di sviluppare impianti in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige, esportato negli anni 90 in America, oggi si coltiva nell’Oregon e California per la richiesta del mercato interno. DIFFUSIONE Il vitigno Pinot Grigio è diffuso in diverse parti del mondo, tra cui l’Europa, l’America e l’Oceania. In Europa, il Pinot Grigio è ampiamente coltivato in Italia, dove è diventato uno dei vitigni più importanti e produttivi, soprattutto nella regione del Friuli Venezia Giulia. In Francia, il vitigno è conosciuto come Pinot Gris ed è coltivato principalmente in Alsazia e nella regione della Borgogna. Anche in Germania, il Pinot Grigio (noto come Grauburgunder) è un vitigno importante, coltivato soprattutto nella regione del Baden. Negli ultimi decenni, il Pinot Grigio si è diffuso anche in altre parti del mondo, come gli Stati Uniti, dove è coltivato soprattutto in California, Oregon e Washington. In Australia e Nuova Zelanda, il vitigno è presente dagli anni ’90 e si è rapidamente diffuso, soprattutto nelle regioni di Marlborough e Central Otago in Nuova Zelanda. Inoltre, il Pinot Grigio è coltivato anche in altre parti del mondo, come il Sud America, il Sud Africa e l’Asia, anche se in quantità minori rispetto alle regioni sopracitate. In generale, il Pinot Grigio è un vitigno molto versatile che si adatta a diversi climi e terreni. VINO I vini fatti con il vitigno Pinot Grigio sono generalmente vini bianchi secchi, freschi e leggeri, con aromi floreali e fruttati e una buona acidità. Tuttavia, le caratteristiche dei vini dipendono anche dalla zona di produzione, dalle tecniche di coltivazione e di vinificazione utilizzate. In generale, i vini Pinot Grigio hanno un colore che varia dal giallo paglierino al dorato, con riflessi verdognoli. Al naso, si possono percepire aromi di fiori bianchi, frutta a polpa bianca, come la pesca e la pera, e note agrumate di limone e pompelmo. Al gusto, i vini sono secchi, con una buona acidità e una nota di freschezza, che li rende perfetti come aperitivo o come accompagnamento a piatti leggeri e freschi. In alcune zone di produzione, i vini Pinot Grigio presentano note minerali e salate, soprattutto se prodotti in zone con terreni particolarmente calcarei. Inoltre, la fermentazione e l’affinamento del vino in bottiglia possono conferire al vino note di lievito, pane tostato o frutta secca. In generale, il Pinot Grigio è apprezzato per la sua versatilità, che lo rende perfetto per accompagnare piatti di pesce, verdure, antipasti e piatti leggeri in genere. - [Merlot](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/merlot/) - STORIA Il nome del vitigno Merlot deriva proprio l’appetibilità dei suoi acini, particolarmente apprezzati non solo dai nostri palati ma anche..dai merli! Il Merlot, conosciuto anche come Médoc Nir, Picard, Sémillon rouge, fa la prima apparizione in Gironda, splendida terra della Francia sudoccidentale, ma non tarda a diffondersi in tutte le regioni vitivinicole del mondo. Arriva in Italia, precisamente in Friuli-Venezia Giulia, a fine Ottocento. Grazie alle condizioni favorevoli date dai climi freschi, inizia a diffondersi velocemente in Veneto e Trentino-Alto Adige, per poi prender presto piede anche in Emilia-Romagna e Toscana, fino alla punta dello stivale. DIFFUSIONE In Francia, il Merlot è coltivato principalmente nella regione di Bordeaux, dove è uno dei principali componenti dei vini insieme al Cabernet Sauvignon e al Cabernet Franc. Oltre a Bordeaux, il Merlot è anche coltivato in altre regioni vinicole francesi, come la Valle della Loira, la Valle del Rodano e la Linguadoca. In Italia, il Merlot è coltivato soprattutto nel Nord, in particolare in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto. Negli Stati Uniti, il Merlot è ampiamente coltivato in California, dove è spesso utilizzato in blend con altri vitigni come il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot. In Australia, il Merlot è coltivato soprattutto nel sud del paese, mentre in Cile e in Argentina è coltivato soprattutto nelle regioni centrali e meridionali. In generale, il Merlot è un vitigno molto versatile e adattabile a diverse condizioni climatiche e terreni, il che spiega la sua ampia diffusione in tutto il mondo. VINO I vini fatti con il vitigno Merlot possono avere diverse caratteristiche organolettiche a seconda di diversi fattori come il terroir, il clima, le tecniche di vinificazione e la maturità dell’uva. Tuttavia i vini a base Merlot tendono ad avere un colore rosso rubino intenso, che può variare da sfumature più chiare a tonalità più scure, a seconda del livello di estrazione dei tannini. Possono avere una grande varietà di aromi, ma spesso presentano note di frutta rossa matura, come ciliegia, prugna e mora. Possono anche avere note speziate, come pepe nero e cannella, e sfumature di cioccolato o vaniglia, se affinati in legno. I vini di Merlot sono generalmente morbidi e vellutati in bocca, con tannini delicati e bassa acidità. Possono avere sapori fruttati come quelli dell’aroma, ma anche note di cuoio o tabacco, soprattutto se invecchiati. A seconda del clima e della zona di produzione, i vini di Merlot possono variare dallo stile più leggero e fresco a quello più pieno e robusto. In generale, questi vini sono considerati eleganti e raffinati, con un buon equilibrio tra frutta, tannini e acidità. - [Kerner](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/kerner/) - STORIA Il Kerner è un vitigno aromatico a bacca bianca, creato nel 1929 in Germania. Il botanico August Herold incrociò Schiava Grossa (nota in Germania come Trollinger) e Riesling renano, ottenendo il Kerner, denominato in onore di Justinus Kerner, medico e poeta tedesco noto per avere scritto poesie sul vino. DIFFUSIONE La sua diffusione era quindi inizialmente limitata alla regione del Württemberg, dove era originariamente coltivato. Tuttavia, negli anni successivi il Kerner si è diffuso in altre regioni della Germania, come l’Assia, la Renania-Palatinato e la Baviera, dove è ancora oggi una varietà viticola importante. Arriva successivamente in altri paesi, tra cui l’Italia, in particolare l’Alto Adige, sopratutto nella Val d’Isarco, dove il relativo vino ha ottenuto la Denominazione di origine controllata nel 1993. Lo troviamo anche in Austria, Svizzera, Canada, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. Tuttavia, la sua diffusione rimane relativamente limitata rispetto ad altre varietà di uve bianche, come il Chardonnay o il Sauvignon Blanc. VINO I vini fatti con il vitigno Kerner sono noti per essere freschi, fruttati e aromatici, con un’acidità equilibrata e una buona struttura. Sono generalmente di colore giallo paglierino, con riflessi verdognoli. Presentano un aroma intenso e caratteristico di frutta bianca, come mela, pera e pesca, con note floreali e speziate. Sono caratterizzati da una buona acidità e una leggera sapidità con un gusto fruttato, con note di mela, pesca, agrumi e spezie. Come tutti i vitigni riflette le caratteristiche del terroir in cui si coltiva. Ad esempio nelle regioni più fredde questi vini possono avere una maggiore acidità e un sapore più erbaceo, mentre quelli prodotti in climi più caldi possono avere un sapore più dolce e fruttato. I vini Kerner si abbinano bene con piatti leggeri a base di pesce, crostacei, insalate e piatti vegetariani ma anche con piatti speziati e con formaggi freschi. Questo vitigno è inoltre noto per la sua capacità invecchiamento, anche se viene generalmente bevuto giovani, entro 2-3 anni dalla vendemmia. - [Gruner Veltliner](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/gruner-veltliner/) - STORIA Il vitigno Veltliner, o come è noto in Austria e Germania, “Grüner Veltliner“, è un vitigno molto antico, le cui prime citazioni risalgono al XVI secolo. Il Grüner Veltliner è il vitigno principale dell’Austria, dove viene coltivato in ogni angolo del paese e rappresenta 1/3 della produzione nazionale austriaca. Nel 1884 Goethe ne riportava il sinonimo “Weissgipfel“, ossia “Cima bianca”, e nella bassa Austria era anche noto come “Grünmuskateller” ossia “Moscato verde”. DIFFUSIONE In Austria, il Grüner Veltliner è il vitigno bianco più coltivato e rappresenta circa il 30% della produzione totale di uva. È principalmente coltivato nella regione vinicola della bassa Austria, dove è la varietà predominante. Altre regioni austriache in cui viene coltivato includono la Stiria, la Carinzia e il Burgenland. Il Grüner Veltliner è coltivato anche in Germania, principalmente nella regione della Franconia, e in Slovacchia, dove viene coltivato principalmente nella regione di Bratislava. Il Grüner Veltliner arriva in Italia solo di recente e la sua coltivazione è ancora limitata. La regione dell’Alto Adige è la principale area di produzione in Italia, dove il vitigno è stato introdotto solo nel 2010. Tuttavia, la produzione di questi vini in Italia è ancora molto limitata rispetto ad altri vitigni bianchi. VINO I vini fatti con il vitigno Grüner Veltliner sono generalmente vini bianchi secchi, leggeri e freschi, con un’acidità vivace e un sapore fruttato e speziato. Questo vitigno è noto per avere una vasta gamma di profumi e sapori, che possono variare a seconda della zona di produzione e del metodo di vinificazione utilizzato. Alcune caratteristiche comuni sono note però, come il sapore di agrumi, di pesca e di mela verde, accompagnati da note di spezie come la pepe bianca e il coriandolo. In generale, i vini Grüner Veltliner sono noti per essere molto versatili e abbinarsi bene a una vasta gamma di piatti, in particolare quelli della cucina asiatica, come i piatti speziati e i frutti di mare. Inoltre, i vini di qualità superiore di questo vitigno possono sviluppare note di miele e nocciola, e acquisire una maggiore complessità con l’invecchiamento in bottiglia. - [Cabernet Franc](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/cabernet-franc/) - STORIA Le radici del Cabernet Franc sono molto probabilmente da ricercarsi in Spagna, sul versante dei Pirenei e poi importato in Francia, a Bordeaux, grazie ad alcuni pellegrini, fino a raggiungere la Loira, considerata oggi la zona ideale per la sua coltivazione. Il vitigno Cabernet Franc è progenitore del più famoso Cabernet Sauvignon, nato nel Medioevo da un incrocio spontaneo con il Sauvignon Blanc. Nel nome del vitigno è racchiuso tutto il suo fascino e la sua caratteristica principale: infatti un vino franco è quel vino dotato di profumo pulito e inconfondibile, che richiama la tipologia del vino e lo rende immediatamente riconoscibile. DIFFUSIONE È un vitigno importante in molte regioni vinicole della Francia, tra cui la Valle della Loira, Bordeaux e la regione del Sud-Ovest. Oltre alla Francia, il Cabernet Franc si coltiva in molte altre parti del mondo, tra cui l’Italia, la Spagna, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria, la Moldavia, il Canada, gli Stati Uniti (in particolare in California e nella regione di Finger Lakes), il Messico, il Cile, l’Argentina, il Sudafrica, l’Australia e la Nuova Zelanda. Il vitigno Cabernet Franc è diffuso in Italia in diverse regioni. Le principali regioni italiane in cui si coltiva il Cabernet Franc sono la Toscana, il Piemonte, il Veneto e l’Alto Adige. In Toscana, il Cabernet Franc è spesso utilizzato come varietà di assemblaggio nei vini Super Tuscan, insieme ad altri vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon e il Merlot. In particolare, è coltivato nelle zone del Chianti, del Maremma e dell’Arezzo. Nel Piemonte, il Cabernet Franc si utilizza principalmente per la produzione di vini rossi in purezza o in assemblaggio con altre varietà locali come il Nebbiolo. Diffuso nelle zone del Monferrato e della Langhe. Nel Veneto, il Cabernet Franc si trova principalmente nella zona del Veneto Orientale, in particolare nella DOC Lison-Pramaggiore, dove si utilizza per la produzione di vini rossi e rosati. In Alto Adige, il Cabernet Franc è diffuso invece nella zona di Bolzano sia per vini rossi in purezza o in assemblaggio con altre varietà locali come la Lagrein. DIFFUSIONE In generale, il Cabernet Franc produce vini rossi eleganti e complessi, con un aroma intenso di frutti rossi come la ciliegia, il lampone e la mora, arricchiti da note speziate di pepe nero, pepe verde e tabacco. In alcuni casi, possono essere presenti anche note di erbe aromatiche come la menta e la salvia. Alla bocca, i vini fatti con il Cabernet Franc sono generalmente di corpo medio e hanno un’acidità equilibrata, che li rende freschi e piacevoli da bere. I tannini sono morbidi ma presenti, e invecchiando i vini possono sviluppare una maggiore complessità aromatica e gustativa. Si utilizza spesso in assemblaggio con altri vitigni, come il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Petit Verdot, per creare vini di maggior struttura e complessità. Tuttavia, quando coltivato in condizioni ottimali e vinificato in purezza, può dare origine a vini di grande qualità e personalità, apprezzati dagli amanti del vino per la loro eleganza, la loro complessità e la loro longevità. - [Carménère](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/carmenere/) - STORIA Il vitigno Carménère deriva dall’antica “Vitis Biturica” di origine Albanese e portata in Francia dai Romani. Il nome potrebbe avere origine da “carminio”, per via del colore porpora intenso del vino che se ne ricava. Da questa vite originaria derivano tutti i vitigni Bordolesi. Il Carmenere è molto delicato e soggetto all’acinellatura (aborto floreale) per questi motivi in Francia ne è stata abbandonata quasi del tutto la coltivazione, e oggi il paese nel quale è più diffuso è il Cile. DIFFUSIONE Oggi, il Carménère è considerato il vitigno emblematico del Cile ed è diffuso in tutta la regione vinicola centrale del paese, in particolare nella Valle del Maipo, Colchagua e Rapel. Tuttavia, la sua coltivazione è ancora limitata rispetto ad altri vitigni rossi come il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Il Carmenere sta guadagnando popolarità in altri paesi del Sud America, come l’Argentina e l’Uruguay. Il vitigno si coltiva in piccole quantità anche in alcune regioni vinicole europee come l’Italia e la Spagna. Non è molto diffuso in Italia e la sua coltivazione è ancora limitata. Tuttavia, alcune aziende vinicole italiane hanno iniziato a coltivare il Carmenere, in particolare nelle regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, dove in passato il Carmenere è stato introdotto perchè confuso con il Cabernet Franc. VINO I vini fatti con il vitigno Carménère sono generalmente vini rossi corposi e speziati, con una buona struttura e tannini morbidi. Questo vitigno è noto per avere un aroma fruttato, con note di frutti neri come la prugna e la mora, accompagnate da note speziate di pepe nero, pepe bianco e peperoncino. Inoltre, i vini Carmenere possono sviluppare note di cioccolato, tabacco e vaniglia quando invecchiati in bottiglia. Sono vini spesso descritti come “eleganti” e “complessi”, con una buona capacità di invecchiamento in bottiglia. Tuttavia, la qualità dei vini Carmenere può variare notevolmente a seconda della zona di produzione, del terreno e del metodo di vinificazione utilizzato. - [Refosco dal Peduncolo Rosso](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/refosco-dal-peduncolo-rosso/) - STORIA Nonostante l’origine antica il Refosco dal Peduncolo Rosso si impone con il suo nome completo (dovuto alla particolare colorazione rossa del peduncolo in epoca di maturazione) solo verso la fine dell’Ottocento, quando si cominciò a evidenziare le sue differenze rispetto agli altri componenti della numerosa famiglia del Refosco con i quali era associato. Durante gli anni Ottanta e Novanta l’ISperVit di Conegliano ha intrapreso una serie di verifiche ampelografiche, isoenzimatiche e molecolari per fare luce sulle differenze tra i vari Refoschi, correlandoli anche con altre varietà. I risultati riportano innanzitutto che il Refosco dal Peduncolo Rosso è distante dall’altro gruppo dei Refoschi, da cui si deduce che il “vero” Refosco è quello dal Peduncolo Rosso, mentre gli altri ne portano il nome pur non avendo nulla a che fare con questo. Si evince, inoltre, che il Refosco dal Peduncolo Rosso si associa piuttosto a un gruppo di vitigni del quale fanno parte il Primitivo, il Corvina, e il Pinot Nero. Non sembra pertanto fuori luogo l’intuizione di Lodovico Bertoli (1747) che sosteneva: «credetemi caro amico, e siatene sicurissimo, il Pinneau di Borgogna non è altra cosa che il Refosco del Friuli». DIFFUSIONE Ampiamente coltivato in tutto il Friuli Venezia Giulia, tanto in terreni di pianura quanto in collina, dove trova la sua collocazione ideale e fornisce le prove più convincenti. Le prime tracce storiche portano al tertitorio dei comuni di Toreano e Faedis, in provincia di Udine, dov è ancora presente in maniera consistente. La tipologia in purezza è contemplata dalle Doc Carso, Colli Orientali del Friuli, Friuli-Isonzo,Friuli- Aquilicia, Friuli-Annia, Friuli-Latisana e Friuli-Grave, nonché dalla Doc Lison-Pramaggiore condivisa da Friuli e Veneto. VINO Nelle vinificazioni tradizionali (che fino a una decina di anni fa erano le uniche praticate) il Refosco dal Peduncolo Rosso esprime un vino dal colore rosso rubino piuttosto scuro con profumi freschi, vinosi e leggermente fruttati, talvolta un po’ rustici. In bocca risulta poco alcolico, ruvidamente tannico e dotato di un’acidità elevata e nervosa. Con il giusto affinamento in rovere i profumi diventano più ricchi ed eleganti e anche il gusto si ingentilisce donando sensazioni avvolgenti, piene e morbide; capace di durare nel tempo, è vino di grande impatto e di sicura personalità. - [Schioppettino](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/schioppettino/) - STORIA Lo Schioppettino – conosciuto anche come Ribolla Nera – ha subito gli stessi soprusi toccati a Pignolo e Tazzelenghe, vitigni messi fuori legge nel 1976 e fortunatamente riabilitati nel 1978. Deve la sua sopravvivenza e rinascita agli abitanti di Prepotto, letteralmente insorti dopo la legge del 1976 che di fatto proibiva l’impianto del vitigno. Già nell’Otcocento Di Rovasenda (7877) citava una Ribolla Nera proveniente da Udine. Sull’origine del nome si possono solo fare supposizioni, una legata allo “scoppiettio” del vino al palato (in passato era solitamente un vino leggermente frizzante), l’altra al medesimo effetto prodotto dall’uva matura alla masticazione, “scoppiettante” per la buccia spessa e tesa. DIFFUSIONE La sua presenza più significativa si registra nella zona di Prepotto, in provincia di Udine (in particolare nella frazione di Albana), anche se è rintracciabile in tutta la media collina friulana. Sconfina anche nell’odierna Slovenia, in un territorio un tempo italiano. Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1977 è vitigno autorizzato nelle province di Udine e Gorizia e rientra, come tipologia in purezza, nelle denominazioni Friuli Colli Orientali e Friuli Isonzo. VINO La veste dello Schioppettino è generalmente di colore rubino violaceo intenso, mentre i profumi sono caratterizzati da intense note di frutti di bosco (mora, lampone e mirtillo). Al palato rivela un discreto corpo, una marcata acidità e una componente tannica leggera. Tradizionalmente bevuto giovane, anche se dimostra di evolvere elegantemente con un moderato invecchiamento. - [Ortrugo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/ortrugo/) - STORIA Questa varietà a bacca bianca originaria del Piacentino è descritta per la prima volta agli inizi dell’Ottocento, quando il Bramieri la cita usando il termine Altruga – ripreso nel Bollettino Ampelografico del Ministero dell’Agricoltura del 1881 – che stava a significare “altra uva” rispetto a quelle più importanti con le quali era assemblata. L’odierna dizione Ottrugo è utilizzata per la prima volta da Toni (1927), che annovera la varictà tra i principalissimi vitigni bianchi da vino della provincia di Piacenza. Molon (r909) gli riconosce similitudine con il vitigno chiamato Ortrugo de Rovescala dei dintorni di Stradella, nell’Oltrepò Pavese, ma anche con il Barbesino di Bobbio, che in realtà si è poi scoperto essere una varietà diversa. Recuperato negli anni Settanta dall’azienda Mossi, in Val Tidone – è iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970 – ha conosciuto un allargamento deciso della coltivazione in tutta la fascia collinare piacentina fino agli anni Novanta, a partire dai quali si è registrato un progressivo restringimento della superficie vitata. DIFFUSIONE È coltivato quasi esclusivamente nelle quattro valli della provincia di Piacenza (Nure, Trebbia, d’Arda e Tidone), dove è il vitigno a bacca bianca maggiormente piantato. È contemplato come tipologia in purezza dalla Doc Colli Piacentini. Quasi assente nella provincia di Parma, ha invece una discreta diffusione nell’Oltrepò Pavese. VINO È vinificato nelle tipologie spumante, frizzante e fermo. Le prime due danno vini più briosi, spesso segnati da profumi fragranti e di corpo leggero con acidità sostenuta. La versione ferma, prodotta senza utilizzo di legno, è più strutturata e alcolica, dal sapore asciutto e sapido e di buona e fresca aromaticità. - [Malvasia Bianca di Candia Aromatica](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/malvasia-bianca-di-candia-aromatica/) - STORIA La Malvasia Bianca di Candia Aromatica fa parte, assieme ad altre variera, della vasta famiglia dei Malvasia. È un Malvasia a frutto decisamente aromatico, meno vigoroso e produttivo della semplice Malvasia Bianca di Candia, con la quale condivide il luogo di origine, l’isola di Creta, una volta chiamata Candia. DIFFUSIONE Si tratta di una varietà iscritta, al Registro Nazionale dal 1971, raccomandata nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, ma risulta presente in maniera limitata anche nell’Oltrepò Pavese e nel Lazio. È prevista la sua presenza in purezza nelle Doc Colli Piacentini, Colli di Parma e Colli di Scandiano e di Canossa, nonché in assemblaggio con altre uve nella Doc campana Solopaca. VINO La Malvasia Bianca di Candia Aromatica si fa notare per i profumi intensamente aromatici, che persistono a lungo anche al gusto, di solito morbido e pieno. L’uva si presta bene a vinificazioni sia frizzanti (in particolare sui colli di Parma) sia ferme; senza dubbio accattivanti e suadenti le non rare versioni dolci ottenute con uve appassite. - [Picolit](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/picolit/) - STORIA Questo antichissimo vitigno, ha segnato nel corso dei secoli la storia vinicola del Friuli scomparendo spesso per riapparire con sempre maggiore prestigio. Tutti sono ora concordi nel chiamarlo Picolit, anche se in passato si chiamava Piccolitto e Piccolit, con una grafia impropria perché nella lingua friulana non esistono le doppie. Sul’origine del nome non si hanno certezze: nel 1790 il canonico Andrea Zucchini sostiene che deriva dalla piccola quantità di acini che il vitigno fornisce, mentre Gallesio (4824) parla della «picciolezza dell’uva che produce». Il primo documento che parla del Picolit è del 1682: è la ricchissima lista dei vini delle sontuose nozze di ser Alvise Contarini, nella quale al Picolit spetta il posto d’onore. Nel corso del Seicento e del Settecento il vino è presente sulle tavole dei regnanti di Germania, Inghilterra e Francia ma per la sua definitiva consacrazione si deve aspettare la metà del Settecento, quando il conte Fabio Asquini decide di coltivarlo diffusamente nei terreni attorno a Fagagna (nella zona collinare a nordovest di Udine) e poi di promuovere e vendere le poche centinaia di bottigliette di vetro soffiato di Murano, che produce dapprima a Venezia e quindi nelle principali capitali europee (aprendo in ognuna di esse un punto vendita), contrastando in tal modo il commercio del famoso Tokaj ungherese. Dopo questo momento di gloria il Picolit fu dimenticato per tutto l’Ottocento (a causa della scarsa produzione di uva e dell’insorgere dell’epidemia fillosserica) per essere nuovamente valorizzato dalla famiglia Perusini, proprietaria della Rocca Bernarda nei dintorni di Rosazzo (a sudest di Udine), che attorno al 1935 mette a dimora il vitigno in quella che poi diventerà la sua zona d’elezione. DIFFUSIONE Dopo la notorietà raggiunta dal vino del conte Asquini, il Picolit si diffonde dalla zona originaria di Fagagna al resto delle colline friulane; in seguito anche nelle province di Treviso (zona di Conegliano), Vicenza (dintorni di Bassano) e persino in Emilia (colline reggiane) e Toscana, tutte zone dove non è raro trovarne ancora qualche vecchissimo filare. Attualmente è presente in maniera significativa solo nel territorio collinare eocenico che va dal Torre allo Judrio, tra le province di Udine e Gorizia, dove riesce a esprimersi al meglio. Le colline che cingono Rosazzo, i terreni della vicina e omonima abbazia e i vigneti sparsi attorno alla Rocca Bernarda costituiscono il “piccolo regno” di questo grande vitigno. VINO Il colore è paglierino carico, spesso anche dorato e quasi ambrato dopo anni di invecchiamento. Intensamente e delicatamente profumato, il vino esprime note eleganti e raffinate di fiori di campo, frutta matura e cera d’api. In bocca è armonico, asciutto, ricco, grasso e vellutato, con una dolcezza mai stucchevole, supportata da adeguata acidità. La persistenza aromatica è molto lunga, complessa e gradevolmente ammandorlata. - [Dolcetto](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/dolcetto/) - STORIA Le prime notizie certe relative alla coltivazione di questo popolare vitigno risalgono alla fine del Cinquecento, anche se molti elementi (il profondo radicamento in certe zone in cui è attualmente diffuso, le testimonianze orali dei vecchi contadini e fonti scritte meno certe portano a pensare ragionevolmente che la sua origine sia più antica.) Le testimonianze sicure ne collocano la culla nella zona del Monferrato, vale a dire nel basso Piemonte. Di qui il Dolcetto si sarebbe diffuso in Liguria, nell’Oltrepò Pavese, in misura minore nel Piacentino e nel Milanese, ma soprattutto nel Cuneese e nell’Alessandrino. Una delle incomprensioni più frequenti riguarda il nome: Dolcetto non deriva da una caratteristica del vino (che è decisamente secco, non dolce!), bensì dell’uva, le cui bacche sono basse di acidità. La Liguria ha conteso a lungo al Piemonte la primogenitura del vitigno: in effetti nell’entroterra della riviera si coltiva da tempo immemore una varietà di Dolcetto detta Ormeasco (dal nome del comune di Ormea, che però si trova in Piemonte), che ha il suo cru storico a Pornassio (Imperia). Il Molon (1906) parlava del Dolcetto dicendo che «trattasi di un vitigno che, nell’alta Italia, è forse il più coltivato». La sua ampia diffusione fu stroncata dalla fillossera: i vigneti furono devastati e i contadini piemontesi, al momento di reimpiantare le viti su piede americano, privilegiarono la Barbera, varietà più rustica e più resistente alle malattie, oltre che più produttiva. DIFFUSIONE In Piemonte la superficie dedicata a questo vitigno, resta ampia e possiamo individuare sette aree geografiche distinte, cui corrispondono altrettante denominazioni. In provincia di Cuneo sono le colline albesi a fare la parte del leone dal punto di vista quantitativo, con quasi 1500 ettari vitati: la Doc di riferimento è Dolcetto d’Alba. La zona di Dogliani invece – dove il Dolcetto è considerato “primo vitigno” e gli sono dedicati i terreni migliori – gode del maggiore prestigio della Docg. Sempre nel cuore del Cuneese sono importanti le zone di Diano d’Alba (Docg Dolcetto di Diano o Diano) e delle Langhe Monregalesi (Doc omonima). In 24 comuni del Monferrato si produce il Dolcetto d’Asti, mentre nellAlessandrino la coltivazione del vitigno è concentrata nell’Ovadese (Doc Dolcetto di Ovada e Doc Dolcetto di Ovada Superiore) e nell’Acquese Dolcetto di Acqui). In Liguria il Dolcetto si coltiva a ridosso dei monti che la separano dal Piemonte. Sporadica la presenza in Valle d’Aosta, dove il Dolcetto è impiantato nella bassa Valle. VINO I vini che si ricavano hanno qualità distinte a seconda delle zone di provenienza e, naturalmente, dei metodi di vinificazione. In generale questo vitigno da viti a vini dal colore rosso rubino violaceo molto scuro, caratteristico, e profumi di frutta rossa tipo prugna, con note evidenti di piccoli frutti di bosco (mora), spezie, mandorla amara. Il gusto è asciutto, tannico e poco acido. - [Nerello Cappuccio](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/nerello-cappuccio/) - STORIA Il Nerello Cappuccio o Mantellato (chiamato anche Mantiddatu Ninru o Niureddu Ammatiddatu) è un vitigno autoctono della zona Etnea e deve il nome al caratteristico portamento della pianta coltivata ad alberello. L’origine antica è ignota, ma da sempre è assodata la sua presenza in Sicilia e più in generale nei territori vitati posti sulle due sponde dello stretto di Messina. Il suo nome è spesso associato a quello del Nerello Mascalese, varietà ben più diffusa della zona dell’Etna. Un tempo anche il Nerello Cappuccio era assai coltivato, ma negli ultimi decenni si è registrato un progressivo abbandono da parte dei viticoltori, tanto da arrivare a rischio di estinzione. Oggi la sua diffusione è in leggera ripresa, anche in virtù di studi ampelografici e ricerche che stanno individuando le zone più propizie per la coltivazione. DIFFUSIONE Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970, si coltiva soprattutto nella fascia costiera, collinare e pedemontana delle province di Catania e Messina. In Calabria è diffuso nei comprensori vitati di Reggio Calabria e Catanzaro. Il vitigno entra nella costituzione (fino al 20%) dell’Etna Rosso Doc e, in abbinamento al Nocera, al Nerello Mascalese e ad altre varietà minori, del Faro Doc. In Calabria rientra nella composizione delle Doc Lamezia, Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto, Savuto e Scavigna. VINO Il Nerello Cappuccio si usa esclusivamente per la vinificazione. Nella maggior parte dei casi si assembla con altri vitigni a bacca nera, di cui modera l’asprezza e l’acidità. In purezza dà un vino dal colore rosso rubino poco intenso e dai profumi fruttati e speziati caratteristici. Il gusto è pieno, asciutto, non eccessivamente tannico, armonico e lungo. - [Malvasia Bianca](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/malvasia-bianca/) - STORIA Come i Moscati, anche le tipologie di Malvasia rappresentano una grande e composita famiglia di vitigni, coltivati in quasi tutte le regioni d’Italia e costituenti una popolazione geneticamente molto eterogenea, formata da almeno 17 varietà, per la maggior parte a bacca bianca ma anche a bacca nera, talune aromatiche e altre a sapore neutro. Comuni a tutte sono l’origine greca e l’etimologia del nome, che non può che derivare dalla cittadina greca di Monemvasia, situata nel Peloponneso e chiamata anche Monembasia o Monenvaxia. Il nome fu italianizzato in Malvasia dai Veneziani che furono i primi a utilizzarlo. Monemvasia era un porto usato appunto dai mercanti Veneziani fin dall’XI secolo e divenne presto un importante mercato di vini dove giungevano i Malvasia – per lungo tempo chiamati semplicemente vino Cretico – prodotti nel Peloponneso, a Rodi, a Creta e nelle isole ioniche. Per merito dei Veneziani (ma anche i Genovesi contribuirono all’opera) le piante dei vari Malvasia raggiunsero tutte le regioni adriatiche e non solo: con ogni probabilità in Sardegna il Malvasia si diffuse durante il periodo bizantino fra il VI e il X secolo, in particolare nel retroterra di Cagliari e di Bosa. Il primo a parlare A mettere ordine nell’intricata matassa di inattendibili segnalazioni e false attestazioni generate in questo lungo periodo ha provveduto l’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano: partendo da un campione di 30 accessioni diverse di Malvasia operando una serie di minuziose analisi ampelografiche, ampelometriche, isoenzimatiche, chimiche e molecolari che hanno portato all’identificazione delle 17 varietà. DIFFUSIONE La coltivazione delle varie tipologie di Malvasia è raccomandata complessivamente in 8o province italiane; entrano ovviamente nella composizione di un numero altissimo di vini Doc prodotti dal Piemonte al Friuli fino alla Sicilia e alla Sardegna. Oltre che in Italia i vari tipi di Malvasia sono presenti in Spagna (con il nome Malvagia), in Portogallo (Malvasia), in Francia (Malvoisie), in Inghilterra (Malvasie e Malmesey), in Croazia (Malvasijie) e in Slovenia (Malvezerec). Il Malvasia Bianca in particolare, vede la sua presenza principale in Puglia – dove si utilizza nella produzione dei vini Doc Leverano, Lizzano e San Severo, oltre che in Campania (è presente nelle Doc Castel San Lorenzo Bianco e Cilento Bianco), Calabria (nelle Doc Donnici, Pollino, San Vito di Luzzi, Verbicaro, Melissa, Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, Savuto, Scavigna, Lamezia e Bivongi) e Sicilia. VINO Vinificato in modo classico, in acciaio, offre un colore giallo paglierino tenue e profumi quasi neutri, privi di aromaticità ma freschi e armonici. In bocca mostra una buona acidità, una marcata sapidità e un gusto tutto sommato abbastanza piacevole. - [Moscato](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/moscato/) - STORIA Quella dei Moscati è una delle famiglie di vitigni più grandi e variegate tra tutte quelle conosciute. Si tratta anche di una delle varietà più antiche al mondo: i Greci coltivavano l’Anathelicon moschaton, mentre i Romani definivano “apiana” un’uva prediletta dalle api per il suo aroma dolcissimo. In realtà il nome attuale pare derivare da muscus, muschio, per il forte aroma caratteristico che i francesi chiamano musqué. Il vitigno potrebbe essere stato importato in Italia dall’Oriente, nell’ambito dei contatti e della permanenza dei cavalieri europei nei Paesi del Medio Oriente (in particolare gli Ospedalieri e i Templari), dove si producevano vini aromatici e liquorosi. Dopo la quarta Crociata, nel 1204, Venezia divenne padrona di Creta e di molte altre isole dell’arcipelago greco, e a partire da quella data cercò di sostituire i vini importati con produzioni “in patria”. I documenti più antichi che testimoniano la coltivazione del Moscato in Piemonte sono dei primi anni del Trecento, anche se per vedere una sua affermazione sostanziosa si deve aspettare la seconda metà del Cinquecento, quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia decide di limitare ogni genere di importazioni per favorire le produzioni locali. Nell’Ottocento il Moscato arricchisce la sua storia diventando uno dei protagonisti della viticoltura non solo piemontese ma di tutta la penisola. Attualmente in Italia il Moscato Bianco nelle sue molteplici forme è presente ovunque, in misura maggiore o minore: dal Piemonte all’Isola di Pantelleria, questa varietà ha assunto caratteri e denominazioni anche molto diverse. DIFFUSIONE In Piemonte è di gran lunga il vitigno a frutto bianco più intensamente coltivato e uno dei principali in molti comuni delle province di Cuneo, Asti e Alessandria. È presente, anche se sporadicamente, in molte altre zone viticole piemontesi, comprese le aree montane e pedemontane. Nel resto d’Italia è conosciuto e utilizzato per la produzione di vini aromatici (Valle d’Aosta, Oltrepò Pavese, Colli Fuganei, Toscana, Puglia, Sicilia, Sardegna). La sua coltura, al di fuori del nostro Paese, è diffusa in tutto il mondo vitivinicolo. La superficie complessiva coltivata a Moscato Bianco raggiunge in Italia i 30.000 ettari, un terzo dei quali nelle sole colline piemontesi. In oltre cento comuni del basso Piemonte (province di Asti, Alessandria e Cuneo) dà origine alle Docg Asti Spumante e Moscato d’Asti. Interminabile l’elenco delle Doc nazionali in cui rientra il Moscato Bianco. VINO Oggi il Moscato Bianco si utilizza perlopiù per la vinificazione, ma come per tutte le uve aromatiche non è infrequente l’uso diretto come varierà da mensa. In Piemonte il risultato più prestigioso si ha sui vini dolci, spesso prodotti in versione spumante, dal colore giallo verdino dai profumi intensi di fiori gialli, agrumi e frutti bianchi, il gusto è gradevolente dolce, pieno e persistente. In molte altre zone d’Italia (soprattutto nel Sud) le uve di Moscato Bianco sono tradizionalmente appassite prima della vinificazione, dando origine a vini molto dolci, grassi, intensi nei profumi che spesso ricordano la confettura di frutta, i fichi secchi e la frutta candita. - [Trebbiano Romagnolo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/trebbiano-romagnolo/) - STORIA Fa parte, assieme ad altre varietà, della vasta famiglia dei Trebbiani. Di un Trebbiano diffuso in Romagna parla già Pier de’ Crescenzi (1303), che lo vuole coltivato tanto nella collina quanto nella pianura ravennate. In provincia di Ravenna, e in particolare nella zona di Lugo, è conosciuto anche come Trebbiano della Fiamma in quanto l’uva, quando giunge a piena maturazione, assume un bel colore giallo dorato carico e lucente. Verso la metà degli anni Sessanta fu avviato un processo di selezione clonale che portò dapprima all’individuazione di otto cloni differenti: in seguito tre di questi sono stati omologati. DIFFUSIONE Il Trebbiano Romagnolo è il principale vitigno coltivato in Emilia-Romagna. Attualmente risulta ampiamente diffuso in provincia di Ravenna, in particolare nel territorio compreso fra i comuni di Faenza, Lugo e Russi – e in provincia di Forlì, soprattutto in terreni di pianura, anche se è frequente trovarlo pure in collina. Gli è riservata la Doc Trebbiano di Romagna. In maniera più sporadica è presente nella Bassa parmense e nella pianura bolognese. VINO Vinificato in acciaio, il Trebbiano Romagnolo dà origine a un vino dal colore paglierino mai troppo carico e dai profumi leggermente fruttati ma solitamente piuttosto neutri. Al gusto risulta discretamente alcolico, tendenzialmente acido e senza particolare aromaticità, con un finale in genere asciutto e lievemente amarognolo. - [Pignolo](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/pignolo/) - STORIA Non si conosce con esattezza l’epoca della comparsa del Pignolo (probabilmente il Seicento), mentre si può fissare senza dubbio il suo luogo di nascita, coincidente con le colline di Rosazzo, in provincia di Udine. Il vitigno, già citato nel ditirambo “Bacco in Friuli” pubblicato sul finire del XVII secolo dall’abate Giobatta Micheli, era presente nel 1823 nella sezione Friulana del Catalogo delle Viti del Regno Veneto, compilato sotto l’amministrazione di Vienna. Agli inizi del Novecento è però vittima di un progressivo disinteresse – indotto anche dagli scritti del professor Zanelli e di altri studiosi – e ha rischiato di scomparire, nonostante quanto sosteneva al contrario il Poggi (1939): «di tutta l’antica viticoltura friulana il Pignolo è certamente l’esemplare degno di maggior rilievo e forse anche di una nuova diffusione». Bisogna aspettare gli anni Ottanta, e il ritrovamento di alcuni vecchi ceppi nelle vigne dell’abbazia di Rosazzo, per vedere la rinascita del vitigno e il giusto riconoscimento delle sue qualità. Il Pignûl, com’è chiamato in Friuli, non ha nulla a che vedere con il Pignola Nera e con il Pignola Valtellinese. DIFFUSIONE È rintracciabile, con sempre maggiore frequenza, nei confini della Doc Friuli Colli Orientali, l’unica che dal 1995, contempla la tipologia in purezza; più precisamente nei terreni composti di marne e arenarie intorno ai paesi di Prepotto, Albana, Rosazzo e Premariacco. VINO Ha solitamente una veste rubino intenso, con profumi pieni ed eleganti di frutti rossi e spezie. Al palato rivela una buona concentrazione, sorretta da robusta alcolicità e buona acidità, con una trama tannica fitta, dolce e setosa. Pregevole da giovane, è con il tempo (e l’affinamento in rovere) che riesce a trovare la giusta armonia e a dare il meglio di sé. - [Pinot Bianco](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vitigni/pinot-bianco/) - STORIA Pinot Bianco è il nome italiano della varietà francese Pinot Blanc, originaria della Borgogna e molto coltivata a livello internazionale. Il Pinot Bianco sembra essere una mutazione del Pinot Grigio, a sua volta mutazione del Pinot Nero. Il Pinot bianco è stato fonte di discussione per diversi ampelografi ed è stato a lungo confuso con lo Chardonnay. In Italia si è arrivati ad una chiara definizione del nome attuale e differenziazione solo quindici anni fa. DIFFUSIONE Il vitigno Pinot Bianco è attualmente diffuso in gran parte d’Italia dove è sempre espressione del territorio che lo produce. In Lombardia, ad esempio, è parte integrante degli uvaggi per la produzione degli eccellenti spumanti Franciacorta. In altre regioni come Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto il vitigno raggiunge ottimi risultati di qualità in purezza, con vini di buona struttura e corpo. L’attuale diffusione del Pinot Bianco nel mondo è relativamente ampia, in Europa soprattutto ma anche ed in particolare in California. Nonostante la Francia sia la sua patria d’origine, il vitigno trova certamente climi più adatti alla sua coltivazione, sono un esempio eloquente la Germania, l’Austria e parte dell’Europa dell’est. VINO Le zone particolarmente adatte al vitigno permettono di ottenere un vino bianco molto strutturato, morbido e grasso, adatto alla maturazione in barrique e ad essere invecchiato. Questo vitigno presenta anche la caratteristiche per essere spumantizzato entrando a far parte della categoria dei migliori spumanti italiani facendo anche parte dell’assemblaggio dell’ottimo Franciacorta. La varietà di Pinot bianco si presenta di un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, il profumo è intenso e il sapore è delicato, asciutto e vellutato. Di corpo e con gradazione piuttosto elevata, elegante e un’acidità fissa medio – alta. - [Vini Rosati](https://www.enotecacialdea.com/product-category/vini/vini-rosati/) - [Molise](https://www.enotecacialdea.com/product-category/regioni/molise/) - [Grappa](https://www.enotecacialdea.com/product-category/superalcolici/grappa/) - [Whisky](https://www.enotecacialdea.com/product-category/whisky/) - [Gin](https://www.enotecacialdea.com/product-category/superalcolici/gin/) - [Amari](https://www.enotecacialdea.com/product-category/superalcolici/amari/) - [Rum](https://www.enotecacialdea.com/product-category/superalcolici/rum/) ## Tag prodotto - [Metodo Classico](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/metodo-classico/) - Le vivaci bollicine degli spumanti si possono ottenere con metodi diversi, ma l’esperienza ha dimostrato che il Metodo Classico della rifermentazione in bottiglia è quello che consente di elaborare le più pregiate. A patto che si parta da vini base di qualità ottenuti dei vitigni più adatti, si proceda con precise pratiche enologiche e i vini, dopo la presa di spuma, siano affinati a contatto con i lieviti per tutto il tempo necessario affinché sviluppino gli aromi e i sapori migliori e perfezionino il loro raffinato equilibrio. I vitigni ideali per ottenere vini basi da elaborare con il metodo classico sono lo chardonnay, il pinot nero, il pinot bianco e, praticamente nella sola champagne, il pinot meunier. L’esperienza e gli studi di donazione compiuti nelle principali regioni spumantistiche, con analisi del terreno, del clima, dell’esposizione e della piovosità di ogni particella divina, hanno permesso di selezionare i cloni dei vitigni e portainnesti più adatti alle diverse zone di coltivazione. Condizioni climatiche e terreno sono fondamentali per ottenere i grappoli con le qualità desiderate, ma anche la conduzione della vigna gioca un ruolo importantissimo, in funzione della scelta di densità di impianto, tecnica di potatura, resa in grappoli per ceppo, pratiche culturali, epoca della vendemmia, raccolta manuale, trasporto dell’uva, pressatura e tecniche analogiche. Il primo mosto viene travasato in un tino, nel quale si è preparato una base di lieviti, il pied de cuvee, per innescare correttamente la prima fermentazione alcolica che lo trasformerà nel vino base. Il vino base, conservato a bassa temperatura (-3°c), viene assemblato (se non millesimato) e destinato, grazie all’aggiunta del liqueur de tirage, alla seconda rifermentazione in bottiglia, diventando un vero e proprio spumante. - [Metodo Charmat](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/metodo-charmat/) - Sino alla fine del 1800 l’unico modo per produrre spumanti era il metodo della rifermentazione in bottiglia. Per accelerare il processo produttivo e ridurre i costi elevati, l’italiano Federico Martinotti, direttore della Regia Stazione Enologica di Asti, ebbe l’idea di realizzare la spumantizzazione, tramite Metodo Charmat, in un grande recipiente a tenuta, simile a un autoclave, messa in pratica dall’ingegnere francese Eugene Charmat, attorno al 1910, che costruì e brevettò tale attrezzatura. Il successo dell’impianto di Charmat fu tale che il mezzo prese il suo nome, ma è opportuno riconoscere il giusto merito anche a colui che ebbe per primo l’originale idea. Il Metodo Charmat, rapido ed efficace, permette di ottenere spumanti, spesso dolci, mantenendo i caratteri fruttati e aromatici delle uve impiegate, così apprezzati nell’Asti e negli altri Moscati, negli spumanti a base di prosecco e di Malvasia. La rifermentazione in autoclave può essere applicata nella produzione anche di spumanti secchi, a partire da molti vitigni a bacca bianca e nera, anche quelli impiegati nella produzione di metodo classico. Negli spumanti ottenuti con il metodo Martinotti i colori sono in genere più tenui, la tonalità giallo paglierino a volte con spiccati riflessi verdoline, i profumi più vivaci e fragranti, con accenti di frutta e fiori appena colti, resi più stuzzicanti da qualche ricordo di erbe aromatiche, i sapori più freschi e meno strutturati.E il perlage, spesso, non raggiunge la splendida eleganza dei migliori spumanti Metodo Classico. - [Passito](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/passito/) - I grappoli maturi, ricchi di colori, profumi e zuccheri, sono pronti per essere raccolti. A volte si decide di lasciarli sulla vite più a lungo, per far evaporare un po’ di acqua dagli acini succosi e avere una maggiore ricchezza in zuccheri e sostanze estrattive. E per permettere, in qualche caso, lo sviluppo della Botrytis Cinerea. Altre volte, dopo la normale vendemmia si distende l’uva al sole o sui graticci, per mesi, affinché evapori vapori la maggior parte dell’acqua e si concentri tutto ciò che renderà il vino ancora più profumato e setolo. Stando attenti che uccellini golosi non vadano a beccare gli acini dolcissimi. Così diverso dagli altri vini, il passito… piace un po’ tutti. Tutto ciò che accade nelle uve sottoposte a vendemmia tardiva è ancora più accentuato in quelle sottoposte ad appassimento, perché l’evaporazione dell’acqua è maggiore e quindi aumenta la concentrazione delle sostanze nella polpa e nella buccia degli acini. La maggior parte del vino passito è però ottenuta con il cosiddetto appassimento forzato, nel quale si può applicare un sistema di ventilazione artificiale con aria riscaldata intorno ai 30°C, piuttosto secca, con umidità di circa 55-60%, per evitare marciumi indesiderati. Se la clemenza del clima lo permette, i grappoli sono stesi al sole e li fatti appassire, come avviene per la produzione del Greco di Bianco in Calabria, del Moscato di Pantelleria e di pochissimi altri vini; in questi casi la concentrazione zuccherina nelle uve può arrivare al 30-40%. - [Macerato](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/macerato/) - Nell’uva a bacca nera, mantenere nel mosto le bucce regala al vino le colorazioni rosse che conosciamo. Questo processo si chiama macerazione e per i vini rossi dura in media una quindicina di giorni (per i vini rossi leggeri possono bastarne 5 e in altri casi – rari per la verità – la macerazione può durare anche 4 settimane). Ma la macerazione sulle bucce esiste anche per i vini bianchi e anzi è quella che si intende quando si parla di vino macerato. Uno stile antico e nuovo nello stesso tempo. Il prolungato contatto con le bucce dell’uva prima con il mosto, poi con il vino o quasi vino, dona sapori e colori inusuali per un vino ottenuto da uve bianche. Insomma una classica vinificazione come si usa per i vini rossi. Le bucce dell’uva cedono le sostanze in esse contenute rendendo il vino molto più complesso sia al naso che in bocca. E’ una tradizione antica, contadina, sparita o quasi con l’avvento di nuovi macchinari di cantina che permettono di eliminare le bucce immediatamente, una tradizione che resiste in Georgia, culla del vino, ma anche nelle campagne italiane dove il vino contadino ha sempre sostato sulle proprie bucce più o meno a lungo. Friuli, Emilia, Veneto e Liguria sono luoghi dove ancor oggi le uve bianche vinificate in casa sono tradizionalmente macerate. Il risultato è un vino “alimento” che ben si accompagna alle cucine dei propri luoghi di origine, ma anche a cucine particolari come quella quella asiatica, giapponese in primis. Pesci importanti anche grassi cucinati, crudi o affumicati, carni bianche da cortile, agnello o capretto. Per il vegetariano accompagnano zuppe ricche classiche della cucina mediterranea, oppure piatti un poco più elaborati come una parmigiana di melanzane o, per tornare in oriente, una tempura di verdure miste. Come per tutti i vini è importante la temperatura di servizio, mai servirli freddi ma a temperature intorno ai 15°, magari aprendo la bottiglia qualche tempo prima di metterla in tavola. L’orange wine o vino macerato è un vino adatto a medi lunghi invecchiamenti, soprattutto quello nati da lunghe macerazioni. - [Franciacorta](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/franciacorta/) - “Il vino è il condensato di un territorio, di una cultura, di uno stile di vita”: come un abito d’alta sartoria, le parole di Ernest Hemingway vestono perfettamente il terroir della Franciacorta, nel quale il prezioso prodotto della vite, la tradizione unita all’innovazione e il sapiente know how di enologi, cantinieri e viticoltori si uniscono per dar vita ad un eccellente spumante. “La passione di ieri, l’esperienza di oggi, la Franciacorta di domani”, tale è la filosofia del Consorzio che, dal 1990, perpetua con dedizione nel proprio lavoro, svolto su un territorio che si estende su 19 comuni in provincia di Brescia. La “Franzacurta”(termine apparso per la prima volta nel 1277 nello statuto municipale di Brescia che identificava l’area delle francae corti, ovvero le Corti Franche, esenti dal pagamento di dazi e tributi) gode di antiche e nobili origini, testimoniate già nell’antica Roma nelle opere di Plinio e Virgilio e tramandate nel tempo, passando per il medioevo e i grandi monasteri. La storia moderna della Franciacorta risale invece agli inizi degli anni ’60, periodo in cui la cantina di Guido Berlucchi era ad un passo dal rivoluzionare il panorama vinicolo italiano; infatti, vedeva la luce la prima bottiglia di Franciacorta moderno, la quale soli dopo sei anni avrebbe conquistato la Denominazione d’Origine Controllata. Dopo anni e innumerevoli modifiche al Disciplinare, dal 1995 il Franciacorta gode della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita, registrando il primato del primo disciplinare DOCG assegnato a uno spumante metodo classico; inoltre, l’Unione Europea permette ai Franciacorta di essere commercializzati senza la dicitura “spumante” in etichetta, un privilegio analogo allo spumante metodo classico per eccellenza: lo Champagne. Il suolo del territorio è morenico, in cui la presenza di minerali è notevole. I venti freddi vengono mitigati dagli influssi dei laghi e dalla presenza delle piccole alture moreniche nei pressi del Lago d’Iseo; è proprio la benefica azione dei particolari venti ad impedire la formazione di nebbie invernali, tipiche della pianura Padana e delle aree pedemontane; d’estate il caldo afoso è stemperato dalle correnti fresche che giungono attraverso il lago dalla Valle Camonica. Le uve Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco ed Erbamat vengono raccolte a mano tra il periodo di Ferragosto e la prima decade di settembre; in seguito alla vendemmia, avviene la pressatura soffice dei grappoli interi per ricavarne il mosto. Dopo 7 mesi dalla vendemmia avviene l’imbottigliamento del vino, ottenuto dall’assemblaggio dei prodotti dei diversi vitigni; vengono addizionati lieviti e zucchero, dopodiché la bottiglia viene chiusa con un tappo a corona provvisto di bidule, ovvero un sotto-tappo di plastica che raccoglierà i lieviti, e posta in posizione orizzontale. Da qui che inizia la lenta fase di rifermentazione in bottiglia che porterà alla formazione di anidride carbonica ed alcol etilico; a seconda del tempo di rifermentazione, avviene anche la distinzione tra le diverse tipologie di Franciacorta: non millesimati (almeno 18 mesi); Satèn e Rosè (almeno 24 mesi); millesimato, Rosè millesimato e Satèn millesimato (almeno 30 mesi); riserva, Rosè riserva, Satèn riserva (almeno 60 mesi). Ad un esame visivo, il Franciacorta DOCG risulta giallo paglierino con riflessi dorati; al naso si percepiscono la presenza di agrumi, frutta a polpa bianca e frutta secca, mentre al palato appare equilibrato, in cui freschezza e sapidità si sposano in modo armonioso; sentori di fiori, lieviti, crosta di pane e tenui note agrumate, completano la degustazione con un piacevole ritorno retro-olfattivo. Sa esaltare perfettamente piatti a base di pesce: aragosta, capesante, pesce spada, scampi, salmone e tinca; risultando particolarmente eclettico, accompagna diligentemente anche la carne bianca, in particolare fritta o panata. - [Botrytis Cinerea](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/botrytis-cinerea/) - Ai vini passiti, a volte, la Botrytis Cinerea, in uno stadio del suo sviluppo e in adeguate condizioni climatiche, può dare qualcosa in più. Questa muffa non ama i climi caldi e predilige una buona umidità, fattori che spesso costringono a una vendemmia dilazionata nel tempo, per raccogliere solo i grappoli nei quali abbia raggiunto il migliore sviluppo. Grappoli che sono tutt’altro che belli e succosi! Raggrinzita dal parziale ammuffimento, con un colore che va dal viola al grigio al marrone, tutto lasciano prevedere forche tini intensi, dolce ed eleganti. Sviluppandosi sulla buccia degli acini, la muffa forma un feltro colorato, fitto intreccio di fedi filamentose, che provoca l’appassimento per evaporazione e la conseguente concentrazione di tutte le sostanze estrattive. Ma il suo intervento è ancora più diretto, perché produce glicerina e sostanze aromatiche, trasforma diverse componenti e consuma alcuni acidi. E soprattutto da inconfondibili sfumature odorose. Italia non esistono zone specifiche alle quali si può ricondurre in modo particolare la produzione di vini muffa, anche se le esigenze della Botrytis Cinerea sono soddisfatte in alcune regioni del centro Nord. - [Aperitivo](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/aperitivo/) - IL PROTOTIPO DELL’APERITIVO Un prototipo del moderno aperitivo era già conosciuto e diffuso nella Roma antica: il cosiddetto mulsum era ottenuto miscelando vino e miele ed era offerto ai commensali all’inizio della cena, in concomitanza con la gustus, ossia l’antipasto. Il miglior mulsum era ottenuto dal mosto ricavato dalla parziale pigiatura di uve provenienti da viti coltivate presso alberi e vendemmiate in giornate secche. A cinque parti di mosto si aggiungeva una parte di miele e, dopo accurata agitazione, la miscela veniva posta in un vaso chiuso per farla riposare per almeno un mese, per poi essere filtrato e posto nuovamente a riposo. L’etimologia del termine esplicita perfettamente il suo utilizzo: il termine “aperitivo” deriva dal latino aperitivus (ovvero “che apre”), il quale indica quindi una bevanda capace di aprire lo stomaco e stimolare una certa sensazione di appetito. L’utilizzo di una bevanda del genere ha origini molto antiche, risalenti addirittura al IV secolo a.C.; Ippocrate, massima auctoritas della medicina, scoprì che per combattere l’inappetenza era sufficiente somministrare ai pazienti un corroborante dal sapore amaro, ottenuto dall’unione di vino bianco, fiori di dittamo, assenzio e ruta, grazie alla quale si poteva godere di notevoli benefici. Il celebre vinum hippocraticum venne tramandato nei secoli, giungendo fino agli erboristi nel Medioevo; furono proprio loro a scoprire che a mettere in moto il meccanismo della stimolazione della fame era proprio la componente amara, aldilà degli ingredienti stessi. Difatti, i principali drink che siamo soliti consumare al giorno d’oggi durante l’ora dell’aperitivo sono soprattutto bitter, caratterizzati da un tipico retrogusto amaro. L’APERITIVO MODERNO La storia moderna dell’aperitivo inizia a Torino nel lontano 1786, grazie all’inventiva di Antonio Benedetto Carpano: egli ebbe l’intuizione di aromatizzare il vino con la china, dando così vita al celebre Vermouth, grazie al quale riuscì a conquistare la simpatia del re d’Italia Vittorio Emanuele II; fu proprio il re a nominare il Vermouth Carpano, rinominato poi Punt e Mes, l’aperitivo Ufficiale di Corte, in grado di stimolare l’appetito prima dei pasti e mangiare così con più gusto. La bevanda di Carpano arrivò quindi in tutti i caffè torinesi, dove veniva servita accompagnata da prodotti tipici piemontesi, quali formaggi, salumi e la caratteristica bagna càuda. Al giorno d’oggi, tra i vini da aperitivo più apprezzati e indicati, emergono specialmente i vini mossi e gli spumanti: freschi, morbidi, effervescenti, possiamo optare per un Prosecco, un Franciacorta o un Trento Doc. Se invece preferiamo un vino fermo, la scelta vira verso vini bianchi aromatici e fruttati, come Chardonnay, Riesling, Gewürztraminer, Müller-Thurgau, Pinot Grigio, tra i più apprezzati del Nord Italia. Spostandoci invece verso gli aromi floreali del Sud, spiccano il Greco di Tufo e la Falanghina, in Campania, e il Grillo, l’Inzolia, il Catarratto e l’Etna Bianco della Sicilia. Per chi non riesce a rinunciare al vino rosso, la scelta ricade su vini giovani, freschi e di medio corpo come il Barbera, il Pinot Nero, il Grignolino, il Lagrein, il Syrah, il Bardolino o il Lambrusco. Infine, per un aperitivo si prestano molto bene anche i vini rosati, al contempo vivaci e mediamente strutturati, come il Negroamaro e il Primitivo Rosato del Salento, ideali per accompagnare taglieri di salumi e formaggi stagionati. - [Rum](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/rum/) - Prodotto in tutta la fascia equatoriale dove si coltiva la canna da zucchero, il Rum, così chiamato nei paesi di lingua Inglese, Ron in quelli di cultura Spagnola e Rhum di lingua Francese, è uno dei distillati…più di moda. La canna da zucchero, è una pianta erbacea che ha il suo habitat naturale nei paesi subtropicali, con condizioni climatiche temperate e senza forti sbalzi termici. Originaria dell’Asia tropicale, nota in Cina e in India già nel 200a.C., non era molto apprezzata dai Romani, che preferivano il succo di miele. La pianta matura ha un’altezza di circa 3 metri e un peso di 1-4 kg, ed è raccolta di norma tra Febbraio e Luglio, un tempo a mano con grossi machete e con battitori che facevano da apripista per allontanare i serpenti. Oggi si utilizzano macchine agricole che provvedono anche alla cimatura della canna e all’eliminazione delle foglie, lasciando solo il fusto, la parte più ricca di zucchero, che arriva al 15-20% circa. La produzione del rum Pressati e sfibrati, i fusti danno un primo succo zuccherino molto denso, chiamato vesou, filtrato, decantato e fermentato con lieviti spesso spontanei, detti caipiria. Dopo la fermentazione, la distillazione avviene in genere in alambicchi discontinui per dare il Rum Agricolo, come indicato in etichetta, ottenuto dal succo della canna da zucchero. Questa acquavite rappresenta solo il 10% dei Rum in commercio ed è complessa e ricca di corpo, con predisposizione per l’invecchiamento. In genere, la maggior parte del vesou è lavorata negli zuccherifici per l’estrazione dello zucchero di canna. La maggior parte dei Rum è ottenuta da un sottoprodotto della lavorazione dello zucchero, la melassa, che contiene ancora zuccheri residui e che è fermentata dopo addizione di acqua e lieviti selezionati. La successiva distillazione è quasi sempre realizzata in apparecchi a colonna continui, dalla quale si ottiene il Rum industriale, indicato in etichetta semplicemente com il termine Rum o Ron, senza altre specificazioni. Il Rum industriale è particolarmente neutro, molto duttile nei confronti dell’invecchiamento e di eventuali miscelazioni. Fase molto importante nella produzione dei Rum da bere lisci è l’invecchiamento, realizzato in genere in botti di rovere provenienti da varie parti del mondo. - [Grappa](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/grappa/) - La Grappa è il distillato di vinacce italiane prodotto in Italia e nella Svizzera Italiana, che per legge non deve obbligatoriamente invecchiare, come invece è stabilito per altri distillati. Le caratteristiche delle vinacce dipendono dal vitigno, dal grado di maturazione delle uve alla vendemmia, dalle tecnologie di ammortamento e di fermentazione, oltre che dall’intervallo di tempo e dalle modalità delle stesse prima dell’avviamento della distillazione. La freschezza delle vinacce, che devono essere pregne di liquido, e la loro perfetta sanità, sono elementi essenziali per ottenere una Grappa di qualità. Solo poche ore di attesa possono essere sufficienti per compromettere il risultato finale. Le vinacce non fermentate sono separate direttamente dal mosto e messe in vasche sterili di acciaio, sottovuoto, per evitare alterazioni e fermentazioni indesiderate. La fermentazione a temperatura rigorosamente controllata è immediata. Le vinacce fermentate ottenute dalla vinificazione in rosso, sono separate dal vino e poste appena possibile in alambicco, dove saranno esaurite nella loro componente alcolica e aromatica. La produzione della Grappa Gli alambicchi utilizzati sono sia continui, i più diffusi, sia discontinui: questi ultimi, possono essere a bagnomaria, a vapore con le classiche caldamente, mentre quelli a fuoco diretto sono quasi scomparsi. Il distillato ottenuto deve avere un contenuto in alcol inferiore all’86%, ma in genere si mantiene tra il 70-75%, sopratutto se impiegano apparecchi discontinui. Se la vinaccia è conservata a lungo prima della distillazione o se la sua conservazione in silos non è tecnicamente adeguata, si possono elevate concentrazioni di alcol metilico, che richiedono l’impiego di colonne di demetilazione. Impiegata in apparecchi di distillazione sia continui sia discontinui, questa colonna elimina l’alcol metilico ma anche molti esteri, acetali e altre sostanze odorose, impoverendo il profumo dell’acquavite e quindi peggiorandola sotto il profilo sensoriale. Le tipologie in commercio sono numerose, classificate in base a vari parametri. L’elemento più significativo è il vitigno, che permette di distinguere le Grappe di monovitigno, ottenute cioè da vinacce almeno per l’85% di una solo varietà di Vitis linifera, distillate in purezza. - [Gin](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/gin/) - La storia del Jenever La parola richiama alla mente il ginepro, pianta che dona l’aroma predominante questo datato distillato. In Olanda nel corso del XVII secolo, un farmacista preparò un efficace ricetta diuretica a base di bacche di ginepro infuso in alcol, che chiamò jenever. Efficace e corroborante, l’acquavite aromatica fu subito un successo e alla fine della Guerra dei Trent’anni combattuta da Olanda e Inghilterra, i soldati inglesi rientrarono in patria con il Dutch courage o jenever olandese nelle borracce. Lo sviluppo del Gin Tra il XVII e il XVIII secolo, in piena rivoluzione industriale, in Inghilterra alcuni distillatori avviarono la produzione di un’acquavite a imitazione dello jenever olandese, inventando una tecnica di lavorazione che prende il nome di London Dry Gin, metodo per ottenere un gin particolarmente secco, aromatico e resinoso. Con il metodo London Dry Gin si distilla anche in Spagna, Germania e Stati Uniti e in altri paesi del mondo, ma secondo precise regole: da un mosto di cereali si cava un distillato puro a gradazione alcolica piena di 96% vol. Si tratta di un prodotto inodore, in purezza di aromi, adatto ad accogliere i profumi dei botanica previsti dalla ricetta del gin: ginepro in predominanza, angelica, mandorle, scorza di limone, cardamomo e altri sulla cui definizione, e sopratutto sulle dosi impiegate, i distillatori mantengono il segreto. Gin Act e diffusione Oltremanica la diffusione del consumo di questa bevanda ebbe dimensioni imponenti, il rischio di abuso di alcol da parte della popolazione e la necessità di reperire denaro per sostenere le guerre di conquista a lungo termine diedero vita, già nel XVII secolo, a un sistema di monopolio che pesò gravemente sulle distillerie inglesi con l’imposizione di pesanti tasse a riscontro della quantità di Gin prodotta. Il contraccolpo al provvedimento fiscale non tardò a manifestarsi nella forma di una consistente produzione clandestina di gin di qualità scadente. Con il Gin Act del 1736, l’Inghilterra pose in essere una strategia di controllo sulla produzione delle distillerie così efficace da mostrarsi valida ancora oggi. - [Liquori](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/liquori/) - L’uso di confezionare liquori è antico e legato alle conoscenze tradizionali del mondo vegetale. Patrimonio dei monasteri, le ricette dei liquori nascono come pozioni curative, ottenute per macerazioni in alcol, diluizione e dolcificazione di parti vegetali adatte a fornire principi attivi e medicamentosi. Si degustano in purezza, completano il flavour di un gelato, aromatizzano gli impasti in pasticceria, esaltano il sapore della frutta o si possono usare per preparare cocktail caldi e freddi, come hot punch e sour. Nella miscelazione sono indispensabili e assumono, di volta in volta, le diverse funzioni di base, di coadiuvante o di correttore. La durata di conservazione dei liquori in bottiglia sigillata, al riparo dalla luce e a una temperatura di 20°C si può dire illimitata; i macerati idroalcolici conservano inalterate nel tempo le caratteristiche aromatiche e, anzi, spesso traggono vantaggio da un periodo di affinamento in bottiglia. Classificazione dei liquori Secondo la quantità di zucchero aggiunta, si classificano come secchi, dolci, e crème. Dal punto di vista gustativo si hanno liquori dolci, piccanti e amari secondo la predominanza nella formula di ingredienti vegetali con tali caratteristiche. - [Amari](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/amari/) - La categoria degli amari, liquori che rispecchiano un’abitudine squisitamente italiana, è rilevante e composta da un gran numero di prodotti diversi per grado alcolico e zuccherino, ma che prevedono, nella composizione della ricetta, la prevalenza di sostanze ricche di aromi di tipo amaro come le foglie di carciofo, i rizomi di rabarbaro, la corteccia di china. La vasta costellazione degli amari si differenzia per intensità del gusto amaro che si definisce per gradi come amorevole, aromatico, intenso e forte. Sono versatili e, se ben dosati, aggiungono note profumate e toniche ai drink. Interessanti per le principali classi di funzione del cocktail, gli amari e i bitter, ingredienti in drink aperitivi, digestivi e dissetanti, equilibrano la mistura e la caratterizzano. Gli amari hanno effetto eupeptico: provocano la secrezione di succhi gastrici all’interno dello stomaco che, se è vuoto, avverte la sensazione di fame, se è pieno gradisce l’alcol come aiuto alla digestione. Aperitivi e digestivi per vocazione, gli amari hanno la capacità dissetante propria di un long drink, se allungati con seltz o acqua minerale o tonica, con aggiunta di ghiaccio e dei una fetta di limone. - [Vermut](https://www.enotecacialdea.com/product-tag/vermut/) - I Vermut – dry, bianco e rosso – sono vini bianchi arricchiti con erbe aromatiche, spezie e zucchero, e fortificati con alcol. La nota amaricante è conferita dalla pianta officinale dell’assenzio, Arthemisia absintium. Questo vino aromatizzato è tra gli ingredienti di pre dinner datati ma eccellenti, solo un po fuori moda. Il Vermut rosso è stato il primo prodotto su scala industriale. Ha colore fortemente ambrato per l’aggiunta cospicua di caramello e tenore alcolico del 16-17%. Indispensabile per preparare Manhattan, Negroni e Gin and It. Il Vermut bianco è invece molto più aromatizzato e amabile, dolce, di accentuato colore paglierino, con tenore alcolico al 17%. Il bianco è più utile puro: con una fetta di limone e raffreddato con due cubetti di ghiaccio è già aperitivo, ad alcuni piace con seltz.