L’Azienda Biologica De Sanctis ha le sue radici a Frascati, un’area che un tempo ospitava il Lago Regillo, nel Lazio. Questa antica terra vulcanica caratterizza il suggestivo paesaggio circostante l’azienda, che è immersa tra rigogliosi uliveti e vigneti. Il loro impegno è quello di valorizzare l’autenticità dei loro prodotti e le prelibatezze del territorio locale.

GENERAZIONE IN GENERAZIONE

Gestita da una famiglia di viticoltori dal 1816, Luigi De Sanctis, insieme alla moglie Daniela e ai loro figli, Andrea e Francesco, il quale è anche l’enologo dell’azienda, ereditarono la saggezza della tradizione vinicola laziale. Oggi, seguono le pratiche dell’agricoltura biologica, accumulando secoli di esperienza e una straordinaria passione per il vino. La famiglia ha una lunga storia nel settore vinicolo, che affonda le sue radici nel lontano 1 febbraio 1816, quando Filippo De Sanctis lasciò in eredità i suoi beni ai suoi discendenti. Questi beni includevano terre viticole a Frascati, nell’Agro Romano, in una località chiamata San Matteo, e altre terre a Grottaferrata, nella zona conosciuta come La Pedica.

Da quel momento inizia una storia ricca di suggestioni e passione per il vino. L’Azienda Biologica De Sanctis superò con successo le sfide degli anni Settanta, quando molte delle loro terre furono espropriate per la costruzione del campus universitario a Tor Vergata. La loro dedizione all’agricoltura e all’arte vinicola ha permesso loro di ripartire con rinnovato spirito e determinazione. Nel 2009, Luigi e la sua famiglia hanno deciso di riattivare la cantina dell’azienda vinicola, dando nuovo impulso alla loro storia. Il territorio ha una tradizione vinicola che risale all’epoca dei romani e degli etruschi, e questo ha permesso all’azienda di esaltare al meglio le eccellenze della loro terra. La scelta di produrre vini biologici si porta avanti per migliorare la qualità dei loro prodotti, rispecchiando la vocazione vinicola del territorio.

AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Ogni fase della filiera è attentamente monitorata. Dalla selezione dei vitigni alla raccolta e alla trasformazione del prodotto, le uve seguono costantemente i principi dell’agricoltura biologica. Le uve raccolte in ceste o cassette percorrono un breve tragitto fino alla cantina, garantendo così un prodotto a chilometro zero. All’interno della cantina, le uve passano attraverso un nastro trasportatore che le introduce negli apparecchi utilizzati per il controllo, la diraspatura e la pigiatura. Successivamente, le uve seguono un processo di fermentazione in conformità ai tempi e alle metodologie tradizionali, evitando qualsiasi possibile danno. Questo è il processo che scelgono di seguire per produrre i loro vini D.O.C.G., partendo da un eccellente succo d’uva biologica per creare vini biologici deliziosi.

Le varietà che si utilizzano sono: Malvasia Puntinata, Malvasia di Candia, Bombino, Trebbiano Toscano, cui si aggiungono il Grechetto e l’internazionale Cabernet FrancLe viti da cui si ricava il Cannellino, sono le più vecchie ed hanno 55 anni. Il Vigneto da cui si ricava il Frascati 496 (riferito al famoso “derby”) ha un’età di 45 anni, mentre le altre viti provengono dal 1991 in poi. 

 

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