Cervaro Della Sala 2022 Castello Della Sala “Antinori”

65,0 

DESCRIZIONE

Cervaro Della Sala 2022 Castello Della Sala “Antinori”: era il 1985, nasceva il Cervaro della Sala. Nella primavera del 1979, all’età di 25 anni, l’agronomo Renzo Cotarella arriva al Castello della Sala. Si comincia subito a lavorare a un ambizioso progetto: creare un vino bianco capace di esprimersi negli anni ed evolvere nel tempo. Si sperimenta lo Chardonnay e si approfondiscono le conoscenze sull’interessante Grechetto, capace di donare tipicità e territorialità.

La ricerca di un grande vino che si affermi per carattere e personalità diviene quasi un’ossessione. Dopo una serie di annate deludenti è la vendemmia del 1985 a regalare il primo vero Cervaro della Sala: uno dei primi vini italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barriques.

Scorri giù per le descrizione completa! 

INFORMAZIONI TECNICHE

Astuccio: Senza Astuccio
Produttore: Castello Della Sala, Antinori
Nazione: Italia
Tipologia: Vino Bianco
Vitigno: Chardonnay 85%, Grechetto 15%
Denominazione: Umbria IGT
Regione: Toscana
Zona di Produzione: Ficulle (TR)
Annata: 2022

Disponibile

Descrizione

DESCRIZIONE DEL VINO BIANCO CERVARO DELLA SALA 2022 CASTELLO DELLA SALA “ANTINORI”

Cervaro Della Sala 2022 Castello Della Sala “Antinori”: uno dei primi bianchi italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barrique.

Il Castello della Sala si trova in Umbria, a poca distanza dal confine con la Toscana, a circa 18 chilometri dalla storica città di Orvieto. Le terre del Castello, si estendono per 600 ettari, di cui 200 ettari piantati a vigna, ad un’altezza di 220 – 470 metri s.l.m. Il suolo è tendenzialmente argilloso, calcareo, ricco di conchiglie fossili, con vigneti ben esposti alla levata del sole e con ottime escursioni termiche: quella del Castello della Sala è una zona altamente vocata alla produzione di bianchi

I mosti, svolgono una macerazione a 10 °C per circa quattro ore, per poi spostarsi tramite “caduta” in serbatoi di decantazione dove illimpidiscono. Segue il passaggio in barrique dove avviene la fermentazione alcolica seguita da quella malolattica. In febbraio lo Chardonnay è pronto per essere trasferito di nuovo in acciaio per unirsi con il Grechetto, che invece viene vinificato separatamente in “assenza” di legno. Segue l’affinamento per alcuni mesi in bottiglia nelle storiche cantine del Castello.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Cervaro Della Sala 2022 Castello Della Sala “Antinori”: il nome Cervaro deriva dalla nobile famiglia proprietaria del Castello della Sala nel corso del XIV secolo: i Monaldeschi della Cervara. Chardonnay e Grechetto per un vino pensato per affinare nel tempo e rappresentare l’eleganza e la complessità di un luogo unico.

Cervaro della Sala 2020 si presenta di un colore giallo paglierino con qualche riflesso verdolino. Al naso è complesso, con intense note di agrumi e fiori di acacia unite a sentori di vaniglia. Al palato è ricco, minerale e contraddistinto da leggere note di burro di nocciola. Lungo e persistente, ha un ottimo potenziale di affinamento.