STORIA

Se l’origine di molti vitigni è incerta, quella del Riesling Italico è ignota. Dal nome sembrerebbe un vitigno italiano, ma nei testi troviamo notizie diverse. Goethe (1876) sostiene che sarebbe originario della Champagne e che da qui si sarebbe diffuso dapprima in Germania e quindi in Italia; Molon (1906) invece afferma di non aver trovato traccia del vitigno nella letteratura viticola francese. Secondo altri studiosi per ricercare l’origine Italiana del vitigno bisognerebbe risalire alla Aminea gemella citata da Columella, uva con la quale gli antichi Romani ottenevano il Falerno.

In effetti una qualche somiglianza con il vitigno oggi chiamato Greco è possibile riscontrarla, anche se studi recenti ne hanno escluso la discendenza.  Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970, si ritiene che non abbia alcun rapporto di parentela con il Pignoletto e con il Verdiso, né tanto meno con il più nobile e diffuso Riesling Renano.

DIFFUSIONE

La sua presenza è frequente, anche se in costante calo, in Lombardia, nella parte orientale del Veneto, in Friuli e in Trentino e in Alto Adige, regioni dove è contemplato in purezza nelle Doc Oltrepò Pavese, Garda, Riviera del Garda Bresciano, Vicenza, Lison-Pramaggiore, Colli Orientali del Friuli, Collio, Friuli-Isonzo, Friuli- Aquileia, Friuli-Latisana, Friuli-Grave, Trentino e Alto Adige.  E’ diffuso in maniera più sporadica anche sui Colli Bolognesi, dove è previsto in purezza nell’omonima Doc.

IL VINO 

Il vino presenta colore paglierino scarico con riflessi verdognoli, profumi tenui e leggermente aromatici, corpo leggero e asciutto, sostenuta acidità e buona sapidità.  Da bersi giovane, per gustarne tutta la fragrante freschezza. Si adatta ottimamente alla produzione di spumanti e frizzanti.

Visualizzazione di 5 risultati