STORIA

Fa parte, assieme ad altre varietà, della vasta famiglia dei Trebbiani. Di un Trebbiano diffuso in Romagna parla già Pier de’ Crescenzi (1303), che lo vuole coltivato tanto nella collina quanto nella pianura ravennate. In provincia di Ravenna, e in particolare nella zona di Lugo, è conosciuto anche come Trebbiano della Fiamma in quanto l’uva, quando giunge a piena maturazione, assume un bel colore giallo dorato carico e lucente. Verso la metà degli anni Sessanta fu avviato un processo di selezione clonale che portò dapprima all’individuazione di otto cloni differenti: in seguito tre di questi sono stati omologati.

DIFFUSIONE

Il Trebbiano Romagnolo è il principale vitigno coltivato in Emilia-Romagna. Attualmente risulta ampiamente diffuso in provincia di Ravenna, in particolare nel territorio compreso fra i comuni di Faenza, Lugo e Russi – e in provincia di Forlì, soprattutto in terreni di pianura, anche se è frequente trovarlo pure in collina. Gli è riservata la Doc Trebbiano di Romagna. In maniera più sporadica è presente nella Bassa parmense e nella pianura bolognese.

VINO

Vinificato in acciaio, il Trebbiano Romagnolo dà origine a un vino dal colore paglierino mai troppo carico e dai profumi leggermente fruttati ma solitamente piuttosto neutri. Al gusto risulta discretamente alcolico, tendenzialmente acido e senza particolare aromaticità, con un finale in genere asciutto e lievemente amarognolo.

 

Visualizzazione di 3 risultati