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Campo San Giorgio 2017 Conero Riserva “Umani Ronchi”

40,5 

DESCRIZIONE

Campo San Giorgio 2017 Conero Riserva “Umani Ronchi” è il grande rosso Umani Ronchi. Un Montepulciano in purezza che sa esprimere eleganza e un legame fortissimo con il territorio. Il nome è l’appellativo catastale di una particella del comune di Osimo che si è distinta, dopo diverse vendemmie, per espressività e unicità caratteriale. L’etichetta è volutamente retrò, è stata disegnata a mano, a china, per sottolineare come questo vino sia il risultato di un’esperienza lunga, fatta di ricerca e sperimentazioni, sul vitigno Montepulciano.

Sentori di spezie, piccoli frutti di bosco e sfumature balsamiche; tannini avvolgenti e ottima persistenza. Il Monte Conero, a picco sul mare, protegge le colline circostanti dai venti freddi di Nord-Est, creando un particolare “terroir” dove le uve raggiungono il perfetto equilibrio di maturazione tra acidità, zuccheri e composti fenolici. Il Conero rappresenta la zona più a Nord dove il Montepulciano viene coltivato e regala vini di estrema eleganza.

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INFORMAZIONI TECNICHE 

Astuccio: Senza Astuccio
Produttore: Umani Ronchi
Nazione: Italia
Tipologia: Vino rosso
Vitigno: Montepulciano 100%
Denominazione: Conero Riserva DOCG
Regione: Marche
Zona di Produzione: Osimo(AN)
Annata: 2017

Esaurito

Descrizione

DESCRIZIONE DEL VINO ROSSO CAMPO SAN GIORGIO 2017 CONERO RISERVA “UMANI RONCHI”

Campo San Giorgio 2017 Conero Riserva “Umani Ronchi”: Il monte Conero, a picco sul mare, protegge le colline circostanti dai venti freddi di Nord-Est, creando un particolare “terroir” dove le uve raggiungono il perfetto equilibrio di maturazione tra acidità, zuccheri e composti fenolici. Il Conero rappresenta la zona più a Nord dove il Montepulciano regala vini di estrema eleganza.

35 ettari in tutto del vigneto San Lorenzo. E’ un’altra delle proprietà storiche della famiglia Bianchi-Bernetti che proprio qui avviava, a metà anni ’60, l’impianto dei vigneti per la produzione del Rosso Conero. Intorno a metà degli anni ’80 nasce il primo piccolo appezzamento aziendale di Cabernet Sauvignon. Nel frattempo, da questo splendido fondo, erano nati vini come il Cúmaro, il Pelago ed il San Lorenzo. Nei primi anni 2000, la porzione più vocata di vigna si rinnova con una vigna che diventa, insieme ad una frazione di vigneto più vecchio adiacente, l’anima di un progetto che ha portato alla nascita del Campo San Giorgio.

La vigna del Campo San Giorgio, con un’età media di 15 anni circa, è esposta a est-ovest, a 150 metri sul livello del mare. Il terreno, che risale a formazioni del plio-pleistocene marino, è profondo, franco argilloso e molto calcareo. La vendemmia, che è profondamente legata all’andamento climatico, normalmente avviene in ottobre, periodo in cui le uve di Montepulciano raggiungono il miglior grado di maturazione fenolica. La vinificazione continua con l’uva diraspata, con una piccola percentuale variabile di uva a grappoli interi che fermenta senza alcuna pigiatura, in fermentini di acciaio e su lieviti autoctoni a 28-30°C, per un periodo di 14-16 giorni. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina in legno piccolo per 12 mesi, e successivamente in botte grande per altri 12 mesi. Il vino non subisce chiarifica e filtrazione. Dopo l’imbottigliamento, il Campo San Giorgio rimane in ambiente termocondizionato per circa 8-10 mesi.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Campo San Giorgio 2017 Conero Riserva “Umani Ronchi”: un Montepulciano in purezza che sa esprimere eleganza e un legame fortissimo con il territorio. Il nome è l’appellativo catastale di una particella del comune di Osimo che si è distinta, dopo diverse vendemmie, per espressività e unicità caratteriale. L’etichetta è volutamente retrò, disegnata a mano, a china, per sottolineare come questo vino sia il risultato di un’esperienza lunga, fatta di ricerca e sperimentazioni, sul vitigno Montepulciano.

Presenta un colore rosso rubino intenso e impenetrabile, con riflessi vivaci e purpurei. Il bouquet è pieno e spiccatamente fruttato. Emerge la ciliegia matura, e poi prugna e buccia d’arancia, sentori che si amalgamano alla speziatura dolce, come radice di liquirizia e vaniglia. Al gusto si distingue per profondità, avvolgenza e concentrazione: la dolcezza del frutto accompagna il palato determinando armonia e tannini setosi. Lunga persistenza aromatica, caratterizzata principalmente da note di erbe aromatiche che determinano un finale lungo e piacevole.

Servire a 16-18C° abbinandolo a piatti ricchi e saporiti a base di carni rosse, selvaggina e cacciagione. Formaggi piccanti e stagionati.

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