CENNI STORICI

Prunotto – Antinori nasce come cantina sociale “Ai Vini delle Langhe” nasce agli albori del Novecento. Al momento della redazione dell’atto costitutivo sono presenti Giacomo Oddero, Alfredo Prunotto e molti altri personaggi e produttori dei comuni di Serralunga, Alba e di altre zone del basso Piemonte.

Dopo la prima vendemmia del 1905, gli anni a seguire non sono dei migliori: l’economia incerta, appesantita dagli orrori della guerra, porta numerosi problemi alla cantina. Nel 1922, con la scadenza del rinnovo e l’aggravarsi dei problemi economici, la Cantina Sociale viene messa in liquidazione. Nello scenario peggiore, il giovane Alfredo Prunotto, fresco di matrimonio, decide di acquisire la Cantina Sociale “Ai Vini delle Langhe” e commercializzare con il proprio nome Barolo e Barbaresco in America latina e negli Stati Uniti.

Nel 1961, Prunotto – Antinori inizia ad approfondire lo studio delle zonazioni e identifica i migliori cru, tra cui il Barolo Bussia e la Barbera d’Alba Pian Romualdo. Nel 1972 si avvia il progetto di una nuova cantina, nei pressi di Alba, ideata dall’architetto Ugo della Piana. Alla fine degli anni Ottanta, si inserisce la famiglia Antinori, che dapprima si limita alla distribuzione e successivamente inizia ad occuparsi anche dell’aspetto produttivo. Nel 1990, Albiera Antinori, figlia di Piero, fa un ulteriore passo avanti nella zonazione dei terreni delineando nuovi vigneti particolarmente vocati.

LA TENUTA

Tra i comuni di Barbaresco e Barolo c’è Alba; proprio in questo comune troviamo la tenuta Prunotto – Antinori, situata in una pianura circondata dai vigneti, sulla riva destra del Tanaro. Il paesaggio suggestivo di questo territorio meraviglia per le valli e le colline sistemate a girapoggio, immerse in un silenzio assoluto. Non mancano numerosi elementi storici e culturali: borghi ricchi di palazzi barocchi, rinascimentali e innumerevoli torri di epoca medievale; il tutto va a creare un patrimonio unico nel suo genere. Sono 74 gli ettari della tenuta e vantano alcuni dei migliori cru del Piemonte: Bussia, Bussia Vigna Colonnello, Costamiòle, Bansella, Bric Turot, Pian Romualdo e Occhetti.

FILOSOFIA AZIENDALE

La filosofia aziendale, incentrata sulla più alta qualità, unisce egregiamente tecniche moderne e antiche tradizioni di questi luoghi. Oltre i grandi rossi si producono vini bianchi come il Moscato d’Asti e l’Arneis, ma anche un rosato e due grappe di Barolo Bussia e Barbera d’Asti Costamiòle. L’azienda è in continua evoluzione: analisi, ricerche, sperimentazioni in vigna, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, hanno permesso di identificare i migliori biotipi e i portainnesti più adatti. Eppure, non c’è una linea d’azione standard; infatti, a ogni nuova vendemmia, si tengono in considerazione le peculiarità dell’annata, agendo di conseguenza per far esprimere al meglio le doti del nuovo vino che si andrà a creare.

CANTINA NUOVA E TECNICHE MODERNE

Nel 1999 nasce una nuova cantina destinata alla vinificazione ed all’affinamento del vino. La struttura è perfetta per la conservazione del vino, infatti è in grado di mantenere una temperatura costante tutto l’anno. Non si utilizzano più le botti di rovere di Slavonia da 100 ettolitri; al loro posto si impiegano botti di diverse misure, alcune in rovere di Allier, altre sempre di Slavonia, ma sono più piccole: 27, 32, 53 e 77 ettolitri; tali tipologie di botti sono ideali per Nebbiolo, Barolo e Barbaresco e ne esaltano le caratteristiche. Anche le vasche in cemento lasciano il posto a serbatoi in acciaio inox, più adatti per mantenere i peculiari aromi delle varietà. Sempre in acciaio sono i nuovi tini di vinificazione verticali, nei quali si predilige il diametro piuttosto che il volume, per aumentare la superficie di contatto tra mosto e bucce durante la fermentazione.

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