STORIA

Come i Moscati, anche le tipologie di Malvasia rappresentano una grande e composita famiglia di vitigni, coltivati in quasi tutte le regioni d’Italia e costituenti una popolazione geneticamente molto eterogenea, formata da almeno 17 varietà, per la maggior parte a bacca bianca ma anche a bacca nera, talune aromatiche e altre a sapore neutro. Comuni a tutte sono l’origine greca e l’etimologia del nome, che non può che derivare dalla cittadina greca di Monemvasia, situata nel Peloponneso e chiamata anche Monembasia o Monenvaxia.

Il nome fu italianizzato in Malvasia dai Veneziani che furono i primi a utilizzarlo. Monemvasia era un porto usato appunto dai mercanti Veneziani fin dall’XI secolo e divenne presto un importante mercato di vini dove giungevano i Malvasia – per lungo tempo chiamati semplicemente vino Cretico – prodotti nel Peloponneso, a Rodi, a Creta e nelle isole ioniche. Per merito dei Veneziani (ma anche i Genovesi contribuirono all’opera) le piante dei vari Malvasia raggiunsero tutte le regioni adriatiche e non solo: con ogni probabilità in Sardegna il Malvasia si diffuse durante il periodo bizantino fra il VI e il X secolo, in particolare nel retroterra di Cagliari e di Bosa. Il primo a parlare

A mettere ordine nell’intricata matassa di inattendibili segnalazioni e false attestazioni generate in questo lungo periodo ha provveduto l’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano: partendo da un campione di 30 accessioni diverse di Malvasia operando una serie di minuziose analisi ampelografiche, ampelometriche, isoenzimatiche, chimiche e molecolari che hanno portato all’identificazione delle 17 varietà.

DIFFUSIONE

La coltivazione delle varie tipologie di Malvasia è raccomandata complessivamente in 8o province italiane; entrano ovviamente nella composizione di un numero altissimo di vini Doc prodotti dal Piemonte al Friuli fino alla Sicilia e alla Sardegna. Oltre che in Italia i vari tipi di Malvasia sono presenti in Spagna (con il nome Malvagia), in Portogallo (Malvasia), in Francia (Malvoisie), in Inghilterra (Malvasie e Malmesey), in Croazia (Malvasijie) e in Slovenia (Malvezerec). Il Malvasia Bianca in particolare, vede la sua presenza principale in Puglia – dove si utilizza nella produzione dei vini Doc Leverano, Lizzano e San Severo, oltre che in Campania (è presente nelle Doc Castel San Lorenzo Bianco e Cilento Bianco), Calabria (nelle Doc Donnici, Pollino, San Vito di Luzzi, Verbicaro, Melissa, Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, Savuto, Scavigna, Lamezia e Bivongi) e Sicilia.

VINO

Vinificato in modo classico, in acciaio, offre un colore giallo paglierino tenue e profumi quasi neutri, privi di aromaticità ma freschi e armonici. In bocca mostra una buona acidità, una marcata sapidità e un gusto tutto sommato abbastanza piacevole.

Visualizzazione di 10 risultati