Descrizione
DESCRIZIONE DEL VINO STILNOVO SANGIOVESE “BANFI” 2025
Stilnovo Sangiovese “Banfi” nasce da un’idea precisa: reinterpretare la tradizione toscana attraverso una tecnica antica, trasformandola in un vino moderno e immediato. Il progetto appartiene alla gamma toscana di Banfi e prende ispirazione dal Governo all’Uso Toscano, una pratica tradizionale che prevede una seconda fermentazione del vino attraverso l’aggiunta di uve raccolte successivamente. È proprio questa lavorazione a rendere Stilnovo diverso dai classici Sangiovese toscani.
La prima fermentazione avviene in tini d’acciaio a temperatura controllata. Dopo la svinatura, il vino viene sottoposto a una seconda fermentazione con l’aggiunta dell’uva raccolta nel mese di ottobre. Non si tratta semplicemente di una scelta produttiva, ma del recupero di una consuetudine storica della viticoltura toscana. Stilnovo Sangiovese “Banfi” prosegue poi il proprio percorso in acciaio per 4 mesi. La sosta sulle fecce fini permette di completare l’affinamento senza ricorrere al legno.
L’assenza di un passaggio in barrique contribuisce a mantenere il progetto centrato sul frutto e sulla freschezza. È una scelta coerente con l’obiettivo dichiarato dalla cantina: ottenere un rosso scorrevole, contemporaneo e immediato. Stilnovo Sangiovese “Banfi” si distingue quindi proprio per il modo in cui mette insieme passato e presente. Da una parte recupera una tecnica tradizionale. Dall’altra la inserisce in un processo produttivo moderno e controllato.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Stilnovo Sangiovese “Banfi” presenta un colore rosso vivo e intenso, con riflessi violacei. Il profilo aromatico richiama principalmente la frutta rossa e i piccoli frutti di bosco. Emergono inoltre sensazioni floreali che completano il quadro. Al palato la struttura è morbida e scorrevole.
I tannini sono appena percettibili e ben integrati, mentre la freschezza dona dinamismo al sorso. La chiusura mantiene una componente sapida e una persistenza fruttata. Il risultato è un vino equilibrato, semplice da comprendere ma caratterizzato da una tecnica produttiva tutt’altro che banale.
Particolarmente adatto alla cucina italiana quotidiana. Si abbina bene a primi piatti con ragù, lasagne e paste al forno. Inoltre accompagna salumi, hamburger, carni bianche e grigliate. La sua freschezza lo rende interessante anche con pizza e focacce farcite. È una caratteristica che ne amplia molto la versatilità a tavola. Può inoltre accompagnare formaggi di media stagionatura e preparazioni rustiche della cucina toscana.





